Grandi Verticali del vino superstar! Percorso enogastronomico già a metà: nuova serata a Palazzolo dello Stella

Grandi Verticali del vino davvero superstar! Dopo l’esordio di successo in gennaio a San Dorligo della Valle e a Nimis, e dopo la recente tappa con i vignaioli di Moraro a Capriva del Friuli, prosegue infatti il programma che propone questa nuova, bellissima serie di tappe – in totale sono otto, per cui siamo già a metà cammino! – sul territorio regionale alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento ai sapori locali con l’organizzazione dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti possano scoprire insoliti e speciali abbinamenti enogastronomici.
Prossimo appuntamento, assieme alla Città del Vino di Palazzolo dello Stella che ha scelto come location la Tenuta Aganis, giovedì 26 febbraio alle 19.30. Il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, ha dato come titolo alla serata “Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa”. I vini delle cantine Ca Modeano, Mr Bio e Isola Augusta incontreranno le proposte dei produttori del Pesce della Valle del Lovo, le Fornaci del Zarnic con le sue orticole e i lievitati di Gorgo di Latisana. Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e il gruppo no profit Degustare in compagnia. Ci sono ancora alcuni posti disponibili (costo 35 euro a persona) per cui gli interessati sono invitati a contattare quanto prima la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina, prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – sottolinea il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, che è anche vicepresidente nazionale dell’Associazione e vicesindaco di Buttrio – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. Le prime tappe hanno dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Con Palazzolo dello Stella andiamo alla scoperta di un’altra parte del nostro territorio regionale ricca di gusti».

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In copertina, un’immagine colta alla recente serata della Città del vino di Moraro a Capriva del Friuli.

Grandi Verticali, anche Josko Sirk celebre ristoratore di Cormons protagonista stasera con la Città del vino di Moraro

Invitante appuntamento oggi, 12 febbraio, con la terza tappa delle Grandi Verticali delle Città del Vino. Dopo l’esordio di successo a San Dorligo della Valle e a Nimis, come già annunciato, il programma prosegue nel Goriziano accompagnando nella scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali con l’organizzazione dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti potranno scoprire insoliti e speciali accostamenti enogastronomici.
Infatti, il prossimo appuntamento di questa nuova serie è fissato assieme alla Città del Vino di Moraro che ha scelto come location l’azienda agricola Budignac (nella vicina Capriva del Friuli) questa sera, alle 19.30. Il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, ha dato come titolo alla serata “L’Isonzo e il suo incessante lavoro”. Ospite speciale della serata, invitato dal gruppo no profit Degustare in compagnia partner del progetto, sarà Joško Sirk, patron del ristorante stellato La Subida di Cormons. Saranno presenti con i propri vini le cantine Amandum, Cuessa e Murva abbinati ai gusti dei salumi Tonut, della Rosa dell’Isonzo di Blasizza e dei panificati Iordan.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – sottolinea Tiziano Venturini, coordinatore regionale delle Città del Vino – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. Le prime tappe hanno dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Ora appuntamento con la Città del Vino di Moraro».
Un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e il gruppo no profit Degustare in compagnia. Costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina: gli interessati ad aggiungersi all’odierna, imperdibile serata verifichino la disponibilità contattando prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.

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In copertina, il ristoratore Josko Sirk che oggi sarà presente alla serata di Capriva.

(Foto Sala&Cucina)

Grandi Verticali, giovedì a Nimis storica Città del vino la seconda serata protagonista il dolce Ramandolo primo in regione a meritare il marchio Docg

(g.l.) E ora sarà Nimis, storica Città del vino famosa per il suo Ramandolo Docg, a ospitare la seconda serata delle Grandi Verticali del vino, terza edizione. Dopo il positivo esordio a San Dorligo della Valle, tra i vigneti del Carso Triestino, prosegue infatti in provincia di Udine il programma di questa nuova invitante serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni in abbinamento a sapori locali con l’organizzazione del Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Come è noto, lo slogan scelto in questo 2026 è “Abbinalo tu!”, proprio per raccontare come i partecipanti potranno scoprire insoliti e speciali abbinamenti enogastronomici.
Prossimo appuntamento è dunque nel Comune ai piedi del Monte Bernadia che ha visto nascere la prima Docg del Friuli Venezia Giulia: luogo della degustazione giovedì 29 gennaio, alle 19.30, la bella sala della storica Distilleria Ceschia, la più antica del Friuli essendo stata fondata a Nimis nel lontano 1886, quindi esattamente 140 anni fa. «La dolcezza spietata del Ramandolo Docg e del carattere autentico di Nimis – racconta il curatore Matteo Bellotto, filosofo ed esperto di vino, che segue l’intera manifestazione in otto tappe (come pure nelle due precedenti edizioni) – incontreranno i salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese». Saranno presenti con i propri vini le cantine Ca Felice, Comelli, Giovanni Dri Il Roncat, Anna Berra, La Roncaia e Ronco dei Frassini. Ci sono ancora alcuni posti disponibili: costo 35 euro a persona contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
«Il progetto de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – aggiunge vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini, che è anche vicesindaco di Buttrio – fa registrare sempre maggiore interesse da parte dei winelovers. La riuscita prima tappa di San Dorligo alla Cantina Parovel, ospiti del Comune, ha dimostrato come questo sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Ora appuntamento a Nimis».
Una importante iniziativa promozionale, dunque, a favore del Vigneto Fvg sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg, in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale.

