FruttaFriuli, da oggi il via alla raccolta delle mele Gala. Poi le altre varietà e i kiwi. Paoli: magazzini per 260 mila quintali, all’estero il 70% del prodotto

Pronte per il mercato le prime mele del 2024. Oggi FruttaFriuli, la più grande cooperativa di frutticoltori della regione presieduta da Livio Salvador e con 150 soci attivi, ha infatti dato ufficialmente il via alla nuova campagna di raccolta, che comincia con le varietà più precoci come la gustosissima Gala. A tal fine, nella sede di Spilimbergo, in zona industriale, si è tenuta una riunione con i soci per illustrare la situazione di questa stagione agricola proprio in vista dell’avvio della raccolta delle mele. Dopo le Gala, si proseguirà fino a inizio novembre con le altre varietà, mentre per quanto riguarda i kiwi si partirà a ottobre con la varietà gialla, continuando poi con quelle verde e rossa. Si prevede una raccolta in aumento rispetto allo scorso anno. In più sono stati completati i lavori di ammodernamento dell’area selezione, stoccaggio e conservazione della sede centrale, per una filiera di gestione della frutta moderna e funzionale.

«Fino a qui – commenta il direttore Armando Paoli – abbiamo potuto contare su una stagione non particolarmente problematica a livello meteorologico. Forse un po’ troppa acqua in primavera, ma questo permette ora di avere riserve idriche a sufficienza per il proseguimento dell’estate. Avendo i nostri soci investito nelle reti di protezione, che hanno colore scuro, sia il troppo sole che le grandinate non hanno destato particolari problemi. Per quanto riguarda le mele, ci attendiamo quindi di superare i 200 mila quintali di raccolta, come da noi preventivato nel piano di sviluppo pluriennale. Per i kiwi sarà da attendere settembre per avere delle previsioni più certe, ma siamo fiduciosi per una buona raccolta. Nell’attesa del prodotto nuovo, abbiamo dei soddisfacenti livelli di magazzino per far fronte alle domande della clientela».
Come è noto, la cooperativa è nata nel sorta nel 2022 dopo la fusione tra le cooperative Friulfruct di Spilimbergo e Friulkiwi di Rauscedo, diventando il maggiore player regionale della frutticoltura in ambito cooperativistico e non solo. Dopo i lavori – anche con finanziamenti della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – di ampliamento ed efficientamento energetico (fondamentali in questi periodi di rincaro dei costi e inflazione dovuta anche alle tensioni internazionali), la cooperativa ha ora una capacità di conservazione di 260 mila quintali tra le due sedi, quella spilimberghese e quella rauscedana. Ma non è l’unica novità.
«In questa raccolta 2024 – aggiunge infatti il direttore Paoli – potremo contare sulla nuova calibratrice e sull’ammodernamento dell’intera catena del freddo all’interno del nostro ciclo di selezione e stoccaggio della frutta. Prossimo passaggio sarà la riqualificazione degli uffici, ma già adesso la parte produttiva è tutta ampliata, ammodernata ed energeticamente sostenibile: un grande traguardo dopo intensi lavori in questi ultimi anni, anche durante l’emergenza Covid-19, visto che non ci siamo mai fermati».


FruttaFriuli lavora con la grande distribuzione nazionale per il 30% della sua produzione e per il 70% è vocata all’export, con la frutta friulana che è apprezzata e richiesta non solo in Europa e nell’area mediterranea e del Golfo Persico ma anche in India, Brasile e Canada. «A livello commerciale – conclude il direttore di FruttaFriuli – siamo reduci da un’annata positiva e se ne sta aprendo un’altra con premesse altrettanto incoraggianti. La domanda è buona nonché le quotazioni sui mercati sono interessanti. Di fatto, mele e kiwi friulani si stanno facendo apprezzare a livello internazionale e questa è una delle condizioni per un proseguimento dello sviluppo e della sostenibilità economica del comparto».

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In copertina, si staccano dai meli le prime Gala della stagione; all’interno, Salvador e Paoli all’ultima assemblea con l’assessore regionale Stefano Zannier e alcune delle nuove celle frigo di Frutta Friuli.

Il “food” Made in Fvg negli Emirati e in Svezia con Stella e Bergamasco

Il “food”, ovvero le espressioni dell’enogastronomia Made in Fvg, protagonista anche negli Emirati Arabi e nei Paesi Scandinavi grazie a due bravi “interpreti” della Destra Tagliamento: Massimo Stella e Paolo Bergamasco. Prosegue, infatti, il progetto “4 Chiacchiere con…” dell’Ente friulano assistenza sociale culturale emigranti di Pordenone, che nonostante le limitazioni ai viaggi causa Coronavirus continua in questo modo a mantenere vivo il legame con i corregionali all’estero. Non potendo esserci incontri in presenza, l’attività si è strutturata online sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sui canali YouTube e LinkedIn “Pordenonesi nel mondo”. In questi spazi digitali vengono proposte interviste in diretta (che possono poi essere riviste) sia con i giovani della recente emigrazione che con i corregionali da più tempo all’estero o i discendenti di emigranti friulani. Il 7 e il 14 dicembre spazio alle professioni legate con il cibo, vera eccellenza del Made in Italy, ma anche in Fvg per rimanere più in sintonia con le bontà di casa nostra.

La puntata di domani, lunedì, permetterà di lasciare il freddo inverno friulano e approdare nel Golfo Persico. Alle 18 tappa a Dubai per incontrare Massimo Stella, originario di Pordenone (precisamente di Rorai Grande), a capo dell’ufficio marketing di un brand italiano del food amato da grandi e bambini. “Dopo alcuni anni in Lussemburgo – spiega – per me è arriva l’opportunità di crescere e trasferirmi negli Emirati Arabi Uniti e così son qui assieme a mia moglie Francesca, originaria di Porcia, che costruisce la propria carriera professionale all’estero di pari passo”.

Invece, l’appuntamento del 14 dicembre, sempre alle 18, porterà gli spettatori a Gothenburg, sulla costa occidentale della Svezia. Qui vive e lavora Paolo Bergamasco, originario di Pordenone, una laurea in Scienze e biologia forestali e una lunga esperienza come educatore sul territorio pordenonese per poi approdare, dopo importanti esperienze nel settore gastronomico della Destra Tagliamento, nel Paese scandinavo. Dove la sua grande passione per la cucina si è trasformata in attività professionale a tempo pieno fino a diventare “head chef” in un rinomato ristorante.
I due corregionali saranno intervistati da Michele Morassut, della segreteria Efasce, assieme al presidente dell’Ente, Gino Gregoris.

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In copertina Paolo Bergamasco e qui sopra Massimo Stella, protagonisti con Efasce Pordenone.