Vini e autori a Lignano, le “storie storte” che oggi racconterà Roberta Nesto. E alla fine una degustazione di Prosecco

Secondo appuntamento degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.
Oggi, alle 18.30, al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta, protagonista Roberta Nesto con il suo “In scienza e conoscenza. Tra cuore e testa, come uscire dalle storie storte” (Cairo). Da avvocato di diritto di famiglia e minorile, l’autrice racconta le storie che non solo l’hanno segnata sul piano umano e professionale, ma che propongono argomenti e situazioni che incrociamo nella vita di tutti i giorni. Sviluppato in una trama semplice ma incalzante, il libro scritto a quattro mani assieme al giornalista Francesco Cassandro, racconta vicende che riguardano la violenza in famiglia, la separazione, l’affido, il testamento, gli amori traditi, la libertà di scelta, i rapporti di vicinato e con la pubblica amministrazione. Alla fine di ogni racconto l’avvocato Nesto offre spunti, riflessioni e suggerimenti preziosi e concreti.
Al termine dell’incontro, la degustazione guidata del Prosecco Doc Brut Spumante della Società Agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Pertegada. Dai profumi fragranti freschi e fruttati, ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli. Un vino dal sapore leggermente amabile ed avvolgente. All’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dall’autrice.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2025 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adeco, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti, Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Zulianello Paolo, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, l’autrice Roberta Nesto avvocato di diritto di famiglia e minorile.

Lignano, una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo che spiega le tragedie della guerra

Una fresca Ribolla gialla del Collio per il nuovo libro di Toni Capuozzo. Dopo avere seguito conflitti in mezzo mondo, avere visto da vicino gli effetti delle guerre ed essersi interrogato a lungo, sulle loro dinamiche, il famoso inviato firma un vero e proprio manuale per spiegare “la guerra” e dare risposte in questi tempi così complessi. È “Cos’è la guerra” (Signs Publishing) e l’autore lo presenta domani 5 settembre, in dialogo con la giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto, agli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curata dallo scrittore Alberto Garlini. Appuntamento alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta.
Un libro aggiornato, principalmente rivolto ai ragazzi, arricchito dai contributi del generale Francesco Ippoliti e dalle illustrazioni di Armando Miron Polacco. Un’opera sulle guerre che oggi scuotono il mondo, sui nuovi conflitti – come quello tra Russia e Ucraina – sui conflitti “storici” che sono più attuali che mai – come quello in Medio Oriente – sul terrorismo, sulle missioni di pace, sulle nuove tecnologie di guerra… «Capita che mi chiedano se ho avuto paura. Sì, spesso», scrive Capuozzo. «A volte, abbiamo bisogno di avere paura, di misurarci, per capire quanto teniamo a noi stessi, agli affetti che ci circondano, alla nostra vita, la vita normale. Ogni guerra mi ha lasciato qualcosa, e tutte insieme mi hanno insegnato quanto sia importante la pace, e quanto valore abbiano le piccole cose che ci circondano, la quiete che diamo per scontata, i soldi che ci permettono di andare a mangiare una pizza, la tranquillità di una passeggiata, persino la noia di una domenica di pioggia».
Si brinda con il Collio Ribolla Gialla delle Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore di Gradisca d’Isonzo. Dal colore giallo paglierino con riflessi maturi. I profumi, armonizzati dal sentore di legno, spaziano tra note tropicali e frutta acida, quali mandarino e polpa di agrumi. A questi si uniscono sentori di fumo speziato, noci tostate e rosmarino. Il gusto mantiene una certa freschezza, ma la sua centralità lo indirizza verso un tono sapido e salato. La sua permanenza gustativa fa emergere delle note gessose, date dal connubio tannico e acido.

Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano Nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

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In copertina, il giornalista e scrittore Toni Capuozzo atteso domani a Lignano Pineta.

Vini e letteratura, proprio una bella intesa! Lignano dà il via a una ricca estate culturale tra libri e pregiate etichette

Vini e letteratura a Lignano Pineta realizzano un connubio perfetto, irrinunciabile. Al via.infatti, proprio oggi 13 giugno la 26ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio, presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.

