Vigneto Fvg protagonista al Vinitaly che chiude. Guida Top in anteprima

(g.l.) Ultimo giorno, oggi, per il Vinitaly, dove il Vigneto Fvg è stato anche quest’anno uno dei protagonisti più gettonati e applauditi, soprattutto con i suoi grandi e inimitabili vini bianchi. Proprio alle produzioni di pregio anche della nostra regione è dedicata una Guida realizzata da Federdoc e presentata in occasione di questa 55ma edizione del Salone enologico veronese. Vengono così prese in considerazione le quattro Docg, come Ramandolo – la prima ad essere istituita in Friuli Venezia Giulia già nel 2001 -, Colli orientali del Friuli Picolit, Rosazzo e Lison. Quindi le varie Doc: Carso, Collio, Friuli, Annia, Aquileia, Colli orientali, Grave, Isonzo, Latisana, Lison-Pramaggiore e Prosecco. Come è noto, oggi Docg e Doc vengono comprese sotto l’unica siglia di Dop, cioè denominazione di origine protetta.
E proprio in questa giornata conclusiva del Vinitaly, alle 12, sarà presentata in anteprima la terza edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022. L’appuntamento è al mega-stand Ersa della Regione Fvg che rappresenta un centinaio di aziende. Nell’occasione, sarà illustrata la Guida annunciando gli attestati di premiazione e i risultati delle degustazioni.
Le analisi sensoriali dei vini recensiti erano avvenute lo scorso gennaio a Villa Nachini Cabassi, a Corno di Rosazzo. «La guida “Top vini Fvg” – aveva detto in quella occasione l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier – ha il pregio di spingere le nostre aziende a cercare di migliorare costantemente la qualità delle proprie produzioni. Questo è fondamentale in una regione come la nostra, che conta un patrimonio vitivinicolo di 28 mila ettari corrispondente a ben il 13 per cento della superficie agricola. La guida si pone inoltre come una valida opportunità per promuovere anche le piccole attività, rendendole riconoscibili a un vasto pubblico di appassionati, ristoratori, enoteche e turisti».
Il volume, che ha ottenuto il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, elenca i migliori vini della regione evidenziandone le caratteristiche e le qualità. Le degustazioni e la valutazione dei vini sono state realizzate in collaborazione con il Collegio territoriale dei periti agrari e Assoenologi Fvg. La giuria era composta principalmente da enologi, enotecnici e periti agrari iscritti nei rispettivi albi professionali, per un totale di 336 professionisti che hanno preso in esame più di 200 vini certificati con marchi di qualità Docg, Doc e Igt di oltre 50 produttori regionali.

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In copertina, la vendemmia del Ramandolo (Verduzzo friulano) la prima Docg nata in Friuli Venezia Giulia.

L’agricoltura sostenibile avrà un futuro nell’habitat unico della Riviera friulana

di Ida Donati

PALAZZOLO DELLO STELLA – Alle fonti della dieta mediterranea e alla scoperta del territorio in quanto incubatore di biodiversità, ma anche capace di generare e rigenerare elementi della flora e valorizzare con l’aiuto dell’uomo la produzione di varietà vegetali destinate all’alimentazione. In sintesi, questi i contenuti del corso-evento per giornalisti e ricercatori organizzato da Arga Fvg e dall’Associazione culturale La Riviera friulana, con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine e della sezione friulana di Italia Nostra, all’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella. La serie di interventi molto qualificati è stata coordinata dal presidente di Arga Fvg, Carlo Morandini, e aperta dalla “chair girl” dello stesso Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, che ha collegato i valori salutistici della corretta alimentazione conseguente alle abitudini alimentari delle genti mediterranee con le consuetudini alla base della cultura del territorio. Raccordandosi, in particolare, con le valenze dell’area della Riviera Friulana, che come ha ribadito possiede le ricchezze e gli elementi per entrare a fare parte dei siti tutelati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Carlo Morandini con Massimo Bassani.


Di ampio spettro anche l’intervento di Gabriele Cragnolini, alla guida di Italia Nostra per l’area friulana, tecnico forestale, che ha sviscerato le origini del patrimonio boschivo del Friuli Venezia Giulia, diverse dalle pur adiacenti montagne dell’Austria, che si estendeva fino alle zone umide accanto alle quali vi sono ancora zone residue dei boschi planiziali. Un patrimonio che esiste tra innumerevoli biodiversità e aree dalle caratteristiche particolari, nelle quali, e pochi lo ricordano, vivono persino varietà di piante carnivore sviluppatesi per catturare l’azoto dall’organismo degli insetti. Tutto questo su terreni che l’uomo ha saputo gestire e sviluppare in modo sostenibile. Arrivando, come ha detto Morandini nel precisare i traguardi dell’uomo nelle terre rivierasche, a produrre vini premiati nel mondo da terreni sui quali, fino gli anni ’60, venivano praticate colture massive, mentre oggi sono lavorati traendone le migliori potenzialità in modo sostenibile.

