Grado, da domani torna Calici di Stelle protagonisti i nostri vini e sapori da degustare con la guida di Wayne Young newyorkese innamorato del Friuli

Il vino come racconto del territorio, le eccellenze gastronomiche come filo conduttore di una cultura da vivere, gustare, condividere. E un cielo stellato a fare da cornice. Calici di Stelle torna anche quest’anno, domani 7 e venerdì 8 agosto a partire dalle 20, a illuminare Grado, l’Isola del Sole, con due serate all’insegna del buon vino, della convivialità e della scoperta, come sempre sul suggestivo Lungomare Nazario Sauro.


Organizzato dal Movimento Turismo del Vino Fvg in collaborazione con il Comune di Grado, l’evento è da oltre 25 anni un appuntamento irrinunciabile dell’estate friulana. Nella spettacolare passeggiata sul mare, che per due giorni si trasformerà in una vera e propria vetrina enogastronomica, si incontreranno oltre 30 cantine della regione, ognuna con 3 o 4 etichette in degustazione, e una selezione di prodotti d’eccellenza anche a marchio IoSonoFvg, dal prosciutto di San Daniele al “toç in braide”, passando per dolci tipici, distillati e il gin tonic finale.
«Quest’anno abbiamo deciso di anticipare l’evento al giovedì – spiega Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – così da offrire un’esperienza ancora più ampia a chi sceglie di visitare la nostra regione e fermarsi per un lungo weekend. Un’occasione per scoprire quindi anche il territorio, le cantine e i luoghi del vino, trasformando ogni degustazione in un itinerario enoturistico, magari facendosi guidare dal percorso Enosatira che attraversa diverse cantine proponendo un abbinamento insolito quanto curioso tra satira e vino grazie alle vignette del concorso internazionale Spirito di Vino».

Elda Felluga

Wayne Young

Calici di Stelle inizia già all’ingresso, dove ai partecipanti verrà consegnata una tracolla personalizzata con calice in vetro e una decina di coupon per degustazioni gastronomiche per garantire un’esperienza completa, in cui ogni vino può essere raccontato direttamente da chi lo produce. Protagonista, infatti, è il vignaiolo, che accompagna il pubblico nella scoperta dei propri vini, tra storie di famiglia, tecniche di vinificazione e identità territoriali. A guidare il racconto delle due serate ci sarà Wayne Young, newyorkese innamorato del Friuli dove vive da oltre 20 anni e profondo conoscitore della viticoltura friulana. Con il suo stile coinvolgente, sarà il filo conduttore dell’evento, dialogando con le cantine e svelando curiosità su vitigni e abbinamenti gastronomici.

L’evento è a numero chiuso e i biglietti si possono acquistare in prevendita sul sito www.mtvfriulivg.it. Sponsor della manifestazione sono IoSonoFvg, Civibank – Gruppo Sparkasse, Palmanova Village, BlueDigit, Allog, Dolomia, Radio PuntoZero, QB – quantobasta.

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In copertina e all’interno tre immagini d’archivio di Calici di Stelle a Grado.

Al tramonto sul Lungomare di Grado torneranno in agosto “Calici di Stelle” tappa storica con i grandi vini friulani

Il vino come racconto del territorio, le eccellenze gastronomiche come filo conduttore di una cultura da vivere, gustare, condividere. E un cielo stellato a fare da cornice. Calici di Stelle, giovedì 7 e venerdì 8 agosto a partire dalle 20, torna anche quest’anno a illuminare Grado, l’Isola del Sole, con due serate all’insegna del buon vino, della convivialità e della scoperta, come sempre lungo il suggestivo Lungomare Nazario Sauro.
Organizzato dal Movimento Turismo del Vino Fvg in collaborazione con il Comune di Grado, l’evento è da oltre 25 anni un appuntamento irrinunciabile dell’estate friulana. Nella spettacolare passeggiata sul mare, che per due giorni si trasformerà in una vera e propria vetrina enogastronomica, si incontreranno una trentina di cantine della regione, ognuna con 3 o 4 etichette in degustazione, e una selezione di prodotti d’eccellenza, dal prosciutto di San Daniele ai formaggi artigianali, passando per dolci tipici, distillati e il gin tonic finale.

Wayne Young


«Quest’anno abbiamo deciso di anticipare l’evento al giovedì – spiega Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg – così da offrire un’esperienza ancora più ampia a chi sceglie di visitare la nostra regione e fermarsi per un lungo weekend. Un’occasione per scoprire quindi anche il territorio, le cantine e i luoghi del vino, trasformando ogni degustazione in un itinerario enoturistico, magari facendosi guidare dal percorso Enosatira che attraversa diverse cantine proponendo un abbinamento insolito quanto curioso tra satira e vino grazie alle vignette del concorso internazionale Spirito di Vino».

Elda Felluga


Calici di Stelle inizierà già all’ingresso, dove ai partecipanti verrà consegnata una tracolla personalizzata con calice in vetro e una decina di coupon per degustazioni gastronomiche per garantire un’esperienza completa, in cui ogni vino può essere raccontato direttamente da chi lo produce. Protagonista, infatti, è il vignaiolo, che accompagna il pubblico nella scoperta dei propri vini, tra storie di famiglia, tecniche di vinificazione e identità territoriali. A guidare il racconto delle due serate ci sarà Wayne Young, newyorkese innamorato del Friuli dove vive da oltre 20 anni e profondo conoscitore della viticoltura friulana. Con il suo stile coinvolgente, sarà il filo conduttore dell’evento, dialogando con le cantine e svelando curiosità su vitigni e abbinamenti gastronomici.
L’evento è a numero chiuso e da tre anni registra il tutto esaurito con circa 500 presenze a serata. I biglietti si possono acquistare in prevendita sul sito www.mtvfriulivg.it, dove fino al 13 luglio è attiva una speciale promozione con il 25% di sconto utilizzando il codice CALICI25. Un invito a fermarsi, ad ascoltare, a degustare e a scoprire: un calice alla volta, sotto il cielo di Grado.

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In copertina, un’immagine della passata edizione di Calici di Stelle.

