La protesta dei trattori (anche a Udine) apre a Palazzolo dello Stella le riflessioni di Arga Fvg del nuovo anno

Rapporti tesi tra l’agricoltura comunitaria e l’Europa, con i trattori che, partiti dalla Germania oggi arrivano a Bruxelles, e che si sono messi in marcia anche in Italia e l’altro giorno pure in Friuli con la manifestazione di protesta a Udine. Di queste preoccupanti tematiche si occuperà anche l’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia nel primo incontro del nuovo anno che si terrà domani, alle 18.30, nella sede dell’azienda Isola Augusta, di Massimo Bassani, a Palazzolo dello Stella. Si tratta, infatti, di un primo, importante momento di approfondimento sui temi emergenti del settore primario che caratterizzeranno anche nel 2024 il percorso di attività di Arga Fvg, l’associazione guidata da Carlo Morandini, che nelle scorse settimane ha tenuto una riunione del direttivo allargato del gruppo di specializzazione del sindacato dei giornalisti (Fnsi), in occasione della visita all’azienda Vigne del Doge, a Passariano di Codroipo.


Nell’occasione, il giovane titolare Gino Vendrame, presentato dal presidente onorario di Arga e già vicepresidente dell’Ordine del Giornalisti del Friuli Venezia Giulia, Amos D’Antoni, ha illustrato gli sviluppi dell’attività familiare, mirata a valorizzare e sviluppare le campagne del territorio circostante Villa Manin. Come testimonia la presenza a breve distanza dalla dimora dogale dello storico mulino oggi destinato a scopi museali sulle testimonianze del mondo rurale, si tratta di terreni sui quali originariamente veniva praticata quasi esclusivamente la cerealicoltura.  E l’area agricola Vendrame è stata riorganizzata in tempi recenti per esaltare le potenzialità dei terreni rispetto alla produzione viticola. Tale processo ha tenuto conto dei metodi di suddivisione dei terreni introdotti a metà del ‘700 e ideati proprio in questi luoghi da Napoleone Bonaparte nel corso della sua presenza nelle terre dei Patriarchi. Proprio qui, ha infatti ricordato Mario Salvalaggio, ricercatore, giornalista, esponente del mondo dell’economia regionale, Napoleone ha sperimentato e applicato per la prima volta la misura del chilometro (km) semplificando l’antica suddivisione topografica stabilita in “campi” e “are”.


Il segretario generale dell’Unarga, l’Unione delle Arga, Gian Paolo Girelli, ha poi ricordato i programmi dell’Unione nazionale rivolti ai giornalisti specializzati. Tra le attività in programma da parte di Arga Fvg nel primo semestre del 2024 figura, appunto, il citato incontro di domani a Palazzolo su Europa e mondo agricolo. Un tema individuato per l’avvio dell’attività del sodalizio nel nuovo anno, divenuto in questi giorni di estrema attualità visti gli sviluppi anche in Italia e in Friuli della protesta degli agricoltori rispetto a decisioni europee che li penalizzano in un contesto già critico. Tra le altre iniziative in preparazione ci sono, invece, un evento itinerante su ambiente, alimentazione e salute, in collaborazione con Anci Federsanità, e un progetto per la valorizzazione delle farine antiche per uso alimentare. Mentre il 10 febbraio ritorna a Marina Sant’Andrea di San Giorgio di Nogaro il Premio Voce dell’Adriatico. Nei locali del ristorante Stella di mare sarà, infatti, consegnato il riconoscimento a personaggi che hanno dato lustro all’Adriatico e alle realtà che vi si affacciano, con particolare risalto al pianeta mare e alla marineria.
Anche quest’anno, ha evidenziato nel concludere il presidente Morandini, Arga Fvg conferma e mette a frutto nuovamente la proficua collaborazione con l’Associazione culturale La Riviera friulana, soprattutto per la disponibilità delle location dove vengono sviluppati gli incontri, gli eventi, i corsi di formazione riconosciuti dall’Ordine dei giornalisti, spesso preziosa anche per l’individuazione e il coinvolgimento di relatori ed esperti nei temi di competenza. Viene confermata e rafforzata nel contempo la collaborazione con il Club per l’Unesco di Udine, guidato dalla presidente Renata Capria D’Aronco, una figura emblematica della cultura del territorio e riferimento ineludibile per il mondo del volontariato culturale del Nordest e non solo; così come con Italia Nostra, tramite la sezione di Udine presieduta da Gabriele Cragnolini, relatore e formatore che come la D’Aronco viene spesso coinvolto come esperto sulle tematiche considerate come la gestione dell’ambiente e del territorio. Collaborazione confermata, pure, con il Fotocineclub Lignano presieduto da Gianfranco Cervesato e con l’Associazione per la Fondazione Giulietta e Romeo in Friuli guidata da Laura Zanelli.

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In copertina, la protesta dei trattori; all’interno, incontri Arga Fvg alle Vigne del Doge, a Passariano, e alla Cantina di Toniatti Giacometti, a Latisana.

 

L’agricoltura sostenibile avrà un futuro nell’habitat unico della Riviera friulana

di Ida Donati

PALAZZOLO DELLO STELLA – Alle fonti della dieta mediterranea e alla scoperta del territorio in quanto incubatore di biodiversità, ma anche capace di generare e rigenerare elementi della flora e valorizzare con l’aiuto dell’uomo la produzione di varietà vegetali destinate all’alimentazione. In sintesi, questi i contenuti del corso-evento per giornalisti e ricercatori organizzato da Arga Fvg e dall’Associazione culturale La Riviera friulana, con la collaborazione del Club per l’Unesco di Udine e della sezione friulana di Italia Nostra, all’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella. La serie di interventi molto qualificati è stata coordinata dal presidente di Arga Fvg, Carlo Morandini, e aperta dalla “chair girl” dello stesso Club per l’Unesco di Udine, Renata Capria D’Aronco, che ha collegato i valori salutistici della corretta alimentazione conseguente alle abitudini alimentari delle genti mediterranee con le consuetudini alla base della cultura del territorio. Raccordandosi, in particolare, con le valenze dell’area della Riviera Friulana, che come ha ribadito possiede le ricchezze e gli elementi per entrare a fare parte dei siti tutelati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità.

