Turismo, Collio superstar con vini e paesaggio. Festa per l’8 marzo al Castello di Spessa

Collio superstar con i suoi grandi vini e le bellezze storico-artistiche e paesaggistico-ambientali. Quest’area collinare in provincia di Gorizia ha infatti registrato presenze turistiche in forte crescita rispetto all’anno scorso: +36% (45.719 nel 2022 contro 33.565 nel 2021). Un aumento che si evidenzia anche confrontando i numeri con l’annata record del 2019: le presenze crescono dell’1% circa rispetto al pre-Covid (45.719 nel 2022 contro 45.344 nel 2019). I dati sono stati resi noti ieri dall’assessore regionale al Turismo in videocollegamento con Palazzo Locatelli a Cormons.

Il centro storico di Cormons.

Come è stato rilevato dall’assessore, si tratta di risultati frutto di un lavoro di squadra che ha visto la Regione Fvg impegnata a fondo e che segnano la conferma del Collio come brand fortissimo felicemente inserito nel claim “Io Sono Friuli Venezia Giulia”. Il percorso di sviluppo, come ha osservato l’esponente regionale, aveva avuto una tappa emblematica nell’inaugurazione dell’infopoint nel centro di Cormons e che oggi registra la presentazione del progetto di riqualificazione in chiave energetica e turistica della caserma Colobini in località Brazzano, sul quale la Regione ha investito 5,5 milioni di euro.
Alla presentazione hanno partecipato anche il sindaco di Cormons, il presidente di Confartigianato-Imprese Udine e Confartigianato Fvg Graziano Tilatti e il ceo di Senec Italia Vito Zongoli.
L’assessore regionale, richiamando il grande interesse suscitato dal Friuli Venezia Giulia dalla Fiera del Turismo di Milano, ha evidenziato come i dati del Collio testimonino il deciso cambio di passo nella promozione del territorio. In particolare, sono tantissimi gli italiani che nell’ultimo anno hanno scoperto la zona del Collio, con un aumento di presenze che superano le 8mila unità. Il dato, come ha rimarcato l’esponente della Giunta regionale, conferma quanto rilevato da autorevoli istituti di ricerca, come Demoskopika e The European House Ambrosetti, secondo cui 8 italiani su 10 vogliono visitare il Friuli Venezia Giulia. Il Collio, come si diceva, è un territorio ricchissimo dal punto di vista della storia, della natura e dell’enogastronomia e grazie al volano di Gorizia-Nova Gorica capitale europea della cultura 2025 (evento per il quale sono attese oltre un milione di persone) – questo il concetto espresso dall’assessore regionale – sarà sempre più una cartolina della nostra regione a livello internazionale.
La convenzione presentata a Cormons prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico con la creazione di una comunità energetica a favore del territorio e la realizzazione, attraverso un intervento di recupero e di riqualificazione, di una serie di strutture che sorgeranno all’interno dell’area dell’ex caserma Colobini. Sul versante turistico sono previste una struttura per la ricettività funzionale al turismo slow/ecosostenibile, un’area attrezzata per la sosta dei camper, van e caravan, munita di area di servizio e un’area dedicata con struttura per l’assistenza e il ricovero (bike box) di e-bike/biciclette a pedalata assistita. Il programma di riqualificazione prevede anche la creazione di un centro di aggregazione intergenerazionale, rivolto ai giovani e agli anziani, di laboratori dimostrativi focalizzati sui mestieri artigiani, tanto tradizionali quanto innovativi, e di spazi di coworking e per la promozione di prodotti e servizi del territorio.

Vini e relax al Castello di Spessa.

Intanto, sempre per restare nella zona Collio, segnaliamo una bella proposta che arriva da Capriva, una delle aree più rinomate del prestigioso comprensorio vitivinicolo. Festeggiare l’8 marzo con le amiche, regalandosi qualche ora di relax fra Spa e un insolito aperitivo: questa è infatti la proposta della Vinum Spa del Castello di Spessa Resort, che per la Festa della Donna prolungherà l’orario e resterà aperta, in via eccezionale, anche la sera fino alle 21.30.
L’AperiVinum – Festa della Donna edition prenderà il via alle 18.30, dando la possibilità di godersi il benessere con le amiche dopo l’orario lavorativo, fra bagno turco, saune, docce emozionali, percorso Kneipp, bagni nella piscina interna con idromassaggio. Come corollario, il relax sui comodi lettini della sala panoramica e l’aperitivo con vini della tenuta e deliziosi stuzzichini. Alle partecipanti sarà fornito lo Spa Kit e sarà offerto anche un omaggio. Dato che i posti sono limitati, il tutto va prenotato: lo si può fare comodamente online dal sito www.castellodispessa.it

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In copertina, una suggestiva immagine del Collio in tenuta invernale.

Il suo gelato è nella storia di Lignano: Premio San Bartolomeo a Giorgio Venudo

Il suo gelato è entrato nella storia di Lignano Sabbiadoro. E così il premio agli Artigiani, giunto quest’anno alla settima edizione, è stato assegnato al gelatiere Giorgio Venudo, che l’ha ricevuto, come da tradizione, durante la Festa di San Bartolomeo a Palazzolo dello Stella. In spiaggia, Venudo è un vero punto di riferimento. Assieme al figlio Matteo macina, infatti, chilometri e chilometri al giorno, da Punta Faro all’altezza del Duomo, per portare fin sotto gli ombrelloni l’eccellenza del gelato artigianale.

