Federico Domeneghetti è il miglior Sommelier del Veneto 2023. E Manca è leader al Conegliano Valdobbiadene

Il Miglior Sommelier del Veneto 2023 è Federico Domeneghetti, professionista della delegazione di Padova che ha saputo conquistare il favore della Giuria grazie alla disinvoltura con cui ha affrontato le prove tecniche, vincendo così un viaggio studio in Portogallo, oltre all’ammissione di diritto alla Semifinale del Concorso Miglior Sommelier d’Italia 2023. Inoltre, in veste di ambasciatore del vino veneto a livello nazionale, Domeneghetti potrà essere coinvolto in eventi e attività di comunicazione legati ai vini della regione fino alla prossima edizione del Concorso. “Raggiungere questo traguardo è una grande emozione – afferma –. Faccio il sommelier di professione e misurarmi con altri professionisti mi aiuta a dare il massimo e a migliorare tutti i giorni. Ringrazio di cuore Ais Veneto e la delegazione di Padova per il supporto prezioso che mi hanno offerto lungo questo percorso, così come tutte le persone che mi sono state vicine”.
“Il Concorso di quest’anno – afferma Gianpaolo Breda, presidente di Ais Veneto – è stato particolarmente importante perché abbiamo registrato un aumento significativo nel numero degli iscritti, a dimostrazione di quanto il settore della sommellerie sia in crescita e quanto sia forte l’interesse dei professionisti del vino in Veneto”. Il Concorso Miglior Sommelier del Veneto è l’appuntamento annuale organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Veneto in collaborazione con Ais nazionale, che ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere la figura professionale, nonché diffondere la cultura enologica.
Sono 19 i soci di Ais Veneto che hanno partecipato all’edizione 2023, andata in scena lunedì 2 ottobre a Longarone, per il secondo anno consecutivo, all’interno del programma di Dolomiti HoReCa, articolandosi in due fasi distinte. Durante la mattinata, nella sede dell’Istituto Professionale Alberghiero di Stato Dolomieu, si è tenuta la prova scritta consistente in una relazione dettagliata, finalizzata a valutare la preparazione tecnica e teorica dei partecipanti, e in un’analisi organolettica di due vini regionali. I tre migliori concorrenti, Federico Domeneghetti della delegazione di Padova, Enrico Panizzuti della delegazione di Venezia e Aldo Naddeo della delegazione di Verona, hanno avuto accesso alle finali svoltesi nel pomeriggio a Longarone Fiere, dove hanno affrontato la degustazione alla cieca di un vino della regione con domande di approfondimento, il riconoscimento di quattro distillati da tutto il mondo, un abbinamento formulato dalla Giuria e prove di accoglienza, servizio al tavolo con decantazione e comunicazione del vino.
La Giuria di esperti che ha eletto Federico Domeneghetti Miglior Sommelier del Veneto è stata composta da Sandro Camilli, presidente Ais Italia; Marco Aldegheri, vicepresidente Ais Italia; Carlos Santos, amministratore delegato Amorim Cork Italia Spa; Michele Manca, Miglior Sommelier del Veneto 2022; Andrea Maschio della distilleria Maschio Bonaventura; Maurizio Zanolla, responsabile area concorsi AIS Italia.

Intanto, il già citato Michele Manca è risultato vincitore del terzo Trofeo Nazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg 2023, organizzato da Ais Veneto in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Il concorso che ha visto il Sommelier di Rovigo conquistare il primo posto nella competizione si è tenuto nella sede del Consorzio, a Pieve Di Soligo (Treviso), dopo tre giorni dedicati all’alta formazione sul Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg. Dal 2004 ad oggi, Manca ha lavorato in Italia e all’estero all’interno di importanti realtà ristorative, scalando tutti i ruoli gerarchici del settore di sala, da Commis de Rang a Restaurant Manager. Nel 2012 ha conseguito la Laurea in Economia e Gestione di Impresa a Ferrara e nel 2014 si è diplomato Sommelier Ais. Direttore di Corso, referente panel per la propria Delegazione, degustatore Ufficiale e, appunto, Miglior Sommelier del Veneto 2022, si è recentemente classificato terzo al Master Chianti Classico 2023 e secondo al Gran Premio Sagrantino 2023. Attualmente lavora come Docente di Sala e Vendita presso l’Ipsaa “Bellini” di Trecenta (Rovigo) e come consulente presso alcune realtà ristorative.
“Sono orgoglioso – ha detto Michele Manca – di aver ottenuto questo riconoscimento e di rappresentare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg nel corso del prossimo anno. Un risultato ottenuto grazie a un grande impegno e allo studio costante del territorio, delle sue peculiarità e delle aziende che ne fanno parte. Studiare, visitare la denominazione, assaggiare e ancora mettere alla prova le proprie conoscenze è il modo migliore di conoscere un vino e il territorio in cui nasce e di cui il calice si fa ambasciatore”. “Lavorare in sinergia con il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg – spiega il presidente Breda – ci permette di raccontare quanto il vino sia parte fondamentale del territorio e del suo paesaggio. Sono state tre giornate interamente dedicate all’alta formazione sull’areale produttivo riservate a comunicatori e operatori del settore che, partecipando a conferenze, seminari e visite al territorio, hanno avuto modo di aggiornarsi e di ammirare dal vivo tutta la bellezza di queste colline uniche al mondo dichiarate sito Patrimonio dell’Umanità Unesco”.
“Il Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg lavora da sempre nel segno dell’eccellenza – afferma la presidente Elvira Bortolomiol –. Lavorare sui primi comunicatori del nostro vino è un passo fondamentale per garantire che il nostro prodotto sia presentato correttamente al consumatore e sia valorizzato come merita. Conoscere a fondo il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg significa conoscere uno dei prodotti simbolo del Made in Italy nel mondo, per questo abbiamo condotto i partecipanti in visita al territorio così che potessero cogliere l’intensità e la qualità del lavoro che ogni giorno ferve sulle nostre Rive come nelle nostre cantine. Il Trofeo Nazionale del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG è un momento di approfondimento e promozione del nostro prodotto ormai imprescindibile”.