LE ALTRE TAPPE

Moraro, giovedì 12 febbraio – L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio – Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, insieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo – Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot Bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo – Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli Orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon , Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile – L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot Bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino giovedì, 23 aprile – La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg.In copertina, vini in degustazione durante Le Grandi Verticali in Fvg; all’interno, pregiate bottiglie del dolce Ramandolo Docg.

Via libera dell’Unione Europea al “Pacchetto vino” accolto con soddisfazione dalle oltre 500 Cdv. Il presidente Radica: dà risposte concrete, siamo grati ai parlamentari italiani

(g.l.) Via libera al “Pacchetto vino” da parte dell’Ue. Reazione positiva da parte dell’Associazione nazionale Città del vino – alla quale, tra gli oltre 500 Comuni a vocazione vitivinicola, ce ne sono anche una quarantina del Friuli Venezia Giulia – che si esprimono attraverso una nota del presidente Angelo Radica. «Apprezziamo – afferma il leader delle Cdvi – lo sforzo della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo nella quale i componenti italiani hanno dato un contributo importante». Radica poi prosegue: «Il cosiddetto “Pacchetto vino” si poneva l’obiettivo di fornire risposte concrete: migliorare la sostenibilità, rafforzare la redditività delle imprese, semplificare i processi burocratici e rilanciare l’export, evidenziare e preservare la funzione sociale ed economica del settore. Per questo ultimo obiettivo, la Commissione introduce strumenti per tutelare le economie rurali, contrastare il rischio di sovrapproduzione distruttiva, favorire l’innovazione e dare impulso al turismo del vino, considerato oggi leva strategica per molte regioni europee».

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Grandi Verticali, si parte!

Sarà il Carso a dare il via oggi, 15 gennaio, alle Grandi Verticali del vino 2026. Come già annunciato, l’appuntamento è a San Dorligo della Valle – Dolina, Comune della provincia di Trieste pure compreso nella prestigiosa Doc che eccelle con i bianchi Malvasia e Vitovska e con il rosso Terrano. L’incontro degustativo – primo della terza edizione della brillante iniziativa delle Città del vino Fvg guidate da Tiziano Venturini – si terrà, alle 19.30, nella sede della Cantina Parovel in Località Bagnoli della Rosandra – Boljunec. La serata s’intitola “Il Breg e la sua voce” ed è curata, come anche in passato e come sarà nelle serate successive, dall’esperto Matteo Bellotto:  i vini che accompagneranno pesce Zobec, panificati Spacciopani e salumi Bajta e saranno presentati della cantine Parovel, Ota, Kocjančič, Zahar, Sancin e Merlak. Il successivo incontro si terrà, invece, nella provincia di Udine, esattamente a Nimis, giovedì 29 gennaio, sempre alle 19.30. Protagonista, in questo caso, sarà il pregiato\\ Ramandolo Docg.

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Tra le principali novità del provvedimento – illustra ancora il presidente Radica – c’è, per favorire l’allineamento tra produzione e domanda, la possibilità per gli Stati membri di incentivare misure per evitare la sovrapproduzione — come l’estirpazione di vigneti in eccesso (grubbing-up) o il diradamento anticipato — con l’obiettivo di stabilizzare il mercato. «Riguardo lo strumento dell’estirpazione, fortemente sostenuto dai francesi, ci auguriamo – precisa – che l’Italia non se ne avvalga, essendo una decisione appannaggio dello Stato membro. Dal punto di vista dei Comuni vitivinicoli, per i territori rurali che rappresentiamo potrebbe costituire una scelta rischiosa per una serie di motivi: perdita di paesaggio, desertificazione rurale, effetti irreversibili e incoerenza con turismo e identità territoriale», sottolinea il massimo esponente delle Città del vino. «Accogliamo, invece, con favore – continua – l’introduzione della flessibilità dei nuovi impianti, strumento giusto e efficace, con il superamento del vecchio meccanismo dei diritti di impianto, l’introduzione di un periodo di revisione decennale per l’impianto dei vigneti e la previsione di incentivi comunitari per investimenti volti ad adattare la viticoltura ai cambiamenti climatici, con possibilità di coprire fino all’80% dei costi eleggibili».
Il presidente Radica aggiunge infine: «Giuste sono anche l’armonizzazione e la semplificazione delle regole sulle etichette e le informazioni obbligatorie, che riducono oneri amministrativi e facilitano il commercio su scala europea e internazionale. Diamo, inoltre, un giudizio positivo sul potenziamento degli strumenti di promozione nei mercati internazionali, sul sostegno all’enoturismo e alle attività agro‑turistiche legate alla viticoltura nelle aree rurali: proponiamo che in sede di attuazione l’enoturismo divenga asse portante attraverso l’integrazione nella Pac”. Infine, sulle novità per vini a basso o zero alcol e la regolamentazione della classificazione per vini “alcohol-free” (0.0%) e “reduced-alcohol”, rispondendo all’evoluzione dei gusti e delle abitudini di consumo, Radica ribadisce con tono molto deciso: «Noi continuiamo, però, a ritenere che non debbano essere chiamati vino».
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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Città del vino, un brillante bilancio e le iniziative del 2026 sono tante e ambiziose. Il presidente Radica: ma prima di tutto ci auguriamo che pure il prossimo sia un anno di pace!