 

Calici di stelle, da domani due serate da non perdere in riva al mare di Grado. E poi in collina col prosciutto San Daniele

Come da tradizione, ritorna in Friuli Venezia Giulia lo storico evento “Calici di Stelle” che da oltre vent’anni accende i cieli d’estate. L’appuntamento più atteso dai winelovers e dai turisti che in questo periodo amano vivere le esperienze gioiose e brillanti della calda stagione: Grado e San Daniele saranno le protagoniste assolute in un binomio mare e terra ricco di sapori e curiosità.
Primo appuntamento nell’Isola del sole, domani e sabato, dalle 20 alle 24, sul Lungomare Nazario Sauro/Giardini Palatucci per degustare e approfondire la conoscenza dei vini delle trenta cantine associate che presenteranno i loro prodotti assieme a Giovanni Munisso e Stefano Cosma, i “timonieri del vino”, che guideranno gli ospiti alla scoperta di aromi, profumi e sapori in un coinvolgente viaggio sensoriale arricchito da golosità del territorio.

Elda Felluga


«Calici di Stelle è un appuntamento molto importante per l’estate gradese. La collaborazione fra il Movimento Turismo del Vino Fvg e il Comune di Grado è ormai consolidata e auspico continuerà, rafforzandosi, in futuro – afferma Greta Reverdito, vicesindaco dell’Isola -. Ringrazio il Movimento Turismo del Vino per aver scelto come primo appuntamento Grado e la nostra suggestiva Diga. Un bel segnale di cooperazione con il nostro territorio e le realtà locali con la partecipazione dell’Associazione Signora delle Fiabe che, il giorno 10 agosto, a seguito dell’inaugurazione della mostra “Klimt Printed. Gustav Klimt – Cartelle d’arte”, proporrà una sfilata in costume d’epoca con passeggiata ed esecuzione di un valzer viennese di Johann Strauss».
Secondo appuntamento, a San Daniele sabato 17 agosto dalle 18.30 alle 22.30, sotto la la Loggia della Guarneriana. L’antico Palazzo Comunale, con la sottostante Loggia risalente al XV secolo ora sede della Civica Biblioteca Guarneriana, farà da sfondo a una serata indimenticabile, dove i protagonisti saranno i vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Fvg e il prosciutto crudo, un’eccellenza regionale tra le più apprezzate assieme alla Trota regina di San Daniele. «Con grande piacere ed entusiasmo dopo tanti anni accogliamo nuovamente a San Daniele Calici di Stelle – afferma il sindaco Pietro Valent -, un evento che saprà abbinare eccellenze con altre eccellenze in un contesto bello e suggestivo come la Loggia della Guarneriana, così da far sentire ogni partecipante un ospite unico e prezioso». Gli ospiti avranno la possibilità di incontrare i produttori, ascoltare le loro storie e comprendere meglio le tradizioni che rendono uniche queste realtà. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di San Daniele, sarà allietato dalla calda e avvolgente musica di JazzInDuo.
«Calici di Stelle, questo storico evento, accende il cielo dell’estate in location uniche e suggestive – commenta infine Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg -. Un ringraziamento di cuore va quindi a chi ospita questa edizione: il Comune di Grado, il Comune e la Pro Loco di SanDaniele, e per l’anteprima di “Calici di Stelle, il Palmanova Village. Un sentito grazie alle cantine che con passione e professionalità fanno conoscere la bellezza del vino, la sua cultura e i suoi affascinanti racconti».
Sempre apprezzato è, infine, anche l’evento “Calici di Stelle… in cantina”. Infatti, diverse aziende associate ospiteranno i winelovers dell’estate direttamente a “casa loro” fino al 25 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Borgo Conventi, Cascina Lavaroni, Ferrin, Spolert Winery, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza, Vigne del Malina, Vini Brojli e Vini Puntin. Continua, intanto, la collaborazione con il laboratorio di Geotecnologie dell’Università di Udine, iniziata in occasione di Cantine Aperte e volta a monitorare i flussi turistici durante le manifestazioni. Uno strumento scientificamente importante sia per le cantine che per il comparto turistico.

Ricordiamo, infine, che il Movimento Turismo del Vino, presieduto in regione appunto da Elda Felluga, conta quasi 100 cantine. L’associazione si occupa di enoturismo e di valorizzazione e cultura del vino e dei territori ad esso collegati. E’ stata la prima organizzazione a creare una rete tra le aziende, favorendo lo sviluppo dell’accoglienza in cantina, con l’idea che i luoghi di produzione non fossero meramente luoghi tecnici ma anche di accoglienza, di scoperta e di esperienze per gli appassionati del vino.

“Calici di Stelle” si avvale del patrocinio di Enit, Agenzia Nazionale del Turismo.Un ringraziamento a PromoTurismo Fvg, alla Regione Friuli Venezia Giulia e a Civibank-Gruppo
Sparkasse e agli sponsor tecnici: Palmanova Village, Dolomia, i formaggi “Naturalmente da latte friulano”, Madimer – Astercoop, Juliagraf, Q.B. magazine e Radio Punto Zero.

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In copertina e all’interno ecco due immagini dell’ultima edizione di Calici di stelle sul Lungomare di Grado.

Calici di Stelle Fvg, in attesa di Grado e San Daniele (new entry) questa sera grande anteprima al Palmanova Village

In alto i calici di… Stelle! Come da tradizione, con la regia del Movimento turismo del vino, ritorna in Friuli Venezia Giulia lo storico evento che da oltre vent’anni “accende” l’estate all’insegna delle grandi etichette del Vigneto Fvg. L’appuntamento più atteso dai winelover e dai turisti che in questo periodo amano vivere le esperienze gioiose e brillanti della calda stagione: Grado e San Daniele saranno le protagoniste assolute in un binomio “mare-terra” ricco di sapori e curiosità. Anche in questa occasione, l’evento “Calici di Stelle” regionale potrà avvalersi del contributo del laboratorio di Geotecnologie dell’Università di Udine, come era avvenuto per “Cantine Aperte”, per monitorare i flussi turistici durante le manifestazioni. Strumento scientificamente importante sia per le cantine che per il comparto turistico.

