Sapori da quaranta Paesi a Gorizia e per il Fvg debutta il Parco del Gusto

Ai nastri di partenza la 18ma edizione della kermesse Gusti di Frontiera che da oggi a domenica invaderà con i suoi profumi e i suoi colori le strade e le piazze di Gorizia. La nuova avventura enogastronomica intorno al mondo ospita quest’anno 341 stand suddivisi nei 14 Borghi geografici che sono l’anima della grande festa del gusto. Apertura degli stand già dalle 13, mentre l’inaugurazione ufficiale è prevista alle 17 nel Parco del Municipio, che quest’anno ospita il nuovo Parco del Gusto: presenti il sindaco Rodolfo Ziberna, l’assessore comunale ai Grandi eventi Arianna Bellan e l’assessore regionale alle Attività produttive e al turismo, Sergio Emidio Bini, con l’attesa partecipazione del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga.

Foto Pierluigi Bumbaca

CINQUE CONTINENTI – Quaranta Paesi dai cinque continenti per uno straordinario mappamondo delle cucine ma anche grande spazio alle eccellenze locali proprio al Parco del Gusto dove sarà presente Slow Food con i suoi presidi e le sue attività, ma anche l’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino), il Gect, i Comuni di Nova Gorica, Sempeter e Vrtojba, lo Ial, il Movimento Turismo del Vino. Un ruolo di primo piano sarà giocato anche dai prodotti con marchio Io sono Fvg, attestazione della sostenibilità delle imprese regionali e della genuinità dei prodotti agroalimentari: lo spazio è allestito nella piazza del Municipio.
«Desideriamo valorizzare al massimo la presenza delle eccellenze locali e regionali anche in vista del 2025, quando saremo Capitale europea della cultura assieme a Nova Gorica», sottolineano il sindaco Ziberna e l’assessore Bellan. «Il grande successo che queste proposte hanno riscosso durante la passata edizione ci conferma che questa è la strada giusta: l’attenzione per le peculiarità del territorio è particolarmente rilevante proprio nell’ottica del 2025, quando Gorizia diventerà una vetrina internazionale, oltre che un osservatorio privilegiato, sui fermenti culturali di questa importante porzione d’Europa».
Davvero numerosi i presidi Slow Food della nostra regione presenti nel Parco: dal cavolo capuccio al radic de mont, il miele di montagna, la varhackara, il pestih, la pecora carsolina, il pestat di Fagagna, la cipolla rossa di Cavazzo, la pitina, il miele di marasca, il fagiolo di San Quirino, il Pan de sorc. Nel corso delle varie giornate, spazio ad incontri con esperti e giornalisti enogastronomici e show cooking con rinomati chef del territorio. Ogni giorno sono previsti focus sui prodotti con degustazioni alle 11.30 e alle 18.00 accompagnati dalle Ribolle Il carpino – Vigna Runc Primosic – Think Yellow Fiegel.

PARCO DEL GUSTO – Si parte oggi, alle 18.30, con la degustazione dei Formaggi Zoff e del Prosciutto D’Osvaldo. Domani il Parco del Gusto apre alle 11.30 con la protagonista della mattinata, la “Chef mobile” Manuela Rossi, che secondo la sua filosofia della cucina senza sprechi preparerà la Panzanella in bicchiere. Spazio nel pomeriggio allo chef Davide Morsolin che proporrà il Riso Slow Food con l’ormai celebre granchio blu seguito dalle preparazioni proposte da chef Chiara Canzoneri (tartara di fagioli di San Quirino e miele di alta montagna con petali di cipolla di Cavasso in agrodolce al miele di marasca con aceto affumicato).
Si parlerà di cibo bio e di sostenibilità in apertura della giornata di sabato (ore 10.30): un viaggio sensoriale e culturale tra campi, stalle e cucine biologiche del Friuli Venezia Giulia con Cristina Micheloni e Marco Fragiacomo. Torna Chef Morsolini alle 11 per una nuova degustazione (pecora carsolina con cipolla di Cavasso e aceto Sirk) sulle note dell’Orchestra fisarmonica Kremenjak per lasciare spazio alle 15.30 al maestro gelatiere Roberto Comelli che proporrà un gelato fatto sul momento con le mele antiche e il miele di marasca e, a seguire, un gelato alla Scuete Fumade della malga Confin. Partecipa Silvia Biodi co-autrice del libro “Il tempo della Mela”. Alle 18 la Chef Michela Fabbro e la biologa dell’Ogs Marina Cabrini tratteranno il tema del cibo buono che aiuta a star bene, parlando di pesca sostenibile.
Intensa, poi, la giornata di domenica, a partire dalla presenza di Antonio Noacco (Biodiversity Care Group) che parlerà dell’importanza della biodiversità nel vigneto, per passare al giornalista ed enologo Claudio Fabbro con Martin Figelj, presidente Coldiretti di Gorizia e presidente Apro (produttori della Ribolla di Oslavia e Ribolla gialla del Collio e Brda) e Fabijan Muzic, dottore enologo, per l’incontro “Esplorando le radici del vino friulano”. Nel pomeriggio (ore 16) il giornalista e wine promoter Stefano Cosma sarà protagonista dell’appuntamento “Il Tazzelenghe, vino rosso – taglia lingua- e i suoi abbinamenti”, ospiti i produttori del “Tazzelenghe team”. Sarà poi la volta di chef Gabriella Cottali che interverrà su “Sostenibilità e Tradizione” e quindi del giornalista Enrico Maria Milič con “La resistenza sentimentale del Carso”.

