Casarsa della Delizia, la Sagra del vino tra letteratura e arte assieme alla solidarietà

Un piccolo festival letterario dentro alla Sagra del Vino di Casarsa della Delizia: novità nella storica manifestazione enogastronomica promossa da Comune-Pro Loco-Cantina CVVC, che quest’anno si apre ancora di più alla cultura ospitando la prima edizione de “Il Giardino dei Libri”. Grazie alla collaborazione con Associazione Editori del Fvg e la Biblioteca Civica Nico Naldini domenica 4 maggio ci sarà un’intera giornata dedicata ai piccoli editori regionali (presenti 10 case editrici) e agli autori da esse pubblicati. L’evento si terrà dalle 10 fino alle 19 nel Giardino del Palazzo municipale Burovich de Zmajevich, in via Risorgimento 2, dove si trova anche la Biblioteca civica. Infatti, oltre all’esposizione dei libri, si potrà partecipare ad incontri con gli autori e gli editori, chiacchierando con loro nell’accogliente e rilassata atmosfera della Sala Friuli della Biblioteca, che nell’occasione sarà aperta al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.
“Abbiamo voluto questa iniziativa affinché essa sia anche un ponte verso il futuro, celebrando Go!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della cultura 2025 e la nomina di Pordenone 2027 Capitale italiana della Cultura, importanti appuntamenti che saranno sicuramente citati durante Il Giardino dei Libri. Senza dimenticare Pier Paolo Pasolini e la sua eredità, proprio in questo 2025 che vede ricorrere i 50 anni dalla sua scomparsa. Ma vogliamo soprattutto che sia un’occasione per riscoprire il piacere della lettura, in un’atmosfera suggestiva, dove le parole si intrecciano con la natura e la cultura fiorisce, il tutto nel contesto della Sagra del Vino. Gli editori regionali, in questo senso, assieme ai loro autori sono una voce piccola nei numeri ma forte nelle idee che raccontano l’identità del nostro territorio”, affermano in maniera unitaria il sindaco Claudio Colussi e il consigliere comunale delegato agli eventi ed associazioni Antonio Deganutti, il presidente della Pro Casarsa Antonio Tesolin e Giuliano Velliscig, vicepresidente Associazione Editori del Fvg.
Questi gli incontri con gli autori ed editori previsti. Ore 16 “Mittlecook, la cucina non ha confini” – Dalla cucina di terra a quella di mare, un melting pot di sapori profumi colori di Fabiana Romanutti (casa editrice Qubì edizioni). Ore 17 “Gli sloveni, questi sconosciuti” – Alla scoperta della casa editrice Mladika di Trieste con la redattrice Nadia Roncelli e lo scrittore Marij Čuk (casa editrice Mladika). Ore 18 “Due gocce di assenzio” – Un’indagine poliziesca tra i monti della Carnia di Gianfranco Camin ((casa editrice Kappa Vu).

Un aspetto della mostra a Casarsa.

E alla Sagra del vino un gesto di grande generosità unisce l’arte e la solidarietà. I corsisti dell’Università della Terza Età Sanvitese hanno, infatti, donato una significativa raccolta di opere pittoriche che sono esposte nella mostra “I colori della solidarietà”, aperta fino al 5 maggio al Centro Ricreativo Parrocchiale di Santa Croce e Beata Vergine del Rosario che ha messo generosamente a disposizioni gli spazi.
L’iniziativa, promossa da Primavera 90 gruppo della Pro Casarsa, ha un nobile scopo: raccogliere fondi a sostegno delle attività del Centro Disturbi Cognitivi “Fruts di un Timp” di Casarsa e facente parte dell’Ambito territoriale Tagliamento. “La mostra – spiega Maria Teresa Cepparo, coordinatrice di Primavera 90 – offre al pubblico l’opportunità di ammirare la creatività e il talento degli artisti locali e, al contempo, di contribuire concretamente con donazioni alle attività a favore delle persone con disturbi cognitivi e delle loro famiglie”.
Come ricordato dal sindaco Claudio Colussi, che ha visitato la mostra, il Centro Disturbi Cognitivi “Fruts di un Timp” riesce a dare un sostegno a molte famiglie del territorio che hanno persone, specialmente anziane, che necessitano di questo prezioso supporto. Parole condivise dall’assessore alle Politiche sociali Aurora Gregoris, che ha sottolineato l’importanza del lavoro di rete insieme all’Ambito Tagliamento nel centro casarsese che è uno dei poli all’avanguardia sul territorio per seguire le persone con fragilità cognitiva.
“Realizzare una mostra per sostenerne l’attività – ha aggiunto Antonio Tesolin, presidente della Pro Loco – è un’idea vincente di Primavera 90 perché ha permesso a molti artisti locali di dare il loro contributo”. La mostra, con ingresso libero, è aperta al pubblico con i seguenti orari. Giorni prefestivi dalle 15 alle 19; festivi: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

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In copertina, la sede della Biblioteca comunale a Casarsa della Delizia.

