AGRIFLASH.FVG – E non solo…

“Cucinare” chiude a Pordenone – Ultimo giorno per la rassegna “Cucinare” alla Fiera di Pordenone. La caparbietà e la volontà di ripartire dopo un periodo assai complicato sono dimostrate da questa manifestazione, dove nonostante le difficoltà si riportano in Fiera gusti e sapori del territorio: è un esempio che fa ben sperare per il futuro. Così può essere riassunto il concetto espresso dall’assessore regionale alle Attività produttive che ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della nona edizione di “Cucinare”, il Salone dell’enogastronomia di qualità. La manifestazione si articola su oltre 100 stand dove, nell’arco di tre giorni (oggi la conclusione), è stata programmata una cinquantina di eventi. Anche l’edizione 2022 è nata dalla collaborazione di tante realtà che trovano nella manifestazione un’occasione di incontro con gli utenti e di condivisione dei propri obiettivi. Tra questi anche “Io sono Fvg”, il marchio che testimonia la sostenibilità delle imprese regionali e l’origine delle produzioni agroalimentari. Oltre ai prodotti della cucina regionale, nazionale e internazionale, questa fiera dedica un’attenzione particolare al vino e alla birra artigianale al centro degli eventi paralleli: “Vinum”, rassegna di cantine di qualità, e “Beer&Co”, uno spaccato dell’arte brassicola veneta e friulana.

Il ritorno di Asparagus – Domani, 12 aprile, alle ore 11.45, nella Sala dell’Economia dell’ente camerale, a Udine, il Ducato dei vini friulani presenterà l’edizione 2022 di Asparagus. La manifestazione gode del sostegno della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e di Promoturismo Fvg. Interverranno il duca Alessandro I (Alessandro Salvin), il presidente della Cciaa. Giovanni Da Pozzo e i rappresentanti dei ristoranti aderenti all’iniziativa. Asparagus è un appuntamento storico organizzato dal Ducato per valorizzare e promuovere l’asparago friulano con menù a tema in selezionati ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia. Nato nel 1981 per volontà di Isi Benini, fondatore del Ducato dei vini friulani, e di Elio Del Fabbro, patron del ristorante Al Grop di Tavagnacco, l’appuntamento non solo valorizza un prodotto locale come l’Asparago bianco di Tavagnacco – ma anche l’asparago di Fossalon e di altre località della regione dove questo ortaggio viene coltivato con successo – e coinvolge ristoranti di prestigio che declinano il prodotto in gustose varianti con piatti di qualità abbinati ai nostri grandi vini. L’edizione 2022 si svolgerà per sette venerdì consecutivi dal 22 aprile al 3 giugno con il seguente calendario: 22 aprile Al Grop di Tavagnacco, 29 aprile La Dinette Grado, 6 maggio Là di Moret Udine, 13 maggio La Taverna Colloredo di Monte Albano, 20 maggio Lokanda Devetak di San Michele del Carso, 27 maggio Da Nando Mortegliano, 3 giugno Da Toni Gradiscutta di Varmo.

Vino e innovazione digitale – Convegno su “Innovazione digitale al servizio del settore vitivinicolo: dal vigneto al consumatore”, oggi 11 aprile dalle 14.30 alle 16, nell’ambito di Vinitaly, Sala Vivaldi-Palaexpo. Organizzato da Vinophila, si tratta del primo metaverso dedicato al vino e alle bevande alcoliche, in collaborazione con l’azienda vinicola Serena Wines 1881. I relatori discuteranno di quanto oggi la digitalizzazione non sia più solo un’opportunità, bensì una necessità per il settore vitivinicolo. Durante l’incontro verranno illustrate alcune soluzioni a disposizione del settore, tra le più innovative e di facile utilizzo, ragionando sull’importanza strategica del digitale per lo sviluppo del business di cantine e aziende vitivinicole. Moderatore: Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian. Relatori: Luca Serena, amministratore delegato di Serena Wines 1881; Andrea Gori, wine critic e ristoratore; Daniele De Vecchi, PhD, project manager di Saturnalia e CTO di Ticinum Aerospace srl; Paolo Masoero, ideatore di SmartBlockChainGateway®; Lorenzo Biscontin, ideatore e fondatore di Vinophila. Per chi non potesse partecipare all’evento, sarà possibile seguire il convegno in diretta nell’Area Eventi di Vinophila, accedendo al metaverso tramite il portale www.vinophila.com

