Piccolo viaggio nel mondo del caffè, Trieste domani con l’Amdc di Pistrini porta la sua mostra storica a Capodistria: sarà il primo “sbarco” oltreconfine

(f.s.) Caffettiere di ogni età, antichi macinini, vecchi “brustolini” che si usavano ai tempi dei tempi per tostare il caffè in casa e altri arnesi e strumenti, nonché documenti e brevetti d’epoca, saranno gli “ingredienti” della originale mostra, intitolata “Piccolo viaggio nel Caffè”, che si aprirà domani, 15 settembre, alle ore 17, alla Biblioteca centrale “Srečko Vilhar” di Capodistria (piazza Brolo 1), organizzata dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, in collaborazione con la locale Can (Comunità Autogestita della Nazionalità italiana) – che è storica partner dell’Amdc -, con la Comunità degli Italiani di Capodistria “Santorio Santorio” e con la stessa Biblioteca “Vilhar”.

Gianni Pistrini

Alla mostra, che di fatto costituisce il primo “sbarco” oltreconfine del sodalizio presieduto da Gianni Pistrini, sarà presentata una significativa selezione dell’ampio patrimonio di reperti di tema caffeicolo del quale la Amdc è depositaria e custode; affiancata per l’occasione e “corroborata” anche dai preziosi “pezzi” messi a disposizione dal collezionista triestino Lucio Del Piccolo, “Moka Expert”, restauratore di caffettiere antiche, blogger e storico del caffè, che li conserva nella sua “casa museo” di Ruda e che, non per la prima volta, collabora efficacemente con la Amdc.
L’iniziativa è frutto anche della proficua rete di rapporti che la Amdc triestina sta tessendo da tempo con istituzioni, esperti scientifici, docenti, collezionisti, torrefattori e altri soggetti dell’universo caffeicolo ed è stata realizzata in quest’occasione con lo specifico apporto organizzativo di Nicoletta Casagrande, responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria, oltre che componente del direttivo della stessa Associazione Museo del Caffè. L’esposizione sarà visitabile fino al 10 ottobre, con ingresso libero, nell’atrio al pianoterra della Biblioteca “Vilhar”, tutti i giorni con orario 7 – 19 (sabato 8–13, domenica chiuso).

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In copertina, uno scorcio della bellissima Capodistria (Koper) in Slovenia.

Museo del caffè, da Trieste a Ruda tra i preziosi reperti di Lucio Del Piccolo: progetti didattici e mostra a Capodistria

(f.s.) L’Associazione Museo del Caffè di Trieste, nella sua dinamica attività divulgativa, sta tessendo da tempo una rete di rapporti con collezionisti, esperti scientifici, docenti, torrefattori e altri soggetti dell’universo caffeicolo. Ed è di pochi giorni or sono l’interessante visita che i vertici del sodalizio, con il presidente Gianni Pistrini e il vice Doriano Simonato, hanno compiuto a Ruda incontrando, nella “casa museo” dove risiede, il collezionista triestino Lucio Del Piccolo, la cui preziosa raccolta di caffettiere antiche e recenti annovera oltre 700 pezzi, alcuni dei quali veramente unici e raramente reperibili a livello mondiale.
Con l’occasione, sono stati pure messi a punto alcuni dettagli della qualificata partecipazione di Del Piccolo, con alcuni suoi “speciali” reperti, alla prossima mostra che la Amdc organizzerà, in questo mese di settembre, a Capodistria, nell’atrio della Biblioteca centrale “Srečko Vilhar”. Inoltre, nello stesso incontro, si sono avviate le basi per un progetto didattico rivolto a giovani studenti, che vedrà il collezionista illustrare ai ragazzi il funzionamento e le particolarità e “segreti” delle diverse caffettiere, dall’analisi scientifica dei materiali impiegati fino alle tante e variegate provenienze geografiche delle medesime.
Lucio Del Piccolo, “Moka Expert”, blogger e storico del caffè, è un vero e proprio “campione” del collezionismo, con circa 870 reperti raccolti nell’arco di oltre 20 anni, frutto anche del lavoro di paziente restauro svolto su ben 1500 caffettiere e macchine da caffè di ogni genere e nazionalità; per non parlare della sua enorme raccolta e catalogazione di migliaia di informazioni, brevetti, foto, documenti e libri legati al mondo del “prezioso chicco”.

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In copertina, l’incontro con Lucio Del Piccolo a Ruda di Gianni Pistrini e Doriano Simonato.

