Agriflash.FVG

Aiuti per il maltempo nel Pordenonese E’ stato avviato dalla Regione Fvg l’iter affinché le imprese agricole del Pordenonese colpite dal maltempo dello scorso luglio abbiano la possibilità di richiedere un indennizzo per i danni subiti. La Giunta regionale ha deliberato, infatti, in tal senso su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, in ordine alla richiesta – da inviare al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – finalizzata alla dichiarazione dell’esistenza di eccezionale calamità naturale per gli eventi “forti venti e grandinate” avvenuti il 25 e 26 luglio. Nella fattispecie, infatti, come ha illustrato l’esponente dell’Esecutivo regionale, le imprese danneggiate possono accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa dell’attività economica e produttiva, come da legge. Da una prima di stima i danni sono stati valutati a quasi 700mila euro. Come ha spiegato l’assessore, infine, per accedere all’erogazione delle provvidenze le imprese agricole che hanno subito danni oltre il 30 per cento della propria produzione lorda vendibile dovranno presentare la domanda entro il termine di 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto ministeriale di declaratoria dell’esistenza di eccezionalità dell’evento.

La ripresa dalla tempesta VaiaGrazie a fondi derivati dai ribassi degli interventi dell’annualità del 2021 assegnati all’interno del budget dei fondi Vaia dalla Protezione civile nazionale, per un ammontare di 8,8 milioni di euro, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia andrà a intervenire ulteriormente nelle aree colpite dal tremendo evento emergenziale di fine ottobre 2018. A comunicarlo il vicegovernatore con delega alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che ha spiegato come, grazie a questi fondi, sarà possibile andare a completare la messa in sicurezza del territorio colpito da Vaia, con 50 nuovi interventi, in 38 Comuni della nostra regione. L’esponente della Giunta ha sottolineato che si tratta di interventi importanti, che vanno a completare l’impiego integrale dei fondi messi a disposizione della Protezione civile Fvg per l’emergenza Vaia, per rendere il territorio sicuro e resiliente. I fondi complessivi messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di Pcr per far fronte ai danni causati da Vaia in Fvg sono stati pari a a 387 milioni di euro che hanno consentito di realizzare più di 1200 interventi.

Passeggiando nei boschi con l’Irse “Una salutare camminata nel bosco” non è solo un modo di dire: adesso è anche una ricerca scientifica sul campo, effettuata in piena pandemia – l’estate/autunno 2020 – da due attivi ricercatori dell’Istituto per la BioEconomia Cnr, Federica Zabini e Francesco Meneguzzo, quest’ultimo referente tecnico nazionale del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano. Obiettivo del test era la verifica delle possibilità terapeutiche del contatto con la natura, passeggiando nei boschi. I risultati, eloquenti, sono parte integrante del volume “Terapia forestale”, che raccoglie l’esperienza di 200 persone di età compresa tra i 18 e i 79 anni e l’effetto benefico delle loro passeggiate nel verde, in rapporto allo stato d’ansia, alla depressione, alla difficoltà di concentrazione. “Terapia verde. Il benessere mentale lontano dalla città” è appunto il titolo del secondo incontro programmato nell’ambito di “Affascinati dal Cervello” 2022, il cartellone di appuntamenti dedicati alle neuroscienze a cura dall’Istituto Regionale di Studi Europei, per il coordinamento del neuroscienziato Marcello Turconi. Giovedì 29 settembre, alle 17.30 nell’Auditorium della Casa dello Studente Antonio Zanussi di Pordenone, le “neuroscienze della bellezza” ci porteranno a tu per tu con Federica Zabini e Francesco Meneguzzo, per approfondire il loro studio che dimostra, una volta di più, i benefici dell’immersione in foresta: effetti diretti e misurabili con un’azione ad ampio spettro che investe, tra le altre, le sfere psicologica, neurologica, cardiocircolatoria e immunitaria.