Infine, tra settembre e ottobre – appuntamenti sono previsti anche all’inizio della prossima settimana – sono andati in scena i nuovi percorsi formativi di Ais Veneto dedicati a chi vuole diventare sommelier: in tutto 35 corsi, suddivisi in tre livelli, distribuiti capillarmente in tutta la regione. “Da sempre – afferma il presidente Breda – il nostro scopo è formare i comunicatori del vino. Ogni anno i corsi si rinnovano seguendo l’evoluzione del panorama vitivinicolo per dare ai futuri sommelier gli strumenti più idonei per affrontare le sfide del futuro. I questionari sottoposti ai corsisti riguardanti il grado di soddisfazione del percorso formativo hanno sottolineato un sempre maggiore interesse per l’enoturismo: chiedendo quali contenuti potessero rendere più stimolante la vita associativa, l’83% ha risposto indicando un maggior numero di eventi e una maggiore conoscenza degli itinerari enogastronomici. Se da un lato tutto ciò rappresenta un segno inequivocabile dell’importanza che l’enoturismo sta acquisendo, dall’altro, per Ais, rappresenta un obiettivo su cui puntare offrendo ai soci e ai nuovi iscritti più opportunità per vivere e conoscere il territorio, anche attraverso i nuovi corsi di formazione”.
Nei corsi di primo livello è stato possibile studiare elementi di viticoltura, di enologia e del servizio che rappresentano le basi della professione del Sommelier, a partire dalla corretta temperatura di mescita del vino fino all’organizzazione e alla gestione della cantina. Durante le lezioni, oltre che di vino, si è parlato anche di birre e distillati, il tutto costantemente accompagnato da prove teoriche e pratiche sulla tecnica di degustazione. Il secondo livello ha preso in esame le più importanti zone vitivinicole italiane ed estere e consente di cogliere il legame indissolubile tra vino e territorio. Il perfezionamento costante della tecnica di degustazione diventa così elemento discriminante per apprezzare ogni singola sfumatura ed esprimere un giudizio professionale e oggettivo. Nel terzo livello si è affrontata, invece, la tecnica della degustazione del cibo e del suo abbinamento con il vino attraverso prove pratiche di assaggio con le diverse tipologie di alimenti e di preparazioni. Al termine dell’intero percorso formativo è previsto un esame di abilitazione, superato il quale si consegue il titolo di Sommelier Ais.

Gustus, Doc Colli Berici
festeggia oggi e domani
le sue 50 vendemmie

La Doc Colli Berici e Vicenza si appresta a celebrare i suoi primi 50 anni a Gustus – Vini e Sapori di Vicenza. La manifestazione, in programma oggi e domani al Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, sarà un appuntamento imperdibile per gli amanti del vino. Proprio in questi giorni si avvia al termine la vendemmia – in questi ultimi giorni si stanno raccogliendo le uve Garganega e si sta ultimando con Cabernet sauvignon e Carmenère – che conferma l’ottima annata, con dati analitici che confermano la qualità eccezionale delle uve e una quantità in linea con le aspettative. I soci viticoltori della Doc sono riusciti a superare le difficoltà provocate dall’alta pressione peronosporica e dai lievi fenomeni grandinigeni che si sono verificati tra metà luglio e agosto. Le uve portate in cantina sono sane e promettono grandi vini, soprattutto rossi. Per gestire in modo ottimale i diversi tempi di maturazione, i produttori hanno saputo pianificare in più passaggi la raccolta, che ha garantito la massima qualità della produzione. “L’annata 2023 riveste un significato speciale non solo perché è la nostra cinquantesima vendemmia – afferma Silvio Dani, presidente del Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza –, ma anche e soprattutto perché la raccolta di quest’anno è stata un banco di prova impegnativo che ha prodotto risultati sorprendenti: un traguardo straordinario e simbolico che testimonia la continua dedizione e passione dei nostri viticoltori per la produzione di vini di alta qualità, come si potrà constatare a Gustus”.
Gustus – Vini e Sapori di Vicenza si prepara dunque a diventare il palcoscenico principale per celebrare la Doc Colli Berici. Il direttore dei Consorzio Giovanni Ponchia sottolinea l’eccezionale rilevanza di questa edizione: “Sarà un’occasione straordinaria per celebrare la longevità della Doc, e non potremmo essere più felici di farlo, anche grazie alla masterclass di sabato che proporrà vini di 50 anni fa”. Grande la rappresentatività enologica del territorio con ben 30 produttori dei Colli Berici e 7 aziende di Gambellara, per un totale di 120 etichette in degustazione. Oltre ai banchi d’assaggio, aperti al pubblico dalle 17 alle 22 di oggi e dalle 17 alle 21 di domenica, gli ospiti potranno deliziarsi con cibo di eccellenza. Grazie ai finger food della bottega gastronomica I Giovani Leoni di Lonigo e degli chef de Il Camaleonte di Alonte, Gustus offrirà un’esperienza gastronomica unica, arricchita dall’intrattenimento jazz eseguito dagli studenti del Conservatorio.
Gustus si avvale della collaborazione con i sommelier di Ais Veneto e dei partner di qualità Asiago Formaggio Dop, Monte Veronese Formaggio Dop e Salumificio Castelli. I biglietti per i banchi di assaggio saranno disponibili all’ingresso al costo di 20 euro, oppure si possono acquistare in prevendita sul sito di Gustus al prezzo di 15 euro. La riduzione sarà applicata anche a tutti i soci Ais, Onav, Fisar, Fis e Slow Food che sceglieranno di acquistare il biglietto all’ingresso dell’evento. Ogni biglietto includerà un calice, un coupon per degustazioni libere e un piatto di specialità gastronomiche. Già sold-out invece le masterclass di oggi e domani.

