Agroalimentare, Zannier a Legacoop Fvg: sono necessarie le aggregazioni di filiera

«Il Friuli Venezia Giulia ha la fortuna di essere un territorio molto diversificato, ma ciò ha comportato di conseguenza anche una frammentazione degli operatori del settore agroalimentare, con aziende di dimensioni molto piccole». È la riflessione che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha portato al dibattito nel corso del convegno “Immagina. Costruiamo il futuro della cooperazione”, conferenza programmatica e di organizzazione 2024 di Legacoop Fvg, ospitato a Villa Russiz di Capriva. I lavori sono stati aperti dalla presidente di Legacoop Fvg, Michela Vogrig.
«Le dinamiche agroalimentari più complesse sono quelle che riguardano la filiera compresa tra la produzione primaria e il consumatore. È in questo segmento che si riscontra la maggior difficoltà ad aggregare», ha detto l’esponenente della Giunta Fedriga lanciando infine un appello al mondo cooperativo affinché «favorisca le aggregazioni di filiera come ha fatto la Regione al fine di mantenere la sostenibilità economica delle produzioni che in questo modo potrebbero ampliarsi anche oltre i comparti oggi trainanti del vitivinicolo, dei cereali e della frutta».

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In copertina, l’assessore regionale Stefano Zannier al convegno.

Boschi sicuri, più tutela ma anche efficienza nel progetto di Legno Servizi

Aumentare la tutela degli operatori forestali e la loro efficienza nei cantieri. Sono questi gli obiettivi principali del progetto “Boschi Sicuri”, avviato con successo dalla cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo e al quale hanno già aderito oltre una decina di aziende. L’idea progettuale è nata a seguito di un’analisi puntuale delle necessità del settore boschivo regionale svolta con l’Associazione Imprese Boschive (Aibo Fvg) e le altre associazioni di categoria di riferimento del comparto, Confartigianato Udine e LegaCoop Fvg, per accompagnare le imprese forestali del Friuli Venezia Giulia verso nuovi modelli di sicurezza da implementare nelle proprie aziende e nei cantieri di lavoro.
«Il progetto, in pratica, prevede lo sviluppo di documenti e modulistica condivisi tra tutti i partecipanti, agevolando così anche l’aggiornamento normativo, il dialogo e il confronto sull’importante tematica della sicurezza – spiega Mirco Cigliani, vicepresidente di Legno Servizi e referente per “Boschi Sicuri” -. A tal fine la cooperativa, utilizzando proprio personale dedicato, seguirà passo dopo passo le imprese boschive aderenti al progetto affiancando al personale interno degli esperti in sicurezza nei cantieri forestali, i quali costituiranno un Comitato tecnico sulla sicurezza (Cts) che potrà valutare e validare i diversi documenti e procedimenti legati proprio alla sicurezza nei cantieri d’opera».
«Per noi – aggiunge Agostino Michelin, presidente di Aibo Fvg – questo progetto rappresenta una tappa intermedia di un percorso iniziato col Dlgs 81/2008. La crescita delle imprese boschive passa attraverso l’innovazione tecnologica delle utilizzazioni ma, soprattutto, attraverso la valorizzazione delle risorse umane in termini di formazione il cui fulcro è la tutela della salute e la prevenzione nei cantieri forestali. Serviva uno strumento semplice e snello per ridurre il carico burocratico che le aziende devono rispettare per lavorare in sicurezza. Il supporto collaborativo di tanti soggetti interni ed esterni alle utilizzazioni consente un approccio sistemico alla qualificazione degli operatori e delle imprese e aiuta la proprietà forestale, in quanto committente, a contrarre con partner affidabili».
«Le piccole imprese boschive, quali sono la gran parte di quelle che operano nel comparto regionale – sottolinea l’avvocato Alessandro Franco – hanno particolare necessità di un affiancamento, anche giuridico, per incrementare i loro standard di sicurezza concreta e rispettare compiutamente le normative. “Boschi Sicuri”, in questo senso, valorizza la multidisciplinarietà e il dialogo costruttivo tra i vari esperti tecnici e attori della prima e più critica fase della filiera di utilizzo del legno (abbattimento ed esbosco), strutture di controllo comprese; senza dimenticare la migliore gestione ambientale di un patrimonio collettivo».
“Boschi Sicuri”, dunque, rappresenta un nuovo progetto di sistema per il comparto bosco-legno, in grado di portare una crescita dell’intero settore con l’obiettivo di renderlo sempre più efficiente e competitivo, sia all’interno che all’esterno del territorio regionale.

