Dal Vigne Museum alla storica Abbazia di Rosazzo nel cuore dei Colli orientali ricordando il “patriarca” Livio Felluga

L’Associazione culturale Vigne Museum e l’azienda vitivinicola Livio Felluga presentano l’iniziativa Passeggiata esplorativa dal Vigne Museum all’Abbazia di Rosazzo: un appuntamento suggestivo tra cultura, arte, vino e paesaggio parte dell’evento MetodoContemporaneo Itinerari diffusi. MetodoContemporaneo è il primo osservatorio permanente in Italia che documenta e racconta il dialogo tra arti contemporanee e paesaggio vitivinicolo. Una mappa condivisa, dinamica e interattiva dei casi più significativi d’interazione tra arte, territori del vino e comunità. Uniti da una profonda storia comune caratterizzata dall’amore per le colline friulane, dall’attenzione all’ambiente e alla natura, saldate da legami familiari e custodi di tradizioni protese al futuro l’Associazione Vigne Museum e l’azienda Livio Felluga collaborano in questa occasione per offrire al pubblico un’esperienza culturale e degustativa circondata dalla natura e dal paesaggio vitivinicolo. Domani, 18 ottobre, dalle ore 15, gli ospiti parteciperanno ad una passeggiata esperienziale alla scoperta di Rosazzo, nel cuore dei Colli orientali del Friuli. Dal Vigne Museum, ubicato sulla sommità della collina abbracciata dai vigneti storici della Livio Felluga, attraverseranno la tenuta per arrivare nella millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Il Vigne Museum è il progetto artistico-architettonico realizzato nel 2014 dall’architetto Yona Friedman con la collaborazione dell’artista Jean-Baptiste Decavèle per celebrare i 100 anni di Livio Felluga. Primo progetto architettonico permanente realizzato da Yona Friedman in Italia, Vigne Museum è un museo a cielo aperto dedicato al paesaggio e alla vite, incarna i valori della cultura rurale ed è simbolo della collaborazione tra uomo e natura nel suo massimo rispetto. Il Vigne Museum è un bene collettivo per il Friuli Venezia Giulia che l’omonima Associazione, fondata su desiderio della famiglia Livio Felluga, vuole restituire alla collettività in forma di esperienze, incontri e approfondimenti. In questo contesto, il pubblico sarà invitato a vistare il Museo e ad ascoltare la storia dell’incontro di due grandi visionari e innovatori: Yona Friedman e Livio Felluga, il “patriarca” del vino friulano scomparso nove anni fa.
L’itinerario proseguirà all’interno dell’Abbazia le cui origini risalgono all’XI secolo, oltre 1000 anni di cultura religiosa con passaggi di ordini Agostiniani, Benedettini e Domenicani fino ad entrare sotto l’Arcivescovado di Udine. Un luogo storico che ha rappresentato in passato e rappresenta ancora oggi, grazie alla sua posizione geografica, il punto di connessione fra Occidente e Oriente. Il percorso coinvolgerà: il Belvedere, l’itinerario delle Rose, passando dal chiostro e dalla chiesa per arrivare all’affascinate cantina storica in cui i monaci benedettini custodivano gli otri di vino e olio e che ora ospita alcune riserve Livio Felluga.
La passeggiata si chiuderà nelle aree recentemente restaurate dedicate alla produzione e alla degustazione del vino di Livio Felluga dove verrà offerto un brindisi con “Abbazia di Rosazzo”, uno dei rinomati bianchi prodotti dall’azienda, simbolo del territorio e degli storici vigneti abbaziali. Questo vino rappresenta la più elevata espressione di questo territorio, rende omaggio alla tradizione vitivinicola millenaria dell’abbazia e dei suoi vigneti e incarna l’amore di Livio Felluga per Rosazzo.

MetodoContemporaneao è la prima ricerca scientifica italiana dedicata al dialogo tra arti visive e mondo della produzione vitivinicola, frutto del progetto NUPART. Per un nuovo paesaggio culturale: l’integrazione tra arti contemporanee e vitivinicoltura in una prospettiva di audience development, promosso dall’Università degli Studi di Verona e da BAM! Strategie Culturali, e vincitore del bando europeo PNRR CHANGES – CREST 2 / Spoke 9 – Cultural Resources for Sustainable Tourism.
Partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti.
In caso di pioggia il percorso esplorativo inizierà dall’Abbazia di Rosazzo.

