Prepotto e il suo Schioppettino, riecco il concorso dei Racconti che dovranno sintonizzarsi sulla “rinascita” del vitigno

(g.l.) Riecco “I racconti dello Schioppettino”! Ieri, 12 febbraio, si è aperta infatti a Prepotto la sesta edizione dell’ormai affermato concorso letterario dedicato a racconti inediti ispirati al celebre vino ottenuto dalle uve di Ribolla nera, lo storico vitigno autoctono della valle del Judrio. La scadenza per l’invio degli elaborati è fissata al 19 luglio 2026. L’iniziativa è promossa dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis”, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Prepotto, ed è inserita nel programma della 13ª edizione di Duino Book.

La premiazione 2025 ad Albana.


Il tema scelto per il 2026 è “Rinascita” e richiama la complessa e singolare storia dello Schioppettino di Prepotto e di Cialla, che «negli anni Settanta – racconta l’assessore Barbara Pascoli, direttrice artistica del concorso, fin dall’inizio indetto con la supervisione e il pieno sostegno del sindaco Mariaclara Forti – rischiò di scomparire prima di essere recuperato grazie all’impegno di alcuni leggendari produttori». La premiazione si terrà a Prepotto sabato 3 ottobre e i dodici racconti finalisti saranno pubblicati in un’antologia curata e distribuita da Kappa Vu Edizioni. Anche l’ultima festa conclusiva si era tenuta nell’ottobre scorso, al termine della vendemmia, nella suggestiva cornice del Castello di Albana.

Barbara Pascoli

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In copertina, grappoli di Schioppettino il vanto di Prepotto e di Cialla.

Ambasciatori Città del vino, sesta edizione del concorso letterario organizzata con il Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” di Duino Aurisina

Quando il vino incontra l’archeologia: questo il tema del nuovo concorso letterario dell’Associazione Nazionale Città del Vino, giunto alla sesta edizione. Si tratta di “Racconti intorno al Vino”, importante iniziativa culturale organizzata a cura del Coordinamento degli Ambasciatori di Città del Vino. Dopo il successo delle precedenti cinque edizioni, il Premio rinnova anche quest’anno importanti collaborazioni: prosegue, infatti, il sodalizio con il Gruppo Ermada “Flavio Vidonis”, promotore del festival del libro “Duino&Book”, rassegna letteraria che anima Duino Aurisina, nel cuore del Carso, città del vino triestina di confine. Il Gruppo duinese metterà a disposizione i premi per i cinque vincitori del concorso. Continua, inoltre, la collaborazione con Edizioni Jolly Roger, che curerà la stampa e la distribuzione nazionale del volume collettivo che nascerà dalla selezione dei racconti vincitori e segnalati.

Vino e Archeologia – Il fil rouge dell’edizione 2026 del concorso “Racconti intorno al Vino” e dedicato a Nino D’Antonio – giornalista, scrittore, saggista e grande amico delle Città del Vino – invita gli autori a esplorare il dialogo tra vino e archeologia, due universi legati dalla stessa radice: la memoria del tempo. “Vino e Archeologia” significa raccontare la vita che scorre sotto la superficie delle pietre antiche, le anfore riportate alla luce dagli scavi, le viti addomesticate dai popoli del Mediterraneo, i riti del banchetto e del sacrificio, i miti di Dioniso e Bacco. Ma significa anche osservare i paesaggi contemporanei che custodiscono ancora oggi questa lunga eredità. Nei racconti potranno rivivere i gesti dei vignaioli di un tempo, le scoperte che restituiscono sapori perduti o le voci di chi, nel presente, riscopre la storia attraverso un calice di vino. intende valorizzare la scrittura come strumento di narrazione dei territori, dei loro patrimoni materiali e immateriali, e di quella cultura del vino che unisce tradizione, identità e conoscenza.

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Ricordo di Paolo Benvenuti

Le Città del Vino, con il presidente nazionale Angelo Radica, ricordano Paolo Benvenuti a quattro anni dalla scomparsa. «Il mio pensiero – scrive Radica – va a Paolo Benvenuti, storico direttore dell’Associazione nazionale Città del Vino, scomparso il 9 gennaio 2020, all’età di 66 anni». Benvenuti è stato anche Amministratore unico a Siena (città dove abitava) di Enoteca Italiana, tra 2014 e 2015, con le Città del Vino: «Paolo è stato una persona di grande visione, di grande personalità, con una notevole passione e una grande capacità di leggere i fabbisogni del territorio e legarli insieme in un progetto di caratura nazionale e internazionale», aggiunge Radica. «Con la sua generosità e capacità ha saputo creare un movimento che oggi conta oltre 500 Comuni in tutta Italia, fa parte della rete europea Recevin che riunisce oltre 800 Comuni in Spagna, Portogallo, Italia accomunati dal binomio qualità delle produzioni enologiche e bellezza del paesaggio vitivinicolo. Un affettuoso e sentito ricordo di Paolo – conclude il presidente Cdv – e un abbraccio alla moglie Federica Rinaldi ed ai figli».

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Finalità del Premio – L’obiettivo è promuovere, attraverso la scrittura, la cultura del vino come parte integrante della storia, dell’arte e dell’archeologia italiana, diffondendo il valore del racconto come mezzo per custodire e rinnovare la memoria dei luoghi e delle persone che ne fanno parte. I racconti dovranno ispirarsi al tema “Vino e Archeologia”, inteso in senso ampio, e potranno sviluppare trame ambientate nel passato o nel presente, reali o di fantasia, in cui il vino rappresenti un elemento centrale o simbolico legame fra l’uomo e le sue radici. La lunghezza richiesta è compresa tra 15.000 e 40.000 battute (spazi compresi); sono ammesse lievi deroghe. Ogni autore potrà inviare un solo racconto, in lingua italiana e rigorosamente inedito.