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In copertina, Federico Domeneghetti raggiante per la vittoria; all’interno, con i finalisti e il presidente di Ais Veneto Gianpaolo Breda. Quindi, Michele Manca, affermatosi al Trofeo Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg 2023 e uno scorcio dei Colli Berici.

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Il Collio e il turismo Fvg In questi anni la Regione Friuli Venezia Giulia ha creduto nel Collio e nel paesaggio rurale che lo circonda inserendo questo lembo del territorio tra i più belli della regione nella promozione del turismo lento e dell’eccellenza enogastronomica. Come diretta conseguenza di questa politica oggi registriamo la volontà dei privati di investire in questo segmento, fiduciosi di una crescita dei flussi che fa ben sperare per il futuro. Queste le considerazioni espresse dall’assessore regionale alle Attività produttive e turismo a margine della visita all’azienda agricola Luisa di Corona, dove l’assessore si è recato accompagnato dal sindaco di Mariano del Friuli e da un esponente del Consiglio regionale. Una visita che è stata occasione non solo per conoscere l’azienda – fondata nel 1927 da Francesco Luisa con una tenuta familiare che all’epoca contava cinque ettari di terreno -, ma anche per valutare le potenzialità di sviluppo turistico dell’area pianeggiante che sorge ai piedi del Collio. La Regione Fvg – è stato detto – ha sostenuto le imprese attraverso bandi rivolti al miglioramento della ricettività, alla valorizzazione dei prodotti tipici, alla creazione di nuove forme di accoglienza turistica. L’estate 2022, pur non potendo contare su numeri definitivi, ha fatto registrare anche nelle aree rurali un andamento in linea con la crescita del turismo in tutta la regione, forte soprattutto del ritorno dei visitatori stranieri, in particolare germanofoni, dopo le restrizioni dettate dal biennio di pandemia. Accompagnato da Davide Luisa, titolare assieme al fratello Michele, l’assessore ha fatto visita all’azienda potendo apprezzare i progetti di investimento che guardano proprio alla possibilità di intercettare i flussi turistici che provengono dalla vicina autostrada e dalla fitta rete di ciclovie che, grazie anche ai progetti di Regione e Comune, si sta infittendo in tutta l’area compresa tra Gradisca d’Isonzo e Cormons, compresa una tratta che attraversa la zona vitivinicola di Corona. I fratelli Michele e Davide Luisa, che svolgono rispettivamente il ruolo di enologo e agronomo dell’azienda, possono ora contare su 180 ettari di terreno di cui 110 a vigneto. La vendemmia si annuncia ottima per le caratteristiche organolettiche, a conferma, anche in questo caso, di un trend positivo per tutto il comparto regionale.

Il re di Masterchef ItaliaUna domenica dedicata al gusto, alla cucina e a uno dei talent più amati della televisione: il 25 settembre, dalle 12, il Palmanova Village ospiterà Francesco Aquila, il vincitore della decima edizione di Masterchef Italia. Aquila coinvolgerà il pubblico in un live cooking: nella cucina perfettamente attrezzata per l’occasione, preparerà due piatti spiegando le ricette passo per passo, raccontando curiosità e dando consigli utili agli appassionati dei fornelli. Spazio ovviamente alla degustazione: i visitatori della destinazione dello shopping friulana potranno assaggiare gratuitamente entrambe le creazioni dello chef, il cannolo estivo e lo gnocco di settembre. In più, al termine dello show cooking, Francesco Aquila sarà disponibile per incontrare il pubblico, firmare autografi e scattare una fotografia insieme.

