Due splendide serate con Calici di Stelle sul Lungomare di Grado tra invitanti proposte enogastronomiche e “domande del cavolo”. Arrivederci a San Daniele

di Giuseppe Longo

GRADO – «Pompelmo! È la parola che maggiormente detesto quando si parla di vino. Perché, quando frequentavo i corsi per diventare sommelier tutti, o quasi, nelle degustazioni ne abusavano. Avvertivano ovunque sentori di pompelmo». Sicura e immediata la risposta del giovane titolare di Cantina Sanzin, una realtà ancora piccola a Farra d’Isonzo ma con prospettive di crescere in tempi brevi, alla «domanda del cavolo» – tale da poter mettere in difficoltà l’interlocutore – rivoltagli in un ottimo italiano dal newyorchese Wayne Young, trapiantato in Friuli da oltre vent’anni diventando un vero e appassionato esperto del Vigneto Fvg, che il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia ha invitato a Grado per animare i due appuntamenti con Calici di stelle sul Lungomare Nazario Sauro. E ieri sera Young ha dialogato anche con altri produttori: interessanti storie ed esperienze raccontate, per esempio, da vignaioli di Buttrio e Caporiacco, ma soprattutto quelle della Rocca Bernarda, la cantina più antica del Friuli da tutti conosciuta come la “portabandiera” del Picolit, il re dei vini friulani che come il Ramandolo ha meritato il prestigioso marchio della Docg.

Una classica proposta, dunque, per l’estate in prossimità della famosa Notte di San Lorenzo che ha fatto il pieno nella serata di ieri ma anche in quella precedente, grazie alle ottime condizioni del tempo, e che ogni anno segue di pochi giorni la cena-spettacolo di Fvg Via dei Sapori. Entrambe proposte di grande successo nella brezza dell’Adriatico con protagoniste le eccellenze del Made in Fvg! Palpabile la soddisfazione per la ormai storica associazione fra produttori e per la sua presidente Elda Felluga, che la guida ormai da un quarto di secolo. «Due magnifiche serate – ha commentato, anche con una punta d’orgoglio – che hanno consentito a un folto pubblico di enoturisti di scoprire dal mare di Grado i nostri grandi vini, ma anche il territorio e le cantine che li producono, trasformando ogni degustazione in un vero e proprio itinerario enoturistico, capace di illustrare quanto di meglio offre il Friuli Venezia Giulia».
Centinaia di persone, dunque, ieri sera – come anche giovedì – su quella parte di “diga” che offre una splendida immagine della spiaggia Imperiale, consentendoci poi di allargare lo sguardo fino al Golfo di Trieste e all’Istria, per fare festa con i vini friulani, conosciuti e apprezzati in tutto il mondo, la cui fama, sono certo, riuscirà anche a fronteggiare lo scoglio dei dazi trumpiani di cui le cronache economiche e politiche ci parlano ogni giorno. Degustazioni che ci hanno accompagnato in un affascinante ed esaustivo viaggio nelle varie denominazioni di origine del Friuli Venezia Giulia grazie alle numerose etichette proposte da una trentina di produttori associati, appunto, al Movimento turismo del vino. Etichette tutte di alta qualità che esprimevano sia fresche “bollicine” – sempre molto gettonata la Ribolla gialla spumantizzata – sia grandi bianchi, secchi o dolci, ma anche rossi che non temono confronti. Vini abbinati a una serie di stuzzicanti proposte gastronomiche, innovative, adatte per le calde sere d’estate, ma anche legate alla tradizione, come l’intramontabile “toç in braide” legato al ricordo del mai dimenticato Gianni Cosetti.
E a questo punto è giusto citare tutti i protagonisti che, con la regia di Massimo Del Mestre e dei suoi collaboratori, hanno dato vita alle due magiche serate gradesi. Cantine: Ballaminut, Barducci, Barone Ritter de Zahòny, Borgo Conventi, Borgo Fornasir, Bucovaz, Cantina Sanzin, Counts of Frattina, Elio Vini, Ferrin Paolo, Galliussi, Katia Toti, La Magnolia, Le due torri, Lis Fadis, Mitis, Petrucco, Pontoni, Rocca Bernarda, Roi Clar, Ronc dai Luchis, Ronco dei Pini, Ronco Penasa, Sosol, Stanig, Torre Rosazza, Vigna Lenuzza, Vigne di Zamò, Vini Brojli, Wines Lavaroni Wines Tami Wines. Gastronomisa: San Daniele ham presented by “La Casa del Prosciutto – Alberti 1906” paired with products from “Fattoria dell’uva.” Toc in Braide, Porchetta with Focaccia presented by “Al Morarat”; Sweet and savory pastries by Amai Pastry Lab, “Morgante” Mortadella with stracciatella and pistachio cream and cold eggplant parmigiana by “Raps”; Crostini with olive pâté and tomato and oil bruschetta by Azienda Agricola Corte Tomasin; Crostini with savory panettone, speck, onion, and dairy products and cheese sauce by Pasticceria Dolcevita; and Gin Tonic and digestives by “Buiese distillerie.”