Giulia Rosania


Alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, nel cuore di Lignano Pineta, si parte dunque come da tradizione con la presentazione di “Lignano: ti racconto” (La Nuova Base), la collana di racconti brevi ambientati nella città balneare frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa nel 2023, organizzato sempre dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini. A seguire, Giulia Rosania presenta “Antonietta Sbaiz. Moda, passione e coraggio” (GraficStyle Edizioni), in dialogo con Ada Iuri. Antonietta Sbaiz è la fondatrice del celebre negozio “Sbaiz Spazio Moda” a Lignano Sabbiadoro. In questo libro si ripercorre la sua storia, che non è solo quella di una imprenditrice di successo, ma anche quella di un’avventura dello stile. Per oltre sessant’anni Antonietta ha setacciato in lungo e in largo prestigiosi atelier, ha scoperto stilisti promettenti, ha provocato con le sue scelte e con le sue vetrine. Chi non ha vissuto quel periodo non può ricordare né i fasti né l’importanza che questo fenomeno sociale ha avuto sia per il nostro Paese sia per l’evoluzione del gusto.
Di recente Armani ha lanciato un appello affinché nella moda si torni a fare “tutto come prima”: in questa biografia troverete un po’ della magia di quel mondo, come era prima. Scoprirete un universo che contiene la vita privata di Antonietta, ma anche il dopoguerra, Lignano, il Friuli e gli anni dell’affermazione del Made in Italy. Tenacia, lavoro, rigore e felicissime intuizioni hanno portato Antonietta a concepire e realizzare, partendo da un colorato Bazar, una boutique che nel 2014 viene inserita fra i cento migliori negozi di moda al mondo.

Il vino in abbinamento è Nojar Docg Rosazzo Bianco, un blend di vini provenienti dalla vinificazione di Friulano, Sauvignon, Chardonnay e Ribolla gialla della Società Agricola Colutta Giorgio di Manzano. Dal colore giallo paglierino, ha un profumo elegante, di mela e frutta, molto delicato con un sapore secco, rotondo di albicocca e di mela, piacevolmente vanigliato.
Anche per questa edizione, l’abbinamento di libri e vini tipici del Friuli Venezia Giulia sarà un modo per elevare l’esperienza della lettura e del relax, per unire il piacere della mente a quello del palato, in un connubio affascinante. Le aziende vitivinicole che proporranno le degustazioni dei loro vini dopo ogni incontro sono, appunto, Società Agricola Colutta Giorgio, Azienda Agricola Obiz, Tenuta Ca’ Bolani, Società Agricola Butussi, Società Agricola Principi di Porcia e Brugnera, Elio Vini, Azienda Agricola Annalisa Zorzettig, Cantina I Magredi, Società Agricola Jermann, Vigneti Pietro Pittaro, Irene Cencig Vini Biologici, Albafiorita Winery, Azienda Agricola Scarbolo Sergio e Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore. Dopo l’incontro odierno ecco, dunque, l’intero programma che si svilupperà fino a settembre.