Gusto sulle colline del ProseccoTre appuntamenti all’insegna del gusto tra le colline del Prosecco di Vittorio Veneto: giovedì 29 settembre, martedì 4 e giovedì 6 ottobre arriva Fuori di Blend, il triplice evento aperto al pubblico che accompagna la rassegna enoculturale Blend, organizzata da Bellenda e dedicata agli operatori di settore e alla stampa. Semprequeo, Trattoria alla Cerva e Bar Lux saranno le location che ospiteranno le tre serate a base di vini d’importazione e prelibatezze gastronomiche. All’osteria wine bar Semprequeo, giovedì 29 settembre, dalle ore 20, andrà in scena Perle Incognite: un appuntamento con Paolo Grando, l’ostricaro di montagna, dedicato alle ostriche e ai vini francesi importati da Bellenda, dallo Champagne al Pouilly Fumé. Un viaggio alla scoperta di cinque abbinamenti tra mare e vigna. Martedì 4 ottobre, dalle 20, sarà la volta di Lentamente: nel centro storico di Serravalle (Vittorio Veneto) da Trattoria alla Cerva, l’elicicoltrice Alessia Dei Cont racconterà le potenzialità di condurre un allevamento sostenibile di chiocciole. Attraverso la cucina dello chef Jacques Cesaro, gli avventori potranno apprezzare produzioni biodinamiche e denominazioni inesplorate abbinate a vini provenienti dalla Slavonia e dalla Francia. ¡Cuchillos y salud! sarà l’ultimo appuntamento di Fuori di Blend: al Bar Lux giovedì 6 ottobre, dalle ore 18.30, gli ospiti vivranno il Cortador di Monte Nevado, una verticale di tre differenti prosciutti spagnoli – jamòn Bellota, jamòn Serrano e jamòn Mangalica – tagliati al momento per accompagnare il carattere e il pregio dei vini della Rueda e della Rioja importati da Bellenda. Per partecipare agli eventi sarà sufficiente contattare i locali coinvolti e prenotare un’esperienza in cui vino eccellente e buon cibo saranno esaltati dalla cordialità, dalla passione e dalla maestria di esperti del settore enogastronomico. Fuori di Blend è lo spin-off di Blend, rassegna enoculturale ideata e realizzata da Bellenda, in programma lunedì 10 ottobre. L’evento, riservato a produttori, professionisti e opinion leader, riunisce le diverse anime del mondo enoico italiano ed estero con l’obiettivo di stimolare un dibattito vivo e costruttivo su specifici argomenti. Il tema che accompagnerà quest’anno la quarta edizione sarà l’agroforestazione, evidenziando come questa pratica sia essenziale per promuovere una viticoltura responsabile e sostenibile. Agroforestazione intesa non come un ritorno acritico al passato ma come consapevolezza che la sinergia tra animali e vegetali, la stabilizzazione microclimatica, l’aumento di biodiversità, la segregazione del carbonio in eccesso e la qualificazione del paesaggio sono fattori imprescindibili per un’agricoltura realmente sostenibile.

