Il caffè tra le note, oggi a Trieste saranno al via i nuovi “cenacoli” con una lezione del chimico-musicista Marino Petracco

(f.s.) Terzo appuntamento oggi, 8 gennaio, alle ore 17.30, nella consueta sede dell’Hotel Savoia Excelsior (Riva del Mandracchio 4), con il nuovo ciclo 2025-2026 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai alla nona edizione. Protagonista e “mattatore” assoluto di questo primo incontro del 2026 sarà l’ingegner Marino Petracco, per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè, ma anche musicista e compositore, noto componente della Amdc e assiduo ospite dei “Cenacoli”, particolarmente apprezzato dal pubblico, che, trattando il tema “Il caffè è… una musica”, illustrerà molteplici esempi della frequente presenza del caffè nelle composizioni musicali, investigandone l’utilizzo nelle varie accezioni del termine e ripercorrendone la storia con plurime testimonianze sonore in video.
Marino Petracco, ingegnere chimico, ha accumulato una vasta esperienza di tutti gli anelli della catena su cui si basa la forza del caffè espresso: la qualità. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici su agricoltura, fisica e chimica del caffè inteso sia come pianta che come bevanda. Presta attualmente la sua esperienza al Museo del Caffè come referente scientifico.
Ma Petracco, come detto, è anche un musicologo, e proprio in questa veste intratterrà stavolta lo scelto pubblico del “Cenacolo”. Questa è infatti la sua seconda natura: pianista classico di formazione, ha spaziato nella musica leggera in varie formazioni orchestrali, dal quartetto rock al repertorio bandistico, anche come percussionista. Ed è pure compositore: suo è l’inno dedicato a Gorizia capitale europea della cultura, che ha debuttato prima di Natale nella versione per orchestra sinfonica con coro e soprano solista.

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I ragazzi e la biodiversità

Proposte didattiche gratuite sull’importanza della biodiversità, per la fascia d’età delle scuole elementari e medie: sono disponibili come materiali-guida (in italiano e sloveno) per insegnanti ed educatori, e liberamente scaricabili dal web. Serviranno per realizzare in autonomia dei laboratori a tema, con attività pratiche per i ragazzi. Progetto pluriennale su quaderni didattici, il tema del primo anno è “Il risveglio della primavera” e i suoi vari risvolti naturalistici. La proposta è della cooperativa Curiosi di natura di Trieste, nell’ambito del progetto sulla biodiversità “Quanto vale un petalo?”, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia per le attività di divulgazione della cultura scientifica. Il materiale didattico, accompagnato da un video-tutorial illustrativo, è disponibile sul sito web www.curiosidinatura.it (link diretto: www.curiosidinatura.it/didattica.htm), e sono possibili anche collegamenti e collaborazioni con i suoi curatori. Altre informazioni sul sito web indicato e alla mail: curiosidinatura@gmail.com

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Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà essere seguito anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il nuovo ciclo dei “Cenacoli”, organizzato stavolta attorno al tema-guida “Oltre l’Espresso: Viaggio nelle Culture del Caffè”, rientra nel progetto di divulgazione umanistica “Il Caffè, una storia di successo nella cultura regionale ed europea”, elaborato da Franco Rota della Amdc, con il finanziamento della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e contributi de “Le Fondazioni Casali Ets” e Banca 360 FVG. Il programma prevede otto incontri a cadenza mensile fino a giugno ed è coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano SimonaIn copertina, l’ingegner Marino Petracco chimico e musicista oggi protagonisti ai nuovi Cenacoli del caffè.to.

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In copertina, l’ingegner Marino Petracco chimico e musicista oggi protagonista ai nuovi Cenacoli del caffè di Trieste.

Cenacoli del Caffè, oggi a Trieste ricordo di Xanti Schawinskj con Sergio Vatta

(f.s.) Quarto appuntamento oggi, 27 febbraio, con il ciclo 2024-2025 dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste guidata da Gianni Pistrini e giunti ormai al traguardo dell’ottava edizione. L’incontro si terrà nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con inizio alle 17.30, e vedrà in quest’occasione l’intervento, di specifico rilievo per le vicende del capoluogo giuliano, dello studioso e storico dell’arte Sergio Vatta, che tratterà il tema “Dal Bauhaus alla Illycaffè, Xanti Schawinskj a Trieste nel 1934”.