Il caffè nella società antica a moderna oggi a Trieste con Lucio Del Piccolo da vent’anni campione di collezionismo

(f.s.) Ottavo e ultimo appuntamento oggi, 5 giugno, alle ore 17.30, alla Libreria “Ubik” di Galleria Tergesteo (piazza della Borsa 15), con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai al termine dell’ottava edizione. Protagonista assoluto dell’incontro sarà stavolta Lucio Del Piccolo, un vero e proprio “campione” del collezionismo, con una speciale dedizione rivolta ai reperti caffeicoli, il quale, dall’alto dei suoi circa 870 oggetti raccolti nell’arco di oltre 20 anni e ora esposti nel suo museo privato e del lavoro di paziente restauro svolto su circa 1500 caffettiere e macchine da caffè di ogni genere e nazionalità, intratterrà il pubblico sul tema “Il caffè nella società antica e moderna”, riferendo di un’ampia serie di episodi e curiosità intrecciatisi nel percorso storico del caffè dal 1500 ai giorni nostri.


Lucio Del Piccolo “Moka Expert”, collezionista, blogger e storico del caffè e dei suoi metodi di estrazione, ha raccolto negli anni e catalogato migliaia di informazioni, brevetti, foto, documenti e libri legati al mondo del caffè. Ha collaborato come esperto e addetto alle descrizioni tecniche al volume “Coffee Makers” (Carli e Maltoni, 2013); ha tenuto un centinaio di workshop e conferenze sulla moka, raccontando la storia semisconosciuta della Bialetti. Nel 2013 ha organizzato a Trieste, assieme alla Nespresso, una mostra sull’evoluzione delle macchine da caffè. Nel 2014 ha, inoltre, proposto e condiviso per primo l’utilizzo del filtro di carta con la moka e, nel 2017, la preinfusione nella moka (tecnica “del letto bagnato”).
Lucio Del Piccolo ha partecipato, poi, a un film sul caffè di produzione slovena e a un documentario della rete Al Jazeera, oltre che a varie trasmissioni televisive e radiofoniche, rilasciando circa un centinaio di interviste (tra le quali sul quotidiano francese Le Monde). Nel 2007 ha partecipato con le sue caffettiere a uno spot Lavazza (“Incantesimo italiano”, con Enrico Brignano). Tiene dal 2008 un blog (http://caffettiere.blogspot.com/) che è un riferimento mondiale per i collezionisti del settore. Nel 2020 ha collaborato alla progettazione di una caffettiera moka rivoluzionaria, mentre dal 2016 collabora al Trieste Coffee Festival in qualità di relatore (e dal 2021 al 2023 quale giudice del “moka contest”). Nel 2025 ha partecipato in qualità di giudice al concorso “Oro Caffè Talent”. Dal 2024 è docente all’Università della Terza Età di Cervignano del Friuli con corsi sul caffè e sulle macchine da caffè.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è stato coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

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In copertina e all’interno il collezionista di macchine da caffè Lucio Del Piccolo.

“TriestEspresso Expo” evento strategico per l’economia Fvg. E domani con l’Amdc si parla di sviluppo tecnologico del caffè

«Triestespresso Expo è un evento importantissimo per Trieste e il Friuli Venezia Giulia. Questa città da secoli respira l’aroma del caffè grazie ai suoi rinomati locali storici, le tante industrie del settore presenti e i palazzi del centro che, come la sede della Regione, hanno ospitato rinomate compagnie di navigazione che sono state protagoniste dello straordinario sviluppo economico ed emporiale del capoluogo regionale». Lo ha sostenuto l’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che ieri mattina ha partecipato all’inaugurazione ufficiale di TriestEspresso Expo 2024, l’unica fiera mondiale dedicata all’espresso con visitatori già confermati da 48 Paesi. L’evento, ospitato dal Generali Convention Center fino al 26 ottobre, è organizzato dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua società in house Aries, in collaborazione con l’Associazione Caffè Trieste e con la co-organizzazione e il contributo del Comune di Trieste.

«Siamo soliti raccontare il Friuli Venezia Giulia attraverso alcuni prodotti enogastronomici come il vino e il formaggio che hanno il sapore del nostro Carso e il profumo del nostro mare. Certamente non possiamo dire la stessa cosa del caffè, che però – ha sottolineato Roberti – ha avuto un ruolo determinante nella trasformazione di Trieste da piccolo centro a grande porto franco dell’Impero austroungarico. Una posizione commerciale di rilievo, implementata nel tempo, che ancora oggi fa di Trieste una delle capitali di questo prodotto a livello nazionale e internazionale”. Nel portare i saluti del governatore Fedriga e dell’intera Giunta regionale, l’assessore Roberti ha rimarcato la valenza globale di questa fiera biennale, giunta alla sua undicesima edizione. “TriestEspresso Expo – ha aggiunto l’assessore – da molto tempo celebra questa tradizione, mettendo in contatto alcune realtà eccellenti del nostro territorio con importanti player del settore che in questo contesto possono conoscere nuove torrefazioni e dare un significativo contributo alla crescita dei traffici».
Nel corso dell’evento inaugurale è stata enfatizzata l’internazionalità della manifestazione. Sono presenti, infatti, visitatori provenienti, tra gli altri, da Corea del Sud, India, Uganda, Arabia Saudita, Etiopia, Burundi, Lettonia, Cina, Ruanda, Serbia, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia, Romania, Germania, Austria, Croazia e molti altri Paesi.