Carlo Morandini con Massimo Bassani.


Di ampio spettro anche l’intervento di Gabriele Cragnolini, alla guida di Italia Nostra per l’area friulana, tecnico forestale, che ha sviscerato le origini del patrimonio boschivo del Friuli Venezia Giulia, diverse dalle pur adiacenti montagne dell’Austria, che si estendeva fino alle zone umide accanto alle quali vi sono ancora zone residue dei boschi planiziali. Un patrimonio che esiste tra innumerevoli biodiversità e aree dalle caratteristiche particolari, nelle quali, e pochi lo ricordano, vivono persino varietà di piante carnivore sviluppatesi per catturare l’azoto dall’organismo degli insetti. Tutto questo su terreni che l’uomo ha saputo gestire e sviluppare in modo sostenibile. Arrivando, come ha detto Morandini nel precisare i traguardi dell’uomo nelle terre rivierasche, a produrre vini premiati nel mondo da terreni sui quali, fino gli anni ’60, venivano praticate colture massive, mentre oggi sono lavorati traendone le migliori potenzialità in modo sostenibile.

Renata Capria D’Aronco


Esempi di crescita e sviluppo sostenibile sono le aziende storiche della Riviera friulana, tra i fiumi Tagliamento, a pochi chilometri da Palazzolo dello Stella, come le aziende Lorenzonetto e Toniatti Giacometti a Latisana – dove oggi si terrà, alle 18, l’altro incontro programmato a fine anno -, appunto Bassani di Isola Augusta, Lorenzon a Pieris, accanto all’Isonzo, in quelle che oggi sono le Doc Annia, Aquileia e Latisana. O a creare prodotti di nicchia da terreni inattesi come Clementin ad Aquileia. Ricchezze che oltre a rappresentare un valore aggiunto per l’area attraverso prodotti di pregio e identificativi sono divenute elementi di attrazione turistica facendo crescere ulteriormente l’area in sinergia e complementarmente alle grandi realtà balneari di Lignano e Grado. Realtà nelle quali, forse per il tipo di utenza o soltanto per abitudine degli operatori, come ha svelato Massimo Bassani, da oltre cinquant’anni impegnato in azienda, spesso i prodotti rivieraschi sono sottovalutati. Forse anche quale retaggio della antica denominazione dell’area retrostante, la Bassa Friulana, non adatta alla comunicazione di qualità territoriali. Anche per questo motivo, Massimo Bassani, che guida Isola Augusta appunto da decenni avendo iniziato qui il suo impegno assieme al fondatore dell’azienda, il padre Renzo, sostiene da tempo l’idea di “battezzare” il territorio dell’arco costiero, delle realtà balneari e delle terre retrostanti come proprio Riviera friulana. Infatti, oggi i vini di Isola Augusta, curati anche dal figlio Jacopo, sono molto richiesti in diverse parti del pianeta, dal Belgio all’Inghilterra, alla Cina. E hanno vinto, ha aggiunto il presidente di Arga Fvg, premi internazionali anche nei “luoghi sacri” delle produzioni mondiali. Tutto questo, ha detto ancora Morandini, è frutto anche dell’impronta etica dell’azienda Isola Augusta, impressa da Renzo Bassani, e perseguita da Massimo e da Jacopo. Infatti, mentre i vigneti sono gestiti con metodi naturali, in diversi appezzamenti sono stati impiantati alberi da frutta e oliveti, vengono allevate le api, in un contesto di sostenibilità che trova la sua sintesi anche nella gestione dei fabbricati aziendali e dell’agriturismo biologico adiacente, riscaldati, per esempio, con l’acqua calda che sgorga dal sottosuolo. Una filosofia coincidente con lo slogan che fu scelto da Renzo Bassani negli anni ’60 per promuovere i primi vini dell’azienda situata lungo l’asse viario di collegamento con il mare: ‘Vino vivo’. Per celebrare i traguardi raggiunti lungo questo percorso virtuoso, riconosciuto con un premio prestigioso poco più d’un anno fa dall’Onu in occasione del summit COP26 di Glasgow, è nato il primo vino macerato e biologico di Isola Augusta: “Vino Vino”, da uve di Ribolla gialla e Pinot grigio.

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In copertina, è tempo di potatura dei vigneti anche nella Riviera Friulana.

Dieta mediterranea e Isola Augusta sotto la lente Arga Fvg a Palazzolo dello Stella

di Ida Donati

Prosegue il programma formativo di Arga Fvg (Associazione regionale giornalisti agricoli, agroalimentari, ambiente e territorio, gruppo di specializzazione della Fnsi, sindacato di settore) in collaborazione con gli altri sodalizi di volontariato culturale dell’area. Domani, infatti,  con inizio alle ore 16, all’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella, si tratterà il tema  riguardante la comunicazione del vino e del cibo nelle terre rivierasche, della Dieta mediterranea e delle sue valenze salutistiche che coincidono con la valorizzazione delle produzioni del territorio, delle ricchezze paesaggistiche, naturali, ambientali che hanno favorito lo sviluppo dell’agricoltura specializzata e di pregio e la realizzazione di prodotti di eccellenza, nonché la costruzione di una immagine identitaria del Friuli Venezia Giulia e della Riviera stessa.

Riunione Arga Fvg con Morandini.