Gianni Pistrini


La presentazione trae origine dalla pubblicazione nel 2023 di una ricerca originale di Vatta riguardante l’attività svolta a Trieste, tra il 1934 e i primi mesi del 1935, da uno dei maggiori protagonisti del rinnovamento artistico in Italia, in campo grafico e pubblicitario, Xanti Shawinskj, il quale, prima di essere perseguitato dal regime nazista in Germania, fu, fino al 1933, uno dei docenti più apprezzati del celebre istituto Bauhaus di Weimar. Saranno illustrati, in particolare, i suoi lavori per le aziende triestine in quel periodo e più specificamente l’importante relazione professionale con l’allora giovane torrefazione triestina chiamata con il cognome del suo fondatore: Francesco Illy. Dopo un rapido excursus sulle origini dell’azienda, sul suo sviluppo nei primi anni di attività in stretta relazione con un’altra celebre impresa triestina del settore, la H. Hausbrandt, verranno esaminate nel dettaglio le realizzazioni tecniche e artistiche che Shawinskj produsse per la Illy Caffè, che segneranno a lungo i percorsi promozionali della ditta.
Sergio Vatta, storico dell’arte nato a Trieste, sin dagli inizi della sua attività ha orientato le ricerche nel campo delle arti decorative e della grafica pubblicitaria ed editoriale, con particolare riferimento all’importante e differenziata produzione artistica commissionata dalle grandi compagnie di navigazione triestine nella prima metà del secolo scorso. Autore di svariate pubblicazioni scientifiche e di ricerche sugli artisti triestini del primo Novecento. A Trieste ha collaborato e in alcuni casi curato mostre al Civico Museo del Mare, Biblioteca Civica, Biblioteca Statale, Civico Museo Revoltella, Civici Musei di Storia e Arte, all’Amministrazione Provinciale e con l’Erpac. Tra i suoi ultimi lavori la pubblicazione del primo volume della nuova collana del Civico Museo del Mare e la cura, assieme allo storico navale Maurizio Eliseo, della mostra “Un mare di carta” tenutasi negli ultimi mesi dello scorso anno al Magazzino delle Idee e della pubblicazione del relativo catalogo.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’incontro potrà venir seguito anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Il ciclo dei “Cenacoli” 2024-2025, stavolta organizzato attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, è coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato.

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In copertina, un ritratto di Xanti Schawinskj che sarà ricordato oggi a Trieste.

Trieste, stasera il caffè nella letteratura dopo il successo della “nera bevanda” come colore adatto anche per i pennelli

(f.s.) Il caffè nella letteratura grande protagonista, questa sera, nella centralissima piazza della Borsa, a Trieste. Alle ore 18, alla libreria “Ubik” (Galleria Tergesteo), per la serie di appuntamenti letterari “Trieste, un porto di sapori”, avrà luogo infatti l’incontro sul tema “Caffé, reminiscenze di un passato attuale”. Interverranno Gianni Pistrini, presidente dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, e il socio onorario Benito Franco Benedetti, per lunghi anni impegnato nel settore della ristorazione. Benedetti, “mitico” titolare della “Galleria Fabris” dei tempi d’oro, narrerà episodi, curiosità e avvenimenti di quella storica epopea cittadina.


Intanto, un bel successo ha contrassegnato il “colorato” appuntamento svoltosi all’Arcolab di via del Trionfo 1 (piazza Barbacan), promosso sempre dall’Associazione Museo del Caffè. Il sodalizio, noto più di consueto per l’organizzazione di approfondite quanto interessanti conferenze esplicative su tutti gli aspetti di quel “prezioso chicco” che rappresenta ormai da qualche secolo uno dei principali tratti caratteristici della città di Trieste, si è distinto stavolta per un’iniziativa tanto particolare quanto affascinante, fatta di pennelli, forbici, carta, colla e il caffè nel ruolo di… tintura!
Un nutrito gruppo di artisti in erba e appassionati del colore di tutte le età, dai giovanissimi agli anziani, si è infatti alacremente impegnato (e notevolmente divertito) nel laboratorio intitolato “Caffélage: papiers collés al profumo di caffè”, con la supervisione dell’esperta Simonetta Cusma, dipingendo con la “nera bevanda” e poi ritagliando, incollando e producendo piccole e simpatiche opere d’arte, ottenute secondo la fantasia e ispirazione di ognuno. Un’iniziativa da ripetere quanto prima, hanno affermato tutti all’unisono!
Pur nella sua “specialità” anche questo incontro rientrava nel ciclo dei “Cenacoli del Caffè” 2024-2025, giunto alla ottava edizione, organizzato stavolta attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè” e coordinato da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria) e dal vicepresidente di Amdc Doriano Simonato, con la supervisione del presidente Pistrini.
Il prossimo appuntamento sarà giovedì 27 febbraio, alle 17.30, nuovamente nella tradizionale sala dell’Hotel “Savoia Excelsior”, con il peculiare approfondimento storico su “Dal Bauhaus alla Illycaffè, Xanti Schawinskj a Trieste nel 1934”, relatore il dottor Sergio Vatta.