Renata Capria D’Aronco


Esempi di crescita e sviluppo sostenibile sono le aziende storiche della Riviera friulana, tra i fiumi Tagliamento, a pochi chilometri da Palazzolo dello Stella, come le aziende Lorenzonetto e Toniatti Giacometti a Latisana – dove oggi si terrà, alle 18, l’altro incontro programmato a fine anno -, appunto Bassani di Isola Augusta, Lorenzon a Pieris, accanto all’Isonzo, in quelle che oggi sono le Doc Annia, Aquileia e Latisana. O a creare prodotti di nicchia da terreni inattesi come Clementin ad Aquileia. Ricchezze che oltre a rappresentare un valore aggiunto per l’area attraverso prodotti di pregio e identificativi sono divenute elementi di attrazione turistica facendo crescere ulteriormente l’area in sinergia e complementarmente alle grandi realtà balneari di Lignano e Grado. Realtà nelle quali, forse per il tipo di utenza o soltanto per abitudine degli operatori, come ha svelato Massimo Bassani, da oltre cinquant’anni impegnato in azienda, spesso i prodotti rivieraschi sono sottovalutati. Forse anche quale retaggio della antica denominazione dell’area retrostante, la Bassa Friulana, non adatta alla comunicazione di qualità territoriali. Anche per questo motivo, Massimo Bassani, che guida Isola Augusta appunto da decenni avendo iniziato qui il suo impegno assieme al fondatore dell’azienda, il padre Renzo, sostiene da tempo l’idea di “battezzare” il territorio dell’arco costiero, delle realtà balneari e delle terre retrostanti come proprio Riviera friulana. Infatti, oggi i vini di Isola Augusta, curati anche dal figlio Jacopo, sono molto richiesti in diverse parti del pianeta, dal Belgio all’Inghilterra, alla Cina. E hanno vinto, ha aggiunto il presidente di Arga Fvg, premi internazionali anche nei “luoghi sacri” delle produzioni mondiali. Tutto questo, ha detto ancora Morandini, è frutto anche dell’impronta etica dell’azienda Isola Augusta, impressa da Renzo Bassani, e perseguita da Massimo e da Jacopo. Infatti, mentre i vigneti sono gestiti con metodi naturali, in diversi appezzamenti sono stati impiantati alberi da frutta e oliveti, vengono allevate le api, in un contesto di sostenibilità che trova la sua sintesi anche nella gestione dei fabbricati aziendali e dell’agriturismo biologico adiacente, riscaldati, per esempio, con l’acqua calda che sgorga dal sottosuolo. Una filosofia coincidente con lo slogan che fu scelto da Renzo Bassani negli anni ’60 per promuovere i primi vini dell’azienda situata lungo l’asse viario di collegamento con il mare: ‘Vino vivo’. Per celebrare i traguardi raggiunti lungo questo percorso virtuoso, riconosciuto con un premio prestigioso poco più d’un anno fa dall’Onu in occasione del summit COP26 di Glasgow, è nato il primo vino macerato e biologico di Isola Augusta: “Vino Vino”, da uve di Ribolla gialla e Pinot grigio.

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In copertina, è tempo di potatura dei vigneti anche nella Riviera Friulana.

Tagliamento il “re dei fiumi alpini” un patrimonio naturalistico da difendere

(g.l.) Tagliamento, l’unico grande fiume alpino che continua a scorrere nel suo “letto” naturale, attraversando con regime torrentizio le valli della Carnia, l’Alto Friuli, le campagne dello Spilimberghese e del Codroipese, fino ad arrivare, placido, a Latisana – che però non ha dimenticato la terribile alluvione degli anni Sessanta – e quindi sfociare nel mare Adriatico. Un immenso e ineguagliabile patrimonio naturalistico che deve essere salvaguardato con tutte le energie. È  quanto si prefigge anche il Comitato pro Tagliamento in Unesco che proprio per oggi, alle 17, ha organizzato una manifestazioen dal titolo “Salvin la meravee dal Tiliment nasût libar pai nestris nevôts”. L’incontro si terrà nella sede dell’Accademia Città di Udine, in via Anton Lazzaro Moro 18, nel capoluogo friulano. Con il presidente del Comitato Cristian Fior, interverranno il suo vice Lucio Tonelli, il consulente Giovanni Sergio Pascoli, il segretario Giorgio Vello e il portavoce Luca Campanotto. Collabora alla importante iniziativa il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.
Il Tagliamento, come è noto, è il più importante fiume dell’intero Friuli Venezia Giulia con una lunghezza di 170 chilometri ed un bacino di quasi 3 mila chilometri quadrati.  È  considerato – come dicevamo all’inizio – l’unico fiume dell’intero arco montano, ed uno dei pochi in Europa, a conservare quasi ovunque l’originaria morfologia, tanto da essere definito per il suo ecosistema il “re dei fiumi alpini”. Il fiume nasce nei pressi del Passo della Mauria, nel Comune di Lorenzago, in provincia di Belluno. Inizialmente scorre nel Cadore, per poi scendere per la Carnia. Quindi attraversato tutto il Friuli sfocia nel mare tra Lignano Sabbiadoro e la veneta Bibione.

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In copertina, il fiume Tagliamento che lasciato l’Alto Friuli scende nella pianura friulana fino a sfociare nel mare Adriatico.