L’iniziativa, sotto l’egida dell’Ordine regionale dei Giornalisti, è curata con la collaborazione dell’Associazione culturale La Riviera friulana, del Club per l’Unesco di Udine e della sezione friulana di Italia Nostra. Gli organizzatori di Arga Fvg, per un impedimento improvviso di uno dei relatori, sono stati costretti a modificare parzialmente il programma del corso. Per cui il primo argomento dell’evento formativo che era previsto domani slitterà all’appuntamento successivo, organizzato con la collaborazione degli stessi sodalizi, che si terrà venerdì 22 dicembre a Latisana, alla Galleria d’arte La Cantina.
Ecco, pertanto, il programma del corso di domani: Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’Unesco di Udine, svilupperà il tema della Dieta mediterranea, delle sue valenze salutistiche, degli effetti sulle culture locali e quale collante tra genti e movimenti culturali diversi nel bacino mediterraneo. Effetti positivi che sono il riflesso sull’ambiente naturale e su quello che oggi viviamo anche in considerazione della presenza delle attività dell’uomo in un habitat particolare nel quale la presenza e la funzione dei boschi, dal Tarvisiano alla Carnia alla Riviera friulana, hanno favorito condizioni di sostenibilità e sviluppo particolari. Una condizione, assieme alle ricchezze di questo elemento dell’ambiente nel quale viviamo, del quale parlerà Gabriele Cragnolini, agronomo forestale, responsabile provinciale di Italia Nostra. In questo contesto vi sono realtà che, partendo dalla intuizione geniale di imprenditori illuminati, hanno saputo far crescere, sviluppare, valorizzare le realtà rurali, curando amorevolmente gli aspetti naturali e cavalcando la sostenibilità, tanto da essere indicati come esempio a livello internazionale. È il “caso” Isola Augusta, azienda vitivinicola tra le eccellenze della Riviera friulana, di recente segnalata dall’Onu in occasione del COP26 di Glasgow quale eccellenza italiana. A descrivere il percorso di crescita sarà il suo patron, “ospite” dell’evento, Massimo Bassani. Isola Augusta, come altre realtà di pregio dell’arco rivierasco friulano, negli ultimi anni hanno metaforicamente indossato l’abito della festa dismettendo quelli della tradizione del mondo rurale per divenire il biglietto da visita dell’intero Friuli Venezia Giulia e del Nordest. A dettagliare questo percorso sarà Carlo Morandini, giornalista, presidente di Arga Fvg e dell’Associazione culturale La Riviera friulana.

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In copertina, Massimo Bassani titolare di Isola Augusta: qui sopra uno scorcio della sede aziendale a Palazzolo dello Stella.

 

Salame vanto di Palazzolo dello Stella: riecco sabato la gara. E sarà la terza

di Silvio Bini

Il salame è l’insaccato più amato dai friulani. A Palazzolo dello Stella, in particolare, ha una storia che lo rende principe delle tavole, non solo nelle tante occasioni di incontri amichevoli, ma anche in feste dedicate e in gare di qualità che, un tempo, coinvolgevano l’intera comunità. Nel secolo scorso furono la Libera Accademia dei Ruspanti e gli Amici dello Stella ad ideare e organizzare le feste e le gare del salame. Prima ospiti dell’Azienda Volpares, poi dell’Isola Augusta. Erano tempi (anni 90) in cui gli organizzatori potevano ancora richiedere ai partecipanti che portassero al concorso solo salami fatti in casa, dai norcini della zona. Il vincitore della gara veniva applaudito calorosamente, non mancava qualche critica, ma il salame era sicuramente di pregio.
La Pro Loco di Palazzolo, qualche anno fa, ha lodevolmente deciso di riprendere la bella manifestazione e rilanciare la gara. Così, per sabato 30 aprile ha organizzato la grigliata per gli Amici della Pro Loco, che si terrà nell’area festeggiamenti con inizio alle 20.30, ma che sarà anticipata dalla 3ª Gara del Salame. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli Amici. I salami dovranno essere consegnati, nella stessa giornata di sabato, dalle 12 alle 18 nell’area della festa. La gara inizierà alle 19, quando una giuria popolare assaggerà il prodotto e, in base a criteri prestabiliti, valuterà e giudicherà il miglior salame. Verranno premiati i primi tre classificati per numero di preferenze. Le prenotazioni si accolgono, entro venerdì 29 aprile, all’Edicola Centro, al BarEnoteca Profumodivino e all’Osteria da Mauro. Info: 347.4442774 (Pino). La serata sarà accompagnata dalla musica del Dj Giovanni.

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In copertina, il salame tipico friulano ancora fresco: sabato sarà protagonista.

La bandiera delle Città del vino con merito a Palazzolo dello Stella

Vini di qualità, capaci di dare emozioni e di raccontare il territorio in cui vengono prodotti. Sono quelli di Palazzolo dello Stella (Doc Friuli Latisana), entrata a far parte dell’associazione nazionale Città del vino, prestigiosa élite che conta 470 soci in Italia e una trentina in Friuli Venezia Giulia. Ma si tratta di una ricetta valida per tutte le aree della nostra regione, ha osservato alla Casa del Marinaretto il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, a conclusione della festosa cerimonia di consegna della bandiera dell’associazione al Comune di Palazzolo.

«Un tempo nel vino il criterio era la quantità – ha ricordato il presidente -, poi c’è stata una lunga e costante evoluzione qualitativa. Oggi siamo in una terza fase, ancora in transizione, quella dell’emozione». «La gente vuole quel che di immateriale c’è attorno al prodotto, l’anima del vino – ha ribadito il presidente, riprendendo le riflessioni che poco prima erano state sviluppate dal wine manager Walter Filiputti – e questo può avvenire soltanto con la riscoperta del locale, delle peculiarità del territorio».
Un criterio che è l’esatto opposto della globalizzazione. «Prima della pandemia – ha aggiunto Zanin – eravamo proiettati sul mercato mondiale, sulla quantità più che sulla qualità, e rischiavamo di perdere la nostra identità. Due anni di emergenza sanitaria e ora anche la guerra, che chiude il mercato russo e complica quello dell’Est, possono darci l’occasione di giocare un nuovo ruolo, valorizzando la straordinaria ricchezza e diversità del Friuli Venezia Giulia».