di Giuseppe Longo

Le Città del vino, gratificate dall’ottimo bilancio 2025, sono pronte per un nuovo anno di prestigiose proposte a beneficio del settore vitivinicolo del Belpaese. Per il 2026 si prepara, infatti, il rilancio di alcune attività come l’Osservatorio dell’Enoturismo, l’affermazione definitiva su tutto il territorio nazionale della Vendemmia turistica e didattica, la crescita di ulteriori iniziative a cominciare dal Palio delle Botti, del miglior Prg delle Città del Vino e delle Notti del Vino, la ormai collaudata manifestazione dell’estate ideata due anni fa in Friuli Venezia Giulia e poi, nel 2025, estesa a tutto il territorio nazionale, ovunque con successo e tanti apprezzamenti.

Tiziano Venturini

Ma queste sono soltanto alcune delle proposte per l’anno che sta per cominciare anticipate da Angelo Radica, presidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino, di cui fanno parte moltissimi Comuni a vocazione vitivinicola, fra i quali una quarantina sono quelli che ricadono nel territorio del Vigneto Fvg e che fanno capo al Coordinamento regionale guidato da Tiziano Venturini. Otto delle quali si stanno preparando per la terza edizione delle Grandi Verticali del vino che prenderanno il via in gennaio, appena passate le feste, con San Dorligo della Valle e Nimis (gli altri Comuni sono Moraro, Palazzolo dello Stella, Cervignano del Friuli, Torreano, Dolegna del Collio e San Quirino).
«Il primo augurio – sottolinea, però,  il presidente nazionale Cdv – è che il 2026 sia un anno di pace. Per la nostra Associazione l’orizzonte è quello della crescita con nuovi progetti, poi del consolidamento delle iniziative già intraprese, a beneficio e valorizzazione delle filiere, dell’identità, della cultura dei 508 Comuni soci. A questi si aggiungono 29 sostenitori tra Province, Pro Loco e Consorzi di tutela. Un numero complessivo in crescita che comprende anche 6 città straniere». Comune Capodistria e Buje nella Regione Istriana sia slovena che croata.
La base di partenza è quella di un lavoro che nell’anno che si sta per concludere ha conosciuto una significativa accelerazione, sia dal punto di vista della realizzazione dei nuovi progetti sia per quanto riguarda il rilancio e lo sviluppo di quelli tradizionali. «È importante – osserva al riguardo Radica – vedere stabilmente riconosciuto il ruolo di interlocutori istituzionali per i temi e le questioni che ci interessano, dal livello locale sino al contesto nazionale ed europeo. Un’autorevolezza confermata dalla nomina di Città del Vino ad Ambasciatore della cucina italiana da parte del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida».
L’Associazione è, infatti, un importante punto di riferimento grazie alla qualità e all’apprezzamento che riscuotono le sue iniziative. Il presidente nazionale cita al riguardo tra le tante «l’enorme successo del 23mo Concorso Enologico Internazionale nella cornice di Siena. E ora siamo al lavoro perché il 24mo, che si svolgerà a Pramaggiore (Venezia), ottenga la stessa straordinaria partecipazione». Poi la scelta ambiziosa di nominare una “doppia” Città Italiana del Vino: «I territori del Vulture in Basilicata e di Conegliano Valdobbiadene in Veneto deterranno il riconoscimento per il 2026 e il 2027, con un obiettivo di confronto e contaminazione tra due aree che sono straordinari laboratori di innovazione».
Per il 2026 che sta per partire si preparano, inoltre – come si diceva -, il rilancio di alcune attività come l’Osservatorio dell’Enoturismo, l’affermazione definitiva su tutto il territorio nazionale della Vendemmia turistica e didattica, la crescita di ulteriori manifestazioni di successo a cominciare dal Palio delle Botti – che in giugno si tiene anche nella friulana Buttrio -, dal miglior Prg delle Città del Vino e dalle Notti del Vino. «Ci dà fiducia rilevare – conclude il presidente Radica – che il lavoro paga, constatare quanto il 2025 sia stato fecondo e intenso: cito anche il Manifesto sulle Aree Idonee per le energie rinnovabili di cui siamo stati promotori, la partecipazione a importanti fiere a cominciare naturalmente dal Vinitaly, la funzione sempre più centrale svolta nella rete europea Recevin, di cui a breve assumeremo la guida». Insomma, un ricco consuntivo che si intreccia con un altrettanto ricco programma per il nuovo anno. Tanti auguri Città del vino!

