Quante Notti del vino sono in arrivo dopo il grande successo della crociera enogastronomica con Capodistria e Muggia. Veramente bella, da ripetere!

Monrupino, Sesto al Reghena, Povoletto, Premariacco, Aquileia, Palazzolo dello Stella e Ronchi dei Legionari: quante “Notti del Vino” nella settimana che comincerà domani. Intanto, fra le ormai tante manifestazioni estive delle Città del vino Fvg – che, come si ricorderà, erano state inaugurate il 23 giugno a Nimis -, ha ottenuto un grande successo l’esperienza transfrontaliera tra cultura, vino e mare che ha avuto quali protagoniste l’italiana Muggia e la slovena Capodistria. E questo, nonostante le bizze del meteo. Così, ai numerosi partecipanti è stata offerta la prima edizione de “Le Notti del Vino sul Mare”, evento enogastronomico unico nel suo genere, capace di unire due territori, due culture e un unico mare: l’Adriatico. Un’esperienza così bella e ben riuscita che tutti hanno chiesto di ripetere nel 2026.
La serata ha preso vita a bordo di una crociera serale tra Portorose, Capodistria e Muggia, offrendo ai partecipanti un’esperienza multisensoriale tra degustazioni di vini eccellenti e sapori autentici del territorio. Ideato e coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito dell’EnoBook Festival – Festival Internazionale della Letteratura Enogastronomica, in collaborazione con i Comuni di Muggia e Capodistria, l’evento ha raccolto ampi consensi da parte del pubblico e degli operatori coinvolti.

«Abbiamo fortemente voluto sostenere queste due amministrazioni unite da storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia – ha affermato Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada e coordinatore dell’evento –. L’inserimento all’interno dell’EnoBook Festival ha reso questa iniziativa ancora più internazionale. Il commento unanime è stato: da ripetere!». Grande soddisfazione anche da parte delle istituzioni slovene: «Il Comune città di Capodistria è il primo in Slovenia ad aver aderito all’associazione Città del Vino. Siamo fieri di poter offrire ai nostri viticoltori maggiore visibilità attraverso eventi come questo», ha sottolineato Mateja Hrvatin Kozlovič, vicesindaco di Capodistria, accompagnata da Romeo Palcic, consigliere comunale, e da Ingrid Mahnič, presidente dei Viticoltori dell’Istria Slovena. «È stato un evento bellissimo, un esempio di eccellente collaborazione transfrontaliera», hanno concordato entrambi. Dal lato italiano, il vicesindaco di Muggia, Nicola Del Conte, e il delegato all’evento Franco Biloslavo, hanno sottolineato: «Questo evento lega la cultura del vino al nostro splendido mare. Sosteniamo i piccoli produttori e promuoviamo un turismo sostenibile basato su cultura ed enogastronomia».
Anche il Coordinamento regionale delle Città del Vino era presente con un raggiante Tiziano Venturini, affiancato dal vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e dagli ambasciatori Giorgio Cattarin e Gianpietro Colecchia, quest’ultimo anche responsabile della selezione food della serata. «Le Notti del Vo – ha osservato Venturini – esprimono l’anima delle Città del Vino: fare rete, raccontare il territorio e creare esperienze autentiche. La versione sul mare è qualcosa di unico». Era presente anche Walter Bassanese, della Pro Loco di Buje, che ospiterà l’appuntamento nel cuore dell’Istria croata il 9 agosto prossimo. Durante la crociera, partita alle 17.15 da Portorose con rientro alle 22, si sono potuti degustare i vini – con un focus speciale sulla Malvasia istriana – di una decina di produttori italiani e sloveni, presentati personalmente dagli stessi viticoltori e dall’esperto Roby Jakomin. Italiani: Lenardon, Vigna sul Mar, Sancin, Scheriani, Bajta, Antonič, Jakne, Sfreddo, Fruške, Zidarich, Kante, Skerk, Lupinc; Sloveni: Jakomin, Hreščak, Markežič, Jogan, Bio Vina Montis & Eko Laura. A bordo, i partecipanti hanno potuto gustare una selezione di riuscitissimi piatti tipici locali: prosciutto cotto e formaggi di pecora carsica, pasta e orzotto alle verdure, folpo con patate in peka, bruschetta sconposta, ombolo e speck nostrano, gnocchetti sardi ai formaggi del carso e pomodorini, polpette di cotto e verdure, gin aromatizzato al miele, dolci regionali e altri prodotti tipici a km zero.

