Gorizia, cala il sipario su Gusti di Frontiera una special edition affollata con un successo senza precedenti

Cala il sipario sulla 20ª edizione di Gusti di Frontiera – Special Edition GO!2025, dopo quattro giorni che hanno trasformato Gorizia in un mosaico di culture, profumi e convivialità. Una folla senza precedenti ha invaso i 19 Borghi tematici e i 400 stand provenienti da 50 Paesi dei cinque continenti della più grande kermesse enogastronomica nel Nordest italiano, un autentico mappamondo del gusto che ha reso la città di Gorizia epicentro d’Europa.
Oggi, la giornata conclusiva si annuncia ancora una volta vivacissima: gli stand saranno aperti fino a mezzanotte, pronti ad accogliere migliaia di visitatori. In piazza Sant’Antonio il Salotto del Gusto, curato da A Local Feeling di Isabella Lupi e Alojz Felix Jermann, chiude in musica con “Day Time”, il dj set di Larry Masmero che dalle 14 accompagnerà i brindisi e le degustazioni con sonorità eclettiche. Durante questi giorni, il Salotto ha offerto al pubblico talk con protagonisti amati come Giorgione ed El Bekér, live podcast con giovani produttori e un percorso di degustazioni guidate ogni sera: un intreccio tra vino, arte e musica, arricchito dalla mostra fotografica di Stefan Čavdek e dalle installazioni artistiche di Dark Atelier.

Un primo bilancio di questa edizione è già scritto nello sguardo sorridente dei visitatori, nelle lunghe tavolate improvvisate tra amici e sconosciuti, nelle famiglie arrivate da ogni parte della regione e da oltre confine. Gli stand affollati fino a tarda sera, le file ordinate davanti alle cucine più curiose, le lingue diverse che si intrecciano nelle vie del centro raccontano il successo di una festa che è molto più di una manifestazione gastronomica: è un evento popolare che unisce, celebra la diversità e la trasforma in convivialità.
Il viaggio nei Borghi ha regalato un caleidoscopio di sapori: dalle pljeskavice balcaniche arrostite senza sosta fino a notte fonda agli stufati speziati e al ramen che richiama sempre lunghe file; dai coccoretti belgi alle mini crêpes olandesi, dolci bocconi che fanno la gioia dei bambini; dalle sontuose carni toscane e dagli arrosticini abruzzesi, fino ai cannoli siciliani, ai fritti di mare e ai fasolari maranesi. Grande successo anche per le birre nord-europee accompagnate da salsicce e wienerschnitzel, e per le novità nordamericane, tra hamburger gourmet e smoked ribs. Passeggiando per il Borgo Latino Americano si incontrano tortillas, empanadas e churrasco, mentre nel Borgo Oriente si sprigionano i profumi intensi di curry e spezie rare. Il colpo d’occhio sui treni straordinari giunti a Gorizia fino a notte fonda, gremiti di appassionati, e sulle navette gratuite che hanno fatto la spola tra parcheggi e centro, testimonia l’attrattività raggiunta dall’evento, capace di portare in città decine di migliaia di persone in un clima di gioiosa partecipazione.
Accanto ai percorsi del gusto, anche oggi i visitatori potranno approfittare delle aperture gratuite dei musei e delle mostre cittadine, dal Castello alla Sinagoga, da Palazzo Attems a Palazzo Coronini, per un itinerario che intreccia sapori, arte e memoria. Gusti di Frontiera si conferma così un’esperienza senza confini: un abbraccio tra culture e tradizioni che, nell’anno di Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, assume un valore ancora più simbolico. La “Special Edition GO!2025” lascia in eredità l’immagine di una città che si apre al mondo con orgoglio e leggerezza, e che ha saputo trasformare la sua vocazione di frontiera in un ponte di amicizia e condivisione.

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In copertina e all’interno alcune immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia.

Gorizia, su il sipario sulla special edition di Gusti di Frontiera Go!2025 : El Bekér e Giorgione la apriranno parlando di Frico il simbolo del Friuli che siede a tavola

A Gorizia si alza il sipario su Gusti di Frontiera. Da oggi, 25 settembre, la città isontina è infatti immersa in un’atmosfera speciale: già dal mattino hanno aperto i loro battenti gran parte degli stand della Special Edition GO!2025. Sarà l’inizio di quattro giornate in cui le vie e le piazze si trasformeranno in un caleidoscopio di sapori e profumi, con gli oltre 400 stand e i 19 Borghi tematici che a inizio giornata inizieranno a diffondere aromi, voci e colori da ogni parte del mondo. Una partenza attesa e simbolica, che segna l’avvio di un’edizione storica: vent’anni di percorso festeggiati proprio nell’anno in cui Gorizia e Nova Gorica sono Capitale Europea della Cultura.
Il momento ufficiale è atteso alle ore 17 al Salotto del Gusto, in piazza Sant’Antonio, autentico cuore pulsante della manifestazione. Dopo i saluti delle autorità accolte dal Sindaco Rodolfo Ziberna e dall’Assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari, sarà la volta di un appuntamento di grande richiamo: il cooking talk con il macellaio-comunicatore Fabrizio Nonis – conosciuto dal pubblico televisivo con il soprannome di El Bekér – e Giorgione, al secolo Giorgio Barchiesi, protagonista della celebre trasmissione televisiva “Giorgione – Orto e Cucina”. Con la conduzione di Alojz Felix Jermann, i due ospiti d’onore della giornata inaugurale condurranno il pubblico in un vivace confronto sul piatto simbolo del Friuli, il Frico. Tradizione e creatività si incontreranno così in una conversazione capace di unire il calore della memoria con la curiosità della sperimentazione.

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Un piano per la mobilità

Gusti di Frontiera si prepara ad accogliere un numero di partecipanti davvero d’eccezione. Il Comune di Gorizia, ente organizzatore, anche quest’anno riconferma il potenziamento del servizio di trasporto pubblico per consentire a turisti e appassionati di raggiungere la più grande kermesse enogastronomica del Triveneto. Come nelle precedenti edizioni, grazie al ruolo fondamentale della Regione Friuli Venezia Giulia e alla rinnovata collaborazione con Trenitalia, sarà attivato un servizio straordinario di treni di collegamento dagli altri centri della regione. Si tratta di un servizio che ha riscosso un crescente apprezzamento del pubblico nel corso degli anni, fino a raggiungere numeri straordinari di presenze a bordo dei convogli regionali. Per chi scegliesse di arrivare a Gorizia con mezzi propri, “Gusti di Frontiera” metterà a disposizione anche quest’anno, con la collaborazione dell’ATP Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia, il servizio gratuito di bus navetta che garantirà ai visitatori l’arrivo al centro della città dai comodi parcheggi gratuiti di interscambio con partenze ogni 15 minuti circa. Previsto, inoltre, l’ampliamento della linea di bus transfrontaliera tra Gorizia e Nova Gorica, già attiva ordinariamente: saranno garantite un maggior numero di corse per assicurare un costante servizio di collegamento tra le due città durante la manifestazione. Chiunque avesse bisogno di informazioni si può rivolgere al numero della Polizia Locale 0481.383206.