Le mele di Pantianicco pronte al via: sabato si conosceranno le vincitrici

Al via dal 23 settembre il primo weekend della manifestazione dedicata alla mela più grande del Friuli Venezia Giulia. Organizzata dalla Pro Loco di Pantianicco con il sostegno di Regione-Promoturismo Fvg, Ersa e Unpli con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba, l’annuale festa “Mostra regionale della Mela”, giunta alla sua 51ma edizione. Si parte alle 18.30 di venerdì prossimo con l’annuncio della classifica delle cassette di mele in concorso, delle oltre 50 aziende partecipanti, mentre alle 19 apriranno i chioschi ricchi di gustose prelibatezze per il palato e poi via alle danze dalle 21 assieme a DJ Ufone e i suoi vinili originali per una serata dalle note revival per coloro che un tempo frequentavano la famosa discoteca Dancing Scarpandibus.

Si terrà invece sabato 24 settembre, alle 17.30, l’inaugurazione ufficiale della 51ma Mostra regionale della Mela alla presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia, del sindaco di Mereto di Tomba, dei sindaci dei paesi limitrofi e della vicina Carinzia; farà gli onori di casa la pesidente della Pro Loco Monica Zinutti. A seguire il convegno tecnico organizzato dall’ Ersa dal titolo “Gestione delle acque reflue di lavaggio delle attrezzature per la distribuzione dei prodotti fitosanitari e della miscela residua: problematiche e possibili soluzioni” sul tema dell’inquinamento delle acque dopo la pulizia dell’attrezzatura utilizzata per la distribuzione dei prodotti fitosanitari che, se mal condotto, può generare forme di inquinamento ambientale. È importante dunque adottare soluzioni tecniche per evitarlo. Molte aziende infatti negli ultimi anni hanno fatto importanti investimenti in questa direzione per adeguarsi a quanto indicato dal DLgs 150/2014 e dal DLgs 152/06 anche supportate dai finanziamenti previsti dai Fondi del Programma di Sviluppo Rurale Fvg. L’incontro, moderato da Lucio Cisilino, vedrà l’introduzione di Paolo Tonello dell’Ersa, gli interventi dei dottori Pierbruno Mutton e Sandro Bressan del Servizio fitosanitario e chimico, ricerca, sperimentazione e assistenza tecnica dell’Ersa, e dei professori Nicola Zucchiatti e Rino Gubiani dell’Università di Udine.

Al termine, si conosceranno le aziende vincitrici – tra le oltre 50 aziende partecipanti e provenienti da Spilimbergo, Budoia, San Quirino, Maniago, Barcis, Montereale Valcellina, Gemona, San Lorenzo, Beano, Bertiolo, Pocenia, Tolmezzo, San Pietro al Natisone, Pulfero, Pozzuolo, Rive d’Arcano, Latisana, Sequals, Cordenons, Chiopris, Chiasellis-Mortegliano, Grions di Sedegliano, San Vito al Tagliamento – per le migliori cassette di mele in esposizione: il Premio Mela Friuli 2022 consisterà in 200 piante di melo resistenti alla ticchiolatura con la possibilità per l’azienda di sceglierne la varietà; per le altre categorie molti altri premi in palio. Il riconoscimento viene conferito alla migliore azienda agricola produttrice di mele attraverso una valutazione complessiva del management aziendale fatta da una commissione di esperti e tecnici – che hanno visitato ogni singola azienda –, composta da Emilio Beltrame e Leonardo Barberio (Regione Fvg), Barbara Oian, Michele Fabro, Marco Stocco (Ersa), Daniele Della Toffola e Marco Gani (Arpa), Severino Del Giudice e David Pascolo (Confagricoltura), Paolo Ermacora (Università di Udine), Gigi Fabro, tecnico e storico componente. Per non penalizzare le aziende che hanno raggiunto risultati ottimi ma solo per certi aspetti della conduzione aziendale, sono stati creati diversi riconoscimenti (migliore azienda fra quelle di piccole dimensioni e migliore azienda montana e a conduzione biologica). Per concludere la giornata di sabato, dalle 21, si balla il liscio con l’orchestra Novanta.
Molto ricco, poi, il programma di domenica 25 settembre che concluderà il primo weekend della manifestazione.rocinio della disciplina di Trasformazione dei prodotti dell’Istituto “Il Tagliamento” di Spilimbergo).

Pro Loco Pantianicco – www.prolocopantianicco.it
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In copertina e all’interno mele in esposizione a Pantianicco e dolci preparati con le stesse.

Quanti calici di… Stelle in Fvg da domani al fine settimana con le Città del Vino!

Sequals e Manzano guidano il gruppo degli otto appuntamenti che, tra il 5 e il 6 agosto, condurranno nel suo vivo la prima settimana del programma 2022 delle Città del Vino per quanto riguarda la storica manifestazione Calici di Stelle.

A Sequals appuntamento domani nell’azienda Albino Armani dalle 19 alle 24. Ricchissimo, per l’occasione, il programma di degustazioni enogastronomiche di vini e produzioni tipiche. Info telefono 340.4067052 – segreteria@comune.sequals.pn.it.

