Allevatori Fvg protagonisti in piazza alla Festa del formaggio che torna a Gemona

L’Associazione Allevatori del Friuli Venezia Giulia torna in piazza con tanti appuntamenti e con una piccola mostra di bovine da latte alla festa “Gemona, formaggio… e dintorni” che si terrà nella cittadina pedemontana da domani al 13 novembre. Il quartier generale degli allevatori friulani sarà ospitato anche quest’anno in piazza del Ferro sotto la grande tensostruttura allestita per l’occasione dove si terranno – grazie al fondamentale supporto dell’Ersa – dimostrazioni, convegni, conferenze stampa, premiazioni. Appena fuori dal tendone sarà allestita una piccola mostra di animali che ospiterà le razze bovine in via di estinzione come la Grigio alpina, e la Pustertaler, assieme a capre e conigli per la gioia dei più piccoli.


In occasione dell’inaugurazione, in programma per domani alle 18.30 sotto la loggia del municipio, l’Aafvg premierà i vincitori del Concorso formaggi a latte crudo e taglierà la forma vincitrice, mentre le restanti andranno all’asta (il ricavato sarà devoluto in favore di un’associazione del territorio) domenica, dalle 15.30, sempre in piazza del ferro.
Sabato il sipario sullo spazio gestito dagli Allevatori si alzerà di prima mattina con il convegno “Agrivoltaico nelle aziende agricole e zootecniche“, in programma per le 10.30. Seguiranno, dalle 14 alle 15.30 e dalle 16.30 alle 18, due dimostrazioni di caseificazione del latte. Domenica nuova dimostrazione dalle 9 alle 10.30, seguirà a ruota un un secondo convegno, “Cambiamenti climatici in Fvg: quali foraggere in alternativa al mais“, per finire alle 15.30 con l’asta dei formaggi. Un cenno a parte merita la conferenza stampa in programma per sabato mattina, alle 9.30, durante la quale i vertici di Aafvg, in particolare il presidente Renzo Livoni e il direttore Andrea Lugo, presenteranno l’e-commerce dell’associazione, prima iniziativa nel suo genere a livello nazionale.

—^—

In copertina e all’interno bovini delle razze Grigio alpina e Pustertaler in arrivo a “Gemona, formaggio… e dintorni”.

Malga Montasio riapre i battenti: da metà mese 200 bovine saranno al pascolo

Riapre i battenti malga Montasio ed è subito presa d’assalto. Alzate le serrande lo scorso fine settimana, l’agriturismo gestito dall’Associazione allevatori Fvg, che ogni estate accoglie migliaia di visitatori sia dal Nordest che dai Paesi vicini, non ha dovuto attendere l’arrivo dei primi turisti. Complice il caldo atipico per l’inizio di giugno e la voglia di libertà lasciataci dal lungo periodo di pandemia, che ben si coniuga con gli spazi aperti dell’altipiano sopra Chiusaforte, il primo weekend di attività è stato subito di grande lavoro per il personale della struttura che oltre al ristoro agrituristico gestisce anche il caseificio, lo spaccio e il pascolo. Per vedere animato quest’ultimo ci vorrà ancora una decina di giorni. “Le vacche – spiega Andrea Lugo, direttore dell’AaFvg – arriveranno verso la metà del mese di giugno. Anche quest’anno ne ospiteremo circa 200. A oggi abbiamo prenotazioni per 193 capi, di cui 155 vacche e 38 tra manze e giovenche. A queste si aggiungono 15 maiali. Gli animali arrivano da 35 allevamenti di 24 Comuni della regione”.
Al pascolo si potranno ammirare diverse razze a partire dalla Pezzata rossa friulana, passando per esemplari di Frisona, Bruna, Grigio Alpina e Pinzgauer. Un vero spettacolo per quanti raggiungeranno da qui a fine settembre i 1.500 metri di quota della malga.
L’Associazione allevatori del Friuli-Venezia Giulia gestisce la malga dal lontano 1960 e ogni anno arricchisce l’offerta con qualche novità. Così, nel corso dell’ultimo decennio, sono state aperte le stanze (quasi sempre sold-out), è stato arricchito il menu dell’agriturismo, che oggi va dall’antipasto al dolce, la Dop Montasio (che dall’altopiano prende il nome e qui ha la fascetta numero 0) viene lavorata usando solo latte di Pezzata rossa e marchiata prodotto di montagna, ed è stato ospitato pure il Giro d’Italia per il primo arrivo in malga nella storia della corsa rosa. Quest’anno è stato rinnovato l’interno dell’agriturismo, con una nuova posizione del banco, che contribuisce a migliorare gli spazi e a renderli più ariosi.
Insomma, al netto della gestione del pascolo, l’AaFvg ha saputo inventare un sistema turistico sul Montasio che è diventato un vero e proprio marchio, un valore per il sistema allevatoriale della regione che fa bene anche alla montagna, al turismo, all’immagine del Friuli Venezia Giulia.

 

—^—

In copertina e all’interno due immagini dello spaccio di Malga Montasio.