La partecipazione – I racconti dovranno essere inviati via e-mail entro e non oltre martedì 30 giugno 2026 all’indirizzo: nepi@cittadelvino.com. La partecipazione prevede un contributo di 10 euro, da versare tramite bonifico bancario. La copia della contabile dovrà essere allegata all’opera e alla scheda di iscrizione. La Giuria sarà composta da personalità del mondo culturale e letterario; i nominativi saranno comunicati successivamente. Le decisioni della Giuria sono insindacabili e inappellabili. Potranno inoltre essere assegnate menzioni speciali e segnalazioni. Saranno premiati cinque racconti: a ciascun autore verrà assegnato un premio in denaro di 500 Euro. I premi sono messi a disposizione dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis”. I vincitori verranno resi noti entro il 18 settembre 2026. Informazioni sulla cerimonia di premiazione, che si svolgerà nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino, verranno resi noti più avanti.

Per informazioni:
Giulia Nepi
Tel. 0577 353144
E-mail: nepi@cittadelvino.com

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In copertina, il presidente nazionale degli Ambasciatori Città del vino Carlo Rossi.

Quante Notti del vino sono in arrivo dopo il grande successo della crociera enogastronomica con Capodistria e Muggia. Veramente bella, da ripetere!

Monrupino, Sesto al Reghena, Povoletto, Premariacco, Aquileia, Palazzolo dello Stella e Ronchi dei Legionari: quante “Notti del Vino” nella settimana che comincerà domani. Intanto, fra le ormai tante manifestazioni estive delle Città del vino Fvg – che, come si ricorderà, erano state inaugurate il 23 giugno a Nimis -, ha ottenuto un grande successo l’esperienza transfrontaliera tra cultura, vino e mare che ha avuto quali protagoniste l’italiana Muggia e la slovena Capodistria. E questo, nonostante le bizze del meteo. Così, ai numerosi partecipanti è stata offerta la prima edizione de “Le Notti del Vino sul Mare”, evento enogastronomico unico nel suo genere, capace di unire due territori, due culture e un unico mare: l’Adriatico. Un’esperienza così bella e ben riuscita che tutti hanno chiesto di ripetere nel 2026.
La serata ha preso vita a bordo di una crociera serale tra Portorose, Capodistria e Muggia, offrendo ai partecipanti un’esperienza multisensoriale tra degustazioni di vini eccellenti e sapori autentici del territorio. Ideato e coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito dell’EnoBook Festival – Festival Internazionale della Letteratura Enogastronomica, in collaborazione con i Comuni di Muggia e Capodistria, l’evento ha raccolto ampi consensi da parte del pubblico e degli operatori coinvolti.

«Abbiamo fortemente voluto sostenere queste due amministrazioni unite da storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia – ha affermato Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada e coordinatore dell’evento –. L’inserimento all’interno dell’EnoBook Festival ha reso questa iniziativa ancora più internazionale. Il commento unanime è stato: da ripetere!». Grande soddisfazione anche da parte delle istituzioni slovene: «Il Comune città di Capodistria è il primo in Slovenia ad aver aderito all’associazione Città del Vino. Siamo fieri di poter offrire ai nostri viticoltori maggiore visibilità attraverso eventi come questo», ha sottolineato Mateja Hrvatin Kozlovič, vicesindaco di Capodistria, accompagnata da Romeo Palcic, consigliere comunale, e da Ingrid Mahnič, presidente dei Viticoltori dell’Istria Slovena. «È stato un evento bellissimo, un esempio di eccellente collaborazione transfrontaliera», hanno concordato entrambi. Dal lato italiano, il vicesindaco di Muggia, Nicola Del Conte, e il delegato all’evento Franco Biloslavo, hanno sottolineato: «Questo evento lega la cultura del vino al nostro splendido mare. Sosteniamo i piccoli produttori e promuoviamo un turismo sostenibile basato su cultura ed enogastronomia».
Anche il Coordinamento regionale delle Città del Vino era presente con un raggiante Tiziano Venturini, affiancato dal vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e dagli ambasciatori Giorgio Cattarin e Gianpietro Colecchia, quest’ultimo anche responsabile della selezione food della serata. «Le Notti del Vo – ha osservato Venturini – esprimono l’anima delle Città del Vino: fare rete, raccontare il territorio e creare esperienze autentiche. La versione sul mare è qualcosa di unico». Era presente anche Walter Bassanese, della Pro Loco di Buje, che ospiterà l’appuntamento nel cuore dell’Istria croata il 9 agosto prossimo. Durante la crociera, partita alle 17.15 da Portorose con rientro alle 22, si sono potuti degustare i vini – con un focus speciale sulla Malvasia istriana – di una decina di produttori italiani e sloveni, presentati personalmente dagli stessi viticoltori e dall’esperto Roby Jakomin. Italiani: Lenardon, Vigna sul Mar, Sancin, Scheriani, Bajta, Antonič, Jakne, Sfreddo, Fruške, Zidarich, Kante, Skerk, Lupinc; Sloveni: Jakomin, Hreščak, Markežič, Jogan, Bio Vina Montis & Eko Laura. A bordo, i partecipanti hanno potuto gustare una selezione di riuscitissimi piatti tipici locali: prosciutto cotto e formaggi di pecora carsica, pasta e orzotto alle verdure, folpo con patate in peka, bruschetta sconposta, ombolo e speck nostrano, gnocchetti sardi ai formaggi del carso e pomodorini, polpette di cotto e verdure, gin aromatizzato al miele, dolci regionali e altri prodotti tipici a km zero.