Le mele di Pantianicco Dopo due anni di stop forzato, ritorna dal 23 settembre la manifestazione dedicata alla mela più grande del Friuli Venezia Giulia. Organizzata dalla Pro Loco di Pantianicco con il sostegno di Regione-Promoturismo Fvg, Ersa e Unpli, e con il patrocinio del Comune di Mereto di Tomba, l’annuale “Mostra regionale della Mela” è stata presentata nel Palazzo della Regione, a Udine, alla presenza dell’assessore alle risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna del Friuli Venezia Giulia e degli altri rappresentanti rappresentanti istituzionali e della Pro Loco Pantianicco. Si rinnova dunque l’annuale appuntamento con le mele in tutte le possibili declinazioni in una 51ma edizione ricca di eventi e prodotti di qualità. «Abbiamo voluto mantenere la formula della nostra manifestazione, con solo alcune novità in campo musicale, – precisa Monica Zinutti, presidente della Pro Loco – perché questa ci ha portati, grazie anche al lavoro dei miei predecessori, ad essere un punto di riferimento non solo per i tecnici e gli appassionati del settore, ma anche per i friulani che si apprestano ad accogliere l’autunno nel segno dei sapori autentici e dei prodotti agroalimentari tipici del nostro territorio». In degustazione durante tutte le giornate della manifestazione menù variegati di ricette tipiche a base di mele, da consumarsi nei grandi spazi coperti, con le mele croccanti di raccolta oltre ai noti dolci come fagottini, strudel e la frittella di mele locale denominata Pomella – molto gettonate al recentissimo Fruli Doc! – assieme al sorbetto meloso, sidro e succo di mele. Ma anche attività ludiche, appuntamenti di carattere sportivo e culturale, l’elezione di Miss Mela e Mr Melo, il Premio Mela Friuli, il Premio per il miglior miele, per il miglior dolce e naturalmente tanta musica con le orchestre e gli aperitivi con noti DJ, svago e balli sfrenati.finalmente-le-mele-di-pantianicco-mostra-regionale-dal-23-settembre.

Ancora il bacalà di SandrigoFino al 26 settembre nelle piazze e vie di Sandrigo (Vicenza) la 35ma edizione della Festa del Bacalà alla Vicentina tornata con un programma ricco di proposte culinarie a base di bacalà, appuntamenti enogastronomici, mostre, concerti e spettacoli per adulti e bambini. Anche quest’anno la Festa è stata anticipata dal Gran Galà del Bacalà, la serata di gala organizzata dal gruppo ristoratori del bacalà, dalla Pro Loco di Sandrigo e dalla venerabile Confraternita del Bacalà dove è stato servito un menù speciale pensato per celebrare il centenario della nascita di Luigi Meneghello e il 35° anniversario di fondazione della Confraternita a 450 commensali. Durante la serata Filippo Pozzato, ciclista vincitore della Milano-Sanremo 2006 originario di Sandrigo, è stato insignito della nomina a Cavaliere Onorario della Venerabile Confraternita del Bacalà con il compito di promuovere il piatto tradizionale vicentino nel mondo. L’annuale Cerimonia di Investitura dei nuovi confratelli con la sfilata dei figuranti e degli sbandieratori è prevista per domenica 25 settembre, alle 10, nella piazza centrale di Sandrigo, mentre alle 15 si terrà la scenografica sfida tra cavalieri del Drago. Seguirà un workshop di stoccafisso con la partecipazione dell’Accademia dello Stoccafisso di Ancona. Due le rappresentazioni della domenica sera: alle 19.30 andrà in scena la Querini Opera, l’abstract della più grandiosa opera lirica dedicata alla storia di Pietro Querini e della scoperta dello stoccafisso, a seguire la lettura del Diario di Querini con la voce narrante di Pino Costalunga e dei membri della Confraternita del Bacalà alla Vicentina. Per tutta la durata della Festa del Bacalà mostre e mercati animeranno le strade di Sandrigo con esposizioni di opere pittoriche e stand di oggettistica, artigianato locale e prodotti tipici.

Franciacorta, quelle bollicine del 2007I vini di Mosnel hanno una storia lunga e affascinante da raccontare: nelle cantine della tenuta di Camignone (Brescia) il tempo scorre lentamente e i Franciacorta trovano nella placida attesa un prezioso alleato. È così che nasce il Riserva 2007 Pas Dosé Riedizione 2022, la più alta espressione dello Stile Mosnel, dove memoria, cura e attesa sono gli elementi che donano eleganza e complessità: con 14 anni di affinamento, nel calice il passato si fa presente, regalando al vino intensità e un sorso raffinato. La stessa Riserva 2007 Pas Dosé era stata presentata originariamente nel 2014 in occasione di Questione di Etichetta, premio indetto dall’azienda in collaborazione con l’Associazione Design Industriale di Milano con l’obiettivo di dare una veste esclusiva ai Franciacorta Mosnel. “Quello delle Riedizioni è un progetto in cui crediamo moltissimo – spiega Lucia Barzanò, alla guida di Mosnel assieme al fratello Giulio – Sappiamo che il tempo è il migliore alleato dei nostri Franciacorta e ci emozioniamo ogni volta che assaggiamo un calice in così perfetta armonia. Il lungo riposo sui lieviti dona al vino un carattere unico, bisogna avere la pazienza di attendere”. L’annata 2007 aveva visto un inverno molto mite e un periodo estivo caratterizzato da temperature leggermente inferiori alle previsioni. Il lungo periodo di maturazione ha consentito un ottimo sviluppo del frutto sia in termini di acidità che di componenti aromatiche. L’elevato sbalzo termico dei giorni antecedenti la vendemmia ha esaltato inoltre sentori molto freschi, regalando ai vini dell’annata profumi intensi, fini, eleganti, con spiccate note floreali e fruttate. Nella Riserva 2007 Pas Dosé Riedizione 2022 la vinificazione è avvenuta in acciaio per il Pinot bianco e in piccole botti di rovere francese per lo Chardonnay e il Pinot nero. Dopo l’assemblaggio, alla Cuvée è stato aggiunto lo “sciroppo di tiraggio” e le bottiglie sono state coricate nelle cantine dell’azienda, dove sono rimaste a contatto con i lieviti per 14 anni. La lenta maturazione ha consentito alla Riserva il raggiungimento di una grande complessità: nel calice oro intenso e brillante, i profumi sfumano dall’eleganza floreale di robinia e camomilla alle note agrumate di cedro candito e bergamotto, con un tocco di zenzero e pan di spezie. Il sorso è materico e suadente, sapido ma con una cremosità vellutata al palato e una freschezza tesa e slanciata, che lascia una lunga persistenza e chiude su avvolgenti note di frutta secca. La Riserva 2007 Pas Dosé Riedizione 2022 sarà disponibile in ristoranti ed enoteche a circa 96 euro.