(info: www.amdctrieste.it)

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In copertina e all’interno due immagini del laboratorio artistico con il caffè.

Domani a Trieste ripartono i Cenacoli del Caffè: primo obiettivo sarà la salute. L’Amdc gemellata col Museo San Marco

(f.s.) In dirittura d’arrivo il nuovo ciclo 2024-2025 degli apprezzati incontri dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste e giunti ormai al traguardo della ottava edizione, grazie al costante e qualificato impegno del sodalizio guidato da Gianni Pistrini. L’ampio programma degli appuntamenti, stavolta organizzati attorno al tema-guida “La trasversalità del caffè”, prenderà avvio domani, 7 novembre, alle ore 17.30, nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con l’intervento del noto “specialista” del ramo, Marino Petracco, ingegnere chimico per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè, che affronterà una serie di importanti quesiti su “Caffè e salute”. In merito, va sottolineato come Petracco, accanto al suo ruolo nella storica azienda triestina, abbia accumulato una vasta esperienza su tutti gli “anelli” della catena del caffè espresso, pubblicando numerosi articoli su agricoltura, fisica e chimica del caffè inteso sia come pianta che come bevanda e interessandosi in particolare proprio dell’influsso della bevanda sull’organismo umano. Anche in tal senso, è stato presidente del comitato globale ISO per le normative sul caffè, ha guidato in due riprese il Comitato scientifico dell’industria europea per gli studi sugli effetti fisiologici del caffè (Isic) ed è tra gli autori dell’unico libro dedicato alla chimica del caffè espresso. Appassionato comunicatore e divulgatore, Petracco svolge, in sei lingue, un’intensa attività di conferenziere internazionale “a maggior lode e gloria del caffè”.

Marino Petracco


I successivi incontri, sempre di giovedì, e sempre con inizio alle 17.30, ma in questa edizione dispiegati, oltre alla sede “centrale” del Savoia Excelsior, anche in librerie e in altri luoghi della città, saranno sempre a ingresso libero (eccezion fatta per il laboratorio su prenotazione del 9 gennaio). Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste. Ecco, dunque, il calendario completo:
5 dicembre con Fabrizio Polojaz di “Primo Aroma” su “Non chiamiamoli scarti: il caffè ci viene in soccorso”; 9 gennaio con Simonetta Cusma su “Caffèlage: il laboratorio di papiers collé al profumo di caffè” (max 20 persone, prenotazione obbligatoria scrivendo entro il 18 dicembre a amdctrieste@gmail.com, costo 10 euro); 27 febbraio con Sergio Vatta su “Dal Bauhaus alla Illycaffè, Xanti Schawinskj a Trieste nel 1934”; 27 marzo con Katia Brugnolo su “The, caffè e cioccolata a Nove e in Europa. Maioliche, porcellane e terraglie dal XVIII al XX secolo”; 24 aprile con Matteo Carzedda su “Il caffè: alimento, medicinale o piacere?”; 8 maggio con Marina Cecchetti su “Un caffè da leggere: Emozioni, Storia, Arte e letteratura” (alla Libreria Ubik); 5 giugno con il collezionista Lucio Del Piccolo su “Il caffè nella società antica e moderna” (alla Libreria Ubik).
Presentando il nuovo ciclo su “La trasversalità del caffè”, coordinato anche quest’anno da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e cultrice del mondo del caffè) assieme al vicepresidente di Amdc Doriano Simonato, gli organizzatori osservano, nell’opuscolo illustrativo, che “l’affascinante bevanda è in grado di evocare una vasta gamma di emozioni, dal piacere alla calma, dall’energia alla nostalgia. Ogni sorso è un’esperienza sensoriale che può toccare le corde più profonde dell’animo. È espressione di passione, della propria cultura o semplicemente della propria visione del mondo. Sa essere concreto, ma al tempo stesso è un’esperienza effimera che si consuma nel momento presente. Il caffè può essere considerato un’esperienza artistica a tutti gli effetti, un momento di pausa e di riflessione in cui apprezzare la bellezza delle piccole cose”. Chiedendosi infine “E se anche il caffè fosse una forma d’arte?”, per concludere che “Caffè e arte sono strettamente correlati”.