“Molto molto tanto bene” (Einaudi) è una storia vera: la storia di una famiglia nata in mare, vitalissima e sgrammaticata come il titolo di questo libro. Si possono inventare dei legami familiari seguendo l’istinto, il desiderio e l’immaginazione? Si può davvero aiutare qualcuno? Ma soprattutto: si può salvare chi non vuole essere salvato? Lo racconta l’autrice Caterina Bonvicini giovedì 20 giugno. A fine incontro un brindisi con un vino dell’Azienda Agricola Obiz di Cervignano.
Con la voce calda, intima, di un padre smarrito, Matteo Bussola in “La neve in fondo al mare” (Einaudi) fotografa l’istante spaventoso in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile. Attraverso un pugno di personaggi strazianti e bellissimi, ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato. Appuntamento a Lignano giovedì 27 giugno. Completa l’incontro, la degustazione del vino della Tenuta Ca’ Bolani di Cervignano del Friuli.
Giovedì 4 luglio ospite Rokia, autrice che sin da bambina ha sempre amato inventare storie. “Guilty. Drunk in love” (Magazzini Salani), il suo ultimo romantasy, racconta un amore maledetto, sospeso fra due mondi. Un principe disposto a tutto per salvare il suo regno in pericolo. Si brinda con il vino della Società Agricola Butussi di Corno di Rosazzo.
Federica Manzon, giovedì 11 luglio, presenta “Alma” (Feltrinelli), un romanzo dove l’identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov’è la nostra casa. Con la Società Agricola Principi di Porcia e Brugnera di Azzano Decimo e Porcia la degustazione del vino.
Sotto un diluvio che non concede tregua, circondati da nemici e nonostante dolorosi problemi personali, i formidabili poliziotti del commissariato di Pizzofalcone si districheranno fra segreti, ipocrisie, rancori. Arrivando a scoprire una verità quanto mai inaspettata. È la trama di “Pioggia: per i Bastardi di Pizzofalcone” (Einaudi) di Maurizio de Giovanni, ospite agli incontri con l’autore e con il vino giovedì 18 luglio. Accompagna con una degustazione Elio Vini di Cividale.
Giovedì 25 luglio l’immancabile appuntamento con Mauro Corona e il suo racconto poetico e sentitissimo “Le altalene” (Mondadori). I suoi luoghi, Erto, la diga, la montagna, così come le persone della sua vita, vengono filtrati dal tempo passato, e forse perduto, in un romanzo-monologo dove la profondità e il fascino del racconto sono impreziositi da una voce narrante sempre più risolta e convincente. Si brinda con l’Azienda Agricola Annalisa Zorzettig di Spessa di Cividale.
Tullio Avoledo ne “I cani della pioggia” (Marsilio) fa incontrare i due protagonisti di alcuni dei suoi libri più recenti e fortunati e – divertendosi a ibridare generi e registri narrativi • ci regala una storia al tempo stesso avventurosamente romanzesca e di bruciante attualità, attraversata in molte pagine da vene di poesia e di humour. Lo presenta giovedì 1° agosto, assieme al vino della Cantina I Magredi di Domanins.
Giovedì 8 agosto protagonista Marcello Veneziani con il suo “L’amore necessario” (Marsilio). Nella società del disamore, del narcisismo e dei desideri egoistici illimitati, in cui «Io ama Io» e contano solo la tecnica e il mercato, non resta che ricominciare dall’amore, oltre se stessi. La Società Agricola Jermann di Dolegna del Collio offre il brindisi a fine incontro.
Il giorno di Ferragosto arriva a Lignano Alessandro Marzo Magno con il suo “I leoni di Venezia” (Biblioteca dell’Immagine), dove porta a spasso il lettore per le rappresentazioni leonine, facendone conoscere una sessantina fra le migliaia sopravvissute alle numerose lentoclastie che si sono susseguite nel corso dei secoli. Con qualche sorpresa. A fine incontro, brindisi con il vino dei Vigneti Pietro Pittaro di Codroipo.
Giovedì 22 agosto, l’autore che da anni scala le classifiche e incanta la stampa e i librai: Enrico Galiano con “Una vita non basta” (Garzanti). Un romanzo sulle paure che ci impediscono di essere felici: paure che non vanno allontanate, ma ascoltate. Perché a volte bisogna attraversare il buio per scoprire la meraviglia di uno spiraglio di luce. Il vino di Irene Cencig di Spessa di Cividale chiude l’incontro.
Venerdì 23 agosto il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano “Tant che Tupamaros”, tratta dal racconto di Paolo Patui scritto per l’edizione 2004 di “Lignano: ti racconto”. Con Massimo Somaglino e musiche dal vivo di Mirko Cisilino. E alla fine si brinda con il vino di Albafiorita Winery di Latisana.
Giovedì 29 agosto Carlo Cottarelli presenta “Dentro il palazzo. Cosa accade davvero nelle stanze del potere” (Mondadori), dove restituisce una sincera fotografia delle nostre istituzioni e immagina come potranno evolversi la politica e l’economia italiana ed europea se proseguono le tendenze attuali, compresa la riforma costituzionale sul premierato. Il brindisi a fine incontro con il vino dell’Azienda Agricola Scarbolo Sergio di Spessa di Cividale.
Gran finale giovedì 5 settembre con Toni Capuozzo e “Cos’è la guerra” (Signs Publishing). Dopo avere seguito conflitti in mezzo mondo, avere visto da vicino gli effetti delle guerre ed essersi interrogato a lungo sulle loro dinamiche, Capuozzo firma un vero e proprio manuale per spiegare “la guerra” e dare risposte in questi tempi così complessi. Si chiude la rassegna 2024 con il vino delle Cantine Marco Felluga – Russiz Superiore di Gradisca d’Isonzo.

A ogni incontro della rassegna, all’interno del PalaPineta, sarà allestito un corner da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori. Gli Incontri con l’autore e con il vino 2024 sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, Banca360FVG, Ramberti, CiviBank, Adriastrade, Aedificare, Lazzarini Impianti , Officine Zamarian, Repower, Ma.in.cart., Nosella Dante, Applicatori società cooperativa, Bliz, Costruzioni Cicuttin, Dersut Caffè, Omnia Energy 3, T.KOM, Neri Maurizio, Koki, Artesegno, Lignano Banda Larga, Legnolandia.

Un Pinot grigio dei colli di Nimis oggi a Lignano per il nuovo libro di Polesini

(g.l.) Non solo il dolce Ramandolo Docg o il robusto Refosco, che sia nostrano o dal peduncolo rosso: Nimis, Città del vino Fvg, eccelle anche per altri prodotti di qualità, come il Pinot grigio – varietà che ha fatto la fortuna del Vigneto Fvg dopo il declino del Tocai friulano, soprattutto a causa della perdita del nome nell’indimenticata vertenza con l’Ungheria – coltivato con successo in questo angolo prestigioso dei Colli orientali del Friuli. E il Pinot grigio 2021 della Società agricola I Comelli – quella che si distingue ogni anno per la sua ospitalità alla benefica manifestazione “Diamo un taglio alla sete” – oggi a Lignano Pineta sarà il protagonista della bicchierata che concluderà la presentazione del nuovo libro di Gian Paolo Polesini.