“Le Notti del Vino” proseguiranno fino al 12 settembre, con 36 eventi diffusi in tutto il Friuli Venezia Giulia, sotto il coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino e con il patrocinio del Consiglio regionale FVG, oltre al supporto di Io Sono Friuli Venezia Giulia, UNPLI FVG, UNIDOC FVG, ERT FVG e Banca 360 FVG.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima crociera enogastronomica sul mare Adriatico con i produttori di Muggia e di Capodistria.

“Racconti intorno al vino” con storie legate all’emigrazione italiana: le Città indicono il quinto concorso letterario

(g.l.) Torna il concorso letterario delle Città del vino. L’Associazione nazionale, presieduta da Angelo Radica – e che in Friuli Venezia Giulia è coordinata da Tiziano Venturini -, ha indetto infatti la V edizione di “Racconti intorno al vino” a cura degli Ambasciatori delle Città del Vino, guidati da Carlo Rossi, che pure quest’anno vedrà la collaborazione del Gruppo Ermada Flavio Vidonis: il sodalizio di Duino Aurisina, presieduto da Massimo Romita, metterà a disposizione i premi per i cinque vincitori.
Il fil rouge 2025 sarà “La migrazione italiana in Italia e all’estero, storie di vini e di persone”, partendo dalla considerazione che vi sono moltissimi personaggi che una volta emigrati all’estero hanno creato aziende e prodotto vini eccellenti dall’altra parte del Mondo. Così come la migrazione interna italiana, uomini in cerca di fortune e di lavoro portandosi dietro il vino di casa e realizzando nei nuovi luoghi di vita, vigneti e cantine. Un tema profondo che si apre anche verso confini internazionali.

RACCONTI – I racconti dovranno avere una lunghezza complessiva tra le 15 mila e le 40 mila battute (spazi compresi). I testi devono essere in lingua italiana e inediti. I concorrenti devono inviare gli elaborati via mail, entro e non oltre mercoledì 30 aprile 2025 a nepi@cittadelvino.com

COSTI – La partecipazione ha un costo di 10 euro, il pagamento può essere effettuato tramite bonifico bancario.

RICONOSCIMENTI – Verranno messi a disposizione 4 premi da 500 euro e 1 premio internazionale da 500 euro più rimborso spese di viaggio all’estero per un massimo di 1.500 euro. L’organizzazione si riserva la possibilità di ampliare il numero dei premi con eventuali menzioni o altri riconoscimenti.

PREMIAZIONE – La cerimonia di premiazione si terrà tra la fine di settembre e gli inizi di ottobre nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino che quest’anno avrà luogo nella zona dei Castelli Romani.

Info:  Giulia Nepi
telefono 0577.353144
nepi@cittadelvino.com

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In copertina, il presidente nazionale degli Ambasciatori delle Città del vino Carlo Rossi con il coordinatore Fvg Tiziano Venturini.

Enobook, a Duino Aurisina è pronto al via il Festival della letteratura enogastronomica che da domani si incrocia con Le Notti del vino

Pronti, via! Schierata ai nastri di partenza la nuova edizione di Enobook, il Festival internazionale della letteratura enogastronomica, il cui ricco programma è stato presentato in occasione dell’evento aperitivo di Sapori in Borgo, nello Spazio Cultura. Promosso dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” con il sostegno della Regione Fvg sui bandi turismo, la manifestazione gode del patrocinio del Comune di Duino Aurisina e rientra nel progetto Vini appuntamento con la storia. Diversi i Comuni (Sgonico Zgonik, Buje Buie, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle Dolina e Prepotto) e le associazioni (Associazione Nazionale Città del Vino, gruppo Ajser 2000, Lions Club Duino Aurisina, Famiglia Alpina, Associazione dei Viticoltori del Carso – Društvo Vinogradnikov s Krasa, Pro Loco Buje, Pro Loco Ronchi dei Legionari Aps) che sostengono l’iniziativa.

Si brinda al successo di Enobook.


Il programma è articolato in 15 appuntamenti del Gusto e della Letteratura enogastronomica. Si parte dalla collaborazione nelle quattro serate inserite nel programma “Le Notti del Vino”, promosso dai Comuni delle Città del Vino Fvg, a Sgonico domani 22 agosto, Buje d’Istria il 23 agosto, Ronchi dei Legionari e San Dorligo della Valle il 24 agosto, per arrivare poi nei doppi appuntamenti della settimana successiva, quando alle 18 ci saranno gli editori a presentare un volume assieme a un aperitivo: al Villaggio del Pescatore il 26 agosto baccalà e Sauvignon, a Sistiana il 27 agosto tartina alabarda e spritz e ad Aurisina il 28 agosto con birra e tartina bunker. Alla sera gli appuntamenti si sposteranno nelle “osmize” del territorio a cominciare il 26 agosto all’azienda Zidarich di Prepotto (che ospiterà lo Schioppettino della friulana Prepotto), il 27 agosto a Malchina con la presentazione della nuova cartina e calendario delle Osmize di Duino Aurisina. Un’experience particolare, poi, giovedì 29 agosto, alle ore 18, al ristorante Hotel Eden di Sistiana con il Galateo a Tavola. La manifestazione si concluderà con due appuntamenti enogastronomici sabato 31 agosto, dalle ore 18, all’azienda agricola Usaj Aurisina – “Sulla via dei sapori del Carso e del Collio” – e domenica 1 settembre, dalle 18, allo stabilimento di Castelreggio, nella Baia di Sistiana, con “Assaggio del mare” ed una tavola rotonda sabato 31 agosto, ore 17, all’azienda agricola Usaj Aurisina sul tema “Turismo enogastronomico, idee, proposte e prospettive”.