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In copertina, una macchina forestale al lavoro nei boschi del Friuli Venezia Giulia.

“Agroalimentare, in Fvg danni per 400 milioni. Servono risorse certe”

“Le risorse del decreto legge nazionale ‘Rilancio’ destinate all’agroalimentare sono distanti dal danno che il comparto ha subito e che è stimato in 400milioni di euro. Per fronteggiare la crisi del settore, dovuta all’emergenza Covid-19, sono necessarie cifre certe per capire la disponibilità di fondi previsti dal provvedimento e le coperture che arriveranno in regione. Grazie al Fondo di rotazione regionale abbiamo già attivato alcune misure per interventi sul settore agricolo”. Lo ha indicato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, durante la videoconferenza con le organizzazioni sindacali del settore Coldiretti Fvg, Copagri Fvg, Confagricoltura Fvg, Fedagri-Confcooperative Fvg, Cia Fvg, Kmecka Zveza Ts, Legacoop Fvg e l’Associazione allevatori del Friuli Venezia Giulia, durante la quale ha fornito una prima sintesi dei provvedimenti del decreto legge dedicati al comparto.
“Abbiamo settori in sofferenza con perdite secche per filiere quali il florovivaismo e l’agriturismo oltre a una diminuzione dei prezzi sul comparto delle carni e del lattiero caseario e stoccaggi di prodotto in stagionatura che restano in magazzino. Il decreto non chiarisce tutto. Ad oggi, non sono previste risorse sugli agriturismi – ha proseguito Zannier, come informa una nota Arc -. L’amministrazione regionale sta valutando di inserire nel Psr una misura specifica su questa filiera e su quella del florovivaismo e, a breve, dovrebbe uscire un provvedimento regionale in capo ad altre direzioni che prevede una contribuzione a fondo perduto per il quale potranno beneficiare anche gli agriturismi”.

Zannier ha stimato una perdita del 70% della produzione per il florovivaismo “circa 50milioni di perdita su 80 aziende in regione; sarà necessario capire quanti fondi saranno inseriti nella norma nazionale dedicata”. E’ in difficoltà, ha sottolineato ancora l’esponente della Giunta Fedriga, anche il settore del vino che soffre per la chiusura dell’Horeca. “Anche su questo comparto – ha aggiunto – verificheremo gli importi delle norme statali”.
L’assessore regionale ha ricordato anche la partita aperta con il Governo rispetto ai patti finanziari “su cui stiamo cercando di trovare un accordo rispetto agli importi che ci vengono chiesti come contributi straordinari. Ricordo che il Friuli Venezia Giulia non ha trasferimenti dallo Stato quindi le uniche entrate derivano dalla tassazione; se non abbiamo trasferimenti la prospettiva per il futuro è fosca“.
Fra gli articoli del provvedimento nazionale, Zannier ha citato la misura che prevede la compensazione parziale delle spese di stoccaggio e di stagionatura di prodotti trasformati del latte destinati al consumo fresco e per il settore carne destinati ad essere immessi in commercio mesi dopo la loro produzione. “Le anticipazioni a magazzino sono una formula interessante che danno una risposta immediata alla mancanza di liquidità”, ha commentato l’esponente dell’Amministrazione regionale.

Durante la carrellata degli articoli del decreto, l’assessore ha evidenziato l’istituzione del “fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi”, con una dotazione di 500 milioni di euro per l’anno 2020, finalizzato all’attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura e la cosiddetta vendemmia verde che è una riduzione volontaria delle rese, che non deve essere inferiore del 20% e per la quale è prevista una dotazione di 100milioni di euro. Su questa misura si attendono ulteriori sviluppi.
Quanto al fondo di rotazione regionale, Zannier ha ribadito che sono già attive le misure di consolidi finanziari e anticipi di magazzino; i primi giorni di questa settima saranno attivi anche gli anticipi di conduzione. L’assessore ha concluso la videoconferenza invitando quindi a presentare subito le domande sulle misure attive per ottimizzare i tempi.

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In copertina, l’assessore alle Risorse agroalimentari Stefano Zannier.