L’etichetta trasparente – Il presidente della Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Lorenzo Cesconi, e il segretario nazionale di Adiconsum, Andrea Di Palma, hanno incontrato giovedì al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il sottosegretario Gian Marco Centinaio, in merito a una possibile riforma del sistema di etichettatura dei vini. L’esito dell’incontro è stato proficuo: l’esponente del Governo Draghi ha dato il via ad un gruppo di lavoro al fine di approfondire la tematica. La finestra di confronto si è aperta a seguito dell’invio della lettera congiunta che i Vignaioli Indipendenti e l’Associazione di consumatori avevano scritto in data 24 marzo al ministro Patuanelli e allo stesso sottosegretario Centinaio per chiedere la modifica del sistema di etichettatura dei vini considerata ormai superata, per rispondere alla richiesta di chiarezza e completezza di informazioni da parte dei consumatori. L’etichetta è la carta d’identità dei prodotti che consumiamo, per questo è fondamentale che le indicazioni che contiene siano chiare e trasparenti: è uno strumento fondamentale per il consumatore che vuole acquistare in modo consapevole e sostenibile. Questa è la prima volta che un’associazione di produttori di vino e una di consumatori si uniscono per un’istanza comune. La strategia di comunicazione congiunta tra Fivi e Adiconsum per sensibilizzare sulla necessità di avere etichette complete e chiare sulle bottiglie di vino sarà presentata al pubblico e alla stampa a Vinitaly oggi 11 aprile, ore 15, Area Fivi Padiglione 8 Stand D8-H9.

La Guida Top Fvg – Mercoledì 13 aprile, ultimo giorno di Vinitaly, alle ore 12, nello Stand Ersa, si terrà l’annunciata presentazione della “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” nel corso della quale saranno annunciati i risultati delle degustazioni. L’incontro, coordinato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida, sarà poi seguito da un’ulteriore presentazione a Corno di Rosazzo (Villa Nachini Cabassi) per la consegna degli attestati attribuiti ai migliori vini Fvg.

I Racconti dello Schioppettino – Lo Schioppettino di Prepotto protagonista non solo nel bicchiere dell’intenditore, ma anche nella letteratura. Venerdì 15 aprile, alle ore 18, ospiti dell’agriturismo Juna di Duino Aurisina, “I racconti dello Schioppettino” presenteranno infatti la nuova edizione del concorso letterario inserito nel programma 2022 di Duino & Book #STORIEDIPIETRE. Nel corso della serata, la fisarmonica di Aljoša Saksida accompagnerà la lettura di alcuni dei racconti che hanno partecipato alla prima edizione. Il concorso “I racconti dello Schioppettino”, indetto dal Comune di Prepotto, si rivolge ad autori che vogliano cimentarsi con un tema legato a questo vino straordinario, prodotto d’eccellenza della nostra regione e in particolare di quest’area dei Colli orientali del Friuli, sulla riva destra del torrente Judrio: per l’edizione 2022 il tema cui ispirarsi è “Terra di confine” – come quella che, appunto, dà vita allo Schioppettino di Prepotto – nell’accezione più ampia del termine. I migliori racconti saranno raccolti in un volume, e i primi tre riceveranno un premio in denaro. Tutte le info su https://i-racconti-dello-schioppettino.webnode.it/

Suini, ok produzione ed export – Segni positivi nel 2021 per la suinicoltura italiana. Dai dati forniti dall’Osservatorio dell’Anas (Associazione nazionale allevatori suini) emerge infatti un incremento di capi ed export. Nel dettaglio – come informa Il Punto Coldiretti – il numero dei suini grassi nati nel nostro Paese è cresciuto dell’1,7% rispetto al 2020 per un totale di 10.178.000 capi, +0,6% quelli relativi al circuito Dop (8.254.198 capi). Segni più anche per il valore franco in azienda (+11,7%), per le macellazioni (+3,2%) e per la produzione di carcasse (+3,4%). In flessione del 24,1% le importazioni di suini vivi , giù anche il valore (-28,8%) a quota 56,8 milioni di euro. Crescono del 12,3% invece gli acquisti di carni, ma il valore è in calo del 3,6%. Sale l’export che raggiunge 413.763 tonnellate mettendo così a segno un incremento del 7,2% che arriva al +10,5% per quanto riguarda il valore (2.076.228 milioni). Il grado di autoapprovvigionamento nel 2021 è stato del 62,30 per cento.

