«La recente esperienza maturata durante la presenza a Friuli Doc ci ha ulteriormente dimostrato che, anche per gli imprenditori agricoli, è sempre più importante conoscere al meglio come comunicare il proprio prodotto senza improvvisazioni poco gradite al mercato. Sono stati proprio gli stessi imprenditori – segnala Dacia Cozzo, responsabile eventi e marketing di Confagricoltura Fvg – a sollecitarci nel creare una vera e propria scuola di competitività e, attraverso la consulenza specialistica Sissar (finanziata dalla Regione), tutto ciò sarà possibile».
Sono nati, così, i corsi per rafforzare la competitività aziendale che verranno tenuti da Francesco Scalettaris, esperto in comunicazione e marketing del vino, e che vedranno impegnati in aula gli imprenditori agricoli per 4 lezioni di tre ore cadauna. Domani 21 ottobre, a partire dalle ore 18, all’azienda Conte d’Attimis Maniago, di Buttrio, si terrà la prima lezione del corso “Rafforza la tua competitività: parlare meglio per vendere meglio”. Il corso proseguirà negli stessi locali e orari nelle giornate del 24, 28 e 29 ottobre. La partecipazione formativa sarà completamente gratuita, in quanto rientrante proprio nell’attività di consulenza specialistica Sissar. Però, la prenotazione è obbligatoria scrivendo a: assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it
Confagricoltura Fvg: la politica europea sia più attenta alle scelte delle imprese
«Ci auguriamo che, dopo le prossime elezioni europee ci siano più rappresentanti del mondo agricolo ai tavoli di Bruxelles dove si decidono le strategie politiche del continente ma anche delle regioni. Sentiamo la necessità, infatti, di una politica più vicina alle esigenze degli imprenditori agricoli, delle loro sfide e delle loro scelte», ha detto il presidente regionale, Philip Thurn Valsassina, aprendo i lavori dell’Assemblea dei delegati di Confagricoltura Fvg, tenutasi alla Fondazione Villa Russiz di Capriva del Friuli.
Durante l’ampio dibattito svoltosi in mattinata, gli imprenditori hanno esposto le criticità con le quali molte aziende si trovano attualmente a operare: l’eccesso di burocrazia; la complicata gestione della fauna selvatica legata anche alla diffusione della Psa; i ritardi nei pagamenti; il basso prezzo del latte; le importazioni scorrette; la difficoltà di fare reddito, di innovare, di reperire manodopera, di mettersi in filiera.
«L’Italia, diversamente da altri Paesi europei, vanta una forte biodiversità produttiva – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura -. Perciò, serve decidere quale è il modello di agricoltura verso il quale vogliamo andare: competitiva o sussidiata? Più mercato o più sostegni? Bisogna decidere, a livello aziendale, sindacale, nazionale ed europeo. Il mercato globale, alle nostre aziende chiede aggregazione, coraggio e forti investimenti nell’innovazione, nella ricerca e nella tecnologia. Queste devono essere le nuove parole d’ordine, anche per affrontare l’innegabile crisi climatica in atto».
Era presente all’Assemblea anche la direttrice generale di Confagricoltura, Annamaria Barrile.


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In copertina e all’interno tre immagini dell’incontro con il presidente nazionale Massimiliano Giansanti.
Caro-energia, Confagricoltura Fvg ed Enel per la competitività in campagna
Gli imprenditori agricoli del Friuli Venezia Giulia raccolgono la sfida della transizione energetica. Confagricoltura Fvg ed Enel, infatti, hanno promosso un confronto con le imprese del settore per illustrare alle aziende associate i contenuti di un accordo che punta a offrire un pacchetto di soluzioni su misura che riguardano sia il fronte dell’energia, elettrica e gas, sia l’efficienza energetica, anche al fine di contrastare il preoccupante aggravio dei costi.
Philip Thurn Valsassina

L’incontro è stato aperto dagli interventi di Philip Thurn Valsassina – presidente di Confagricoltura Fvg – assieme a Donato Rotundo e Roberta Papili di Confagricoltura ai quali hanno fatto seguito quelli di Valentina Giarletta e Lanfranco Di Campello in rappresentanza di Enel Italia che hanno illustrato le opportunità offerte dalla transizione energetica grazie a interventi mirati e personalizzati sui cicli produttivi agricoli. In particolare, la proposta si articola, anche tramite il supporto di figure commerciali dedicate da parte di Enel Energia ed Enel X, in studi di progetto per valutare la convenienza economica e di fattibilità della proposta commerciale, prodotti dedicati per le commodities elettrica e gas, il Circular Economy Report per misurare attraverso un’azione di audit la circolarità dell’azienda e le azioni possibili di miglioramento per l’efficientamento energetico, come l’installazione di impianti fotovoltaici nuovi o l’ottimizzazione di quelli esistenti, le comunità energetiche rinnovabili, le infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica.
Capitolo importante della sinergia è quello, inoltre, di favorire l’innovazione tecnologica, quindi anche il fotovoltaico, rispettando le aree rurali nel loro complesso, compresi gli aspetti paesaggistici. Enel e Confagricoltura Fvg definiranno ora una serie di iniziative di approfondimento dedicate a specifici settori di attività e lavorazioni del comparto agricolo.