A Vicenza in ottobre torna GustusGustus-Vini e Sapori di Vicenza, l’evento annuale organizzato dal Consorzio Tutela Vini Colli Berici e Vicenza e dal Consorzio Tutela Vini Gambellara torna l’8 e 9 ottobre al Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo”. Il prestigioso istituto situato nel centro storico della città palladiana sarà per il secondo anno la suggestiva ambientazione della dodicesima edizione della manifestazione, impreziosita dall’intrattenimento jazz degli studenti. Gustus presenterà oltre 100 etichette di produttori selezionati delle Doc Colli Berici, Vicenza e Gambellara per un fine settimana alla scoperta delle realtà del territorio con degustazioni guidate e banchi di assaggio, in cui accanto ai vitigni autoctoni Tai Rosso e Garganega non mancheranno Pinot grigio, Sauvignon, Cabernet, Merlot e Carménère. “Ogni anno a Gustus presentiamo i migliori prodotti enologici del territorio a un pubblico sempre più numeroso e curioso di esplorare le sue peculiarità – afferma Giovanni Ponchia, Direttore dei Consorzi Tutela Vini Colli Berici e Vicenza e Gambellara –. Questo evento costituisce un’opportunità per incontrare i produttori, scoprire la loro storia, assaggiare il frutto del loro lavoro e approfondire anche la conoscenza dei vini autoctoni, come il Gambellara e il Tai Rosso, che saranno i protagonisti di due masterclass che indagheranno la loro evoluzione”. Il primo appuntamento è previsto per sabato 8 alle 17.30 con Senza tempo: l’anima rossa dei Berici, la masterclass dedicata al Tai Rosso moderata da Gianni Fabrizio, curatore della Guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, considerato uno dei giornalisti di riferimento del mondo del vino internazionale. Domenica 9 alle 17.30 il sommelier e docente Ais Claudio Serraiotto condurrà L’evoluzione del Gambellara, approfondimento e degustazione sulla denominazione vicentina con vini di diverse annate. Anche quest’anno è confermato l’impegno benefico di Gustus che contribuirà ancora alla raccolta fondi per proseguire il restauro dell’affresco La Crocifissione di Giovanni Vajenti Speranza – opera che raffigura Cristo con i due ladroni ai lati e sotto tra gli altri la Vergine, l’apostolo Giovanni e la Maddalena – custodito nella Sala Concerti Marcella Pobbe all’interno del Conservatorio. I banchi d’assaggio di Gustus saranno aperti al pubblico dalle 17 alle 22 di sabato e dalle 17 alle 21 di domenica. Il costo del biglietto, che comprende calice, coupon per degustazioni libere e un piatto di tipicità gastronomiche, è di 20 euro per l’intero e di 15 euro per il ridotto. L’ingresso ridotto è riservato ai Soci Ais, Onav, Fis, Slow Food, Fisar e a tutti coloro che acquisteranno i biglietti in prevendita entro le ore 23.59 di giovedì 7 ottobre sul sito www.gustus-vicenza.it. L’evento vedrà il supporto dei partner del gusto AIS Veneto per la parte enologica e di Morato Pane, ristorante La Peca, GustoTop, Giovani Leoni, Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Consorzio Monte Veronese e Salumificio dei Castelli per i prodotti alimentari.

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Assoenologi Fvg e la vendemmia Come sarà la ormai imminente vendemmia nel Vigneto Fvg? Come si presenta lo stato sanitario delle viti e dei grappoli? Qual è l’incidenza della temutissima Flavescenza dorata? Quali saranno le caratteristiche quali-quantitative in un questo anno tutto particolare, caratterizzato da una perdurante siccità fra le più gravi che si ricordino? Quali sono le indicazioni che provengono dal mercato ora che l’emergenza pandemica è finalmente rientrata? Tutte domande che avranno adeguata risposta nel tradizionale incontro prevendemmiale di Assoenologi Fvg che il presidente Matteo Lovo ha convocato per mercoledì prossimo, 17 agosto. Il convegno si terrà quest’anno in provincia di Pordenone, esattamente nella nuova sede del Centro di ricerca dei Vivai Cooperativi di Rauscedo, in via Ruggero Forti, Comune di San Giorgio della Richinvelda, con inizio alle 17.30.