Calici di Stelle a Grado.

L’anteprima di “Calici di Stelle” si terrà, come già annunciato, proprio oggi al Palmanova Village dalle 19 alle 23. Sarà una stimolante occasione per gli appassionati del mondo del vino che potranno intraprendere un viaggio sensoriale tra i rinomati vini del territorio: Bastianich, Ca’ Tullio, Cascina Lavaroni, Diego Berdon, Mister Bio, Petrucco, Torre Rosazza, Truant, Vini Tami e Villa Vitas rappresenteranno una parte del variegato mondo vitivinicolo regionale e dei diversi terroir. Sarà presente all’evento, con la sua competenza e presenza scenica, il celebre pasticcere e personaggio televisivo Damiano Carrara che, alle 21, parlerà di abbinamenti cibo-vino, offrendo ai partecipanti preziosi suggerimenti sull’arte culinaria. Questa anteprima di “Calici di Stelle” segna la continuazione della fiorente collaborazione tra Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Palmanova Village, impegnati a offrire esperienze suggestive e originali a tutti i visitatori. La serata sarà così l’occasione per annunciare il programma dell’evento Calici di Stelle appunto a Grado e a San Daniele. Primo appuntamento nell’Isola del sole, venerdì 9 e sabato 10 agosto, dalle 20 alle 24, in diga Nazario Sauro – Giardini Palatucci per degustare e approfondire la conoscenza dei vini proposti da oltre una trentina di cantine che presenteranno i loro prodotti assieme agli speciali “timonieri del vino” Wayne Young e Stefano Cosma, che guideranno alla scoperta di aromi, profumi e sapori di questo coinvolgente viaggio sensoriale anche grazie agli assaggi gastronomici del territorio. La suggestione del Lungomare avvolto nell’atmosfera del tramonto e sotto un cielo illuminato dalle stelle sarà la cornice ideale per godere della bellezza e bontà di questo evento.

Elda Felluga


Secondo appuntamento, il 17 agosto, con “Calici di Stelle” a San Daniele. L’antico Palazzo Comunale, con la sottostante Loggia, risalente al XV secolo e ora sede della Civica Biblioteca Guarneriana, la più antica biblioteca pubblica del Friuli e una delle più celebri d’Italia, farà da sfondo per la prima volta a una serata indimenticabile, dove i protagonisti saranno ancora i vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Fvg e il celebre prosciutto crudo di San Daniele, un’eccellenza regionale fra le più apprezzate. Durante l’aperitivo, i visitatori potranno degustare una selezione di vini accuratamente abbinati proprio al grande prodotto Dop. Gli ospiti avranno la possibilità di incontrare i produttori, ascoltare le loro storie e comprendere meglio le tradizioni che rendono uniche queste assolute bontà. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di San Daniele, rappresenta un’occasione perfetta per scoprire e apprezzare eccellenti sapori del territorio in un contesto suggestivo che sarà allietato dalla calda e avvolgente musica jazz.
«È una grande soddisfazione vedere “Calici di Stelle” procedere con continuità e rinnovarsi di anno in anno – commenta Elda Felluga, presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg -. Questo evento, da oltre 20 anni, accende il cielo dell’estate in location uniche e suggestive. Un ringraziamento di cuore va quindi a chi ospita questa edizione: il Comune di Grado, il Comune e la Pro Loco di San Daniele e Palmanova Village e alle cantine che con passione e professionalità fanno conoscere la bellezza del vino, la sua cultura e i suoi affascinanti racconti». Sempre apprezzato, poi, “Calici di Stelle… in cantina”. Infatti, diverse aziende associate ospiteranno i winelover dell’estate direttamente a “casa loro” nel periodo tra domani 27 luglio e il 25 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Borgo Conventi, Cascina Lavaroni, Ferrin, Spolert Winery, Vie d’Alt, Vigna Lenuzza, Vigne del Malina, Vini Brojli e Vini Puntin.
Movimento Turismo del Vino Fvg, presieduto come detto da Elda Felluga, da oltre 30 anni si occupa di enoturismo per la valorizzazione e la cultura del vino e dei territori ad esso collegati. È stata la prima organizzazione a creare una rete tra le aziende, favorendone lo sviluppo dell’accoglienza in cantina, con l’idea che i luoghi di produzione non fossero meramente luoghi tecnici, ma anche di accoglienza, di scoperta e di esperienze per gli appassionati del vino.

Biblioteca Guarneriana a San Daniele.

Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel 0432.289540 – Fax 0432.294021
info@mtvfriulivg.it – www.mtvfriulivg.it

Calici di Stelle dopo due anni ritorna a Grado: un’anteprima già nel weekend

Dopo due anni di stop, a causa dell’emergenza pandemica, ritorna a Grado con le notti più luminose dell’anno l’appuntamento con Calici di Stelle, la manifestazione dedicata alle fragranze e ai profumi della nostra regione, che accompagnerà turisti e appassionati in un viaggio entusiasmante alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche. L’evento, organizzato da Movimento Turismo del Vino Fvg presieduto da Elda Felluga, assieme al Comune e alla Pro Loco di Grado, torna sullo spettacolare Lungomare Nazario Sauro e negli adiacenti Giardini Palatucci, venerdì 12 e sabato 13 agosto, dalle 20 alle 24, per far scoprire piacevoli accostamenti tra i sapori del territorio, la cultura e l’arte e degustare le vere “stelle” dell’evento… i vini di alcune delle migliori cantine Fvg.

Elda Felluga


L’accesso alle degustazioni avviene previo acquisto, anche in prevendita, di uno speciale kit, composto da un calice e tracolla (euro 30), con il quale si potranno assaggiare liberamente i vini proposti, in abbinamento a cinque degustazioni gastronomiche. Grazie alla collaborazione attivata con il Consorzio Grado Turismo, tutti gli ospiti degli hotel, presenti sull’Isola durante l’evento, potranno partecipare alla manifestazione a prezzo scontato. Inoltre, gli iscritti a Wine for You, il wine club del Movimento Turismo del Vino Fvg, avranno diritto a uno sconto di 5 euro a loro riservato. Chi non è ancora iscritto, può accedere al sito www.cantineaperte.info, compilare il form che trova nell’apposita sezione Iscriviti/Wine for You e riceverà il codice sconto!

