A Cornino un grifone di 36 anni domenica sarà libero di volare

Un grifone di ben 36 anni, uno dei “veterani” della colonia fondata alla Riserva naturale regionale del Lago di Cornino grazie al Progetto Grifone, sarà reintrodotto in natura – domenica 1 settembre, nell’ambito della manifestazione “Vivi e liberi di volare” – dopo essere stato soccorso dal personale della Coop Pavees, che gestisce il sito protetto, dove l’esemplare era arrivato in precarie condizioni fisiche.


«Si tratta – informa Luca Sicuro, presidente della Pavees – di uno dei primi rapaci reimmessi in natura nell’ambito del Progetto Grifone, il 20 aprile del 1993. Nel mese di luglio il soggetto, che si presentava in difficoltà, a causa di una scarsa nutrizione, era stato recuperato in Riserva, nei pressi del Centro visite. Le analisi sanitarie effettuate dal dottor Stefano Pesaro avevano permesso di appurare che la salute del rapace era complessivamente buona e che la precarietà delle sue condizioni fisiche derivava appunto da carenza di cibo». Il grifone aveva perso l’anello plastico, ma aveva ancora quello metallico ufficiale dell’Infs (Istituto nazionale per la fauna selvatica), che ha consentito di identificarlo. «Si tratta – conferma il direttore scientifico della Riserva, Fulvio Genero – di uno dei primi grifoni liberati dopo l’avvio del piano di reintroduzione della specie nella Riserva naturale di Cornino, partito nel 1992, con il rilascio di 4 soggetti; altri 5 erano stati reimmessi in natura l’anno successivo e l’esemplare in questione faceva parte di quel gruppetto». Si parla di uno dei fondatori della colonia, dunque, che da ben 31 anni vola sui cieli delle Alpi orientali. Nato in Spagna nel 1988, era stato portato a Cornino un lustro più tardi: ha quindi 36 anni. «Una dimostrazione – commenta il vicesindaco di Forgaria con delega alla Riserva, Luigino Ingrassi – del valore di un progetto scientifico che ha reso la Riserva di Cornino, e con essa il Comune di Forgaria, un punto di riferimento su scala internazionale».
“Vivi e liberi di volare”, l’appuntamento più atteso della programmazione annuale della Riserva (proposto in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sugli avvoltoi), offrirà nel pomeriggio di domenica 1 settembre un ricco programma divulgativo affidato ad ospiti di fama internazionale, tra ricercatori, responsabili di giardini zoologici ed ornitologi, che esporranno le novità sui progetti di conservazione dei re dell’aria.


Il ritrovo è fissato per le 14, quando si terranno – alla presenza delle autorità del Comune di Forgaria – i saluti di benvenuto. Si aprirà quindi un programma molto fitto, che sarà introdotto – alle 14.20 – dall’intervento “Grifoni e allevamento, una simbiosi mutualistica”, a cura di Thomas Cargnelutti, zootecnico ed operatore della Riserva; seguiranno gli apporti di Tiziano Fiorenza, divulgatore e naturalista (“Il volo, il sogno dell’uomo”), Fulvio Genero (“Storia e conquiste del Progetto Grifone”), Andrè Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck (“Vulture news from the Alpenzoo”), e Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo, che parlerà della “Situazione degli avvoltoi nei circuiti europei di conservazione Eaza”.
Dopo i saluti delle autorità arriverà il momento più atteso, quello della liberazione dei volatili, che avrà inizio alle 17 e coinvolgerà numerosi esemplari, alcuni grifoni recuperati durante le ultime campagne di ricerca e inanellamento e parecchi rapaci curati dal Cras di Campoformido. In mattinata, verranno inoltre proposte visite guidate al Centro visite, con partenza alle ore 10.30, 11.30 e 12.30: la partecipazione è gratuita, ma è richiesta la prenotazione, effettuabile inviando una mail all’indirizzo centrovisite@riservacornino.it

centrovisite@riservacornino.it

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In copertina e all’interno tre immagini del grifone di 36 anni che domenica sarà liberato nel cielo del lago di Cornino a Forgaria.

Sei grifoni oggi saranno liberi di volare dalla Riserva naturale del lago di Cornino

Riconquisteranno la libertà, dopo essere stati curati e inanellati ai fini del monitoraggio scientifico: oggi, 30 settembre, ben sei maestosi esemplari di grifone (il doppio rispetto al consueto) spiccheranno di nuovo il volo dalla Riserva naturale regionale del lago di Cornino in occasione della tradizionale e sempre partecipatissima manifestazione “Vivi e liberi di volare”, evento di punta della programmazione annuale della Riserva, le cui proposte hanno richiamato in questa stagione un pubblico molto folto. Assieme ai rapaci saranno reintrodotti in natura anche altri esemplari di fauna selvatica, una ventina, accolti e curati dai Centri di recupero di Udine e Pordenone. E una novità dell’edizione 2023 di “Vivi e liberi di volare” è lo sdoppiamento delle liberazioni: la prima è prevista per le 11, la seconda per il pomeriggio, verso le 16.

Francesco Petretti

IL SABATO – Lievemente posticipata nella data rispetto alla consuetudine e programmata (altro cambiamento) per la giornata di sabato anziché di domenica, la manifestazione offrirà una “scaletta” molto ricca, predisposta come sempre dalla Coop Pavees, che gestisce il sito protetto. L’evento si aprirà alle ore 10, con l’ufficiale benvenuto agli ospiti; seguirà, alle 10.30, un intervento del direttore scientifico della Riserva di Cornino, Fulvio Genero, che ripercorrerà “Storia e conquiste del Progetto Grifone”. Alle 11 il momento clou, con la liberazione (alla presenza di autorità locali e regionali: atteso l’assessore regionale alle risorse agroalimentari e forestali, Stefano Zannier) dei primi grifoni. Successivamente l’Associazione Astore Fvg parlerà de “Gli uccelli nidificanti del Friuli Venezia Giulia”.