Vinibuoni a Buttrio e Lignano – Cantine del Belpaese protagoniste a Buttrio e a Lignano. Dal 21 al 25 agosto tornano, infatti, nell’importante centro dei Colli orientali del Friuli, grazie all’impegno di Comune e Pro Loco assieme a PromoturismoFvg, le finali nazionali di “Vinibuoni d’Italia”: selezioni a Villa di Toppo-Florio ed evento conclusivo nella città balneare con una piacevole serata in riva all’Adriatico, a Pineta, legata ad Aria di Friuli Venezia Giulia, nuova e innovativa manifestazione che avrà San Daniele, con il suo prosciutto, quale storico punto di riferimento. Con l’edizione 2023 la Guida edita dal Touring Club Italiano compie 20 anni e per questa importante edizione, dopo un biennio di stop forzato, riaprono al pubblico le Finali nazionali, che si terranno nuovamente proprio nella cittadina collinare, famosa per la sua antica Fiera dei vini, grazie alla preziosa collaborazione della Pro Buri, del Comune di Buttrio (entrambi gli enti fra le Città del Vino) e di PromoTurismoFvg, partner della Guida.

Vini tra musica e teatroDopo Calici di Stelle, continuano le altre proposte delle Città del vino Fvg: Festival Vini Gusti in Musica: 17 agosto Casarsa della Delizia (con la prima del concerto per Pasolini), 18 agosto Aquileia, 30 agosto Buttrio, 1 settembre Manzano, 3 settembre Sequals; Un Calice a Teatro: 19 agosto Duino Aurisina, 20 agosto Aquileia, 9 settembre Corno di Rosazzo. I Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 30: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

Settembre in FranciacortaMosnel si prepara ad accogliere i visitatori del Festival Franciacorta, manifestazione in programma nelle giornate del 10, 11, 17 e 18 settembre in tutte le cantine della denominazione aderenti all’iniziativa. Per questi due fine settimana dedicati alla scoperta delle eccellenze del territorio che si affaccia sul lago d’Iseo, l’azienda di Camignone (Brescia) guidata dai fratelli Giulio e Lucia Barzanò propone diversi percorsi di degustazione, picnic tra i vigneti che circondano la tenuta e l’esclusiva anteprima della Riserva 2007 Riedizione 2022. Per il calendario completo degli appuntamenti, per informazioni e prenotazioni consultare il sito www.mosnel.com alla sezione “Visite e degustazioni”.

Gustus invita a Vicenza Sabato 8 e domenica 9 ottobre torna Gustus – Vini e Sapori di Vicenza: un fine settimana alla scoperta dei vini delle Doc Colli Berici, Vicenza e Gambellara, per approfondire la storia e l’identità vitivinicola del territorio. Ad accogliere la dodicesima edizione della rassegna sarà, per il secondo anno consecutivo, il Conservatorio di Musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza: protagoniste, tra il suggestivo chiostro e le sale affrescate dell’istituto, 25 aziende locali con una selezione di oltre 100 etichette. Durante le due giornate i produttori racconteranno i loro vini e la loro storia attraverso degustazioni guidate da esperti e banchi d’assaggio aperti al pubblico. Gustus offrirà così agli appassionati la possibilità di conoscere vitigni e vini autoctoni come Tai Rosso e Garganega, i bianchi Pinot Grigio e Sauvignon e i grandi rossi a base di Cabernet, Merlot e Carménère.

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Città del Vino Fvg, concerti al via Musica classica domani al via nelle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, tra piazze e cantine degustando i migliori vini locali. Tra il 9 agosto e il 3 settembre ci sarà infatti il Festival Vini Gusti in musica in alcune delle località enologiche più caratteristiche del territorio, omaggiando tra l’altro Duino Aurisina “capitale” italiana delle Città del Vino per il 2022 e il centenario dalla nascita di Pier Paolo Pasolini a Casarsa della Delizia, passando per gli altri eventi a Palazzolo dello Stella, Aquileia, Buttrio, Manzano e Sequals. Gli spettacoli selezionati dai direttori artistici del Festival Paola Camponovo e Alfredo Blessano, abbinati a proposte enologiche e gastronomiche del territorio, cominceranno alle 20.30 con ingresso libero. Pertanto domani, 9 agosto, ci sarà la prima serata a Duino Aurisina all’agriturismo La Mezzaluna in località Malchina, Le Pics Ensemble nel Concerto Inaugurale per la Città Italiana del Vino 2022 (Giulia Carlutti flauto, Irene Paglietti oboe Hilary Sdrigotti clarinetto). Il 10 agosto, invece, appuntamento a Palazzolo dello Stella in Cantina Modeano concerto Per una voce e un’arpa (Paola Camponovo soprano, Jelena Engelhardt arpa). Il successivo concerto si terrà il 17 agosto a Casarsa.