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Il Salotto del Gusto, quest’anno curato da Isabella Lupi con il progetto “A Local Feeling”, è concepito come un palcoscenico dove il vino incontra la musica, l’arte si intreccia con la cucina e i giovani produttori dialogano con le storie del passato. Una cornice intima e al tempo stesso internazionale, che nelle giornate successive proporrà numerosi incontri: venerdì un dialogo sulla cucina mitteleuropea con Celestina Goljevscek e il nipote Alojz Felix Jermann; sabato il confronto tra i giovani vignaioli del Friuli e della Brda; domenica il dj set di Larry Masmero per un pomeriggio di festa. Ogni sera, degustazioni guidate e aperitivi musicali renderanno il Salotto un punto d’incontro privilegiato. Nel frattempo, in piazza Vittoria si animerà il food truck “Io Sono Friuli Venezia Giulia”, firmato da PromoTurismoFVG: un luogo di accoglienza e scoperta delle eccellenze regionali, con degustazioni, prodotti tipici e un corner dedicato al merchandising ufficiale. Tra gli appuntamenti da segnare in agenda, sabato sera l’attesa performance del violinista PierPaolo Foti sul rooftop della struttura, che unirà musica ed emozione in un’atmosfera suggestiva.
L’anima cosmopolita della manifestazione si sprigiona lungo le strade di Gorizia: il Borgo Italia accompagnerà i visitatori in un viaggio gastronomico dal Trentino alla Sicilia; il Borgo Latinoamericano farà respirare le note speziate di paesi lontani; l’Europa sarà protagonista con Austria, Francia e Mitteleuropa; mentre Africa, Asia e Oceania porteranno il loro fascino esotico nel nuovo hub di via Boccaccio. Grande attesa anche per il Borgo Nord Europa, rinnovato e ampliato in piazza Vittoria, e per l’inedita area vegetariana e vegana in corso Verdi, pensata per un pubblico sempre più attento alla sostenibilità.
Domani a mezzogiorno un altro momento simbolico: nella storica piazza Transalpina/Trg Evrope i sindaci di Gorizia e Nova Gorica inaugureranno ufficialmente il Borgo Borderless, autentico emblema di questa edizione, che per la prima volta porta Gusti di Frontiera a cavallo del confine. Qui si incontreranno cucine, culture e progetti condivisi, con il contributo delle future Capitali Europee della Cultura e dei giovani viticoltori della Strada del Vino Borderless.
Accanto al gusto, la città offrirà anche un ricco ventaglio di appuntamenti culturali: aperture gratuite dei musei cittadini, mostre, laboratori e visite guidate accompagneranno i visitatori alla scoperta di un patrimonio artistico e storico unico. Tra gli eventi speciali, la visita guidata della Transalpina organizzata dal Gect Go venerdì pomeriggio, occasione per conoscere la storia e la riqualificazione della piazza simbolo della Capitale transfrontaliera (prenotazione obbligatoria su eventbrite). A cura di PromoTurismoFvg, ogni giorno saranno proposte passeggiate urbane ed escursioni che intrecciano memoria e suggestioni, dalla Grande Guerra alle atmosfere goriziane, fino alle visite dedicate al Museo del Lasciapassare.
Per rendere l’esperienza ancora più accessibile, la manifestazione si accompagna a un importante piano di mobilità: treni speciali fino a notte fonda, tariffe agevolate per i viaggiatori, bus navetta gratuiti dai parcheggi di interscambio e collegamenti diretti con piazza Transalpina garantiranno a tutti la possibilità di vivere la festa senza pensieri. Con i suoi numeri da record, i suoi percorsi senza confini e un intreccio di convivialità, cultura e spettacolo, Gusti di Frontiera 2025 – Special Edition Go!2025 è pronto a trasformare Gorizia per quattro giorni nel cuore pulsante del gusto, in un abbraccio di culture che non conosce barriere.

A Gorizia riecco “Gusti di Frontiera”: Slow Food invita a Casa Krainer tra mercato dei Presidi, viti resistenti, frutticoltura antica e biodiversità

Conto alla rovescia, a Gorizia, per “Gusti di Frontiera”. Torna, infatti, dal 25 al 28 settembre l’appuntamento organizzato da Slow Food Condotta Gorizia dedicato al cibo buono, pulito e giusto. L’evento si svolgerà in Via Rastello, a Casa Krainer, cuore pulsante di una quattro giorni all’insegna della biodiversità alimentare.

Al piano terra, la Mostra Mercato dei Presidi Slow Food regionali offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere e acquistare eccellenze gastronomiche che raccontano la storia e la tradizione del territorio, portate in piazza direttamente dai produttori. Al primo piano, prenderà vita un fitto calendario di incontri e presentazioni per approfondire i temi cari a Slow Food. Si parlerà di vino resistente con l’Itis Brignoli, dell’olio extravergine Bianchera, di formaggio di malga con la Fattoria Zoff e della ciliegia del Collio. Spazio anche per storie internazionali, come il progetto di rigenerazione nell’oasi di AlUla, e per momenti più conviviali con un laboratorio di mixologia naturale. Completa il programma un focus sull’educazione alimentare e sulla frutticoltura antica con l’Università di Udine.
«Quest’anno vogliamo portare il pubblico a diretto contatto con i custodi della nostra biodiversità – i produttori – e con le storie che rendono unico il nostro patrimonio enogastronomico», anticpa la fiduciaria della Condotta, Chiara Canzoneri. «È un evento reso possibile . aggiunge – dalla passione della nostra comunità». L’associazione ringrazia sentitamente tutti i volontari per il loro lavoro instancabile, i rappresentanti dei Presidi per la loro partecipazione e i relatori per aver arricchito con il loro sapere il programma delle iniziative.

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In copertina, antiche varietà di mele; all’interno, il direttivo Slow Food Gorizia.