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E domani, 26 ottobre, con inizio alle ore 10, nella Sala “Josef Ressel” del Generali Convention Center del Porto Vecchio di Trieste (viale Miramare 24/2), avrà luogo una tavola rotonda sul tema “Lo sviluppo tecnologico e scientifico nel mondo del caffè”. Promossa dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, nell’ambito della manifestazione “TriestEspresso Expo”, l’iniziativa affronterà aspetti di massima attualità della più recente e rapida evoluzione che sta investendo anche questo settore merceologico.

Roberto Nocera


A discuterne effetti e prospettive interverranno l’ingegner Roberto Nocera, direttore generale de “La San Marco” Spa, la nota società di Gradisca d’Isonzo produttrice di macchine e attrezzature per caffè, Lucio Del Piccolo, studioso e collezionista caffeicolo a livello mondiale, e Marino Petracco, ingegnere chimico e appassionato cultore della materia, per oltre un trentennio ricercatore scientifico presso la Illycaffè. Nell’occasione, sarà anche “celebrato”, il nuovo partenariato tra l’Associazione Museo del Caffè e il museo di macchinari e reperti de “La San Marco” costituito a Gradisca nella sede aziendale. Si tratta, nello specifico – come precisa il presidente della Amdc Gianni Pistrini -, dell’undicesimo rapporto di “gemellaggio” e collaborazione che l’associazione triestina ha instaurato negli anni (fra i più recenti e significativi quello con il prestigioso Museu do Cafe di Santos), sempre con l’obiettivo di divulgare la storia, la cultura e le peculiarità del “prezioso chicco”.

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In copertina, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti; all’interno, immagini della giornata inaugurale.

Trieste città del caffè “incontra” San Pietroburgo. E poi via ai nuovi Cenacoli

Caffè senza confini domani fra Trieste e San Pietroburgo. Anche perché si tratta di un “confronto” online attraverso i canali social. E’ il biennale appuntamento tra Musei del caffè, e quindi fra quello molto bello del capoluogo giuliano e quello altrettanto ricco e prezioso della “regina del Baltico”. Infatti, giunto alla sua nona edizione, il “viaggio” attraverso le nuove frontiere del caffè si estende dal Friuli Venezia Giulia fino alla Russia, Paese che riguardo a questo settore produttivo ospita uno dei mercati più dinamici. E da dodici anni opera anche il Muzej Kofe, appunto, di San Pietroburgo.
Così, in occasione della Giornata mondiale del caffè, domani, primo ottobre, si terrà con inizio alle 15 un incontro Facebook sulla pagina dell’Associazione museo del caffè di Trieste. Sono previsti gli interventi del fondatore dello stesso museo russo Fjodor Efimovic’ Malkovskij, il presidente della triestina aMdc, Gianni Pistrini, il console generale d’Italia Alessandro Monti e il console onorario della Federazione Russa per il Friuli Venezia Giulia, Carlo Dall’Ava. L’iniziativa ha l’appoggio della Prefettura di Trieste e della Camera di Commercio della Venezia Giulia.

Scorcio di San Pietroburgo.

Un incontro, sebbene virtuale, che conferma dunque quanto Trieste sia la città di elezione del caffè. Cosa che si capisce da ogni sfumatura e da ogni piega del suo passato e del suo sviluppo, perlomeno da oltre 300 anni di storia cittadina. Questo prezioso prodotto coloniale ha infatti piantato salde radici in seguito alla proclamazione nel 1719 del Porto franco per volere di Carlo VI d’Asburgo. E oggi continua a crescere e svilupparsi, potendo vantare solide realtà imprenditoriali internazionali, rami protesi verso ogni possibile scenario sia attuale che futuro.
Trieste, internazionalmente riconosciuta quale fulcro di importanti riferimenti mercantili, commerciali, portuali, tecnici e accademici a tema caffeicolo, non poteva privarsi di realtà associative dedicate. L’Associazione Museo del Caffè, aMDC in acronimo, è infatti una realtà associativa indipendente, che dal 2017 è impegnata nella divulgazione scientifica, tecnica, culturale, didattica e storica del caffè in ogni suo aspetto e declinazione. Il caffè una ricchezza esotica, la cui filiera si è sviluppata ed intrecciata nella storia dei traffici e dei commerci del capoluogo del Friuli Venezia Giulia e del suo Porto, luogo in cui, letteralmente, si “cammina sul caffè”. Trieste è unica nel suo genere, poiché è la sola città ad ospitare sul proprio territorio l’intera filiera, partendo dal chicco verde che arriva dai Paesi produttori all’aromatica bevanda pronta al consumo, supportata da una ricerca scientifica a livello universitario e una forte strutturazione imprenditoriale e commerciale nel settore specifico.