«Siamo molto soddisfatti del ritorno di Calici di Stelle a Grado – afferma Roberto Borsatti, vicesindaco della città lagunare -, offrendo ai nostri turisti la possibilità di assaporare ottimi vini regionali, eccellenze della nostra laguna e della regione. L’evento è una positiva esperienza di collaborazione proficua tra il nostro Comune, il Movimento Turismo del Vino Fvg e il Consorzio Grado Turismo». «A dimostrazione di questa sinergia tra il vino e il turismo – gli fa eco Elda Felluga -, la nostra associazione sarà presente per tutta l’estate sulla Terrazza Fiorita del Grand Hotel Astoria con 181 Stories: un’agorà dove incontri e degustazioni sono arricchiti dalla satira di una selezione di opere di Spirito di Vino, il nostro concorso internazionale dedicato alle vignette satiriche sul mondo del vino. Vi invito a visitare questo spazio di condivisione il 5 e 6 agosto, in occasione dell’anteprima di Calici di Stelle».

Sul Lungomare nel 2019.

Appuntamento, quindi, a Grado sulla diga Nazario Sauro venerdì 12 e sabato 13 agosto per conoscere le numerose aziende dei diversi territori vitivinicoli del Vigneto Fvg. Durante le due serate sarà possibile infatti apprezzare i vini di: Bagnarol, Barone Ritter de Záhony, Borgo Conventi, Bucovaz Wines, Ca’ Tullio, Cantina Ballaminut, Castello di Rubbia, Conte d’Attimis-Maniago, Conti della Frattina, Elio Vini, Ferrin Paolo, La Magnolia, La Sclusa, Le Due Torri, Marcuzzi Viticola, Parovel Vigneti Oliveti 1898, Pontoni Flavio, Sosol, Torre Rosazza, Vini Brojli, Villa Vasi e Zorzettig. I vini saranno presentati, oltre che dagli stessi produttori, anche dall’animatore del vino Giovanni Munisso, che
arricchirà questo momento in maniera coinvolgente. Le prelibatezze gastronomiche, preparate espressamente per l’evento dalla Pro Loco Grado, accompagneranno gli ospiti in un viaggio di scoperta dei piatti locali della tradizione culinaria della laguna e del territorio: pasta fredda mediterranea, crostino con baccalà mantecato, insalata fredda di seppie e arrosto tonnato. Invece, nella postazione de Il Crudo Itinerante sarà possibile scegliere una di queste due proposte: grissino con prosciutto crudo di San Daniele oppure Prosciutto di San Daniele con frico friabile (gluten free). In degustazione anche i panificati Il Maggese/Novalis e il Gintonego, il nuovo distillato prodotto da Riccardo Gaddi che ha abbinato il gin al santonego (assenzio marino) e a varie erbe della laguna. Non mancheranno i momenti di intrattenimento musicale, vere e proprie emozioni suggestive che accompagneranno le degustazioni. L’energia della musica, l’armonia di soavi note e la dolcezza di voci melodiche impreziosiranno i ricordi di serate straordinarie.

Prosciutto e frico friabile.

Infine, da non perdere Calici di Stelle… in cantina: diverse aziende agricole ospiteranno eventi ed esperienze direttamente a “casa loro” fino al 15 agosto. Aderiscono all’iniziativa: Di Gaspero (venerdì 5 agosto: aperitivo e cena), Elio Vini (sabato 6 agosto: degustazione guidata vini bio e Premium), Ferrin Paolo (lunedì 8 agosto: cena in vigna), Graunar (fino a Ferragosto degustazioni), Spolert Winery (mercoledì 10 agosto: degustazioni aspettando le stelle cadenti) e Vigne del Malina (mercoledì 10 agosto: degustazioni e musica, aspettando le stelle cadenti).

Il programma completo di Calici di Stelle e Calici di Stelle… in cantina
è disponibile su www.cantineaperte.info. Fino al 15 agosto i
Comuni Città del Vino aderenti proporranno altri appuntamenti con Calici
di Stelle; l’elenco completo e le date si trovano sul sito
www.cittadelvinofvg.it
Calici di Stelle a Grado è organizzato dal Movimento Turismo del Vino
FVG in collaborazione con il Comune di Grado, Pro Loco Grado, Consorzio
Grado Turismo e Città del Vino, e con il supporto di PromoTurismoFVG,
CiviBank, Acqua Dolomia, Juliagraf, Ceccarelli Group, Car&Van, Fantin,
Radio Punto Zero e Q.B. Quanto Basta.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel +39 0432 289540 – +39 3480503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

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In copertina, un suggestivo scorcio del Lungomare Nazario Sauro, a Grado, che tornerà a ospitare Calici di Stelle.

Grado con Fossalon è anche terra di asparagi: festa a tavola col Ducato dei vini

(g.l.) Grado non è soltanto una rinomata stazione turistico-balneare-termale, famosa già ai tempi dell’Impero asburgico, ma nel suo entroterra è anche un importante centro agricolo. Fossalon e Boscat, tanto per stare in tema con la stagione, sono frazioni rurali molto note anche per gli asparagi bianchi, coltura orticola che in quei terreni sabbiosi trova un habit ideale, regalando prodotti di prim’ordine che fanno la gioia dei buongustai. Tanto che, dopo il via a Tavagnacco, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani, oggi, 29 aprile, propone la seconda tappa proprio nell’Isola del Sole e precisamente al ristorante “La Dinette”, mentre il 6 maggio l’appuntamento sarà a Là di Moret a Udine e il 13 maggio alla Taverna a Colloredo di Monte Albano; quindi, il 20 alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, il 27 Da Nando a Mortegliano e infine il 3 giugno Da Toni a Gradiscutta di Varmo. “Asparagus” è da sempre il fiore all’occhiello del Ducato dei vini friulani, sodalizio – oggi guidato da Alessandro I (al secolo Alessandro Salvin) – che è l’ideatore e promotore, fin dal 1981, di questa  manifestazione d’eccellenza, che ben si accompagna con i grandi prodotti, soprattutto bianchi, del Vigneto Fvg, sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine.
E quest’anno va registrata anche un’altra bellissima novità. Infatti, dopo il lungo stop dovuto all’emergenza pandemica, proprio a Fossalon è ritornata la famosa “Festa degli asparagi”: in palio fra i produttori partecipanti alla rassegna è la “Sgorbia d’argento”, cioè quell’attrezzo che serve per entrare nel terreno e tagliare il turione che spunta bianchissimo. La manifestazione, dopo il positivo esordio dello scorso fine settimana, continuerà con un crescendo di proposte fino all’8 maggio prossimo.