 

Gusti di Frontiera festeggia 20 anni: un’edizione tutta speciale intonata a Gorizia e Nova Gorica proclamate Capitale europea della Cultura 2025

Un caleidoscopio di colori, volti e sapori che ben rappresenta l’energia inclusiva e festosa dell’evento, esprimendone al tempo stesso lo spirito conviviale, cosmopolita e popolare: è questa l’anima della nuova immagine grafica di “Gusti di Frontiera” ideata per la 20ª edizione, in programma a Gorizia dal 25 al 28 settembre. Il visual ruota attorno a un titolo rosso acceso, cuore pulsante di una narrazione visiva ricca di umanità, con persone di ogni età e provenienza unite dalla passione per il cibo. Piatti iconici da tutto il mondo raccontano il cibo come linguaggio universale. Sullo sfondo, simboli di Gorizia e del territorio — il Campanile, il Castello e il Ponte di Salcano — bilanciano radici locali e respiro internazionale. Sull’immensa festa del gusto, vegliano poi un richiamo alla piazza Transalpina e al logo “GO! 2025”, in omaggio alla Capitale Europea della Cultura.

La presentazione della rassegna.

La speciale di quest’anno che, oltre a celebrare le due decadi Gusti di Frontiera, si intreccia con l’anno di GO!2025 – Capitale Europea della Cultura, è stata presentata alla presenza del sindaco Rodolfo Ziberna e dell’assessore ai Grandi Eventi Luca Cagliari. Con loro, a presentare la veste transfrontaliera di questa edizione, il sindaco di Nova Gorica Samo Turel, la direttrice del Gect Romina Kocina e la vicedirettrice per la Cooperazione Internazionale dello Javni Zavod GO! 2025 Lucija Sila. Questo ventesimo anno di Gusti di Frontiera, evento diffuso e coinvolgente, che fa di Gorizia la capitale dei sapori del mondo, si prefigura già come l’edizione dei record. Oltre 400 gli stand che invaderanno la città suddivisi in ben 17 Borghi, tra aree geografiche e selezioni tematiche: il centro urbano si trasforma così in un mosaico culinario che ciascun continente arricchisce con le proprie specialità.
Il viaggio inizia da Gusti in Piazza, il cuore istituzionale dell’evento in piazza Sant’Antonio, da cui parte un irresistibile viaggio gastronomico tra tradizioni, culture e sapori del mondo. Dalle specialità regionali del Borgo Friuli Venezia Giulia (piazza Cavour e via Marconi) alle proposte delle Associazioni locali (via Crispi), ogni angolo della città diventa una tappa di un tour sensoriale. L’Italia si svela in tutta la sua varietà nel Borgo Italia, che abbraccia corso Italia e corso Verdi, mentre l’energia del Borgo Latino Americano anima piazza Municipio e via Boccaccio. Grande attenzione anche alla scena europea, con il Borgo Austria (piazza Battisti), Francia (corso Verdi) ed Europa Centrale (via Roma), in dialogo con le tradizioni di Slovenia e Balcani. Tra le novità più attese, il rinnovato Borgo Nord Europa in piazza della Vittoria, che ospita anche lo stand di PromoTurismoFvg. Cucina on the road e nuove sensibilità alimentari trovano spazio nel vivace Borgo Truck Food (via Oberdan e via Petrarca) e nell’inedita area dedicata alla cucina vegetariana e vegana per accogliere con gusto e rispetto ogni stile alimentare (corso Verdi). Torna in grande stile anche la cucina di Africa, Australia e Oriente, protagonista della nuova area nel parcheggio di via Boccaccio: un vero hub multiculturale ricco di profumi e suggestioni. Completano il percorso il Borgo Americhe (via Cadorna), il Mercatino di Gusti con prodotti tipici e artigianali (via Rismondo) e il consueto Salotto del Gusto, vetrina delle eccellenze territoriali e transfrontaliere.


Sarà proprio l’anima profondamente transfrontaliera della città di Gorizia a risplendere nella speciale edizione che celebra Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura. Per la prima volta la manifestazione approderà nella suggestiva piazza Transalpina, autentico simbolo di unione e condivisione tra due città e due popoli. In questa cornice carica di storia e significato prenderà vita “Gusti senza Frontiere”, un villaggio enogastronomico senza confini pensato per incarnare al meglio lo spirito borderless dell’evento. Un vero e proprio crocevia di sapori, culture e convivialità, dove l’incontro tra cucine e tradizioni diventa il cuore pulsante di un’esperienza unica, capace di raccontare l’anima cosmopolita e inclusiva della manifestazione.
«Nel corso degli anni, Gusti di Frontiera si è affermata come autentico fiore all’occhiello del nostro territorio» – ha sottolineato il sindaco Ziberna – «e quest’anno, più che mai, rappresenta uno tra gli appuntamenti chiave del programma di GO! 2025. Edizione dopo edizione, la manifestazione ha saputo rafforzare il proprio respiro internazionale, diventando crocevia di culture, sapori e storie, e contribuendo a proiettare Gorizia al centro della scena europea. Nonostante l’intensa agenda legata alla Capitale della Cultura, siamo riusciti a curare ogni dettaglio con rigore e passione, preservando l’identità originaria dell’evento ma anche arricchendolo di luoghi e significati. La ventesima edizione di Gusti di Frontiera non è solo la più grande di sempre, ma anche la più inclusiva, accogliente e rappresentativa: un viaggio tra tradizioni, innovazioni e multiculturalismo, dove il cibo si fa linguaggio universale e ponte tra i popoli».
L’assessore Cagliari ha espresso soddisfazione per il numero record di richieste da parte degli espositori e ha sottolineato l’impegno dell’amministrazione: «I preparativi procedono a pieno ritmo – ha spiegato – con una crescente attenzione alla qualità delle proposte e con l’introduzione di numerose novità pensate per coinvolgere e stupire il pubblico. Gusti di Frontiera si è ormai consolidata come la manifestazione enogastronomica di riferimento del Nordest. La sua dimensione transfrontaliera riflette la vocazione naturale di Gorizia. L’edizione 2025 si distingue per la sua crescita con l’aumento dei Borghi tematici. Un appuntamento unico che celebra le eccellenze locali e proietta Gorizia su un palcoscenico internazionale, rispecchiandone identità e ambizioni».

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In copertina e qui sopra il nuovo manifesto di Gusti di Frontiera a Gorizia.

