San Vito al Tagliamento leader in viticoltura è la nuova “bandiera” dell’enoturismo Fvg

(g.l.) «San Vito al Tagliamento entra a pieno diritto nel circuito delle Città del vino. Il territorio del Comune sanvitese registra un importante primato: vanta infatti la maggiore percentuale di viticoltura in tutta la regione Friuli Venezia Giulia. Questo è un fattore determinante anche rispetto ai criteri e ai parametri previsti per fare parte della prestigiosa rete delle Città del vino. Un circuito che abbina l’importanza della produzione vitivinicola alle opportunità di promozione turistica e alle iniziative culturali legate alla viticoltura». E’ quanto affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, in occasione della consegna ufficiale al Comune della bandiera dell’associazione nazionale Città del Vino. Un passaggio che segue l’adesione avvenuta nelle scorse settimane e che ha fatto diventare il Comune della Destra Tagliamento membro del sodalizio che riunisce le cittadine con forte vocazione e tradizione vitivinicola. «Si tratta – ha sottolineato l’assessore regionale prendendo la parola al convegno che si è svolto nel castello sanvitese – di un eccellente risultato per l’area sanvitese. Si potrà ora raggiungere un ampliamento dell’offerta e un rafforzamento della capacità di marketing del territorio che consentirà al Comune di San Vito al Tagliamento di mettersi in rete con altri territori all’interno di un sistema che è efficientemente organizzato e estremamente performante».

La Bandiera Città del Vino.


A margine del convegno in cui si è ufficialmente attribuita a San Vito la bandiera di “Città del vino” è stata presentata, con il sindaco sanvitese Alberto Bernava, una delle importanti iniziative previste a livello regionale per la prossima primavera sempre legata alla promozione territoriale attraverso la cultura vitivinicola. «Abbiamo presentato – ha spiegato ancora l’assessore con la delega all’Agricoltura – un focus, che la Regione sostiene con forte convinzione assieme a PromoturismoFvg, di iniziative che saranno realizzate il prossimo anno e che vedranno come protagonista la Ribolla gialla. Un tema – ha aggiunto ancora Zannier – determinante per il territorio della nostra regione e per il suo comparto vitivinicolo sul quale non sono mancate diverse difficoltà che ora però auspichiamo di superare definitivamente per arrivare alla conclusione di un progetto che vedrà il coinvolgimento del mondo dei produttori e dell’intera filiera”. Si sono infatti individuate importanti strategie per un miglior posizionamento sul mercato di questo importantissimo vitigno Doc del Friuli Venezia Giulia. “Un percorso che sarà accompagnato da manifestazioni di richiamo turistico. E gli eventi – ha concluso l’esponente della Giunta Fedriga – che nei primi mesi del 2023 saranno organizzati anche a San Vito sotto le insegne della Ribolla gialla serviranno sia a promuovere il prestigioso vitigno locale, ma anche uno dei territori in cui viene prodotto».

Il sindaco Bernava.

L’assessore Bruscia.

Il senatore Stefàno.

Tre momenti significativi, dunque, per la valorizzazione delle eccellenze vinicole del territorio in un unico evento a San Vito al Tagliamento, il cui Castello ha ospitato “Fvg: Terra di vigne e calici attraverso le Città del Vino”. Un appuntamento realizzato dal Comune sanvitese – Assessorato alla Vitalità, assieme al Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia attraverso PromoturismoFvg. Partner della giornata l’Associazione nazionale Le Donne del Vino. Il tutto all’interno del programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.