Il Festival internazionale di letteratura enogastronomica Enobook è il primo appuntamento dedicato non solo alla tavola e alla valorizzazione dei prodotti della terra e del mare, della cultura e della tradizione fatta di saperi e sapori. È un contenitore di iniziative che tracciano un ponte tra passato, presente e futuro della comunicazione enogastronomica che in terra di confine ha da sempre rappresentato motivo di interscambio di conoscenza e di caratterizzazione dell’offerta. Celebrare i piatti e in prodotti del Golfo di Trieste attraverso un denso calendario di iniziative dal vivo e online con i protagonisti della cucina locale a fare da ambasciatori del gusto assieme ai più grandi nomi della comunicazione enogastronomica, autori di libri, trasmissioni televisive e radiofoniche, blog e testate online, nonché web celebrity, rappresenta la più grande cassa di risonanza non solo per il prodotto e il vino locale, ma per tutte quelle iniziative di divulgazione che da sempre arricchiscono ogni sorta di “rendez vous” sul territorio. Un programma itinerante, in grado di aprire il ventaglio di offerte di paesaggio, architettura, prodotto e cultura così da offrire sia agli ospiti che ai visitatori e ai turisti, senza tralasciare l’utenza locale e di prossimità, una panoramica quanto più completa di quello che è un territorio ricco di variegate sfaccettature, ognuna collegata con ricette, riti culinari e prodotti unici nel loro genere. Molte le iniziative correlate in programma: dalle dirette social interattive all’istituzione di un percorso di assaggi e degustazioni per tutta la settimana in collaborazione con i ristoranti, le botteghe e le aziende agricole.

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In copertina, grappoli di Vitovska; all’interno, di Terrano: i due vitigni leader del Carso Triestino.

 

Eno_Book Festival, questa sera a Sistiana anteprima con Sapori in Borgo protagonisti i prodotti di Carso e Collio

Eno_Book, il Festival internazionale di letteratura enogastronomica – promosso dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” di Duino Aurisina con il sostegno della Regione Autonoma Fvg – è dedicato non solo alla tavola e alla valorizzazione dei prodotti della terra e del mare, della cultura e della tradizione fatta di saperi e sapori. Si tratta, infatti, di un contenitore di iniziative che tracciano un ponte tra passato, presente e futuro della comunicazione enogastronomica che in terra di confine ha da sempre rappresentato motivo di interscambio, di conoscenza e di caratterizzazione dell’offerta. Celebrare i piatti e in prodotti del Golfo di Trieste attraverso un denso calendario di iniziative dal vivo e online con i protagonisti della cucina locale a fare da ambasciatori del gusto – assieme ai più grandi nomi della comunicazione enogastronomica, autori di libri, trasmissioni televisive e radiofoniche, blog e testate online, nonché web celebrity – rappresenta la più grande cassa di risonanza non solo per il prodotto e il vino locale, ma per tutte quelle iniziative di divulgazione che da sempre arricchiscono ogni sorta di “rendez vous” sul territorio.

Vini del Carso.

Un programma itinerante, in grado di aprire il ventaglio di offerte di paesaggio, architettura, prodotto e cultura così da proporre sia agli ospiti che ai visitatori e ai turisti, senza tralasciare l’utenza locale e di prossimità, una panoramica quanto più completa di quello che è un territorio ricco di variegate sfaccettature, ognuna collegata con ricette, riti culinari e prodotti unici nel loro genere. Molte le iniziative correlate in programma: dalle dirette social interattive all’istituzione di un percorso di assaggi e degustazioni per tutta la settimana in collaborazione con i ristoranti, le botteghe e le aziende agricole.
Oggi, 9 agosto, dalle 18 alle 22, appuntamento con Sapori in Borgo anteprima Eno_Book Festival – Una serata all’insegna degli assaggini di prodotti tipici del Carso e del Collio, dai formaggi con le erbe officinali al prosciutto cotto con il kren, dai sardoni in savor al baccalà mantecato, dall’olio Bianchera al pomodoro biologico, un assaggio di vini che passa dalla Malvasia all’Ograde, dal Terrano alla Vitovska per il Carso, con un tuffo nei vini del Collio, in vista dei due appuntamenti enogastronomici per eccellenza (Duino Aurisina sulla via dei Sapori) del 31 agosto ad Aurisina e il 1° settembre a Castelreggio. L’iniziativa di questa sera ad ingresso gratuito è interamente dedicata al Ceo Centro Educativo di Malchina: si potrà, infatti, contribuire allo scopo dando un contributo per la Bottiglia della Solidarietà oppure i bellissimi bicchieri riutilizzabili in tritan.

Prodotti tipici.

L’evento odierno, oltre agli assaggi dei prodotti accompagnati dall’intrattenimento musicale con Dj, vedrà l’illustrazione da parte del Gruppo Ermada congiuntamente alle numerose entità che collaborano all’iniziativa del programma articolato in 15 appuntamenti del Gusto e della Letteratura Enogastronomica. Si parte dalla collaborazione nelle quattro serate inserite nel programma di “Le Notti del Vino” promosso dai Comuni delle Città del Vino, a Sgonico il 22 agosto, Buje d’Istria il 23 agosto, Ronchi dei Legionari e San Dorligo della Valle il 24 agosto, per arrivare poi nei doppi appuntamenti della settimana successiva, dove alle ore 18 troveremo gli editori a presentare un volume assieme alla degustazione di un aperitivo al Villaggio del Pescatore il 26 agosto baccalà e Sauvignon, a Sistiana il 27 agosto tartina alabarda e spritz, e ad Aurisina il 28 agosto con birra e tartina bunker. Alla sera gli appuntamenti si sposteranno nelle osmize del territorio a cominciare il 26 agosto all’azienda Zidarich di Prepotto (che ospiterà lo Schioppettino di Prepotto, Udine), il 27 agosto a Malchina la presentazione della nuova cartina e calendario delle Osmize di Duino Aurisina. Un experience particolare giovedì 29, alle ore 18, al ristorante Hotel Eden di Sistiana con il Galateo a Tavola. La manifestazione si concluderà con due appuntamenti enogastronomici sabato 31 agosto dalle ore 18 all’azienda agricola Usaj Aurisina – “Sulla via dei sapori del Carso e del Collio” e domenica 1 settembre dalle ore 18 Stabilimento di Castelreggio – Baia di Sistiana “Assaggio del mare” ed una tavola rotonda sabato 31 agosto, ore 17, azienda agricola Usaj Aurisina, sul tema “Turismo enogastronomico, idee, proposte e prospettive”.