A Gorizia “Gusti di Frontiera” invita alla seconda serata dopo il bellissimo avvio di ieri. Tra le stuzzicanti cucine del mondo spazio speciale alle eccellenze Fvg con un “assaggio” della bavarese Oktoberfest

di Giuseppe Longo

GORIZIA – Il cielo plumbeo, ieri, lasciava presagire il peggio e, invece, il meteo si è schierato generosamente a fianco di organizzatori e pubblico, regalando una bellissima, calda prima serata per “Gusti di Frontiera” che ora sta vivendo la seconda. Folta la partecipazione all’esordio di questa 19ma edizione lungo le vie e piazze del centro goriziano in cui sono stati disseminati 350 stand in rappresentanza delle cucine del mondo (ben 45 Paesi!). L’ormai collaudatissima kermesse enogastronomica organizzata dal Comune di Gorizia – con il fondamentale contributo della Regione Fvg e di Promoturismo, in collaborazione con Go!2025 Nova Gorica-Gorizia, Apt Gorizia e Tpl Fvg – si distingue come vetrina dell’enogastronomia internazionale che di anno in anno si è allargata e arricchita assumendo proporzioni uniche, tanto da diventare in assoluto la più imponente e partecipata del Nordest italiano che offre, tra goloso cibo di strada, piatti legati alla tradizione più spiccatamente esotica, con griglie sempre incandescenti, gli evergreen kürtőskalács ungheresi e i belgi coccoretti, le profumate spezie degli stand indiani, oltre al caldo ramen giapponese. La “geografia del gusto” propone, inoltre, i migliori piatti e prodotti dai quattro angoli del globo: Borgo Italia, con spazio per tutte le nostre regioni, compreso Borgo Friuli Venezia Giulia, l’Europa suddivisa in Borgo Nord Europa, Borgo Europa Centrale – con un “assaggio” anche dell’Oktoberfest bavarese – e Borgo Slovenia e Balcani. Ancora, Borgo Francia, Borgo Iberico, Borgo Latino e Americano, Borgo Oriente, la new entry Borgo Dolci Gusti e le gettonatissime offerte di Borgo Truckfood.

«Gorizia si conferma città di richiamo turistico internazionale e città capitale dei sapori dal mondo anche grazie a “Gusti di Frontiera”: la manifestazione conferma, infatti, la capacità di questo centro mitteleuropeo di attrarre visitatori da tutta la regione e da ben oltre i suoi confini, complici la sua cultura, la sua storia e il suo fascino. È un “carattere” peculiare, quello che la caratterizza, che tra pochi mesi sarà al centro di un altro evento di straordinaria capacità magnetica, “Go!2025 Nova Gorica Gorizia Capitale europea della cultura”, sul quale la Regione ha puntato moltissimo», ha sottolineato l’assessore alle Attività produttive e Turismo del Friuli Venezia Giulia, Sergio Emidio Bini, intervenendo nel pomeriggio, in piazza Sant’Antonio, all’inaugurazione dell’evento enogastronomico al quale ha preso parte anche il collega della Giunta Fedriga, Sebastiano Callari. Presenti alla cerimonia, tra gli altri, l’europarlamentare Anna Maria Cisint, il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin, il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, il primo cittadino di Nova Gorica Samo Turel, il presidente della Camera di commercio della Venezia Giulia Antonio Paoletti, il presidente della Fondazione Carigo Alberto Bergamin e la madrina della manifestazione, la giornalista di Italia 1 Tessa Gelisio.
«Continuiamo a investire con convinzione sul turismo – ha detto ancora Bini -, con riscontri che ci premiano; i numeri sono chiari e sono più che confortanti: durante l’ultima estate, il Comune di Gorizia ha visto crescere le presenze turistiche del 7,9%. In numeri interi, nel periodo estivo, si è arrivati a quota 36 mila presenze di turisti in città. A differenza di quanto avviene nel resto della regione, a Gorizia si è registrato un forte aumento di presenze di turisti italiani (+10,1%) e una crescita più contenuta ma altrettanto importante di stranieri (+4%). Un successo che non è frutto del caso, ma che arriva a seguito di un lavoro lungimirante e puntuale: il nostro lavoro, in piena sinergia con gli operatori turistici e le imprese». «”Gusti di Frontiera” è, dunque, una delle espressioni di ciò che è Gorizia, città dai mille volti e dalla lunga storia, che oggi come ieri fa della diversità e del confine e i suoi punti più forti. L’appuntamento che ci attende per il 2025 ha il suo cuore proprio nell’opportunità della crescita fornita da un territorio fertile, resiliente da sempre», ha osservato poi, a margine, l’assesssore Callari.

Un grande ritorno alle origini è rappresentato da “Gusti in Piazza”. Le piazze Cavour e Sant’Antonio ospitano gli stand istituzionali, tra tutti “Io Sono Fvg”, a cura di Promoturismo che quest’anno affianca “Gusti di Frontiera” da vero e proprio partner: nello stand, accanto alla promozione turistica – con informazioni sul territorio e l’organizzazione di visite guidate sui luoghi più iconici di Gorizia e la sua storia transfrontaliera – si terranno fino a domenica prossima degustazioni di prodotti d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione animerà, infatti, Gorizia fino al 29 settembre con i suoi 350 stand in rappresentanza, come detto, di 45 diversi Paesi, radunati, come da tradizione, in 14 “Borghi” distribuiti nell’intera superficie del centro città.
Tra gli appuntamenti di oggi, il focus su un tema di grande attualità che coinvolge editoria, blogger, riviste e content creator digitali: Il cibo tra le pagine di libri e riviste. La cucina fotografata, scritta, raccontata e approfondisce con il primo talk il rapporto tra la narrazione della cucina, delle sue specialità e tradizioni locali e l’incoming turistico. Guidato dalla da Isabella Brega, storica firma del Touring Club Italiano, il pubblico potrà compiere un vero e proprio viaggio intorno al piatto. Seguirà la striscia quotidiana “giocare in casa” in cui il tema della giornata verrà esplorato anche dal punto di vista di chi la ristorazione la fa e la rappresenta. Roberto Gajer (capogruppo Confcommercio Fipe per la provincia di Gorizia) e Monica Paoletich (direttore Confcommercio Gorizia) dialogheranno sul tema della centralità della ristorazione nell’accoglienza turistica e su come la città di Gorizia in vista della Capitale della Cultura stia rivitalizzando l’antica strada commerciale nel cuore della città, via Rastello, con l’apertura di locali, gallerie d’arte e attività artigianali che accoglieranno i turisti in visita a Gorizia. Nello spazio libri gli appassionati di cucina potranno assistere alla presentazione del volume “We Love Sardoni. Le ricette. Le Storie. Le scorpacciate” di Nicola Santini e Fabiana Romanutti, curatori del Salotto del Gusto. Si tratta di un lavoro che si spinge oltre il “semplice” ricettario perché il format si apre al racconto degli chef e dei loro luoghi di lavoro, per mostrare in presa diretta, seducenti e attrattive cartoline del territorio. Gran finale della giornata del Salotto del Gusto con la Degustazione di vini locali curata dall’Onav Gorizia. Tutti gli incontri del Salotto del Gusto vengono anche trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook della manifestazione.