Intanto, un significativo gemellaggio si è celebrato nell’ambito della prestigiosa manifestazione “TriestEspresso Expo” e ha visto protagonisti, nella Sala “Josef Ressel” del Generali Convention Center del Porto Vecchio, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste da un lato e, dall’altro, il Museo aziendale di macchinari e reperti de “La San Marco” istituito a Gradisca d’Isonzo nella sede della nota società produttrice di macchine e attrezzature per caffè. A siglare questo nuovo importante partenariato sono intervenuti il presidente della Amdc, Gianni Pistrini, con il vice Doriano Simonato e il direttore generale de “La San Marco” Spa ingegner Roberto Nocera, mentre la neo presidente dell’Associazione Caffè Trieste, Arianna Mingardi, ha portato un saluto augurale.
Il presidente Pistrini, ricordando i fini istituzionali dell’Associazione Museo del Caffè quale sodalizio di divulgazione culturale, il cui scopo precipuo è quello di promuovere la conoscenza dei molteplici aspetti di tutto ciò che ruota attorno al “prezioso chicco”, anche con una specifica attenzione al collezionismo e alla messa in mostra di oggetti e reperti spesso molto antichi e ricchi di storia – e anche in tal senso si punta all’ottenimento dal Comune di un adeguato spazio espositivo nel comprensorio del Porto Vecchio, che non mancherebbe di costituire un indiscusso motivo di attrazione per turisti e appassionati -, ha quindi sottolineato l’importanza di questa tradizione dei gemellaggi fra istituti affini, avviata oltre vent’anni fa, fin dal primo sorgere del sodalizio triestino, venendo via via a coinvolgere diverse realtà presenti in Europa (Germania, Svizzera, Austria, Francia, Ungheria, Olanda, Cipro, Belgio, Russia) fino a suggellare, due anni fa, il rapporto con il Brasile e specificamente con il prestigioso Museu do Cafe di Santos.
E ora – come ha spiegato il vicepresidente Simonato -, a partire da questo undicesimo legame di “gemellaggio” e collaborazione avviato con “La San Marco” di Gradisca, l’intento dell’Associazione sarà quello di puntare più specificamente, con un livello di ancor maggiore incisività e interoperatività, sulle realtà espositive ubicate in Italia e perciò più vicine e più direttamente coinvolgibili nell’organizzazione di iniziative comuni.
Al “rito” del gemellaggio si è affiancata un’interessante tavola rotonda su “Lo sviluppo tecnologico e scientifico nel mondo del caffè” con gli interventi dell’ingegner Nocera, dell’ingegnere chimico e ricercatore Marino Petracco e degli stessi dirigenti di Amdc, Pistrini e Simonato. Nell’occasione è stata anche annunciata l’imminente nuova edizione dei tradizionali “Cenacoli del Caffè” che, come detto, prenderà avvio proprio domani pomeriggio, al Savoia Excelsior Palace sulle Rive di Trieste.

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In copertina e all’interno due immagini del gemellaggio all’insegna della cultura del caffè.

Il caffè? Una bevanda salutare: a Trieste incontro dell’Amdc con Marino Petracco

Anche l’Associazione Museo del Caffè, in attesa di dare avvio alla nuova stagione di incontri, parteciperà con propri contributi all’edizione 2024 del “Trieste Coffee Festival”, la kermesse ottobrina che si dispiegherà con diverse manifestazioni e in varie sedi cittadine, in “omaggio” alla nera bevanda di cui il capoluogo giuliano ne è riconosciuta “capitale” grazie agli intensi traffici del Porto le cui radici affondano nell’epoca asburgica.
Domani infatti, 3 ottobre, con inizio alle ore 16.30, nella Sala “Bazlen” di Palazzo Gopcevic (via Rossini 4, sul Canal Grande di Trieste), lo “specialista” Marino Petracco intratterrà il sicuramente attento uditorio in un incontro sul tema “Il caffè: bevanda salutare”. Sarà un’occasione per meglio approfondire in particolare – come lo stesso titolo indica – gli aspetti riguardanti la salute, anche in relazione al consumo quotidiano, assieme ad altre notizie e curiosità sulle caratteristiche del “prezioso chicco”.
Marino Petracco, ingegnere chimico e appassionato cultore della materia, è stato per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè ed è oggi un apprezzato protagonista degli incontri e delle attività della Amdc presieduta da Gianni Pistrini. Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Gianni Pistrini

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In copertina, l’ingegner Marino Petracco che domani a Trieste terrà una relazione per l’Amdc.

