Cantieri agricoli e nuove norme per i trattori sulle strade: Confagricoltura Fvg domani invita a un incontro a Basiliano

Nel novembre 2021, il Codice della Strada ha introdotto importanti novità per quanto riguarda la circolazione delle macchine agricole, allineandosi con le norme dei principali Paesi europei. Ulteriori modifiche sono intervenute nel novembre 2024, contenute all’interno del nuovo Codice della Strada. Di tutto questo si parlerà domani 4 marzo, a partire dalle ore 10.00, a Basiliano, nella sede del Consorzio Agrario (via Magrini 2), durante l’incontro tecnico: “Mother regulation: regole per la circolazione stradale”, organizzato da Confagricoltura Fvg in collaborazione con Federunacoma, Unione nazionale Contoterzisti, Collegio dei periti agrari e Agrisoluzioni srl.
Ai saluti istituzionali di Aproniano Tassinari, di Uncai, e di Philup Thurn Valsassina, presidente regionale di Confagricoltura, farà seguito l’intervento di Lorenzo Iuliano e Domenico Papaleo, di Federunacoma, che interverranno su: “Cantieri agricoli: le norme per la circolazione stradale e le modifiche al Codice della Strada”. Seguirà una dimostrazione pratica con la partecipazione di operatori della Polizia Locale.
«Con le nuove normative, la sicurezza stradale resta una priorità – sottolinea Thurn Valsassina -. Le macchine agricole, pur avendo accesso alla viabilità pubblica, dovranno rispettare tutte le regolamentazioni previste per la circolazione su strada, come limiti di velocità e segnaletica, per minimizzare i rischi di incidenti».
La partecipazione all’incontro, finanziato dalla Regione Fvg nell’ambito dell’attività Sissar, avrà valore di formazione obbligatoria per i componenti delle forze di Polizia Locale e per gli iscritti all’Albo dei Periti Agrari. L’incontro è aperto a tutti, ma con prenotazione obbligatoria scrivendo a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it

Rive, rassegna della vite e del vino in novembre alla Fiera di Pordenone

«Il ruolo centrale della filiera vitivinicola per il mondo rurale ma anche per l’economia del Friuli Venezia Giulia e del Nordest è bene rappresentato dalla rassegna Rive, il Salone internazionale biennale dedicato al settore della vite e del vino, che ha trovato un riconoscimento importante all’impegno degli organizzatori e della Fiera di Pordenone nell’accordo siglato con l’organizzazione dei produttori di macchine agricole (FederUnacoma), volto a proiettare l’evento e contestualmente il mondo enologico regionale sul panorama nazionale e internazionale anche verso il Centro ed Est Europa attraverso i paradigmi dell’innovazione e della modernizzazione». Con queste parole l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, è intervenuto in videoconferenza alla presentazione della manifestazione orientata verso tutto quanto concerne la vitivinicoltura, dalla posa a terra delle barbatelle alla bottiglia di vino, che si terrà al quartiere fieristico in riva al Noncello il 10, 11 e 12 novembre.

Il ministro Patuanelli…

… e l’assessore regionale Zannier.

Zannier – come informa Arc – ha rilevato lo spazio di prestigio che la filiera del vino del Friuli Venezia Giulia si è saputa ritagliare nel mondo grazie alla continua ricerca dell’innovazione finalizzata ad adeguare il settore alle nuove opportunità create dallo sviluppo delle tecniche e tecnologie. Elementi che, proprio per quanto riguarda il pianeta vino, troveranno ampio spazio a Rive, tra i padiglioni della Fiera di Pordenone. La filiera enologica regionale, ha detto l’esponente della Giunta Fedriga, va intesa come un unico comparto che si sviluppa dalla produzione delle barbatelle al prodotto enologico commercializzato, fino alla sua degustazione, e dev’essere sempre attenta alle esigenze e alle attese del mercato, ma anche alla sostenibilità aziendale. Tali obiettivi sono perseguibili attraverso l’innovazione. Un processo – ha precisato Zannier – che la Regione Fvg sostiene con strumenti mirati assieme all’Unione Europea e, come aveva evidenziato in precedenza il ministro delle Politiche agricole, agroalimentari e forestali, Stefano Patuanelli, pure intervenuto in videoconferenza, di concerto con lo Stato, nella consapevolezza del ruolo che la modernizzazione può svolgere per lo sviluppo delle aziende in termini di sostenibilità e di redditività.
Sempre in quest’ottica, la Regione Friuli Venezia Giulia è nel contempo impegnata a valorizzare la migliore fruizione delle risorse idriche che, come ha ricordato l’assessore, non sono infinite e proprio per questo debbono essere utilizzate oculatamente, evitando gli sprechi: vanno infatti impiegate soltanto quando sono necessarie per la vita e lo sviluppo delle colture. Questo è l’obiettivo, ha concluso Zannier, verso il quale la Regione si è orientata per una fruizione intelligente delle risorse idriche esistenti tramite la modernizzazione dei sistemi irrigui, ma anche attraverso lo sviluppo di metodi interattivi che hanno lo scopo di concorrere alla crescita del comparto nel segno della sostenibilità.
Nel corso della presentazione, alla quale hanno partecipato i presidenti di FederUnacoma, Alessandro Malavolti, e di Unacma, Roberto Rinaldin, il presidente di Pordenone Fiere, Renato Pujatti, aveva anticipato le attese di Rive 2021, evento inizialmente previsto per lo scorso mese di gennaio e che è slittato a novembre a seguito della pandemia, al quale nella precedente edizione erano presenti 220 marchi con visitatori da 19 Paesi.

—^—

In copertina e qui sopra il germogliamento della vite nella zona Doc Friuli Aquileia.

Acquisto di macchine agricole, in Italia c’è un fondo di 65 milioni

Fra pochi giorni, esattamente fra una settimana, si potrà prendere visione del bando al fine di ottenere contributi da utilizzare per l’acquisto di macchine agricole. Si può accedere, infatti, dal 14 al 25 gennaio prossimi allo sportello informatico, mentre il 28 gennaio scatterà il via alla presentazione delle domande online per i contributi relativi all’Avviso pubblico Isi-Agricoltura 2019/2020. A tale riguardo, l’Inail ha pubblicato le regole tecniche per l’accesso informatico.
Con questo intervento, l’Istituto nazionale per gli infortuni sul lavoro – come informa Il Punto Coldiretti – finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’obiettivo è di incentivare le micro e piccole imprese che operano nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli ad acquistare nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità e il rischio di infortuni.
Il budget disponibile è di 65 milioni di euro ripartito in 53 milioni per l’asse di finanziamento riservato alla generalità delle imprese agricole e in 12 milioni per l’asse riservato agli imprenditori giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria. Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’iva nella misura del 40% per la generalità delle imprese agricole e del 50% per gli under 40.
Il finanziamento massimo erogabile è di 60 mila euro, il minimo di 1.000. Per ottenere l’aiuto, l’azienda deve dimostrare il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali attraverso una riduzione dei costi di produzione, la riconversione della produzione, migliori condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.
I finanziamenti sono riservati a microimprese e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.
I progetti ammessi sono quelli di acquisto o noleggio con patto di acquisto di trattori agricoli o forestali o di macchine agricole e forestali. Le imprese possono presentare una sola domanda in una sola Regione o Provincia autonoma e per un solo asse di finanziamento.