Domani, invece, il Salotto del Gusto aprirà eccezionalmente già, alle 12, per ospitare l’istrionico chef e conduttore televisivo Andrea Mainardi, protagonista di un atteso show cooking con degustazione. Attualmente impegnato su Rai1 con Antonella Clerici nel programma “È sempre mezzogiorno”, presenterà per l’occasione anche un cocktail ideato per Gusti di Frontiera con la collaborazione di Alex Coletti, docente di sala bar alla scuola alberghiera Ad Formandum di Gorizia. Presenti anche alcuni allievi di cucina e di sala: Marko Ivicic, Tomas Piran, Carol Medeot, Genny Rita Marchi.
Alle 17, poi, partirà un pomeriggio dedicato alle “Parole da mangiare. La cucina in radio”. Il talk di apertura ospiterà un dialogo tra Francesca Romana Barberini – storica conduttrice televisiva (Gambero Rosso, Alice Tv), attualmente alla guida di un gettonatissimo programma radiofonico sui temi del food su Radio Dimensione Suono – e Francesco Vergovich, autore e conduttore di Radio Radio. Ospiti dell’appuntamento “giocare in casa” Roberto Zottar, autore di libri di ricette e di storia della cucina e curatore della rubrica delle ricette del popolare programma radiofonico della sede Rai Fvg “Vita nei campi”, Martin Figelj, presidente Coldiretti Fvg, Ivo Bozzato, direttore Coldiretti Fvg e Saša Radikon, presidente Associazione produttori Ribolla di Oslavia. Quattro voci autorevoli per parlare di ricette della tradizione, del cibo naturale e processato, delle filiere dal produttore al consumatore e della storia e del lavoro dei sette produttori di vino delle colline sopra Gorizia. La giornata al Salotto del Gusto si concluderà con la degustazione dei vini dei vignaioli di Oslavia curata da Onav Gorizia. Ad affiancare il Salotto del Gusto nel grande spazio di Gusti in Piazza, anche numerose altre postazioni per celebrare e promuovere l’enogastronomia di qualità del nostro territorio con i presidi Slow Food. All’interno dello stand del Comune di Gorizia trova spazio l’Onav con le degustazioni dei vini del territorio e lo stand di Nova Gorica con tipicità enogastronomiche proposte da aziende slovene.
Insomma, tantissime le proposte di questa nuova “Gusti di Frontiera”. C’è soltanto da sperare che il meteo sia alleato. Per domenica, in particolare, peraltro la giornata più importante, le previsioni sono buone, tanto da regalare sicuramente un bellissimo finale a questa 19 edizione con un arrivederci alla ventesima, in pieno clima di Città europea della cultura.

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In copertina, vini Fvg in degustazione in piazza Sant’Antonio; all’interno, immagini della cerimonia inaugurale (Foto Regione Fvg) e della prima serata con “Gusti di Frontiera” nel centro di Gorizia.

Gorizia mappamondo dei sapori con il ritorno di Gusti di Frontiera: nei Borghi del centro previsti 350 stand da 45 Paesi

Il pianeta Terra rappresentato come una grande boule che scoperchiandosi svela una esplosione festosa di pietanze e, dal globo, emerge Gorizia con i suoi luoghi più iconici e la rappresentazione di un assaggio dei tanti cibi che si potranno assaporare durante la kermesse: è questa l’essenza del visual ideato per l’edizione 2024 di Gusti di Frontiera, in programma tra il 26 e il 29 settembre prossimi. Un’immagine ricca e gioiosa che ben riproduce il caleidoscopio di sapori dal mondo che il capoluogo isontino proporrà anche quest’anno in occasione di quella che è ormai affermata come la più grande manifestazione enogastronomica del Nordest, con le sue moltissime migliaia di visitatori e i migliori piatti e prodotti dai quattro angoli del pianeta. Il mappamondo dei sapori di Gusti di Frontiera, quest’anno giunto alla 19ma edizione, è ormai definito: tra le tantissime manifestazioni di interesse giunte agli organizzatori, la commissione comunale preposta ha selezionato 350 stand da 45 Paesi radunati, come da tradizione, in 14 Borghi distribuiti nell’intera superfice del centro città.


Borgo Italia, si snoderà lungo Corso Italia e via Diaz ospitando tutte le specialità del nostro Paese e dando ampio spazio quest’anno a tutte le regioni italiane: spicca Borgo Friuli Venezia Giulia, con tutta la migliore enogastronomia della nostra regione, collocato in Corso Verdi e via Oberdan. Borgo Austria troverà spazio tra piazza Cesare Battisti e via Petrarca mentre Borgo Americhe si snoderà tra le vie Cadorna e Boccaccio. Ritorna naturalmente Borgo Mare con le sue apprezzatissime specialità ittiche, posizionato in piazzale Donatori di Sangue. Borgo Francia sarà in Corso Verdi, di fronte ai Giardini pubblici, mentre Borgo Oriente sarà collocato in Piazza Vittoria, luogo che ospiterà anche il ritorno di Borgo Nord Europa mentre Borgo Europa Centrale sarà in via Roma, Borgo Slovenia e Balcani in via Roma e via De Gasperi e il Borgo Iberico, come di consueto, in Piazza Municipio. A questi si aggiungono Borgo Associazioni, in via Crispi e via Marconi, dove trovano posto le numerose proposte culinarie offerte dalle Pro Loco, e Borgo Dolci Gusti, nel tratto pedonale di Corso Verdi, dove si sono volute concentrare le tante proposte dolci giunte al Comune. Ritornano anche le gettonatissime offerte di Borgo Truckfood che quest’anno si è voluto collocare in una modalità diffusa, distribuendolo in diverse aree: da Piazza Vittoria a Corso Verdi, fronte posta centrale, in via Petrarca e in via Rismondo. Nel grande villaggio del gusto trovano posto anche i colorati mercatini che propongono oggettistica varia, posizionati nel controviale di Corso Italia, di fronte al Palazzo della ex Provincia. Numerosi gli operatori che hanno fatto richiesta e sono attualmente in lista d’attesa per rientrare in caso di eventuali disdette.
Gusti di Frontiera 2’024 rinnova e rafforza il rapporto con le città gemellate tanto che troveremo nel Borgo Austria le città di Lienz e Klagenfurt e nel Borgo Europa centrale la città di Zalaegerzeg con le tantissime proposte culinarie e l’offerta turistica. Un grande ritorno alle origini è rappresentato, poi, da “Gusti in Piazza”: le Piazze Cavour e Sant’Antonio rinnovano il loro ruolo di luoghi preposti ad ospitare gli stand istituzionali, tra tutti quello di Promoturismo FVG, vero e proprio partner della manifestazione, che quest’anno affianca Gusti di Frontiera con ancora maggiore partecipazione e presenza. In Piazza Sant’Antonio si rinnova anche il Salotto del Gusto, un’arena che ospiterà incontri, talk e tanti ospiti, oltre all’inaugurazione ufficiale della kermesse. Piazza Cavour sarà sede di un altro, importante, partner – in questo caso privato – dell’evento, con lo stand del Tiare Shopping. Numerose altre postazioni e progetti sorgeranno nelle due piazze per celebrare e promuovere l’enogastronomia di qualità del nostro territorio con i Presidi Slow Food. Coinvolte nella kermesse anche tantissime realtà commerciali cittadine che partecipano ancora una volta animando la città e rappresentando un punto di riferimento imprescindibile per chi viene da fuori città e per gli stessi goriziani.


