A Faedis le minestre di chef Pontoni applaudite dai buongustai nel “regno” del grande Refosco nostrano

(g.l.) Minestra e Refosco di Faedis? Un’intesa perfetta, anche se per certe preparazioni forse è preferibile un buon Tocai (pardon, Friulano…). L’ha dimostrato ieri la riuscitissima degustazione che è stata ospitata nella sede dell’azienda agricola Di Gaspero, proprio nella terra del grande “nostrano”, dove si è tenuto il primo incontro del nuovo anno del Club della minestra, intitolato “Spetant le viarte”, tradotto  Aspettando la primavera, la bella stagione che ormai bussa alle porte. Il menu è stato curato dal maestro di cucina, Germano Pontoni, che per l’occasione è stato nominato socio onorario del Club guidato dal giornalista Enzo Cattaruzzi, riconosciuto esperto di enogastronomia.

Due ottime minestre…

… e la tradizionale aringa.


Invitante la “sfilata” di piatti, tra i quali visto che ormai siamo in Quaresima ha fatto bella figura, come immagine ma anche come bontà, quello con l’aringa sciocca (cioè senza sale!) abbinata alla “rosa di Fiumicello”, croccante radicchio invernale. Ricordiamo, infatti, che nel periodo che precede la Pasqua e che segue quello del Carnevale appena concluso, le carni grasse non si possono mangiare a differenza del pollame (come pollo e tacchino) che le autorità religiose consentono siano presenti sulle tavole dei propri fedeli.
Un altro successo, dunque, vista anche la folta partecipazione di buongustai, per il Club della minestra tanto da entusiasmare il presidente Cattaruzzi, che è pure portavoce di Identità Friulana, il quale, nel consegnare i distintivi ai soci, ha annunciato che a fine aprile inizieranno i corsi di cucina che avranno come tema, ovviamente, la gustosa e sana minestra, sempre la benvenuta in ogni dieta che si rispetti. E, allora, buona minestra a tutti!

La preparazione dei piatti…

… e alcuni commensali.

—^—

In copertina, il presidente Enzo Cattaruzzi con il maestro di cucina Germano Pontoni neo socio onorario del Club della minestra.

Ritorna a Udine “Friuli Doc in Osteria”: compie cinque anni e continua a crescere

Primo lustro per “Friuli Doc in Osteria”, che quest’anno cresce ancora. Sono infatti venti le osterie aderenti all’iniziativa in programma nell’ambito della 28ma edizione della più grande manifestazione enogastronomica del Friuli Venezia Giulia.

RUOLO CENTRALE – Per quattro giornate, dall’8 all’11 settembre, il capoluogo friulano rinnoverà l’appuntamento con la buona cucina regionale, e fra le protagoniste indiscusse ci saranno proprio le osterie. Si tratta di una «percorso virtuoso che affonda nelle radici del passato ma guarda al prossimo futuro. Un importante evento in cui crediamo molto e che ci dà sempre grandi soddisfazioni», ha spiegato Marco Zoratti, presidente di Confesercenti Udine, che ha organizzato “Friuli Doc in Osteria” di concerto con il Comitato Difesa Osterie Friulane, con il patrocinio del Comune di Udine, Ente Friuli nel Mondo, Promoturismo Fvg, Società Filologica friulana, Pro Loco Città di Udine, in collaborazione con Arlef, Agenzia Regionale per la Lingua Friulana che anche per l’edizione numero cinque ha tradotto, grazie al suo Sportello, il menù in lingua friulana.

LAVORO DI SQUADRA – In occasione dell’incontro – a cui hanno partecipato Massimo Marchesiello, prefetto di Udine, Loris Basso, presidente di Ente Friuli nel Mondo, Alessandro Salvin, del Ducato dei Vini Friulani, ed Enzo Cataruzzi del Club della minestra, oltre ai rappresentanti del nuovo sodalizio “Identità Friulana” che sarà presentato ufficialmente nei prossimi giorni – è intervenuto anche Maurizio Franz, assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi del Comune di Udine che ha dichiarato: «Non posso che fare i complimenti agli organizzatori. Dalla prima edizione di “Friuli Doc in Osteria” è stato fatto un grandissimo lavoro di squadra grazie al quale ogni anno vengono valorizzate le nostre eccellenze e la nostra tradizione culinaria, quella che ha fatto conoscere la nostra terra in tutto il mondo».

VENTI MENU – Da sempre, ieri come oggi, luogo di socialità, le osterie saranno presenti a Friuli Doc con 20 menu diversi, capaci di soddisfare tutti i palati. Ciascuna proposta di cucina non mancherà d’essere poi accompagnata anche da un buon bicchiere di vino, il tutto a partire da soli 4,50 euro. «Con l’aiuto di molti e con il nostro impegno, intendiamo ricordare, salvaguardare e trasmettere ai giovani gli usi, i costumi, le tradizioni della nostra terra nonché tutelare e promuovere la nostra bella lingua – ha precisato Enzo Mancini, presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane -. Approfitto dell’occasione per tessere ancora una volta l’elogio dell’osteria che sin dal milletrecento ha scandito la vita quotidiana del Friuli, ponendosi come luogo di aggregazione, conversazione, informazione, svago e, in casi particolari, anche di risoluzione di piccoli e grandi problemi quotidiani. Anche oggi, nonostante la tecnologia abbia raggiunto livelli altissimi, l’osteria riesce a esprimere quel significato di luogo amato e condiviso che unisce e aiuta a promuovere valori quali la solidarietà e la uguaglianza, nonché a difendere il ricordo di un passato che è sempre con noi. Fra due anni il Comitato festeggerà i quarant’anni di fondazione. Ci faremo trovare pronti a passare il testimone alle nuove generazioni».

OSTERIE ADERENTI – Al Canarino (via Cussignacco 37), Al Carûl Ciòc (via G.B.Tiepolo, 64), Al Fari Vecjo (via Grazzano 78), Al Lepre – Gustâ (via Poscolle 29), Al Pavone (via Muratti 62), Al Vecchio Stallo (via Viola 7), Alla Ghiacciaia (via Zanon 13/A), Antica Trattoria Maddalena (via Pellicerie 4), Cin Cin Bar (viale G. Bassi 60), Cjanton Di Vin (via F. Tomadini 6), Da Artico (via Poscolle 58), Grappolo D’oro (via B.Stringher 5), La Torate (piazza Del Pozzo 20), Osteria Al Marinaio (via Cisis 2/A -Angolo Via Grazzano), Osteria Alle Volte (via Mercerie 6), Osteria Da Lucia (via Di Mezzo 118), Osteria E Staffa (via Poscolle 47), Pieri Mortadele (via Bartolini 8), Quinto Recinto (largo Dei Pecile, 3), Vineria La Botte (via Manin 12) sarà possibile assaggiare i piatti golosi della tradizione friulana come gnocchi d’ogni genere, frico, salumi, formaggi, ma anche la coda di bue o il salame all’aceto.

—^—

In copertina, da sinistra Mancini, Zoratti e Franz alla presentazione a Udine.