A Manzano nella suggestiva cornice della millenaria Abbazia di Rosazzo, domani, dalle 19.30 fino alle 24, appuntamento con le eccellenze vinicole del territorio e degustazioni gastronomiche nel chiostro. Alle 21 nella Chiesa abbaziale evento musicale con il Festival “Nei Suoni dei Luoghi” che vedrà l’esibizione della grande pianista Gloria Campaner assieme ad Elia Zulli (clarinetto) e Rachel Blueberger (violoncello) con le musiche di Schumann, Franck e Brahms.

A San Giorgio della Richinvelda Calici di Stelle si terrà pure domani, dalle 19 alle 24, al Lago Colonia. In questa occasione tutta speciale sarà possibile degustare i vini delle cantine del territorio e assistere ad uno spettacolo di musica jazz. Info telefono 349.3992992 – leradicidelvino@gmail.com – www.leradicidelvino.com

C’è pure Povoletto domani, 5 agosto. Il parco di Villa Pitotti, nel capoluogo, torna ad accogliere i wine lover in occasione di Calici di Stelle. Un’esperienza unica: una serata all’insegna della convivialità ritrovata dove il carattere inconfondibile dei vini dei Colli orientali, presenti ai banchi d’assaggio, incontra l’arte con le opere di Luigi Martinis. Il tutto accompagnato da un dj set d’eccezione con gli OB Sound System. Sarà possibile effettuare una suggestiva degustazione al buio dei vini. Durante la serata buffet libero con le specialità gastronomiche del territorio. Grazie alla collaborazione con l’Enoteca Tarcentina sarà possibile degustare una selezione di vini siciliani, campani, della Franciacorta, e non solo.
In occasione della serata sarà presentato in anteprima il cortometraggio animato “I Racconti di Re Fosco” in cui si narra la storia della bonifica delle colline di Savorgnano, realizzata da Incipit Film, con il contributo del Comune di Povoletto. In esposizione la mitica Topolino e Fiat 508 Balilla. Sarà allestito uno spazio di intrattenimento per i bambini per permettere ai genitori di godersi la serata.

Dopo il fortunato esordio con il primo appuntamento del 29 luglio, Capriva del Friuli replica domani, 5 agosto, in Località Budignac dalle 18 e fino a mezzanotte. Info telefono 348.2225447.

Doppio appuntamento anche per Latisana. Il Comune, in sinergia con la Pro Loco, propone due serate dedicate a Calici di Stelle: la prima il 5 agosto, nella splendida Piazzetta Imbarcadero di Aprilia Marittima, con il suo suggestivo affaccio diretto sulla laguna e la seconda mercoledì 10 agosto nel cuore del capoluogo, in Piazza indipendenza, con i suoi portici e le cornici in pietra d’Istria, vero e proprio salotto a cielo aperto della città. Le due date prevedono la collaborazione di ritoratori e produttori del territorio, alla scoperta delle proposte culinarie e dei prodotti tipici locali, il tutto accompagnato dai migliori vini a marchio Friuli Latisana Doc. L’appuntamento è ad Aprilia Marittima e a Latisana dalle 19 alle 24. Info: Telefono 0431.521550 – info@prolatisana.it

Due serate infine anche per Duino Aurisina – Devin Nabrežina il 5 e 6 agosto all’Infopoint di PromoTurismo Fvg – Sistiana. Il grande successo delle passate edizioni ha spinto il Comune di Duino Aurisina, ente patrocinante, e la Pro Loco Mitreo, ente organizzatore, a raddoppiare le serate per dare modo a un maggior numero di produttori e partecipanti di presenziare a questo appuntamento così apprezzato dal pubblico, per dare risalto al riconoscimento “Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022”. L’appuntamento è a Sistiana Mare, presso la Palazzina Infopoint di PromoTurismo Fvg, con la degustazione di vini e prodotti tipici. Un inedito connubio tra entroterra e mare per celebrare le eccellenze del territorio. Dall’aperitivo fino a mezzanotte sarà possibile degustare le tante etichette degli eccellenti produttori. Due serate all’insegna dei vini del Carso e di molti altri prodotti enogastronomici da degustare ammirando la splendida cornice panoramica della baia di Sistiana. Orario dalle 19 alle 24 Info: telefono 348.5166126 – 349.6649480 prolocoaurisina@libero.it

Calici di Stelle è organizzato dall’Associazione italiana Città del Vino insieme a Movimento Turismo del Vino ed Enit. La rassegna gode del sostegno di BancaTer, PromoturismoFVG – Io sono Friuli Venezia Giulia e Strada Vino e Sapori del Friuli Venezia Giulia. Le rassegne rientrano nel programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città italiana del Vino.