Trieste, oggi nuovo Cenacolo del caffè: Marino Petracco e la settima musa

(f.s.) Questo pomeriggio, 4 gennaio, all’Hotel Savoia Excelsior, in Riva del Mandracchio 4, con inizio alle ore 17.30, avrà luogo il terzo incontro del ciclo 2023-2024 dei “Cenacoli” dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, presieduta da Gianni Pistrini, stavolta dedicato al tema: “Ma la settima musa beveva caffè?”.

Gianni Pistrini


L’intrigante interrogativo sarà sviluppato nel contesto di una interessante e stimolante rappresentazione filmica e musicale, animata dal poliedrico Marino Petracco, ingegnere chimico e appassionato cultore della materia, per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè e già apprezzato protagonista degli appuntamenti della Amdc.
Come di consueto l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Da rilevare che l’incontro già in calendario per oggi sul tema “Dominare l’energia del fuoco per servire la magnifica bevanda”, con il direttore generale de “La San Marco” Spa Roberto Nocera, è stato rinviato a una successiva data.
L’attuale settima edizione dei “Cenacoli”, dedicata al tema “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”, è coordinata da Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e cultrice del mondo del caffè) e organizzata da Giulio Rebetz e Piero Ambroset. Tutti gli appuntamenti potranno venir seguiti anche on line sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

Il caffè al bar

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Trieste, viaggiando nella terra del caffè in una grande mostra all’Itis. Sold out il primo “cenacolo” con Marino Petracco

(f.s.) Sarà inaugurata oggi, alle ore 17.30, nell’atrio monumentale dell’Asp Itis di Trieste, in via Pascoli 31 (con entrata all’ingresso all’angolo di via Conti), la grande mostra “Viaggiando nella terra del caffè”, organizzata dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste, guidata da Gianni Pistrini, in collaborazione con lo stesso Itis. Alla breve cerimonia, accanto ai vertici dell’AMdC e ai curatori Bruno Vajente, per AMdC, e Francesco Mosetti, per Itis, porterà un saluto di apertura il presidente dell’Istituto, Aldo Pahor.

Gianni Pistrini

L’esposizione, che si svilupperà nei diversi spazi dello storico atrio e in alcuni ambiti circostanti, consentirà di rivolgere lo sguardo sui molteplici e spesso poco noti aspetti del complesso “mondo del caffè”, esaminandone la storia (dalle origini etiopi alla sua prima introduzione in Brasile, e poi alla sua diffusione in tutto il mondo), sottolineando quindi i diversi metodi di tostatura e modi di preparazione del caffè, l’attenzione attuale ai criteri di qualità, illustrando in particolare lo stretto legame tra il caffè italiano e il chicco brasiliano, nonché, in questo quadro, il ruolo peculiare del Porto di Trieste e la storica attiva presenza nella nostra città di tutti i “passaggi” della filiera, dal chicco alla tazzina servita nei locali e nei prestigiosi caffè storici, tanto da farne una vera e propria “capitale del caffè” a livello internazionale.
La mostra proporrà bellissime foto, testi esplicativi ma pure un video che sarà proiettato in continuo anche nel salone del bar interno dell’Istituto. “Viaggiando nella terra del caffè” sarà visitabile, con ingresso libero, tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Caffè verde, tostato e in tazzina al bar.

Intanto, grande successo in termini di presenze e di vivo interesse da parte del pubblico, per il primo incontro dell’anno sociale 2023-2024, settimo della serie, dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dalla stessa Associazione Museo del Caffè. Protagonista di questa riuscita “premiere”, tenutasi all’Hotel Savoia Excelsior, è stato l’ingegnere chimico Marino Petracco, per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè; un vero e proprio “specialista” che con la sua davvero approfondita relazione su “La chiave per apprezzare la nera bevanda? Un viaggio tra i cinque sensi!” ha chiarito tutti gli aspetti dei complessi e spesso ignoti “misteri del caffè”, storia, chimica, varietà, proprietà e influssi sull’uomo, rispondendo infine in modo esaustivo alle numerose domande. Un incontro perciò molto interessante e di piena soddisfazione.

