L’enogastronomia Made in Fvg (protagonisti vini e piatti simbolo) in scena a Montecitorio con la regia di Walter Filiputti e Via dei Sapori

(g.l.) «La ristorazione e i prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia sono uno straordinario veicolo di promozione della nostra regione. Basti pensare che le produzioni agroalimentari e la tradizione culinaria si posizionano al primo posto tra i fattori di attrazione per i turisti stranieri, mentre il comparto enogastronomico vale da solo 1,4 miliardi di euro di export e ha ancora ampi margini di crescita». Lo ha detto ieri l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, nel corso dell’incontro di presentazione dei prodotti più significativi dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia, avvenuto nel Ristorante dei Deputati a Montecitorio, al quale hanno preso parte oltre 150 persone, tra rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’impresa e giornalisti.

«Abbiamo portato a Roma il Friuli Venezia Giulia per farci conoscere attraverso le nostre eccellenze agroalimentari, che sono portabandiera del territorio e simbolo dell’impegno e della qualità dei nostri produttori», ha rimarcato Bini. La regia della degustazione, organizzata da PromoTurismoFvg, è stata affidata a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che quest’anno festeggerà con importanti iniziative il suo fortunato quarto di secolo e che ha studiato un menù per valorizzare i prodotti e i piatti più significativi della nostra regione, dalla montagna al mare, coinvolgendo 72 aziende tra ristoratori, vignaioli e produttori: tra gli altri, trota e prosciutto di San Daniele, Montasio, prosciutto cotto in crosta, frico, “muset”, polenta, “sarde in saor”, “frico” di patate e cipolla, “pitina”, “cjarsons”, gubana, tiramisù e “presnitz” triestino. Il tutto accompagnato dai grandi vini regionali, con amari e caffè Made in Fvg.
«Le piccole eccellenze locali – ha rimarcato l’esponente della Giunta Fedriga -, le tipicità da gustare e i nostri vini sono tutti “ingredienti” genuini che rendono la nostra regione tanto ricercata e apprezzata. È arrivato il momento di vincere la timidezza, far conoscere questo patrimonio a chilometro zero e promuoverlo con convinzione. Eventi come questo, dunque, rappresentano un’occasione importante».

I prodotti, i vini e i piatti più significativi della gastronomia del Friuli Venezia Giulia grandi protagonisti, dunque, nel “tempio” della politica italiana. ono stati presentati a Montecitorio nel corso di un incontro a cui hanno preso parte circa 150 persone, fra parlamentari, rappresentanti delle istituzioni e del mondo dell’impresa, giornalisti. Scopo dell’iniziativa, ideata dall’onorevole Massimiliano Panizzut di Aviano e realizzata da Promoturismo Fvg, era portare a Roma il Fvg e farlo conoscere tramite le sue eccellenze agroalimentari, portabandiera del territorio e simbolo dell’impegno e della qualità dei suoi produttori.
Come detto, la regia della degustazione è stata affidata a Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori che, con il coordinamento del socio Pio Costantini del ristorante Costantini di Collalto di Tarcento, ha ideato un menù che voleva valorizzare i prodotti e i piatti più significativi della nostra regione, dalla montagna al mare. E la formula di Fvg Via dei Sapori, “marchio di fabbrica” consolidato, come accennato, da ben 25 anni di lavoro di squadra, fra creatività, innovazione, qualità ed esperienza, si è confermata un successo. E così, scorrendo il ricchissimo menù che ben esemplificava la varietà della cucina e della produzione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, ecco in degustazione Trota di San Daniele, Prosciutto di San Daniele, Montasio stravecchio con il miele di tiglio e castagno, “Formadi frant” con confettura di cipolle rosse, Prosciutto cotto di Trieste in crosta tagliato al coltello, “Frico” croccante, “Muset” con ciuffo di brovada su polenta arrostita “Blave di Mortean”, “Sarde in saor”, “Frico” di patate e cipolla, “Pitina” con insalatina di asparagi e filo di Evo Friuli Venezia Giulia, “Cjarsons” alle erbe con ricotta affumicata di capra, Crema di asparagi con branzino marinato e, per concludere, Gubana, Tiramisù e “Presnitz” triestino. Il tutto accompagnato dai grandi vini regionali, con amari e caffè Made in Friuli come finale.
A narrare l’unicità e la qualità dei prodotti, dei vini e della cucina regionale è stato Walter Filiputti, presidente del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, da 25 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche del territorio, che ha avuto anche il merito di essere stato antesignano nel varare la formula oggi ormai assodata “Cucina+Vini+Prodotti+Cultura = Turismo”. «L’enogastronomia – ha commentato infatti l’assessore Bini – è uno dei principali canali di promozione del Friuli Venezia Giulia a livello nazionale e internazionale. Dobbiamo essere ben consapevoli di questa ricchezza: le piccole eccellenze locali, le tipicità da gustare e i nostri vini sono tutti “ingredienti” genuini che rendono la nostra ristorazione tanto apprezzata. È arrivato il momento di vincere la timidezza, far conoscere questo patrimonio a km 0 e promuoverlo con convinzione. Eventi come questo, dunque, rappresentano un’occasione importante per promuovere il comparto enogastronomico della nostra regione, protagonista questa sera con il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, 72 aziende top-quality fra ristoratori, vignaioli e produttori, che nel loro insieme appresentano l’eccellenza agroalimentare del Friuli Venezia Giulia. A tutti loro e agli organizzatori rivolgo un sentito ringraziamento, in particolare a Fvg Via dei Sapori, che quest’anno festeggia 25 anni di attività, e al suo presidente».

Per informazioni:
www.friuliviadeisapori.it
info@friuliviadeisapori.it
Tel. 0432.530052

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In copertina, Pio Costantini mentre prepara i piatti per la degustazione; all’interno, l’assessore regionale Sergio Emidio Bini (al centro) durante il ricevimento a Montecitorio con l’onorevole Massimiliano Panizzut e Walter Filiputti, leader di Fvg Via dei Sapori, e gli ospiti intervenuti alla presentazione del Made in Friuli Venezia Giulia, piatti, vini e altri prodotti, e ancora il ristoratore di Collalto mentre affetta a mano il prosciutto di San Daniele Dop.