LA KERMESSE – Si rinnova la suddivisione del centro cittadino in Borghi geografici, quest’anno in tutto 14, con l’aggiunta del Parco del Gusto all’interno del Parco municipale. A questa novità, si ricorda che si aggiungono alcuni ritocchi alla consueta mappa del Gusto, come il posizionamento in piazza Vittoria del Borgo Street food e del Borgo Oriente e in piazza Sant’Antonio le presenze dal Nord Europa. Resterà nella sua storica collocazione Borgo Francia, visto che il cantiere di riqualificazione dei Giardini pubblici consentirà comunque l’utilizzo della parte antistante.
Si rinnovano tutte le “chicche” e le presenze più apprezzate dal pubblico in questi anni: oltre a quelle già citate, si segnalano il Borgo 3P-Pane pasta pizza in Corso Verdi, le succulente pietanze dell’Austria, sempre tra via Petrarca e piazza Cesare Battisti, così come l’Europa centrale in via Roma, accanto a Slovenia e Balcani, che saranno distribuiti anche in via De Gasperi e in parte di piazza Municipio. L’Africa sarà ancora una volta in corso Verdi, dall’intersezione con via Boccaccio a quella con via Santa Chiara. Stessa location dello scorso anno anche per il fortunato Borgo Mare, all’ex mercato all’ingrosso, in condivisione con il Borgo Latino e Americano, che sarà dislocato anche in via Cadorna e piazza Donatori di sangue. Piazza Vittoria, a differenza delle scorse edizioni, sarà la casa dello street food e dell’Oriente, invece il Nord Europa sarà posizionato in piazza Sant’Antonio. Completano il quadro l’Italia, tra corso Italia, via Diaz, via Garibaldi, via Mazzini e corso Verdi dall’intersezione con via Boccaccio a quelle con via Dante e via Oberdan, e il Mercato di Gusti, in via Rismondo. Le Pro Loco e le associazioni saranno come di consueto ospitate da via Crispi.

MAPPA INTERATTIVA – Ulteriore novità di questa edizione è la creazione di una mappa interattiva presente sul sito di Gusti (www.gustidifrontiera.it) realizzata da Insiel SpA e Infofactory Srl con il Comune di Gorizia che aiuterà ad orientarsi tra borghi e stand, con informazioni pratiche e turistiche. Grazie alla geolocalizzazione di tutta la manifestazione, l’utente non solo potrà trovare nella mappa la descrizione per ciascun borgo, il programma del Parco del Gusto, le informazioni dettagliate su ciascuno stand e sui prodotti di ciascuna area geografica per costruirsi un proprio percorso di visita, ma potrà anche operare una ricerca a partire dal piatto che desidera assaggiare e la mappa lo condurrà nel luogo giusto.

ORARI – Gli stand osserveranno ogli orari: oggi dalle ore 13 alle ore 2; domani e sabato dalle ore 10 alle ore 2;, domenica dalle ore 10.00 alle ore 24.
Attivo anche quest’anno il servizio gratuito di bus navetta che garantirà gratuitamente ai visitatori il trasporto verso il centro città partendo dai comodi parcheggi limitrofi e gratuiti. Raggiungere Gusti di Frontiera con il treno sarà molto facile grazie ad una cinquantina di corse straordinarie, che si aggiungono ai treni normalmente previsti, scatteranno da domani 22 settembre e proseguiranno sabato 23 e domenica 24 con collegamenti da e per Trieste, Udine, Sacile e Carnia fino a tarda sera.
Confermato anche quest’anno il trenino internazionale da e per Nova Gorica, anch’esso gratuito. Novità della diciottesima edizione il Treno storico Gusti di Frontiera Trieste – Nova Gorica – Gorizia – Trieste, una locomotiva diesel con carrozze anni ’30 in programma per l’ultima giornata della manifestazione, domenica 24 settembre.

