Città del vino Fvg, ritornano le Grandi Verticali: oggi presentazione a Buttrio. Tutti i premiati ai Vivai di Rauscedo nella Giornata mondiale dell’enoturismo

Grandi Verticali delle Città del vino Fvg alla terza edizione. La manifestazione sarà presentata ufficialmente questa sera, alle 18.30, in villa di Toppo Florio a Buttrio, durante un incontro convocato dal coordinatore regionale Tiziano Venturini. Sono annunciate delle novità che saranno svelate proprio nell’occasione, ma in ogni caso si tratta di “otto appuntamenti ed un gran finale sui territori del vino della regione, all’insegna del buon bere e della convivialità, alla scoperta di prodotti e storie spesso poco conosciute”. Come dire che il programma sarà anche, questa volta, all’altezza delle attese.

Sindaci delle Città del vino Fvg a Rauscedo.


L’incontro odierno corona, dunque, l’intensa attività che le Città del vino Fvg hanno realizzato nel corso del 2025 prossimo alla conclusione. L’ultimo importante appuntamento, come si ricorderà, era stato quello organizzato poco più di un mese fa ai Vivai Cooperativi Rauscedo quando, in occasione della Giornata mondiale dell’enoturismo, l’Associazione aveva riunito la propria assemblea annuale. Presente anche l’assessore regionale alle Politiche agricole Stefano Zannier, oltre a fare il punto su un’annata record per il numero di eventi enoturistici organizzati (ben 60 compreso il gran finale del 23 novembre a Prepotto lungo il Cammino celeste con il nuovo format di uscite con degustazioni in bici e a piedi “Gli itinerari dell’Identità agricola collettiva”), è stato presentato il programma di appuntamenti per il 2026 (con le Grandi Verticali  i cui si parlerà, appunto, questa sera a Buttrio torneranno anche le Notti del Vino), nonché lo stato dell’arte sull’enoturismo. Un fenomeno che in Italia, secondo i dati più recenti dell’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, vale oltre 2,9 miliardi di euro, con una crescita del 16% nel 2004 sul 2023 e con una spesa media, per singolo turista, che può arrivare fino a 400 euro sommando tutte le voci di spesa. L’identikit vede in prevalenza turisti stranieri (primo posto la Germania seguita dagli Usa e Austria) o italiani provenienti da un’altra regione. Il segmento più promettente tra quelli proposti ai visitatori è quello della vendemmia turistico-didattica, di cui il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni all’avanguardia. Le altre voci di spesa del turista sono acquisto vino, pernottamento, degustazione in cantina, cibo e altre attività esperienziali (compresi spa o centri benessere come anche visite culturali). Sicuramente un’opportunità di differenziazione degli introiti per le cantine in questa era segnata da dazi e inflazione (in media le cantine ottengono il 7% del fatturato da iniziative enoturistiche).
Ricordiamo, pure, che la giornata ai Vivai Cooperativi Rauscedo si era aperta con i saluti istituzionali da parte del vicepresidente nazionale delle Città del Vino e coordinatore regionale del Friuli Venezia Giulia, Tiziano Venturini, e del sindaco di San Giorgio della Richinvelda Michele Leon, mentre gli onori di casa  erano stati fatti dal vicepresidente Mauro Cesarini e dal consigliere Morgan Lovisa. La prima parte della mattinata era stata dunque dedicata, come detto, alla Giornata mondiale dell’enoturismo con un approfondimento sul tema: “Il futuro della proposta enoturistica: cambiamenti in atto e buone prassi”. Erano intervenuti su questo argomento Iole Piscolla, responsabile Progetti speciali e Turismo di Città del Vino, e il professor Francesco Marangon, docente dell’Università di Udine e Ambasciatore delle Città del Vino, che avevano condiviso analisi e prospettive per un settore in continua evoluzione. Tra gli spunti emersi un cambio dell’età media degli enoturisti, che se prima del Covid erano in maggioranza pensionati ora vedono anche famiglie di trentenni con i figli, e la richiesta da parte loro di esperienze immersive.
Le Città del Vino godono del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, rappresentata come detto dall’assessore Zannier, il quale nel suo intervento aveva sottolineato la collaborazione tra settori economici nel richiamare i turisti sul territorio, osservando tra l’altro come da parte del settore agricolo sia necessario puntare a una diversificazione dei propri mercati.