L’appuntamento con “Polle. Il figlio unico” (Orto della Cultura), nell’ambito degli Incontri con l’autore e con il vino, è questo pomeriggio alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del mare, dove l’incontro letterario sarà condotto dalla giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto. Ricordiamo, al riguardo, che l’autore, ultimo discendente della dinastia dei marchesi Polesini, già nel 2007 scrisse “Sangue Blu” peripezie, curiosità, racconti di settecento anni di storia familiare fra visite di Imperatori e il triste esodo, quando il nonno e il papà furono costretti a lasciare l’amata isola di San Nicola di fronte a Parenzo, il 4 agosto del 1944. Quella che Polesini narra nel libro è la vicenda semiseria di un nobile nato povero, appunto, per colpa della storia.
Brindisi finale, come detto, con il Pinot grigio 2021 dell’azienda I Comelli. Si tratta di un vino strutturato ed elegante con equilibrio e personalità, dal colore giallo paglierino, con un profumo delicato che ricorda la mela golden, la banana e diversi fiori bianchi. Al palato dà una sensazione di freschezza e armonia. È ottenuto dalle migliori uve aziendali pressate con particolare delicatezza. Il mosto fermenta in barriques di rovere francese fino alla primavera, quindi viene assemblato per poi essere imbottigliato. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia di oltre sei mesi.
All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori. Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Tra i sostenitori dell’odierno appuntamento anche il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio il vino ottenuto con successo anche a Nimis.

Libri e vini, Caprarica con il suo Carlo III oggi a “Pordenonelegge in cantina” e domani a Lignano degustando Mongris

È il volto italiano più familiare da Londra: storico corrispondente Rai dalla capitale britannica, Antonio Caprarica è un profondo conoscitore della monarchia inglese, delle sue dinamiche e soprattutto della sua evoluzione nel nostro tempo. Per questo il suo ultimo saggio, “Carlo III. Il destino della corona”, pubblicato per Sperling & Kupfer (pagine 336, euro 19,90) a ridosso dell’incoronazione del sovrano lo scorso maggio, ha saputo illuminare un volto diverso di Prince Charles, salito alfine al trono con la donna che ha sempre voluto come sua regina.
Intorno al futuro del suo regno e della dinastia reale britannica Caprarica si soffermerà oggi, 19 luglio, nella Cantina San Simone a Rondover di Porcia dalle 20.30, in dialogo con lo scrittore Alberto Garlini, nell’ambito della prima edizione di “Pordenonelegge in cantina”, la rassegna estiva di incontri con l’autore che nasce dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge.it e il Consorzio Prosecco Doc. Tre serate con grandi protagonisti in altrettante eno-locations rappresentative del territorio.
Situata nel cuore della Doc Prosecco e nel comprensorio occidentale della Doc Friuli Grave, la Cantina San Simone è un’azienda fondata dalla famiglia Brisotto, impegnata da quattro generazioni nel mestiere di vignaiolo e da sempre attenta alla cura dei particolari, dalla vigna alla bottiglia. Protagonista della serata odierna sarà, dunque, uno dei più acuti osservatori della società inglese, oltre che della dinastia Windsor: Antonio Caprarica ci racconterà l’«erede dei record», il sovrano che ha dimostrato la sua lungimiranza sui temi dell’ambiente, l’attenzione ai più deboli. Secondo Caprarica, sarà un re più familiare e accogliente, verso i suoi sudditi, di quanto non sia stata sua madre, la regina Elisabetta II. Gentiluomo d’altri tempi, “nato con 200 anni di ritardo”, Carlo, racconta Caprarica, si lascia toccare ed abbracciare quando si trova nella folla. Alla sua incoronazione Carlo III ha invitato un migliaio di rappresentanti dal mondo del terziario, del volontariato e dei servizi pubblici: un’apertura al mondo del Terzo Settore, che fa onore ad un re attento al sociale e all’ambiente, quale Carlo vuol essere.
Al termine della conversazione, un brindisi conviviale nel segno del Prosecco Doc e in particolare con il Prosecco Doc Brut Nature Millesimato 2022 “Perlae Zero”: perché la cultura intreccia da sempre il suo percorso con l’amore per il territorio, l’antica sapienza di far bene le cose e l’allegria dello scambio libero di pensieri e opinioni. L’incontro è proposto a ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti. È suggerita la prenotazione iscrivendosi sul sito pordenonelegge.it (cliccando alla voce mypnlegge). Info: Telefono 0434.1573100, segreteria@pordenonelegge.it

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E domani, 20 luglio, Antonio Caprarica tornerà a Lignano agli incontri con l’autore e con il vino – promossi dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito –, dove pure presenterà il libro dedicato al nuovo re della Gran Bretagna, in dialogo con il curatore della rassegna Alberto Garlini. Appuntamento come sempre alle 18.30 a ingresso libero al PalaPineta nel Parco del Mare, proprio nel cuore di Lignano Pineta. Incontri d’autore per vini d’autore, dunque, per un vero connubio fra letteratura e gusto: l’azienda vinicola Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo proporrà in degustazione il Collio Pinot grigio Mongris. Un vino dal colore giallo dorato con sfumature ramate, il profumo ha pronunciati sentori di fiori d’acacia, ginestra e mela. Gusto elegante e fruttato, corposo e ben strutturato. Persistente nel finale. All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori.