E ora, calato il sipario sulle due serate in riva al mare, fra pochi giorni si tornerà a salire in collina, in un’altra affascinante cornice. L’appuntamento è infatti fissato per martedì 19 agosto, appena passato quello che è ormai conosciuto come il “capodanno dell’estate”, sotto la storica Loggia della Guarneriana, a San Daniele, dove il “dialogo” vini-prosciutto promette una serata coi fiocchi. Come, peraltro, era avvenuto anche l’anno scorso. Basta solo che il bel tempo sia alleato. A Grado lo è stato, speriamo che lo sia altrettanto in collina. Per il resto gli ingredienti per un altro grande successo ferragostano ci sono proprio tutti!

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima serata di ieri a Grado.

“Piacevolmente Carso” invita a scoprire i vigneti Doc di Prepotto ad Aurisina

“Piacevolmente Carso” per il ponte di Ferragosto. In programma due escursioni leggere dalle 17.30 alle 20.30, con la cooperativa Curiosi di natura: oggi 15 agosto “A Opicina, sul ciglione carsico, con vista sulla città”; nei boschi, tra fenomeni carsici e letture su Trieste a cura di Maurizio Bekar. Ritrovo all’Obelisco di Opicina alle 17.10 (raggiungibile da Trieste con i bus 2 e 4). E domenica 18 agosto “Tra i vigneti di Prepotto”, ad Aurisina: con panorami sul Golfo di Trieste e il Carso, e l’esperto Willj Mikac che illustrerà la coltivazione della vite. Ritrovo alle 17.10 nella piazza di San Pelagio.


Due percorsi facili e ombreggiati, con la possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso”, con un buono sconto del 10%. L’uscita di Ferragosto, con la guida naturalistica Barbara Bassi, si terrà nei boschi dietro la strada Napoleonica e verso Conconello, con viste sul mare e la città e soste intervallate da letture a tema.
Domenica prossima, invece, tra San Pelagio e Prepotto, con panorama sul golfo e il Carso al tramonto. Con le guide di Curiosi di natura e l’esperto Willj Mikac che illustrerà la coltivazioni dei vigneti della Doc Carso in relazione all’ambiente in cui crescono. E’ richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Costi: interi euro 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. Altre informazioni su www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.

“Piacevolmente Carso” ha il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) ed è in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, bellissimi grappoli di Terrano; all’interno, una visita ai vigneti di Prepotto ad Aurisina e due escursioni con vista mozzafiato sul Golfo di Trieste.

Eno_Book Festival, questa sera a Sistiana anteprima con Sapori in Borgo protagonisti i prodotti di Carso e Collio

Eno_Book, il Festival internazionale di letteratura enogastronomica – promosso dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” di Duino Aurisina con il sostegno della Regione Autonoma Fvg – è dedicato non solo alla tavola e alla valorizzazione dei prodotti della terra e del mare, della cultura e della tradizione fatta di saperi e sapori. Si tratta, infatti, di un contenitore di iniziative che tracciano un ponte tra passato, presente e futuro della comunicazione enogastronomica che in terra di confine ha da sempre rappresentato motivo di interscambio, di conoscenza e di caratterizzazione dell’offerta. Celebrare i piatti e in prodotti del Golfo di Trieste attraverso un denso calendario di iniziative dal vivo e online con i protagonisti della cucina locale a fare da ambasciatori del gusto – assieme ai più grandi nomi della comunicazione enogastronomica, autori di libri, trasmissioni televisive e radiofoniche, blog e testate online, nonché web celebrity – rappresenta la più grande cassa di risonanza non solo per il prodotto e il vino locale, ma per tutte quelle iniziative di divulgazione che da sempre arricchiscono ogni sorta di “rendez vous” sul territorio.