L’Asolo Prosecco e Antonio Canova Il Consorzio dell’Asolo Prosecco omaggia il genio di Antonio Canova con una campagna di comunicazione nazionale nella ricorrenza del bicentenario della morte dello scultore, massimo esponente del neoclassicismo italiano. L’artista era nato a Possagno (Treviso), nel cuore della zona di produzione dell’Asolo Prosecco, e nello splendido Museo Gypsotheca Antonio Canova, allestito nella sua casa natale, è in corso fino al 5 novembre la mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”. Tra i partner della rassegna il Consorzio Asolo Prosecco, impegnato nel sottolineare il forte legame tra la denominazione e le bellezze artistiche e naturali del suo territorio. Proprio per questo, tutte le immagini della campagna, che ritraggono le splendide sculture custodite all’interno del Museo, sono accompagnate dal payoff “Il Vino è cultura”, già utilizzato dal Consorzio Asolo Prosecco per promuovere, lo scorso inverno, la cittadina di Asolo, uno dei borghi più belli d’Italia. “Possagno, Asolo e tutte le altre località della nostra denominazione – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Asolo Prosecco – rappresentano un patrimonio culturale da custodire con premura, luoghi straordinari dove arte, storia, architettura, boschi e vigneti fanno da contrappunto ai pendii delle colline eroiche da cui nasce l’Asolo Prosecco. Qui da noi, la vigna occupa solo il 6% del territorio, gli olivi punteggiano il territorio e boschi e foreste rivestono tuttora il 29% delle superfici comunali. Noi siamo fieri della nostra biodiversità, così come lo siamo della storia e dell’arte dei nostri luoghi, che invitiamo a visitare, magari per brindare con un calice di Asolo Prosecco al genio di Antonio Canova”. La campagna di comunicazione coinvolgerà i quotidiani nazionali e i giornali locali delle più importanti città italiane, oltre che alcune prestigiose riviste e i profili social consortili. Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Filippo Guerra, la grafica è opera dello studio veronese Paffi. La mostra “Canova e il dolore. La stele Mellerio”, da un’idea di Vittorio Sgarbi, presidente della Fondazione Canova di Possagno, è curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso sotto la direzione artistica di Contemplazioni. L’esposizione trova il suo apice nella ricomposizione, per la prima volta dal loro smembramento, dei due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova.

Imbottigliamento più moderno a Custoza Cantine di Verona continuano la loro crescita e presentano il nuovo impianto di imbottigliamento di Cantina di Custoza, inaugurato venerdì 29 luglio nella sede di Sommacampagna (Verona). La realizzazione della linea, tra le più grandi della provincia scaligera e prevista nel piano di sviluppo economico e commerciale della società post fusione, rientra nel progetto di finanziamento 4.0 ed è dotata di tutte le più moderne tecnologie di controllo. L’impianto consentirà l’incremento della capacità di imbottigliamento, che si attesta in 10.000 bottiglie all’ora, e la possibilità di completare la filiera con mezzi propri, producendo internamente anche vini spumanti e frizzanti, la cui gestione fino a questo momento veniva affidata a terzi con impianto mobile. La progettazione della linea di imbottigliamento è stata affidata allo staff tecnico di Cantine di Verona composto dal direttore generale Luca Degani e dagli enologi Luca Oliosi e Michele Peroni. “La linea di imbottigliamento che abbiamo inaugurato è un altro importante passo per affrontare al meglio le sfide commerciali che ci attendono come gruppo – afferma Luigi Turco, presidente di Cantine di Verona – Potremo così presentarci sui mercati con maggiore forza, per essere ancora di più ambasciatori delle denominazioni vinicole veronesi”. Cantine di Verona è presente in circa 40 Paesi, per un export che complessivamente vale 32,5 milioni di euro. “Dal punto di vista tecnologico questa linea soddisfa appieno tutte le nostre necessità commerciali, consentendoci di produrre sia vini fermi che spumanti e frizzanti nei più diversi formati – continua il direttore generale Luca Degani – Inoltre, con le nuove tecnologie applicate, riusciamo a garantire uno standard elevatissimo sia dal punto di vista della sicurezza alimentare sia da quello dell’integrità del prodotto. Abbiamo ottimizzato anche la fase dei lavaggi dell’impianto, riducendo al minimo i consumi di acqua, bene sempre più prezioso, allo scopo di adottare pratiche ancora più sostenibili”.