CULTURA – Numerose le aperture gratuite di luoghi culturali e delle mostre in occasione della manifestazione, a partire dall’ingresso gratuito in Castello, del Museo del confine Lasciapassare/Prepustnica, al Valico del Rafut e dei Musei Erpac di Borgo Castello Ancora, visite guidate gratuite alla sezione di Casa Formentini che ospita la cucina tradizionale goriziana, apertura della Sala espositiva della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia con il suo Smart Space e Palazzo Coronini. Promoturismo propone una serie di visite guidate gratuite tra il centro storico e l’antico Borgo di Gorizia ad una passeggiata sul confine, “Gorizia e il Novecento, la frontiera scomparsa”.

Tutte le info su www.gustidifrontiera.it

“Al Lepre”, pezzo di storia udinese che ora ritorna nel Comitato osterie

(g.l.) Rispolverato un pezzo di storia della vecchia Udine. È quello della trattoria “Al Lepre” che, attraverso la sua nuova gestione, è tornata nel Comitato Difesa Osterie Friulane. Durante un breve incontro, è stato infatti ufficializzato l’ingresso di “Gustâ Al Lepre”, questa l’attuale denominazione del locale di via Poscolle che, dopo alcuni anni di chiusura, ha ritrovato nuova vita grazie ai fratelli Elena e Roberto Montina, e a Massimo Quintavalle, i quali hanno scelto di aderire nuovamente all’Associazione come aveva fatto per lungo tempo la famiglia Tavano che l’aveva aperto nel lontano 1908, quando da Sclaunicco era salito in città il nonno Sisto che, falegname, aveva deciso di diventare oste, dando vita a un locale che era tappa d’obbligo – assieme al dirimpettaio “Albergo Roma”, che da molti anni non c’è più – per gli amanti di un buon bicchiere di vino friulano unito magari a qualche piatto della nostra tradizione.

A dare il benvenuto ai nuovi soci c’erano il presidente del Comitato Difesa Osterie Friulane, Enzo Mancini; il presidente di Confesercenti Udine, Marco Zoratti; e l’assessore assessore alle Attività produttive, Turismo e Grandi eventi, Maurizio Franz. Presente anche Renato Tavano – figlio del mitico Tito -, che ha gestito il locale fino alla chiusura avvenuta nei primi anni 2000 e che ha simbolicamente consegnato la targa del Comitato Difesa Osterie Friulane ai nuovi titolari.
«Sono molto orgoglioso che un’osteria storica e prestigiosa come “Al Lepre” abbia deciso di rientrare nel Comitato – ha fatto sapere Mancini -. È senz’altro uno degli obiettivi che mi ero posto quando sono diventato presidente. Ringrazio Elena, Roberto e Massimo per aver deciso di aderire nuovamente all’Associazione, sicuro che la nostra collaborazione sarà proficua. Dopo una lunga fase a intermittenza a causa della pandemia siamo ripartiti a pieno regime solamente con Friuli Doc. Ora l’auspicio è di continuare così e quindi di poter accogliere nuovi associati».
«È un vero piacere entrare a far parte el Comitato Difesa Osterie Friulane – hanno fatto sapere i titolari di “Gustâ Al Lepre -. Abbiamo già avuto modo di collaborare con l’Associazione da “esterni” e i risultati sono stati buoni. Ora, siamo certi che l’adesione al Comitato potrà portare a una collaborazione sempre più fruttuosa». «È una grande soddisfazione vedere che il Comitato Difesa Osterie Friulane, di cui siamo partner da alcuni anni, conta nuove adesioni – ha poi sottolineato Zoratti -. Faccio un plauso al lavoro del presidente Mancini, che è sempre in prima linea per gli associati. La nostra collaborazione è da subito stata positiva, come mostra il crescente interesse registrato verso le iniziative comuni come Friuli Doc in Osteria, Carnevale in Osteria e San Martino in Osteria, a cui stiamo lavorando in queste settimane».

«L’adesione dello storico locale “Gustâ Al Lepre” al Comitato Difesa Osterie Friulane dimostra non solo la grande capacità attrattiva che questa importante realtà associativa continua ad avere anche nei confronti delle nuove aperture, ma anche che la tradizione può e deve integrarsi con un’offerta che sia in grado di rivolgersi ai più giovani. Un grazie – ha affermato infine l’assessore Franz – va a Elena e Roberto Montina, e Massimo Quintavalle per avere voluto cogliere questa opportunità e agli amici Mancini e Zoratti per quello che stanno facendo a tutela dello straordinario patrimonio culturale rappresentato dalle osterie friulane».

L’interno del locale oggi.

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In copertina, Renato Tavano con Elena Montina e Massimo Quintavalle alla consegna della targa del Comitato osterie.