I soggetti aderenti alle Città del Vino in regione sono 36. I Comuni sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

 

Confagricoltura Fvg, siccità molto grave. Zannier: altri 10 milioni per le reti irrigue

«Di carenza idrica e siccità sento parlare da almeno tre anni, cioè da quando sono stato eletto presidente regionale di Confagricoltura, ma con questa gravità, e già da metà giugno, non era mai successo prima. È evidente che la situazione non è stata affrontata adeguatamente nel recente passato e, oggi, il sistema agricolo e agroalimentare ne paga le conseguenze»: sono alcune delle parole di fine mandato con le quali Philip Thurn Valsassina ha esordito in apertura dell’assemblea dei delegati di Confagricoltura Fvg, tenutasi a Latisana.
«Non posso non segnalare – ha proseguito il presidente – le grosse problematicità che provengono dal settore zootecnico, con molte aziende a rischio chiusura e dalle conseguenze della guerra in Ucraina che possono compromettere le opportunità straordinarie offerte dal Pnrr. D’altro canto, evidenziamo che la vitivinicoltura sta attraversando un momento assai vivace con le iniziative di crescita, sostegno e tutela messe in campo dai Consorzi del Prosecco Doc, del Pinot grigio Doc “Delle Venezie” e l’avvio dell’attività del Consorzio della Doc Friuli Venezia Giulia. Per creare nuove opportunità al nostro comparto – ha sottolineato ancora Thurn Valsassina – abbiamo partecipato alla creazione del Consorzio per la coltivazione della canapa e alla nascita della Fondazione “Agrifood e Bioeconomy”, assieme ad altri 33 enti e associazioni regionali, oltre al mondo bancario con particolare riferimento al sistema del Credito cooperativo».
«Le nuove regole europee non consentono alle Regioni di intervenire sulla Pac e ciò causerà effetti distorsivi notevoli sulle aziende agricole – ha aggiunto nelle sue riflessioni l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier -. Anche sul Pnrr le Regioni non hanno voce, compresi i progetti proposti sul tema della carenza idrica e della corretta gestione delle risorse. Ciò nonostante – ha annunciato l’esponente della Giunta Fedriga – il Friuli Venezia Giulia metterà a disposizione ulteriori 10 milioni di euro, oltre ai 25 già stanziati in passato, per l’ammodernamento delle reti irrigue e per la razionalizzazione della raccolta d’acqua».
In occasione dell’assemblea, ci sono stati alcuni momenti di approfondimento sulla riforma della Pac 2023-27 proposti da Vincenzo Lenucci, direttore Area Politiche europee e internazionali, competitività e Centro studi di Confagricoltura e sul ruolo delle aziende agricole nella transizione energetica, illustrato da Donato Rotundo, direttore Area Sviluppo sostenibile ed innovazione di Confagricoltura nazionale.

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In copertina, Thurn Valsassina con l’assessore Zannier; qui sopra, i delegati di Confagricoltura Fvg a Latisana.

Latisana, i danni della fauna selvatica domani sotto la lente di Arga Fvg

di Ida Donati

I problemi legati alla presenza della fauna selvatica nelle nostre campagne domani saranno sotto la lente dei giornalisti agricoli del Friuli Venezia Giulia. Prosegue, infatti, l’attività formativa e divulgativa di Arga Fvg, in collaborazione con l’Associazione culturale La Riviera Friulana, con un nuovo evento in programma appunto domani 14 maggio, alle ore 10.30, a Latisana nella sede dell’azienda agricola Cavalier Guido Lorenzonetto. Al centro dell’incontro la “Gestione della fauna selvatica e i danni che essa arreca sulle terre coltivate e sui terreni vitati“. Un argomento importante – questo sito ne ha riferito anche in questi giorni a proposito dei danni causati dalla enorme presenza dei cinghiali – che sarà sviluppato dal responsabile della Sezione cultura di Arga Fvg, Marco Buzziolo, già responsabile della sede Rai di Udine, appassionato del mondo della natura e delle problematiche faunistico-venatorie.

Carlo Morandini

Marco Buzziolo


L’iniziativa organizzata dall’attivo sodalizio – Gruppo di specializzazione della Federazione nazionale della stampa italiana -, che riunisce la stampa specializzata nei settori agricolo, agroalimentare, ambientale e del territorio, e che è presieduto da Carlo Morandini , è rivolta questa volta, oltre che ai giornalisti, anche a operatori agricoli, viticoltori, enologi ed esponenti del mondo rurale. Collabora infatti all’evento anche l’Assoenologi Fvg presieduta da Matteo Lovo.
L’incontro segue un corso con crediti formativi per operatori dell’informazione che era aperto anche ai rappresentanti dei sodalizi di volontariato che promuovono la cultura del territorio, svoltosi tre settimane fa, sempre a Latisana – Città del vino Fvg -, all’agriturismo Casa Allegra di Giovanni Toniatti Giacometti. Relatore era stato lo stesso Buzziolo assieme al presidente Morandini. Buzziolo, che si è specializzato sull’argomento, ha tenuto corsi per giornalisti in varie sedi, anche fuori regione.
Ma torniamo all’incontro di domani. All’azienda Lorenzonetto, ospite di Guido e Ornella, e dei figli Marco con Chiara, e Mara Lorenzonetto, Marco Buzziolo, preceduto da Carlo Morandini e con la partecipazione appunto di Assoenologi, approfondirà dunque il problema delle specie aliene che in forma incontrollata stanno invadendo il territorio rurale arrecando seri problemi alle colture, all’ambiente e alle opere dell’uomo. L’azienda Lorenzonetto, fondata oltre cinquant’anni fa dal cavalier Guido, è una delle realtà che nella Riviera friulana hanno saputo precorrere i tempi e cavalcare sempre l’innovazione perseguendo traguardi di crescita qualitativa e quantitativa. Oggi con Guido, uno dei pionieri dello sviluppo del mondo rurale nell’area, sempre presente in campagna assieme ai figli, l’azienda produce anche birre con i cereali della Riviera friulana e altri prodotti realizzati con le materie prime delle terre rivierasche, e ha realizzato nuove strutture per poter consolidare ulteriormente i traguardi di qualità raggiunti.

