Ape Fvg, sono 170 le aziende impegnate nelle attività sulle agroenergie. A Udine un incontro sulla transizione energetica

A oggi, sono sei gli incontri tecnici collettivi sul campo, a cui vanno aggiunti due eventi formativi e una visita a un impianto agrivoltaico avanzato in Umbria, che Ape Fvg ha organizzato coinvolgendo oltre 170 aziende interessate ad approfondire come concretizzare la transizione energetica in agricoltura. Al più recente, tenutosi a Pordenone, hanno partecipato una trentina tra imprenditori agricoli, agronomi e professionisti, intervenendo al convegno: “Transizione energetica per le aziende agricole tra efficienza e rinnovabili”, organizzato nell’ambito del programma Sissar 2025, con il supporto di Ersa. L’incontro è stato coordinato e diretto dall’Ege Samuele Giacometti, che ha guidato i lavori e presentato i risultati dei monitoraggi energetici eseguiti in quattro aziende vitivinicole regionali. Durante l’evento, Gabriele Chiodini di Akren ha introdotto il tema dell’agrivoltaico avanzato, illustrando le opportunità per le imprese agricole. Nella tavola rotonda finale, Ornella Venica (Venica & Venica) e Giulio Domini (Weldan) hanno condiviso esperienze pratiche di gestione efficiente dell’energia, evidenziando come semplici accorgimenti operativi possano ridurre significativamente i consumi elettrici. Infatti, non sempre sono necessari grossi investimenti per ridurre il fabbisogno di energia e grazie all’efficienza energetica raggiunta è possibile coprire i ridotti consumi con le fonti rinnovabili.
L’iniziativa ha confermato il valore del percorso promosso dall’assessorato regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, con Ersa e Ape Fvg impegnate a favorire il dialogo tra imprese, la diffusione di buone pratiche e l’adozione di soluzioni energetiche sostenibili nel settore agricolo regionale. Per tutto il 2025, Ape Fvg è Soggetto erogatore Sissar e offre consulenza e assistenza specialistica altamente qualificata per il settore delle agroenergie ed energie rinnovabili in agricoltura. Per le imprese agricole regionali è ancora possibile richiedere una consulenza gratuita in azienda da svolgersi entro il prossimo mese (per informazioni: 0432 980322 o https://www.ape.fvg.it/sissar/).
Il prossimo incontro, l’ultimo previsto per quest’anno, si terrà il 1° dicembre, alle ore 15, a Udine, e presenterà i risultati del primo anno di monitoraggi effettuati sull’impianto agrivoltaico installato su un vigneto di Palazzolo dello Stella, realizzato con contributo Sissar. Si parla di agrivoltaico, altra cosa rispetto al fotovoltaico a terra, poiché si concretizza un utilizzo duale del suolo agricolo, con pannelli solari installati su strutture sopraelevate che consentono la prosecuzione delle attività agricole sottostanti. Progettare un impianto agrivoltaico “su misura”, che si adatti alle diverse situazioni agrarie, integrabile con le pratiche colturali in uso e con le attrezzature disponibili in azienda, permette di massimizzare i risultati produttivi, sia della componente energetica che di quella agricola, riducendo al minimo gli investimenti.

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In copertina, l’impianto agrivoltaico realizzato in un vigneto a Palazzolo dello Stella.

Regione Fvg e legge di Stabilità 2025: disponibili oltre 119 milioni di euro per agroalimentare e imprese di settore

