“Estate in Fattoria” da tutto esaurito a San Vito al Tagliamento

A San Vito al Tagliamento, “Estate in Fattoria”, la proposta educativa a contatto con la natura per bambini dai 6 agli 11 anni di età ideata dalla cooperativa sociale Il Piccolo Principe negli spazi de La Volpe sotto i gelsi ha registrato il “tutto esaurito”. Sono stati ben 140 i bambini che hanno frequentato il campus, suddivisi in 10 settimane nel periodo giugno-luglio e che occuperà anche una parte di agosto. Per coprire le settimane che anticipano l’inizio della scuola, sono programmate ulteriori attività a contatto con la natura a settembre ma i posti sono già terminati.


«Nel nostro centro estivo, i bambini possono giocare all’aria aperta a contatto con la natura e con gli animali – spiega Daiana Turla, responsabile Estate in Fattoria de Il Piccolo Principe -. Tra le attività proposte: la preparazione e cura quotidiana di piccoli orti con meloni, angurie e zucche, l’accudimento degli animali della fattoria, laboratori manuali e creativi vari con elementi naturali oppure oggetti di recupero». Oltre a queste attività quotidiane, una volta alla settimana ai bambini sono state proposte le attività con gli asinelli della cooperativa Il Ponte e con i cuccioli di cane dell’associazione La Colita. «I bambini hanno potuto approcciarsi agli animali – ha aggiunto Daiana – imparando piccole strategie di cura da riproporre con gli animali domestici».
Una proposta all’insegna dell’outdoor education, dove l’ambiente esterno diventa un contesto educante che offre l’opportunità di rafforzare il senso di rispetto per l’ambiente naturale e consente al bambino di esprimere le competenze emotivo affettive, sociali, espressive, creative. Inoltre, il casale de La Volpe sotto i Gelsi, dove si svolgono le attività, si trova in via Copece a San Vito al Tagliamento, in un’area poco distante dalla Zona Industriale Ponte Rosso e gli orari del campus sono stati organizzati in modo da consentire ai genitori lavoratori di accompagnare il proprio figlio in fattoria prima di andare al lavoro e di riaccompagnarlo a casa a fine giornata lavorativa. «Ringraziamo i volontari e gli educatori – ha concluso Luigino Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe – per aver con entusiasmo proposto tante attività diverse ai bambini durante tutte le settimane di attività nonostante il grande caldo e ringraziamo anche il sindaco Bernava e tutta l’amministrazione comunale per l’attenzione nei confronti di tutte le proposte che come cooperativa sociale proponiamo in questi bellissimi spazi che sono proprio del Comune di San Vito al Tagliamento, che permettono un’immersione nel verde e sono ideali per insegnare ai bambini l’amore per l’ambiente».

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In copertina e all’interno “Estate in Fattoria”a San Vito al Tagliamento.

Casarsa, quando un Prosecco è attento all’ambiente e ai valori sociali

Uno spumante attento non solo al rispetto ambientale ma anche ai valori sociali: per Uva-Prosecco Doc sostenibile nella sua filiera produttiva e nel packaging, presentato a fine 2021, La Delizia Viticoltori Friulani ha affidato l’etichettatura delle bottiglie, svolta totalmente in maniera manuale, a un’altra realtà di Casarsa, la cooperativa sociale Il Piccolo Principe. Lavoratori vulnerabili o in situazioni di fragilità – come chi ha delle disabilità o a chi ha perso il lavoro e non riesce a trovarne uno nuovo – hanno in questo modo dato il loro contributo alla concretizzazione dei valori del progetto Uva che sta raggiungendo il cuore green del consumatore finale, riscuotendo apprezzamenti da parte di designer e grafici e degli addetti ai lavori nel settore vinicolo. Una collaborazione, quella tra le due cooperative casarsesi, che aggiunge così un ulteriore tassello dopo i lavori nei vigneti degli scorsi anni, dove squadre di lavoratori de Il Piccolo Principe si sono impegnate in alcune attività nella coltivazione della vite nell’azienda agricola La Delizia di Pantianicco. Una collaborazione che fa bene alla comunità e al territorio.