“Le Notti del Vino” proseguiranno fino al 12 settembre, con 36 eventi diffusi in tutto il Friuli Venezia Giulia, sotto il coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino e con il patrocinio del Consiglio regionale FVG, oltre al supporto di Io Sono Friuli Venezia Giulia, UNPLI FVG, UNIDOC FVG, ERT FVG e Banca 360 FVG.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima crociera enogastronomica sul mare Adriatico con i produttori di Muggia e di Capodistria.

“Vinibuoni d’Italia” arriva a Nova Gorica: questa sera premi e degustazioni nelle storiche cantine della Castagnevizza

Per la prima volta “Vinibuoni d’Italia”, la Guida del Touring Club Italiano dedicata ai vini da vitigni autoctoni italiani, arriva a Gorizia, anzi a Nova Gorica. Per oggi è annunciata, infatti, la presentazione dell’edizione 2025, in programma alle 17 nella sala al piano terra del Convento Francescano della Castagnevizza. Durante l’evento, che avviene nell’ambito del ricco cartellone della Capitale Europea della Cultura 2025, è prevista anche la consegna dei diplomi Ecofriendly e dei diplomi Top 300, nonché delle Corone, il massimo riconoscimento assegnato dalla Guida, ai produttori che non hanno potuto partecipare alle due presentazioni nazionali. Per l’occasione saranno presenti Mario Busso, curatore nazionale, Ada Regina Freire e Cristina Burcheri, coordinatrici del Friuli Venezia Giulia, e Stefano Cosma, coordinatore dell’Istria croata e della Slovenia.

A seguire, alle 18, si potranno degustare i vini premiati, nelle cantine seicentesche del Convento, restaurate con il progetto “Vina prijateljstva & miru”, finanziato con i fondi SPF Interreg Italia-Slovenija: l’iniziativa di promozione e valorizzazione dei vini di un territorio transfrontaliero unico, organizzata dall’Associazione dei Cavalieri dei Cru dell’Imperatrice Maria Teresa, della quale fanno parte le aziende produttrici dei vini Cru provenienti dai vigneti sloveni del Brda e della Vipavska Dolina (la valle del Vipacco), che erano stati classificati “in riguardo alla loro bontà” nel lontano 1787, assieme a quelli italiani prodotti nelle zone Collio, Aquileia e Colli orientali, già appartenenti alla vasta Contea di Gorizia e Gradisca.

Una location suggestiva dove scoprire vini speciali, abbinati ad altrettanti prodotti d’eccellenza, ai salumi Levoni e Grana Padano Dop. La Guida “Vinibuoni d’Italia”, edita dal Touring Club, è unica nel panorama italiano e internazionale perché è la sola dedicata ai vini da vitigni autoctoni, cioè a quei vini prodotti (in purezza o in blend) da vitigni che sono presenti nella Penisola da oltre 300 anni. Si basa su un processo di selezione eccezionale per impegno e per trasparenza, infatti, collaborano oltre 100 degustatori riuniti in 23 commissioni di lavoro che operano nella loro regione di competenza. Dal 2010 la Guida ha una sezione dedicata ai vini autoctoni anche dell’Istria croata e da cinque anni pure quelli del vicino Brda sloveno.

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In copertina, festa con degustazioni e premiazioni nelle storiche cantine in una manifestazione di qualche mese fa.

