Novembre al Coop Corner Pordenone dalle barbatelle di Rauscedo ai formaggi delle Latterie di Marsure e di Palse

Arriva novembre al Coop Corner di Confcooperative Pordenone in Corso Vittorio Emanuele II 56, nell’ex locale carburanti di palazzo Montereale Mantica. Uno spazio messo a disposizione da Concentro all’interno del progetto della Camera di commercio Pordenone Udine “Le Associazioni di Categoria raccontano le imprese”.


I Vivai cooperativi Rauscedo proporranno un “fuorisalone” nei giorni della Fiera vitivinicola Rive raccontando la propria realtà di leader a livello mondiale delle barbatelle, le piantine della vite. La cooperativa è formata da oltre 200 soci e genera un fatturato di oltre 80 milioni di euro. Grazie alla ricerca scientifica condotta asnsieme all’Università di Udine e Iga (Istituto di Genomica applicata), si sta confermando leader anche nelle barbatelle di ultima generazione, ovvero quelle “resistenti”, che consentono di realizzare vigneti ad alta sostenibilità ambientale ed economica, perché si tratta di varietà meno attaccabili da malattie e parassiti per cui richiedono meno trattamenti chimici. Il fuorisalone sarà aperto oggi – ultimo giorno di Rive – dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30; domani, invece, dalle 9.30 alle 12.30.

(Ph Gianpaolo Scognamiglio)

Lunedì 13 novembre il Coop Corner ospiterà, poi, il consiglio di Federsolidarietà, mentre giovedì 16 novembre e mercoledì 29 novembre dalle 10 alle 12.30 il Consorzio Leonardo di cooperative sociali terrà aperto il suo sportello di informazioni sul servizio civile universale. Sabato 18 novembre (con un focus sui prodotti per la colazione) e 25 novembre (con idee regalo per i cesti natalizi) invece il progetto Fildilat che riunisce le Latterie cooperative di Marsure e Palse dalle 18 alle 19.30 proporrà le proprie delizie. Infine, la cooperativa Sinergy 360 dal 22 al 24 novembre proporrà le sue soluzioni serramentistiche.
Da ricordare che tutti i giorni attraverso i totem informativi allestiti nel Coop Corner viene mostrato ai visitatori cos’è la cooperazione, quali e quante cooperative operano nel territorio provinciale, cosa fanno e come possono essere utili a enti, associazioni e consumatori.

Giorgia Vendramini/Nuove Tecniche

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In copertina, barbatelle prodotte dai Vivai cooperativi Rauscedo; all’interno, formaggi alle Latterie di Marsure e di Palse.

Leon alla guida dei Vivai di Rauscedo che sono leader anche con le viti “resistenti”

Rinnovo del consiglio di amministrazione e della presidenza ai Vivai Cooperativi Rauscedo, associati a Confcooperative Pordenone e attivi nel territorio del Comune di San Giorgio della Richinvelda. Una realtà che è la più grande del settore a livello mondiale (da sola coltiva e commercializza oltre il 20% della produzione europea di barbatelle, che è quella maggiore a livello planetario).

Alessandro Leon


Nel corso della prima seduta del nuovo consiglio è stato nominato presidente Alessandro Leon, che era stato vicepresidente nel precedente mandato. Nuovi vice sono stati risultati Enrico D’Andrea e Mauro Cesarini. Assieme a loro, nel mandato triennale appena iniziato, i consiglieri Morgan Lovisa, Antonio Cesaratto, Stefano Volpe, Luca De Pauli, Michele Basso, Claudio Moretti, Marco Cocitto e Daniele D’Andrea. Confermate le cariche direzionali con Eugenio Sartori in qualità di direttore generale, Mauro Bertolin direttore amministrativo e Yuri Zambon responsabile tecnico commerciale.
Leon succede a Pietro D’Andrea, in carica dal 2020. La cooperativa è formata da oltre 200 soci e genera un fatturato di oltre 80 milioni di euro. Grazie alla ricerca scientifica condotta assieme all’Università di Udine e all’Iga (Istituto di Genomica applicata), si sta confermando leader anche nelle barbatelle di ultima generazione, ovvero quelle “resistenti”, che consentono di realizzare vigneti ad alta sostenibilità ambientale ed economica.
“Consolidamento e crescita – ha spiegato il nuovo presidente – sono i nostri obiettivi quali leader del settore vivaistico, affrontando le nuove sfide che, tra scenario internazionale e cambiamenti climatici, si pongono di fronte a noi. Proseguiremo nell’innovazione e nella ricerca, che nel nostro nuovo Research Center trovano un punto di riferimento per molti studiosi e addetti ai lavori, senza dimenticare le nostre radici e la comunità da cui proveniamo”.
Sul fronte della ricerca, fin dal 1965, Vcr si è attivata nel miglioramento genetico della vite, attraverso la selezione clonale, ed ora dispone di 490 cloni che sono utilizzati dai produttori in oltre 40 Paesi viticoli. Inoltre, grazie ai programmi di creazione di nuove varietà resistenti e ai portinnesti “M” dell’Università di Milano, Vcr è in grado di fornire ai viticoltori barbatelle resilienti al cambiamento climatico e molto meno esigenti in termini di trattamenti fitosanitari, il che significa meno emissione di anidride carbonica (CO2), maggiore tutela dell’ambiente e degli operatori e vini più salubri.
“Quando viene rinnovato il consiglio di amministrazione – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – le cooperative mettono in atto uno dei fondamenti delle proprie radici mutualistiche, ovvero la democrazia. Auguro al presidente Leon e a tutto il consiglio un buon lavoro in questi tempi ricchi di sfide impegnative nell’agricoltura: da tempo sanno che l’innovazione è la chiave per il futuro e continueranno sicuramente su questa strada”.