Il “Club della minestra” a Nimis tra gustosi piatti della tradizione friulana e gubana con zabaione al Ramandolo

Anche se, come da previsioni meteo, c’è stato un vistoso ridimensionamento delle temperature, la primavera è “esplosa” ovunque in tutta la sua bellezza. E, proprio in vista del ritorno della bella stagione, il Club della minestra di Udine, rispettando una sentita tradizione, ha inaugurato il suo anno accademico con un pranzo intitolato “Spietant la fraie de viarte”, cioè aspettando la primavera. La cucina scelta per l’occasione dal sodalizio enogastronomico, presieduto dal giornalista Enzo Cattaruzzi, è stata quella dell’agriturismo “I Comelli” di borgo Valle, a Nimis, che ha presentato un invitante menù tutto intonato alla tradizione friulana, accompagnato dai vini di una delle zone più gettonate delle colline della nostra regione, con una Vellutata di patate e “formadi frant”, una crema di porro e speck e poi una minestra di brovada. Non è mancata, alla fine, la Gubana dei Comelli con lo zabaione di Ramandolo, il prestigioso Docg della zona, il primo vino del Friuli Venezia Giulia ad essere stato premiato – era il 2001 – con il più alto riconoscimento di tutela della qualità.
E dopo il riuscitissimo convivio nella pedemontana, che ha registrato una folta partecipazione di associati – c’era anche il maestro di cucina Germano Pontoni – tutti entusiasti dell’esito della giornata a Nimis, il prossimo appuntamento sarà al mare di Grado, nella seconda decade di giugno, così da avere sotto il profilo gastronomico una visione di quanto offre la nostra ottima cucina, facendo leva su prodotti tutti Made in Fvg.

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In copertina e all’interno la foltissima comitiva di buongustai a Nimis.

“Non solo frittate con le uova”, domani a Basaldella con Germano Pontoni alla scoperta di un alimento irrinunciabile

“Non solo frittate con le uova – Alla scoperta dell’uovo: tradizione e benefici dell’alimentazione sana”. È questo il tema dell’interessante incontro che si terrà domani, alle 10, al Mulino di Basaldella, in via Zugliano 13. All’anteprima di primavera interverranno Sergio Pascolo, imprenditore; Maria Rosaria Peri, dietologa nutrizionista dell’Asufc, e il maestro di cucina Germano Pontoni, che è pure il regista dell’iniziativa in quanto, all’argomento, dedica anche un libro ricco di informazioni e curiosità. Il ruolo di moderatore è stato affidato al giornalista Giuseppe Longo, che da sempre si occupa dei temi enogastronomici con riferimento soprattutto al Made in Fvg. Al termine dell’incontro, sostenuto dal Comune di Campoformido, seguirà un brindisi a tema con la cuoca Gabriella Fior. L’ingresso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria tramite whatsapp al numero 347.2241970.

Germano Pontoni


«L’uovo, alimento semplice e popolare – osserva Pontoni -, diffusissimo in ogni parte del mondo, è un alimento principe della cucina e della nutrizione per tutti e piace anche ai più piccoli, cui fornisce il giusto apporto di vitamine e proteine, soprattutto se consumato fresco al mattino». E poi l’executive chef, onorario della Federazione italiana cuochi, aggiunge: «L’uovo è l’alimento più semplice e completo, molto nutriente e abbastanza versatile da prestarsi a un pranzo velocissimo come a una cena elegante. È anche ingrediente prediletto di pasticcieri e cuochi specializzati in dessert». Insomma, per dirlo con due parole, un alimento irrinunciabile nella nostra alimentazione.
Soltanto alcuni spunti quelli anticipati da Germano Pontoni in vista dell’incontro di domattina a Basaldella, ma che indicano quanto importante sia la tematica oggetto di approfondimento. Per cui l’interesse che la stessa susciterà nell’uditorio e fin d’ora assicurato.

Applausi al Museo della civiltà del vino espressione del “sistema Buttrio” che valorizza il territorio con un click

di Giuseppe Longo

BUTTRIO – C’è il “sistema Fvg” che proprio oggi il governatore Massimiliano Fedriga presenta a Londra. E c’è il “sistema Buttrio” appena decollato e che ha fatto da filo conduttore anche alla inaugurazione del Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia. Anche questa prestigiosa realizzazione rientra, infatti, in quel progetto “ideato per valorizzare le eccellenze del territorio comunale offrendo informazioni e punti di interesse di Buttrio a portata di un click”. Una bellissima cerimonia avvenuta a Villa di Toppo Florio – che, con il suo magnifico parco, fa parte del circuito promozionale – e nelle cui sale ha preso vita questa esposizione permanente di cimeli storici legati alla cultura della vite e del vino che in questo angolo rinomato dei Colli orientali del Friuli trovano collocazione ideale.

Geremia Nonini con Bassi e Venturini.


Un allestimento molto curato e di grande interesse, su progettazione di Enrico Franzolini e Francesco Messina (parte grafica), che propone al visitatore una selezione di ben 3.500 pezzi (vecchi attrezzi di campagna e di cantina, ma anche libri, documenti, manifesti) che riconducono alla donazione fatta al Comune collinare da Geremia Nonini. Il quale è stato applaudito dal folto pubblico e ringraziato ufficialmente, con la consegna di riconoscimenti, dal sindaco Eliano Bassi e dall’assessore alle attività produttive Tiziano Venturini, che è pure leader della sezione regionale delle 37 Città del vino, impegnata in questi giorni nelle Grandi verticali che, dopo il felice esordio a Corno di Rosazzo, hanno fatto da apprezzato “corollario” alla stessa apertura del Museo e che ora danno appuntamento alla prossima tappa, il primo dicembre, a Gradisca d’Isonzo nell’ambito delle iniziative per il Gran Premio Noè.

L’intervento di Cristiano Degano.

Un settore del folto pubblico.

Il saluto di Marco Benini.