Il prossimo appuntamento sarà giovedì 7 dicembre, con Matteo Carzedda, sul tema “Caffè, farfalle e comunità”, sempre alle 17.30, all’hotel Savoia Excelsior. Ma, nel frattempo, l’attività dell’Associazione Museo del Caffè non si ferma, tanto che oggi sarà aperta, come detto, la grande mostra di soggetto caffeicolo all’Itis di Trieste.

L’incontro con Marino Petracco.

Per ulteriori informazioni: amdctrieste@gmail.com, sito web: https://www.amdctrieste.it

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In copertina, le bacche del caffè durante la loro maturazione nei Paesi d’origine.

Trieste, oggi al via i Cenacoli del caffè: con Marino Petracco parte il viaggio tra gli elementi Aria, Terra, Fuoco e Acqua

(f.s.) Al via, da oggi, il nuovo ciclo degli apprezzati incontri dei “Cenacoli del Caffè”, organizzati dall’Associazione Museo del Caffè di Trieste e giunti al bel traguardo della settima edizione, frutto evidente del tenace e costante impegno del sodalizio guidato da Gianni Pistrini. E particolarmente interessante e attrattivo appare infatti il nutrito programma degli appuntamenti di quest’anno sociale 2023-2024 che si aprirà questo pomeriggio, alle 17.30, nella tradizionale sede dell’Hotel Savoia Excelsior, con l’intervento di un vero e proprio “specialista” del ramo, l’ingegnere chimico Marino Petracco, per oltre un trentennio ricercatore scientifico alla Illycaffè, che svilupperà, con la sapienza e sagacia che gli sono proprie, l’intrigante tema “Sento odore di caffè. Non solo naso… La chiave per apprezzare la nera bevanda? Un viaggio tra i cinque sensi!”. Una serie di questioni e di approfondimenti, come si può immaginare, dedicati ai veri appassionati e ai cultori più raffinati del “prezioso chicco”.

Ma non meno significativi saranno gli altri incontri di una rassegna, unica nel suo genere, che stavolta sprigiona un fascino tutto suo già dal titolo generale del ciclo: “Aria, Terra, Fuoco, Acqua: Caffè, un viaggio tra gli elementi”. “Abbiamo puntato ad analizzare quale correlazione esiste tra il caffè e i quattro elementi della natura identificati dall’antica filosofia greca – spiegano il presidente Amdc, Gianni Pistrini, la coordinatrice del ciclo Nicoletta Casagrande (responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria, nonché appassionata cultrice del mondo del caffè) e gli organizzatori di questa edizione, Giulio Rebetz e Piero Ambroset -. Venendo avvolti dagli aromi che si sprigionano attraverso il “veicolo” dell’Aria pensiamo al lungo percorso che il caffè ha compiuto per arrivare fino in tazza. Ma scopriremo anche come dalla semente germogliata nella Terra lontana dell’Etiopia, del Vietnam, del Brasile e di altri Paesi tropicali, grazie all’Acqua della pioggia, da semplice pianta il caffè diventa una derrata agricola di largo consumo. Per azione delle fiamme del Fuoco usato per la tostatura dei chicchi, essa poi si converte in un prezioso prodotto alimentare che, per sollecitare e solleticare i sensi degli appassionati consumatori, avrà bisogno ancora dell’Acqua bollente per trasformarsi in profumata bevanda. Alla fine, dalla tazzina di porcellana – un altro tipo di Terra – i multiformi aromi necessiteranno di volatilizzarsi nell’Aria per raggiungere il sensibile olfatto dei degustatori! Per così, grazie a un’industrializzazione controllata e ponderata, salvaguardare la più nota tradizione italiana: “Il rito del caffè”.