A Vicenza il ritorno di Gustus Sabato 8 e domenica 9 ottobre torna Gustus – Vini e Sapori di Vicenza: un fine settimana alla scoperta dei vini delle Doc Colli Berici, Vicenza e Gambellara, per approfondire la storia e l’identità vitivinicola del territorio. Ad accogliere la dodicesima edizione della rassegna sarà, per il secondo anno consecutivo, il Conservatorio di musica “Arrigo Pedrollo” di Vicenza: protagoniste, tra il suggestivo chiostro e le sale affrescate dell’istituto, 25 aziende locali con una selezione di oltre 100 etichette. Durante le due giornate i produttori racconteranno i loro vini e la loro storia attraverso degustazioni guidate da esperti e banchi d’assaggio aperti al pubblico. Gustus offrirà così agli appassionati la possibilità di conoscere vitigni e vini autoctoni come Tai Rosso e Garganega, i bianchi Pinot Grigio e Sauvignon e i grandi rossi a base di Cabernet, Merlot e Carménère. “Gustus è un appuntamento che combina vino e arti in un’esperienza unica – spiega Giovanni Ponchia, direttore dei Consorzi Tutela Vini Colli Berici e Vicenza e Gambellara –. Rappresenta un’opportunità per scoprire i prodotti enologici e le particolarità del territorio berico in un’ambientazione incantevole e con l’intrattenimento musicale dei giovani talenti del Conservatorio ‘Arrigo Pedrollo’. Siamo quindi felici di annunciare che anche la dodicesima edizione si terrà in questo prestigioso istituto, che saprà impreziosire l’evento con un’atmosfera coinvolgente”. Durante le due giornate, infatti, gli studenti del Conservatorio accompagneranno con una proposta musicale il banco d’assaggio, aperto al pubblico dalle 17 alle 22 di sabato e dalle 17 alle 21 di domenica. Si conferma inoltre l’intento benefico della manifestazione, come già era avvenuto nel 2021: parte del ricavato finanzierà il restauro de La Crocifissione, affresco del pittore vicentino Giovanni Vajenti Speranza terminato nel 1526 e custodito nella Sala Concerti del Conservatorio Marcella Pobbe. L’opera raffigura Cristo con i due ladroni ai lati e sotto la Vergine, l’apostolo Giovanni e la Maddalena. Il biglietto della rassegna sarà acquistabile all’ingresso al prezzo di 20 euro oppure in prevendita sul sito di Gustus a 15 euro a partire dal 15 settembre: comprenderà un calice, un coupon per degustazioni libere e un piatto di tipicità gastronomiche. La riduzione è riservata anche a tutti i soci AIS, Onav, Fisar, Fis e Slow Food che decidano di acquistare il biglietto all’ingresso dell’evento.

I vini del Montello e Giovanni Comisso “L’oste ci offre un vino rosso denso e saporito di una annata che aveva fatto lentamente appassire i grappoli”: sembra un’anticipazione dei vini rossi che si produrranno in questa calda annata e invece è la descrizione che diede dei vini del Montello lo scrittore trevigiano Giovanni Comisso in un articolo uscito sulla Gazzetta del Popolo il 25 luglio 1964. A cinquantotto anni esatti da quella data, il Consorzio Vini del Montello e l’associazione Amici di Giovanni Comisso, promotrice da quarantun anni del Premio letterario intitolato all’autore, hanno rinnovato il legame che unisce lo scrittore al Montello, ai Colli Asolani e ai vini rossi di quei luoghi attraverso la sottoscrizione di un accordo di collaborazione che ha lo scopo di riscoprire le pagine che l’autore trevigiano dedicò al territorio di produzione della Docg Montello e della Doc Montello Asolo. Il tutto coronato da una campagna social che sarà articolata nei prossimi mesi e da un inedito evento programmato a Treviso il prossimo 16 ottobre. “Giovanni Comisso – spiega Ugo Zamperoni, presidente del Consorzio Vini del Montello – ha raccontato la bellezza del Montello, il suo vino e la sua gente. Nelle due denominazioni della zona si producono vini dal passato glorioso e dal grande futuro, figli sia di uve bordolesi come il Merlot e i Cabernet, che vi si sono acclimatate sin dalla metà dell’Ottocento, sia di una rara uva autoctona, la Recantina. Si tratta di vini che esprimono un considerevole potenziale in termini di diversificazione produttiva e di promozione delle nostre biodiversità, aprendo la strada a interessanti prospettive enoturistiche. La collaborazione con l’Associazione che onora la memoria e l’opera di Giovanni Comisso ha lo scopo di promuovere congiuntamente la conoscenza dei nostri vini rossi e dello scrittore, veri e propri ambasciatori di queste terre”. “C’è sempre stato un legame speciale tra Giovanni Comisso e il Montello – aggiunge Ennio Bianco, presidente dell’associazione Amici di Comisso –. Qui l’autore ha combattuto durante la prima guerra mondiale: questi luoghi dalla struggente bellezza, resi unici dalla gente che li abitava, si impressero nella mente dell’autore, tanto da riportarlo spesso sul Montello dove riviveva la sua giovinezza e i giorni trascorsi tra quei pendii”. Il primo passo della partnership tra il Consorzio Vini del Montello e l’associazione Amici di Giovanni Comisso, siglata in luglio, sarà il lancio di una campagna di comunicazione dedicata all’autore. L’accordo prevede l’utilizzo da parte del Consorzio dei molti scritti in cui Comisso parla del Montello e dei suoi vini, oltre alle immagini dell’autore. A suggellare ulteriormente la collaborazione ci sarà un evento in programma domenica 16 ottobre a palazzo Giacomelli di Treviso, città dove nacque e morì Comisso, a cui sono intitolate una biblioteca e numerose opere artistiche, come quella che lo raffigura sulla parete della sua ultima abitazione ai Buranelli, nel cuore del centro storico. Protagonisti dell’evento autunnale saranno i vini rossi del Montello e dei Colli Euganei in una giornata dedicata ai grandi rossi bordolesi del Veneto. La rassegna rientra nel fitto calendario di appuntamenti in programma per le celebrazioni di Padova Treviso Venezia Rovigo Capitale della Cultura d’Impresa 2022, progetto promosso da Assindustria Venetocentro e Confindustria Venezia-Rovigo che coinvolge le quattro province venete e i loro capoluoghi. La “cultura d’impresa” rappresenta infatti il tratto distintivo di questi territori, che si sono dimostrati capaci di esprimere una soggettività produttiva e manifatturiera declinata, per prestigio, riconoscibilità e dimensioni, su scala globale.