Relatori e pubblico…


Successivamente, l’incontro era proseguito con l’Assemblea delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, durante la quale si era tracciato un bilancio delle iniziative passate e si era guardato al programma per il 2026. Il coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, aveva quindi raccontato di come questa sia un’Associazione in crescita sia per le adesioni che per gli eventi e progetti realizzati. Per il Coordinamento regionale erano intervenuti Giorgio Cattarin che ha presentato il bilancio della passata edizione de Le Grandi Verticali delle Città del Vino condotte da Matteo Bellotto; lo stesso Venturini aveva illustrato il programma dell’evento estivo Notti del Vino 2025; Silvia Parmiani il Festival Vini Gusti in Musica 2025 con concerti di musica classica nelle cantine; Luigino Zucco l’iniziativa Un calice a teatro; il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo la Vendemmia turistica didattica 2025 basato sul primo regolamento d’Italia sul tema redatto proprio in Friuli Venezia Giulia e che ora ha ispirato anche l’associazione amica delle Città dell’Olio. Tutti eventi di successo che segneranno, dunque, anche il programma 2026.
La parte conclusiva era stata dedicata alla premiazione delle cantine regionali (assieme ai rispettivi sindaci e amministratori) che hanno ottenuto riconoscimenti al Concorso Internazionale Città del Vino, premio raccontato alla platea da Floriano Zambon, già presidente nazionale dell’Associazione. Erano stati inoltre nominati i nuovi Ambasciatori delle Città del Vino Fvg, riconoscimento che è andato ad Attilio Vuga e a Valter Pezzarini. A premiarli, con la consegna della medaglia, è stato l’ambasciatore decano Claudio Colussi, sindaco di Casarsa, assieme al sindaco Leon e a Venturini.
Infine, lungo questo 2025 che va a chiudersi la rete delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia si è allargata. Per cui era stato dato il caloroso benvenuto a Moimacco, rappresentata dal sindaco Enrico Basaldella, e Remanzacco, rappresentata dal sindaco Daniela Briz. Saluto all’assemblea anche da parte di Pietro De Marchi, presidente del Comitato regionale Unpli Fvg (infatti in un Comune membro delle Città del Vino può associarsi anche la Pro Loco, e il Friuli Venezia Giulia è leader in questa doppia affiliazione con sette Pro Loco aderenti). Era stata anche ricordata la vicinanza di Banca 360 Fvg. A conclusione della intensa mattinata era seguita una visita alla cooperativa vivaistica e al suo avanzato centro di ricerca – dal quale escono anche le cosiddette “viti resistenti” – coronato da un brindisi con le sue microvinificazioni d’eccellenza. A tutti i partecipanti era stata donata una barbatella, simbolo bene augurante per il futuro.

… ai Vivai Cooperativi.

Queste, dunque, le aziende regionali che hanno ottenuto riconoscimenti alla 23ma edizione del Concorso Enologico Internazionale delle Città del Vino e che erano state premiate a Rauscedo.

L’Azienda agricola Battista II° di Lorenzonetto Mauro di Latisana ha avuto un notevole successo, aggiudicandosi ben quattro medaglie: il premio Generale oro per il vino Friulano Doc Friuli, il premio Gerelae oro e Forum oro per il Prosecco Doc Extra 2024 e un altro premio Forum oro per la Ribolla Gialla Millesimato 2024.
L’Azienda agricola “La Magnolia” di Cristina Cozzarolo di Cividale del Friuli si è distinta, vincendo il premio Generale oro per il Sauvignon Doc Friuli e il premio Generale oro per l’Ubi Que Igt 2023.
L’Azienda agricola Bagnariol Franco & Css di San Vito al Tagliamento ha ottenuto il premio Generale oro con il Refosco Dal Peduncolo Rosso Dop Friuli 2023 e il Forum oro con il vino bianco spumante Millesimato Extra Brut Solef.
L’Azienda agricola Lorenzon di San Canzian d’Isonzo ha vinto il premio Forum oro e generale oro con i Feudi di Romans Rosé Brut 2023.
L’Azienda agricola Magnan Alex – Rocca del Sole di Corno di Rosazzo si è aggiudicata il premio Merlot argento con il Merlot 2023 e con il Ros dal cont Merlot 2022.
L’Azienda agricola Scubla Roberto di Premariacco ha vinto il premio Generale oro per il Verduzzo Friulano Passito “Cràtis” 2021 Doc Fco.
L’Azienda agricola Trebes di Princic Mitja di San Floriano del Collio ha ottenuto due premi con la Ribolla Gialla Brut Millesimato 2022, sia Generale oro che Forum oro.
La Cantina Produttori di Cormons ha ricevuto due premi: il premio Generale oro per il Prosecco Doc Brut 2023 e il premio Forum oro per lo stesso vino.
La Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito ha vinto il premio Forum oro con il Prosecco Rosé Brut 2024 e il Forum argento con la Ribolla gialla Extra dry.
I Magredi di Domanins di San Giorgio della Richinvelda ha vinto il premio Merlot argento per il Merlot 2024.
La Reguta Soc. Agr. S.S. di Pocenia si è distinta con due premi Generale oro al Pinot Nero Igp Trevenezie 2024 e il Sauvignon Igp Trevenezie 2024.
La Tenuta Stella di Dolegna del Collio ha trionfato con il premio Merlot argento e il premio Generale oro per il Collio Doc Merlot Riserva 2021 e il premio Bio oro per il Collio Doc Ribolla Gialla Riserva 2021.
Infine Valentino Butussi di Corno di Rosazzo ha vinto il premio Forum oro con la Ribolla Gialla Metodo Classico Millesimato 2019.