Goppion Caffè e il tiramisùIl caffè perfetto per il tiramisù? È Dolce, la storica miscela di Goppion Caffè. A decretarlo l’Accademia del Tiramisù, associazione culturale ed enogastronomica che, ispirandosi ai principi di divulgazione storico-culturale-gastronomica, ha lo scopo di informare sulle vere origini geografiche e sugli ingredienti autentici della ricetta tradizionale di uno dei dessert più conosciuti e amati al mondo. Composto da tre origini Arabica scelte tra Honduras, Brasile ed Etiopia e una piccola percentuale di caffè Robusta dell’isola indonesiana di Flores, Dolce si sposa alla perfezione con i sapori del tiramisù grazie a un gusto intenso e vellutato, un corpo pieno e una leggerissima acidità. Il suo retrogusto gradevole di cacao e frutta matura e la sua permanenza prolungata con note di cioccolato al latte lo rendono infine la miscela giusta per un tiramisù fatto a regola d’arte. “Siamo orgogliosi di questa scelta – afferma Paola Goppion, responsabile comunicazione e marketing della storica torrefazione di Preganziol – e del fatto che sia proprio il nostro Dolce il caffè ideale per il tiramisù. Quello tra il dessert e la nostra miscela è un matrimonio perfetto, tutto trevigiano: è infatti nel capoluogo della Marca che, nell’Ottocento, nasce il dolce celebrato in tutto il mondo. Ed è sempre a Treviso che inizia la storia della nostra torrefazione, quando i due fratelli Angelo e Giovanni nel 1948 acquistano la piccola Torrefazione Trevigiana Caffè, marchio al quale verrà aggiunto in seguito il nome Fratelli Goppion”. “La nostra associazione – continua Tiziano Taffarello, presidente dell’Accademia del Tiramisù – è fiera e orgogliosa della collaborazione con Goppion, azienda intimamente legata al territorio trevigiano. Cultura d’impresa e qualità sono sinergie che portano avanti il progresso e le eccellenze di questo luogo nel mondo. Dopo un’attenta valutazione, abbiamo stabilito che il gusto morbido e vellutato di Dolce ne fanno il caffè perfetto per il tiramisù secondo la ricetta tradizionale di Treviso”. L’annuncio è stato dato durante la serata L’Aroma della Città, durante la quale il pubblico ha potuto visitare la torrefazione e assaggiare il tiramisù preparato proprio con Dolce. L’evento è stato organizzato nell’ambito del progetto Capitale della Cultura d’Impresa 2022 – Assindustria di Padova, Treviso, Venezia, Rovigo. La lattina di Dolce, la prima miscela nata in casa Goppion nel 1948, è un omaggio a Venezia, luogo che più di ogni altro testimonia il passaggio del caffè dall’Oriente all’Occidente. Fu proprio a partire da questa città che il caffè si diffuse in tutto il mondo: i chicchi profumati arrivarono nella capitale della Serenissima alla fine del Cinquecento grazie ai mercanti di spezie provenienti dall’Oriente. L’accordo stretto con la Direzione Regionale Musei Veneto permette a Goppion di utilizzare nella confezione di Dolce due dipinti del pittore vedutista Francesco Guardi, raccontando così un pezzo di storia del caffè. Nei dipinti del Guardi si trovano i ritratti di Venezia, città dei primi grandi Caffè di Piazza San Marco, ai quali si deve molto per la diffusione di questa bevanda nel mondo.

Agriflash.FVG

Sostegno alle produzioni agricole Fvg – Nell’ambito del sostegno allo sviluppo rurale la giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, forestali ittiche e montagna, ha approvato il bando da 4,3 milioni di euro per la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo di prodotti agricoli. Il bando rientra nel Programma di sviluppo rurale 2014-2020 della Regione Fvg e si rivolge alle imprese agroalimentari che svolgono attività di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli previsti nell’allegato I al Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, con esclusione dei prodotti della pesca. Il bando, ad accesso individuale, è destinato alle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di beni immobili, la costruzione, l’ampliamento, il restauro e il risanamento conservativo, la ristrutturazione di fabbricati e per l’acquisto di nuovi impianti, macchinari e attrezzature. Il sostegno è erogato in forma di contributo in conto capitale. Nel caso di prodotto trasformato che rientra in quelli di cui all’allegato I del trattato Ue: il contributo è del 60 per cento, elevato al 75 per cento, nel caso di investimenti collegati a una fusione di organizzazione di produttori. Se il prodotto trasformato non rientra in quelli di cui all’allegato I del trattato, il contributo è del 30 per cento per la micro o piccola impresa e del 20 per cento per la media impresa. L’importo minimo ammissibile alla domanda di sostegno è di 150 mila euro, quello massimo è di 2,5 milioni di euro. Il termine per la presentazione delle domande è di 120 giorni a decorrere dalla pubblicazione del bando sul Bollettino ufficiale della Regione (Bur).