La Pro Buri affidata a Federico Toffoletti pronta per la Fiera regionale dei vini. Ecco tutti i vincitori del Premio letterario

Nuovo presidente per la Pro Loco Buri di Buttrio: Federico Toffoletti, 29 anni, ha ricevuto il testimone dallo storico presidente Emilio Bardus. Assieme a lui eletto il nuovo direttivo, subito operativo per la Fiera regionale dei vini che, dal 7 al 9 giugno, nel paese collinare vivrà la sua 91ma edizione. Domani mattina, alle 11.30, la presentazione ufficiale del programma nel Palazzo della Regione Fvg a Udine.
«Grazie a Bardus, che comunque rimane al nostro fianco come tesoriere – ha affermato Toffoletti -, per tutti questi anni in cui ha operato con passione per il bene della nostra Pro Loco, come anche a tutti i consiglieri del direttivo uscente. Riceviamo da loro una realtà solida e riconosciuta nelle sue proposte di qualità che coinvolgono tutta la comunità. Grazie anche ai nuovI consiglieri che hanno dato la loro disponibilità a mettersi in gioco. Proseguiremo su questo solco di attività che ereditiamo portando al contempo anche nuove idee e guardando al futuro con entusiasmo, sempre per promuovere Buttrio come luogo di accoglienza e valorizzando la sua specificità territoriale».
Toffoletti, che era membro anche del consiglio uscente, è insegnante. Si è avvicinato alla Pro Loco del suo paese svolgendo il servizio civile nazionale nel 2017, passando poi nel consiglio direttivo l’anno successivo e rimanendo quindi nella Pro Buri come volontario.
Oltre a lui come presidente, il nuovo direttivo vede Nadia Danelon come suo vice, mentre come detto Emilio Bardus rimane quale tesoriere. Dal direttivo precedente sono rimasti come consiglieri Patrizia Borghese, Alberto Tavagnacco e Octavian Tauresc, a cui si sono aggiunti Ezio Paesani, Maurizio Mattiuzza e Carlotta Stefania Del Bianco.  Da parte di tutti ci sono stati i ringraziamenti per il grande contributo che hanno dato in questi anni i consiglieri uscenti del direttivo che non si sono ricandidati: Stella Dal Zuffo, Franco Zamaro e Andrea Venturini.

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Intanto, sono stati annunciati i vincitori della seconda edizione del Premio nazionale di Poesia e Narrativa “Di Viti in Vita – Poesie e vin tai cuei di Buri”, concorso inserito nella 91ma edizione della Fiera regionale dei vini di Buttrio, la più antica manifestazione enoica del Friuli Venezia Giulia e tra le realtà storiche dell’intera Italia. La premiazione avverrà domenica 9 giugno, alle 11, a Villa di Toppo-Florio.
Il Premio, curato da Maurizio Mattiuzza, noto poeta e romanziere di Buttrio, ha visto la partecipazione di oltre 200 opere, tra poesie e racconti brevi, provenienti da tutta Italia e dalle Comunità linguistiche della Regione Friuli Venezia Giulia. Opere dedicate all’arte del produrre vino di pregio e della coltivazione della vite, nonché all’amore per la terra e per il paesaggio. Il tutto con il sostegno del gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito di DuinoBook Terra.
La giuria, composta dai poeti Michele Obit, Cristina Micelli, Lucina Grattoni, dall’animatore culturale Paolo Zamparo e presieduta dallo stesso Mattiuzza, ha avuto il difficile compito di selezionare i vincitori tra le numerose opere di alto livello ricevute da ogni parte d’Italia. Questi pertanto i premiati:
Poesia. Primo premio assoluto “Di vert e ram” di Aldo Rossi. Secondo premio Remis Tonon con la poesia “Petadiç”. Terzo premio a Vincenzo Screti per la lirica intitolata “Quei fiaschi di vecchio vino rossiccio”.
Racconto breve. Primo premio: “Frammenti” di Giulia Sandrin. Secondo premio: Caterina Vianello con il racconto “Tremilaseicentocinquanta”. Terzo premio a Daniela Ribon per l’opera dal titolo “Tabina”. Sezione Ragazzi: Primo premio a Elia Trentin con la poesia intitolata “Friuli”. Durante la premiazione le opere vincitrici saranno lette dall’attrice Carlotta Del Bianco.
«Una scelta unanime – ha commentato Maurizio Mattiuzza riguardo al vincitore assoluto della sezione Poesia – che conferma, oltre al valore indubbio di questo poeta e della sua ricerca stilistica capace di coniugare immagini odierne e tradizione viva, la bontà della scelta di non riservare alla lingua friulana, slovena e delle altre comunità linguistiche del Friuli Venezia Giulia una sezione ad hoc, ma di giudicare le poesie partecipanti tutte insieme. Crediamo infatti che la letteratura debba provare oggi a far più che mai tesoro del molteplice tenendo in considerazione il valore universale della poesia e del racconto». E ancora sulle tre donne ai primi posti della sezione Racconto breve: «Tre scrittrici che scrivono di vita, vini, progetti innovativi e terra. Un risultato che mette ancora una volta in luce la capacità della letteratura di sconfiggere stereotipi e aprire gli occhi al mondo».
«Il Premio “Di Viti in Vita – Poesie e vin tai cuei di Buri” – ha aggiunto il neo presidente della Pro Buri, Federico Toffoletti – rappresenta un valore aggiunto nella proposta culturale della Fiera regionale dei vini di Buttrio: il successo della seconda edizione, con oltre 200 opere partecipanti, testimonia di come questa proposta sia stata bene accolta nel mondo culturale locale e non solo. Siamo convinti che la letteratura possa essere un potente strumento per celebrare la bellezza del territorio vitivinicolo, raccontando le storie delle persone che vi abitano e il legame profondo che unisce l’uomo alla terra: cosa che, con tutto il ricco programma della Fiera, portiamo avanti da 91 edizioni».