IL PROGETTO – C’è chi è rimasto disoccupato e chi un lavoro non lo ha mai avuto. C’è chi ha delle disabilità e chi lavora al suo fianco per completare insieme il compito della giornata. Tutti sono accomunati dal fatto che, grazie al lavoro, possono avere un proprio introito il quale, prima ancora che utile per vivere, significa dignità. Sui tavoli di lavoro della Cantina La Delizia, nell’area magazzino, le bottiglie di Uva vengono confezionate una ad una con la particolare etichetta fasciante e il copri-gabbietta in carta ecologica biodegradabile Crush, che al suo interno contiene fino al 15% di residui di vinaccia, apposto il contrassegno di Stato, per poi essere inserite nei cartoni personalizzati, chiusi con nastro adesivo di carta ecosostenibile ed essere spostati nell’area spedizioni. Un lavoro prezioso come preziose sono le persone che l’hanno svolto.

LA CANTINA – «Questa collaborazione – spiega il presidente de La Delizia, Flavio Bellomo – prosegue quanto intrapreso insieme a Il Piccolo Principe nei vigneti con le squadre di potatori. Il nostro progetto globale di sostenibilità infatti non prescinde l’impegno sociale in tutte le sue fasi, compresa quella dell’etichettatura e imballaggio: da tale consapevolezza, l’avvio di questa ulteriore collaborazione che ci ha molto soddisfatti. Un elemento, quello del valore etico del prodotto, in cui crediamo fortemente in prima persona come azienda e che viene sempre più apprezzato anche dai mercati, con consumatori sempre più attenti nel dare fiducia a vini in armonia con i propri territori e comunità di riferimento. Uva in questi mesi trascorsi dalla sua presentazione ha riscosso un gradimento sempre crescente e ricevuto prestigiosi premi: un successo che ci fa guardare con fiducia alla prossima vendemmia».

LA COOPERATIVA – «Grazie a La Delizia – ha aggiunto il presidente de Il Piccolo Principe, Luigino Cesarin, intervenuto assieme a Cristiana Scaini della cooperativa (ai progetti solidali con la Cantina hanno partecipato anche Luca Leon e Tobia Anese) – per questa ulteriore collaborazione che rafforza l’obiettivo dell’intersettorialità cooperativa, in cui cooperative di vari settori, in questo caso agricolo e sociale, lavorano insieme nel vigneto e nella realizzazione dell’etichettatura. Il lavoro è dignità e questi progetti avviati hanno permesso alle persone vulnerabili o in situazioni di fragilità di riscattare momenti difficili. Oltre a dare loro un contributo economico per la propria vita tramite lo stipendio, permettono di riappropriarsi della socialità e dell’impegno quotidiano insieme alle altre persone, come solo il lavoro sa dare. Un lavoro etico, che fa bene alla comunità nel suo complesso».

LO SPUMANTE – Uva è il Prosecco Doc sostenibile de La Delizia. Un Prosecco Doc Extra Dry spumantizzato con metodo Charmat ottenuto da uve certificate Sqnpi, forte di un concept di packaging anch’esso concretamente sostenibile, dalla bottiglia in vetro riciclato passando per il tappo di sughero certificato Fsc, fino all’etichetta stampata su carta Fsc ottenuta dalla lavorazione di residui d’uva, che sostituiscono fino all’15% della cellulosa proveniente dall’albero. Sono queste alcune delle scelte etiche compiute in fase creativa da La Delizia, coerentemente con le linee guida aziendali riassunte nel progetto valoriale “Visionari. Sostenibili. Responsabili”, avviato nel 2021 anno del 90mo dalla fondazione della cantina friulana e con l’inserimento di una farfalla nel proprio logo, emblema di salubrità, che simbolicamente denota la sostenibilità dell’intera filiera di produzione e garantisce al consumatore la qualità dei prodotti aziendali.

La Delizia e Piccolo Principe insieme.

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In copertina, l’etichettatura delle bottiglie di spumante alla Cantina di Casarsa.