In Fvg quasi 4 milioni per far fronte ai danni della cimice asiatica

Ci sono quasi 4 milioni di euro a disposizione degli agricoltori del Friuli Venezia Giulia per far fronte ai gravi danni subiti a causa della enorme diffusione, in certe zone, della ormai tristemente famosa cimice asiatica. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier, il quale ha evidenziato che si tratta del risultato dell’intesa raggiunta in sede di Conferenza Stato-Regioni per la distribuzione nei territori italiani interessati dal fenomeno della somma complessiva di 110 milioni di euro, destinata proprio agli indennizzi agli agricoltori. In Fvg sono state presentate 100 domande per l’accesso ai benefici a ristoro dei danni causati della diffusione dell’insetto infestante (Halyomorpha halys).

Stefano Zannier

La somma complessiva di 110 milioni di euro – come si legge in una nota Arc – verrà prelevata dal Fondo di solidarietà nazionale e sarà ripartita tra Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Dei 3,68 milioni di euro effettivamente destinati alla nostra regione, 2,34 milioni potranno essere utilizzati nel 2020, 670mila euro nel 2021 e altrettanti nel 2022. Dopo la sigla dell’intesa tra il Governo e la Conferenza delle Regioni e il relativo riparto, il provvedimento dovrà ora essere approvato dal Consiglio dei ministri. Successivamente, lo stanziamento sarà a disposizione della Regione Fvg per l’assegnazione a coloro che hanno presentato richiesta di indennizzo.
L’assessore Zannier ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto a favore delle aziende agricole del Friuli Venezia Giulia che hanno patito gravi danni a causa della temutissima cimice. “Si tratta di un ristoro che era atteso da tempo dal nostro mondo rurale – ha aggiunto l’assessore -. Anche per questo, non appena il provvedimento avrà concluso il suo breve iter, la Regione applicherà procedure di pagamento rapidissime, con le quali poter andare incontro alle attese degli agricoltori rispetto alle richieste presentate, a fronte dei gravi danni arrecati dal fenomeno infestante.

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In copertina, esemplare di cimice asiatica: ai produttori presto gli indennizzi per i gravi danni subiti.

 

Gravi danni da cimice: 80 milioni anche per il Fvg. Plaude Confagricoltura

di Gi Elle

Ci sono 80 milioni di euro per intervenire contro i gravissimi danni causati anche in Friuli Venezia Giulia dalla famigerata cimice asiatica che ha invaso le coltivazioni, soprattutto del Codroipese e della Bassa pianura. Per Confagricoltura Fvg è, infatti, una buona notizia la decretazione del Ministero delle Politiche agricole per la dichiarazione dello stato di calamità e per l’avvio del ristoro degli ingenti danni subiti dai produttori, nel 2019, per l’infestazione di Halyomorpha halys – questo il nome scientifico del temutissimo insetto – nella nostra regione, in Lombardia ed Emilia Romagna.

Philip Thurn Valsassina

«È stata accolta – osserva Philip Thurn Valsassina, presidente di Confagricoltura Fvg – la nostra richiesta di intervenire al più presto con il Fondo di Solidarietà Nazionale che è stato appositamente finanziato con 80 milioni dall’ultima legge di bilancio. In particolare, potranno essere concessi: contributi in conto capitale fino all’80 per cento del danno sulla produzione lorda vendibile ordinaria; prestiti ad ammortamento quinquennale per le maggiori esigenze di conduzione aziendale nell’anno in cui si è verificato l’evento e in quello successivo; proroga delle rate delle operazioni di credito in scadenza nell’anno in cui si è verificato l’evento; esonero parziale (fino al 50 per cento) dal pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali propri e dei propri dipendenti. Però – specifica Thurn Valsassina – per gli agricoltori danneggiati e ora nel pieno manifestarsi dell’emergenza Covid-19 sarà opportuno ampliare i termini per la presentazione delle domande di intervento. Attendiamo che terminino in tempi rapidi le istruttorie nelle altre regioni, per provvedere così a una nuova dichiarazione dello stato di calamità. Andrà poi varato, al più presto, il decreto che consenta l’utilizzo degli antagonisti naturali della cimice». A questo, ultimo passaggio, dopo l’approvazione da parte del Ministero dell’Ambiente, manca solo il via libera della Conferenza Stato-Regioni.

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In copertina, la cimice asiatica: gravissimi i danni provocati in Fvg.