Tradotto in termini di prospettive enologiche, il ragionamento conduce «a zone Doc sempre più piccole che facciano emergere le produzioni di qualità, mettendo in risalto fin dall’etichetta i tanti paesi del vino, che diventerebbero ancora più attraenti dal punto di vista turistico». Associazioni come quella delle Città del vino possono contribuire a questa valorizzazione, «ma anche la politica – ne è convinto il presidente – è chiamata a dare indirizzi e incentivi ai produttori. Evitando i colpi di coda della massificazione, come la recente operazione della Ribolla a 1,99 euro nella grande distribuzione».
Del resto i numeri dicono che il rapporto tra vino e turismo è sempre più stretto. «Nel 2019 – ha riferito Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del vino – in Italia sono arrivati 5 milioni di enoturisti, per un giro d’affari da 3 miliardi». «Vino e cucina rappresentano il motivo del 53 per cento delle visite turistiche nel nostro Paese», ha aggiunto Filiputti. In questo contesto, Palazzolo e più in generale l’entroterra della Bassa friulana possono giocare la carta della vicinanza a Lignano, polo d’attrazione internazionale, come ha ricordato Mauro Bordin, capogruppo della Lega in Consiglio regionale e a lungo sindaco della città sullo Stella: «Il Fvg ha valori unici in fatto di storia, paesaggio ed enogastronomia, e abbiamo il dovere di valorizzare queste ricchezze che ci fanno conoscere in tutto il mondo».
Un compito che spetta innanzitutto ai produttori: alla cerimonia hanno raccontato qualcosa della loro esperienza Gabriele Vialetto di Cantina Modeano, Massimiliano Francescutto di Mister Bio e Massimo Bassani di Isola Augusta, che ha sottolineato il valore aggiunto della sinergia, del lavoro di squadra, ingrediente fondamentale ma nient’affatto scontato.
Proprio il coraggio degli imprenditori è stato al centro dell’intervento del padrone di casa, il sindaco Franco D’Altilia: «Qui ci sono aziende che hanno già 30-40 anni di storia, ma non hanno mai mollato la presa, nemmeno nel periodo della prigionia del Covid, continuando a credere nella vocazione turistica del territorio: prima della pandemia avevamo raggiunto le 22mila presenze, un numero importante». E che la comunità di Palazzolo sia accogliente lo dimostra anche la solidarietà verso i profughi ucraini: ne sono arrivati trenta, già bene inseriti nella realtà locale.
Alla cerimonia, moderata dalla giornalista Monica Tosolini, ha partecipato anche Giampietro Colecchia, ambasciatore delle Città del vino.

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In copertina e all’interno alcune immagini della festa per la consegna della bandiera delle Città del vino al Comune di Palazzolo.

Tempo di regali, ecco le proposte di “Cantine Aperte a Natale”

Natale è alle porte e inizia la frenetica ricerca del regalo perfetto… ma cosa c’è di meglio del ricevere una confezione di prelibatezze enogastronomiche locali e sostenere le aziende del territorio? Se è proprio questo ciò che state cercando, “Cantine Aperte a Natale” è l’evento giusto per voi. Anche quest’anno l’iniziativa, organizzata dal Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia, si svolgerà durante tutto il mese di dicembre, a partire proprio da oggi. Avrete la possibilità di scoprire o riscoprire alcune tra le più belle cantine del Friuli Venezia Giulia pronte ad accogliervi non solo con visite e degustazioni ma anche con iniziative a tema: domani Isola Augusta a Palazzolo dello Stella sarà animata da un festoso mercatino natalizio con artisti e artigiani locali; De Claricini a Bottenicco di Moimacco scalderà i vostri i cuori con il vin brulè e, per i più piccoli, con il brulè di mele (4, 11, 12 e 18); Principi di Porcia ad Azzano Decimo organizza sempre per domani uno showcooking natalizio per imparare a preparare i Gingerbread e molte altre.
Partecipando a “Cantine Aperte a Natale” potrete scoprire le fantasiose confezioni a km 0 preparate ad hoc con selezionate bottiglie per tutte le occasioni oppure composte da biscotti, confetture, dolci e prodotti tipici con il corretto vino in abbinamento. Sempre più spesso, infatti, la bottiglia di vino rappresenta un dono molto gradito per molte occasioni di festa e conoscerne la storia ci permette un emozionante viaggio nei luoghi di produzione delle eccellenze enologiche. Sarà, infatti, il produttore in persona a consigliare il vino per voi e per i vostri amici e parenti, indicando gli abbinamenti più appropriati e le tendenze del momento.
La lista delle cantine aderenti, con l’indicazione delle giornate e degli orari di apertura, le iniziative collaterali e tutte le informazioni per vivere l’evento in sicurezza, e nel pieno rispetto della normativa prevista per il contenimento del Covid-19, sono disponibili sul sito web www.cantineaperte.info

Confezioni regalo in cantina.

LE CANTINE APERTE

Provincia di Pordenone

I MAGREDI
San Giorgio della Richinvelda

PITARS
San Martino al Tagliamento

PRINCIPI DI PORCIA – CASTELLO
Porcia

PRINCIPI DI PORCIA – FATTORIA
Azzano Decimo

Provincia di Udine

CANTINA PUNTIN
Aquileia

DE CLARICINI
Moimacco

DI GASPERO
San Giovanni al Natisone

ELIO VINI
Cividale

FERRIN PAOLO
Camino al Tagliamento

GRILLO IOLE
Prepotto

ISOLA AUGUSTA
Palazzolo dello Stella

LE DUE TORRI
Corno di Rosazzo

PONTONI FLAVIO
Buttrio

ROCCA BERNARDA
Premariacco

RONC DAI LUCHIS
Faedis

SPOLERT WINERY
Prepotto

STANIG
Prepotto

VIGNE DEL MALINA
Remanzacco

VILLA VITAS
Cervignano

Provincia di Gorizia

ALESSANDRO PASCOLO
Dolegna del Collio

BORGO CONVENTI
Farra d’Isonzo

GRAUNAR DAVIDE
San Floriano del Collio

MARCUZZI VITICOLA
San Floriano del Collio

Per informazioni:
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Via del Partidor 7 – Udine
Tel +39 0432 289540 – 348 0503700
info@mtvfriulivg.it – www.cantineaperte.info

 

Agricoltura sostenibile, Isola Augusta in Italia all’apice dei distretti del vino bio

di Claudio Soranzo

Friuli Venezia Giulia e Toscana sul gradino più alto del podio a livello nazionale per l’agricoltura locale sostenibile. In rappresentanza delle due regioni sono state selezionate due sole realtà – Isola Augusta e Chiantiform – che hanno raggiunto l’apice fra i distretti del vino bio nella prospettiva di raggiungere la neutralità climatica. Un impegno non da poco per l’azienda friulana di Massimo e Jacopo Bassani, che hanno illustrato il notevole lavoro svolto in azienda per perseguire i dettami della sostenibilità, in diretta streaming sulla piattaforma Zoom collegata con la Cop26, nell’ambito degli eventi collaterali della Conferenza delle Nazioni Unite di Glasgow.