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In copertina, il nuovo presidente della Pro Loco Buri Federico Toffoletti.

 

Dalla Città europea del vino in Piemonte alle Grandi Verticali in Fvg (Povoletto) aspettando il concorso internazionale

(g.l.) Al rientro dal Piemonte, dove una delegazione Fvg guidata da Tiziano Venturini ha partecipato all’inaugurazione della Città europea del vino 2024, riprendono gli appuntamenti con le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale, premiate ovunque da una grande partecipazione. In questa nuova occasione toccherà al Friulano (l’ex Tocai) che sarà protagonista a Povoletto giovedì 7 marzo, alle ore 19.30, in Sala Adriano Degano (ex Municipio). Come sempre, condurrà Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Aquila del Torre, Marco Sara, Perini e Marchese Mangilli. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta.
Ma dicevamo del Piemonte. L’avvio alle manifestazioni della Città europea del Vino – che riunisce i prestigiosi territori vitivinicoli di Gran Monferrato e Alto Piemonte – è avvenuta tra venerdì e ieri ad Acqui Terme. Nella cittadina piemontese, la delegazione del Coordinamento Fvg, guidata appunto da Tiziano Venturini, era formata da Maurizio D’Osualdo, Giorgio Cattarin, Gianpietro Colecchia e Massimo Romita. Quest’ultimo rappresentava anche il Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, nell’ambito del partenariato con l’Associazione Nazionale Città del Vino. Infatti, proprio ad Aqui Terme, sono stati presentati i progetti legati all’associazione Ermada, uno su tutti il concorso letterario “Racconti intorno al Vino – Vini e Confini” promosso dagli Ambasciatori delle città del Vino con il supporto del Gruppo Ermada stesso, nell’ambito della nuova edizione di Duino Book dedicata alla Terra.
Una nuova e grande occasione, dunque, per continuare l’attività di condivisione delle attività legate alla valorizzazione del territorio regionale, dopo gli eventi dello scorso autunno a Menfi in Sicilia, Città del Vino 2023, che ha seguito Duino Aurisina, titolare dell’anno 2022. «In Piemonte abbiamo onorato la Città europea del Vino 2024 – ha raccontato Venturini al termine di queste prime manifestazioni – che vedrà fortemente coinvolgere anche il Friuli Venezia Giulia in occasione del Concorso Internazionale Enologico giunto alla sua ventiduesima edizione: sarà Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica ad ospitare a fine maggio le sessioni di degustazione dei vini attraverso la partecipazione di giudici provenienti da tutto il mondo».

La serata di Povoletto ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Buri Buttrio scrivendo a proloco@buri.it o chiamando il numero 0432.673511. La rassegna è realizzata da Città del Vino Fvg in collaborazione con Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e Consorzio Formaggio Montasio.

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In copertina, la delegazione Fvg ad Aqui Terme con il presidente nazionale Angelo Radica e il sindaco della cittadina piemontese.

Città del Vino, alla Convention siciliana di Menfi la decima edizione di DuinoBook. Nuovo “ambasciatore” per il Vigneto Fvg

La decima edizione del Festival letterario di “DuinoBook” è sbarcata in Sicilia. In occasione della Convention d’Autunno delle Città del Vino, che si è conclusa proprio oggi e che ieri ha vissuto la sua giornata principale, una delegazione del Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” e dei partner del Progetto, guidata dal presidente Massimo Romita,  ha infatti partecipato alle manifestazioni di Menfi – Città italiana del vino 2023 che ha raccolto il testimone della nostra Duino Aurisina – per la presentazione di diverse attività ed iniziative collegate al Progetto stesso. C’erano anche Gianpietro Colecchia (“ambasciatore” delle Città del Vino), Donatella Pross (presidente di Circoscrizione Lions), Roberto Jakomin (assaggiatore Onarv) e Corrado Dussich (vicesindaco della Città di Buie in Istria, Croazia).

La delegazione Fvg a Menfi.


La partecipazione a Menfi è legata a diverse attività che vedono protagonista proprio le iniziative di DuinoBook, su tutte la presentazione dell’Antologia e la Premiazione dei cinque vincitori della III edizione del Concorso letterario “Racconti intorno al Vino” ideato dall’Associazione Nazionale Città del Vino e curato dai suoi “ambasciatori” per onorare la memoria dell’amico e collega Nino D’Antonio, docente universitario di letteratura, scrittore, saggista e giornalista scomparso nel 2021.
L’Antologia è stata presentata ieri appunto nella cittadina dell’Agrigentino – a due passi da quella valle del Belice in cui si scatenò il devastante terremoto di fine anni Sessanta – in cui i cinque scrittori hanno ricevuto il premio a loro destinato. Il Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” – nell’ambito del partenariato con l’Associazione Nazionale Città del Vino attraverso il Progetto “DuinoBook 2023 – Un Mare di Storie di Pietre, di Angeli e di Vini” (la rassegna letteraria “contenitore” di iniziative culturali che anima Duino Aurisina, Città del vino di confine nel cuore del Carso Triestino), con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia – ha messo a disposizione un premio in denaro di 400 euro per ciascun vincitore a sostegno dei costi di viaggio per permettere a ogni scrittore di raggiungere la Sicilia e poter essere presente alla premiazione.