Aiuti di Stato per la guerra in Ucraina – Per sostenere l’economia e in particolare le imprese del settore primario, la Giunta regionale Fvg, su proposta dell’assessore alle Risorse agroalimentari, ha approvato lo schema di disegno di legge che consente di applicare le nuove regole sugli aiuti di Stato e gli interventi a favore del sistema economico del Friuli Venezia Giulia in conseguenza della guerra in Ucraina. Lo strumento legislativo fa leva sul provvedimento della Commissione europea che, per contrastare il forte aumento dei costi in tutti i settori economici, consente temporaneamente agli Stati membri di avvalersi pienamente della flessibilità prevista dalle norme sugli aiuti di Stato; tale quadro sarà operativo fino al 31 dicembre di quest’anno e integra gli strumenti esistenti in materia di aiuti di Stato. La norma, pertanto, modificando la legge regionale 5/2020, estende al “Programma anticrisi conflitto russo-ucraino” le procedure di applicazione del precedente “Programma anticrisi Covid-19” dando, da un lato, la possibilità di concedere contributi disciplinati da preesistenti leggi e regolamenti regionali a un regime più favorevole e dall’altro permettendo al Fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo di erogare anche finanziamenti a titolo di anticipazione delle spese di conduzione aziendale e del fabbisogno di liquidità aziendale relativo agli investimenti. Tali finanziamenti, a investimento ultimato, possono essere convertiti in sovvenzione attraverso la rinuncia, da parte del Fondo, al rientro di parte delle quote di ammortamento. In quest’ultimo caso il limite fissato per la conversione in sovvenzione dei finanziamenti è di 20 milioni di euro della dotazione del Fondo di rotazione. L’assessore ha evidenziato che il disegno di legge, oltre alle misure specifiche per il settore primario, ricomprende anche un articolo riguardante le attività non agricole che consente il reinquadramento nell’ambito del nuovo contesto per l’emergenza Ucraina delle misure regionali di supporto al sistema economico regionale anche se non espressamente dedicate a fronteggiare la situazione di crisi. In questo modo è possibile veicolare nei procedimenti contributivi esistenti, quindi già disciplinati e in vigore, aiuti a condizioni più favorevoli di quelle vigenti in “de minimis” o in esenzione. L’esponente della Giunta ha auspicato la rapida approvazione del provvedimento, in quanto consentirebbe di dare sollievo alle imprese agricole e agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, messe in difficoltà a causa dell’elevato e generalizzato aumento dei costi.

“Asparagus” dà appuntamento a Colloredo – Dopo le serate di Tavagnacco, Grado e Udine, “Asparagus”, il tour enogastronomico organizzato da molti anni dal Ducato dei vini friulani si prepara alla quarta tappa che il 13 maggio dà appuntamento al ristorante La Taverna, a Colloredo di Monte Albano; quindi, il 20 il tour dedicato al rinomato ortaggio si sposterà alla Lokanda Devetak di San Michele del Carso, il 27 ridiscenderà Da Nando a Mortegliano e infine il 3 giugno si concluderà Da Toni a Gradiscutta di Varmo. La manifestazione è sostenuta anche da Promoturismo Fvg e dalla Camera di Commercio Pordenone-Udine. Intanto, a Tavagnacco ha preso il via la 84ma Festa degli asparagi che continuerà, nel parco del campo sportivo, anche nei prossimi due fine settimana, con tante invitanti proposte.

Lo Schioppettino a San Martino al Tagliamento – Lo Schioppettino di Prepotto sarà protagonista di un incontro nell’ambito del concorso letterario, giunto alla seconda edizione, “Prepotto. I racconti dello Schioppettino” che sarà ospitato dalla Biblioteca di San Martino al Tagliamento il 14 maggio prossimo. Oltre a Cinzia Benussi, Carmen Gasparotto e Barbara Pascoli, organizzatrici del concorso, promosso e sostenuto dal Comune di Prepotto, ci saranno gli scrittori Antonio Bonacina ed Elena Vesnaver, che hanno preso parte alla passata edizione, e Daniela Gatto, componente della giuria dei lettori e autrice del romanzo “Intreccio imperfetto”. A ispirare i nuovi racconti sarà la “Terra di confine”, come quella che dà anima e corpo allo Schioppettino. Triplice lo scopo dell’iniziativa: promuovere il territorio da un punto di vista turistico, esaltare il valore del brand dello Schioppettino, favorire la creatività di coloro che amano la scrittura. Ricordiamo che si concorre con un racconto inedito da inviare alla segreteria organizzativa del concorso entro il 19 giugno prossimo. Due le giurie incaricate di individuare i dodici finalisti e i tre vincitori da portare alla premiazione di sabato 8 ottobre. Info: whatsapp 340 6831928 e barbara.pascoli@gmail.com