Jacopo e Massimo Bassani.

Un evento davvero importante, che ha dato grande visibilità internazionale all’azienda di Palazzolo dello Stella, proiettandola così a modello sostenibile internazionale di neutralità climatica, da copiare e amplificare a livello globale. Quasi un’ora di trasmissione per le due realtà tricolori, selezionate fra ben 170 concorrenti della Comunità Europea, uscite da una piattaforma iniziale di ben 500 candidature giunte alla DG Clima, la direzione per l’Azione per il Clima. Così alla fine soltanto Isola Augusta e Chiantiform hanno superato la durissima selezione come modelli virtuosi di aziende ecocompatibili in Italia, con la straordinaria opportunità di poter raccontare il loro percorso ecosostenibile in diretta streaming in tutte le nazioni del mondo.

Il titolare con l’assessore Zannier.


In precedenza aveva avuto luogo nella sede di Casali Isola Augusta una tavola rotonda, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni regionali, giornalisti, addetti ai lavori e invitati di prestigio. A fare gli onori di casa il titolare Massimo Bassani, che ha ringraziato l’avvocato Cinzia De Marzo, ambasciatrice dell’Unione Europea per il Patto sul Clima, per aver seguito la candidatura di Isola Augusta nell’importante percorso di riconoscimento della fattiva operatività dell’azienda, allo scopo di poter raggiungere l’obiettivo delle «zero emissioni» nel minor tempo possibile. La De Marzo, barese, che lavora da una decina d’anni proprio a Bruxelles, ha spiegato come è avvenuta la scelta della candidatura di Isola Augusta, tra le tante giunte alla Commissione Europea. «La lungimirante politica aziendale, basata sull’ecosostenibilità, ha origini ben più lontane rispetto a quando questo argomento è divenuto di stretta e cogente attualità. Si è tenuto anche conto – ha rivelato Cinzia De Marzo – della segnalazione fatta nel 2019 da Legambiente nazionale, che indicava Isola Augusta tra le aziende più ecocompatibili d’Italia».
Da parte sua, il moderatore Alfonso Di Leva, già capo dell’Agenzia giornalista Ansa di Trieste, ha illustrato la storia di Isola Augusta dalla fondazione a oggi. La filosofia aziendale di produrre nel rispetto dell’ambiente non è il risultato di una moda del momento – ha precisato Di Leva -, ma una profonda convinzione che già dagli anni 50 ha portato a produrre un “Vino Vivo”, non pastorizzato e fedele ai sapori e agli aromi dell’uva da cui aveva avuto origine. E a seguire tutta la filiera di produzione, dalla vigna alla bottiglia per garantire la genuinità del prodotto, a terebrare il terreno a una profondità di 450 metri per scoprire l’acqua calda e con essa riscaldare a emissioni zero tutti i locali dell’azienda, a ricoprire i tetti degli edifici di pannelli fotovoltaici che consentono di soddisfare quasi interamente il fabbisogno energetico, di mettere a disposizione gratuita degli ospiti del chiosco e dell’agriturismo una colonnina di ricarica per le auto elettriche, di produrre vini a basso impatto ambientale. Seguendo i dettami di un regolamento della Comunità Europea e utilizzando al minimo l’uso di anticrittogamici per il trattamento dei vigneti. Non solo, anche abolendo l’utilizzo di erbicidi, sostituiti da interventi meccanici di pulizia del sottofila.
Sono intervenuti anche il sindaco Franco D’Altilia, che ha indicato Massimo Bassani e Isola Augusta come motivo d’orgoglio da seguire per tutta la comunità; il consigliere regionale Mauro Bordin, che ha sottolineato l’importanza del rapporto tra istituzioni e imprenditori del territorio. «In alcuni casi – ha detto – le scelte imprenditoriali dei privati devono essere sostenute con forza dalle amministrazioni locali e regionali, rendendo più agevoli i percorsi virtuosi intrapresi».

Un momento dell’incontro.


Dal canto suo. l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Forestali, Ittiche e Montagna, Stefano Zannier, ha espresso il suo disappunto rispetto ai regolamenti che rendono spesso particolarmente farraginosa l’attuazione pratica delle leggi, auspicando una futura e progressiva sburocratizzazione. Così come Graziano Pizzimenti, assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, ha portato l’attenzione sul rapporto che lega il territorio all’agricoltura, soffermandosi sull’impegno che la Regione Fvg ha assunto per migliorare viabilità e piste ciclabili, per rendere il territorio sempre più fruibile e sicuro. Non di meno, Carlo Morandini, presidente della Stampa Agricola Fvg, ha sottolineato come proprio Massimo Bassani sia stato anche a suo tempo il promotore della “Riviera Friulana”, come termine per indicare una zona che prima veniva identificata come la Bassa, denominazione davvero nemica della promozione e del marketing.
Ad auspicare un sempre maggior interscambio tra agricoltura e turismo è stata poi Sara Pugnale, responsabile Marketing Cluster Agroalimentare del Fvg, promuovendo la vendita di prodotti provenienti da aziende ecosostenibili aderenti al marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, che garantisce una sostenibilità nel settore ambientale, ma anche in quello sociale ed economico. Sono intervenuti inoltre il presidente di Legambiente Fvg, Marco de Munari, in rappresentanza della Camera di Commercio Udine-Pordenone, l’ex assessore regionale all’agricoltura Gianluigi D’Orlandi e l’avvocato Cesare Tapparo.
Al collegamento con Glasgow alla Cop26 sono intervenuti tra gli altri Cinzia De Marzo, ambasciatrice europea Patto sul clima e membro EuCliPa Italy nel ruolo di moderatrice e promotrice della candidatura di Isola Augusta e di Chiantiform, lo stesso Massimo Bassani, che ha parlato sulla “Filosofia lungimirante dell’azienda a favore della produzione sostenibile e nel rispetto dell’ambiente”; Stefano Amadeo, agronomo di Isola Augusta, esperto in agricoltura biologica e a basso impatto ambientale, entrato nel merito delle pratiche agronomiche ecocompatibili in vitivinicoltura, e infine Jacopo Bassani, responsabile marketing dell’azienda, sulla “Promozione di prodotti vitivinicoli eco-sostenibili, e la risposta del mercato italiano ed europeo”. Da sottolineare, inoltre, gli innumerevoli ed entusiastici commenti in chat dei partecipanti virtuali, provenienti da tutto il mondo. In ultima analisi, è stato davvero uno straordinario successo, che premia l’impegno profuso in tutti questi anni da Isola Augusta, accompagnato da un riconoscimento di grande prestigio per tutta la regione Friuli Venezia Giulia.