Tiziano Venturini


I cinque vincitori del Concorso letterario sono: Andrea Brundu con “Arianna e Dioniso”, Roberto Cipresso in collaborazione con Sara Brunetti “La vite, il vino e il Nonno Marino”, Marcello di Martino con “Aria frizzante, il perlage della Maiella”, Francesco Fiori con “Sachentina-La cantina”, Pasquale Foschini con “Tutto cominciò con quella notte del’56”. I racconti presentati al concorso sono tutti molto avvincenti e appassionanti, il tema del vino è stato trattato su più livelli e questo ha creato diverse difficoltà ai giudici per arrivare ad un risultato finale. Sul vino è stato detto e scritto di tutto, ma questi racconti dimostrano che il tema non è ancora esaurito e che ci sono tante altre belle storie di persone, di tradizioni e di ricordi da raccontare. La casa editrice Jolly Roger curerà la stampa e la distribuzione nazionale del libro che nascerà dalla pubblicazione dei racconti selezionati e che sarà acquistabile sia online che nelle migliori librerie italiane.
«Sono molto soddisfatto di questa III edizione del concorso letterario “Racconti intorno al vino” e voglio ringraziare tutti gli autori che hanno inviato le opere per il loro impegno e per l’ottima qualità dei loro racconti. Faccio le mie congratulazioni agli autori selezionati», il commento del presidente di Città del Vino, Angelo Radica, che ha invitato i vincitori alla serata di gala organizzata nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino. «Siamo particolarmente orgogliosi di questa nuova importante e fondamentale tappa del Festival – ha sottolineato il presidente Romita – che, dopo aver toccato diverse città europee, si conferma evento di caratura nazionale: dopo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, la Toscana, l’Emilia Romagna, il Lazio e ora tocca la Sicilia. Grazie al Partenariato dell’Associazione Nazionale Città del Vino, abbiamo voluto supportare il Concorso (il terzo di DuinoBook) con grande spirito di collaborazione e di valorizzazione dei territori e delle genti del vino».
La delegazione duinese ha fatto parte dell’ampio gruppo di delegati sindaci ed amministratori delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidato dal coordinatore regionale Tiziano Venturini, intervenuto anche in rappresentanza del Comune di Buttrio che è al lavoro in questi giorni per gli ultimi dettagli relativi all’inaugurazione del Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia previsto per sabato prossimo, 25 novembre, alle 10.15, a villa di Toppo Florio, la sede della famosa Fiera regionale dei vini.

Giuseppe Longo


Infine, cinque nuovi “ambasciatori” di Città del Vino, di cui tre emeriti, sono stati insigniti ieri pomeriggio durante una cerimonia che ha concluso l’assemblea nazionale: fra loro il friulano Giuseppe Longo. Nato a Nimis, Città del Vino della provincia di Udine, il 25 novembre  1954, diplomatosi in Agraria a Cividale, Longo è giornalista dal 1982 ed ha svolto l’intera attività professionale nella sede centrale del Messaggero Veneto concludendola nel 2015 con la qualifica di caposervizio. Da anni, anche se pensionato, continua a impegnarsi nell’informazione attraverso apprezzati siti online, di cui uno denominato 2019-26.vigneto.friulivg.com si occupa pressoché giornalmente di agroalimentare, enogastronomia e territorio con particolare riferimento appunto al settore vitivinicolo: un ampio campo di interesse del quale Longo si è occupato per decenni attraverso due pagine specializzate anche nel quotidiano udinese. Proprio per questa sua dedizione, ha meritato la nomina già negli anni Ottanta a Nobile onorario del Ducato dei vini friulani, mentre nel 1991 è stato insignito della prestigiosa Medaglia di Cangrande, nell’ambito del Vinitaly di Verona, quale benemerito della vitivinicoltura italiana. Ma ha ricevuto anche altri importanti riconoscimenti come il Premio Carati d’Autore di Arga Fvg, l’associazione regionale della Stampa agricola, e il Falcetto d’oro della Coldiretti di Dolegna del Collio. Giuseppe Longo è stato anche pubblico amministratore al Comune di Nimis (assessore all’agricoltura e poi sindaco) e alla Comunità montana Valli del Torre (vicepresidente). Proprio in tale ruolo, si è molto impegnato negli anni Ottanta per la valorizzazione del Ramandolo (da uve di Verduzzo friulano), ottenendo dopo un complicato iter la sottozona o “cru”, nell’ambito della Doc Colli orientali del Friuli, più tardi promossa a Docg, la prima del Friuli Venezia Giulia. E per sottolineare questa “conquista”, ottenuta dall’iniziativa del Comune di Nimis e della Cooperativa agricola di Ramandolo, nel 1992 venne attribuito il  prestigioso “Risit d’Aur” delle Distillerie Nonino di Percoto.
Con Longo, è stato insignito nuovo “ambasciatore” Giuseppe Morghen, mentre “ambasciatori emeriti” sono Mario Arosio, Umberto Stupenengo e Gianluca Marchesani. «La nomina dei nuovi “ambasciatori” e “ambasciatori emeriti” – ha sottolineato il presidente Radica – è sempre un momento molto importante e significativo per l’associazione nazionale: sono personalità, amministratori, addetti ai lavori e del mondo della comunicazione, che a loro modo hanno dato un contributo concreto alla corretta conoscenza del vino italiano, dando lustro a questo settore e ai territori delle Città del Vino, dal punto di vista economico e sociale».

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 37: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini ieri alla cerimonia di Menfi in Sicilia.