Vini del Carso.

Un programma itinerante, in grado di aprire il ventaglio di offerte di paesaggio, architettura, prodotto e cultura così da proporre sia agli ospiti che ai visitatori e ai turisti, senza tralasciare l’utenza locale e di prossimità, una panoramica quanto più completa di quello che è un territorio ricco di variegate sfaccettature, ognuna collegata con ricette, riti culinari e prodotti unici nel loro genere. Molte le iniziative correlate in programma: dalle dirette social interattive all’istituzione di un percorso di assaggi e degustazioni per tutta la settimana in collaborazione con i ristoranti, le botteghe e le aziende agricole.
Oggi, 9 agosto, dalle 18 alle 22, appuntamento con Sapori in Borgo anteprima Eno_Book Festival – Una serata all’insegna degli assaggini di prodotti tipici del Carso e del Collio, dai formaggi con le erbe officinali al prosciutto cotto con il kren, dai sardoni in savor al baccalà mantecato, dall’olio Bianchera al pomodoro biologico, un assaggio di vini che passa dalla Malvasia all’Ograde, dal Terrano alla Vitovska per il Carso, con un tuffo nei vini del Collio, in vista dei due appuntamenti enogastronomici per eccellenza (Duino Aurisina sulla via dei Sapori) del 31 agosto ad Aurisina e il 1° settembre a Castelreggio. L’iniziativa di questa sera ad ingresso gratuito è interamente dedicata al Ceo Centro Educativo di Malchina: si potrà, infatti, contribuire allo scopo dando un contributo per la Bottiglia della Solidarietà oppure i bellissimi bicchieri riutilizzabili in tritan.

Prodotti tipici.

L’evento odierno, oltre agli assaggi dei prodotti accompagnati dall’intrattenimento musicale con Dj, vedrà l’illustrazione da parte del Gruppo Ermada congiuntamente alle numerose entità che collaborano all’iniziativa del programma articolato in 15 appuntamenti del Gusto e della Letteratura Enogastronomica. Si parte dalla collaborazione nelle quattro serate inserite nel programma di “Le Notti del Vino” promosso dai Comuni delle Città del Vino, a Sgonico il 22 agosto, Buje d’Istria il 23 agosto, Ronchi dei Legionari e San Dorligo della Valle il 24 agosto, per arrivare poi nei doppi appuntamenti della settimana successiva, dove alle ore 18 troveremo gli editori a presentare un volume assieme alla degustazione di un aperitivo al Villaggio del Pescatore il 26 agosto baccalà e Sauvignon, a Sistiana il 27 agosto tartina alabarda e spritz, e ad Aurisina il 28 agosto con birra e tartina bunker. Alla sera gli appuntamenti si sposteranno nelle osmize del territorio a cominciare il 26 agosto all’azienda Zidarich di Prepotto (che ospiterà lo Schioppettino di Prepotto, Udine), il 27 agosto a Malchina la presentazione della nuova cartina e calendario delle Osmize di Duino Aurisina. Un experience particolare giovedì 29, alle ore 18, al ristorante Hotel Eden di Sistiana con il Galateo a Tavola. La manifestazione si concluderà con due appuntamenti enogastronomici sabato 31 agosto dalle ore 18 all’azienda agricola Usaj Aurisina – “Sulla via dei sapori del Carso e del Collio” e domenica 1 settembre dalle ore 18 Stabilimento di Castelreggio – Baia di Sistiana “Assaggio del mare” ed una tavola rotonda sabato 31 agosto, ore 17, azienda agricola Usaj Aurisina, sul tema “Turismo enogastronomico, idee, proposte e prospettive”.

Quanti inviti sul Carso da aprile a giugno! A Pasquetta tra le fioriture di primavera

Si avvia “Piacevolmente Carso primavera”, escursioni leggere con le guide della cooperativa Curiosi di natura: le mattine dal 10 aprile all’11 giugno, a Pasquetta e le domeniche, in sei località del Carso. Verranno illustrati temi naturalistici, culturali e storici, con letture a tema e possibilità di pasti dai ristoratori di “Sapori del Carso” con uno sconto del 10%. Le uscite sono adatte anche a persone poco allenate. L’iniziativa, con il patrocinio e la collaborazione di varie realtà regionali e nazionali, si svolge nell’ambito della “Primavera della Mobilità Dolce”, promossa in Italia dall’Alleanza per la Mobilità Dolce con le più importanti associazioni impegnate sul tema.