Una Verticale nel 2025.

Ambasciatori Città del Vino in Fvg:
Bertossi Piero, Vocci Marino, Zucco Ornella, Colussi Claudio, Colecchia Gianpietro, Francescutti Venanzio, Venturini Tiziano, Basso Loris, Cattarin Giorgio, Longo Giuseppe, Pezzarini Valter, Vuga Attilio.
Emeriti Fvg Soini Luigi, Fabbro Claudio, Menotti Gianni, Marangon Francesco.

Sono oltre 200 mila, più del 15% del totale della popolazione del Friuli Venezia Giulia, le persone che risiedono in uno dei 41 Comuni che si fregiano del titolo di Città del Vino (new entry Moimacco e Remanzacco).  In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono 41: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cervignano del Friuli, Chiopris Viscone, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moimacco, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, Remanzacco, Ronchi dei Legionari, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Torreano.
Aderiscono anche 7 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Ronchi dei Legionari, Manzano e Latisana.

Gradisca, dopo la superverticale dedicata al Friulano, oggi finalissima per il Noè protagonisti Schioppettino e Tazzelenghe

(g.l.) Finalmente una buona, anche se fredda, giornata per gli ultimi appuntamenti con il Gran Premio Noè, a Gradisca d’Isonzo. Nell’ambito della manifestazione, che è uno degli avvenimenti di punta della vitivinicoltura del Friuli Venezia Giulia, venerdì sera ha riscontrato un vero e proprio successo di partecipazione, oltre ad aver suscitato un notevole interesse, la terza tappa delle Grandi Verticali delle Città del vino Fvg, organizzate assieme alle Pro Loco Buri di Buttrio, di Manzano e Mitreo di Duino Aurisina.

Le bottiglie di Friulano in degustazione.


Bilancio più che positivo, dunque, per questa superverticale dedicata al Friulano – da uve di Tocai – nella Città del Vino isontina, nella storica cornice dell’Enoteca Serenissima. Una serata sapientemente condotta dal wine ambassador e scrittore Matteo Bellotto con le etichette delle cantine Blason wines, Borgo Trevisan, Marco Felluga e Sant’Elena. Ricordiamo che questo nuovo progetto delle Città del Vino regionali attraverso lo slogan “Evolvere per non invecchiare” vuole avvicinare gli appassionati del vino al modo con cui i vari territori vitivinicoli coinvolti non si siano fermati nel corso dei decenni, ma abbiano invece costantemente vissuto e rivissuto la propria vocazione. Ogni tappa, nel programma messo a punto dall’associazione guidata da Tiziano Venturini, è dedicata a un vitigno diverso con degustazioni di bottiglie di varie cantine, le quali propongono un’etichetta più datata e una più recente che poi vengono confrontate, permettendo così non solo di raccontare ma anche assaggiare l’evoluzione e la progettualità dei produttori lungo le annate. Il tempo è la “chiave di lettura” delle serate e viene scandito da una grande clessidra.

Schioppettino

Tazzelenghe

E veniamo al gran finale della rassegna, dopo la importante giornata di ieri che ha visto anche la consegna di numerosi e importanti riconoscimenti. Stamane, alle 11.30, si terrà la degustazione guidata di Schioppettino, assieme all’esperto Wayne Young che metterà a confronto una selezione di vini per raccontare questo pregiato vitigno autoctono a bacca rossa del Friuli che a Prepotto e a Cialla esprimere tutte le sue potenzialità. Nel pomeriggio, alle 16, l’appuntamento con la presentazione del libro “Tazzelenghe. Il vino friulano taglia-lingua nato in terra longobarda” di Stefano Cosma e Angelo Costacurta, con successivo assaggio di Tazzelenghe. L’enoteca sarà aperta dalle 11 alle 20 – con possibilità di degustare Schioppettino (anche spumante), Pignolo e Tazzelenghe, abbinati ad assaggi di prodotti locali preparati in collaborazione con la Pro Loco di Gradisca.