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In copertina e all’interno bellissime immagini del Vigne Museum e dell’Abbazia di Rosazzo scattate da Luigi Vitale.

Eno(Satira), domani e sabato gli ultimi appuntamenti con le “Stanze del vino” a Dolegna del Collio e a Rosazzo

Si conclude, per quest’anno, l’itinerario di Eno(Satira), il lungo viaggio transfrontaliero organizzato dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia lungo una quindicina di storiche aziende vitivinicole della regione e della vicina Slovenia. Un percorso prima di tutto enoturistico che si è dipanato seguendo il fil rouge della satira. Domani, 11 aprile, alle 17 da Venica&Venica a Dolegna del Collio e sabato 12, alle 11, da Livio Felluga all’Abbazia di Rosazzo, infatti, saranno inaugurate le “Stanze del Vino”, affascinanti gallerie con esposte le vignette del concorso internazionale Spirito di Vino.


Dopo Conte d’Attimis Maniago a Buttrio, Galliussi a Cividale del Friuli, Villa Russiz a Capriva del Friuli, Vina Kodre a Vipava (Slovenia), The Doktor a Nova Gorica (Slovenia), Subida di Monte a Cormons, Burja Estate a Podnanos (Slovenia) e Humar a Valerisce, l’itinerario si conclude appunto da Venica&Venica e da Livio Felluga, prima del grande festival internazionale di Eno(Satira) che si terrà a Gorizia il 26 e 27 aprile prossimi. Una due giorni di festa, riflessioni, confronti, dibattiti, degustazioni, visite guidate e molto altro ancora dove i vignettisti celebreranno il vino in tutte le sue declinazioni.
«Questo progetto – spiega la presidente del Movimento Turismo del Vino del Fvg, Elda Felluga – è nato dalla volontà di creare un itinerario enoturistico che abbini cultura, storia e grandi vini di questa regione e della vicina Slovenia. Un viaggio dove la satira diventa il collante alla scoperta di sapori, paesaggi, storie come tessere di un variopinto mosaico».


Gli ultimi due appuntamenti – Nell’itinerario di Eno(Satira), ogni cantina ha deciso di ospitare un anno in particolare del concorso che da 25 anni racconta con ironia il vino attraverso il linguaggio graffiante e pungente della satira. Venica&Venica ha scelto di esporre le opere del 2001, una delle prime annate risalenti al periodo in cui Ornella Venica era presidente nazionale del Movimento Turismo del Vino. Nella cantina di Livio Felluga si potranno ammirare, invece, le vignette finaliste dell’ultima edizione, quella del 2025. Una scelta che guarda al presente, per valorizzare lo sguardo contemporaneo con cui la satira internazionale interpreta il mondo del vino e della società. Qui ci sarà anche l’opportunità di visitare il complesso abbaziale e soffermarsi ad ammirare le dolci colline di Rosazzo. Per entrambi gli appuntamenti è prevista, dopo il taglio del nastro della Stanza del Vino, una visita guidata e un momento conviviale accompagnato da assaggi gastronomici.

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In copertina e all’interno la presidente Elda Felluga durante le precedenti anteprime.

Da dieci anni i Colloqui di Rosazzo che ricordano Livio Felluga patriarca del vino friulano e la sua carta geografica

Compiono dieci anni i Colloqui letterari a Rosazzo dedicati alla memoria di Livio Felluga, il patriarca del Vigneto Fvg scomparso ultracentenario nel 2016. Ed è pronta al debutto la nuova edizione che si occuperà di confini e loro genti, ma anche di intrecci di storie e culture a cavallo di frontiere tangibili e intangibili. Quest’anno riparte in anticipo la sezione invernale de “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, la fortunata rassegna curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti che, come da tradizione, è ospitata nella storica Abbazia di Rosazzo, in Comune di Manzano.