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In copertina, lo scrittore Antonio Caprarica atteso a Porcia e a Lignano.

Il fascino delle carni alla brace conquista i buongustai a Lignano Pineta

di Carlo Morandini

LIGNANO – La tentazione d’inverno sale e il piacere di gustare piatti a base di carne abbinati a vini adeguati può essere appagato anche al mare. A Lignano Pineta, con l’autunno è infatti ripartita a pieno regime l’attività di Carbon Neri, la braceria dove Francesco Rizzi e il suo staff hanno predisposto uno specifico menù degustazione: si accompagna all’ampia offerta enologica del locale che guida assieme alla sua compagna Cati. La braceria è la rivisitazione del ristorante Alisei, e si trova appunto in via degli Alisei. È stato allestito per offrire una proposta adeguata a diverse fasce di ospiti.


Si comincia con le “soste brevi”, d’estate, quando parte della vetrata retrostante l’american bar si apre per dare spazio dall’esterno. Accanto all’ingresso l’american bar, dove la disponibilità di bevande, drink, liquori, miscelati è ampia, per l’attesa, prima di accomodarsi in una delle sezioni interne. Sì, perché Carbon Neri è modulare. A lato della parete che separa le sale principali arredata con i vini selezionati per regioni e aree geografiche, ci sono i tavoli per la degustazione destinati alle coppie. A destra la saletta con altri tavoli per gustare il menù specifico o quello alla carta con una scelta di piatti e di vini. In fondo un’area riservata agli appassionati delle pizze e dei lievitati, perché l’attenzione è rivolta anche ai più piccoli. Sul lato opposto della parete arredata con la proposta enologica la saletta riservata per piccoli gruppi e coppie. Non manca la sala più grande, verandata, destinata agli ospiti che scelgono il menù tradizionale sempre attento alla qualità dei prodotti.
Ciò che ci ha richiamato nel locale di Francesco, stavolta è stato il menù degustazione a base di carni, in una serata arricchita dall’animazione e da musica soft d’ambiente con il Dj set e il sassofono. È stato Rizzi stesso a spiegarci che il prosciutto servito nell’entrée arriva dalla Sicilia, dalla Doc dei Nebrodi, ed è prodotto da un’azienda friulana. Gustosa la seconda portata, che ha per protagonista la Tartare di Fassona con maionese wasabi, salsa ponzu e funghi shiitake, assieme al Sashimi di bue grasso con intingolo di guancetta. Per l’intero percorso degustativo, dopo l’aperitivo con bollicine friulane, è stato scelto il Cabernet sauvignon della Riviera Friulana. Ottima cottura per il risotto Riserva San Massimo, con pistilli di zafferano e midollo di bue. Ed ecco il tris di carni alla brace, ‘core business’ del locale: Flank steak, Ribs di Black Angus, Piuma Iberica. Un percorso di pregio che non poteva non chiudere in bellezza, con il gelato artigianale al cioccolato fondente, crumble di mandorle e cioccolato Domori.

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In copertina e all’interno piatti di carne preparati dalla braceria di Lignano Pineta.

“Vinibuoni d’Italia”, da domani a Buttrio le finali e poi la grande festa di Lignano

Aperte le prenotazioni su www.unmaredicorone.it per “Un mare di Corone” che giovedì 25 agosto in riva al mare, a Lignano, sulla terrazza del Pineta Beach Restaurant, permetterà di degustare tutti i vini (abbinati ad una cena a quattro mani) delle finali nazionali della Guida “Vinibuoni d’Italia”. Un evento da non perdere, legato ad Aria di Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con Lignano Pineta, PromoTurismoFvg, Io sono Friuli Venezia Giulia, Consorzio del Prosciutto di San Daniele e Consorzio Tutela Formaggio Montasio. L’evento chiuderà una ricca serie di giorni che dal 21 al 25 agosto vedranno tornare a Buttrio, grazie all’impegno di Comune e Pro Loco assieme a PromoturismoFvg, le citate finali nazionali a Villa di Toppo-Florio. Con l’edizione 2023 la Guida edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e per questa speciale edizione, dopo due anni di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, in programma nuovamente nel centro collinare.