Tra i tanti fiori di Pordenone Fiere sboccerà anche Il giardino dei libri

Nel conto alla rovescia verso la primavera, a Pordenone sboccia quest’anno “Il giardino dei libri”, un nuovo percorso inserito nello storico appuntamento fieristico “Ortogiardino”, frutto della collaborazione con Fondazione Pordenonelegge.it. Due incontri, in programma martedì 7 e sabato 11 marzo, che, spiega la curatrice di pordenonelegge, Valentina Gasparet, «restituiranno lo sguardo degli autori sull’ambiente e sul verde, con occhio vigile per il tempo in cui viviamo e un’attenzione speciale per il nostro quotidiano, testimoniando il valore e l’importanza di un orizzonte verde per tutti, il diritto a coltivare un rapporto armonioso con la natura e al tempo stesso il nostro dovere di preservarlo. Due incontri dedicati a libri importanti, per conoscere e ascoltare i loro autori, nel contesto di Ortogiardino 2023». Gli appuntamenti sono aperti liberamente al pubblico di Ortogiardino; è gradita la prenotazione nel sito www.ortogiardinopordenone.it

Franco Berrino ed Enrica Bortolazzi

Si parte martedì 7 marzo, alle ore 17, nella Sala incontri avancorpo al Padiglione 5 di Pordenone Fiere, con un focus su “La foresta di perle. Come ritrovare il nostro contatto con la Madre Terra”, il libro pubblicato da Solferino, intorno al quale gli autori, il notissimo epidemiologo Franco Berrino e la fotoreporter Enrica Bortolazzi, converseranno con la giornalista Martina Milia. Quali parole sussurrerebbero gli alberi, se fossimo ancora in grado di decifrare il loro linguaggio? Quale visione unisce l’aquila reale e l’abete bianco? Per rispondere a queste domande occorre un’immersione nei regni di natura, alla scoperta delle connessioni segrete che permettono al pianeta di intonare il suo canto armonioso, a cui spesso l’essere umano è diventato sordo. Un libro di poesia e di conoscenza, di bellezza e di denuncia, che rivela con chiarezza l’importanza di agire concretamente nella quotidianità a protezione della natura e che restituisce al lettore il suo più alto valore: quello di uomo custode del creato. Nel corso dell’incontro al dialogo si intreccerà anche la proiezione di alcune sequenze del docu-film ispirato al libro, realizzato per la regia di Albatros Film: un lavoro che si propone di restituire la voce alle foreste secolari delle quali, in qualità di esseri umani, siamo custodi e protettori. La perla, quindi, come emblema di coraggio e di resistenza, eletta a simbolo del regno vegetale, oggi minacciato e che abbiamo il dovere di difendere. Già direttore dell’Unità di Epidemiologia e del Dipartimento di Medicina preventiva e predittiva dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Franco Berrino ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e coordinato i registri tumori europei per lo studio della sopravvivenza dei malati (Progetto Eurocare). Attualmente è responsabile del progetto MeMeMe, una sperimentazione clinica finanziata dallo European Research Council per prevenire l’incidenza delle malattie croniche associate all’età. Enrica Bortolazzi, giornalista e fotografa di reportage, è anche istruttrice di yoga, organizzatrice di eventi, conferenze e progetti editoriali. Con l’associazione «La Grande Via», fondata insieme a Franco Berrino, organizza viaggi ed eventi volti a divulgare la salute e il benessere dell’individuo.

Andrea Mati

“Il giardino dei libri” proseguirà sabato 11 marzo, nello Spazio Confartigianato Pordenone del Padiglione 5 di Pordenone Fiere, sempre alle ore 17.00: questa volta protagonista il green designer Andrea Mati, autore del saggio “Salvarsi con il verde. La rivoluzione del metro quadro vegetale” (Giunti), che presenterà in dialogo con Valentina Gasparet. Nato a Pistoia in una storica famiglia di vivaisti, architetto paesaggista, è uno dei titolari di Mati 1909, un gruppo di imprese che ruotano attorno alla progettazione, realizzazione e manutenzione di spazi verdi e alla divulgazione della cultura del verde. Il ciclo di vita, il fiorire e l’appassire, la capacità delle piante di rigenerarsi hanno indubbiamente un grande valore simbolico. Ma il prendersi cura di una pianta può avere anche un effetto terapeutico, può essere un toccasana per molti tipi di fragilità umana. Curando il verde, una persona in difficoltà cura sè stessa, perché recupera quella dose di attenzione, fiducia in sé e progettualità che ha perso e che le è indispensabile per rifiorire nella vita. Su questo principio rivoluzionario, “il verde che salva le persone fragili”, Andrea Mati ha costruito il suo lavoro e la sua missione. Attualmente progetta e coordina i lavori di molte opere a verde in Italia e in Europa e da quasi 40 anni segue le realizzazioni di tutte le opere a verde delle Comunità di San Patrignano a Rimini e della Comunità Incontro ad Amelia (Tr). Da queste esperienze nasce la passione di Andrea Mati per il verde terapeutico e per il recupero, attraverso il lavoro e il contatto con le piante, di persone con disagi psichici e sociali. È fondatore delle Cooperative Sociali “Giardineria Italiana” e “Puccini Conversini”. Ha progettato e realizzato giardini per la cura di patologie come Alzheimer, Autismo e sindrome di Down e recentemente ha sviluppato una serie di progetti innovativi dedicati alla riconnessione dell’uomo con la natura.

www.ortogiardinopordenone.it
www.pordenonelegge.it