«Superano i 119 milioni di euro le risorse complessive destinate al settore agroalimentare, ittico, forestale e della montagna nella manovra finanziaria regionale di fine anno. Tra le voci principali riguardanti le attività a sostegno delle imprese agricole e agroalimentari è riconfermato l’importante stanziamento destinato al Fondo di rotazione, con 18 milioni di euro, l’assegnazione di 2 milioni di contributi per la realizzazione di impianti fotovoltaici, quasi 1,8 milioni alle attività di zootecnia e oltre 1,3 milioni al settore dell’apicoltura». Così l’assessore regionale a Risorse agroalimentari, forestali e ittiche, Stefano Zannier, ha riassunto i principali dati inclusi nella legge di Stabilità 2025 per il comparto di riferimento.
«Una fetta consistente di risorse – ha illustrato l’esponente della Giunta Fedriga – riguarda i trasferimenti per la realizzazione di opere di irrigazione e manutenzione ai Consorzi di bonifica (oltre 11 milioni). Se in materia di produzione agroalimentare le risorse si attestano a quasi 7,5 milioni, nell’ambito della promozione e commercializzazione oltre 3 mln sono attribuiti al Sistema integrato dei servizi di sviluppo agricolo e rurale (Sissar), che si occupa di consulenza alle aziende. La promozione dell’agroalimentare passa anche da Ersa, sostenuta con più di 5 milioni (dei 6,4 milioni agli enti regionali, 1,2 va a l’Ente tutela pesca Etpi). Si sottolinea l’attenzione per l’inserimento di prodotti biologici nelle mense pubbliche (1,5 milioni)».
In merito, poi, alla valorizzazione e alla salvaguardia del territorio vanno menzionati: quasi 1,4 milioni per attività di antincendio boschivo, 4 milioni per interventi relativi a proprietà silvo-pastorali e 3,5 milioni per azioni sulla viabilità forestale. A questi si aggiungono i trasferimenti ad aree naturali, riserve, parchi biotopi (6,5 milioni) e lo stanziamento per opere di sistemazione idraulico-forestale, per oltre 16 milioni totali. Vengono assegnati contributi per il ripristino delle foreste colpite dalla tempesta Vaia (oltre 1 milione). Per quanto riguarda le politiche per il territorio montano e la sua crescita, si prosegue con quasi 4,9 milioni tra aiuti ai Comuni per investimenti e aiuti erogati dalle comunità di montagna per i piccoli esercizi commerciali. La gestione fauna verrà trattata con circa 3 milioni per la prevenzione e l’indennizzo danni. Zannier ha poi ricordato che «tra i principali interventi legislativi va segnalata una prima novità: sarà attivato uno specifico e innovativo programma di interventi, il Programma Valore Agricoltura (Pva), per potenziare la competitività e la redditività delle imprese agricole attraverso investimenti mirati e diretti a favorire l’innovazione produttiva e tecnologica, la transizione energetica, il miglioramento della qualità delle condizioni di lavoro e la multifunzionalità dell’attività agricola; è previsto uno stanziamento di 14,9 milioni sul triennio».
Viene, infine, modificata la normativa del Fondo di rotazione in agricoltura, autorizzando la formula della conversione del finanziamento in sovvenzione (la rinuncia, da parte dell’Amministratore del Fondo, ad una quota dei rientri) e permettendo così lo snellimento della procedura. Aggiornata pure la disciplina del “Programma Anticrisi conflitto russo-ucraino”: si prevede che i finanziamenti agevolati erogati possano essere concessi anche per gli investimenti diretti a favorire la transizione energetica attraverso l’uso delle fonti energetiche rinnovabili e l’accumulo di energia. Ancora, nell’ambito del Programma, si indica che l’erogazione delle misure di aiuto alle imprese agroalimentari possa avvenire non solo in regime de minimis, ma anche in applicazione delle più favorevoli regole comunitarie. L’assessore ha posto l’accento anche sulle misure per la montagna. «A supporto del territorio montano – ha concluso Zannier – si ripropongono, in primis, due linee contributive già note alle comunità: quella volta a incoraggiare la diffusione dell’attività casearia con il recupero a fini divulgativi delle latterie non più utilizzate e quella che ha come scopo il miglioramento della viabilità e delle infrastrutture comunali nei Comuni montani (l’importo massimo del contributo sale a 200 mila euro). Volendo poi rinforzare la qualità dei servizi erogati nei Comuni della Carnia e del Gemonese (non rientranti nella Strategia Nazionale aree interne) e dei Comuni del Natisone e Torre (ammissibili alla Strategia, ma che non riceveranno i fondi per il 2025), l’Amministrazione finanzia un apposito programma di interventi tra salute, istruzione e mobilità (300 mila euro per il 2025). Infine, la Regione Fvg procederà con l’adeguamento funzionale della sede logistica situata in località Avons, a Verzegnis, per rendere più efficienti l’attività di antincendio boschivo, e con la realizzazione della nuova sede della falegnameria regionale a Pontebba, al fine di valorizzare le attività connesse all’uso del legno montano».

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In copertina, l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier.

