Dal maxi-frico di Sterpo alla Focaccia di Godia tra i ricordi più belli di Friuli Doc

di Gi Elle

Su Friuli Doc 2020 già da una settimana è calato il sipario, ma restano i ricordi, tanti e significativi, di questa singolarissima edizione ai tempi di Coronavirus. Tra questi c’è indubbiamente la sfida al frico più grande del mondo che non è stata vinta, ma il record è stato sfiorato! Rispetto alle 1.200 porzioni previste, infatti, sono state circa 1.000 quelle distribuite dagli amici del Gruppo di Sterpo, presenti sul piazzale del Castello di Udine, in occasione della grande manifestazione enogastronomica, e non solo. In ogni caso, resta la soddisfazione di averci provato, dicono, e di avere raggiunto il gradimento di un numero così elevato di persone. La cottura di formaggio, patate e cipolla, gli ingredienti tradizionali del frico, era iniziata nel tardo pomeriggio del sabato. Una volta terminata la laboriosa cottura, il taglio del gigantesco piatto tipico è stato fatto dal sindaco Pietro Fontanini sulle note di “O ce biel cjscjel a Udin”, suonata dalla Banda di Lavariano al termine del concerto che si era tenuto sul colle.

Sempre in Castello, nel vicino stand della stessa Lavariano, un casaro ha fatto vedere a un pubblico incuriosito quello che è il suo mestiere: lavorare il latte per produrre la cagliata, visto che il formaggio vero e proprio ha bisogno di un minimo di tempo di stagionatura. E al termine della lavorazione chi vi assisteva ha potuto degustare questa autentica prelibatezza dal sapore antico, offerta gratuitamente.

Soddisfazione si è respirata anche tra i volontari del Comitato della Sagra delle patate di Godia che hanno presentato, in esclusiva per Friuli Doc 2020, la loro focaccia di patate rosse. Una creazione dello chef stellato (e compaesano) Emanuele Scarello che ha unito i tuberi udinesi con altre due eccellenze Dop della nostra regione: il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele. Sono stati a centinaia i curiosi e i golosi che hanno acquistato la Focaccia di Godia per degustarla con calma nelle loro case assieme a familiari e amici.

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In copertina, il sindaco Fontanini taglia la prima fetta del frico gigante; all’interno,  i suoi cuochi, il casaro di Lavariano e gli amici di Godia con la loro focaccia (patate,  Montasio e prosciutto di San Daniele).

(Foto Luca Simon Mattioli)

 

 

Friuli Doc, dalla sfida del frico di Sterpo alle patate di Godia secondo Scarello

La sfida al frico più grande del mondo non poteva che venire da Friuli Doc. Il classico guanto viene lanciato dagli amici del Gruppo di Sterpo che, questa sera, 12 settembre, in Castello, a Udine, a partire dalle 19, prepareranno 1.200 porzioni (e forse più…) della prelibata ricetta tradizionale friulana a base di formaggio.
Ma in Castello, ci sono anche i volontari del Comitato della sagra della patata di Godia che presentano, in esclusiva per Friuli Doc 2020, la loro focaccia. Una creazione culinaria dello chef stellato (e compaesano) Emanuele Scarello che ha unito le patate udinesi con le altre eccellenze Dop della nostra regione: il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele.


«Con Emanuele, abbiano iniziato a pensare a questo forte legame cibo-territorio ancora prima del confinamento – spiega Mirko Bortolin, presidente del Comitato -. Poi abbiamo deciso di presentare questa ricetta a Friuli Doc, appena abbiamo avuto la conferma che la manifestazione si sarebbe tenuta».
Ma ancora altre sorprese attendono i golosi che saliranno fino al Castello dove, sotto l’arco d’ingresso, ad attenderli ci sarà la vigilanza che controllerà la temperatura corporea (che non dovrà essere superiore ai 37,5 °C) e il numero delle presenze (1.200 totali per 700 coperti) e poi la possibilità di degustare, con un panorama impareggiabile: toro allo spiedo, ottime salsicce friulane, sei specialità di formaggi della Latteria di Lavariano, accompagnati da vini Doc, birre artigianali e distillati del territorio.

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In copertina, gli amici di Sterpo con il loro frico e all’interno il tortino con le famose patate di Godia.