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In copertina, gli asparagi bianchissimi che spuntano dal terreno: vengono tagliati con la “sgorbia”.

L’ultimo saluto di Grado a Osiris Tarlao “monumento” della ristorazione isolana

di Giuseppe Longo

Grado darà domani mattina l’ultimo saluto a Osiris Tarlao, uno dei nomi più significativi, anzi un vero e proprio punto di riferimento, della ristorazione isolana, che si è spento a 82 anni dopo una vita intensa che ha contribuito non poco alla valorizzazione della sua città, facendola conoscere e apprezzare a una foltissima schiera di estimatori della buona tavola, molti dei quali d’Oltralpe. I funerali saranno celebrati alle 10.30 nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, a due passi da quella piccola calle, retrostante alla Chiesa della Beata Vergine delle Grazie, che l’ha visto protagonista negli anni Duemila. Fino all’ultima stagione, anche se non più attivo come un tempo, è stato infatti l’anima della Tavernetta All’Androna, assieme alla moglie Franca e ai figli Allan e Attias che dall’amato papà hanno assorbito tutto il sapere e l’entusiasmo che si ritrovano puntualmente nei loro piatti e che li hanno posti al vertice di quella ristorazione che, nell’Isola del Sole, è uno dei motori irrinunciabili del turismo. E che tutti sperano si possa quanto prima riavviare per innescare quella ripresa post-pandemica di cui tutti abbiamo tanto bisogno.

Osiris con la moglie Franca…


Osiris Tarlao, insomma, un “monumento” alla buona tavola che l’ha visto sì indiscusso protagonista all’Androna, ma prima ancora in altri “templi” della cucina isolana, a cominciare dallo storico ristorante Adriatico pure nel “Castrum gradense”, ma di fronte al porto, nei quali si è sempre posto in evidenza per l’originalità delle sue proposte gastronomiche aventi come base sempre il profumo del mare. Come titolare dell’Androna, dalla prima ora, aveva pure aderito a quel sodalizio della buona tavola da tutti conosciuto come Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori e che, specialmente a Grado, ha dato vita negli anni a manifestazioni memorabili nelle luci del tramonto, offrendo ai gourmet che affollavano il Lungomare – cosa che, purtroppo, la scorsa estate è mancata per i noti motivi legati all’emergenza sanitaria – i piatti sempre innovativi che i figli avevano sperimentato sotto la sua sempre attenta supervisione. E oggi anche il Consorzio guidato da Walter Filiputti è addolorato per la scomparsa di Osiris Tarlao, un “signore d’altri tempi” anche per il tratto sempre distinto e curato. Una perdita che si somma a quella recente, e ancor più prematura, di Fabiano Rizzotti, il titolare del famoso ristorante Al Ponte di Gradisca d’Isonzo. Un dolore che si coniuga però con la gratitudine per quanto l’estro e le capacità di questi imprenditori lungimiranti hanno saputo dare per incrementare l’ospitalità della nostra regione. E, con Osiris, di Grado in particolare.

… e in una vecchia immagine.

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In copertina, Osiris Tarlao con i figli Attias e Allan che ne continuano l’attività nella ristorazione gradese.

 

I vini Doc Aquileia provano a ripartire. Ecco cosa chiede Franco Clementin

di Carlo Morandini

Le terre di Aquileia sono un elemento cardine della Riviera Friulana. È dalla città romana che è partita la colonizzazione del territorio costiero, e non solo, con le lavorazioni agricole più qualificate. Qui si produceva il vino per la Capitale e diverse zone dell’Impero. Tanto che il sedime della Via Annia, la strada quasi bimillenaria che andava da Aquileia verso Roma, fu consolidato già dai Romani con i cocci delle anfore vinarie non più utilizzate. Negli ultimi decenni, forte dell’antica storia e tradizione, l’Aquileiese è cresciuto a livello agroalimentare ed enogastronomico, e si è sviluppata anche l’ospitalità agrituristica. Ho seguito e condotto per anni iniziative come “A tavola con gli antichi romani” che, rileggendo gli scritti di Apicio, il primo cronista gastronomico, e le sue ricette, coniugava la storia con la cultura del territorio, assieme all’offerta enogastronomica dell’area.
Il riconoscimento di Aquileia tra le città patrimonio dell’umanità, grazie all’Unesco, ha fatto compiere all’intera realtà un salto in avanti a livello mediatico, facendola conoscere a un pubblico sempre più vasto. E stimolando pure la qualità. Un percorso, a pochi chilometri da Grado, che viticoltori e ristoratori del luogo hanno saputo valorizzare. Come Franco Clementin, che ora assieme al figlio Antonio, ha sviluppato la sua azienda vitivinicola, Fattoria Clementin, nata dai terreni paterni a Terzo di Aquileia, con l’acquisto di una cantina e dei suoi terreni vitati, a vista della Basilica poponiana, alle porte dell’abitato provenendo dall’Isola del Sole.
Clementin è presidente della Doc Friuli Aquileia e da sempre sostiene l’idea promossa dall’Associazione culturale La Riviera Friulana. Perché il suo motto è “l’unione fa la forza”. Ha sostenuto da sempre che la proposta di un gruppo è in grado di valorizzare un’area. E che le azioni singole, anche se vincenti nella fase iniziale, nel caso cambino le regole del gioco rischiano di disperdersi nel messaggio globale. Come accade ora, a causa della pandemia che ha congelato i mercati di collocazione abituale dei vini del Vigneto Friuli. E anche di quello della Riviera.