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In copertina, ecco uno dei tanti barbatellai dei Vivai Cooperativi di Rauscedo.

Pietro D’Andrea torna alla guida dei Vivai Cooperativi Rauscedo

Dopo sette anni, Pietro D’Andrea torna alla guida dei Vivai Cooperativi Rauscedo. La sua elezione è avvenuta in occasione del rinnovo del consiglio di amministrazione, e quindi della presidenza, della importante realtà produttiva del Comune di San Giorgio della Richinvelda – associata a Confcooperative Pordenone – che coltiva e commercializza il 20% della produzione europea di barbatelle. La cooperativa è formata da oltre 200 soci e ha un fatturato consolidato di 82 milioni di euro. Grazie alla ricerca scientifica condotta assieme all’Università di Udine e all’Iga (Istituto di genomica applicata), si sta confermando leader anche nelle barbatelle di ultima generazione, ovvero quelle “resistenti” che sono più green ed ecologicamente sostenibili.

Pietro D’Andrea

L’assemblea dei soci ha infatti rinnovato l’organo amministrativo che guiderà la società nei prossimi tre anni. Nel consiglio, composto da 11 soci, sono stati riconfermati 5 amministratori uscenti mentre 6 sono di nuova nomina, con diversi giovani esponenti, positivo esempio di rinnovamento della compagine amministrativa. Sono risultati eletti Alessandro Leon, Antonio Cesaratto, Pietro D’Andrea, Claudio Moretti, Enrico D’Andrea, Daniele D’Andrea, Stefano Volpe, Marco Cocitto, Giorgio Giacomello, Mario Lovisa e Maurizio Marchi. Nel corso della prima seduta del nuovo consiglio sono stati nominati, alla carica di presidente appunto Pietro D’Andrea e come vicepresidenti Claudio Moretti e Alessandro Leon. L’assetto direzionale rimane inalterato con Eugenio Sartori, in qualità di direttore generale, e Mauro Bertolin, direttore amministrativo.

Per Pietro D’Andrea, si tratta dunque di un ritorno alla presidenza, dopo essere stato alla guida della cooperativa dal 2008 al 2013. “Puntiamo – ha dichiarato nel suo primo intervento – a consolidare la nostra posizione di leader mondiali del settore vivaistico, affrontando le nuove sfide che lo scenario internazionale, causa l’emergenza Coronavirus, ci sta ponendo. Proseguiremo nell’innovazione e nella ricerca, senza dimenticare le nostre radici e la comunità da cui proveniamo. Sapremo affrontare questi impegni grazie al lavoro collegiale che auspico da parte del consiglio, il quale sarà da me coinvolto nelle decisioni”.
“Per ognuna delle nostre cooperative – ha commentato il presidente di Confcooperative Pordenone, Luigi Piccoli – il rinnovo del consiglio è un momento in cui si coniuga la continuità delle buone pratiche mutualistiche con la visione innovativa del futuro: per questo auguro al presidente D’Andrea e al consiglio buon lavoro. Recentemente abbiamo potuto essere ospiti dei Vivai per la nostra assemblea provinciale, apprezzandone ancora una volta la grande organizzazione e forza”.

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In copertina e qui sopra due immagini dei Vivai Cooperativi Rauscedo.