Giorgio Venudo


“Complimenti a Venudo per il riconoscimento e agli organizzatori che con questo premio contribuiscono a valorizzare il lavoro e le competenze artigiane”, ha commentato il presidente di Confartigianato Imprese Udine, Graziano Tilatti.
Figlio d’arte, il papà e lo zio erano già al lavoro sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, Venudo fa gelato da oltre 40 anni. Dal padre ha imparato il mestiere e ne ha ereditata la passione fin dalla tenera età. Dopo aver aperto diverse gelaterie, ha deciso di dedicarsi in particolare al gelato artigianale spendendosi in prima persona per far approvare la legge regionale sul gelato artigianale di qualità.
Nel corso degli anni, Venudo ha saputo affiancare alla sua attività un impegno costante e generoso all’interno della rappresentanza. Oggi è capocategoria dei gelatieri di Confartigianato Imprese Fvg e per il secondo mandato consigliere nazionale dei dolciari, con delega alla Presidenza nazionale dei Gelatieri. Recentemente è stato, inoltre, eletto presidente della Zona Basso Friuli di Confartigianato-Imprese Udine.

Il servizio in spiaggia.

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In copertina, il gelato artigianale è da oltre 40 anni la specialità di Giorgio Venudo.

In dicembre è boom per l’agroalimentare. E l’artigianato vola

Con le sue festività, dicembre è da sempre il mese per eccellenza delle spese alimentari. In vista del pranzo di Natale e del cenone di Capodanno, gli italiani e non solo loro prendono letteralmente d’assalto supermercati e boutique alimentari in cerca dell’ingrediente che non deve mancare, ma anche del regalo gourmet da mettere sotto l’albero. Una corsa all’acquisto che in Friuli Venezia Giulia vale 292 milioni di euro, ben 47 in più rispetto alla spesa media mensile durante l’anno. La stima è dell’ufficio studi nazionale di Confartigianato-Imprese che nel report dedicato ai consumi fotografa anche lo stato di salute del comparto agroalimentare con particolare attenzione alla sua evoluzione nell’ultimo quinquennio, agli occupati e all’export.

La presentazione dell’indagine.

Spesa a dicembre. Come detto, la spesa stimata per il mese in corso è di 292 milioni complessivi di cui oltre la metà sono acquisti intercettabili dall’artigianato che si avvia a “incassare” 131 milioni di euro. “Ancora una volta i prodotti agroalimentari prodotti dagli artigiani giocano una parte da protagonisti. Durante e oltre le feste – commenta il presidente di Confartigianato-Imprese Udine, Graziano Tilatti -. I consumatori sono sempre più sensibili e attenti a ciò che mettono in tavola e in questo senso il cibo e le bevande prodotti nelle botteghe artigiane sono una garanzia di qualità, nonché di quel tocco in più di saperi tramandati, sapori autentici e genio creativo condensati dalle  nostre imprese in prodotti unici, che il mondo ci invidia”.
Tornando alla spesa, a livello provinciale quella maggiore si registra nell’ex provincia di Udine con 126 milioni di euro (+20 milioni rispetto alla media dell’anno, di cui 56 intercettabili dall’artigianato). Seguono Pordenone con 70 milioni (+11), Trieste con 62 milioni (+10) e Gorizia con 34 (+5) di cui rispettivamente 31, 28 e 15 milioni sono la quota intercettabile dalle botteghe artigiane.

Imprese e addetti. L’impennata della spesa alimentare a dicembre garantisce ogni anno una significativa boccata d’ossigeno per le imprese artigiane del settore che in Fvgsono ben 1.360, l’1,6% del totale nazionale, 17 in meno rispetto a un anno fa. Numeri che dimostrano la tenuta del settore in regione da un anno all’altro, ma anche sul lungo periodo. Nel quinquennio, infatti, la variazione si attesta a -0,1% e certifica la tenuta del  comparto: fatta eccezione per Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige, che crescono, il Fvg è  tra le regioni quella che perde meno. Le imprese del settore danno lavoro a 7.725 addetti –  3.771 a Udine, 1.770 a Pordenone, 1524 a Trieste e 661 a Gorizia -: 4.893 sono occupati nelle Pmi (il 63%), 2.711 nelle imprese artigiane (35,1%).

Export. Le esportazioni sono in costante crescita. Nel primo semestre 2019 il valore dei prodotti agroalimentari venduti oltre confine è stato pari a 386 milioni di euro (il 2,2% del totale nazionale), in aumento del +6,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dato significativo, specie se rapportato alla performance della manifattura che nello stesso periodo è stata fortemente negativa (-11,7%). Il Fvg è al sesto posto tra le regioni italiane per propensione all’export (calcolata sulla base del rapporto tra il valore degli ultimi quattro trimestri e il valore aggiunto a prezzi correnti del 2016): a fronte di un dato medio per l’Italia pari al 2,35%, il Friuli Venezia Giulia si attesta al 2,35% (sesta regione d’Italia) con l’exploit a livello locale della provincia di Trieste che raggiunge il 3,75%.

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In copertina e qui sopra piatti tipici (foto Luca d’Agostino) e grandi vini, anche con bollicine, che sono molto frequenti sulle tavole di dicembre.