Clementin parla dei vini Aquileia.

– Presidente Clementin, com’è la situazione?

“E’ a dir poco surreale. Ci troviamo comunque a lavorare i campi, a coltivare le viti, a completare tutti i passaggi per mettere in sicurezza le produzioni per la prossima stagione, mentre il mercato è tutto fermo. E il frutto del nostro lavoro, della vendemmia 2019, è ancora tutto in cantina: è come se la storia lunghissima di Aquileia si fosse momentaneamente fermata. L’auspicio è che tutto questo duri poco. Che si riesca a trovare un sistema per ripartire, pur mantenendo la salute al primo posto. Il nostro Consorzio di tutela Doc Friuli Aquileia, che esprime la voce di un’area ad alta vocazione, per il turismo culturale, ma anche per gli amanti della cultura del territorio, rappresentata anche dall’intera filiera rurale, orticola, ortofrutticola, agroalimentare, e quindi non solo vitivinicola, auspica che ci sia data una ‘chance’ per una ripresa effettiva, con le condizioni per ripartire in sicurezza. Per noi come per i nostri ospiti ed estimatori. Nel frattempo, bisogna comunque riconoscere che l’agricoltura è riuscita a ritagliarsi lo spazio necessario per non rimanere paralizzata. Perché, mentre la lavorazione delle campagne non si poteva fermare, ci sono stati concessi gli spostamenti anche per i recapiti dei prodotti a domicilio. Quindi, i contatti online, sui social, la presenza sulla porta di casa per le consegne hanno rappresentato un modo per aiutarci a mantenere l’identità del territorio attraverso il contatto con i nostri amici, e hanno rappresentato per noi un vantaggio psicologico, uno stimolo ad andare avanti e a guardare con un po’ di maggior fiducia al futuro”.

– Ecco, e il futuro?

“E’ difficile, speriamo che ci venga fornito un aiuto per trascorrere questi mesi, per valicare la crisi. Il futuro è molto incerto, e occorre che tutti assieme recuperiamo la forza di rimetterci in gioco e di scendere in campo, che ci ha permesso di crescere fino a pochi mesi fa. Certo, ci vorrà del tempo per ripristinare le nostre realtà riportandole ai livelli di competitività che avevamo raggiunto. C’è da considerare che se qualche azienda di grosse dimensioni trova ancora sbocco per le sue produzioni nella grande distribuzione, che per ora è l’unico settore autorizzato alla vendita diretta, la struttura portante del Vigneto Friuli Venezia Giulia sono le piccole e medie imprese, quelle che portano lustro con il loro approccio con il lavoro, e riescono a creare un benessere qualitativo tra i visitatori topico della realtà regionale, che è il prolungamento dell’ambiente familiare. E per loro non è la stessa cosa. Anche i futuri scenari possibili, con la necessità del distanziamento sociale, e soluzioni pratiche realmente difficili da affrontare, non sono rassicuranti. Non solo, ma mancano soltanto tre mesi alla vendemmia. Mi auguro, come auguro a tutti i nostri colleghi, che per quel periodo si riescano e svuotare le cantine dai prodotti dell’annata precedente. Ma temo che questo auspicio rimarrà tale. E che l’uva della vendemmia 2020 avrà una difficilissima collocazione, sia fisicamente, come per quanto attiene il ritorno economico delle produzioni. Anche il valore delle uve temo scenderà ai minimi storici. Mi auguro di essere smentito dai fatti, ma i dubbi e le incertezze sul prossimo futuro sembrano essere sempre più fondati”.

Degustazioni con vista Basilica.

– Esiste un antidoto?

“Occorre innanzitutto una valutazione realistica della situazione. Le autorità competenti ci debbono continuare ad aggiornare sulla situazione con dati certi e inconfutabili e con la massima trasparenza. Senza nascondere nulla. Per consentirci non dico di programmare, ma di provare a progettare un futuro. Il contadino, l’uomo che lavora la terra, è una figura che per la sua cultura verso il territorio non molla mai, non lascia nulla di intentato. Poi, è il momento di condividere il percorso della ripartenza, che deve vedere unito tutto il mondo rurale e agroalimentare. Gettando al vento individualismo e campanilismi. Occorre ritornare alla condivisione di un percorso, alla cooperazione, al rafforzamento delle rappresentanze che però debbono essere unite lungo un cammino comune”.

Si tratta di concetti, e di un progetto di recupero, crescita, sviluppo, che hanno sempre contraddistinto le scelte di Franco Clementin, nella consapevolezza che occorre costruire migliorando il passato, come aveva fatto suo padre rispetto al lavoro del nonno, come ha fatto lui stesso rispetto alle basi gettate dal genitore. Come farà suo figlio Antonio, sviluppando Brojli, la realtà che Franco ha saputo creare ad Aquileia. Un concetto, quello della trasmissione familiare d’azienda, che la Regione Fvg ha acquisito sostenendo la continuità familiare nelle aziende agricole, e l’imprenditorialità giovanile.
“A fronte di tutto questo – prosegue Franco Clementin – è bene che anche le piccole aziende si attrezzino verso un percorso condiviso perché, se finora sussistevano le condizioni per poter procedere a valorizzare singolarmente le proprie qualità e vocazioni, questa crisi ha cambiato le regole del gioco, e la concorrenza è diversa e articolata”.
Servono reti d’impresa, come evidenzia il leader di Friuli Aquileia, e la comunicazione in rete per presentare una realtà coesa, integrata, che ha una valenza perché rappresenta un territorio, come il concetto di Riviera Friulana: forse, non si tratta dell’arma vincente, ma può facilitare il recupero di un mercato che finora è rimasto congelato alla Gdo e alle consegne a domicilio. “Tutte le aziende che prima commercializzavano i vini all’estero – ricorda Clementin – ora puntano al mercato italiano. Ognuna con le proprie potenzialità e i propri canali, qualcuno più costoso, altri meno, secondo le proprie logiche aziendali… Ma, anche in questo caso, a farne le spese sarà il valore di mercato”.