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In copertina, il presidente nazionale delle Città del vino Angelo Radica.

Città del vino, le Grandi Verticali 2026 avranno otto tappe da gennaio ad aprile con il via a San Dorligo e a Nimis. Si “giocherà” con gli abbinamenti enogastronomici uscendo dagli schemi

di Giuseppe Longo

BUTTRIO – Saranno le Città del vino di San Dorligo della Valle e di Nimis, nelle province di Trieste e di Udine, ad aprire in gennaio la terza edizione delle Grandi Verticali del Vino. La manifestazione, che nei primi due anni di vita è stata coronata da un grande, crescente successo, registrando sempre una foltissima ed entusiastica partecipazione di “winelovers”, è stata presentata a Buttrio, nella cornice di Villa di Toppo Florio. Si tratta di una serie di tappe sul territorio alla scoperta dei vini autoctoni, organizzate dal Coordinamento regionale delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia. Per questa edizione 2026 – che si svolgerà, appunto, da gennaio ad aprile con otto incontri più una serata da gran finale a Udine – è stato scelto il tema “Abbinalo tu!” in cui il curatore Matteo Bellotto – filosofo ed esperto di vino, che ha brillantemente condotto le prime due edizioni – ha deciso di proporre l’assaggio di vini “alla cieca” abbinati a eccellenze gastronomiche che rispecchino la tipicità del territorio che li produce, per lo più prodotti da micro-aziende di cui non si sente mai parlare, ma che nel circuito dei ricercatori della buona tavola hanno grande successo, tanto che spesso non riescono ad avere abbastanza prodotto per accontentare la clientela.


«Il progetto delle Grandi Verticali del Vino – ha sottolineato il vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, che nella sua qualità di vicesindaco di Buttrio ha fatto gli onor di casa a Villa Florio, sede della prestigiosa Fiera regionale dei vini autoctoni, che si rinnova ogni mese di giugno, e di un ricchissimo Museo del vino e della civiltà contadina del Friuli – si sta sviluppando con sempre maggiore interesse da parte dei “winelovers”. Nella prima edizione abbiamo presentato i vini autoctoni regionali proponendo più annate per ogni produttore, mentre nella seconda abbiamo gemellato i nostri autoctoni con quelli di altre regioni d’Italia. Ora per questa terza edizione punteremo sul fondamentale rapporto tra vino e cibo, proponendo in ognuna delle tappe degli abbinamenti tra cantine e produttori agroalimentari del territorio locale. Sarà un viaggio ricco di gusto e di piacevoli scoperte. Inoltre, in questa edizione figurano Comuni che non erano presenti nelle precedenti, e questo con l’intento di coinvolgere il maggior numero di Città del vino Fvg».
Dopo l’intervento introduttivo del coordinatore regionale delle Città del vino, il dottor Bellotto ha illustrato come si svilupperà la manifestazione, parlando di degustazioni e di abbinamenti, appunto “alla cieca”, alle eccellenze gastronomiche presentate dall’esperto agroalimentare Fabrizio Peressutti, che rappresenta l’associazione Degustare in compagnia e che avrà il compito di “scovare” e presentare di volta in volta gli alimenti da accostare ai vini proposti all’assaggio. «Sarà una cosa divertente oltreché interessante e istruttiva – ha anticipato Matteo Bellotto – che condurremo come una sorta di “gioco” che sicuramente appassionerà i partecipanti. Anche perché avremo modo di sperimentare degli abbinamenti che escono dagli schemi classici e che potrebbero anche sembrare ardui e non adatti a quel determinato tipo di vino. Ma non è così e lo dimostreremo. Chi ha detto infatti – ha aggiunto l’esperto – che il Picolit non si possa abbinare anche con la pizza?». Ai benpensanti questa impostazione “originale” e per certi versi “rivoluzionaria” potrebbe sembrare una “bestemmia enogastronomica”, ma Bellotto ha osservato che niente è impossibile, perché tutto è legato anche alla soggettività di chi degusta. «Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese», ha detto per esempio riguardo al Ramandolo Docg. E una dimostrazione pratica l’ha data al termine delle presentazioni verbali, quando quattro vini di alta qualità dei Colli orientali del Friuli – un blend bianco di Petrucco, un Pignolo di d’Attimis Maniago, un Picolit di Ermacora e un Tazzelenghe di Marina Danieli – sono stati abbinati con effetti sorprendenti agli assaggi forniti dalla gemonese Pizza Divina e dall’azienda agricola Fabio Pividori di Pagnaccco.
Contestualmente alla presentazione ufficiale, sono state aperte le iscrizioni ai vari appuntamenti delle Grandi Verticali del vino. Costo 35 euro a persona per ogni singolo incontro, contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina prolocoaurisina@libero.it – 348.5166126. Ricordiamo che si tratta di un’iniziativa sostenuta dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFvg e Banca 360 Fvg in collaborazione con Unione nazionale tra le Pro Loco d’Italia Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina e l’associazione Degustare in compagnia. Preziosa l’adesione delle cantine del territorio regionale. E ora ecco le otto tappe (tutte alle 19.30)  a cui sarà aggiunta una serata finale, a Udine, con la riproposizione dei migliori abbinamenti.