Primo momento. Dopo i saluti delle autorità – Alberto Bernava sindaco di San Vito al Tagliamento che ha ricordato come quello sanvitese sia il territorio maggiormente vitato del Friuli Venezia Giulia con oltre mille e cento ettari di vigneto; Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, che portando il saluto del presidente nazionale Angelo Radica ha sottolineato il grande lavoro di squadra dei soggetti aderenti all’associazione a livello regionale; Maria Cristina Cigolotti, delegata Fvg dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino, che ha ricordato il sempre maggior rilievo delle donne nella filiera vitivinicola – il primo momento con l’intervento di Dario Stefàno, senatore della Repubblica Italiana e coautore di “Viaggio nell’Italia del Vino”. L’opera – realizzata assieme a Donatella Cinelli Colombini, presidente nazionale delle Donne del Vino – integra l’annuale Osservatorio enoturismo dell’Associazione nazionale Città del Vino con i dati del Wine monitor di Nomisma, delineando normative-buone pratiche-nuovi trend del turismo legato al vino. Stefàno ha sottolineato come le realtà a vocazione vinicola debbano puntare sulla propria identità vera per essere sempre più attrattive. Tra i dati emersi dalla ricerca quello per cui il Friuli Venezia Giulia è all’interno della top 5 nazionale tra le regioni più attrattive dal punto di vista dell’enoturismo. Attrattività confermata in vari settori, dalla qualità del vino al contesto storico e paesaggistico fino alle capacità di accoglienza. La ricerca delinea anche il profilo del nuovo enoturista, dal reddito alto e proveniente principalmente dalle grandi città, che ricerca informazioni online e sempre online condivide le sue esperienze, rimane più giorni sul territorio e vuole integrare alla degustazione del vino un’esperienza tra cultura, benessere e sostenibilità.
Al tavolo dei relatori anche Luca Iseppi, economista agrario e docente dell’Università di Udine. Assieme ai colleghi professori dell’Ateneo friulano partecipa al progetto per una viticoltura sostenibile “Città del Vino Fvg: obiettivo Agenda 2030”. Un progetto di ricerca applicata per la definizione di uno schema di “Regolamento Intercomunale di Polizia rurale – VITE FVG 2030” rivolto al territorio dei Comuni aderenti alle Città del Vino.Il lavoro vedrà ora inserire i dati del Comune di San Vito al Tagliamento assieme a quelli delle altre Città del Vino regionale, come annunciato da Iseppi. Il collega Francesco Marangon, docente di Economia dell’ambiente pure dell’Università di Udine, nonché ambasciatore delle Città del Vino, ha ricordato la grande collaborazione tra ateneo e Città del Vino.

Il pubblico in Castello.

Secondo momento la cerimonia di consegna della bandiera delle Città del Vino all’Amministrazione comunale di San Vito al Tagliamento, che diventa così il 32° Comune del Friuli Venezia Giulia aderente all’associazione nazionale. In totale, i soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono ora 38 tra Comuni e Pro Loco. I Comuni sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

La Ribolla gialla.

Terzo momento la conferenza stampa di presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà a San Vito nella primavera 2023 grazie alla collaborazione tra Comune e PromoturismoFvg. Andrea Bruscia assessore alla vitalità di San Vito al Tagliamento nel delineare le caratteristiche dell’evento, ne ha annunciato il nome – San Vito Ribolle – e le modalità di coinvolgimento degli attori locali (dalle cantine ai pubblici esercizi e commercianti) con proposte rivolte a esperti del settore vinicolo, appassionati, wine lovers e semplici curiosi. Il tutto nel centro storico durante un intenso weekend, tra degustazioni ed eventi collaterali come concerti e appuntamenti culturali. Oltre alle cantine presenti sul suo territorio (tra cui la Bagnarol che ha curato il brindisi finale,) ospita anche in palazzo Altan le sedi istituzionali dei Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e degli organismi di certificazione Valoritalia e Triveneta Certificazioni e Ceviq.