Ad Aquileia il Sabato del Vignaiolo – Il 14 maggio Piazza Capitolo, ad Aquileia, ospiterà il Sabato del Vignaiolo, l’evento pensato dalla Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti per incontrare operatori e winelovers. Diciotto gli appuntamenti organizzati in diverse parti d’Italia per raccontare le realtà territoriali degli oltre 1400 soci dell’associazione. Fivi promuove e tutela il mestiere del Vignaiolo, raggruppa uomini e donne che curano personalmente l’intero ciclo di produzione, coltivando le proprie vigne e imbottigliando il vino sotto la propria responsabilità. Ad Aquileia i produttori presenti saranno 36 provenienti da tutta la regione oltre a un’azienda di Pordenone e a una slovena. Per tutta la durata della manifestazione, dalle 11 alle 19, il pubblico potrà muoversi tra le postazioni realizzate per l’occasione dall’artigiano Mastro Bottaio per curiosare, scoprire e gustare le storie e i vini dei vignaioli presenti. “Il Sabato del Vignaiolo è un evento nazionale aperto a tutti coloro che hanno voglia di godere di un’esperienza di vita e non di un atto di consumo – afferma Luca Raccaro, delegato Fivi per il Friuli –, l’ingresso è libero e, per chi lo desidera, è possibile assaggiare e comprare direttamente dalle mani del produttore tutti i vini proposti, acquistando il calice Fivi. Per noi friulani non è la prima esperienza collettiva, ma un gradito ritorno: siamo stati i primi negli anni passati a organizzare, sull’esempio di quello nazionale che si svolge annualmente a Piacenza, un Mercato locale in collaborazione con l’associazione culturale Arci Hybrida Space e Arci Bar Sport”. A tutti i partecipanti verrà offerto gratuitamente il pane del Patto della farina del Friuli Orientale prodotto con farine di alta qualità, ottenuto con metodi sostenibili e prezzi corretti dal Panificio Iordan e il Pane romano del Panificio Sandrigo. Oltre ai Vignaioli Indipendenti, in Piazza saranno presenti anche alcuni produttori agroalimentari amici di Fivi. Il “Sabato del Vignaiolo” di Aquileia è organizzato in collaborazione con il Comune di Aquileia, i commercianti locali di Aquileia te salutat e l’associazione Curatores composta da cittadini che hanno a cuore la cura del proprio territorio. Per info e prenotazioni: mercato.fivi.fvg@gmail.com

Vini e olio in vetrina a San Dorligo – Dopo due anni condizionati dalla pandemia, finalmente le premiazioni delle mostre dei vini e dell’olio extravergine d’oliva organizzate dal Comune di San Dorligo della Valle-Dolina sono tornate in presenza. Una manifestazione che rappresenta perfettamente la voglia di ripartire e la capacità del Friuli Venezia Giulia di promuovere le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio attraverso il marchio “Io sono Fvg”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione nel corso delle premiazioni dei migliori viticoltori e produttori di olio della provincia di Trieste che, a causa del maltempo, sono state ospitate dal centro visite della Riserva naturale regionale della Val Rosandra. Un evento realizzato nell’ambito della tradizionale “Majenca”. L’assessore ha rimarcato che il brand “Io sono Fvg”, fortemente voluto dalla Presidenza della Regione Fvg, ha un grande significato per il nostro territorio che si distingue a livello internazionale per produzioni limitate ma di altissima qualità. Con questo marchio stiamo promuovendo una rete di produttori locali che per passione ogni giorno sanno creare piccoli capolavori della natura. Nel corso della serata l’Amministrazione regionale è stata anche ringraziata per la concessione dei contributi necessari all’asporto dei rifiuti che i migranti lasciano attraversando la Riserva naturale della Val Rosandra.