La Giunta di Bassi e Venturini ha, dunque, portato a termine un progetto che era nato ben venticinque anni fa e che attendeva quella sistemazione adeguata arrivata a compimento soltanto adesso. Con un risultato ragguardevole come hanno potuto accertare i visitatori accompagnati dalle documentate spiegazioni di Stefano Cosma, perfetto “cicerone” tra i meandri storici della vitivinicoltura friulana. Il quale, in precedenza, aveva coordinato la cerimonia di presentazione che, dopo il benvenuto del sindaco Bassi, ha visto tra gli altri interventi quelli del professor Mauro Pascolini, del consigliere regionale Roberto Novelli e del presidente dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Degano. Come già annunciato, l’aula polivalente del Museo è stata infatti dedicata alla memoria del giornalista Isi Benini – commosso il figlio Marco, che ha ringraziato di cuore per la sensibilità dimostrata da Buttrio nei confronti del padre -, da tutti ricordato come il “cantore” delle eccellenze della enogastronomia Made in Fvg. E nei vari interventi è stato sottolineato il valore della realizzazione espositiva che si inserisce a meraviglia nel ricordato “sistema Buttrio” e quindi nell’insieme di proposte che, attingendo alle bontà agroalimentari della nostra terra a cominciare proprio dai vini, offre un “volano” imprescindibile per la promozione del turismo nell’area collinare ma più in generale nell’intera regione. In quella che Ippolito Nievo giustamente definì “piccolo compendio dell’Universo” e che, proprio per queste caratteristiche – in poche decine di chilometri si va dalla montagna al mare, passando per colline meravigliose che regalano vini eccezionali – è sempre di più meta di importanti flussi turistici sia italiani che stranieri.

La benedizione dei locali.

Venturini con Floriano Zambon.

Al termine della cerimonia – che ha visto la partecipazione, fra i molti ospiti, anche dell’ex presidente nazionale delle Città del vino, il coneglianese Floriano Zambon, del leader della Doc Friuli Stefano Trinco, del consigliere regionale Massimo Moretuzzo, di Alessandro Salvin, leader del Ducato dei vini friulani (che vide proprio Benini fra i suoi più convinti e appassionati fondatori) e del presidente delle Pro Loco Fvg Valter Pezzarini – è seguita la tradizionale cerimonia del taglio del nastro alla porta d’ingresso della importante raccolta museale, dopo la benedizione impartita dal parroco di Buttrio. Al termine, conclusa la visita ai locali, un sontuoso rinfresco accompagnato dai prestigiosi vini di Buttrio. Quelli che hanno contribuito a rendere famoso il Friuli nel mondo e che sono espressione della storia raccontata proprio dal Museo allestito a villa di Toppo Florio, dove storia, cultura e tradizione s’incrociano offrendo un quadro efficace e coinvolgente della viticoltura di ieri e di oggi, dalla barbatella al vino imbottigliato. I complimenti che si sono sentiti nell’occasione – e indirizzati prima di tutto al sindaco Bassi e all’assessore Venturini, ma anche al presidente della Pro Buri, Emilio Bardus – sono ampiamente meritati.
E dopo la riuscita verticale dedicata al Merlot, di cui si è fatto cenno, ecco un altro importante appuntamento sempre quale “corollario” all’apertura del Museo: giovedì 30 novembre, alle 19, ci sarà infatti il penultimo appuntamento dal titolo “L’importanza di essere Pignolo”, una serata dedicata al pregiato rosso autoctono ma soprattutto al ricordo di Girolamo Dorigo, uno dei grandi protagonisti del rilancio della vitivinicoltura regionale, con relativa degustazione. Ma di questo avremo occasione di parlare, prossimamente, in modo più approfondito.

La visita guidata da Stefano Cosma.

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In copertina, il taglio del nastro all’ingresso del Museo del vino da parte del sindaco Eliano Bassi e del donatore Geremia Nonini.

(Foto anche di Claudio Fabbro)

Fvg terra anche di piccole, grandi birre artigianali che hanno fatto nascere a Udine il primo corso universitario d’Italia

di Giuseppe Longo

UDINE – A Capodanno solitamente si brinda con spumanti, ma anche una buona birra, meglio ancora se Made in Fvg, fa la sua bella figura sulla tavola di chi ne è appassionato. Non solo terra di grandi vini conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, la nostra regione si sta, infatti, facendo sempre più strada anche nella produzione della birra artigianale, dopo quella dei famosi marchi industriali – Moretti e Dormisch (proprio in queste settimane è terminata la demolizione dello stabilimento che, tanti anni fa, venne devastato da un incendio) -, che hanno segnato la storia di Udine, ma anche Dreher a Trieste. Tanto che questa a questa produzione è stata riservata un’attenzione tutta speciale dall’Ateneo friulano che, in Italia, è stato il primo ad istituire dei corsi di studio specifici. Le aziende erano 19 nel 2012 e quest’anno sono diventate 37, con un incremento del 95% in 10 anni e con l’impiego di 170 addetti. Piccoli numeri in valore assoluto, ma segno di un settore, quello delle imprese produttrici di birra, che anche in Friuli Venezia Giulia sta crescendo sensibilmente, secondo i dati elaborati dal Centro studi della Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Certamente si tratta di una produzione di “nicchia”, e tale è destinata a rimanere, ma contraddistinta da un’elevata qualità sulla quale concordano gli estimatori della spumeggiante bevanda contraddistinta dall’aroma del luppolo.

E ai birrifici artigianali di casa nostra  la Cciaa ha voluto dedicare il quarto libro della collana, cartacea e online, “Quaderni di Agricoltura”, edita da Vinibuoni Biblioteca e tradizionale strenna natalizia dell’ente camerale. Il volume conclude la quadrilogia che racconta, con la voce narrante del giornalista, scrittore e docente universitario Walter Filiputti, i diversi comparti del settore agricolo. «La birra è un modo felice di concludere questo viaggio librario, di cui l’autore ci parla con la sua penna sempre originale e con il suo spirito entusiastico, sia sulla carta sia tramite il sito web, con le interviste e le pagine interattive di www.quadernidiagricoltura.it, che rendono ancora più completa e viva l’opera», ha detto il presidente Cciaa Pn-Ud, Giovanni Da Pozzo, che alla presentazione ha aperto il lavori. Con lui in Sala Valduga c’erano anche il sindaco di Udine Pietro Fontanini, al cui saluto sono seguiti gli interventi dell’autore, dell’editore Francesco Busso e del presidente dell’Associazione Artigiani Birrai del Fvg Severino Garlatti Costa. Le conclusioni sono spettate all’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier.