Un “Gran Premio Noè” di successo a Gradisca d’Isonzo. E ora arrivederci al 2025 per il ricordo dei sessant’anni

Riuscitissima l’edizione, appena conclusa, del “Gran Premio Noè”, grazie anche alle buone condizioni del tempo che hanno favorito la partecipazione numerosa del pubblico. Domenica è, infatti, calato il sipario sulla prestigiosa rassegna, organizzata dal Comune di Gradisca d’Isonzo, che ha visto tre intense giornate dedicate a degustazioni di vini passiti e dolci del Friuli Venezia Giulia, dell’Alto Adige e dell’Istria croata, in abbinamento con prodotti gastronomici locali – in collaborazione con la Pro Loco -, nella suggestiva cornice dell’Enoteca “La Serenissima”, nello storico palazzo dei Provveditori Veneti.
Ospite d’eccezione è stato indubbiamente Helmuth Köcher, personalità di spicco nel mondo dell’enogastronomia, presidente e fondatore del Merano WineFestival, che ha ricevuto la Statuetta del Noè dal sindaco Alessandro Pagotto, inaugurando questa edizione con una degustazione dei vini dolci friulani premiati con il The Wine Hunter Award 2024, presenti i loro produttori: La Roncaia, Jacuss, Scubla Roberto, Conte d’Attimis-Maniago, Ermacora, Tenute Tomasella, Lis Neris, Butussi Valentino, Dario Coos, Rocca Bernarda e Le Due Torri.

Il sindaco premia Helmuth Köcher.

Durante la cerimonia di premiazione di sabato poi, nel Nuovo Teatro Comunale, alla presenza dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, dello stesso sindaco Pagotto, dell’assessore comunale alla Cultura, Marco Zanolla, e della collega delegata al Commercio, Paola Coccolo, sono state consegnate altre tre Statuette: all’azienda Emilio Bulfon di Valeriano di Pinzano al Tagliamento (Pordenone) per l’impegno nella salvaguardia e valorizzazione di antiche e rare varietà autoctone di vitigni del territorio del Friuli, tra cui l’Ucelut, il Piculit neri e il Moscato rosa; al Consorzio tutela vini Friuli Colli orientali e Ramandolo che al suo interno riconosce le Docg Ramandolo e Picolit, per il suo lavoro a beneficio della qualità dei vini regionali, garantendo e promuovendo il cuore del Friuli; ed infine, alla famiglia Conti Pace Perusini che continua tuttora a produrre il Picolit, quale eccellenza tra i vini dolci friulani, a seguito del lavoro iniziato da Giacomo Perusini, nonno dell’attuale proprietaria Teresa Perusini, che si impegnò nella selezione e tutela di alcune varietà autoctone, in particolare appunto il celeberrimo vitigno, e ne scrisse nel 1906 sul bollettino dell’Associazione Agraria Friulana.
Poi ancora, sono state conferite quattro targhe alle aziende della regione che si sono maggiormente impegnate nel mondo vitivinicolo o nel suo indotto promuovendo le antiche varietà autoctone per la produzione dei vini dolci: all’azienda agricola Aquila del Torre di Savorgnano – Povoletto (Udine) per aver creato il progetto “Oasi Picolit” dando valore al territorio attraverso il vino per eccellenza della tradizione friulana il già ricordato Picolit; all’azienda agricola Giovanni Dri Il Roncat di Nimis (Udine) per gli ottimi risultati raggiunti nelle Guide con il Ramandolo Uve decembrine 2018; all’azienda agricola Lenardon di Muggia (Trieste) per la valorizzazione del territorio attraverso il vino “Elysium” ottenuto con le uve del raro Moscato rosa; ed infine all’azienda agricola Ronco del Gelso di Cormons (Gorizia) per il suo vino “Aur” ottenuto da uve passite di Traminer. Grande successo in Enoteca per le degustazioni guidate da Stefano Cosma e Liliana Savioli dedicate a “Picolit e formaggi”, “Moscati e pasticceria, “Ramandolo e biscotti Esse di Raveo”, nonché per la presentazione del libro “Boschèra, dai vini selvatici al nobile Torchiato del Cansiglio” (Kellermann) con l’autore Enzo Michelet, e del libro “Sentieri e cibi locali” realizzato da Gal Carso-Kras e Torre-Natisone, con una delle autrici, Isabella Franco, entrambe seguite da una degustazione dedicata.
Insomma, tre giorni di successo, con la regia dello stesso Stefano Cosma. E ora l’arrivederci è al 2025 quando il Gran Premio Noè ricorderà i suoi 60 anni di vita. La prestigiosa rassegna dei vini del Vigneto Fvg venne, infatti, istituita nel lontano 1965.