Come citato in premessa, saluto finale di Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, che ha plaudito all’entrata di San Vito nelle Città del Vino, circuito che abbina l’importanza della produzione vitivinicola alle opportunità di promozione turistica e alle iniziative culturali legate alla viticoltura.
A completare la giornata nel vicino Palazzo Altan l’anteprima (con degustazione guidata di Ribolla gialla e assaggi dei prodotti gastronomici di aziende locali) di Pordenone ArtAndFood, festival culinario in programma il prossimo weekend nel capoluogo (un progetto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Concentro e Comune di Pordenone in collaborazione con il Consorzio delle DocFvg).

La degustazione finale.

A San Vito al Tagliamento oggi al via una giornata tutta dedicata alla vite e al vino

Una giornata tutta dedicata al mondo della vite e del vino oggi a San Vito al Tagliamento. Stamane sarà, infatti, ufficialmente consegnata all’Amministrazione comunale la bandiera dell’Associazione nazionale Città del Vino: un passaggio che segue l’adesione avvenuta nelle scorse settimane e che ha fatto diventare San Vito il 38° membro a livello regionale del sodalizio che riunisce le cittadine vocate al vino, promuovendole non solo a livello produttivo ma anche turistico. Nell’occasione il Coordinamento delle Città del vino del Friuli Venezia Giulia, assieme al Comune, proporrà il convegno “Fvg: Terra di vigne e calici attraverso le Città del Vino” in cui sarà presentato anche il volume “Viaggio nell’Italia del Vino” con i dati aggiornati dell’Osservatorio nazionale dell’enoturismo che saranno commentati dal coautore della ricerca senatore Dario Stefàno e dal docente dell’Università di Udine Luca Iseppi.

La bandiera delle Città del Vino.

Appuntamento, dunque, al Castello di San Vito al Tagliamento alle 9.45. Nell’occasione si terrà pure la presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà in città nella prossima primavera in collaborazione con la Regione Fvg (rappresentata dall’assessore Stefano Zannier) attraverso PromoturismoFvg. Partner della giornata anche l’Associazione nazionale Le Donne del Vino (presente la delegata regionale Maria Cristina Cigolotti), mentre l’evento è inserito nel programma di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.
Contestualmente, in una giornata tutta dedicata al vino del territorio, si terrà nel vicino Palazzo Altan l’anteprima (con degustazione guidata di Ribolla gialla e assaggi dei prodotti gastronomici di aziende locali) di Pordenone ArtAndFood, festival culinario in programma il weekend successivo nel capoluogo (un progetto della Camera di Commercio di Pordenone-Udine e Concentro e Comune di Pordenone in collaborazione con il Consorzio delle Doc-Fvg).

Questo il programma completo della giornata odierna. Nel Castello di via Marconi 13 convegno “Fvg: Terra di Vigne e Calici attraverso le Città del Vino”. Alle 9.45 saluto delle autorità con Alberto Bernava, sindaco di San Vito al Tagliamento, Tiziano Venturini, coordinatore Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, e Maria Cristina Cigolotti, delegata Fvg dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino. A seguire interventi di Dario Stefàno senatore della Repubblica Italiana e coautore di “Viaggio nell’Italia del Vino” e Luca Iseppi economista agrario e docente dell’Università di Udine. Alle 11.15 cerimonia di consegna della bandiera delle Città del Vino all’Amministrazione comunale e a seguire presentazione dell’evento enoturistico dedicato alla Ribolla gialla che si terrà a San Vito nella primavera 2023. Interverranno Andrea Bruscia, assessore comunale alla vitalità, e Stefano Zannier, assessore regionale del Friuli Venezia Giulia alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna. Al termine brindisi con vini del territorio.

Il programma.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 38 tra Comuni e Pro Loco. I Comuni sono 32: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Piazza del Popolo.

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In copertina, il senatore Dario Stefàno ricevuto ieri nel palazzo municipale.