«Il mercato della birra artigianale si espande e trova una risposta di eccellenza nella produzione regionale, che ha saputo cogliere questa opportunità puntando soprattutto sulla qualità», ha detto l’esponente della Giunta Fedriga. «È un settore di nicchia che sta appassionando soprattutto i giovani, sia come consumatori che come produttori – ha detto ancora il titolare dell’Agricoltura Fvg -. La birra artigianale riesce così a diventare un prodotto distintivo capace di crearsi un mercato differenziato rispetto alla grande distribuzione».
Come si diceva all’inizio, l’Università di Udine è stata la prima ad istituire dei corsi sulla produzione di birra anche in considerazione della presenza di alcuni grandi birrifici industriali che hanno contribuito a favorire in Friuli la conoscenza di questo prodotto. «La cultura della birra è un ulteriore elemento di crescita del mercato, anche se le regole della produzione sono differenziate tra mondo agricolo, artigianale e industriale. Questo comporta anche una maggior capacità tecnica e una maggiore conoscenza tecnologica del settore, che è ciò che qualifica i nostri produttori, bravissimi anche nel narrare la storia e l’origine del proprio prodotto. Certo, se la birra fosse inclusa nelle produzioni agricole potrebbe godere di maggiori incentivi», ha concluso l’assessore. Va, infatti. rilevato che in Italia la birra continua a essere classificata come prodotto industriale, sebbene le materie prime siano agricole.


Se le edizioni precedenti dei “Quaderni” si sono soffermate sul mondo del vino, sul seminativo e l’allevamento, il lattiero-caseario, l’acquacoltura, la silvicoltura e la caccia, quindi l’orticoltura, la frutticoltura e le produzioni di nicchia, il quarto e conclusivo libro della collana si concentra dunque sul magico mondo della birra artigianale nostrana, una realtà che presenta moltissime eccellenze – dimostrate anche dalla degustazione che ha concluso l’incontro -, anche pluripremiate in Italia e a livello internazionale.  «Oggi la birra vive un rifiorire e un rinnovamento senza precedenti – ha evidenziato ancora Filiputti – e il nostro Quaderno 2022-2023 mette in luce il lavoro competente, le conoscenze degli imprenditori del settore (una ventina i birrifici artigianali protagonisti, ndr), la passione schietta di tanti giovani che si mettono in gioco e che sanno e vogliono proporre un prodotto d’eccellenza, originale, espressione di un territorio che rispettano in ogni aspetto».
Infine, alcuni dati sulle edizioni precedenti del “Quaderni”, ricordati dallo stesso ente di piazza Venerio: nel 2019, il volume dedicato al futuro della viticoltura e del mercato enologico ha avuto come protagoniste 70 storie aziendali. Nel 2020 sono state 50 le interviste, sul tema “il cibo del futuro, tra sostenibilità, coltivazioni e allevamento” e anche quelle del Quaderno 2021-2022 dedicato a ortofrutta, miele e produzioni di nicchia.
La collana “Quaderni di Agricoltura” fa seguito ad una prima collana camerale dedicata alle imprese del gusto delle diverse aree geografiche del Friuli, che ha censito 195 produttori e 178 ristoratori, tutto in cinque volumi, e la collana, in quattro volumi, dedicata agli “artigiani del fare”, con le storie di 228 imprenditori.

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In copertina, alcune delle birre artigianali degustate al termine della presentazione in Camera di Commercio a Udine;  all’interno, immagini della serata, il libro e la collana di quattro volumi giunta a conclusione.

Riviera Friulana, dalla Carta del Gusto alla trota delle Risorgive

(g.l.) Riviera Friulana al centro di due importanti iniziative legate alla enogastronomia che questo territorio sa esprimere. Oggi, 16 giugno, a partire dalle 18, a Casa Gioia di Bevazzana di San Michele al Tagliamento, sarà infatti presentata in anteprima la “Carta del Gusto della Riviera Friulana”, relatore Carlo Morandini, presidente di Arga Fvg, l’associazione della Stampa agricola della nostra regione. La serata sarà allietata dalla fisarmonica di Gunther Novak.
A Faedis invece, alle 19.30, sarà presentato il bel volume di ricette “La trota delle Risorgive friulane – Guizzi di sapore e di salute”, di Germano Pontoni, chef e grande cultore della buona tavola Made in Fvg. Il libro, edito da L’Orto della Cultura nell’ambito della collana Evoluzione del tempo in cucina, sarà protagonista nella sede dell’azienda agricola Di Gaspero Flavia e Umberto in via delle Cave. Al suo interno, la trota, eccellenza friulana da rivalutare, è presentata in 52 ricette, quante sono le settimane dell’anno, il cui ingrediente principale è la specie Iridea o Arcobaleno. Entrambe le iniziative beneficiano della collaborazione del Club per l’Unesco di Udine, guidato da Renata Capria D’Aronco.

Carlo Morandini

 

 

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In copertina, Germano Pontoni chef e scrittore di tanti e apprezzati libri di cucina.

Che bel ritorno per Sapori Pro Loco! Adesso tutti a Villa Manin per il finale

Al via, a Villa Manin di Passariano, il secondo e ultimo fine settimana di “Sapori Pro Loco tipicità gusto tradizione”, la grande manifestazione di primavera giunta alla 19ma edizione, che permette di degustare 55 specialità gastronomiche assieme a vini e birre Made in Fvg proposti da 22 Pro Loco (il tutto sotto il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia e quello di Ecofesta, attenta quindi all’ambiente). Si riparte, dunque, oggi, 20 maggio, dalle ore 18 per poi proseguire domani e domenica, in entrambe le giornate a partire dalle ore 10. In questa seconda parte della kermesse diversi eventi collaterali, tra i quali spazio alla musica e in particolare a un concerto benefico a sostegno dei bimbi dell’Ucraina. Previste degustazioni guidate di vini del territorio, Montasio e cioccolato, oltre al laboratorio di biscotti per i più piccoli. Programma completo su www.saporiproloco.it (si consiglia di portare con sé cappello, occhiali da sole e ombrello per gustarsi la manifestazione con ogni condizione meteorologica).
Dopo due edizioni perse a causa dell’emergenza sanitaria, il ritorno è stato davvero in grande stile, visto che nel primo weekend della festa sono state registrate oltre 20 mila presenze. «Un avvio molto positivo – ha affermato il presidente del Comitato regionale Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Valter Pezzarini -, in cui voglio sottolineare il grande impegno dei 400 volontari coinvolti, che con il sorriso hanno servito le tante persone che hanno scelto Sapori Pro Loco per la loro giornata».