Le premiazioni presente l’assessore Zannier.

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In copertina, la degustazioni dei vini dolci che erano stati premiati a Merano.

Vinibuoni d’Italia anche oggi a Cittanova per decretare i 300 Top: Brda e Istria concorreranno con i 50 “coronati” Fvg

«Siamo felici e onorati – afferma il curatore nazionale di Vinibuoni d’Italia, Mario Busso – di concretizzare ulteriormente un legame di lunga data con l’Istria croata. Dall’edizione 2011 della Guida, grazie all’interesse e alla collaborazione con il direttore dell’Ente per il Turismo Denis Ivošević, è presente infatti una sezione dedicata agli autoctoni della regione. Il nostro coordinatore Stefano Cosma e alcuni componenti della sua commissione fanno parte della giuria ufficiale di Vinistra (Parenzo), coordinata con professionalità da Kristijan Damijanić, dove abbiamo l’opportunità di visitare le cantine e degustare annualmente in anteprima un centinaio di campioni di vini autoctoni nei 4 giorni di valutazione dell’evento. Nei mesi successivi assaggiamo i vini delle aziende istriane che ci inviano i campioni, approfondendo sempre più la conoscenza della vitivinicoltura della regione istriana».
La Guida curata da Mario Busso e Alessandro Scorsone dedicata ai vini da vitigni autoctoni ed agli spumanti Metodo classico, rinnovando l’appuntamento pubblico con le finali nazionali, per l’edizione 2025 sconfina per la prima volta in Croazia, a Cittanova (Novigrad). «A seguito delle selezioni delle aziende vitivinicole che entreranno nella nuova edizione della guida, i coordinatori regionali, tra più di 35mila campioni ricevuti, hanno individuato, rigorosamente in degustazioni alla cieca, poco più di 700 vini che si sono distinti per aver superato i 91 centesimi di valutazione, aggiudicandosi la Corona, assegnata dalle commissioni regionali. Stefano Cosma ha curato le selezioni e scelto le Corone per la Slovenia e l’Istria croata; Cristina Burcheri e Ada Regina Freire il Friuli Venezia Giulia – spiega così anche il criterio di selezione Mario Busso -; i vini premiati si sono guadagnati inoltre l’accesso alle finali nazionali, dove concorreranno alla Top 300 assegnata da me e da Alessandro Scorsone».
In particolare, alle degustazioni per decretare i 300, in programma ieri e oggi, organizzate da Vini Buoni d’Italia in collaborazione con l’Ente turistico dell’Istria, Hrvatski Sommelier Club e Aminess Hotels & Resorts di Novigrad che ospita l’evento, partecipano 3 vini coronati sloveni della Brda delle cantine Kmetija Prinčic, Zarova e Vini de Noüe Marinic e 4 vini istriani delle aziende: Meneghetti, Vina Rossi, Vina Franković e Fakin. Anche in questa edizione Vinibuoni d’Italia realizza un appuntamento unico al mondo nel panorama delle Guide, ovvero l’evento “Oggi le Corone le decido io”. Gli stessi vini valutati dalla commissione di Busso e Scorsone saranno votati anche da una giuria composta da sommelier, operatori, ristoratori, giornalisti e blogger, provenienti dall’Italia, Slovenia e Croazia. Anche le Corone attribuite dalle commissioni di “Oggi le corone le decido io” verranno segnalate nella guida Vinibuoni d’Italia 2025 con una specifica icona e riportate sul sito www.vinibuoni.it
Le Finali nazionali si concluderanno oggi, nell’affascinante area in riva al mare dell’Aminess Maestral Hotel, con La notte delle Corone, una cena evento esclusiva, riservata ai giornalisti ospiti, media, istituzioni, rappresentanti degli enti turistici e marketing manager delle principali strutture ricettive dell’Istria croata. Un menù dedicato alle eccellenze gastronomiche della regione, a cura dell’Ente per il Turismo dell’Istria e dell’Aminess Maestral Hotel, in abbinamento alla degustazione libera degli oltre 700 vini finalisti, provenienti da tutta Italia, con un brindisi di benvenuto in collaborazione con il Consorzio per la Tutela dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg e il Consorzio Tutela Vini d’Acqui. Al percorso gastronomico istriano si affiancherà la presenza di Caviar Giaveri con il prestigioso Caviale Siberian Classic.