ARRIVA PETRETTI – Intenso pure il programma scientifico del pomeriggio, che si aprirà alle ore 14 con il contributo di Enrico Albertini, direttore del Centro di riproduzione e conservazione Monticello (Lecco), il quale disserterà sulla “Riproduzione in ambiente controllato finalizzato a progetti di conservazione”; alle 14.30 il biologo, ornitologo e divulgatore scientifico Francesco Petretti (noto al grande pubblico per le sue numerose partecipazioni al programma Rai Geo) spiegherà come “Conservare la vita selvatica: una sfida per tutti”, mentre per le 15 è previsto un collegamento con Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva di Bussolengo (“L’importanza dei parchi zoologici nell’ambito degli Eaza per la conservazione delle specie a rischio estinzione”). Alle 15.30 operatori dei Cras di Udine e Pordenone spiegheranno “L’importanza dei centri di recupero per il territorio del Friuli Venezia Giulia”: seguirà la liberazione di altri avvoltoi e di esemplari salvati e riabilitati nei due centri.

IL VICESINDACO – «Un evento ricco e articolato, grazie alla sempre più fitta rete di collaborazioni intrecciata dalla Riserva di Cornino – afferma il vicesindaco di Forgaria nel Friuli, Luigino Ingrassi, titolare della delega alla Riserva -, e contraddistinto, quest’anno, dalla novità della doppia liberazione degli esemplari da reintrodurre in natura, voluta per offrire a quante più persone possibile l’occasione di assaporare la magia di un momento sempre molto coinvolgente».
«Siamo giunti all’appuntamento più importante della stagione – commenta poi Luca Sicuro, presidente della Coop Pavees -: per noi questo momento rappresenta sempre un traguardo significativo, concludendo un anno di lavoro, di ricerca e di studio. “Vivi e liberi di volare” è un’occasione di condivisione con il pubblico, ma anche di confronto scientifico, considerata la presenza dei maggiori esperti e ricercatori a livello mondiale». La partecipazione è libera e gratuita.

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In copertina, uno splendido esemplare di grifone in volo sopra il lago di Cornino.

Tre grifoni spiccheranno di nuovo il volo alla Riserva naturale del lago di Cornino

Spiccheranno di nuovo il volo, dopo essere stati curati e inanellati ai fini del monitoraggio scientifico: tre maestosi esemplari di grifone, fra i 2 e i 3 anni d’età, riconquisteranno la libertà nella Giornata internazionale degli avvoltoi, domani 4 settembre, tradizionale data di “Vivi e liberi di volare”, evento di punta della programmazione annuale della Riserva naturale regionale del lago di Cornino. E nella circostanza, ad amplificare l’emozione di un appuntamento che richiama sempre un folto pubblico, saranno reintrodotti in natura anche numerosi altri esemplari di fauna selvatica accolti e curati dai Centri di recupero di Udine e Pordenone.

Sarà il momento clou di una giornata molto intensa, scandita da tante proposte – tutte ad accesso libero – a carattere scientifico e divulgativo: contributi di esperti di fama europea riempiranno l’intero pomeriggio, anticipati, al mattino, da due escursioni guidate in Riserva, a cura dello staff della Coop Pavees, che gestisce il sito protetto. La prima camminata partirà alle 9.30, la successiva alle 11: l’iniziativa è gratuita ma è richiesta la prenotazione, effettuabile alla mail centrovisite@riservacornino.it
Alle 14, poi, cominceranno a susseguirsi gli apporti scientifici: il primo intervento, affidato al direttore scientifico della Riserva di Cornino, Fulvio Genero, farà il punto sul Progetto Grifone, delineando la situazione in essere sulle Alpi Orientali e illustrando l’andamento della nidificazione nel 2022. Seguirà un focus – di particolare interesse, anche in relazione a un piano in fase di studio in Riserva – sulle tecniche di allevamento del gipeto per la sua reintroduzione negli ambienti idonei (obiettivo che, appunto, Pavees si sta dando): ne parlerà Camillo Sandri, curatore generale e veterinario del Parco Natura Viva di Bussolengo. Cesare Avesani, direttore tecnico del medesimo Parco e presidente della Fondazione Arca, si concentrerà poi su “La conservazione ex situ e i progetti di reintroduzione in Italia e nel mondo”, mentre André Stadler, direttore dell’Alpenzoo di Innsbruck, spiegherà le caratteristiche di nuove voliere per gli avvoltoi. Gipeto ancora protagonista nella relazione del biologo Michael Knollseisen, che tratteggerà la situazione della specie sulle Alpi austriache. Attesa pure Barbara Mihelič, direttrice dello zoo di Lubiana.

Chiusa la sezione riservata agli approfondimenti, spazio all’emozione: introdotta dai saluti delle autorità e dalla presentazione delle attività della Coop Pavees inizierà, intorno alle 17.30, la liberazione dei rapaci. In questa fase interverranno anche, con le spiegazioni del caso, i gestori dei Cras-Centri di recupero animali selvatici di Udine e Pordenone, Maurizio Zuliani e Walter Bergamo.

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In copertina e all’interno, radio satellitare su un grifone; qui, il presidente della Coop Pavees con un rapace appena catturato.