Valter Pezzarini

 

Venerdì 20 maggio

Alle 18 apertura dell’area festeggiamenti.
Alle 21 nell’area spettacolo concerto dei The Crunchy Candies.
Un tuffo a ritroso nel tempo, tra atmosfere musicali anni ’30-’40 e ’50 con brani italiani e internazionali. Questo è ciò che mettono in scena “The Crunchy Candies – Le Caramelle Croccanti”, sestetto composto da una sezione ritmica di chitarra (Mr. Al), contrabbasso (Mr. Matthew) e batteria (Mr. Cris), che vede come protagoniste indiscusse le tre voci femminili di Marion, Claire e Julie

Sabato 21 maggio

Apertura dei chioschi dell’area festeggiamenti alle 10.
Nello Spazio Incontri, che quest’anno si trova sotto le volte della barchessa di Ponente a fianco di Villa Manin, si svolgeranno “originali” degustazioni guidate.

Alle 18 ci sarà una speciale Degustazione Vini…Disegnata. Un sommelier e un fumettista spiegheranno come si sceglie e degusta un vino, regalando piccoli segreti per evitare errori e figuracce. Mentre Francesco Scalettaris racconterà̀ la magica arte della degustazione, Gio Di Qual disegnerà dal vivo con il suo stile buffo e ironico. La degustazione si concluderà con l’assaggio guidato di 3 vini. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it

Lungo la giornata sarà proposto in piazza dei Dogi il mercatino dell’artigianato e della creatività a cura di Omael Planner e in collaborazione con Confcommercio Codroipo.

Previsto anche un momento di conoscenza della natura, con una visita guidata al Parco di Villa Manin alle 10 accompagnati da Giancarlo Stasi, consulente fitosanitario, esperto nella cura e gestione del verde ornamentale. Appuntamento presso Ufficio IAT, piano terra, Barchessa di Levante. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it

Due gli appuntamenti nell’aula riunioni di Villa Manin. Al mattino, solo per i delegati, assemblea annuale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia. Alle 15 L’impegno di Italia Nostra in difesa dei giardini storici, a cura dell’architetto Renata Bosa con visita guidata alla mostra e al parco di Villa Manin (Per i 60 anni della Sezione Italia Nostra di Udine). A cura di Erpac Fvg.

Sempre con Erpac Fvg visita guidata alla mostra Il Verde Alfabeto alle 16.30 nella barchessa di Levante. Appuntamento presso Ufficio IAT, piano terra, Barchessa di Levante. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it

Alle 16 allo Spazio incontri nella Barchessa di Ponente consegna dei Diplomi ai donatori di sangue. Le sezioni AFDS di Codroipo – Comunale Codroipo, Quattro Fontane, Lonca Passariano Rivolto, J. Linussio e Bianchi Lancieri – consegneranno, alla presenza delle altre sezioni AFDS della Zona Risorgive, i diplomi ai donatori benemeriti delle ultime annate. Un’occasione unica per rafforzare la collaborazione del sodalizio, ma anche per “tendere la mano” ai nuovi potenziali donatori. A cura di AFDS-Associazione Friulana Donatori di Sangue di Codroipo.

Alle 21 nell’Area spettacoli il concerto in favore dei bimbi con autismo dell’Ucraina: sul palco la Soul Orchestra. Il gruppo nasce nel 2017 proprio a Villa Manin con lo scopo di raccogliere fondi da destinare al “Progetto Autismo FVG”. L’evento è il primo sostanziale stimolo a inserire l’episodio in un programma a lunga gittata, sempre mirato al supporto delle persone meno fortunate. Aderiscono al progetto numerose eccellenze musicali della Regione, provenienti da diverse aree formative e esperienze nei settori: classico, melodico, jazz, pop, soul. L’idea è quella di un gruppo che sappia esprimere, nell’eterogeneità dei suoi valori, un’idea di musica capace di coniugare le espressioni classiche con quelle più aggiornate.I componenti del gruppo sono: Andrea Valentinis (Tastiere), Nicholas Zampa (Organo Hammond), Daniele Chiarandini (Batteria), Gigi Tessarin (Chitarra), Piero De Martin (Basso / Contrabasso), Giacomo Micoli (Sax Baritono), Ettore Venuto (Sax Contralto), Daniele Orlando (Sax Tenore), Gabriele Marcon (Tromba), Antonio Turrin (Tromba), Gianfranco Lugano (Trombone). Voci: Stefania Tessarin, Alessandra Marchetto, Chiara Domeneghini, Romano Bernardi. Intermezzo musicale con la violinista Natalia Kudriavtseva e la cantante Natalia Bogachyk. Questa serata sarà dedicata alla raccolta fondi a favore dei bambini dell’Ucraina affetti da autismo. Ingresso libero. In collaborazione con Rotary Club Codroipo-Villa Manin e Associazione Culturale Ucraina-Friuli.

Domenica 22 maggio

Apertura dei chioschi dell’area festeggiamenti alle 10.

Per le degustazioni dello Spazio Incontri alla Barchessa di Ponente previsti tre appuntamenti, sia per grandi che per bambini.

Alle 11 Momenti di Montasio e Vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia…tutto il buono della vita. Diversi tipi di formaggi con le caratteristiche e i perfetti abbinamenti con miele e vini autoctoni. Degustazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it. A cura di Consorzio Montasio DOP.

Alle 14 Mamma ho fatto i biscotti. Laboratorio di Cucina per bambini con Ciccio Pasticcio Evento aperto ai bambini dai tre anni. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it e specificando per primo turno ore 14.00, secondo turno ore 14.45, terzo turno ore 15.30. A cura di Germano Pontoni, Maestro di Cucina, Presidente Associazione Culturale Progetto Quattro Stagioni.