Vinetia Tasting con 300 vini a Treviso – Un intero fine settimana per degustare i 300 vini delle cantine selezionate nella guida Vinetia.it e per scoprire gli angoli più belli di Treviso: è Vinetia Tasting – Il Veneto nel calice, l’evento di Ais Veneto in programma sabato 14 e domenica 15 maggio nel centro storico del capoluogo della Marca. “Dopo il grande successo della Malanotte Docg Wine Experience dello scorso ottobre, capace di valorizzare il vitigno Raboso abbinato alle eccellenze gastronomiche del territorio, abbracciamo con entusiasmo il nuovo progetto legato alla guida Vinetia, in “mostra” a Treviso in alcuni dei luoghi più iconici e rappresentativi”, le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte. “La capacità dei Sommelier di valorizzare e presentare con competenza i migliori vini della nostra regione unita ad alcune degustazioni tematiche saprà portare ulteriori elementi di qualità nella radicata tradizione enoica trevigiana per riaffermare e promuovere quello che per Treviso e la marca è un vero e proprio patrimonio di tradizioni, cultura, produttori ed etichette”. “Ci apprestiamo ad accogliere un evento enologico di primissimo piano che sposa perfettamente la linea adottata nella nostra Città per gli eventi, improntati soprattutto sulla qualità”, afferma il vicesindaco Andrea De Checchi. “Vinetia Tasting sarà di sicuro richiamo per le attività commerciali della Città, comprese quelle non direttamente collegate all’evento, che potranno così beneficiare della grande attrattività e del ricco programma di degustazioni e banchi d’assaggio, vetrina d’eccezione per le meraviglie enoiche della nostra Regione”. “Siamo grati alla città di Treviso – continua il presidente di Ais Veneto, Marco Aldegheri – per aver aperto le porte del suo centro storico. Quello con Vinetia Tasting non è un appuntamento che riguarda soltanto il mondo degli appassionati di vino. Nel calice infatti ritroviamo tutta la bellezza e la cultura di un luogo straordinario come il Veneto”. Il primo appuntamento di Vinetia Tasting è la consegna del premio ai vincitori della prima edizione del Memorial Dino Marchi, in programma sabato alle ore 10 nel Salone di Palazzo dei Trecento. Il riconoscimento, dedicato al presidente di Ais Veneto scomparso nel 2014, è nato con l’obiettivo di valorizzare le competenze di giovani talenti della narrativa, per diffondere la cultura del vino e del cibo attraverso la proposta di spazi di attrazione turistica nel territorio veneto. Domenica 15 maggio, alle 10, ci sarà l’apertura ufficiale del banco d’assaggio di Vinetia Tasting, ospitato in tre diverse sedi: la Loggia dei Cavalieri, il Museo di Santa Caterina e il Salone Borsa Merci della Camera di Commercio di Treviso e Belluno.

Goppion Caffè protagonista a Jesolo Goppion Caffè affianca nell’accoglienza TEDxJesolo, in programma sabato 14 maggio all’auditorium dell’hotel Almar di Jesolo: la storica torrefazione trevigiana sarà accanto agli organizzatori come partner tecnico dell’iniziativa. Il convegno, alla sua prima edizione sul litorale veneto, sarà dedicato agli “spazi”, intesi sia come luoghi da vivere sia come lo spazio che ciascuno di noi occupa nel pianeta, la human footprint, ovvero il consumo di risorse e l’impatto che ogni essere vivente ha sulla Terra. In quest’ottica, TEDxJesolo sarà un evento quanto più possibile sostenibile: l’anidride carbonica prodotta verrà compensata grazie ai crediti rilasciati da Valle Cavallino, un’oasi ricca di vegetazione e biodiversità a pochi chilometri dal lido veneziano. Per questo motivo Andrea Vidotti, licensee dell’evento, ha scelto di offrire durante la manifestazione Nativo, la miscela di Goppion composta da caffè 100% Arabica biologico e certificato Fairtrade e Ccpb – Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici. “Ci piace definire il nostro Nativo – spiega Paola Goppion, responsabile comunicazione e marketing di Goppion Caffè – come il caffè buono in tutti i sensi: buono con la terra, perché coltivato in maniera sostenibile e responsabile, e buono con l’uomo, perché chi lavora nelle piantagioni viene equamente retribuito. Goppion infatti è stata la prima azienda in Italia a tostare caffè da commercio equo e solidale importato dal Sud del Mondo per conto di Altro Mercato. Era il 1987 e dieci anni più tardi, nel 1997, da questa esperienza avrebbe visto la luce Nativo. Da molto tempo la nostra azienda ha adottato politiche rispettose dell’ambiente ed è per questo che abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di essere partner di TEDxJesolo. La nostra terra non è altro che un meraviglioso spazio condiviso ed è responsabilità di tutti averne cura”. TEDxJesolo, già sold out, si prefigge lo scopo di contaminare il litorale veneto con idee che meritano di essere condivise. L’obiettivo è di ospitare pensatori e innovatori, esperti e professionisti che sappiano ispirare con la loro visione. Numerosi gli speaker ospiti della manifestazione, tra cui figurano anche l’imprenditore nel campo della moda Brunello Cucinelli e la campionessa olimpica di short track Arianna Fontana.