Aria di primavera in Franciacorta – L’aria di primavera apre la stagione degli eventi all’aperto: Mosnel, la storica azienda franciacortina di Camignone (Brescia), si prepara ad accogliere i visitatori con nuove, interessanti proposte. Un ampio e variegato ventaglio tra cui scegliere, che va dai Picnic in vigna ai Percorsi e, per chi ha poco tempo, Degusta e via. I Picnic in vigna sono la formula magica per immergersi nella realtà bucolica della tenuta e vivere un’esperienza piacevole e divertente, in grado di incontrare il gusto di tutti: sono disponibili i menù easy chic, quello eno chic e, per gli amanti dei cibi vegetali, il pacchetto veggy chic. Per tutta la famiglia e per accontentare i più piccoli, invece, c’è il picnic baby chic. Tutti gli zainetti termici sono preparati con cura dall’Osteria Casa Marcellina, privilegiando le materie prime e i prodotti locali. Anche quest’anno, a partire da fine maggio, alcune giornate avranno la direzione artistica di diversi ristoranti franciacortini che prepareranno dei Picnic d’autore con golose ricette estive. La formula prevede la prenotazione almeno 48 ore prima della visita. Nel pacchetto è compreso anche un tour guidato dell’Azienda, da fare a scelta prima o dopo il picnic. Per chi desidera focalizzarsi soprattutto sulla degustazione delle etichette della maison sono disponibili diversi Percorsi, che comprendono una visita al borgo e alla cantina, seguiti da una degustazione di tre Franciacorta, accompagnati da formaggi e salumi tipici del territorio.  Degusta e via, invece, è la formula ideale per chi vuole scoprire i vini di Mosnel ma non ha molto tempo: quarantacinque minuti per assaggiare due oppure tre bicchieri a scelta tra i sette Franciacorta dell’azienda, sempre abbinati a un piatto con salumi e formaggi tipici del territorio. Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo mail quellicheilvino@mosnel.com

 

Riecco Vinitaly! Dai “vigneti qualità” alla Guida Top 2022 e all’etichetta trasparente

(g.l.) Torna il Vinitaly, finalmente! Sipario alzato da stamane, alla Fiera di Verona, sul più importante appuntamento enologico italiano e fra i primissimi a livello internazionale: un’occasione irrinunciabile per tastare il posto al settore in un momento molto delicato per l’economia, dopo due anni di emergenza pandemica che hanno influito enormemente soprattutto sulla ristorazione, intimamente legata al prodotto della vite, e tra le incertezze del momento dovute alla guerra in Ucraina e ai folli rincari di materie prime ed energia. Ecco tre appuntamenti previsti nell’ambito del Salone, dove anche in questo tanto atteso ritorno c’è una massiccia presenza del Vigneto Fvg, sia in forma individuale che attraverso la rappresentanza collettiva della Regione che conta una ottantina di aziende.

INDICE BIGOT – I migliori vigneti secondo l’Indice Bigot, il metodo di valutazione scientifico del potenziale qualitativo di un vigneto, verranno premiati da Giovanni Bigot, ideatore dell’Indice, durante un incontro che si terrà proprio oggi, giornata inaugurale, alle 14.30 in sala Bellini al padiglione 6. A ricevere il premio saranno le aziende i cui vigneti si sono classificati con un punteggio superiore ai 90 centesimi, grazie all’eccellenza nei nove parametri su cui è basato l’Indice: produzione, chioma, rapporto tra foglie e produzione, sanità delle uve, tipo di grappolo, stress idrico, vigore, biodiversità e microrganismi, età del vigneto. L’esperienza più che ventennale dell’agronomo friulano, assieme al suo team di Perleuve, ha permesso di quantificare in maniera oggettiva il potenziale qualitativo dei singoli vigneti e di migliorare il lavoro sul campo per innalzare la qualità delle uve e, dunque, dei vini. Alla presentazione interverranno anche Stefano Zannier, assessore all’agricoltura Fvg, e Francesco Miniussi, direttore dell’Ersa.