Ed è dunque in tale “esplorazione” che si cimenteranno, nei successivi appuntamenti, ogni primo giovedì del mese, sempre alle ore 17.30 e sempre al “Savoia Palace”, sulle Rive di Trieste: Matteo Carzedda (7 dicembre, su “Caffè, farfalle e comunità”), Roberto Nocera (4 gennaio, su “Dominare l’energia del fuoco per servire la magnifica bevanda”), Massimiliano Fabian (1 febbraio, su “Caffè decaffeinato: il piacere del gusto”), Anna Gregorio Michelazzi (7 marzo, su “Lo Spazio, fra ricerca e business”), Antonella Caroli Palladini (4 aprile, su “Porto vecchio: viaggio di ritorno ai Magazzini del Caffè”) e Alberto Pallavicini (2 maggio, su “Genetica e Caffè: dalla pianta al consumatore”). L’ingresso a tutti gli incontri sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Gli appuntamenti potranno essere seguiti anche online sul portale web dell’Associazione: www.amdctrieste.it o tramite il profilo Facebook aMDCTrieste.

Tornando al relatore di apertura di oggi, 2 novembre, va ancora sottolineato come l’ingegner Marino Petracco, accanto al suo ruolo ultratrentennale di ricercatore alla Illycaffè, abbia accumulato una vasta esperienza di tutti gli “anelli” della catena su cui si basa la forza del caffè espresso, ovvero la qualità. Ha pubblicato numerosi articoli scientifici su agricoltura, fisica e chimica del caffè inteso sia come pianta che come bevanda. Si è interessato anche all’influsso della bevanda sull’organismo umano, è stato presidente del comitato globale ISO per le normative sul caffè, ha presieduto in due riprese il comitato scientifico dell’industria europea per gli studi sugli effetti fisiologici del caffè (Isic) ed è tra gli autori dell’unico libro dedicato alla chimica del caffè espresso, contribuendo inoltre, con un suo capitolo sui metodi di preparazione delle varie bevande tradizionali, all’aggiornamento della più completa collana di volumi scientifici sul caffè, nonché alla Ullmann’s Encyclopedia of Industrial Chemistry. Appassionato comunicatore e divulgatore, Petracco segue le orme del suo maestro dottor Ernesto Illy svolgendo, in sei lingue, un’intensa attività di conferenziere internazionale, a maggior lode e gloria del caffè.

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In copertina, l’ingegner Marino Petracco; all’interno, il presidente Gianni Pistrini, le bacche di caffè sulla pianta, i chicchi ancora verdi e poi tostati; infine, la tanto amata tazzina dell’espresso al bar.

Il caffè dalla pianta alla tazzina: lo spiega Marino Petracco questa sera a Trieste

“Il caffè dalla piantina alla tazza”: questo il tema molto interessante che sarà trattato oggi, 8 novembre, dalle 18 alle 19 (ingresso libero) in via Imbriani, 5, a Trieste. L’incontro è organizzato da In Prospettiva, Associazione di promozione sociale, presieduta da Anna Amati. Relatore il professor Marino Petracco. Ingegnere chimico, da più di trent’anni ricercatore scientifico alla Illycaffè, insegna al Master universitario intitolato alla memoria del suo maestro dottor Ernesto Illy e svolge, in sei lingue, un’intensa attività di conferenziere internazionale proprio sui temi del caffè.

Anna Amati


«Un aroma che dà il buongiorno. Una tazzina da gustare con i colleghi. Il giusto coronamento di un buon pasto. Una sferzata d’energia, durante certe interminabili riunioni… Il nostro caffè quotidiano – sottolinea il professor Petracco, presentando l’incontro di questa sera – è un vecchio amico, del quale pensiamo di sapere tutto (dopotutto siamo italiani, no? siamo nati nella “Patria” del caffè…). In realtà, dietro all’umile bevanda, ruota tutto un mondo che abbraccia i cinque sensi, ed i cinque continenti! C’è più di un secolo di esperimenti, di sapienza, competenza, e di duro lavoro. Ed è un mondo in cui non si finisce mai di imparare…». Per ulteriori informazioni: telefono 388.9857782 oppure e-mail: inprospettiva.aps@gmail.com

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In copertina e qui sopra le bacche del caffè durante la maturazione e i chicchi ancora verdi prima della tostatura.