Nasce Vinophila, il primo “metaverso” dedicato a vino e bevande alcoliche

Il settore vitivinicolo italiano è impegnato in un percorso di conquista della giusta corrispondenza tra valore intrinseco e riconoscimento economico. Da qui nasce l’idea di un dialogo con protagonisti di rilievo della moda e del design, già capaci di colmare il gap che vedeva l’inventiva e l’eccellenza italiane non debitamente riconosciute dal prezzo di mercato.
L’iniziativa si concreterà giovedì 17 marzo in occasione dell’inaugurazione di Vinophila, il primo “metaverso” dedicato al vino e alle bevande alcoliche, che coniuga un’expo virtuale in realtà immersiva 3D e un progetto editoriale con notizie e aggiornamenti sulle ultime tendenze del mercato, il tutto liberamente accessibile tramite un’unica piattaforma online. L’incontro sarà moderato da Beppe Giuliano, direttore responsabile di The Italian Wine Journal, e vedrà la partecipazione di Gilda Bojardi, direttrice della rivista Interni; Donatella Cinelli Colombini, presidente dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino; Gaetano Marzotto, presidente del Gruppo vinicolo Santa Margherita e past president di Pitti Immagine; Lorenzo Biscontin, ideatore e fondatore di Vinophila. I partecipanti condivideranno storie e strategie di successo adottate dai rispettivi settori sui mercati internazionali, offrendo spunti utili a valorizzare e affermare la qualità della filiera vitivinicola italiana.
La propensione a valicare i confini di settore e indagare altri ambiti di eccellenza riflette lo spirito di Vinophila, che si propone come uno strumento innovatore per il settore wine&spirits, rivelando una vocazione multidisciplinare: da un lato offre un punto d’incontro tra stakeholder, dall’altro uno spazio di libero confronto, in cui professionisti, produttori, clienti e consumatori apprendono, discutono e implementano piani di sviluppo e crescita, capaci di dare al mondo enoico l’importanza e il valore che merita. Tutto ciò senza porsi come alternativa alle attività in presenza, bensì come strumento complementare capace di ampliarne la portata: l’obiettivo di Vinophila, infatti, è di realizzare quell’integrazione tra fisico e digitale che costituisce la nuova realtà in cui tutti stiamo già vivendo.

Lorenzo Biscontin

Vinophila è il primo metaverso dedicato al vino e alle bevande alcoliche, realizzato dalla start-up Labhornet Srl. Si tratta di un’expo coinvolgente e innovativa, dal respiro internazionale che, attraverso una realtà immersiva e rappresentazioni 3D, si propone di eliminare la distanza tra virtuale e reale in modo intuitivo, divertente, sicuro e sostenibile. Visitabile tutto l’anno, 24 ore su 24, l’esposizione digitale è accessibile gratuitamente da ogni tipo di dispositivo tramite il portale online, che accoglie anche un progetto editoriale nutrito e aggiornato, con notizie su aziende, mercati, prodotti e le più interessanti tendenze relative al vino e alle bevande alcoliche.

Appuntamento con la tavola rotonda di Vinophila, dal titolo “Dialogo tra eccellenze italiane: vino, moda e design”, giovedì 17 marzo dalle 16.30 alle 18.
Link Zoom: zoom.us/j/8544417573?pwd=Z0FSL2taYzJ5MVN2a3FDVkJJeGJDdz09

 

Saltano Clima-vigna e Ribolla. Resta Know Wine e Vinitaly slitta a giugno

di Gi Elle

Erano state appena confermate le date del Vinitaly 2020 che ieri, causa ovvia il Coronavirus, è arrivato improvvisamente il contrordine, con un posticipo di due mesi. Nel Vigneto Fvg invece – che peraltro ripone da sempre un altissimo interesse nel Salone enologico veronese -, dopo il rinvio al 22 marzo della degustazione già in calendario per domenica scorsa al Castello Canussio di Cividale, l’emergenza sanitaria ha fatto altre due “vittime” illustri per questi giorni, ancora nel settore vitivinicolo, a Buttrio e a Rosazzo. Mentre a Manzano è stata confermata l’iniziativa organizzata da Slow Food Friuli.