I MIGLIORI VINI FVG – Mercoledì 13 aprile, ultimo giorno di Vinitaly, alle ore 12, nello Stand Ersa, si terrà la presentazione della “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” nel corso della quale saranno annunciati i risultati delle degustazioni. L’incontro, coordinato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida, sarà poi seguito da un’ulteriore presentazione a Corno di Rosazzo (Villa Nachini Cabassi) per la consegna degli attestati attribuiti ai migliori vini Fvg.

FIVI-ADICONSUM – Il presidente della Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Lorenzo Cesconi, e il segretario nazionale di Adiconsum, Andrea Di Palma, hanno incontrato giovedì al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il sottosegretario Gian Marco Centinaio, in merito a una possibile riforma del sistema di etichettatura dei vini. L’esito dell’incontro è stato proficuo: l’esponente del Governo Draghi ha dato il via ad un gruppo di lavoro al fine di approfondire la tematica. La finestra di confronto si è aperta a seguito dell’invio della lettera congiunta che i Vignaioli Indipendenti e l’Associazione di consumatori avevano scritto in data 24 marzo al ministro Patuanelli e allo stesso sottosegretario Centinaio per chiedere la modifica del sistema di etichettatura dei vini considerata ormai superata, per rispondere alla richiesta di chiarezza e completezza di informazioni da parte dei consumatori. L’etichetta è la carta d’identità dei prodotti che consumiamo, per questo è fondamentale che le indicazioni che contiene siano chiare e trasparenti: è uno strumento fondamentale per il consumatore che vuole acquistare in modo consapevole e sostenibile. Questa è la prima volta che un’associazione di produttori di vino e una di consumatori si uniscono per un’istanza comune. La strategia di comunicazione congiunta tra Fivi e Adiconsum per sensibilizzare sulla necessità di avere etichette complete e chiare sulle bottiglie di vino sarà presentata al pubblico e alla stampa a Vinitaly domani 11 aprile, ore 15, Area Fivi Padiglione 8 Stand D8-H9.

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In copertina, ecco come si presenta la “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022”.