Si sono concluse da poco le selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della Guida, con l’indicazione, da parte dei coordinatori regionali, degli oltre 850 vini, tra più di 30 mila campioni ricevuti, che concorreranno alle finali per gli ambiti premi della Corona, il massimo riconoscimento attribuito ai vini d’eccellenza, e della Golden Star. Le selezioni sono state condotte come ogni anno inflessibilmente alla cieca e i vini che si presentano alla prestigiosa rassegna di Buttrio rappresentano la migliore espressione raggiunta dai vignaioli della Penisola nel produrre vini autoctoni e spumanti Metodo classico.
A votarli saranno i coordinatori regionali della Guida riuniti in due commissioni, coordinate dai curatori nazionali Mario Busso e Alessandro Scorsone, alle quali si affiancheranno le commissioni parallele del progetto “Oggi le Corone le decido io”, che torna a proporre un appuntamento unico nel panorama delle Guide. Gli stessi vini che verranno esaminati dalle commissioni di “Vinibuoni d’Italia” saranno valutati e votati da un pubblico composto da sommelier, produttori, operatori, giornalisti, blogger e winelover.
Con un’operazione all’insegna della trasparenza e della partecipazione unica in Italia e nel mondo, anche le Corone attribuite dalle commissioni di “Oggi le corone le decido io” verranno segnalate nella guida “Vinibuoni d’Italia 2023” con una specifica icona e riportate sul sito www.vinibuoni.it

Un’occasione davvero avvincente per chi opera nel mondo della comunicazione del vino e del turismo enogastronomico, che quest’anno si presenta ancora più ricca grazie al calendario di attività legate ad Aria di Friuli Venezia Giulia, un motivo in più per assicurarsi un posto nelle commissioni parallele delle finali e scoprire la grande offerta turistica ed enogastronomica della nostra regione.
Per partecipare alle finali si può richiesta, salvo esaurimento posti disponibili, sul sito www.lefinalinazionali.it, dove saranno pubblicati anche i vini che hanno ottenuto la Corona, la Golden Star e la Corona del Pubblico.
Le Finali nazionali si concluderanno giovedì 25 agosto, appunto, con il grande evento “Un mare di Corone”, a Lignano, sulla terrazza del Pineta Beach Restaurant con tutti i vini finalisti.

Info e prenotazioni su www.unmaredicorone.it

“Vinibuoni d’Italia” alle finali di Buttrio. Poi le Corone protagoniste a Lignano

Cantine del Belpaese protagoniste a Buttrio e a Lignano. Dal 21 al 25 agosto tornano infatti nell’importante centro dei Colli orientali del Friuli, grazie all’impegno di Comune e Pro Loco assieme a PromoturismoFvg, le finali nazionali di “Vinibuoni d’Italia”: selezioni a Villa di Toppo-Florio ed evento conclusivo nella città balneare con una piacevole serata in riva all’Adriatico, a Pineta, legata ad Aria di Friuli Venezia Giulia, nuova e innovativa manifestazione che avrà San Daniele, con il suo prosciutto, quale storico punto di riferimento.  Con l’edizione 2023 la Guida edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e per questa importante edizione, dopo un biennio di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, che si terranno nuovamente proprio nella cittadina collinare, famosa per la sua antica Fiera dei vini, grazie alla preziosa collaborazione della Pro Buri, del Comune di Buttrio (entrambi gli enti fra le Città del Vino) e di PromoTurismoFvg, partner della Guida.

L’appuntamento a Lignano Pineta.

Intanto, si sono concluse da poco le selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della Guida, con l’indicazione, da parte dei coordinatori regionali, degli oltre 850 vini, tra più di 30 mila campioni ricevuti, che concorreranno alle finali per gli ambiti premi della Corona, il massimo riconoscimento attribuito ai vini d’eccellenza, e della Golden Star. Le selezioni sono state condotte come ogni anno inflessibilmente alla cieca e i vini che si presentano alla prestigiosa kermesse di Buttrio rappresentano la migliore espressione raggiunta dai vignaioli della Penisola nel produrre vini autoctoni e spumanti Metodo Classico.
A votarli saranno i coordinatori regionali della Guida riuniti in due commissioni, guidate dai curatori nazionali Mario Busso e Alessandro Scorsone, alle quali si affiancheranno le commissioni parallele del progetto “Oggi le corone le decido io”, che torna a proporre un appuntamento unico nel panorama delle guide. Gli stessi vini che verranno esaminati dalle commissioni di “Vinibuoni d’Italia” saranno infatti valutati e votati da un pubblico composto da sommelier, produttori, operatori, giornalisti, blogger e winelover. Con un’operazione all’insegna della trasparenza e della partecipazione unica in Italia e nel mondo, anche le Corone attribuite dalle commissioni di “Oggi le corone le decido io” verranno segnalate nella guida “Vinibuoni d’Italia 2023” con una specifica icona e riportate sul sito www.vinibuoni.it