Elda Felluga


Il primo incontro è fissato per il 31 gennaio (ore 18) per proseguire con altri quattro fino al 14 marzo. Cinque dunque gli appuntamenti, uno in anteprima nazionale e due novità regionali, nel calendario pensato dalla curatrici per il “salotto con la scrittura di viaggio” promosso dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga.
I primi due incontri avranno come protagonista il confine, tema di grande attualità, vista l’imminente inaugurazione l’8 di febbraio di Nova Gorica e Gorizia Capitale della Cultura Europea. Pertanto, venerdì 31 gennaio sarà protagonista Toni Capuozzo con il suo ultimo libro “Vite di confine” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine). Il giornalista, inviato di guerra e scrittore, propone un racconto attraverso le vite di uomini e donne che in guerra e in pace, in politica e nell’arte, da ideologie e pensieri a volte opposti, hanno vissuto questa terra amandola od odiandola. Il confine attraverso i protagonisti, non necessariamente quelli più importanti, italiani e sloveni, a volte contesi eroi di frontiere diverse. Una Spoon river vagando fra le pietre del cimitero ebraico di Valdirose-Rožna Dolina alla periferia di Nova Gorica.
Seguirà giovedì 13 febbraio, in anteprima nazionale,“Storie dal Confine”(edicicloeditore) con gli autori Donatella Tretjak e Guido Barella. Un viaggio nei luoghi della Guerra fredda lungo il confine orientale d’Italia. Il racconto di aneddoti, microstorie, curiosità che restituiscono il clima che si respirava allora. Giovedì 20 febbraio il viaggio continuerà con l’anteprima regionale di ”Come si uccide un gentiluomo” (Neri Pozza- I Neri), l’ultimo romanzo ecothriller del pordenonese Tullio Avoledo ambientato fra la Francia, Milano e il Friuli. Giovedì 6 marzo, Raffaele Testolin, ricercatore e docente di Agraria all’Università di Udine, autore di “Piante e Popoli: le specie che hanno fatto la storia dell’uomo” (Forum) ci guiderà alla sorprendente scoperta di come alcune piante hanno rivoluzionato la storia dell’umanità.
Infine, venerdì 14 marzo, in anteprima regionale, ritornerà ospite della rassegna Beppe Severgnini per presentare “Socrate, Agata e il Futuro. L’arte di invecchiare con filosofia” (Rizzoli). Beppe Severgnini riflette sul tempo che passa e gli anni complicati che stiamo attraversando. «Le cose per cui verremo ricordati – scrive – non sono le cariche che abbiamo ricoperto e i successi che abbiamo ottenuto. Sono la generosità, la lealtà, la fantasia, l’ironia. La capacità di farsi le domande giuste».

L’Abbazia di Rosazzo tra i pregiati vigneti.

(Foto Luigi Vitale)

La rassegna letteraria è nata nel 2016 per celebrare i 60 anni dell’inconfondibile etichetta di Livio Felluga: “la carta geografica”, appunto, indagando e raccontando il tema emozionante del viaggio, declinato nelle varie forme, filo conduttore che lega incontri e autori. La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum ed il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18; è gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, Livio Felluga con una bottiglia vestita dall’inconfondibile etichetta della carta geografica friulana.

“Vigne Museum” compie dieci anni: grande festa oggi sui colli di Rosazzo con Paesaggi Futuri tra arte e scienza

Giunge all’ottava edizione l’appuntamento con l’arte e con la scienza di “Paesaggi Futuri al Vigne Museum” che porta a Rosazzo nomi autorevoli del panorama internazionale oggi, 5 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30. Quest’anno, per festeggiare l’importante traguardo dei 10 anni di attività del Vigne Museum, parteciperanno David Monacchi, artista multidisciplinare, compositore e ingegnere del suono, ricercatore eco-acustico, noto soprattutto per il suo progetto Fragments of Extinction, un’importante e complessa ricerca sul patrimonio dei suoni delle foreste primarie equatoriali con la finalità di custodire i suoni del mondo e sensibilizzare la consapevolezza sulla crisi globale della biodiversità; Giancarlo Sciascia, cultural manager e foresight specialist nella veste di moderatore ad accompagnare una ricca mattinata che unirà momenti di storia del Vigne Musuem ad informazioni di attualità e suggestioni sonore.