Fivi e Adiconsum: da rivedere le etichette. E a Trento torna Vinifera

Fivi-Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti e Adiconsum-Associazione Difesa Consumatori Aps hanno scritto assieme al ministro delle Politiche agricole Patuanelli e al sottosegretario Centinaio per chiedere la modifica del sistema di etichettatura dei vini, ritenendola ormai obsoleta, e ponendo l’attenzione in particolare all’indicazione dei diversi attori. «Attualmente la sola distinzione presente è quella tra produttore e venditore – afferma Lorenzo Cesconi, presidente di Fivi –, ma spesso è proprio questa a generare confusione nel consumatore. Nelle etichette viene riportato come produttore sia chi segue tutte le fasi, dalla vigna fino alla commercializzazione, investendo sul territorio e impegnandosi in progetti pluriennali di sostenibilità, sia chi agisce solo come committente delle operazioni facendo svolgere l’intero processo a terzi e si limita a vendere il prodotto finito».
«L’etichetta è la carta d’identità dei prodotti che consumiamo ed è l’unico strumento a disposizione dei consumatori per fare scelte consapevoli, responsabili, sostenibili, a tutela della propria salute e dell’ambiente – gli fa eco Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale –. Ecco perché è così importante che contenga informazioni veritiere, chiare e trasparenti. È per questo che, insieme a Fivi, abbiamo chiesto al Mipaaf di rivedere e aggiornare, come dovrebbe essere fatto in generale per tutte le etichette obsolete, l’etichettatura dei vini, per rispondere in maniera puntuale alle richieste dei consumatori di maggiore correttezza e completezza delle informazioni riportate».
Per consentire questa chiarezza, l’etichetta di tutti vini, sia nel caso di vini spumanti che di vini tranquilli o frizzanti, dovrebbe riportare una dicitura differenziata, indicando ogni volta l’autore delle diverse operazioni: solo così sarebbe possibile dare al consumatore finale informazioni complete sulla filiera produttiva, la territorialità e le procedure utilizzate, dando per questo maggiori garanzie. Le due associazioni propongono quindi di attuare una riforma al fine di garantire una maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori e una migliore tracciabilità dei prodotti, colmando le attuali carenze del sistema, distinguendo chiaramente le diverse categorie di chi opera nella filiera.
I vini spumanti necessitano di una suddivisione più specifica, in quanto la produzione di questi ultimi prevede molteplici passaggi. Per essere chiari, in etichetta servirebbero diverse categorie, al fine di distinguere chi segue l’intero processo da chi segue solamente alcune fasi, fino ad arrivare a coloro che effettuano solo la sboccatura. Con la normativa in vigore, infatti, anche questi ultimi vengono identificati come produttori, ottenendo un netto vantaggio commerciale.
La differenziazione delle specifiche in etichetta richiesta da Fivi e Adiconsum è volta a valorizzare chi si impegna nel portare avanti una viticoltura autentica, che mette davanti la qualità del prodotto alla quantità e al profitto, ponendo quindi attenzione alla sostenibilità sociale. I distinguo, inoltre, sono indispensabili per garantire al consumatore maggiore trasparenza, in linea con gli obiettivi prefissati dall’Unione Europea attraverso la strategia Farm to Fork che ha come intento rendere il sistema alimentare più sostenibile sotto diversi aspetti.

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Vinifera – Mostra mercato dei vini artigianali dell’arco alpino ritorna come di consueto il primo weekend di Primavera negli spazi di TrentoFiere. Domani e domenica, 26 e 27 marzo, oltre ai banchi d’assaggio, con la possibilità di acquistare direttamente dagli oltre 130 produttori provenienti da tutte le regioni cisalpine e da Francia, Austria, Svizzera e Slovenia, si svolgeranno le masterclass di Vinifera. Saranno quattro gli incontri di approfondimento dedicati ai produttori dell’associazione francese Vignerons de Nature, ai vini Piwi, al mondo del miele delle erbe e del pane con la partecipazione di Mieli Thun, Primitivizia e Panificio Moderno e alla presentazione ufficiale del numero 0 della rivista Verticale, il nuovo magazine dedicato alle verticali del vino, in compagnia degli ideatori Matteo Gallello e Nelson Pari che si concluderà con un’imperdibile verticale di sei annate del Lagrein Laurenc di Martin Gojer-Pranzegg. Le masterclass si terranno tutte nelle sale del Muse – Museo di scienze naturali di Trento, a pochi passi dalla fiera. Fino al 1 aprile, chi si presenterà con il biglietto di ingresso a Vinifera, godrà di una tariffa ridotta di 9 euro per visitare il museo. Tutte le info, il programma completo e l’elenco dei produttori italiani ed esteri presenti alla Mostra Mercato su www.viniferaforum.it

AGRIFLASH.FVG – E non solo…

Fondi per l’agroalimentare Fvg – Su proposta dell’assessore regionale alle risorse Agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, la Giunta regionale ha approvato uno spostamento di risorse integrative, a seguito di una ricognizione dei fondi assegnati ai bandi dove si sono evidenziate delle economie, in modo tale da utilizzare in maniera più efficiente le stesse risorse. «Andiamo a supportare così, fattivamente, investimenti sul territorio per la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli – ha detto Zannier -. Le risorse saranno assegnate tramite due bandi: il primo è quello cui si può accedere mediante il “pacchetto giovani”, con una disponibilità complessiva di circa 130 mila euro. Il secondo è quello cui si può accedere mediante i “progetti di filiera”, dell’importo di oltre 700 mila». L’operazione rientra nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Fvg. «Mai come in questo momento di difficoltà sul fronte di reperimento di materie prime, è necessario puntare sulle risorse che offrono i nostri prodotti di territorio – ha rimarcato Zannier -. La promozione del comparto, anche tramite i “progetti di filiera”, favorirà lo sviluppo dell’agroalimentare, aiutando l’economia del Friuli Venezia Giulia e i produttori del settore primario, quello su cui si fonda l’intera rete che porta dal campo fino alla tavola e al negozio».