LE OTTO TAPPE

San Dorligo della Valle, giovedì 15 gennaio
Il Carso e la sua voce autentica. Tra Terrano, Vitovska e Malvasia ascolteremo in silenzio pesce Zobec, panificati Ota, salumi Merlak.

Nimis, giovedì 29 gennaio
La dolcezza spietata del Ramandolo DOCG e del carattere autentico di Nimis incontrano: salumi Valleombrosa, panificati Pizza in Piazza, formaggi Ravosa o Zore. Riusciremo a trasformare i pregiudizi in sorprese…

Moraro, giovedì 12 febbraio
L’Isonzo ed il suo incessante lavoro tra storia, memoria, aromi e profondità con vini che hanno sempre un enorme carattere fra Friulano, Malvasia, Merlot con un incontro tra sapori forti e delicati insieme: orticole in agrodolce Fornaci del Zarnic e la Rosa dell’Isonzo.

Palazzolo dello Stella, giovedì 26 febbraio
Una terra che guarda le montagne con alle spalle il mare e viceversa, capace di essere commovente e delicata con i suoi aromi salini e la sua leggerezza. Malvasie che sembrano tramonti, Friulano capaci di incantare con la loro freschezza e Refoschi di carattere e sinceri, assieme a Traminer avvolgenti di aromi. Abbineremo con Pesce della Valle del Lovo, le orticole delle Fornaci del Zarnic e i lievitati di Gorgo di Latisana.

Cervignano del Friuli, giovedì 12 marzo
Gli aromi profondi dei vini dell’agro aquileiese alla ricerca dell’abbinamento perfetto con: cioccolato Cocambo, panificati Orso, formaggi Gortani, tra Refoschi, Malvasie, Friulano, Traminer, Pinot bianco…

Torreano, giovedì 26 marzo
Dove il vento va a nascondersi per partire verso la pianura, nel cuore dei Colli orientali del Friuli con vini di enorme carattere e sensualità tra Friulano, Sauvignon, Pinot bianco, Refosco, Verduzzo accompagnati da formaggi caprini, salumi nostrani incontrano l’arte della lievitazione.

Dolegna del Collio, mercoledì 8 aprile
L’eleganza e la freschezza dei vini del Collio sorprenderanno con la pulizia e la potenza abbinati a: panificati Codromaz, salumi Rodaro, formaggi Asan e la Mussa. Tra Sauvignon, Pinot bianco, Uvaggi e molte altre sorprese tutto alla cieca.

San Quirino, giovedì 23 aprile
La delicatezza della pianura friulana d’occidente tra Pinot Grigio, Sauvignon, vitigni dimenticati e molto altro per incontrare salumi Del Norcino, panificati Blamek, formaggi e salumi Al Castelu.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Tiziano Venturini mentre presenta le Grandi Verticali del vino 2026 con a fianco Fabrizio Peressutti e Matteo Bellotto; all’interno, i due esperti e immagini della degustazione che ha messo assieme vini e alimenti che potrebbero sembrare in contrasto ma che hanno creato un effetto giocoso ed interessante.

Grandi Verticali, le Città del vino Fvg domani al gran finale di Gorizia con Friulano & Tocai. E lunedì da Nimis il via al lungo calendario delle Notti 2025

Mentre è cominciato il conto alla rovescia per la seconda edizione delle Notti del vino – il via lunedì prossimo, a Nimis storica Città del vino Fvg, al lungo calendario che andrà fino a settembre -, si sta per concludere dopo dodici fortunati appuntamenti, svoltisi tra gennaio e giugno, l’edizione 2025 de “Le Grandi Verticali della Città del Vino”. Curata dal Coordinamento del Friuli Venezia Giulia dell’Associazione nazionale Città del Vino, ha avuto come titolo “Gemellaggi-Insieme siamo unici” e in ogni tappa che visto un grande vino regionale incontrare un “cugino” proveniente dal resto d’Italia.
L’evento finale, con l’Ente Friuli nel Mondo, omaggerà Gorizia – Capitale europea della Cultura assieme a Nova Gorica – e un grande vitigno autoctono, di cui verrà anche raccontata la storia. Si terrà, infatti, domani 21 giugno, alle ore 17.30, all’Hotel Entourage di Piazza San Antonio,la degustazione guidata “Friulano & Tocai – Tocai dal Mondo e Tocai dal Friuli – Evoluti e senza tempo”. Accompagnati dal formaggio Montasio, saranno proposti i vini delle seguenti cantine: Friulano Slalom Gigante – Adriano Gigante; Friulano Ante Bellum – Stroppolatini; Friulano Anfora Castello Sant’Anna; Friulano Vignai da Duline; Athena – Friulano Picech; Zegla – Friulano Renato Keber; Kai – Friulano Paraschos e Friulano Riserva Alessandro Pascolo. Condurrà il filosofo e sommelier Matteo Bellotto con il professor Paolo Sivilotti e lo storico Walter Tomada. Costo 35 euro a persona, iscrizioni contattando la Pro Loco Mitreo Duino Aurisina via email a prolocoaurisina@libero.it o chiamando il 348.5166126.