Il Carso sopra Monfalcone…

Prima uscita lunedì 10 aprile, Pasquetta, dalle 9.30 alle 13: “Sul ciglione carsico, a Santa Croce”. Un percorso panoramico tra le fioriture di primavera, con sosta alla Vedetta Slataper, affacciata sul Golfo di Trieste e il Castello di Miramare. Con letture a tema. Ritrovo alle 9.10 a Santa Croce, sulla Strada Provinciale 1 al bivio per Bristie (raggiungibile con il bus 44 da Trieste). Seguiranno, sempre dalle 9.30 alle 13, con ritrovo 20 minuti prima: domenica 23 aprile “Da Basovizza a Draga Sant’Elia”, sul pianoro panoramico del Monte Stena. Ritorno sulla pista ciclopedonale della Val Rosandra, tra affioramenti rocciosi e viste sulla valle. Ritrovo alle 9.10 alla Foiba di Basovizza. Domenica 30 si andrà invece “Da Basovizza al Monte Spaccato”: tra pinete, grotte, doline, prati fioriti e scorci panoramici. Con letture a tema, da Julius Kugy a Karel Čapek. Ritrovo al parcheggio del Sincrotrone di Basovizza,
In maggio: domenica 7 si andrà “Tra Samatorza e il Monte San Leonardo”, tra i resti di un castelliere e la vista sul Carso e il mare. Ritrovo sulla Strada Provinciale 6, al bivio per Ternova. E domenica 21 “Tra Percedol e Zolla”: da una delle doline più caratteristiche del Carso, agli spettacolari affioramenti rocciosi tra Opicina e Monrupino. Con letture a tema. Ritrovo all’ingresso della dolina di Percedol, sulla Strada Provinciale 9.
Infine, domenica 11 giugno, “Da Repen ai boschi oltre il confine”: tra boschi, doline e villaggi carsici, con panorami sul Carso montano. Ritrovo alle 9.10 nella piazza di Repen.

… e della Val Rosandra.

Costi: interi euro 10; 5 i minori di 14 anni; gratis i minori di 6. È richiesta la prenotazione a curiosidinatura@gmail.com o al cell. 340.5569374. Altre informazioni sul sito www.curiosidinatura.it e sull’omonima pagina Facebook.
Iniziativa con il patrocinio di A.Mo.Do. (Alleanza Mobilità Dolce), AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), Banca Etica, Ue.Coop (Unione Europea delle cooperative) e in collaborazione con l’URES-SDGZ (Unione Regionale Economica Slovena), Sapori del Carso, e i GIT (Gruppi di Iniziativa Territoriale) di Banca Etica di Trieste-Gorizia e Udine.

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In copertina, la bellissima peonia selvatica è uno dei tanti fiori primaverili che si possono ammirare sul Carso.

 

Vini, formaggi e prosciutto del Carso protagonisti al Castello di Duino

Terrano, Vitovska e Malvasia, i tre vini portabandiera del Carso, assieme ai tipici formaggi e al prosciutto crudo dell’Altopiano sferzato dalla bora, saranno i grandi protagonisti domani e domenica di “Primavera al Castello”, a Duino, un maniero meraviglia tra natura e storia, arroccato su uno sperone di roccia carsica a picco sul mare, con una splendida vista sul Golfo di Trieste, che ha ispirato poeti e artisti. Proprio questo luogo magnifico, che ha recentemente fatto da cornice alla ufficializzazione di “Duino Aurisina Città italiana del vino”, accoglierà l’evento che dà il via alla stagione turistica: un vero peccato che, dopo tante splendide giornate, il bel tempo non sia proprio alleato, anche se domenica dovrebbe migliorare come anticipa Osmer Fvg.