In occasione del decennale non poteva inoltre mancare il co-autore del Vigne Musuem, Jean-Baptiste Decavèle, che nel 2014 ha realizzato — assieme all’architetto visionario Yona Friedman — la struttura artistico-architettonica dedicata a Livio Felluga per i suoi cento anni. Un museo a cielo aperto della vite e del paesaggio collocato sulla collina di Rosazzo.
Il focus di questo importante incontro sarà rivolto alla crisi ecologica in atto. Un argomento che David Monacchi porterà all’attenzione del pubblico condividendo gli esiti della sua ricerca, iniziata quindici anni fa, per stimolare la consapevolezza della “più grande catastrofe silenziosa di nostri tempi”, quella che è stata definita la Sesta Estinzione di Massa: ecocidio. Questo fenomeno sta mettendo a tacere per sempre i meravigliosi cori di suoni naturali, le “eco-sinfonie” che non abbiamo nemmeno ascoltato o registrato. “È il patrimonio sonoro di milioni di anni di evoluzione. Dobbiamo salvarne i frammenti per studiarlo, comprenderlo, sperimentarlo, goderne e conservarlo, preservando per le generazioni future le impronte dell’intelligenza sonora della natura che sta scomparendo. Fragments of Extinction sta facendo parte di questo lavoro“, afferma  Monacchi.

L’Associazione Culturale Vigne Museum grazie a questi preziosi contributi desidera regalare al suo pubblico un’esperienza importante a livello informativo ed emozionale per guardare a nuovi “Paesaggi Futuri” con nuovi occhi.
Alla fine dell’incontro ci sarà un brindisi offerto dalla Livio Felluga per i 10 anni del Vigne Musuem.

Abbazia di Rosazzo
Località Rosazzo — Manzano (UD)
5 ottobre 2024
10.30 — 12.30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Informazioni e prenotazioni: info@vignemuseum.com

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In copertina e qui sopra due immagini del Vigne Museum di Luigi Vitale; all’interno, Borneo 2023 di Alex D’Emilia.

Oggi la “carta geografica” di Livio Felluga conclude il viaggio 2023 confermando quanto sia gradita l’intesa vino-cultura

(g.l.) Ultima tappa dell’anno (poi si ricomincerà in primavera) per gli incontri letterari all’insegna della storica “carta geografica” che Livio Felluga, indimenticato patriarca del Vigneto Friuli scomparso sette anni fa, ideò per etichettare i suoi vini. Una formula ormai più che collaudata, ripetendosi con successo da anni, di “intrecciare” i prodotti della vite con la cultura, creando un’intesa perfetta. In un “palcoscenico” eccezionale come quello offerto dalla millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Oggi si conclude, dunque, il 2023 della fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. L’appuntamento è come sempre alle ore 18 nella vetusta sede rosacense e vedrà come protagonista lo scrittore, giornalista e critico cinematografico, Gian Paolo Polesini, con il suo ultimo libro “Polle. Il figlio unico”, edito da L’orto della cultura. Si tratta di una simpatica autobiografia in cui, ripercorrendo la storia di una dinastia ormai perduta, il marchese Polesini racconta la nobiltà di un casato “azzerato” dalla Storia. Gian Paolo, ultimo discendente di una famiglia che, dalla metà del Quattrocento al 4 agosto del 1944 – ben tredici anni prima della sua nascita – ha vissuto nella ricchezza, soprattutto nel Settecento, età favorevole all’ascesa sociale dei cinque fratelli Polesini. Un racconto divertente, mai retorico e rispettoso di quella gloria accumulata dalla stirpe di sette secoli, capace di intrecciare anche la Storia, quella drammatica degli istriani esodati. Un viaggio negli anni, dal Settecento quando i Polesini furono insigniti del titolo di marchesi dal doge Paolo Ranieri (1788), agli anni Quaranta quando il padre Benedetto si ritrovò in Russia quale tenente interprete fra gli ufficiali italiani e quelli tedeschi, agli anni Sessanta della villeggiatura gradese, fino al 2023 per un finale aperto guarda caso nuovamente “istriano”.
Ricordiamo che la rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis.


Tutte le informazioni sul sito
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

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In copertina, una vecchia etichetta con la riconoscibilissima “carta geografica”.

La “carta geografica” di Livio Felluga va in archivio: in settembre i nuovi Colloqui tra le vigne di Rosazzo

di Giuseppe Longo

MANZANO – E ora arrivederci a settembre. La famosa “carta geografica” di Livio Felluga, ripiegata con cura e riposta in archivio, sarà infatti riaperta fra un paio di mesi, quando, alle porte dell’autunno e con la nuova vendemmia ormai in corso, ritorneranno “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”.