Spilimbergo sempre più verde – «Piantumare alberi è un’operazione significativa se compiuta in aree pianeggianti e densamente abitate perché contribuisce non solo a rivitalizzare il paesaggio ma anche a migliorare la qualità dell’aria in zone antropizzate». Lo ha detto l’assessore Stefano Zannier, partecipando a Spilimbergo alla messa a dimora di alcune piante donate dai vivai del Servizio foreste all’amministrazione comunale della Città del mosaico. Alla presenza del sindaco Enrico Sarcinelli, del presidente della Pro Loco Roberto Mongiat e dell’europarlamentare Marco Dreosto, l’esponente dell’esecutivo regionale ha dapprima provveduto ad interrare una delle essenze arboree nel parco situato nella zona Peep e, successivamente, al posizionamento di un ulivo nelle rive dei giardini municipali, zona di pregio naturalistico e sottoposta a vincolo ambientale. «La piantumazione di alberi – ha detto Zannier – ha senso laddove ce n’è realmente bisogno. In un territorio come quello della nostra regione, la necessità si manifesta nelle aree urbane, nelle zone pianeggianti e in generale in quelle che nel tempo sono state private della presenza di queste essenze vegetali. Molto meno significato ha invece compiere un’operazione del genere nelle aree della nostra montagna: qui c’è sempre il timore di dar vita ad abbattimenti indiscriminati, quando invece vi è la reale necessità di gestire un patrimonio che va implementandosi a dismisura e che ha bisogno di una oculata gestione. Queste piante – ha concluso l’esponente dell’Esecutivo Fedriga – sono tutte essenze autoctone, originate da semi raccolti nei nostri territori che poi hanno germinato e sono cresciute nei nostri vivai, messe poi a disposizione delle pubbliche amministrazioni e dei privati». Nello specifico, sono state in tutto 200 le piante donate dalla Regione Fvg attraverso i vivai del Servizio Foreste all’amministrazione comunale. Le essenze arboree utilizzate sono in prevalenza quelle di quercia, frassino, carpino e tiglio. Oltre alla zona Peep, gli alberi sono stati messi a dimora anche nell’area del circolo culturale di Istrago, nei pressi del campo sportivo di Vacile e nella zona del laghetto Le Telisse di Barbeano, località individuate dal Comune di Spilimbergo. Come ricordato dal sindaco, l’iniziativa prende le mosse da un progetto avviato assieme alla Pro loco durante la manifestazione “Di erbe, di natura e benessere” che prevedeva la piantumazione di un albero ogni cento abitanti.

Piano di controllo del cormorano – L’Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale ha espresso parere favorevole all’attuazione del Piano di controllo del cormorano a scopo deterrente in alcune aeree chiave per la conservazione di temolo e trota marmorata. Può così proseguire l’iter di approvazione del Piano regionale di controllo dell’uccello acquatico, strumento regolatore che una volta approvato darà la possibilità di intervenire con prelievi mirati, effettuati da operatori abilitati, per i prossimi di cinque anni nel periodo che intercorre tra il 1 ottobre e il 15 marzo. Secondo l’assessore Stefano Zannier «questo importante risultato raggiunto consentirà di iniziare una attività strutturata e continuativa nel tempo, nel pieno rispetto delle indicazioni fornite da Ispra, e potrà contribuire a salvaguardare l’importante lavoro svolto da Etpi relativamente all’immissione dei pregiati esemplari di trota marmorata e di temolo; darà inoltre una prima risposta alle sollecitazioni più volte formulate dal territorio rispetto alla massiccia presenza di cormorani». Sono già in corso le fasi di coordinamento tra i competenti servizi regionali ed Etpi per definire le modalità operative al fine di essere prontamente efficaci fin dalla prima data utile di intervento, mentre nel contempo verranno definiti i percorsi formativi per gli operatori. Riguardo al controllo del cormorano a tutela dell’attività di itticoltura, sono in fase di pubblicazione i decreti autorizzativi per i quali è già stato acquisito il parere positivo di Ispra; anche in tali aree, pertanto, sarà consentita l’attività di controllo.