Danni maltempo estivo, prorogate per altri dieci giorni le domande ristori

«Per permettere alle imprese, comprese quelle agricole, di fare domanda per ottenere un ristoro rispetto ai danni subiti a seguito degli eventi meteo avversi di luglio e agosto 2023, abbiamo prorogato, d’intesa con le categorie, i termini per la presentazione delle istanze che avrebbero dovuto giungere entro la giornata di oggi, 31 ottobre 2023, e che potranno invece essere presentate entro il 10 novembre prossimo». Lo ha reso noto, ieri, l’assessore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, per cui ci saranno altri dieci giorni utili per produrre le domande da inviare alla Regione Fvg.
«Resta fisso, invece, il termine di presentazione delle domande di ristoro da parte dei cittadini privati, che scadeva oggi alle ore 16, termine che era già stato prorogato, in accordo con i primi cittadini dei Comuni più colpiti dalla calamità di luglio e agosto 2023, per dar modo al cittadino, ai Municipi, alle imprese chiamate a stendere perizie e preventivi, di svolgere le attività con un margine migliore di tempo», ha ricordato ancora Riccardi.
L’esponente dell’Esecutivo Fedriga ha ricordato, infine, che «per agevolare le comunità colpite è stato attivato un numero verde dedicato da parte della Protezione civile con volontari che costantemente hanno fornito indicazioni al cittadino dalla sala operativa regionale. Il servizio, che è stato estremamente utile, cessa nella giornata di oggi».

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In copertina, la copertura di una stalla distrutta dal maltempo di quest’estate.

Caro-energia, appello di Confagricoltura: ulteriori aggravi saranno insostenibili

«Le imprese agricole non sono assolutamente in grado di assorbire ulteriori aumenti dei costi energetici», dichiara la Giunta esecutiva di Confagricoltura che si è riunita a Mantova. «Senza il blocco del prezzo del gas a livello europeo e il varo di nuove misure a supporto della liquidità, c’è il rischio imminente che un elevato numero di imprenditori del nostro settore sia costretto a sospendere o a ridurre l’attività produttiva. Di conseguenza, calerebbero le forniture ai mercati e alle industrie di trasformazione, a vantaggio delle importazioni da Paesi in cui i costi energetici sono inferiori».
Secondo i dati diffusi da Ismea, i costi di produzione dell’agricoltura, nei soli primi tre mesi di quest’anno, sono aumentati di oltre il 18 per cento sullo stesso periodo del 2021.
La Giunta di Confagricoltura ha anche esaminato le decisioni, annunciate dal governo tedesco, che prevedono la fissazione di un tetto sul prezzo del gas a livello nazionale e uno stanziamento pubblico di 200 miliardi di euro a sostegno di famiglie e aziende. «Le decisioni unilaterali degli Stati membri determinano una vera e propria distorsione di concorrenza tra le imprese. Il regolare funzionamento del mercato unico non può dipendere dalla capacità di spesa dei bilanci statali – sottolinea il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti -. Il sostegno alle imprese deve essere attuato a livello europeo, riproponendo le misure comuni già adottate durante la pandemia a tutela dell’occupazione (con il programma Sure), oppure, autorizzando gli Stati membri a utilizzare per la riduzione dei costi energetici una parte dei fondi già assegnati dall’Ue per altre finalità, ma non ancora impegnati».
Nonostante l’intensità della crisi in atto – fa notare la Giunta confederale – l’Unione europea ha mantenuto invariati gli stanziamenti all’agricoltura. Non solo: dal prossimo anno subiranno una progressiva riduzione del 15 per cento in termini reali.

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In copertina, l’aratura operazione agricola che richiede un grosso consumo energetico.