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Le Notti in uno special tv

E delle Notti del vino, ma anche della valorizzazione del Vigneto Fvg in generale, si è parlato, in modo approfondito, ieri sera durante uno special andato in onda su Telefriuli. Ospiti della trasmissione, Tiziano Venturini per le Città del vino, Anastasia Durì della Sclusa di Corno di Rosazzo, Rodolfo Rizzi, direttore della Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito, e il sindaco di Palazzolo dello Stella, Franco D’Altilia. In collegamento dalle colline romagnole Fabio Piccoli, direttore di Wine Meridian, che ha “letto” la promozione del vino sotto un’ottica allargata al panorama nazionale.

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«Il pubblico, in questi mesi – ha affermato Tiziano Venturini, vicesindaco di Buttrio, coordinatore regionale e vicepresidente nazionale delle Città del Vino – ha mostrato di apprezzare il format scelto per Le Grandi verticali con i gemellaggi tra i nostri grandi vini regionali e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche quello di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato. In questo modo, lungo i mesi abbiamo potuto incontrare nell’ordine la Vernaccia di San Gimignano, il Barolo, il Fiano d’Avellino, il Tai di Lison, Il Pinot grigio delle Venezie, il Vermentino di Liguria, lo Schiava dell’Alto Adige, il Vermentino di Gallura, la Malvasia dei Castelli Romani, il Raboso del Piave e il Sagrantino di Montefalco. La presenza dei produttori regionali e di quelli provenienti dalle altre parti d’Italia ha impreziosito ogni serata. Concludiamo con questa grande serata dedicato al Tocai/Friulano: comunque lo si voglia chiamare, rimane uno dei vini simbolo del nostro territorio».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino – ideate dal Coordinamento delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia – prende come detto il titolo di Gemellaggi-Insieme siamo unici. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono FVG e di Banca 360 FVG, oltre al patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina. Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, un bel grappolo di Tocai friulano: il suo vino al centro della Grande Verticale di domani a Gorizia.

“Notti del vino”, conto alla rovescia per la serata inaugurale a Nimis: ieri il punto del sindaco Fabrizio Mattiuzza con il coordinatore delle Cdv Tiziano Venturini

di Giuseppe Longo

NIMIS – Ormai gira a pieno regime la macchina organizzativa delle “Notti del vino”, il tour enogastronomico estivo giunto alla seconda edizione e che prenderà il via ufficialmente a Nimis il 23 giugno prossimo durante la serata che verrà proposta nel parco della Cantina I Comelli, ai piedi del monte Bernadia, le cui pendici sono ricoperte dai pregiati vigneti che producono il Ramandolo Docg. E il punto sull’allestimento della manifestazione inaugurale è stato fatto ieri pomeriggio in Municipio durante un incontro che il sindaco Fabrizio Mattiuzza ha avuto con il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg, Tiziano Venturini – accompagnato da chi scrive nella sua qualità di “ambasciatore” dell’associazione vitivinicola -, presente il vicesindaco Gloria Bressani. La serata di Nimis e quelle successive – che punteggeranno tutto il Friuli Venezia Giulia vocato alla vite e al vino – saranno presentate lunedì prossimo a Trieste, nella sede del Consiglio regionale, durante un incontro con gli amministratori dei Comuni interessati e con la stampa Fvg.
Il Comune pedemontano, il più a nord assieme a Tarcento nell’ambito della Doc Friuli Colli orientali, è dunque “immerso” nel conto alla rovescia della grande serata di apertura dell’originale circuito estivo che, visto l’ottimo esito della prima edizione ideata e organizzata tutta in Fvg, quest’anno è stato allargato all’intero territorio nazionale. Una perfetta riuscita alla quale aveva contribuito anche Nimis con la serata di chiusura, a fine agosto, organizzata dall’allora commissario straordinario Giuseppe Mareschi e ospitata sempre nel parco dei Comelli. E proprio per la disponibilità della storica azienda ad accogliere ancora l’evento ha avuto parole di riconoscenza il primo cittadino, dicendosi certo – se, ovviamente, il bel tempo sarà alleato – di una nuova affermazione dell’iniziativa alla quale ha assicurato al Comune la propria collaborazione la Pro Nimis guidata da Mario Srebotuyak. Una quindicina le cantine che hanno aderito, dimostrando grande interesse per la manifestazione, come peraltro era emerso nelle scorse settimane durante un incontro con aziende e associazioni indetto nella sede municipale.
Quindi, archiviata anche la seconda edizione delle “Notti del vino”, potranno essere messe in cantiere anche altre iniziative di concerto con le Cdv, nelle quali Nimis è una presenza storica figuradovi ormai da decenni. Venturini – apprezzando il lavoro organizzativo svolto dalla nuova amministrazione civica e in primis dal sindaco Mattiuzza che si occupa direttamente anche delle Attività produttive – e quindi della stessa vitivinicoltura, settore leader nel comparto agricolo locale -, ha fatto quindi cenno alle Grandi verticali del vino che hanno avuto un grande successo pure nella seconda edizione che si è snodata in questi primi mesi dell’anno con numerosi appuntamenti che hanno visto degustazioni sempre molto partecipate e piene d’interesse. Per cui è intenzione, fin d’ora, di far partecipare alla terza edizione anche Nimis con il suo vino leader, il già ricordato Ramandolo Docg, creando una sorta di “gemellaggio” con un vino avente caratteristiche simili, ma non necessariamente, prodotto in un’altra regione. Ma per questo c’è ancora tempo: per ora è meglio concentrarsi proprio sulla ormai imminente “Notte del vino” affinché Nimis, che ha l’onore di aprire la manifestazione in Friuli Venezia Giulia, possa ottimamente figurare, come era avvenuto nel 2024 quando aveva avuto il privilegio di chiuderla.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino durante l’incontro in Municipio con il sindaco Fabrizio Mattiuzza.