– Come vive Aquileia questo momento drammatico?

“Il fatto di non vedere un’auto straniera ci crea una tristezza infinita. Il loro arrivo scandiva la primavera, l’arrivo della Pasqua, della Pentecoste, segnava l’inizio di una nuova stagione di contatti, ripristinava la possibilità di trasmettere le carature del nostro territorio. Segnava il ritorno, anno dopo anno, di quel turismo di qualità che caratterizza la Riviera Friulana, da Grado a Lignano lungo tutto il retroterra del litorale adriatico. Qui da noi, arrivava ancora il turista che vuole conoscere, assaggiare, degustare, mangiare, assaporare, soggiornare nelle nostre realtà. Una ricchezza, una possibilità di arricchimento anche interiore e di esperienze anche per tutti noi, e che quest’anno ci mancherà. Ma che speriamo si possa ripristinare presto”.

I grappolini appena formati.

– Le prospettive nell’immediato?

“Stanno nel turismo locale, costituito da chi ha l’appartamento al mare o nel retroterra, la barca, e che si muove ma vuole riassaggiare i nostri prodotti. Ma speriamo di poter riavere al più presto anche i degustatori stranieri, non solo dall’Austria e dalla Germania, ma anche dalla Slovenia, dall’Ungheria. Più difficile che in tempi brevi o ragionevoli ritornino gli olandesi, i danesi, gli svedesi, i norvegesi, proprio per i problemi legati agli spostamenti che saranno sicuramente limitati. Fino allo scorso anno, già a metà primavera, avevamo i campeggi pieni di questi turisti che scendevano perché non aspettavano altro che vedere il sole e visitare il nostro territorio. E conoscere, assaggiare, acquistare i nostri prodotti”.
Ritornare ad avere i turisti locali e italiani, per il presidente della Doc Friuli Aquileia potrebbe rappresentare una nuova sfida orientata a migliorare ancora la qualità dell’accoglienza. E a ritarare l’offerta dell’intero sistema e della filiera della Riviera Friulana. Nel quale, prosegue Franco Clementin, “le nostre città d’arte ci danno una mano a creare attrattività. Anche verso le bellezze del territorio: il fascino di camminare sulle dighe e gli argini della laguna, poter visitare i piccoli abitati di queste terre”.

– La ricetta per riconquistare questo turismo “lento”?

“È sempre la stessa, e fa parte del nostro Dna: l’accoglienza con un sorriso, la stretta di mano se un giorno si potrà tornare a dare o un altro segno di amicizia equivalente, un calice di vino e un brindisi con il calore dell’ospitalità friulana. Poi, se vorranno portarsi a casa i nostri vini o soffermarsi a dormire nelle nostre realtà, sarà tanto di guadagnato per il futuro, perché vorrà dire che li abbiamo conquistati, o abbiamo riconquistato la loro fiducia”.

– E in attesa di ripartire?

“In vari settori sono già iniziate online diverse forme di coordinamento, per esempio a Grado, per lo scambio di suggerimenti e proposte, per non farci trovare impreparati. Ma, principalmente, attendiamo indicazioni e sostegno da parte delle autorità. Forse, realtà come la nostra e tante altre della zona, che hanno attrezzato spazi di degustazione all’aperto, potranno essere favorite perché potranno garantire più facilmente il rispetto delle prescrizioni. Ma occorrerà che ci dicano quante persone si potranno raggruppare, per le degustazioni, o gli eventi come quelli che abbiamo organizzato con la Riviera Friulana: 2, 10, 20, 40 persone? Finché non ci daranno risposta a queste legittime domande, ogni programma, ogni tipo di previsione organizzativa sarebbe azzardato. Potremmo assicurare per la fine della primavera un’alternativa all’accoglienza nella ristorazione, con forme più genuine e semplici, ma in grado di rappresentare una fase di passaggio concreta verso un ritorno alla normalità possibile, compatibilmente con la prudenza”.
(5 – continua)

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In copertina e qui sopra due tipici scorci dell’Agro aquileiese.

“Calici di Stelle” a Grado irrinunciabili. Gran finale ad Aquileia

di Gi Elle

Dopo le due bellissime serate di Grado, una peraltro coincidente con la classica notte di San Lorenzo – quella che ormai parecchi anni fa aveva ispirato la manifestazione a livello nazionale -, Calici di Stelle 2019 sta per essere consegnata agli archivi, sicuramente come una edizione fra le migliori. Ma è giusto dire “sta” perché sono ancora tutte da vivere le due ultime serate di Aquileia, sotto il campanile dei Patriarchi, in programma oggi e domani.
Chiusa dunque l’edizione 2019 di Calici di Stelle, nell’Isola del Sole, che si è rivelata un appuntamento irrinunciabile per gli appassionati e i turisti che, nel corso delle due suggestive serate, in diga Nazario Sauro e giardini Palatucci, hanno “giocato” con raffinati abbinamenti tra gli eccellenti vini regionali e le pietanze tipiche locali. Due serate di degustazioni enogastronomiche centrate sulle eccellenze territoriali: i partecipanti hanno potuto degustare i vini Fvg delle 25 cantine presenti abbinandoli alle 5 pietanze gastronomiche della laguna e del territorio proposte da Pro Loco Grado.