Costi di produzione ormai alle stelle: l’allarme di Confagricoltura Fvg

«I gravi ritardi sugli approvvigionamenti e i prezzi dei prodotti energetici, che hanno ripreso a salire, stanno mandando fuori controllo i costi di produzione delle imprese agricole. Dai mangimi ai fertilizzanti, abbiamo già registrato percentuali di aumento senza precedenti nell’ordine del 100 per cento, mentre il prezzo del gasolio, in un anno, ha avuto una crescita del 76 per cento». È l’allarme lanciato dal presidente di Confagricoltura Fvg, Philip Thurn Valsassina. «La situazione in atto potrebbe avere impatto anche sulla dimensione dei prossimi raccolti. In Friuli Venezia Giulia, in Italia e in ambito europeo, gli agricoltori stanno valutando la revisione delle consolidate rotazioni colturali. Per alcune produzioni, alla fiammata dei costi di produzione si aggiunge una difficile situazione di mercato che spinge verso il basso i prezzi all’origine. È il caso, a esempio, del settore suinicolo, che sconta anche la contrazione delle esportazioni europee verso il mercato cinese – evidenzia Thurn Valsassina -. In pesanti difficoltà anche il comparto ortofrutticolo e lattiero-caseario».
Secondo il presidente di Confagricoltura Fvg, «un’inversione di tendenza non è all’orizzonte almeno fino alla prossima primavera. La situazione è complicata per tutte le componenti della filiera agroalimentare ed è resa critica dal non funzionamento della catena degli approvvigionamenti. Per questo – dice -, lanciamo ai rappresentanti delle industrie di trasformazione e della distribuzione l’invito a sederci attorno a un tavolo per discutere su come gestire questo difficile passaggio e valutare le misure di interesse comune da chiedere al Governo. Il potere di acquisto dei consumatori va salvaguardato – conclude Thurn Valsassina -, ma non può essere bloccato troppo a lungo il processo di trasferimento a valle dei costi di produzione».
Confagricoltura segnala, infine, che la situazione e le prospettive dei mercati agricoli sono all’ordine del giorno del Consiglio Agricoltura dell’Ue, in programma lunedì 15 novembre.

Philip Thurn Valsassina

Da aprile a giugno online con Ersa Fvg le buone pratiche per l’agricoltura

Consentire alle imprese agricole del Friuli Venezia Giulia l’accesso ad alcune applicazioni modellistiche e di simulazione allo scopo di integrare e arricchire la diffusione della conoscenza e della sperimentazione, secondo modalità innovative e sfruttando le opportunità offerte dal digitale. È questo l’obiettivo di AgriCS (Agricoltura, Conoscenza, Sviluppo), il progetto dimostrativo realizzato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale e finanziato dalla sottomisura 1.2 del Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia. Il focus è, in particolare, su temi come i cambiamenti climatici, l’energia, la tutela dell’ambiente e i destinatari sono i potenziali beneficiari delle misure del Psr: dipendenti, titolari, legali rappresentanti e soci di imprese operanti nel settore agricolo o forestale ed agroalimentare, ma anche proprietari e gestori pubblici e privati di terreni agricoli e forestali.
“Questa iniziativa risponde a un’esigenza fortemente sostenuta dalla Regione – ha commentato l’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna, Stefano Zannier – che è quella di dotare le imprese agricole del Friuli Venezia Giulia di strumenti innovativi e di inedite modalità, nel segno delle nuove tecnologie, utili a diffondere l’attività di sperimentazione e a condividere le conoscenze e le buone pratiche in agricoltura”.

Stefano Zannier

Il calendario degli eventi informativi inizierà il 19 aprile e terminerà il 22 giugno. I percorsi sono stati presentati in un primo incontro virtuale di orientamento e l’iscrizione agli incontri di approfondimento online sarà possibile fino al 6 aprile. Gli eventi informativi saranno condotti dagli esperti di Ersa Fvg coinvolti nello sviluppo dei modelli, ma anche da quelli di Osmer Arpa Friuli Venezia Giulia. Chi parteciperà a uno dei percorsi informativi previsti dal programma divulgativo avrà accesso alle applicazioni modellistiche disponibili sull’area riservata della piattaforma Ict di AgriCS.
Il progetto è incentrato su attività d’informazione e divulgazione finalizzate alla raccolta e alla disseminazione dei risultati della ricerca e della sperimentazione, al trasferimento delle innovazioni in agricoltura alle imprese nell’ottica di un aumento della competitività e della sostenibilità.

Gli interessati in possesso dei requisiti di destinatari finali della sottomisura 1.2 del Psr 2014-2020 della Regione Friuli Venezia Giulia potranno scegliere uno dei quattro percorsi informativi: il percorso completo; seminativi e/o zootecnica; viticoltura e melicoltura. Ogni webinar verrà ripetuto in quattro diverse date; gli interessati potranno così scegliere quella per loro più conveniente per seguire ciascun webinar all’interno del percorso scelto.

Per informazioni e contatti, scrivere all’e-mail infoagrics@ersa.fvg.it