Alle 18 spazio al cioccolato. Saper riconoscere un buon cioccolato è complicato? Durante questa degustazione, proposta dal Cocambo la prima fabbrica del cioccolato in FVG, si potrà fare un percorso che parte dalle calde ed umide foreste delle piantagioni di cacao per arrivare alla degustazione del cioccolato, quello di qualità. Tanti segreti, piccoli consigli per conoscere questo cibo che fa innamorare proprio tutti: grandi e piccini. Il cioccolato arriva da lontano, ma gli ingredienti che utilizziamo per creare degli abbinamenti perfetti provengono dal nostro territorio. Evento aperto anche a ragazzi dai 15 anni. Degustazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it. A cura di Pasticceria Mosaico Aquileia – Cocambo La Fabbrica del Cioccolato e in collaborazione con Pro Loco Aquileia.

In piazza dei Dogi dalle 8 al tramonto torna l’esposizione d’arte En plein air in Villa a cura del Circolo Culturale Artistico Quadrivium di Codroipo.

Previsto anche un momento di conoscenza della natura, con una visita guidata al Parco delle Risorgive con il Corpo Forestale regionale (stazione di Coseano) al Parco delle Risorgive di Codroipo, oasi naturalistica di circa 40 ettari caratterizzata dal fenomeno dell’affioramento delle acque in olle e fontanai e dallo scorrere rapido delle rogge. Ritrovo presso il parcheggio adiacente il Campo Sportivo, da Via delle Acacie e Via Gradiscje. Partecipazione gratuita su prenotazione fino ad esaurimento posti scrivendo a turismo@prolocoregionefvg.it

Infine, il concerto conclusivo alle 20.30 con Beat Factor. Formazione nata sul territorio codroipese, propone un percorso musicale attraverso i miti della musica Beat italiana che hanno fatto ballare, cantare ed appassionare intere generazioni. Nel mirino sfilano nomi del calibro di Gianni Morandi, Caterina Caselli, Don Backy, Lucio Battisti, Little Tony, Patty Pravo, Mal, Massimo Ranieri fino a formazioni rinomate come i Pooh, I Satelliti, The Rokes, I Ribelli e molte altre ancora. L’attenzione alle sonorità di un tempo riportate in auge con una leggera rivisitazione degli arrangiamenti in chiave moderna, restituisce uno spettacolo adatto a tutte le età che disegna un arco fra le generazioni e portando, talvolta, tutti a ballare e cantare insieme. I Beat Factor sono Andrea Frappa (Voce), Marco Locatelli (Chitarra), Geremy Seravalle (Organi e Synth), Giuseppe Casasola (Basso), Stefao Selvazzo (Batteria). A cura di Associazione Musicale e Culturale “Città di Codroipo” Aps.

L’enoteca Fvg.

E inoltre…

Sarà visitabile Villa Manin con i suoi spazi espositivi, i quadri parlanti e il parco secolare, la mostra Il Verde Alfabeto-Giardini e Parchi storici del Friuli Venezia Giulia e la mostra Poleârt dedicata agli Organi Zanin e curata dagli Operatori Volontari di Servizio Civile Universale. Inoltre eventi collaterali con visite guidate nel territorio del Medio Friuli dove saranno visitabili anche il Museo Civico delle Carrozze d’Epoca di San Martino di Codroipo, il Mulino Zoratto, il biotopo delle Risorgive di Flambro e Virco, la chiesa di San Lorenzo e gli altri luoghi storici di Varmo.

ENOGASTRONOMIA
Sono 55 i piatti tipici proposti dalle Pro Loco di Passariano, Morsano al Tagliamento, Precenicco, Valle di Soffumbergo, Glemona Gemona del Friuli, Saletto, Teor, Villa Vicentina, Ragogna, Manzano, Pantianicco, San Daniele, Villeuàrbe Villorba, Castrum Carmonis Cormòns, Pozzo, Pasian di Prato, Zompicchia, Rojale di Reana, Flaibano. Si va dai classici antipasti con formaggi e salumi locali agli gnocchi, ai famosi frico e prosciutto di San Daniele senza dimenticare piatti di carne, di pesce e i dolci del territorio come il tiramisù, solo per citare alcune delle proposte.

In più le Pro Loco Buri Buttrio e Risorgive Medio Friuli Bertiolo cureranno l’Enoteca con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc Bertiûl tal Friûl di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio. La Pro Loco Rivolto invece curerà il bar e birroteca regionale, con una selezione di birre artigianali del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del Fvg.

Il panino Pro Loco Teor.