Ma, come dicevamo, non finisce qui: oggi e domani Calici di Stelle 2019 vivrà le sue due giornate conclusive ad Aquileia, in piazza Capitolo, a partire dalle 19.30. Nella città Unesco, troverete 17 cantine del territorio ma anche di altre zone della regione e potrete accompagnare le vostre degustazioni con assaggi dei prodotti tipici dell’Agro aquileiese realizzati da Alla Colombara, Al Granaio, Hotel Ristorante Patriarchi, panetteria Sandrigo e pasticceria Mosaico.
Non mancherà l’accompagnamento musicale con concerti in piazza, spettacoli e interessanti percorsi esperienziali alla scoperta delle eredità storico-culturali di Aquileia: veri e propri Night Tours che toccheranno il Museo Archeologico Nazionale, aperto eccezionalmente anche di lunedì, il Sepolcreto Romano, la Domus e il Palazzo Episcopale, siti aperti in notturna esclusivamente per l’evento dedicato ai vini Fvg grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

Oggi sono previste visite gratuite al Sepolcreto Romano, la Domus e il Palazzo Episcopale. Potete raggiungere in autonomia i siti, aperti fino alle 23, per una visita accompagnati da guide presenti in loco. Domani sarà possibile: visitare con ingresso gratuito Domus e Palazzo episcopale (piazza Capitolo); visitare con ingresso gratuito il Sepolcreto (via XXIV Maggio) visitare il Museo Archeologico Nazionale (via Roma) e la mostra “Magnifici Ritorni” (biglietto 10 euro) fruendo di una visita guidata con prenotazione obbligatoria e della durata di 50 minuti circa con partenza alle 19.30, alle 20.30 e alle 21.30 dalla biglietteria del museo. Il Museo è comunque visitabile in autonomia e senza prenotazione dalle 19 alle 23 (la biglietteria chiude alle 22); seguire un tour completo e coordinato da un addetto di Calici di Stelle della durata di un’ora e mezza circa con visita guidata al Museo Archeologico Nazionale e alla mostra temporanea “Magnifici Ritorni” (biglietto sempre 10 euro), al Sepolcreto e alla Domus e Palazzo episcopale. Il tour parte alle 19.25, alle 20.25 e alle 21.25 da piazza Capitolo. La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni su tutte le attività della serata e prenotazioni: museoaquileiadidattica@beniculturali.it oppure 0431.91035.

L’evento, inserito in un ampio progetto di concreta sinergia tra diverse realtà del territorio, è stato organizzato anche quest’anno da Movimento Turismo del Vino Fvg in collaborazione con l’associazione Città del Vino a Grado con il Comune di Grado e Pro Loco Grado e ad Aquileia con il Comune di Aquileia e il supporto dell’Associazione Imprenditori Città di Aquileia – Club di Prodotto Aquileia te Salutat e il Consorzio Doc Aquileia. Gli organizzatori ringraziano per la collaborazione i partner e gli sponsor tecnici di Calici di Stelle: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg, Comuni di Grado e di Aquileia, Civibank, Del Torre, Acqua Dolomia, Juliagraf, Il Maggese / Novalis, Vino e Sapori Fvg, Q.B. Quanto Basta, AsterCoop Madimer, Fondazione Aquileia e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel +39 0432 289540 – +39 3480503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info
Comune di Aquileia
Tel. +39 3400049333

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In copertina e all’interno alcune immagini di “Calici di Stelle” a Grado.

Il sapore del mare e i grandi vini Fvg nel “Fish nic” a Grado

di Gi Elle

Ma che bello! A Grado un vero e proprio pic nic – anzi “Fish nic” – con i sapori del mare e i grandi bianchi del Vigneto Fvg. Nell’Isola del Sole, dopo il successo della scorsa stagione, a grande richiesta ritornano gli appuntamenti gourmet appunto con il Fish nic” in laguna che consentono di gustare piatti raffinati e prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia (vini, olio, pesce, prodotti da forno) in una location spettacolare: l’isola Valle del Moro, una ex valle da pesca. Il primo appuntamento è in programma domenica 30 giugno.

Grandi vini e bollicine Fvg sull’isoletta per il “Fish nic”.

Le valli da pesca sono aree di laguna delimitate da argini o recinzioni dove si pratica la “vallicoltura”, una tipologia di allevamento del pesce estensiva. Le valli, le cui dimensioni possono variare notevolmente da poche decine di ettari sino a oltre un migliaio, nonostante siano di fatto un ambiente artificiale, sono fondamentali nel preservare il delicato ecosistema lagunare. Per tale motivo il Consorzio Grado Turismo ha pensato di valorizzare questo stroardinario patrimonio naturalistico-culturale (si tratta infatti di una pratica assai antica, ricordata già in documenti dell’XI secolo) organizzando un piacevole momento di convivialità, che coniuga l’aspetto legato alle tradizioni con quello enogastronomico. A far conoscere i prodotti tipici del territorio ci penseranno i resident chef che, in diverse postazioni sull’isola, prepareranno gustosi e raffinati piatti e coinvolgeranno i partecipanti in un piacevole show cooking.

All’ora del pranzo, dopo il drink di benvenuto, all’ombra degli alberi, viene sistemato tutto ciò che serve a godersi in serenità il pic nic (coperte, posate, bicchieri, tovaglie, cuscini). A quel punto, ogni partecipante riceve il proprio cestino con le pietanze preparate dagli chef in diversi punti dell’isola, con due postazioni di salato, una con le bevande e una con prodotti dolci. I cibi saranno abbinati a vini Doc friulani. Durante il “Fish nic” sarà possibile degustare anche il Santonego®, il tipico liquore gradese a base di un mix di erbe di laguna, tra cui spicca l’assenzio marino. Terminato il pranzo, ci si può rilassare, chiacchierare, giocare o passeggiare.
Per l’appuntamento del 30 giugno, gli chef proporranno appunto un menù a base di pesce, con un occhio attento anche alla preparazione di gustosi piatti vegetariani. La prenotazione è obbligatoria, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Il costo, omnicomprensivo, è fissato in 80 euro per gli adulti e 30 per i bambini. Il ritrovo dei partecipanti è al porto Mandracchio, alle 10.30, per imbarcarsi a bordo dei taxi boat e raggiungere l’isola. Rientro previsto per le 16.15. Altri due appuntamenti con il “Fish nic” sono in programma per domenica 4 agosto e domenica 9 settembre.

Il “Fish nic” alla prima edizione.

Per informazioni e prenotazioni:
Consorzio Grado Turismo
Telefono 043180383
www.grado.it/eventiexperience@grado.it
www.grado.itinfo@gradoturismo.org

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In copertina, arrivano i cestini del “Fish nic” con tante squisitezze.