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In copertina, Stefano Cosma durante una seduta di degustazione dei vini.

“Malvasia and Friends”, domani oltre venti aziende protagoniste a Trieste

Malvasia grande protagonista domani a Trieste. Ristorante Montecarlo & Bever Forever Organizescion propongono, infatti, la quarta edizione di “Malvasia and Friends”. Si tratta di un incontro-degustazione di vini provenienti da Istria croata, Istria slovena, Aquileia, Carso, Brda, Vipavska, Collio, Isonzo e Colli orientali. Un banco d’assaggio di qualità dedicato alla Malvasia, vino principe di queste terre, accompagnata da altri bianchi autoctoni, come Vitovska, Friulano (ex Tocai), Moscato e Ribolla. I produttori serviranno e descriveranno i loro prodotti: diversità di terreni, esposizioni, clima e modalità di vinificazione renderanno unica e originale la degustazione.
L’appuntamento è dunque fissato per domani, 2 maggio, dalle ore 16 alle 22, al ristorante Montecarlo, in via San Marco 10, a Trieste. Ingresso 20 euro – Prenotazione anticipata obbligatoria al ristorante stesso o telefonicamente allo 040.662545 oppure al 349.5435160. Durante l’evento saranno serviti assaggi di cucina tipica. Ingresso rispettando le normative anti-Covid.

Aziende e vini

1 ALESSIO KOMJANC Friulano 2016
2 ANDREJ MILIC – Vitovska Lince 2020 – Malvasia Lune 2017
3 CASTELVECCHIO – Malvasia 2020 – Vitovska 2020
4 CONTE D’ATTIMIS MANIAGO – Malvasia 2020 – Friulano 2021 – Malvasia 2017
5 DEGRASSI – Malvasia Bomarchese 2019 – Malvasia Selezione 2020 – Malvasia Riserva 2015
6 DUE DEL MONTE – Malvasia 2019 – Ribolla 2019 – Friulano 2019
7 IL CARPINO – Malvasia macerata 2015 – Exordium Friulano 2015
8 KABOLA – Malvasia 2021 – Unica Malvasia 2018 – Amfora Malvasia 2019 – Moscato di Momjano semisecco 2021
9 KORENIKA & MOSKON – Malvasia 2020 – Paderno 2015 – Paderno 2013 – Paderno 2007
10 KOZLOVIC – Malvazija 2021 – Selekcija Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija 2017 – Santa Lucia Malvazija po mojen 2015
11 LA VIARTE – Malvasia 2019 – Friulano Liende 2017 – Friulano Liende 2016
12 MONTEMORO – Malvasia 2019 – Malvasia a Morus 2016
13 MORENO IVANCIC – Malvasia 2021 – Malvasia Betonica 2019 – Melaris Malvasia 2018 – Melaris
14 MURVA – Melaris Malvasia 2017 Malvasia 2019
15 PRIMOSIC – Malvasia 2021 – Ribolla gialla T. Y. 2021
16 RENATO KEBER – Collio Bianco Riserva Malchevada 2017 – Collio Friulano Riserva Zio Romi 2017
17 RONCUS – Malvasia 2019 – Friulano 2019 – Vecchie Vigne 2016
18 ROXANICH – Montona 2018 – Lara 1/6 2012
19 SCHIOPETTO – Malvasia 2020 – Friulano 2019 – Malvasia
20 TARLAO Malvasia 2017
21 VALENTA – Malvazija 2021 – Muskat Bjeli 2021
22 VIE DI ROMANS – Malvasia Discumieris 2017 – Malvasia Discumieris 2011 – Dolee Friulano 2018 – Dolee Friulano 2007
23 VIGNAL DA DULINE – Malvasia chioma integrale 2021 – La Duline Friulano
24 VINI NOUE MARINIC – Erigone Zala Locca III Malvasia Vipava 2019 – Marinic Zala Malvasia Vipava 2019 – Erigone Anne Cerou Superiore Brda 2019 – Marinic Anne Brda 2019 – Erigone Ribolla Gialla Gaugnaz Brda 2019 – Marinic Ribolla Gialla Brda 2019