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In copertina, una “famiglia” di cinghiali: gravi i danni arrecati da questa specie alle campagne del Friuli Venezia Giulia.

Città del vino Fvg, una nuova crescita con l’arrivo anche delle Pro Loco

Continua a crescere la “famiglia” delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia: se questa estate si era aggiunto il 26° Comune, ovvero Palazzolo dello Stella, ora si è aperta la fase di adesione delle Pro Loco, da tempo al fianco del coordinamento regionale nell’organizzazione di vari eventi, a partire dall’apprezzato Calici di stelle d’agosto.
«Proprio la nostra regione – spiega il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, nonché assessore alle attività produttive e turismo del Comune di Buttrio – era stata tra le prime a livello nazionale a vedere accolta, una decina di anni fa, una Pro Loco tra i propri membri dalle Città del Vino. Si tratta della Pro Casarsa della Delizia con cui c’è sempre stata una positiva collaborazione: partendo da questa esperienza, ora anche altre Pro Loco hanno fatto domanda di adesione, che le Città del Vino stanno man mano accettando a testimonianza dell’ottimo rapporto che già c’è, grazie ai diversi progetti unitari portati avanti in questi anni».
Nello specifico, sono già state accolte la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, la Pro Loco Buri di Buttrio e la Pro Loco Risorgive Medio Friuli di Bertiolo. Nella riunione del consiglio nazionale delle Città de Vino del prossimo 29 ottobre saranno ufficialmente associate, mentre prossimamente presenterà domanda la Pro Loco Latisana. Sono tutte realtà, che alla pari di quella casarsese, sono attive in Comuni che sono già membri delle Città del Vino.
«Un segnale importante – aggiunge il presidente del Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia, Valter Pezzarini – quello dell’adesione delle nostre Pro Loco alle Città del Vino, dove potranno portare la loro ricca esperienza nell’organizzazione di eventi e promozione del territorio, in un proficuo dialogo con le amministrazioni comunali».
Nella imminente seduta del consiglio nazionale sarà anche resa nota la realtà vincitrice della nomina a Città Italiana del Vino 2022 dopo che Barolo è stata quella per il 2021: tra i candidati proprio il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrezina con un progetto dal respiro regionale che coinvolge gran parte delle altre Città del Vino del Friuli Venezia Giulia.
I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione attualmente sono 26: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano. Nel loro territorio vitato sono presenti tutte le Denominazioni d’origine controllata della regione e risiedono circa 130.000 abitanti (pari all’11% dell’intera popolazione del Friuli Venezia Giulia).

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In copertina, colori d’autunno in un vigneto (Fontane Vive, foto di Paolo Comelli) a Nimis, una delle 26 Città del vino Fvg; qui sopra, incontro estivo con Comuni e Pro Loco ad Aurisina in vista di Calici di stelle.

 

Quando l’arte e il vino allungano i richiami dell’estate turistica in Fvg

L’incontro tra arte e vino prolunga la stagione turistica regionale: il Coordinamento del Friuli Venezia Giulia delle Città del Vino ha presentato ad Aquileia, ospite dell’amministrazione comunale e della famiglia Clementin nell’azienda vitivinicola Brojli, due nuovi progetti enoturistici che in queso mese di settembre permetteranno di esplorare ulteriormente le zone Doc e le cantine del territorio, assistendo a spettacoli culturali di qualità. Si tratta del festival “Vini Gusti in musica” – musica classica nelle cantine con concerti di suoni e sapori – e “Un Calice a Teatro” – spettacoli nelle cantine per sorsi di cultura e divertimento. Un totale di 8 appuntamenti dal 3 al 25 settembre, grazie alla collaborazione con le Città del Vino di Aquileia (che ospiterà entrambe le manifestazioni), Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Cividale e Latisana per la musica; Casarsa della Delizia, Sequals e Manzano per il teatro. Ognuno dei due progetti culturali coinvolge diversi partner ed entrambi sono sostenuti da BancaTer, PromoturismoFvg e Strada Vino e Sapori Friuli Venezia Giulia. Programmi e info per la prenotazione obbligatoria su www.fvginmusica.com per il Festival e www.cittadelvinofvg.it per il Teatro.

Parla Di Bert (Regione Fvg).

Si parte con il primo evento di “Un Calice a Teatro” con il già annunciato spettacolo in programma questa sera, alle 20.30, a Casarsa della Delizia nell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza), dove sarà presentata la commedia in friulano “Altri che Fulminanz” con la Compagnia “Teatri di Pais” di Madonna di Buja. In collaborazione con la Pro Casarsa saranno degustati gli spumanti della Selezione Filari di Bolle.

