Crisi dell’agricoltura, Regione Fvg (con l’assessore Zannier): continueremo a usare i nostri mezzi per potervi aiutare

«È stato utile ascoltare oggi le problematiche rappresentate dagli agricoltori del territorio, dalle difficoltà finanziarie che molte aziende stanno attraversando a causa dell’aumento dei costi di produzione a temi di più ampio respiro come il Green deal e le normative comunitarie. Il canale di colloquio tra la Regione con il mondo agricolo non si è mai interrotto e continuerà su tutti i livelli. Pur consapevoli che in alcune macroaree i margini di intervento delle Amministrazioni regionali appaiono ridotti, confermiamo il nostro impegno per venire incontro alle necessità del settore con i mezzi a nostra disposizione». È quanto ha affermato ieri l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha incontrato nel Palazzo udinese della Regione una delegazione di agricoltori del territorio per ascoltare le criticità che ruotano attorno l’attuale situazione vissuta dal comparto e che in questi giorni è esplosa con la protesta dei trattori in tutta Europa, con una manifestazione anche nel capoluogo friulano.
Il rappresentante della Giunta Fedriga ha sottolineato l’importanza del sostegno finanziario assicurato all’agricoltura dalla Regione Fvg, che nel solo 2023 ha erogato risorse per oltre 150 milioni di euro. «Lavoriamo – ha sottolineato Zannier – per cercare, attraverso le norme regionali, di sburocratizzare il più possibile le linee contributive di nostra competenza».
Ritornando sull’incontro in questione, «su alcuni punti trattati – ha riferito Zannier – abbiamo già avuto modo di fornire agli interlocutori risposte concrete. Su altri abbiamo assicurato piena disponibilità a farci promotori delle istanze avanzate, come, ad esempio, la richiesta di snellimento delle procedure da parte dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare».

—^—

In copertina, trattori durante la manifestazione a Udine; qui sopra, l’incontro alla Regione Fvg con l’assessore Stefano Zannier.

 

Anche Confagricoltura Fvg a Bruxelles per contestare la Pac e il “Green Deal”

In molti Paesi dell’Unione Europea, tra i quali l’Italia, sono in atto proteste da parte di alcuni rappresentanti del mondo agricolo e ieri i trattori sono arrivati anche a Bruxelles. Il comune denominatore delle rimostranze è la contestazione della Pac – Politica Agricola Comune – e del “Green Deal” applicato all’agricoltura.
Anche in questa occasione, Confagricoltura, da sempre in prima linea per rappresentare le istanze degli agricoltori, partendo dall’ascolto e comprendendo il disagio del settore, conferma il proprio impegno per portare le questioni poste nelle sedi competenti, in Europa. La Confederazione, infatti, condivide l’attenzione del Governo nazionale rispetto alle richieste degli agricoltori, ma auspica risposte più incisive e urgenti da parte dell’Unione. In questo senso, la giunta di Confagricoltura ha deciso di avviare una serie di iniziative a Bruxelles per domandare che le richieste degli agricoltori vengano affrontate con maggiore sollecitudine, a tutela di un settore trainante della nostra economia che subisce le conseguenze economiche di uno scenario internazionale ad alta instabilità.

Philip Thurn Valsassina


«Un impegno – sottolinea Philip Thurn Valsassina, presidente regionale di Confagricoltura – che interessa pure il rinnovo della deroga all’obbligo di destinare a finalità non produttive una parte dei seminativi che la Commissione ha trattato oggi. Non siamo soddisfatti della decisione presa poiché mantiene troppi vincoli per le aziende e, perciò, visto che la proposta (poco utile e attuabile) della Commissione passa ora all’esame degli Stati membri, siamo già in contatto con il nostro Ministero e con le principali Organizzazioni agricole europee per ottenere le indispensabili e profonde modifiche».
L’impegno di Confagricoltura punta al raggiungimento dei seguenti obiettivi: assicurare un reddito adeguato ai produttori agricoli; migliorare la sostenibilità ambientale senza tagli produttivi; favorire la diffusione delle innovazioni tecnologiche per far fronte alle sfide del cambiamento climatico, salvaguardare i prodotti italiani ed europei nei confronti di una concorrenza non allineata con le regole dell’Unione per la sicurezza alimentare, la tutela delle risorse naturali e del lavoro, il benessere degli animali.
La Confederazione, infine, annuncia un’assemblea straordinaria a Bruxelles, convocata per il 26 febbraio, durante la quale verrà illustrata la visione dell’Associazione sul futuro dell’agricoltura e sulla nuova Pac.

—^—

In copertina, seminativo in Fvg; all’interno, il presidente Philip Thurn Valsassina.