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In copertina, grappoli di Malvasia; all’interno immagini del Collio goriziano e dell’Istria con le sue terre rosse.

 

 

 

Il Vigneto Fvg oggi in festa a Gradisca per il “Noè” a Fabbro e Refosco di Faedis

di Giuseppe Longo

Sono il dottor Claudio Fabbro e i produttori del Refosco di Faedis i rappresentanti del Vigneto Fvg che stamane saranno festeggiati a Gradisca d’Isonzo nell’ambito della prima giornata della manifestazione “La grande famiglia dei Refoschi”. Nella cerimonia che comincerà intorno alle 11, in sala Bergamas, dopo la lectio magistralis del professor Angelo Costacurta dedicata proprio a questa importantissima varietà rossa del nostro Friuli, riceveranno infatti il “Gran Premio Noè 2019”, assieme al famoso vignettista Francesco Tullio Altan e all’Istituto per l’Agricoltura e il Turismo di Parenzo, storica cittadina dell’Istria croata.
Ma gli occhi del settore della vite e del vino del Friuli Venezia Giulia – senza nulla togliere agli altri premiati – saranno tutti rivolti proprio su Claudio Fabbro e sull’Associazione dei produttori del Refosco di Faedis, che riceveranno l’ambito riconoscimento per la tenacia con cui si sono impegnati per ottenere all’interno della Doc Friuli Colli orientali la sottozona denominata appunto Refosco di Faedis. La quale fa il paio con quella dello Schioppettino di Prepotto, contribuendo così a delineare l’offerta dei vini leader di questa importantissima area vitivinicola.

Più che meritato dunque il premio dei vignaioli del Comune a due passi da Cividale. Ma lo è altrettanto quello di Claudio Fabbro da sempre autorevole voce a difesa e valorizzazione del settore vitivinicolo, oltre che impareggiabile memoria storica dello stesso. “Una Commissioneha scritto infatti il sindaco Linda Tomasinsig in una lettera inviata all’agronomo, enologo e giornalista, nativo della vicinissima Sagradoha deciso di premiarla quale vincitore nella categoria ‘personaggio della regione che con la propria attività si sia particolarmente distinto nella promozione del patrimonio vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia’ per la lunga esperienza, iniziata come direttore dei Consorzi tutela vini Doc Collio e Isonzo, proseguita come funzionario regionale, poi direttore dell’Osservatorio per le malattie delle piante di Gorizia e, infine, con il prestigioso incarico di commissario straordinario dell’Ersa. Autore di numerose pubblicazioni, appassionato giornalista, collabora con tutte le testate regionali del settore enogastronomico. Accademico della Vite e del Vino, membro della prestigiosa Accademia dei Georgofili di Firenze e Senatore del Ducato dei Vini friulani”.

Appuntamento quindi, alle 11, con questa importante cerimonia con la quale, oltre alla consegna dei quattro premi, si darà ufficialmente il via anche alla tre giorni del Gran Premio Noè – dedicata appunto ai Refoschi -, storica manifestazione la cui nascita risale al lontano 1965 e che il Comune di Gradisca, con il supporto della Regione Fvg, ha voluto opportunamente rilanciare a beneficio di un settore economico strategico come lo è quello della produzione vitivinicola che con la sua indiscussa qualità ha conquistato i mercati del mondo.

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In copertina Claudio Fabbro e qui bei grappoli del Refosco di Faedis.