«In vista dell’anno della Capitale è di particolare importanza e soddisfazione che le istituzioni regionali si stringano attorno alla manifestazione fiore all’occhiello di Gorizia», ha sottolineato il sindaco Rodolfo Ziberna. «È di massima rilevanza per noi valorizzare la presenza di stand che propongono le eccellenze locali e regionali in vista del 2025, così come dare spazio alle eccellenze slovene nell’ottica di una sinergia sempre più profonda e proficua tra la nostra città e la città di Nova Gorica. Non posso che ringraziare la Regione e Promoturismo Fvg per l’attenzione che riservano a Gusti di Frontiera, ormai stabilmente ai vertici delle più importanti e frequentate manifestazioni della nostra regione».
Da parte sua l’assessore comunale ai Grandi Eventi, Luca Cagliari, ha rimarcato il grosso impegno speso dagli uffici in questi mesi in vista della 19ma edizione: «Il lavoro procede a pieno ritmo e si è puntato sempre di più sulla qualità degli espositori. La città è oggetto di grandi opere pubbliche di riqualificazione in vista di Nova Gorica Gorizia Capitale europea della Cultura: siamo però riusciti a far fronte al ridimensionamento degli spazi disponibili – vista l’indisponibilità dell’ex mercato all’ingrosso, del Parco del Municipio e dei Giardini pubblici – mantenendo inalterato il numero dei Borghi presenti e inserendo nelle piazze sotto Borgo Castello “Gusti in Piazza”. Da rilevare, poi, il ritorno del Salotto del Gusto: uno spazio che rafforza il valore anche culturale di una kermesse che attraverso l’enogastronomia racconta le tradizioni e la cultura profonda dei popoli del pianeta».

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In copertina e qui sopra la nuova locandina di Gusti di Frontiera; all’interno, il sindaco Rodolfo Ziberna con l’assessore Luca Cagliari durante la presentazione dell’evento a Gorizia.

 

 

A Verona via al conto alla rovescia per Go!2025 con grandi protagonisti i vini e Gusti di Frontiera che avrà vent’anni

Mancano 300 giorni all’inaugurazione della prima Capitale Europea della Cultura Transfrontaliera, Go!2025, una frontiera dove il confine è stato superato e che è oggi simbolo di unione e collaborazione fra le città di Nova Gorica e Gorizia. Parte da Verona e da Vinitaly il conto alla rovescia nel rush finale dei 10 mesi proiettati verso l’8 febbraio 2025, il D-Day inaugurale di una esperienza unica e realmente “borderless” fra Slovenia e Italia, esempio per l’Europa tutta perché, per la prima volta, il metodo di lavoro sul territorio transfrontaliero viene condotto superando le dinamiche nazionali sul piano progettuale, amministrativo e operativo. Le città di Gorizia e Nova Gorica, dunque, come epicentro eno-gastronomico d’Europa, ma non solo: l’intera area del Nordest d’Italia, da Venezia a Lubiana, sarà “strategica”: lo dimostrano i tanti progetti e kermesse in arrivo fra 2024 e 2025 – presentati ieri nello stand Ersa Friuli Venezia Giulia – segno tangibile e concreto della nuova visione e di un “modus operandi” transnazionale che guarda al cibo e al vino come “ponte” di cultura e socializzazione, con eventi che si estenderanno da Venezia a Muggia alla valle del Vipacco, e culmineranno con la prima edizione #borderless di Gusti di Frontiera, la maggiore kermesse triveneta dei sapori, che festeggia il suo primo ventennio senza confini nel settembre 2025, dopo un’edizione-ponte, dal 26 al 29 settembre prossimi, che si preannuncia sempre più vasta e inclusiva, con oltre 50 Paesi dei cinque continenti.


«Go!2025, nei 300 giorni che mancano al taglio di un nastro transfrontaliero, ha scelto Vinitaly come una delle tappe strategiche per il conto alla rovescia verso l’8 febbraio 2025», spiega Romina Kocina, direttrice di Gect Go, il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale che ha il compito di costruire una città unica, quella del territorio fra Nova Gorica e Gorizia, dove i confini sono superati e che nel 2025 si prepara a vivere l’esperienza di un territorio cosmopolita dove accogliere un vasto pubblico. L’assessore all’Agricoltura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, ha portato il suo saluto introduttivo, rivolto ai presenti e a «tutti gli amici sloveni con cui collaboriamo costantemente: anche Go!2025 nasce in modo naturale, presentare la Capitale europea della Cultura 2025 a Vinitaly sottolinea come il vino e la viticoltura siano parte della cultura di un’area transfrontaliera, percorso comune delle nostre genti da sempre». E l’ambasciatore della Repubblica di Slovenia in Italia, Matiaz Longar, affiancato dal segretario di Stato e viceministro dell’agricoltura del Governo sloveno Eva Knez, ha sottolineato «l’importanza di un progetto che supera i confini di una regione storicamente divisa, nel quale la cultura slovena e quella italiana diventano ponte fra due popoli: una connessione favorita anche dalle comunanze legate al gusto, vino e gastronomia tipici di aree geograficamente contermini».
«Una data simbolica, l’8 febbraio – ha sottolineato ancora Romina Kocina – nella quale la Slovenia festeggia il suo poeta “nazionale” France Prešeren e l’Italia ricorda la nascita del poeta Giuseppe Ungaretti. Una data chiave per promuovere l’incontro e lo scambio fra culture, popoli e tradizioni che da sempre convivono in Europa: per questo nel 2011 nasceva GectGo, fondato dai Comuni di Gorizia, Nova Gorica e Šempeter-Vrtojba. Gect Go è tuttora un unicum a livello europeo, perché ha il potere di agire sia in Italia che in Slovenia per la realizzazione di investimenti territoriali integrati basati su una strategia comune delle tre città, superando le differenze normative e attivando percorsi innovativi che la stessa Commissione Europea segue passo a passo, per migliorare il futuro della cooperazione transfrontaliera tra gli Stati membri. Il filo rosso legato alla produzione e degustazione enogastronomica darà il via, già nella primavera 2024, al conto alla rovescia per Go!2025».
«Go!2025, la prima capitale europea transfrontaliera – ha affermato l’assessore alla Capitale europea della cultura del Comune di Gorizia, Patrizia Artico – partecipa con orgoglio a Vinitaly portando l’unicità di un territorio diviso da un confine che ha tagliato a metà monti, fiumi, case, cortili, famiglie e anche le straordinarie colline del Collio-Brda, con i suoi bellissimi vigneti. E proprio i vini saranno protagonisti a “Go! 2025” per raccontare la millenaria storia di queste terre attraverso sapori e profumi unici come le genti che hanno attraversato il filo spinato del confine per far vincere il dialogo e la pace e costruire insieme un futuro migliore».