“A settembre – ha affermato il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, che è anche assessore alle attività produttive e al turismo del Comune di Buttrio – raddoppiamo le nostre proposte per regalare ai winelover e agli amanti della musica classica e del teatro delle serate emozionanti accompagnate dai vini delle cantine del territorio. Sarà un modo di prolungare un’estate già molto positiva grazie al successo di Calici di stelle, che ad agosto ha dimostrato come l’offerta vinicola di qualità, quale è quella del Friuli Venezia Giulia, unita a proposte d’intrattenimento, abbia sempre un grande richiamo sul pubblico”. “Questo lavoro di squadra delle Città del Vino regionali permette di raggiungere grandi traguardi. L’allungamento della stagione è una cosa richiesta dai turisti ed è già una realtà, a partire dalla nostra Aquileia, anche grazie a questi eventi”, ha aggiunto, dando il benvenuto della città romana agli ospiti, il sindaco Emanuele Zorino.

Il saluto del sindaco di Aquileia.


Portando poi il saluto dell’assessore regionale al turismo e attività produttive, Sergio Emidio Bini, il consigliere regionale Mauro Di Bert ha rimarcato “la vicinanza della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia a questi progetti che unendo musica, teatro, cultura e socialità raggiungono grandi risultati”. Daniela Pallotta, sindaco di Duino Aurisina – Devin Nabrežina, nel ricordare che il proprio evento del festival musicale (già quasi sold out) organizzato assieme alla Pro Loco Mitreo fa parte del progetto “Duino Aurisina Città dei Sapori”, ha ufficializzato che il suo Comune concorre per il titolo di “capitale” italiana delle Città del Vino per il 2022 con una proposta che coinvolgerà anche gli altri centri vitivinicoli regionali.
Luca Occhialini, presidente di BancaTer, ha quindi rimarcato il clima di fiducia che si sta tornando a respirare sia a livello economico che sociale, ricordando “la vicinanza della nostra banca a questi progetti che promuovono il territorio in cui operiamo”, invitando gli intervenuti a visitare la nuova ecofiliale, dedicata al mondo del vino, di Corno di Rosazzo. Presente per questa comunità il vicesindaco Maurizio D’Osualdo, che è vicecoordinatore regionale delle Città del Vino. Per BancaTer presente pure il direttore generale, Sandro Paravano.

Spazio poi ai programmi dei due progetti. Il festival “Vini Gusti in musica” è stato presentato da Alfredo Blessano e Paola Camponovo, che ne sono gli ideatori e i direttori artistici. Ogni concerto è dedicato alla musica da camera e nelle cantine si concluderà con il brindisi dei vini da esse prodotti. Ingresso libero con posti limitati: prenotazione obbligatoria e saranno rispettate le norme sanitarie vigenti. Info e prenotazioni www.fvginmusica.com − fvginmusica@gmail.com − +39 331.5214898.

Il sindaco di Duino Daniela Pallotta.

Appuntamenti musicali:

Mercoledì 8 settembre alle 20.30 il Comune di Duino Aurisina – Devin Nabrežina al Cardo Boutique & Wine Resort (del quale saranno degustati i vini alla fine) propone: Vansìsiem Lied Duo & Marco Masini (Paola Camponovo, soprano; Marco Masini, clarinetto; Alfredo Blessano, pianoforte). Con la collaborazione della Pro Loco Mitreo.

Giovedì 9 settembre alle 20.30 il Comune di Cividale del Friuli a Il Roncal Wine & Resort (del quale saranno degustati i vini alla fine) propone: Amadeus Piano Duo (Valentina Fornari e Alberto Nosè, pianoforte a quattro mani).

Sabato 11 settembre alle 20.30 il Comune di Aquileia alle Cantine Ca’ Tullio (delle quali saranno degustati i vini alla fine) propone: Dancing on Bach (Federico Toffano, violoncello; Elena Ajani, coreografa e danzatrice; Mauro Masiero, storico della musica).

Giovedì 16 settembre alle 20.30 il Comune di Latisana nell’azienda agricola Battista II (della quale saranno degustati i vini alla fine) propone: Vagues Saxophone Trio (Francesco Ronzio, Mattia Quirico, Andrea Mocci). Con la collaborazione della Pro Loco Latisana.

“Un Calice a Teatro” è una rassegna teatrale itinerante che nasce da un’idea di Sonia Paolone, assessore istruzione e cultura di Corno di Rosazzo, e che è organizzata assieme al Gruppo teatrale El Tendon della stessa località e all’Associazione Teatrale Friulana con il coordinamento di Luigino Zucco,che ne ha presentato gasli eventi. Al termine degli spettacoli ci sarà un brindisi con i vini delle aziende aderenti. Ingresso libero con posti limitati: prenotazione obbligatoria e saranno rispettate le norme sanitarie vigenti. Info e prenotazioni www.cittadelvinofvg.it.

Appuntamenti teatrali:

Venerdì 3 settembre alle 20.30 la Città di Casarsa della Delizia nell’Antico Frutteto di Palazzo Burovich de Zmajevich (ingresso da via Segluzza) propone: Altri che Fulminanz con la Compagnia “Teatri di Pais” di Madonna di Buja. In collaborazione con la Pro Loco Casarsa della Delizia saranno degustati i vini della Selezione Filari di Bolle.

Domenica 12 settembre alle 20.30 il Comune di Sequals nella Corte di Palazzo Fabiani propone: Il Miedi par Fuarze con la Compagnia “El Tendon” di Corno di Rosazzo. Saranno degustati i vini delle aziende vitivinicole Tenuta Fernanda Cappello, Albino Armani e La Ghiaia.