Un’occasione davvero avvincente per chi opera nel mondo della comunicazione del vino e del turismo enogastronomico, che quest’anno si presenta ancora più ricca grazie al calendario di attività legate ad Aria di Friuli Venezia Giulia, un motivo in più per assicurarsi un posto nelle commissioni parallele delle finali e scoprire la grande offerta turistica ed enogastronomica Fvg.
Per partecipare alle finali si può fare richiesta, salvo esaurimento dei posti disponibili, sul sito www.lefinalinazionali.it, dove saranno pubblicati anche i vini che hanno ottenuto la Corona, la Golden Star e la Corona del Pubblico. Le Finali nazionali si concluderanno giovedì 25 agosto con il grande evento “Un mare di Corone”, in riva all’Adriatico a Lignano, sulla terrazza del Pineta Beach Restaurant, con tutti i vini finalisti abbinati ad una cena a quattro mani da non perdere, in collaborazione con Lignano Pineta, PromoTurismoFvg, Io sono Friuli Venezia Giulia, Consorzio del Prosciutto di San Daniele e Consorzio Tutela Formaggio Montasio.

Villa di Toppo-Florio a Buttrio.

Info e prenotazioni su www.unmaredicorone.it

Arturo De Pellegrin, un maestro di gelati (e vini) in sintonia con Madre natura

di Ida Donati

LIGNANO – Riecco finalmente il vero gelato artigianale a Lignano Pineta! Anche se partita in ritardo, ed è la prima volta che accadeva dall’avvio dell’attività, continua infatti con successo la 53ª stagione estiva per Arturo De Pellegrin. Pochi giorni dopo i decreti riguardanti la fine del lockdown, pur con le precauzioni e nel rispetto delle prescrizioni anti-pandemia, che peraltro, per una gelateria artigianale per asporto fanno parte della gestione ordinaria, come l’osservanza delle norme igienico-sanitarie e la sanificazione delle apparecchiature, il Laboratorio-gelateria De Pellegrin di via dei Giardini ha riaperto da alcune settimane le serrande, chiuse alla fine della stagione 2019 con ben diverse prospettive.
Arturo, Nadia e il figlio Andrea, che da alcuni anni segue l’attività familiare, hanno vissuto la “quarantena forzata” come tutti in casa, a Conegliano. “Poi, l’incertezza nella quale ci siamo dibattuti – lamenta ancora oggi Arturo – impediva di fare programmi. Di prevedere, cioè, se e come la stagione balneare 2020 sarebbe ripartita”. Bombardati anche dalle fake news, pure gli artigiani del gusto hanno infatti atteso con ansia le disposizioni per la riapertura delle proprie attività. Ma, per un periodo prolungato, purtroppo invanamente.

Carlo Morandini, presidente Arga Fvg, con i De Pellegrin.

Fortuna vuole che la Regione Veneto, per la vita di ogni giorno, come quella del Friuli Venezia Giulia, per quanto attiene in particolare all’attività di aziende come quella dei De Pellegrin, abbiano accelerato i tempi emanando regole certe – ricorda Arturo – per l’avvio della stagione 2020. Per i cittadini, progressivamente, è stato possibile muoversi liberamente all’interno del proprio Comune, poi della propria Provincia, infine, tra le Regioni. E il maggior numero di degustatori dei gelati di pregio, frutto dell’elaborazione dell’arte e dell’esperienza che Arturo assieme al compianto fratello Giorgio ha maturato in oltre cinquant’anni, proviene dalla nostra regione ma anche da quella veneta. E non solo. Così, mentre la spiaggia lentamente cercava di rianimarsi, il “popolo” dei pendolari, dei domenicali, ma anche i proprietari delle seconde case e di natanti ormeggiati negli oltre 3 mila posti barca del comprensorio lignanese e latisanese, è tornato a raggiungere la località adriatica.
Non appena sparsa la voce che il Laboratorio aveva riaperto i battenti, sono cominciati a spuntare lungo via Giardini pedoni e ciclisti, tanto da dar vita alle prime file di attesa per poter assaporare un gelato. Dall’altra parte del banco, i De Pellegrin, che ormai tutti riconoscono fra i maestri del settore più affermati, continuano a mantenere i sapori genuini, autentici, di gusti che si distinguono per il colore attinente alla materia prima usata, la frutta matura. Come deve esserlo l’uva, alla raccolta, per poter dare un buon vino, così è per la frutta impiegata per realizzare le basi per il vero gelato artigianale. Il pistacchio, con il colore dei frutti di Bronte. Il limone tra il bianco e il trasparente, non giallo artificiale. Il malaga color uovo, perché il vero gelato alla crema deve avere quel colore. Così ancora il bacio, a cavallo tra il nocciola e il cioccolato. La stracciatella, fiordilatte con pezzetti di fondente, bianca e marrone scuro. E così via: accanto alle coppe che hanno fatto la storia dell’arte del freddo lignanese, l’Eiscaffè e la Nafta, nata a Lignano, le coppe Sombrero, Menta, Cioccolato, Lignano, Moka, Zibibbo e altre costellano le possibilità per gli appassionati del gelato. Ma anche i gusti alla frutta.