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In copertina e all’interno due immagini della presentazione ieri al Vinitaly.

Gusti di Frontiera sempre più multilingue in vista di Go!2025. Anche Nova Gorica avrà l’enogastronomia

«Gusti di Frontiera conferma il suo spirito internazionale con partecipanti provenienti da tantissimi Paesi e colloca ancora una volta Gorizia nel cuore dell’Europa»: a una settimana dalla grande festa del gusto e dei sapori che, per quattro giorni, ha letteralmente invaso il capoluogo isontino tra colori, suoni e profumi, il sindaco Rodolfo Ziberna ribadisce la propria soddisfazione per un anno da record e già guarda avanti alla prossima edizione. «In vista di Go!2025, Gusti di Frontiera si appresta a diventare sempre più portavoce dell’internazionalità della città e della sua anima transfrontaliera. Via allora dal prossimo anno ad una comunicazione multilingue allargata ad ogni strumento di informazione al pubblico: oltre a italiano e sloveno, naturalmente il tedesco, l’inglese ma anche ulteriori idiomi tra quelli che popolano il mondo di Gusti. Penseremo a depliant con Qr Code in diverse lingue, anche per andare sempre di più verso modalità sostenibili, limitando l’uso della carta e stimolando l’utilizzo delle tecnologie a disposizione ormai di chiunque. Lavoreremo anche per ripristinare i momenti di musica dal vivo all’interno del nostro grande villaggio del gusto e per ospitare, come già in passato, i più grandi e rinomati chef del panorama culinario nazionale e internazionale».

Da rilevare, ancora, l’ottimo riscontro registrato dal Parco del Gusto che schiude una nuova luce sullo splendido giardino municipale: «Si è rivelata una location raccolta e confortevole, un ideale punto di sosta per gustare delizie del territorio – tra presidi Slow Food, Ribolla gialla di vari produttori, birre artigianali di qualità –, un luogo di passeggio e ristoro, prima di ributtarsi nella folla, tra griglie, dolci e piatti esotici», spiega l’assessore ai Grandi Eventi Arianna Bellan. «Il successo di questo luogo – aggiunge – ci spinge a considerare che abbiamo un vero e proprio gioiello nel cuore della città che possiamo pensare di valorizzare di più in futuro, anche per altri eventi».
Il sindaco Ziberna non si sottrae a rilevare anche alcuni aspetti meno positivi. «Ci siamo imbattuti anche noi organizzatori quest’anno nel constatare un sensibile aumento dei prezzi da parte dei vari stand: una tendenza generalizzata, evidentemente in linea con un trend diffuso. Come amministrazione non possiamo fare nulla di specifico, ma come primo cittadino mi sento impegnato a vigilare ed esortare i nostri amati standisti a rendere questa festa davvero accessibile a tutti».

«Una riflessione in particolare va spesa, poi, per i prodotti di casa nostra – aggiunge ancora Ziberna -. Siamo uno scrigno di eccellenze che raramente si trovano concentrate in un unico territorio. Pensiamo al baccalà di Turriaco, l’asparago di Fossalon, il boreto gradese, il tiramisù di San Pier d’Isonzo, la Gubana goriziana, la “regina” di casa nostra, ovvero la Rosa di Gorizia, ma anche i vini di Oslavia e Cormons, il celebrato prosciutto D’Osvaldo, le varietà di miele autoctono. In vista di un momento eccezionale come quello di Capitale europea della Cultura, Gorizia dovrà sfoggiare sempre di più le sue ricchezze, sfoderare tutte le armi del gusto e tutta la sapienza dei produttori del territorio. Già dal 2024 Gusti di Frontiera arriverà anche a Nova Gorica – conclude Rodolfo Ziberna – con una prima, significativa presenza che dia concreta continuità ad un territorio che dimostra e realizza il suo essere duplice anima di un’unica, inimitabile porzione d’Europa». Non può, infine, mancare un grande ringraziamento da parte del sindaco di Gorizia «a tutti coloro, standisti, volontari, forze dell’ordine, responsabili della sicurezza, uffici comunali che, a vario titolo, hanno tutti assieme concorso al successo di questa splendida edizione».

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In copertina e all’interno alcune immagini del successo di Gusti di Frontiera 2023.

“Parco del Gusto”, debutto vincente alla super-fiera enogastronomica di Gorizia che sfonda il tetto dei 600 mila!

In attesa dei dati ufficiali, disponibili soltanto nei prossimi giorni, è già possibile tracciare un primo bilancio dell’edizione 2023 di Gusti di Frontiera, la grande manifestazione enogastronomica internazionale che si è conclusa la notte scorsa a Gorizia: si rileva un successo straordinario per la kermesse – in assoluto la più grande e partecipata del Nordest – che è stata letteralmente invasa da visitatori arrivati da tutta Europa. Dopo un sabato da record, all’insegna del tutto esaurito, anche la giornata conclusiva di ieri ha fatto registrare la folla delle grandi occasioni già dalla prima mattina.