Folto il pubblico intervenuto.

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In copertina, una bella veduta aerea della Tenuta vitivinicola Isola Augusta a Palazzolo dello Stella.

Riviera Friulana e agricoltura sostenibile: oggi filo diretto Isola Augusta-Glasgow

La Riviera Friulana, oggi, al centro di una delle iniziative collaterali di Cop26 di Glasgow. L’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella sarà, infatti, sede di un pomeriggio di approfondimento e confronto sul tema “Agricoltura, uso della terra e foreste”. La realtà agrituristica e vitivinicola connessa con le iniziative inerenti la cultura del territorio rivierasco ideata da Renzo Bassani e sviluppata dal figlio Massimo, vicepresidente di Agrapromo e del Movimento Turismo del Vino Fvg, che ora è sostenuta dal figlio Jacopo, “winemaker” dell’anno 2020, è stata selezionata in quanto modello virtuoso di una sostenibilità ambientale mantenuta parallelamente alla crescita quantitativa e qualitativa della produzione enologica, oramai premiata e riconosciuta anche all’estero. Per questa occasione di visibilità che dà lustro all’intero arco rivierasco e al Friuli Venezia Giulia, Isola Augusta ha avuto il sostegno dell’Ambasciatrice europea del Patto sul clima, Cinzia De Marzo.

Storica foto: Bassani con Luigi Veronelli.

L’incontro avverrà in diretta web-streaming  e su Facebook con Glasgow, in collaborazione con Agri Formazione in Chianti, partner di Isola Augusta nell’iniziativa. In apertura, è prevista la tavola rotonda “Agricoltura locale sostenibile e distretti del vino bio verso la neutralità climatica”, che avrà per protagonisti rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico del territorio rivierasco, nonché esperti del settore. Sono previsti gli interventi, nell’ordine, dei sindaci di Palazzolo dello Stella (Comune nel quale si trova l’attività di Massimo Bassani), Franco D’Altilia, e di Udine, onorevole Pietro Fontanini, degli assessori regionali, alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, e alle Infrastrutture e territorio, Graziano Pizzimenti, di Marco De Munari, della Camera di commercio Pordenone-Udine, di Mauro Bordin, consigliere regionale, e di Marco Dreosto, parlamentare europeo.
Sostenibilità e storia dello sviluppo del territorio, del paesaggio, dell’ambiente, gli argomenti che saranno quindi affrontati da Carlo Morandini, presidente dell’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, ambiente e territorio del Friuli Venezia Giulia, mentre Sara Pugnale, della Fvg Agrifood6bioeconomy cluster agency, tratterà di marketing e comunicazione, e Sandro Billi, Ceo Side Note Scc, rappresentante del Tourism initiative del Global Wellness Institute, parlerà di turismo connesso alla salute del territorio.
A seguire, in collegamento online con Cop26 a Glasgow, la tavola rotonda moderata da Cinzia De Mauro, membro di EuClipa Italy, che sarà aperta da Massimo Bassani, su La filosofia lungimirante di un’azienda a favore della produzione sostenibile e nel rispetto dell’ambiente. Seguiranno Stefano Amadeo, agronomo di Isola Augusta, esperto di agricoltura biologica e a basso impatto ambientale; Elisa Corneli, presidente di Chiantiform; Roberto Stucchi Prinetti, direttore del Chianti Bio-district; Lorenzo D’Avino, ricercatore del Crea-Aa-Fi; Caterina Biti, vicepresidente della 9a Commissione permanente del Senato;  e Jacopo Bassani, responsabile del settore marketing internazionale di Isola Augusta, su Promozione di prodotti vitivinicoli eco-sostenibili e la risposta del mercato italiano ed estero.

La sede di Isola Augusta.

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In copertina, l’imprenditore vitivinicolo Massimo Bassani.

 

Natale e San Silvestro a tavola (quante proposte!) nella Riviera Friulana

di Carlo Morandini

A Natale la Riviera Friulana pullula di occasioni di intrattenimento e di invitanti momenti per trascorrere l’importante giorno di festa assieme ad amici, familiari e a chi si ama. E uno dei modi migliori per festeggiare è quello di concedersi un diversivo, dedicando la giornata al gusto, ai sapori genuini, a quelli tradizionali, o frutto dell’innovazione. Innovazione, che spesso coincide con la ricerca di sapori e abbinamenti che sono proprio quelli che il palato si attende di incontrare. Il segreto dei grandi chef e gourmet? Ce lo ricorda il cuoco stellato Alberto Tonizzo, di Rivignano: preparare quello che gli ospiti desiderano di gustare, vedere, ammirare, assaporare, respirare nel piatto. Ovvero, l’esaltazione della semplicità.
Non tutti i locali rivieraschi, però, saranno a disposizione, oggi ricorrenza del Natale. Ma rimarranno comunque aperti nel periodo delle festività. Partiamo dal Ferarut, che si potrà frequentare non solo il giorno di Natale, ma quest’anno anche la notte di San Silvestro, per restituire agli appassionati l’ospitalità della taverna sottostante al ristorante. Il piatto principe del menù stellato natalizio, come suggerisce Alberto, saranno gli Gnocchi di zucca, storione bianco affumicato, cipolline tostate, yogurt e aneto. Abbinati a una Malvasia. Per rimanere sulla linea delle Risorgive, i Maltagliati delicati al ragù d’anatra ci richiamano al ristorante La Rucola, di Castions di Strada. Dove, invece, a Capodanno, si potrà scegliere tra il pesce, per esempio il Gran fritto, o la carne, e il Filetto di maialetto ai porcini.