Vinophila, dialogo con moda e design – Il settore vitivinicolo italiano è impegnato in un percorso di conquista della giusta corrispondenza tra valore intrinseco e riconoscimento economico. Da qui nasce l’idea di un dialogo con i settori moda e design, già capaci di colmare il gap che vedeva l’inventiva e l’eccellenza sartoriale penalizzate dal prezzo di mercato. Giovedì 17 marzo, dalle 16.30 alle 18, in occasione dell’inaugurazione di Vinophila, il primo metaverso dedicato al vino e alle bevande alcoliche, ospiti di rilievo del wine, del fashion e dell’arredamento dialogheranno guidati dal moderatore Beppe Giuliano, direttore responsabile di The Italian Wine Journal. I partecipanti condivideranno storie e strategie di successo adottate dai rispettivi settori sui mercati internazionali, offrendo spunti utili a valorizzare e veicolare la qualità della filiera vitivinicola italiana. Interverranno: Gilda Bojardi, direttrice della rivista Interni; Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione nazionale Donne del vino; Gaetano Marzotto, presidente del Gruppo vinicolo Santa Margherita; Mirco Cervi, chief digital officer Italian Design Brands; Lorenzo Biscontin, ideatore e fondatore di Vinophila. Link: zoom.us/j/8544417573?pwd=Z0FSL2taYzJ5MVN2a3FDVkJJeGJDdz09

Cesconi guida i Vignaioli indipendenti – Lorenzo Cesconi, produttore in Trentino, è il nuovo presidente di Fivi, la Federazione italiana vignaioli indipendenti. È stato eletto a Piacenza durante l’assemblea ordinaria dei soci che ha visto anche il rinnovo del consiglio direttivo della Federazione. Cesconi succede a Matilde Poggi che è stata alla guida di Fivi per nove anni e che attualmente ricopre il ruolo di presidente di Cevi, Confédération Européenne des Vignerons Indépendants. Lorenzo Cesconi, 43 anni, gestisce con i fratelli e il padre l’omonima azienda agricola con 20 ettari di vigneto suddivisi tra la zona di Pressano e della Valle dei Laghi. Fa parte del consiglio direttivo della Federazione dal 2013 ed è stato vicepresidente nell’ultimo triennio. «Ringrazio i vignaioli e i consiglieri che mi hanno dato fiducia e hanno scelto di affidarmi il ruolo di presidente di questa grande famiglia che è Fivi – ha detto Cesconi –. Una famiglia che è cresciuta in numero di associati, siamo ormai quasi a 1400, ma anche come autorevolezza: Fivi è ormai riconosciuta sia a livello politico che sindacale come un interlocutore serio e affidabile. Credo nei valori che il concetto di vignaiolo esprime: lavorare nel e per il territorio, applicando la stessa filosofia, legata ai valori della terra, dal vigneto alla cantina fino alla vendita. Il mio impegno come presidente è di continuare il lavoro di chi mi ha preceduto, Costantino Charrere e Matilde Poggi. Conto sull’aiuto di tutti per farlo al meglio perché FIVI è fatta di braccia, tante braccia e teste che lavorano per raccogliere i frutti che ci dona la terra». Oltre a lui sono stati riconfermati nel ruolo di consiglieri Rita Babini, Emilia Romagna; Paolo Beretta, Marche; Luca Ferraro, Veneto; Luigi Maffini, Campania; Gaetano Morella, Puglia; Diletta Nember, Lombardia; Ermes Pavese, Valle d’Aosta, e Stefano Pizzamiglio, Emilia Romagna. Entrano nella squadra sei nuovi consiglieri: Ludovico Maria Botti, Lazio; Francesco Maria De Franco, Calabria; Walter Massa, Piemonte; Pietro Monti, Piemonte; Monica Raspi, Toscana, Stefan Vaja, Alto Adige.