“Diamo un taglio alla sete”, a Nimis da 15 anni il vino per trovare l’acqua in Africa

Grandi vini da trasformare in… acqua! È quanto avviene a Nimis da ben 15 anni, dove la solidarietà non conosce ostacoli. Ed è proprio questo il messaggio che verrà lanciato anche nel prossimo weekend dai volontari di “Diamo un taglio alla sete Fvg”, l’organizzazione di volontariato che, appunto da tre lustri, sostiene la benemerita attività di ricerca dell’acqua del missionario comboniano Dario Laurencig, originario delle Valli del Natisone, imbottigliando un “vino solidale” (anzi due, un bianco e un rosso) “a costo zero”: dalla materia prima a tutto ciò che serve per la confezione, manodopera compresa, tutto viene donato con generosità. Le bottiglie (e i magnum, sempre richiestissimi) vengono poi distribuiti a fronte di offerte destinate proprio a fratel Dario: nelle prime 14 edizioni sono stati raccolti complessivamente oltre 450 mila euro, grazie ai quali sono stati realizzati pozzi di acqua potabile e sviluppati progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica, nella regione del Turkana (Kenya) ed in Sud Sudan.

Fratel Dario con l’acqua che sgorga.

Lo scorso anno, pur con le difficoltà conseguenti alla pandemia, l’imbottigliamento è stato fatto in modalità “protetta”, e la tradizionale festa è stata solamente virtuale. Festa che quest’anno invece ci sarà (nel rispetto di tutte le norme anti-Covid) sabato 24 e domenica 25 luglio: all’aperto, sul piazzale della cantina “I Comelli”, a Nimis, attrezzata con i tradizionali maxi-tendoni e allargata ai prati adiacenti, per consentire un maggior distanziamento.

I volontari non saranno impegnati nell’imbottigliamento del Vitae bianco e rosso, già effettuato (con la storica collaborazione del laboratorio mobile del Centro di riferimento enologico di Giuseppe Lipari) nelle giornate precedenti, e potranno pertanto concentrarsi sull’accoglienza e sull’ordinato svolgimento della festa, che si aprirà sabato prossimo alle 18. In coerenza con il claim “da 15 anni insieme con gioia, musica e solidarietà”, si alterneranno sul palco due gruppi musicali che si possono ormai definire habitués: le “Officine ritmiche” e i “Power flower”. L’assaggio dei vini (saranno in degustazione sia quelli imbottigliati nel 2020, sia quelli del 2021) saranno accompagnati dai piatti delle “Cucine del mondo”, un tour gastronomico che oltre ai “classici” italiani (come lo gnocco fritto ed il tiramisù) proporrà in degustazione assaggi multietnici che spazieranno dal Portogallo (con le Pastes de Bacalhau) allo Sri Lanka, dall’Argentina (con Empanadas e Alfajores) al Pakistan, dalla Spagna all’Afghanistan, al Messico e al Perù. Un “giro del mondo gastronomico” reso possibile dalla collaborazione con Diamo un taglio alla sete dell’Associazione Cinampa di Udine e di tanti amici provenienti da Paesi lontani, residenti ormai nella nostra regione.

L’imbottigliamento dei vini.

Domenica, invece, la festa riprenderà con l’apertura dei chioschi, a partire dalle 12. La proposta gastronomica avrà il suo pezzo forte nel tradizionale “spiedone”, con contorno di patate fritte. Per gli amanti dei carboidrati, pizza e piadina con farciture varie. Non mancheranno i prodotti degli sponsor tradizionali, ovvero i salumi della Wolf Sauris; il gelato di Fiordilatte (Giancarlo Timballo) di Udine; lamponi e mirtilli caldi della Pro Loco di Avasinis; le frittelle di mele della Pro Loco di Sutrio, oltre all’immancabile IllyCaffè.

Il programma musicale – che sarà intercalato dagli interventi parlati dei testimonial dell’Associazione – è quello di una vera e propria maratona: in scaletta gli ottoni degli Splumats, la voce di Sabrina Grimaz, i gruppi Sand of Gospel & Saint Lucy, Yerba project, Parsound, Galaxy, Coletto Free Mask Syndicate.
Per i più piccoli ci sarà, come di consueto un attrezzato parco giochi con gonfiabili e intrattenimento. La sicurezza sarà garantita dalla Croce Rossa Italiana (sezione di Tarcento) che sarà presente con i suoi mezzi e volontari. Per garantire la tracciabilità è obbligatoria la registrazione, che è consigliabile, per evitare code, effettuare in anticipo sul sito eventbrite.it. Ulteriori informazioni sono disponibili in internet al sito www.diamountaglioallasete.it

Un po’ di refrigio per i bambini.

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In copertina, ecco il Vitae bianco e rosso della solidarietà per l’Africa.