LE SPECIALITÀ
Eccole nel dettaglio, con diversi di essi preparati con prodotti del territorio a marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” di Agrifood. Acqua ufficiale Acqua Dolomia. Pro Loco Passariano – Codroipo (Ud): Crostini con mortadella di cinghiale e salame di cinghiale, Cinghiale allo spiedo con patate alla contadina.
Pro Loco Morsano Al Tagliamento (Pn): Gnocchi al ragù d’oca, Affettati misti d’oca, Bocconcini di oca in umido con polenta.
Pro Loco Precenicco (Ud): Alici marinate, Sarde in saôr con polenta, Sarde panate fritte con polenta.
Pro Loco Valle di Soffumbergo – Faedis (Ud): Crespella ripiena di formaggio caprino, speck e castagne, Frico alle castagne con asparagi verdi gratinati al formaggio caprino, Torta paradiso con crema di castagne.
Pro Loco Pro Glemona – Gemona del Friul (Ud): Gnocchi di polenta con crema di formaggio e crudo di San Daniele, Tris di frico (frico di patate, frico friabile e Siribiti – frico al pomodoro), Tiramisù.
Pro Loco Saletto – Morsano al Tagliamento (Pn): Crostini con crema di gamberi e verdure, Gamberi con salsa alle erbe.
Pro Loco Teor – Rivignano Teor (Ud): Arrosticini di Rossa Pezzata FVG, Stratagliata di Rossa Pezzata FVG, Panino con Schiacciata di Rossa Pezzata FVG.
Pro Loco Villa Vicentina (Ud): Tartine al mousse di salame con elisir balsamico di Refosco, Salame cotto nell’aceto di Refosco con contorno di cipolla stufata, spruzzati di elisir di balsamico di Refosco e accompagnati da polenta, Omelette alla marmellata di pesche di Fiumicello.
Pro Loco Ragogna (Ud): Grissino con prosciutto di Ragogna, Prosciutto di Ragogna o o Prosciutto e sott’oli di Ragogna (asparagi, puntarelle), Gusti di Latteria (formaggi Montasio e caciottina di Muris con pane).
Pro Loco Manzano (Ud): Crostino con lombata stagionata, Piatto Primavera con Lengar e aceto balsamico.
Pro Loco Pantianicco – Mereto di Tomba (Ud): Pomella (frittella di mele), Strudel di mele, Sfogliatina di mele.
Pro Loco San Daniele – San Daniele del Friuli (Ud): Crostini alla Regina di San Daniele (trota fil di fumo), Tortellini San Daniele, Prosciutto di San Daniele con grissini.
Pro Loco Vileuàrbe – Basiliano (Ud): Farro alla pescatora, Insalata di polpo, Mousse di ricotta di pecora con fragole e menta fresca.
Pro Loco Castrum Carmonis – Cormòns (Go): Crostini con pancetta leggermente affumicata d’Osvaldo, Palacinca con marmellata di ciliegie.
Pro Loco Pozzo – Codroipo (Ud): Tagliatelle al sugo di capriolo, Baccalà dell’Angelo con polenta, Spezzatino di cervo con polenta.
Pro Loco Pasian Di Prato (Ud): Tortelloni con farina di grano tenero semintegrale bio macinata a pietra alle erbe spontanee, Orzotto decorticato bio alle erbe spontanee, Crocchette di carne mista alle erbe spontanee con patate al forno.
Pro Loco Zompicchia – Codroipo (Ud): Gnocchi con sclopit, burro e salvia, Frico con sclopit e polenta, Stinco al profumo di sclopit con patate al forno.
Pro Loco Del Rojale – Reana del Rojale (Ud): Crostino di coniglio, Gnocchi artigianali al ragù di coniglio punta di coltello, Bocconcini di coniglio fritti.
Pro Loco Flaibano (Ud): Frico classico con polenta, Frico alle erbe con polenta, Frico piccante con polenta.

In più le Pro Loco Buri Buttrio e Risorgive Medio Friuli Bertiolo cureranno l’Enoteca con i vini del Friuli Venezia Giulia selezionati alla Mostra Concorso Vini Doc Bertiûl tal Friûl di Bertiolo e alla Fiera regionale dei Vini di Buttrio. La Pro Loco Rivolto invece gestirà il bar e birroteca regionale, con una selezione di birre artigianali del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Associazione Artigiani Birrai del Fvg. Tutte proposte negli stand e banchi di mescita a prezzi contenuti. Acqua ufficiale Acqua Dolomia.

I volontari di Passariano.

ORGANIZZATORI E PARTNER – Sapori Pro Loco è organizzata da Unpli FVG APS – Comitato Regionale Pro Loco e gode del patrocinio della regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Città di Codroipo, Camera di Commercio Pordenone Udine. In collaborazione con Fondazione Friuli, PromoTurismoFVG, Erpac FVG, Società Filologica Friulana. Main sponsor Dolomia. Sponsor partner Palco Mobile FVG, Newocm, Di.Cart, Friuli antincendi, Art&Grafica, Autopiù, Auto Maranzana, Carrservice, Birra Castello, Eurobevande, Hausbrandt. Media partner Telefriuli, Il Friuli, Radio Punto Zero, Imagazine. Con la partecipazione degli Operatori Volontari del Servizio Civile Universale. La manifestazione ha il marchio Io sono Friuli Venezia Giulia per l’uso di prodotti locali e quello di Ecofesta per l’attenzione ambientale.

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In copertina, una maxi-polenta dinanzi alla bellissima Villa Manin a Passariano.

(Foto Diego Petrussi)

Sipario sul Vinitaly, che successo per i produttori del Vigneto Fvg!

Sipario sceso, nella giornata di ieri, sul Vinitaly di Verona, dove un grande successo è stato ottenuto dai produttori vitivinicoli del Friuli Venezia Giulia. Soddisfazione è stata espressa dal governatore della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, che, l’altro pomeriggio, ha visitato gli stand delle aziende assieme all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, e all’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini. Per questo importante appuntamento, che è tornato finalmente in presenza dopo il lungo periodo pandemico, la regione si è infatti mossa compatta.
Il governatore, come riferisce Arc, ha sottolineato come sia importante fare squadra, mettendo insieme armoniosamente e sinergicamente le forze, in modo che tutti gli attori coinvolti ne traggano beneficio; ha ricordato poi come gli imprenditori dell’agroalimentare in Friuli Venezia Giulia siano riusciti a lavorare con lungimiranza, uniti, e promuovendo l’intero territorio in Italia e all’estero: tra questi ha citato, ad esempio, anche il prosciutto San Daniele e il formaggio Montasio, i due grandi prodotti Dop del Made in Fvg. Fedriga ha quindi ricordato il marchio “Io sono Friuli V enezia Giulia”, che veicola valori ed eccellenze in modo chiaro e semplice, non solo sotto il profilo enogastronomico ma anche per quanto riguarda la cultura, l’arte e lo sport, all’insegna della sostenibilità, e come sia importante non solo guardare al domani ma anche al dopodomani.
L’assessore Zannier ha invece ricordato che, quando si parla di un sistema del mondo agroalimentare, si parla di un sistema di attività e azioni che devono essere interconnesse tra loro per raggiungere l’obiettivo. Ha messo in evidenza la lungimiranza dei produttori che hanno lavorato in squadra, determinando una crescita, rappresentando un valore aggiunto per tutte le aziende e per tutto il territorio che oggi sta beneficiando, appunto, di questa azione collettiva. Ha rimarcato anche quanto sia importante valorizzare ogni peculiarità territoriale locale e come le produzioni del comparto primario non arrivino mai da sole alla tavola, ma sempre in abbinamento. È stato convenuto unanimemente come sia necessario puntare sulla sinergia, in forma sostenibile, tutelando il territorio, per far parlare una sola lingua alle eccellenze enogastronomiche della nostra regione. In abbinamento anche con lo sport e la cultura: sono stati ricordati in tal senso la celebre regata velica Barcolana e la Mitho marathon che promuove tra i runners i siti Unesco del Friuli Venezia Giulia.
Assieme al governatore e all’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, in visita agli stand del Fvg anche l’assessore Bini che ha ricordato l’importanza di appuntamenti come questi, vetrine di promozione internazionali delle eccellenze della nostra regione. Un evento, quello di Vinitaly, che ha mostrato ancora una volta la forza delle aziende Fvg e la loro capacità di crescere, di fare squadra e di trovare le migliori soluzioni per trasformare anche le difficoltà in opportunità, in particolare negli ultimi due anni segnati dalla pandemia, e non solo.