Nella splendida cornice del millenario complesso abbaziale di Rosazzo, in questo suggestivo angolo dei Colli orientali del Friuli premiato da una prestigiosa Docg – la denominazione di origine controllata e garantita, massimo riconoscimento alla qualità di un vino -, si è tenuto, infatti, l’ultimo appuntamento con i dieci incontri letterari del ciclo primavera-estate (erano cominciati in marzo) protagonisti lo scrittore Gianni Dubbini Venier – veneziano ma con origini anche friulane – e la fotografa Angelica Kaufmann, che hanno presentato il loro suggestivo racconto contenuto nel libro “L’Avventuriero. Sulle tracce di Niccolò Manucci da Venezia allo stretto di Hormuz” pubblicato per Neri Pozza editore. Un ricco reportage e una ricerca storica che hanno coinvolto e affascinato il pubblico che ascoltava gli autori con i quali ha intessuto un coinvolgente dibattito la giornalista Margherita Reguitti che cura la fortunata manifestazione culturale assieme a Elda Felluga – figlia dell’indimenticabile “patriarca del vino” scomparso ultracentenario alla fine del 2016 -, la quale ha colto anche l’occasione per ringraziare tutti i sostenitori dei “Colloqui”, a cominciare dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dal Comune di Manzano.
Un viaggio, insomma, quello dei nostri autori che ha ricalcato, dopo tre secoli, le orme di Niccolò Manucci, partito appena quattordicenne dal porto di Venezia per quell’avventura in Oriente dopo essere scappato di casa. La Serenissima, nel Seicento, rimaneva assieme a Lisbona, Amsterdam e Londra, una delle principali porte europee verso le sconfinate terre dell’Asia. A bordo di quel veliero il ragazzo venne reclutato da un aristocratico inglese, tale Lord Bellomont, impegnato in una delicata missione diplomatica alla corte di Persia. Appunto trecento anni dopo, tra l’estate del 2015 e l’inverno del 2016, l’autore si è messo sulle tracce di Niccolò Manucci assieme alla fotografa Angelica Kaufmann, macinando oltre cinquemila chilometri via terra, lungo un impervio tragitto, avventuroso come lo fu per il giovanissimo veneziano.


Tra le atmosfere di questo coinvolgente racconto – arricchito dalla proiezione di bellissime ed espressive immagini – si è dunque conclusa questa prima fase 2023 del “viaggio” di quella carta geografica con cui Livio Felluga ebbe la geniale idea di contraddistinguere le sue etichette, divenute proprio per questa loro caratteristica inconfondibili. Arrivederci, allora, alle porte dell’autunno in questo luogo carico di storia friulana, circondato da vigne che hanno rappresentato la “culla” di meravigliosi vitigni autoctoni che fortunatamente si sono potuti salvare dando un importante “valore aggiunto” alla già prestigiosa produzione del Vigneto Fvg, fattasi conoscere e apprezzare in tutto il mondo.

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In copertina, una splendida immagine dei vigneti di Rosazzo  colta da una finestra dell’Abbazia; all’interno, il saluto di Elda Felluga che ha accanto gli autori Gianni Dubbini Venier  e Angelica Kaufmann, e un momento dell’incontro: alle spalle dei relatori, una cartina indicante i luoghi del viaggio avventuroso.

Rosazzo, vitivinicoltura e prospettive prima del nuovo Colloquio letterario

“Vitivinicoltura 2023: opportunità, anticipazioni e sfide”. Questo il tema, di grande importanza, che sarà trattato questo pomeriggio all’Abbazia di Rosazzo, in Comune di Manzano, durante un incontro organizzato da Civibank Gruppo Sparkasse. I lavori cominceranno alle 18 con i saluti istituzionali di Alberta Gervasio, presidente dello storico Istituto bancario cividalese, e del direttore generale Mario Crosta. Quindi, seguirà l’intervento tecnico a cura dei funzionari della Regione Fvg, nel corso del quale verranno analizzate le opportunità di finanziamento nell’ambito dei fondi comunitari: bando 2023 della Misura 4.1.1 – macchinari e attrezzature, Interventi di Sviluppo rurale, Programmazione 2023-2027, Anticipazioni sui Bandi Pnrr di interesse per il settore agricolo di prossima emanazione. I lavori si chiuderanno intorno alle 19 con un aperitivo.