Gianni Pistrini a Esof.

In tale visione, l’Associazione guidata dal presidente Gianni Pistrini propone annualmente interessanti iniziative atte a far conoscere e valorizzare in modo articolato e diffuso la materia prima e i molteplici aspetti ed interazioni ad essa collegati. Così, in contemporaneità con Esof 2020 – Trieste capitale della scienza, aMDC ha presentato il programma per l’anno sociale 2020/21. E che ha preso il via già il 2 settembre scorso con la presentazione di una serie di interventi scientifici, curati dal dottor Emanuele Rossi, tecnologo alimentare, a tema “Sostenibilità ed innovazione correlata alla filiera del caffè”. Gli interventi hanno visto come protagonisti anche il professor Marco Dalla Rosa, dell’Alma Mater Studiorum dell’Università di Bologna, il dottor Pietro Aloisio, sensorialista, e le dottoresse Monica Anese e Marilisa Aloni, dell’Ateneo di Udine. E’ seguito un reading teatrale musicato in jazz, presentato dall’autore Marco Rodriguez, dal titolo “Il panettiere e la luna”. Il testo, accompagnato da brani jazz e da musiche originali composte ed eseguite da Diego Zotti e Paolo Cervi Kervirscher, con la voce di Marinella Miletich, intreccia ed attraversa luoghi, vite, personaggi avvincenti ad avvenimenti storici che hanno cambiato radicalmente il destino dell’Europa e, per quanto concerne proprio il caffè, del mondo.

Dai sacchi del caffè…

Dopo la bella e importante iniziativa di domani, le proposte dell’Associazione proseguiranno con la nuova – la quarta – edizione dei Cenacoli del Caffè, appuntamenti mensili da ottobre a maggio (ogni secondo venerdì, alle ore 17). Quest’anno, i Cenacoli avranno come tema conduttore il collezionismo, ovviamente dedicato a tutto quanto si immagini, ma anche non, nel variegato mondo del caffè e dintorni. A seguire la loro complessa organizzazione un esperto d’eccezione, il collezionista Lucio Del Piccolo. Usualmente, questi appuntamenti mensili hanno sempre trovato collocazione in cornici di grande prestigio, ma in quest’anno così anomalo saranno a disposizione in tutta sicurezza dalle piattaforme social dell’Associazione Museo del caffè Trieste, quali Facebook e Istagram al pari di tutte le altre proposte fin qui elencate. Sulle piattaforme social potrà anche essere seguita tutta l’attività sodale, con visualizzazione di interessanti contributi, interventi, articoli e novità. A breve inoltre sarà attivo un articolato portale web, ricco di proposte e di approfondimenti per conoscere ed esplorare in ogni sua sfumatura proprio l’affascinante tema caffè.

… alla deliziosa tazzina.

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In copertina, ecco un angolo del Museo del caffè di Trieste.

L’aroma del caffè declinato a Trieste in quattro proposte

Annunciate per oggi, a Trieste, quattro iniziative dall’aroma unico per soddisfare il “palato” di ogni pubblico. L’Associazione Museo del Caffè di Trieste invita, infatti, stamane alla presentazione di una serie di appuntamenti declinati proprio al tema della tanto diffusa bevanda, per la quale il capoluogo giuliano è famoso da secoli. Un dibattito scientifico, un reading teatrale inserito nell’ambito di Science in The City Festival–ESOF2020, la presentazione di un portale Web, un partenariato e un nuovo ciclo di incontri tematici e di approfondimento: questi sono i tanti modi in cui può essere declinato un chicco di caffè.
Si tratta di una serie di eventi che si susseguiranno a partire da mercoledì 2 settembre. Ad illustrarli stamattina, alle 10.30, e non a caso in uno storico ritrovo letterario come l’Antico Caffè San Marco, saranno Gianni Pistrini e Doriano Simonato assieme agli ideatori, promotori e realizzatori delle singole iniziative.
Nello specifico interverranno, appunto, Gianni Pistrini, presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste; Doriano Simonato, per l’evento “Il panettiere e la luna”, reading teatrale in jazz, in ambito Esof 2020; Chiara Falzetti con la nona edizione del Partenariato fra Musei Europei del Caffè con il Museo del caffè di San Pietroburgo in Russia; Lucio Del Piccolo per l’evento i “Cenacoli del Caffè” edizione 2020/21: il “caffè nel collezionismo”; Emanuele Rossi per l’evento “Sostenibilità ed innovazione correlata alla filiera del caffè”.

Il presidente Gianni Pistrini.