A Porpetto, alla Tavernetta da Aligi, Ezio, in cucina, Clia Mari e Tayrin in sala, sono a disposizione nel periodo delle feste. Con antipasti, primi e secondi piatti che rispecchiano la tradizione friulana, ma sono curati e ingentiliti per assecondare il gusto di oggi. Così, la semplice Zuppa di orzo e fagioli diviene una leccornia da ricordare, il Baccalà alla vicentina con polenta possiede un gusto coinvolgente, la Faraona al forno richiama il gusto della cucina delle nonne.
A Lignano Sabbiadoro, il King Pub di Franz Dalle Crode ha predisposto per la notte di San Silvestro un coinvolgente intrattenimento a suon di karaoke con Stefania Fufa Urban, per degustare i food stellati. Un salto in osteria, a La Farmacia dei Sani, per una cucina tradizionale, ma anche proposte a base di pesce e una cantina articolata. Per un percorso che Patrizio e Monica sanno suggerire. Per uno snack con gli amici e addentrarsi nell’atmosfera lignanese, si può fare un passaggio al Villaggio delle Casette tra piazza Fontana, le vie centrali e la Terrazza a Mare, verso la pista di pattinaggio affacciata sula spiaggia in attesa di visitare il Presepe di sabbia. Per assaggiare i sapori rivieraschi proposti da diversi degli associati alla Riviera Friulana: dalla Farmacia dei Sani, all’Hotel Salus, al King Pub. Per poi passare a un drink al Bar Fontana di Mattia Bianchin. O per una sosta corroborante al Central Park di Diego Defilippis. Se si fa sera, ecco l’aperitivo al Tay & Rhum di Samira Dorbolò, dove Michele sa proporre una qualificata selezione di snack vini e bevande di pregio. Anche per soggiornare al contiguo Hotel Tivoli. Se si intende passare la notte a Lignano, l’accoglienza stellata dell’hotel Rossini di Mario Iop propone, oltre agli alloggi dell’hotel e del resort 4 stelle superior, anche il centro benessere dedicato.
Risalendo verso l’area rivierasca, l’azienda Guido Lorenzonetto offre una qualificata scelta di bollicine e non solo. In attesa dell’apertura della nuova location per le degustazioni immersa nel vigneto. Più vicina al Tagliamento, Casa Allegra è la location ideale dalla quale far partire le escursioni a piedi o in bicicletta, o quelle più distanti in auto. Un alloggio ambientato nella campagna rivierasca, arricchito da complementi d’arredo artistici, consente di seguire nel contempo le attività di addestramento dei cavalli campioni di trotto che vengono allevati nell’azienda, e allenati sull’anello adiacente.
Ad Aprilia Marittima, o Latisana Marittima, il nuovo resort La Laguna, della famiglia Toso, con gli alloggi stellati, propone il ristorante dedicato con la cucina di pregio, il centro benessere e la serenità della campagna, a contatto con l’ambiente marinaro del porto turistico. A Latisana, il nuovo King Pub, sempre di Franz Dalle Crode, per gli snack veloci con materie prime di prossimità. E sempre a Latisana, alla Galleria La Cantina, nel cuore della località rivierasca, anche il periodo natalizio è animato da incontri ed eventi culturali. Che sono organizzati da Giovanni Toniatti Giacometti. Il quale è animatore anche di Casa Allegra. Così come di Casa Gioconda, sulla sponda opposta del fiume Tagliamento, in Comune di San Michele. Come Casa Gioia, sempre dei Toniatti Giacometti, si presta anche al soggiorno invernale nella quiete rurale, a poca distanza da Lignano, ma anche da Bibione.

Il chiosco di Isola Augusta, nelle festività, proporrà invece gli snack dei sapori della tradizione friulana. Con i vini che la famiglia Bassani ha saputo valorizzare in un territorio, il Latisanese, che molti esperti hanno definito un “cru”. Passando per Precenicco, nell’azienda Baccichetto Vittorino, Alessandro e Paolo sono ben felici di suggerire i loro vini rivieraschi. Quelli agroalimentari, assieme ai cibi di pregio a base delle carni bianche di coniglio, si possono trovare a poca distanza, al punto vendita della Vecon-Coniglio natura di Zeno Roma, Eccellenze friulane. E da lì, a Marano Lagunare, per raggiungere la Vedova Raddi, trattoria Alla Laguna, di Decio Raddi, per il pesce proposto nell’antica maniera, la distanza è breve.
Tra Strassoldo e Cervignano, Cà Bolani propone bollicine di pregio e i vini classici rivieraschi che, come ricorda l’enologo Roberto Marcolini, rispecchiano le caratteristiche essenziali delle varietà dei vini di pregio. Senza forzature. Tra Fiumicello e Villa Vicentina, la Cantina Valpanera è invece specializzata nella produzione del Refosco dal peduncolo rosso. Anche d’annata. Acquisita da Alessandro e Paolo Baccichetto, l’azienda è in fase di rilancio. Mentre sulla riva sinistra dell’Isonzo, Enzo, Davide e Nicola Lorenzon propongono i vini generati dalle terre ghiaiose e sabbiose delle aree in prossimità del fiume. Che nelle sale degustazione possono essere testati assieme ai prodotti della campagna isontina.