Anno da ricordare per lo Schioppettino di Prepotto e di Cialla. E ora i suoi “racconti” volano

di Giuseppe Longo

Quello appena concluso è un anno che, fortemente improntato allo Schioppettino di Prepotto e di Cialla, sarà ricordato per aver messo in adeguata luce il vero gioiello di questi vigneti sulla destra del fiume Judrio, contraddistinti dalla Doc Friuli Colli orientali che da oltre mezzo secolo tutela le pregiate produzioni di quest’area contermine a Dolegna del Collio, a ridosso del confine sloveno, ritagliando una dozzina di anni fa anche una sottozona – “cru” direbbero i francesi – tutta riservata proprio alla Ribolla nera o Pocalza.


Andando a ritroso nel tempo, il primo appuntamento di rilievo che torna alla mente è “Enjoy Prepotto”, una originale iniziativa per la promozione dell’enoturismo che ha messo insieme energie e capacità di alcuni fra i più noti produttori di Schioppettino. E all’inizio dell’autunno, mentre la vendemmia si avvicinava alle ultime battute, ecco una bellissima iniziativa culturale: il concorso letterario “I racconti dello Schioppettino”, giunto alla sua seconda edizione. Cerimonia che era stata preceduta, quando era ancora estate, dalla inaugurazione di una vera e propria iniziativa pilota: l’impianto microirriguo di Brischis-Albana. Prima di questa, in maggio, ecco un’altra riuscitissima proposta culturale: il concerto a Castelmonte, con la Nuova orchestra “Ferruccio Busoni”, nell’ambito delle manifestazioni organizzate a corollario della tappa del Giro d’Italia, conclusasi proprio con una serie di assaggi (precedentemente presentati con accostamenti alle Otto stagioni Antonio Vivaldi e Astor Piazzolla dalla sommelier Liliana Savioli) dinanzi al celebre Santuario. Sempre in primavera, a Cividale un’apprezzatissima degustazione di Schioppettini di Prepotto e di Cialla.
Ma una sottolineatura speciale la merita proprio il concorso letterario “I racconti dello Schioppettino” che, partito timidamente, si è dimostrato già con questa edizione una formula indovinata che quest’anno era incentrata sulla già ricordata “terra di confine”. «Un premio letterario – ha osservato l’avvocato Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto e presidente onorario del comitato scientifico, nel volumetto che raccoglie i “racconti” postisi in evidenza, tutti brevi e che si leggono d’un fiato – non è mai fine a stesso, ma è momento di cultura territoriale, di divulgazione di ricchezze storiche, sociali, paesaggistiche e occasione di illuminare realtà che, per quanto piccole e defilate, rappresentano veri gioielli della nostra nazione». Parole che racchiudono il filo conduttore della prima edizione con l’adesione di 180 concorrenti. «Il tema di quest’anno – ha aggiunto il primo cittadino – rappresenta appieno la nostra posizione geografica e autori, tutti in modo egregio, sono riusciti a rappresentare e trattare i significati ampi e reconditi del termine “confine”. La scelta dei finalisti non è stata semplice per le nostre giurie che si sono trovate a selezionare brani di alto livello narrativo». A coordinare il tutto – vale a dire il lancio del concorso e la sua premiazione nella suggestiva cornice del Castello di Albana – la scrittrice e consigliere comunale Barbara Pascoli.


Ha speso parole significative riguardo all’iniziativa letteraria anche Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina – nel cui territorio c’è Prepotto del Carso – 9° Duino&Book. Storia d’Europa tra Pietre, Angeli e Vini. «Il tema di quest’anno – ha osservato – dedicato alla terra di Confine, rappresenta in un titolo una delle caratteristiche principali di cui il Friuli Venezia Giulia è orgoglioso, come è orgogliosa la gente che ci vive per la storia di questo lembo di terra del Nordest della nostra Italia». Infine, il professor Angelo Floramo, ospite d’onore e scrittore di lungo corso, ha usato bellissime ed efficaci parole per «quel vino che i nostri antenati chiamavano Ribolla negra. Oggi lo si appella più comunemente Schioppettino». E ancora: «Il consiglio è quello di degustarlo in allegra e selezionata compagnia, meglio se attorno al tavolo di un’osteria di quelle vere, di forte sapore rustico, quasi sgarbato. Meglio se nel piatto di portata troneggia una carne che ha scontato i suoi peccati sulla gratella. O se si tratta di grossi bocconi di sapida cacciagione che si sono inteneriti sobbollendo nel loro stesso sugo. Il resto, vedrete, è davvero letteratura».

Ecco, infine, i dodici lavori selezionati con i loro autori: “Il mantello blu” (Luciana Amato), “Furclap” (Renzo Brollo), “Dacci oggi il nostro pane quotidiano” (Roberta Cadorin), “Memorie di frontiera” (Laura Chiabudini), “Ciliegie a mezzanotte” (Anna Di Narda), “Una terrazza sull’Albania” (Beatrice Fiaschi), “Una sottile linea gialla” (Giuseppe Filigenzi), “Il cielo ha bisogno di leggerezza” (Cristina Maria Lora), “9 novembre 1043 (Sandra Puccini), “In terra di confine ad essere come uccelli migratori a volare alti per superare ogni limite” (Teresa Rapuano), “Il sapore della mia terra” (Annamaria Scala) e “25 luglio San Giacomo Apostolo” (Fernanda Alessia Tasselli).

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In copertina, il cartello che dà il benvenuto a Prepotto nella terra dello Schioppettino; all’interno, immagini del concorso letterario al Castello di Albana e il concerto a Castelmonte: il sindaco Mariaclara Forti con il maestro Massimo Belli, il violinista Lucio Degani e la sommelier Liliana Savioli.