BUTTRIO – Il talk show in programma domani a Buttrio è stato depennato e rinviato a data da destinarsi. Come già annunciato, l’Associazione Nazionale Le Donne del Vino delegazione del Friuli Venezia Giulia aveva organizzato, a Villa di Toppo Florio, la tavola rotonda “I cambiamenti climatici e le ripercussioni in vigna e cantina”, in collaborazione con l’assessorato comunale all’Agricoltura. E questo perché le Donne del Vino hanno fatto proprio il tema dell’ambiente e della sostenibilità ambientale nella pratica già da molti anni e il 2020 sarà l’anno consacrato a questo argomento in tutte le loro manifestazioni: Donne, Vino e Ambiente è infatti il leitmotiv scelto non solo per la Festa delle Donne del Vino, che si tiene fino al 14 marzo in tutt’Italia, ma è il filo conduttore dell’operatività di quest’anno.

ROSAZZOCancellato per ora anche il convegno “Ribolla gialla di Rosazzo tra qualità, territorio e futuro” in programma per sabato mattina nell’abbazia rosacense, per iniziativa del Comune di Manzano. Ce l’ha anticipato l’assessore Daniele Macorig, al quale sarebbe spettato il compito di coordinare i lavori che vedevano in scaletta diversi qualificati relatori, i cui interventi dovevano essere coronati dalle parole dell’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier. Il convegno non sarà annullato bensì rinviato, pure questo, a data da destinarsi. L’argomento, infatti, è molto interessante per cui merita d’essere approfondito quando l’emergenza si sarà finalmente esaurita.

MANZANO – Confermato, invece, Know Wine sabato prossimo a Manzano: un assaggio speciale, alla scoperta di vini diversi dalle “solite etichette” e di assoluta eccellenza. È di Slow Food Friuli l’idea di proporre Know Wine, l’annunciata iniziativa che si terrà, dalle 17 alle 21, al ristorante Elliot: le prenotazioni sono aperte. Know Wine va a braccetto – non solo nelle assonanze del nome – con Slow Wine, l’originale selezione vinicola, racchiusa nella nota Guida che Slow Food propone ogni anno a esperti, appassionati e curiosi. Di fatto, si sposa con Elliot Wine Culture «il nuovo pensiero di Elliot Restaurant – spiegano i titolari – che si propone di valorizzare il territorio vitivinicolo di Fvg e Slovenia, un modo per presentare e presentarsi, raccontando le storie dei propri vini e quelle dei loro produttori». Infatti, nella serata a Manzano, ci saranno i rappresentanti di 25 produttori Slow Wine e ciascuno porterà due o tre vini rappresentativi della propria cantina. «I vini di queste aziende negli ultimi anni ci hanno piacevolmente sorpreso, spesso oltre le aspettative», affermano i curatori Elisa de Nardo, Savio del Bianco e Richard Baudains. Per accogliere al meglio i partecipanti, Slow food consiglia di prenotare la propria presenza (e la tasca porta-calice) scrivendo a eventi.slowfriuli@gmail.com, indirizzo a cui è possibile chiedere ulteriori informazioni sulla serata e sui costi.

VERONA“In considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”. Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere in chiusura del consiglio di amministrazione della Spa, riunitosi ieri. “Vinitaly, insieme ad OperaWine – ha proseguito il direttore generale, come informa un comunicato –, si svolgerà quindi in un contesto temporale in cui grandi eccellenze del Made in Italy, quali Cosmoprof e Salone del mobile, per esempio, avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”. La decisione è stata frutto di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder del mercato, incluse le principali associazioni di settore: Unione Italiana Vini, Assoenologi, Federvini, Federdoc, Federazione vignaioli indipendenti e Alleanza delle Cooperative settore vitivinicolo.

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In copertina, uno scorcio del megastand Fvg al Vinitaly 2019.