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In copertina, un momento della Verticale di Friulano guidata da Matteo Bellotto.

Buttrio (con il Pignolo) oggi ricorda Girolamo Dorigo grande innovatore della moderna vitivinicoltura friulana

di Giuseppe Longo

Non si è ancora spenta l’eco della riuscitissima cerimonia per l’apertura ufficiale del Museo della cività del vino del Friuli Venezia Giulia, che a Buttrio si affaccia una nuova iniziativa (la terza) collegata alla importante realizzazione storico-culturale dedicata al mondo della vite. Oggi, infatti, si terrà il già annunciato incontro dedicato al Pignolo, uno dei vitigni autoctoni più pregiati e che fortunatamente, con lungimiranza, il Friuli ha saputo salvaguardare. Ma anche, e soprattutto, al ricordo di Girolamo Dorigo, uno dei protagonisti assoluti della storia delle viticoltura regionale, grande pioniere e innovatore, anche per quanto riguarda la produzione spumantistica con metodo classico. L’appuntamento è alle 19, a villa di Toppo-Florio, la sede che la civica amministrazione – con la regia del sindaco Eliano Bassi e dell’assessore Tiziano Venturini – ha appunto scelto per ambientare il bellissimo Museo.
“L’importanza di essere Pignolo” hanno opportunamente intitolato l’incontro gli organizzatori, riferendosi ovviamente al nome del vino che sarà illustrato e degustato, ma anche al vitivinicoltore scomparso a 89 anni nella scorsa primavera, tante erano la precisione, la cura e la tenacia nel portare avanti il progetto aziendale nell’ambito del Vigneto Fvg, che oggi si trova a esserne continuatore il figlio Alessio, il quale interverrà all’incontro assieme a Giulio Colomba, giornalista, Stefano Trinco, enologo, e Claudio Fabbro, agronomo e storico della viticoltura regionale, autore di un efficace “ritratto” di Girolamo Dorigo, oltre che dello stesso Pignolo. Gli interventi saranno moderati da Matteo Bellotto, l’esperto che in queste settimane conduce le Grandi Verticali delle Città del vino Fvg che, dopo le degustazioni comparate di Corno di Rosazzo e Buttrio stessa, approderanno domani all’Enoteca Serenissima di Gradisca d’Isonzo nell’ambito della prima giornata del Gran Premio Noè.
«Con Girolamo Dorigo – aveva scritto Renato Paglia, presidente dell’Ais Fvg, appena saputo della morte del grande viticoltore – il Friuli perde uno dei padri della moderna viticoltura. Anche grazie a lui l’enologia regionale è salita sui palcoscenici internazionali dei vini di qualità. Dorigo – arrivato al mondo del vino da un’altra professione – ha saputo interpretare al meglio il significato dell’allevamento della vite e della tutela del territorio. Dal cru di Montsclapade ha saputo estrarre vini di altissima qualità e perfezione organolettica valorizzando le colline a sud della denominazione Friuli Colli orientali come particolarmente vocate alle uve a bacca rossa. Assieme ad altri illuminati vignaioli ha messo intelligenza ed entusiasmo anche nella creazione del marchio Talento per i vini spumanti con metodo classico. Girolamo Dorigo resterà una figura indelebile dell’enologia non solo regionale». Poche ma efficaci parole quelle del leader dei sommelier, che ci donano la “fotografia” esatta di un uomo che, con intelligenza e caparbietà – pignolo, appunto – ha contribuito a rendere grande il Vigneto Fvg in Italia e nel mondo. E proprio per questo merita riconoscenza, per cui benissimo ha fatto Buttrio – paese che ha significato tanto nel suo impegno vitivinicolo – a organizzare, proprio nell’ambito della inaugurazione del Museo della civiltà del vino, il ricordo di questo indimenticabile vignaiolo. Facendolo, altresì, con un vino fra i più amati da Girolamo Dorigo, tanto da costituire un'”architrave” del suo progetto che rimarrà scritto a chiare lettere nella storia della viticoltura friulana.

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In copertina, Girolamo Dorigo orgoglioso di mostrare una magnum con il suo grande e inimitabile spumante metodo classico.