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In copertina, il presidente Fedriga con gli assessori Zannier e Bini; qui sopra, l’ingresso al mega-stand del Friuli Venezia Giulia al Vinitaly di Verona.

 

 

Bollicine rosa per un “frizzante” finale di Ein Prosit e Gran Premio Noè

(g.l.) C’è un filo rosso, anzi rosa, che unisce oggi Gran Premio Noè ed Ein Prosit, importanti manifestazioni del settore agroalimentare Made in Fvg, e non solo, giunte entrambe alla giornata conclusiva a Gradisca d’Isonzo e a Udine. Saranno infatti protagonisti gli spumanti e in particolare il Prosecco Rosè, nuovo fenomeno produttivo che domina il mercato del vino, perché – come rilevavamo l’altro giorno – piace a una foltissima platea di consumatori, soprattutto giovani e all’estero.


Proprio del Prosecco Doc Rosè – spumante millesimato a base di Glera e Pinot nero (10-15%) – si parlerà stamane nel corso della tavola rotonda “Assemblaggi e cuvée come base spumante” con degustazione in abbinamento a prodotti del territorio: l’incontro si terrà alle 11 in sala Bergamas. Dove, nel pomeriggio, alle 17, ci sarà una interessante tavola rotonda di Vinibuoni d’Italia, la guida edita dal Touring club italiano che si occupa ogni anno della Fiera regionale degli autoctoni di Buttrio, sul tema “La forza dei vini italiani: gli assemblaggi e i tagli più famosi”.
Giungerà, così, a conclusione questa nuova tornata del Gran Premio Noè che segna una vera e propria ripartenza, dopo il pesante stop causato dalle misure anti-contagio adottate per contrastare la pandemia. La manifestazione, come è noto, è stata programmata in questo fine settimana con un intenso calendario di proposte, che hanno preso avvio venerdì con la cerimonia inaugurale della storica manifestazione gradiscana e con la presentazione del libro “Essenze, leggende e storie” di Andrea Zanfi con testimonianze di produttori ed esperti del Friuli Venezia Giulia, seguita da una tavola rotonda sul tema “Differenza tra uvaggio e vinaggio, assemblaggio e cuvée”, con relativa degustazione. Ieri, invece, sono state protagoniste le Città del vino Fvg – sulle quali ci siamo soffermati anche nel precedente servizio -, parlando di Agenda 2030, ormai famoso programma sullo sviluppo sostenibile. Concetti poi riecheggiati anche alla tavola rotonda “Sostenibilità in vigneto: assemblaggi bianchi e rossi con varietà Piwi e altre tecnologie a tutela dell’ambiente”, nell’ambito della quale si è posto l’accento sui cosiddetti vitigni resistenti – alle malattie crittogamiche e parassitarie, richiedendo meno trattamenti chimici -, studiati e prodotti con successo anche in Friuli Venezia Giulia e che vedono lavorare insieme l’Università di Udine attraverso l’Istituto di genomica applicata e i Vivai cooperativi di Rauscedo.
Tornando infine a Udine, il Prosecco in versione Rosè sarà protagonista dell’ultima degustazione in programma nella giornata conclusiva di Ein Prosit. A cura di Paolo Ianna, in collaborazione con Renato Grando, si terrà nel pomeriggio, alle 17.30, nelle sale dell’Hotel Astoria. Saranno proposte “diverse interpretazioni di Prosecco Rosé Doc per meglio comprendere – si annuncia – questo fenomeno internazionale di una bollicina che fa sempre più discutere”. L’ingresso è gratuito ma con prenotazione obbligatoria (www.einprosit.org).

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In copertina, grappoli di Pinot nero, varietà che concorre alla produzione del Prosecco Rosè (all’interno).

 

Vita da chef in Svezia oggi nel racconto di Paolo Bergamasco

Chef in Svezia, dove ha portato l’esperienza maturata fra i sapori del Made in Fvg. E’ Paolo Bergamasco protagonista dell’ultimo incontro nell’ambito del progetto “4 Chiacchiere con…” dell’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone, che nonostante le limitazioni ai viaggi causa Coronavirus continua in questo modo a mantenere vivo il legame con i corregionali all’estero. Come è noto, non potendo esserci incontri in presenza, l’attività si è strutturata online sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sui canali YouTube e LinkedIn “Pordenonesi nel mondo”. In questi spazi digitali si svolgono interviste in diretta (che possono poi essere riviste) sia con i giovani della recente emigrazione che con i corregionali da più tempo all’estero o i discendenti di emigranti friulani. Oggi, 14 dicembre, ultimo incontro del 2020, in attesa di ripartire a gennaio dopo le festività di fine e inizio anno: spazio alle professioni legate al cibo, vera eccellenza del Made in Italy (e ovviamente Made in Fvg).
La puntata odierna, alle 18, porterà dunque gli spettatori a Gothenburg, sulla costa occidentale della Svezia. Qui vive e lavora proprio Paolo Bergamasco, pordenonese, una laurea in Scienze e biologia forestali e una lunga esperienza come educatore sul territorio cittadino per poi approdare, dopo importanti esperienze nel settore gastronomico della Destra Tagliamento, nel Paese scandinavo. Qui la sua grande passione per la cucina si è trasformata in attività professionale a tempo pieno fino a diventare head chef in un rinomato ristorante. Paolo Bergamasco sarà intervistato da Michele Morassut, della segreteria Efasce, assieme al presidente dell’Ente, Gino Gregoris.

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In copertina e qui sopra lo chef pordenonese Paolo Bergamasco che vive e lavora a Gothenburg in Svezia.