Grandi Verticali, stasera seconda tappa con le Città del vino Fvg a Manzano dove il Barolo incontrerà il nostro Pignolo

(g.l.) Grandi Verticali del vino, tappa seconda. Dopo l’ottimo esordio a Buttrio della seconda edizione della proposta degustativa delle Città del vino Fvg, oggi il nuovo appuntamento è fissato a Manzano. Si tratterà di una masterclass dal titolo “Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo”: l’incontro si terrà, alle 19.30, all’Antico Foledor Boschetti della Torre e ospite speciale sarà Carlo Alberto Gambino, brand ambassador della Strada del Barolo, la prestigiosa zona del Piemonte, regione che l’anno scorso aveva il titolo di Città europea del vino. Regista e animatore della degustazione comparativa sarà Matteo Bellotto, scrittore del mondo enologico oltre ad essere uno dei più noti e qualificati tecnici nella comunicazione e promozione del settore vitivinicolo in Friuli Venezia Giulia.
«Lo scorso anno le Grandi verticali – aveva osservato il coordinatore Fvg delle Città, Tiziano Venturini, al momento della presentazione del programma 2025 – hanno avuto un grande apprezzamento da parte del pubblico. E ora tornano con un calendario arricchito dall’incontro tra i nostri grandi vini e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato». Per cui in questa occasione il vino ospite sarà il grande Barolo, re delle Langhe ma anche di tutti i rossi italiani, ottenuto con le uve di Nebbiolo.
Ricordiamo che il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre che del patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina, la quale cura la segreteria per le iscrizioni (prolocoaurisina@libero.it – 348.5166126). Costo 35 euro a incontro per persona. Questo, dunque, il calendario dei dodici appuntamenti 2025.

Pignolo

Nebbiolo

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo Rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 Febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Aggiornamenti su
www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, le “colonne portanti” delle degustazioni durante la serata di Buttrio.

Grandi verticali domani al via a Buttrio con il Refosco rosso prestigioso del Friuli e la Vernaccia di San Gimignano unica “regina bianca” nella terra dei re rossi