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E dopo questo incontro tecnico, nel millenario complesso rosacense, ecco un nuovo interessantissimo momento culturale. Venerdì 12 maggio, alle 18, Franco Forte sarà infatti ospite della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”. L’autore, dialogando con la giornalista Margherita Reguitti, curatrice della rassegna assieme a Elda Felluga, presenterà “Karolus. Il romanzo di Carlo Magno”, Mondadori Editore, pubblicazione che ricostruisce le gesta del sovrano del Sacro Romano Impero, condottiero e uomo. Un lavoro al quale lo scrittore, sceneggiatore e direttore editoriale di importanti collane fra le quali “Gialli Mondadori” e “Urania”, ha lavorato per oltre 10 anni, viaggiando in Europa e in Italia per consultare annali e documenti. Ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano.

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In copertina, l’Abbazia di Rosazzo circondata dai vigneti in una foto di Luigi Vitale.

A Rosazzo l’Abbazia diventa un roseto. Nuovo Colloquio ricordando Livio Felluga

Tra le mura della millenaria Abbazia di Rosazzo splende la primavera. Nelle giornate del 6 e 7 maggio torna, infatti, la mostra-mercato “Rosazzo da Rosa”, giunta ormai alla 18ma edizione. Il mercato floro-vivaistico organizzato dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo vedrà presenti vivaisti del Friuli-Venezia Giulia e del vicino Veneto con le loro preziose rose, piante ed erbe aromatiche, che si potranno ammirare ed acquistare per arricchire giardini e balconi di questa nuova primavera. I visitatori, accedendo alla Chiesa, potranno ascoltare una guida che illustrerà tutte le vicissitudini storiche che l’Abbazia ha vissuto nella sua lunghissima vita. Gli appuntamenti saranno scanditi ogni ora a partire dalle 10 e dalle 14.30 delle due giornate dedicate. I posti a sedere permetteranno di vivere in totale relax l’ascolto.
In questa edizione, nelle sale dell’Abbazia, saranno presenti anche artigiani, hobbisti e collezionisti, dai quali si potrà acquistare qualche pezzo ricercato e raffinato per le adorate mamme, visto la prossimità della festa a loro dedicata. La passeggiata all’interno delle mura abbaziali condurrà all’ingresso del roseto che per l’occasione sarà visitabile e, in un percorso dove i profumi e i colori delicati e sgargianti delle rose prevarranno, il visitatore verrà accompagnato in una lettura curiosa che racconta l’essere della maggior parte delle rose presenti. Vi siete mai chiesti da dove arriva il nome di una rosa? O chi è stato colui che l’ha “creata”? Le rose sapranno darvi le giuste risposte.
L’accesso sarà consentito dalle 9 alle 18 nella giornata di sabato 6 e nella giornata di domenica 7 maggio dalle 9 alle 17. Per maggiori informazioni visita il sito www.abbaziadirosazzo.it; la manifestazione, organizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo, è realizzata grazie al contributo di Banca Intesa San Paolo e del Comune di Manzano, con il sostegno di Šuma srl e Piussi srl, con la collaborazione di Tecnolight srl.

Oggi, 4 maggio, alle 18 Angela Staude Terzani sarà ospite della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” nella millenaria Abbazia di Rosazzo . Dialogando con la giornalista Margherita Reguitti, curatrice della rassegna con Elda Felluga, presenterà “L’età dell’entusiasmo. La mia vita con Tiziano”, Longanesi Editore, memoir e poetica testimonianza di un viaggio di coppia durato oltre 40 anni.
Una narrazione di esperienze private di famiglia intrecciate con la grande storia. Dall’infanzia a Firenze, dove viveva la cosmopolita famiglia Staude, all’incontro con Tiziano Terzani sposato nel 1962 e ai primi viaggi in Europa per conto dell’Olivetti, all’esperienza negli Stati Uniti durante le rivolte razziali, al Vietnam e alla Malesia, Cambogia e Laos, fino all’amatissima Cina. Un’autobiografia avvincente come un romanzo, documentata come un reportage con l’aggiunta del fascino intimo del diario personale. Una scrittura elegante, sobria e curata che racconta un amore scritto su lettere di carta di riso, accanto a un uomo, giornalista e scrittore straordinario, svolgendo il ruolo di consigliera, madre di due figli ma anche la complessa professione di traduttrice di testi letterari dall’inglese e dal tedesco. “E’ stato un privilegio e una fatica vivere con Tiziano. Una sfida a dare sempre il massimo, a vigilare su dove stavamo andando noi e dove il mondo“. Una forza narrativa che prende per mano il lettore e lo fa viaggiare in paesi lontani e nel tempo.
All’incontro, inserito nella rassegna promossa e realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, affiancati da Vigne Museum associazione culturale, il Comune di Manzano, con il sostegno di Banca Intesa SanPaolo, collabora l’Associazione vicino/lontano – Premio Terzani. E’ gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it


Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano.

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In copertina, rose grandi protagoniste nel chiostro dell’Abbazia di Rosazzo.

“Vino e Libertà”, il libro di Floramo oggi tra i vigneti dell’Abbazia di Rosazzo

Gli appuntamenti legati al viaggio fisico e metaforico, nella millenario complesso monastico della Chiesa madre di Rosazzo – circondato dagli storici vigneti dei Colli orientali del Friuli premiati anche dalla Docg -, proseguono grazie alla rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga” curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga. Il quinto appuntamento si terrà proprio oggi, 21 aprile, alle ore 18 con l’autore Angelo Floramo ed il suo ultimo romanzo intitolato “Vino e libertà” edito da Bottega Errante Edizioni.
Un viaggio, un appuntamento dedicato alle storie di alcuni personaggi che ci condurranno per borghi antichi o periferie sterminate, dagli Stati Uniti al Mar Nero, all’insegna di topografie quasi sempre dettate dalla gastronomia. Floramo, professore di Storia e Letteratura, avvisa il lettore che tra queste pagine di ebbrezza e libertà, si beve e si mangia molto, si ama e si fuma molto, sognando un mondo migliore, come quello per il quale hanno lottato i protagonisti dei racconti.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum, con il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18. E’ gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it; ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Vigneti e Abbazia visti da Luigi Vitale.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis di Manzano. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

Affascinante viaggio nella cucina di Trieste con il nuovo libro a Rosazzo

Un viaggio nell’affascinante cultura gastronomica triestina. Venerdì 14 aprile, ore 18, le autrici Rita Mazzoli e Marina Raccar, assieme al giornalista Giovanni Marzini, presenteranno nella millenaria Abbazia di Rosazzo il libro intitolato “Trieste in Cucina”, edito da Guido Tommasi editore. Questo è il quarto appuntamento primaverile della rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, promossa dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti.


Le autrici racconteranno Trieste attraverso il cibo, descrivendone la cucina e il modo in cui i triestini la vivono: dal rituale del rebechin ai mille modi di bere il caffè passando per i menu delle trattorie storiche dove per tradizione si mangia, si beve e si canta. Sarà un’occasione per viaggiare fra terra e mare, nello stretto tratto di costa triestina e in una tradizione in realtà molto più ampia, che approda senza soluzione di continuità in Slovenia e Croazia, quelle che un tempo furono le terre istriane, risentendo comunque di molte influenze, da quelle venete della Serenissima a quelle ungheresi e asburgiche. Sarà un confronto diretto con il giornalista Giovanni Marzini, direttore responsabile della rivista Ies, ideata proprio per raccontare Trieste, un luogo dove gli abitanti stessi si sentono cittadini del mondo senza rinunciare alla propria identità, alla storia, alle radici. E qual è il modo migliore per raccontare una città se non attraverso la tradizione culinaria? Un ricettario in nove capitoli arricchito da fotografie, trenta ricette selezionate in base alla stagione e corredate da racconti di vita triestina nei secoli.
La rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum, con il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. L’orario di inizio dell’incontro è alle 18. E’ gradita la prenotazione all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it; ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Ricordiamo, infine, che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è chiusa per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis. Tutte le informazioni sul sito: www.abbaziadirosazzo.it e sulle pagine social.

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In copertina, ecco come si presenta il libro sulla cucina triestina; all’interno, l’Abbazia di Rosazzo tra i vigneti vista da Luigi Vitale.