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In copertina, pannelli di agrivoltaico e qui sopra tradizionali tralicci elettrici: Confagricoltura ed Enel al lavoro per la transizione energetica ed ecologica.
Allarme siccità e desertificazione: ecco le richieste di Confagricoltura
Oggi, 17 giugno, è la Giornata Mondiale per la Lotta alla Desertificazione e alla Siccità, istituita nel 2015 dalle Nazioni Unite, dedicata quest’anno alla trasformazione dei terreni degradati in terreni sani. Entro il 2050, la combinazione del degrado del suolo, l’erosione e i cambiamenti climatici rischiano di ridurre i raccolti globali in media del 10 per cento, e fino al 50 per cento in alcune regioni, se non si interverrà con determinazione. A fronte di tali problematiche – afferma Confagricoltura – occorre avere la consapevolezza che gli agricoltori sono i principali protagonisti per salvaguardare un suolo produttivo e in salute. Con il 21 per cento della superficie a rischio, l’Italia è lo Stato che in Europa risente di più dei cambiamenti climatici.
Philip Thurn Valsassina

Fondamentale è, in particolare, il ruolo dell’agricoltura nel contrasto alla crisi idrica, che colpisce da oltre un decennio l’Italia come il resto d’Europa. Fenomeni atmosferici estremi, accompagnati da una scarsa manutenzione del patrimonio ambientale – afferma l’organizzazione degli imprenditori agricoli che in Friuli Venezia Giulia sono guidati da Philip Thurn Valsassina – stanno alimentando una vera e propria desertificazione di sempre più ampi pezzi di territorio. Tutelare le risorse idriche vuol dire prendersi cura della qualità del terreno.
Per questo la Confederazione sollecita la politica per una progettualità complessiva, dedicata alla gestione dell’acqua e del suolo, anche attraverso il riutilizzo delle acque reflue, di cui Arera stima in Italia un riutilizzo del 4 per cento a fronte di un potenziale del 20 per cento.
Nella rigenerazione dei terreni occorre sviluppare le sinergie utili a riportare la sostanza organica nel suolo, dando seguito ai principi della bioeconomia circolare per riutilizzare il più possibile i materiali utili all’agricoltura, a partire dai fertilizzanti organici.
Occorre – conclude Confagricoltura – prendere consapevolezza dell’importanza di incidere sulla capacità di immagazzinamento delle risorse idriche, ma anche sulla riduzione dei consumi e, soprattutto, sulle perdite nella rete nazionale. Al tempo stesso l’agricoltura è sempre più impegnata in coltivazioni e produzioni di qualità con un utilizzo oculato di acqua ed energia, in grado anche di offrire rese stabili in condizioni climatiche sempre più mutevoli.
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In copertina, terreni siccitosi un problema sempre più sentito.
Sostegno della Regione ai piccoli agricoltori della montagna Fvg
“Nella legge di Stabilità abbiamo inserito due misure per sostenere in particolare gli imprenditori agricoli più piccoli sia nelle procedure di acquisto di nuove attrezzature che nella creazione di filiere nelle aree montane”. I provvedimenti – come informa una nota Arc – sono stati illustrati in videoconferenza dall’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso della seduta della I Commissione che ha preso in esame la manovra di bilancio, composta dal Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2021, dalla Legge collegata (ddl 116), dalla Stabilità 2021 (ddl 117) e dal Bilancio di previsione 2021-23 (ddl 118).
“Tramite il Fondo di rotazione abbiamo destinato 600mila euro per l’acquisto di macchinari e attrezzature per la produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Si tratta di una misura – ha spiegato l’esponente della Giunta Fedriga – pensata per le aziende medio piccole che normalmente fanno fatica ad accedere al Programma di sviluppo rurale (Psr) anche a causa dell’imponente mole di lavoro burocratico-amministrativo necessario per presentare le domande”.
“Il secondo provvedimento prevede, invece, finanziamenti agli imprenditori agricoli delle aree montane che decideranno di fare rete per rinnovare gli strumenti di produzione, per sostenere i costi di promozione, le spese tecniche e gli interventi di ristrutturazione e di acquisto degli immobili. Il nostro obiettivo – ha specificato Zannier – è quello di definire un modello per attività agricole che sappiano anche promuovere la vendita dei loro prodotti”. “Le imprese che sapranno lavorare insieme in modo efficace – ha detto in conclusione l’assessore all’Agricoltura – finiranno per realizzare delle filiere di prodotto che oggi sono strategiche soprattutto per le aree fragili come quelle della montagna del Friuli Venezia Giulia”.
L’assessore regionale Zannier.
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In copertina, formaggi di malga tipici prodotti della montagna friulana. (Foto Claudio Rizzi)