(g.l.) Sarà la Città del vino di Buttrio a inaugurare domani la seconda edizione delle Grandi Verticali del vino, il cui programma si svilupperà appunto da gennaio a giugno in dodici fra i quaranta Comuni associati. E lo farà con un grande prodotto del Vigneto Fvg, il Refosco dal peduncolo rosso – potrebbe stare al Friuli come il Barolo sta al Piemonte -, che a sua volta inaugurerà, con la famosa Vernaccia di San Gimignano, la nuova iniziativa abbinata alle Verticali, che tanto successo avevano ottenuto nel 2024 anno del loro debutto, organizzate dal Coordinamento Fvg delle Città del Vino riaffidato dallo scorso ottobre a Tiziano Venturini, che è anche vicepresidente nazionale dell’Associazione guidata da Angelo Radica. «Il format di quest’anno – ricorda, infatti, il vicesindaco di Buttrio – vede l’incontro tra i nostri grandi vini e quelli altrettanto celebri del resto d’Italia. Un progetto che abbiamo voluto avviare per rafforzare i legami con le Città del Vino di altre regioni: l’obiettivo sarà anche di poter portare poi i nostri vini nelle regioni che abbiamo ospitato».
Appuntamento dunque a Villa di Toppo-Florio – sede di un bellissimo Museo del vino, oltre che punto focale della Fiera dei vini che si tiene ogni anni a fine primavera – domani, alle 19.30. Matteo Bellotto, scrittore del mondo enoico e tecnico nella comunicazione e promozione del settore vitivinicolo, condurrà i partecipanti alla scoperta e degustazione appunto del Refosco dal peduncolo rosso e della Vernaccia di San Gimignano. “Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi”, il titolo della serata con partecipanti per il Friuli Venezia Giulia le cantine Conte d’Attimis Maniago, Miani, Petrucco e Tami, mentre per la Toscana ci saranno Terruzzi, Conti Serristori, Fattoria Poggio Alloro Le Mandorle, Macinatico 1332. Ospite speciale della serata Valentino Tesi, brand ambassador del Consorzio del vino Vernaccia di San Gimignano, per il quale questa varietà è «l’unica regina bianca nella terra dei re rossi».
Il programma 2025 de Le Grandi Verticali delle Città del Vino prende il titolo di “Gemellaggi-Insieme siamo unici”. Il progetto gode del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Io sono Fvg e di Banca 360 Fvg, oltre che del patrocinio del Comitato regionale Unpli Pro Loco del Friuli Venezia Giulia, Unidoc Fvg, Ente Friuli nel Mondo. Il tutto in collaborazione con il Consorzio Montasio Dop e la già ricordata Pro Loco Mitreo di Duino Aurisina.
Tappa successiva a Manzano per la prestigiosa masterclass “Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo”. Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio, ore 19.30. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador della Strada del Barolo.

Refosco dal peduncolo rosso

Vernaccia di San Gimignano

IL CALENDARIO

Refosco dal Peduncolo Rosso & Vernaccia di San Gimignano – Rosso in terra di bianchi e bianco in terra di rossi, Buttrio Villa di Toppo – Florio, giovedì 16 gennaio. Ospite speciale Valentino Tesi, brand ambassador Consorzio del Vino Vernaccia di San Gimignano.

Masterclass Pignolo & Barolo – Il nobile incontro dei signori del tempo, Manzano, Antico Foledor Boschetti della Torre, giovedì 30 gennaio. Ospite speciale Carlo Alberto Gambino, brand ambassador Strada del Barolo.

Ribolla gialla & Fiano d’Avellino – Le Cenerentole che diventano Regine, Corno di Rosazzo Villa Nachini Cabassi, giovedì 13 febbraio.

Friulano di pianura & Tai di Lison Docg – Dal Friulano al Tai, la pianura e i suoi segreti, San Vito al Tagliamento, sala consiliare Palazzo Altan, venerdì 28 febbraio. Ospite speciale Stefano Quaggio, direttore Consorzio Vini Venezia.

Pinot grigio la storia di un autoctono acquisito, Sequals Villa Savorgnan – Lestans, giovedì 13 marzo. Ospite speciale Nazareno Vincenzi, brand ambassador Consorzio Pinot grigio delle Venezie.

Vitovska del Carso & Vermentino di Liguria – I vini da terre estreme, Duino Aurisina – Devin Nabrežina Infopoint di Sistiana, giovedì 27 marzo. Ospite speciale Enzo Giorgi, Coordinatore regionale Liguria Città del Vino.

Schioppettino di Prepotto & Schiava Alto Adige – Un incontro di pepe e spezie tra i rossi più versatili d’Italia, Prepotto Municipio – sala consiliare, mercoledì 9 aprile. Ospite speciale André Senoner, brand ambassador Alto Adige wines.

Friulano & Vermentino di Gallura – Sardegna e Friuli, dove i vini parlano la lingua della terra, Cormons Enoteca, giovedì 24 aprile. Ospite speciale Giovanni Antonio Sechi, Coordinatore regionale Sardegna e vicepresidente nazionale Città del Vino.

Malvasia & Castelli Romani – Incontri di Malvasie tra Friuli e Lazio, Aquileia piazza Capitolo, giovedì 8 maggio.

Merlot & Raboso del Piave – Incontro tra il grande rosso internazionale che è ormai autoctono con un vino di confine tra Veneto e Friuli, Cividale del Friuli, sala del Refettorio Monastero di Santa Maria in Valle, giovedì 22 maggio.

Terrano & Sagrantino di Montefalco – L’incontro dei tannini, Sgonico – Zgonik Enoteca, giovedì 29 maggio.

Appuntamento finale: Friulano & Tocai – Bentornato in Friuli Tocai! – Tocai dal mondo e Tocai dal Friuli evoluti e senza tempo, in collaborazione con Ente Friuli nel Mondo (data e sede in fase di definizione).

Costo 35 euro a persona, ultimi posti disponibili contattando la Pro Loco Mitreo Aurisina, che si occupa della segreteria: prolocoaurisina@libero.it – telefono 348.5166126.
Programma completo e aggiornamenti su www.cittadelvinofvg.it

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In copertina, l’ingresso di villa di Toppo-Florio a Buttrio sede del Museo del vino.

(La foto della Vernaccia di San Gimignano è tratta dal Catalogo dei Vivai Cooperativi di Rauscedo)