Parlando di uva, scopriamo la passione di Arturo De Pellegrin anche per il pianeta vino. Finita la stagione, si dedica infatti al piccolo vigneto per autoconsumo per produrre Prosecco, vista la natura delle terre del Coneglianese, ma anche ottimo Merlot. Come il suo gelato senza additivi, conservanti e altro. Ottenuto con metodi naturali. De Pellegrin segue con ammirazione il percorso enologico di Josko Gravner, la sua capacità di sperimentare, assecondando Madrea natura, ma soprattutto le tecniche antiche e originarie della lavorazione delle uve per produrre un vino senza alcun intervento successivo alla pigiatura. Cercando anche di poter fruire di terreni rispettati nel tempo, e non compressi dalle lavorazioni meccaniche con trattrici pesanti che, schiacciandolo, rendolo il suolo impermeabile. Tanto che a titolo sperimentale, in Friuli, c’è chi sta ripristinando la lavorazione dei campi a “trazione animale”.

Ma l’artigiano veneto-lignanese ci svela di avere seguito, per lo sviluppo del gelato, così come per quello della sua piccola vigna, anche gli insegnamenti di Gino Veronelli, il maestro dei giornalisti specializzati italiani, che indicava nelle aziende di piccole dimensioni la fonte per ottenere i prodotti migliori. Quelle più grandi, per motivi strutturali e di mercato, debbono infatti puntare soprattutto sulla quantità. Un concetto ripreso ai nostri giorni – ricorda Arturo – da Oscar Farinetti, e che si può riflettere anche nel mondo del gelato. Ecco, dunque, la chiave di lettura della capacità di produrre gelato di alta qualità che De Pellegrin sa esprimere da decenni. La passione per il naturale, per il biologico, per il biodinamico, applicata anche per il gelato che deve essere realizzato con le materie prime essenziali e fornite dal territorio e dall’esperienza di oltre cinquant’anni di esperienza tra mantecatrici, pastorizzatori e abbattitori di temperatura. Messa a disposizione dei degustatori più attenti, anche per la stagione 2020.

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In copertina, la coppa Malaga dell’indimenticato Giorgio De Pellegrin, candidata a diventare sempre più un must. E qui sopra la Nocciola per asporto.

Grande domenica con “Wine Around” a Lignano Pineta

di Gi Elle

Grande domenica con i vini oggi a Lignano Pineta, nel Parco del Mare nei pressi del piazzale Marcello D’Olivo. Si tratta di “Wine Around” che, cominciata venerdì e proseguita ieri, ritorna nella città balneare per la seconda edizione in collaborazione con la Guida Vinibuoni d’Italia, Lignano Pineta e il patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro. Sono in vetrina e in degustazione oltre 500 vini provenienti da tutta Italia con le cantine del territorio e i banchi di assaggio della citata Guida – la stessa che si è occupata della regia nella recente Fiera regionale dei vini di Buttrio -, birre artigianali e gastronomia d’eccellenza. L’ingresso, libero, sarà consentito dalle 17 alle 24: sono previsti pure oggi pacchetti degustazioni a partire da 5 euro.
Anche per la giornata odierna, dunque, sono annunciati tre appuntamenti dedicati ai vini e ai vitigni tipici del Friuli Venezia Giulia, con un vero e proprio tour all’interno delle interpretazioni dei varietali, guidati da Giovanni Munisso, tecnologo alimentare e divulgatore enologico, in cui saranno protagoniste le etichette delle cantine aderenti alla rassegna. Ogni percorso tematico prevede 8 assaggi al costo di 10 euro e comprende in omaggio il bicchiere e l’apposita tasca per poter accedere alle degustazioni del festival. I temi di oggi: Gli spumanti friulani incontrano i Salumi Levoni, alle 18; I bianchi friulani, identità e territorio, alle 19.30; Il grande fascino dei rossi friulani, alle 21.
E per quanto riguarda i vini, appuntamento giovedì prossimo, alle 18, sempre a Lignano Pineta, con la bella manifestazione letteraria che prevede la presentazione di un libro seguita da una degustazione, raccontata dallo stesso Munisso. Si avvicenderanno di volta in volta, le aziende Modeano, San Simone, De Lorenzi Vini, Podere Marcello, Grillo Iole, Tonutti Vini e Vigneti, Principi di Porcia e Brugnera, Alessio Dorigo, Cà Ronesca, Tenuta Cà Bolani e Strada del Vino e dei Sapori Fvg.

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In copertina, gli spumanti Fvg nel primo incontro di oggi.