Sabato 18 settembre alle 20.30 il Comune di Manzano nella corte interna della sede municipale propone: Vino Vin? con la Compagnia “Trigeminus” di Manzano. Saranno degustati i vini dell’azienda vitivinicola Ronchi di Manzano.

Sabato 25 settembre alle 20.30 il Comune di Aquileia all’azienda Vini Brojli propone: Il Miedi par Fuarze con la Compagnia “El Tendon” di Corno di Rosazzo. Saranno degustati i vini dell’azienda vitivinicola Vini Brojli.

Il pubblico intervenuto.

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In copertina, Tiziano Venturini con Mauro Di Bert ed Emanuele Zorino alla conferenza stampa di Aquileia.

Tutti soddisfatti per “Calici di stelle”. E ora è già in arrivo un’altra proposta

(g.l.) «Un’edizione record con 20 Città aderenti, 22 serate e oltre 200 cantine partecipanti. Ma la nostra estate non finisce qui, visto che stiamo per lanciare un nuovo format che unirà opera lirica e teatro con visite alle cantine». Più che soddisfatto il coordinatore delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, al termine della lunga maratona di “Calici di stelle 2021” che partita il 31 luglio sul Ponte dello Schioppettino, con Dolegna del Collio e Prepotto, si è conclusa venerdì con le serate di Buttrio e Clauiano, dopo aver fatto tappa in tanti Comuni di tutta la regione, tra i quali, per la prima volta, a Cividale, dove si è tenuta la “due giorni” curata direttamente dal Movimento turismo del vino Fvg. E anche la sua presidente Elda Felluga si è detta entusiasta di come sono andate le cose nella città ducale, dove con i vini e le eccellenze gastronomiche si è fatto festa al decimo anniversario del riconoscimento Unesco che consacra l’antica Forum Iulii, con il suo prezioso Tempietto longobardo, quale Patrimonio mondiale dell’Umanità.


«Molto suggestiva – ha detto Elda Felluga – la cornice del chiostro di San Francesco, nella quale, dopo le quattro gocce di pioggia all’avvio della manifestazione, tutto è andato per il meglio con una bella presenza e nessun problema con il Green pass che entrava in vigore proprio la seconda serata: tutti sono stati collaborativi! Il tempo è stato dalla nostra parte e molto soddisfatti sono rimasti sia il pubblico che i produttori di questa magica “notte di mezza estate” all’insegna della qualità». Diciotto le aziende vitivinicole presenti: Arzenton, Bon Sabrina, Bulfon, Cantina Puntin, de Claricini, Dorigo, Elio Vini, Ferrin Paolo, Grillo Iole, Il Roncal, La Magnolia, Le Due Torri, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Rocca Bernarda, Scarbolo Sergio, Spolert Winery, Torre Rosazza e Villa Russiz. Ampio spazio anche quello dato alla gastronomia con le proposte di Al Fortino, Pizzeria Flôr 2020, Savors il Laboratorio del Gusto, Prosciuttificio Morgante e Olio Ducale. Ricordiamo che l’iniziativa è stata realizzata grazie alla proficua collaborazione di Mtv-Fvg con il Comune di Cividale che proseguirà anche nei prossimi mesi: a dicembre, infatti, nel chiostro di Santa Maria in Valle, sede della Vetrina del Territorio allestita proprio dalla civica amministrazione, sono previste le premiazioni del 22° Concorso internazionale “Spirito di Vino” che raccoglie annualmente le più belle e graffianti vignette satiriche sul tema enologico realizzate da artisti di tutto il mondo.

Bilancio, dunque, ottimo per questa edizione che già si annunciava come quella dei record, per l’alta adesione delle Città del vino. Insomma, una nuova scommessa vinta sulla strada della ripartenza dopo i pesanti danni inferti anche al settore vitivinicolo dal Coronavirus. E ora via a un’altra iniziativa, come annunciato da Tiziano Venturini, che unirà l’opera lirica e il teatro con le visite alle cantine. Ma, nell’attesa di conoscere meglio questa nuova proposta, ricordiamo le Città del vino che hanno dato vita a “Calici di stelle 2021” e che, oltre alle cinque citate all’inizio, sono Capriva del Friuli, Camino al Tagliamento, Premariacco, Duino Aurisina, Povoletto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Aquileia, Bertiolo, Casarsa della Delizia (dove sono stati grandi protagonisti gli spumanti appena premiati al concorso regionale “Filari di Bolle”), Gradisca d’Isonzo, Corno di Rosazzo, Cormòns e Latisana.

Le 26 Città del Vino aderenti in Friuli Venezia Giulia sono in ordine alfabetico Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Moraro, Nimis, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Trivignano Udinese, Torreano e la nuova entrata Palazzolo dello Stella. In più anche la Pro Loco di Casarsa della Delizia è membro dell’Associazione nazionale e altre Pro Loco stanno per aderire.

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In copertina, una bella tavolata a Corno di Rosazzo; all’interno, Lisa Rossi con Demis Ermacora e Tiziano Venturini; Elda Felluga; la prima serata a Cividale e il brindisi inaugurale sul Ponte dello Schioppettino.