Ad Aquileia, l’azienda agricola Brojli, della famiglia Clementin, specializzata nei vini rivieraschi, dispone di una suggestiva location affacciata verso la Basilica dei Patriarchi. Anche a Grado, il Natale è vissuto con la valorizzazione dei suoi simboli. Ed ecco i Presepi artistici distribuiti tra le calli, accanto a quello galleggiante nel porto canale. Il pranzo di Natale o il cenone di Capodanno? Nell’atmosfera caratteristica ed elegante dell’Hotel Astoria di Sandro Lovato. Magari dopo una sosta al centro benessere o nelle piscine di acqua di mare riscaldata, e all’ultimo piano, al ristorante Al Settimo Cielo. Per godere dello spettacolo lagunare visto dall’alto. Il menù è curato, come il servizio guidato dal vicepresidente dell’Amira, Giacomo Rubini. Tra le altre proposte, il Calamaro tostato su passata di ceci e germogli di sakura. Infine, per un Natale particolare, o un fine anno da ricordare, le motonavi di Adriano Zentilin, la Nuova Saturno e altre, vi possono portare in escursioni da sogno tra Marano, Lignano, Grado e lo scenario fantastico del fiume Stella e della laguna.

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In copertina e all’interno ecco alcuni esempi di cosa offre la Riviera.

(Foto Carlo Morandini)

Riviera Friulana tutta da scoprire: ecco la “Carta del gusto”

di Giuseppe Longo

Grandi vini dalle Doc Annia, Aquileia e Latisana, che fanno il paio con una gastronomia molto invitante che attinge soprattutto ai sapori e ai profumi del mare, un ambiente e un paesaggio spesso fortunatamente incontaminato ricco di fascino, da Grado a Lignano passando per la Laguna di Marano, scrigni di storia, arte e cultura come la bimillenaria città romana dominata dal campanile del Patriarca Popone. Ecco, a rapide pennellate, l’area rivierasca del nostro Friuli che si affaccia sull’Adriatico. E tutto questo sarà offerto tramite un nuovo e sicuramente efficace strumento, la “Carta del gusto della Riviera Friulana”, che sta per debuttare su quello straordinario veicolo informativo e promozionale rappresentato dalla “rete”.

Oggi, infatti, alle 18.30, nella sede dell’azienda agricola Isola Augusta di Palazzolo dello Stella, che da molti anni ormai propone anche un prestigioso agriturismo, Arga Fvg e associazione culturale La Riviera Friulana, in collaborazione con Club per l’Unesco di Udine, Italia Nostra e Fotocineclub Lignano, hanno organizzato una serata per la presentazione, appunto, di questo magazine on line della testata giornalistica online www.larivierafriulana.it , che racconta il territorio dell’area rivierasca e le sue attrattive; la ricerca del giornalista Silvio Bini – i cui generosi contributi sono molto apprezzati anche su questo sito, 2019-26.vigneto.friulivg.com, e pure su friulivg.com e friulivg.it – sulle origini di Lignano Sabbiadoro attraverso la lettura dei quotidiani dell’epoca; l’installazione dell’artista La Montagna, realizzata con materiali reperiti nella Tenuta che ospita la serata. Al termine, degustazione dei prodotti della stessa Isola Augusta della famiglia Bassani.
“Una serata – anticipa Carlo Morandini, presidente di Arga Fvg, l’associazione dei giornalisti specializzati nel raccontare agricoltura, agroalimentare, enogastronomia, ambiente e turismo collegato – per richiamare l’attenzione sulle ricchezze che un’area spesso trascurata o sottostimata, quella rivierasca, racchiude e sa offrire al visitatore attento alla cultura del territorio e alle attrattive del luogo”. Insomma, “un percorso ragionato tra le attrattive archeologiche, ambientali, paesaggistiche, architettoniche, assieme alla proposta dei sapori che valorizzano le tradizioni e le produzioni locali. E accrescono l’attrattività dell’area”.

Quasi 80 pagine, la nuova Carta del gusto, assieme ad alcuni dei presidi di riferimento dei sapori dell’area tra i bacini dei fiumi Tagliamento e Isonzo, la linea delle risorgive e il litorale friulano, si sofferma sugli elementi principali del territorio. Dalle due città balneari, Grado, ricca di storia e tradizioni, amata dagli appassionati del turismo lento, e Lignano Sabbiadoro, d’estate “capitale” del turismo adriatico e più orientata ai giovani e alle famiglie, alle chicche della cultura e della storia, come Aquileia, metropoli dell’Impero romano, Passariano con Villa Manin residenza di campagna dell’ultimo Doge di Venezia, Marano Lagunare, antico borgo fortificato e oggi punto di riferimento della pesca con una particolare parlata di origine veneta. Ai fiumi che segnano un margine ideale tra i due lati della Riviera Friulana, il Tagliamento e l’Isonzo, che hanno contrassegnato lo sviluppo dell’economia e della cultura nelle terre rivierasche, ma anche l’affascinante Stella che sgorga dal Medio Friuli. Si tratta dell’evoluzione della Carta del Gusto, nata come una mappa dei sapori. Ma anche come un patto tra gli operatori di pregio e l’associazione culturale La Riviera Friulana, per la valorizzazione della qualità e di tipicità e tradizioni locali, elementi destinati a valorizzare l’area e a fidelizzarne i visitatori. È stata sostenuta, nelle varie edizioni, dalla Provincia di Udine, dalla Regione attraverso l’Ersa, e dalla Camera di commercio di Udine, e distribuita anche all’Expo di Milano. Ora è sostenuta dall’Amministrazione regionale attraverso PromoturismoFvg. È stata realizzata con la collaborazione del Fotocineclub Lignano, anche con le foto del gradese Antonio Boemo e dello stesso Carlo Morandini. È patrocinata dal Club per l’Unesco di Udine e da Italia Nostra, oltre che da Unaga, gruppo di specializzazione della Fnsi, dall’Arga, l’Associazione regionale della Stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio, e dall’Unione cuochi Fvg.

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In copertina, la  “Carta del gusto della Riviera Friulana” che sarà presentata questa sera a Palazzolo.