«Nonostante le previsioni meteo allarmistiche dei primi giorni, che purtroppo hanno tenuto distante qualche standista e molti visitatori – spiega il sindaco Rodolfo Ziberna – i visitatori presenti raccontano di un successo straordinario. A stand ancora aperti, quando ancora non è ancora calato il sipario sulla 18ma edizione, le presenze stimate confermano e migliorano i numeri dello scorso anno, sfondando il tetto delle 600 mila. Non solo tanti sapori nei quasi 350 stand da 40 Paesi, ma tante le lingue che si sentono parlare nella folla che accalca i Borghi del gusto, in una manifestazione che si sta ritagliando ulteriori spazi di interesse internazionale».
Grande la soddisfazione anche per la nuova area “Parco del Gusto” ideata e realizzata dal Comune e allestita nel Parco del Municipio, quotidianamente affollata di centinaia di appassionati accorsi per le degustazioni e gli show-cooking: «Un’idea vincente – dice l’assessore ai Grandi Eventi, Arianna Bellan -, grazie alla presenza di tante eccellenze locali – dai presidi di Slow Food all’Onav (organizzazione nazionale assaggiatori vino) con vari partner impegnati, come il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino – la new entry di questa edizione ha incarnato fino in fondo lo spirito di un territorio pronto alle sfide di Go! 2025».


Partenza col “botto” già nel pomeriggio e nella serata di giovedì, con un afflusso da record che si è soprattutto concentrato poi nelle giornate di sabato e domenica. A pieno carico i treni speciali messi a disposizione per arrivare a Gorizia, grazie alla collaborazione con la Regione Fvg e con Trenitalia, così come i bus navetta gratuiti da e per i parcheggi di scambio, organizzati con l’Azienda Provinciale Trasporti di Gorizia.
Grandissima la soddisfazione rilevata dagli organizzatori tra gli standisti, molti dei quali hanno già fatto sapere di aver superato i numeri del 2022. Il “mappamondo delle cucine” ha conquistato i palati con centinaia di specialità, confermando alcuni “must” delle passate edizioni (i coccoretti dal Belgio, le mini crepes olandesi, le immancabili plijeskavice cotte ininterrottamente fino a notte fonda, la carne picanha e le gustose pietanze latino americane), ma anche esaltando i gusti del miglior Made in Italy con alcuni dei piatti più amati del nostro Paese: dalle apprezzatissime carni dello stand della toscana Pro Loco Ambra, alle mozzarelle filate direttamente davanti agli occhi dei visitatori e degustate freschissime, o le più amate specialità regionali – cannoli siciliani e arancine- gli arrosticini, le focacce liguri, le prelibatezze di mare, tra tutte i fasolari di Marano Lagunare, i sardoni e i calamari fritti di Borgo Mare e il nuovo protagonista della kermesse, il granchio blu. Prese d’assalto anche le proposte dai luoghi più esotici e lontani, come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, samosa e sorbetto al cocco – e il gettonatissimo stand dell’Australia. Griglie sempre incandescenti nell’area balcanica, fiumi di birra in piazza Vittoria con tipicità nord europee, e immancabile il successo per le succulente Wienerschnitzel e la grandissima varietà di salsicce dell’Austria, ma apprezzatissimo anche lo stand della Polonia.

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In copertina e all’interno immagini della giornata conclusiva di Gusti di Frontiera.

Ultimo giorno oggi a Gusti di Frontiera: vie e piazze di Gorizia prese d’assalto

Si avvia a conclusione le 18ma edizione di Gusti di Frontiera, la rassegna che oggi è pronta ad accogliere la folla dell’ultima giornata. La più grande manifestazione enogastronomica del Nordest invade ancora per tutta la domenica con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia per un’appassionante avventura intorno alle pietanze di tutto il mondo. Con 40 Paesi dai 5 continenti, 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici, il “mappamondo delle cucine” conquista i palati di tutti, passando da alcuni dei piatti più amati del nostro Paese – come lo stand dei toscani con le amatissime fiorentine ma anche le mozzarelle filate davanti ai visitatori e degustate freschissime, dove spicca la “Burrola”, i deliziosi biscotti con l’immagine di Gusti proposti da una pasticceria di Forlì, i carciofi fritti, gli arrosticini e i cannoli siciliani, le arancine, i formaggi, le focacce liguri, i fasolari di Marano Lagunare – alle griglie sempre incandescenti dell’area balcanica, le birre di Inghilterra e Irlanda, le succulente pietanze dell’Austria fino alle specialità più esotiche e lontane come le speziatissime proposte del Borgo Africa – tra platano fritto, riz saute, samosa e sorbetto al cocco – l’affascinante cucina thai in piazza Vittoria ma anche l’effervescente Borgo Latino americano e il gettonatissimo Borgo Mare. Oggi apertura degli stand dalle 10 alle 22.


Sempre spazio alle eccellenze locali al Parco del Gusto, allestito nel Parco del Municipio, dove è presente slow food con i suoi presidi e le sue attività – tra incontri e show cooking con rinomati chef del territorio – l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) per il Comune di Gorizia, il Gect, i Comuni di Nova Gorica, San Peter e Vertojba, lo Ial e il Movimento Turismo del Vino. Intensa la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.

Si ricorda che è sempre attivo il servizio gratuito di bus navetta che garantisce ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Inoltre proseguono fino a tarda sera le corse di Gusti di Frontiera con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera. Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito.
Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva con carrozze anni ’30 “Centoporte”, in programma anche per oggi, ultima giornata della manifestazione. Il Treno storico Gusti di Frontiera accoglierà gli ospiti nei caratteristici salottini in legno lucido e li condurrà alla scoperta della kermesse enogastronomica. Il treno parte da Trieste alle 10.05 dalla Stazione Centrale passando da Monfalcone e arrivando a Gorizia alle 10.50. Ripartirà alle 11.20 alla volta di Nova Gorica (con arrivo alle 11.35). Il ritorno è previsto da Gorizia Centrale alle 19.10 (arrivo a Monfalcone 19.30 e a Trieste Centrale 19.55).


Nella tratta dalla stazione di Gorizia Centrale fino alla Transalpina, dove sarà illustrata ai passeggeri l’anima transfrontaliera della città, salirà a bordo anche il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna che all’arrivo alla Transalpina incontrerà il sindaco di Nova Gorica Samo Turel: un ulteriore momento per rinforzare il legame dei due comuni che condividono il ruolo di Capitale Europea della Cultura 2025.
Si ricorda, infine, che sono numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito nel medievale Castello di Gorizia, al Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, presso il Valico del Rafut e dei Musei ERPAC di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini.

Tutte le info su www.gustidifrontiera.it

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In copertina e all’interno alcune immagini di Gusti di Frontiera a Gorizia.