“Primavera al Castello”, dunque. L’iniziativa, giunta alla XIII edizione di quella che è stata una felice intuizione per vivere la bellezza di un luogo che non ha uguali, è promossa dal Gruppo culturale e sportivo Ajser 2000 in sinergia con molte associazioni del territorio, che si sono unite per realizzare un’offerta turistica di prestigio. I diversi appuntamenti – ha anticipato, durante la presentazione dell’evento, l’organizzatrice Lucia Lalovich Toscano – sono rivolti a un pubblico variegato: oltre all’ex tempore che è diventata il centro di tutte le iniziative che fanno da cornice alla manifestazione, i visitatori e i turisti, potranno trovare, negli angoli più suggestivi, diversi incontri d’arte, mostre a cielo aperto, poesia, appunto offerta enogastronomica, laboratori e letture per bambini. Raggiante anche il presidente del sodalizio Andrea Spadaro, per il fatto di «poter riproporre una delle nostre principali manifestazioni».
La splendida location del Castello di Duino ospiterà in contemporanea la manifestazione “Bollicine Vini e Formaggi”, promossa dall’Associazione Triestebay. La manifestazione, alla sua prima edizione, ideato dalla vulcanica Linda Simeone assieme a Roberto Filipaz e Gianfranco Burni, è tra gli eventi protagonisti di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, che come detto ha visto proprio al Castello di Duino la sua presentazione ufficiale.


Dopo Bertiolo, con la tradizionale Festa del Vino che si conclude proprio in questo weekend, quello di domani e domenica è dunque il primo degli eventi che si terranno sul territorio comunale di Duino Aurisina. «Nel Progetto generale di Città Italiana del Vino – ha commentato il vicesindaco ed assessore al Turismo, Massimo Romita – abbiamo voluto inserire eventi nuovi ed accattivanti come “Bollicine, Vini e Formaggi” accanto a tradizionali appuntamenti come “Teranum” che si terrà a Portopiccolo il 23 aprile e “Mare Vitovska in Morje” in programma a luglio sempre al Castello di Duino». «“Primavera al Castello” rappresenta il principale evento turistico e culturale della primavera a Duino Aurisina. Un plauso aall’Ajser 2000 e alle Associazioni che, con la loro importante attività, hanno voluto proporre iniziative per tutte le età», ha aggiunto il sindaco Daniela Pallotta, presente anche la consigliere delegata Annalisa D’Errico.

Protagonisti della manifestazione castellana saranno l’Unione Regionale Economica Slovena Ures-Sdgz con la promozione dei Sapori del Carso, le Aziende agricole Kmetja Franc Fabec di Malchina con il Crudo Carsolino, Pernarcich di Visogliano con il formaggio del Carso, Bruno Leghissa di Ceroglie con prodotti a base di miele e lavanda, Bajta di Sgonico, Fior Rosso di Aquilinia, il Caseificio di Pasquo, Eppinger dolci con l’acqua di mare di Aurisina, i dolcetti di cioccolato con la santoreggia, lo stand dei vini del Carso promosso in collaborazione con il Lions Club, ma non mancheranno i vini austriaci e croati promossi attraverso l’Ambasciata. Media partner dell’evento la rivista enogastronomica q.b.quantobasta.

L’evento è promosso dal Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 con il patrocinio del Comune di Duino Aurisina Assessorati al turismo e alla cultura con la collaborazione del Castello di Duino, con la partecipazione e collaborazione di Trieste Bay Le Vie delle Foto Bocciofila Duinese Lions Club Duino Aurisina Unitre Duino Aurisina Teatro Armonia Ass. Amici del Caffè Ass. Genitori Rilke Proloco Mitreo Lambretta Club Gruppo Ermada VF Nati per Leggere Ass. PerCarso Gruppo Speleologico Flondar.

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In copertina, un vecchio vigneto tra le pietraie del Carso e all’interno alcune belle immagini del Castello di Duino, oltre a quella della presentazione mentre parla l’assessore Romita.

 

Anche la pesca dei fasolari in difficoltà: crollo di quasi metà fatturato

(g.l.) L’emergenza sanitaria, come è noto, ha assestato un duro colpo anche alla pesca del Friuli Venezia Giulia e uno dei settori che esce maggiormente provato dal Covid è quello della raccolta dei fasolari, molluschi di qualità richiesti soprattutto sulle tavole delle feste, ma soprattutto nella ristorazione di buon livello, comparto economico-produttivo che pure lamenta gravissime perdite a causa delle restrizioni anti-contagio, come la prolungata chiusura delle attività tra Natale, Capodanno ed Epifania. Se una barca di fasolari, mediamente, nell’ultimo triennio fatturava 80 mila euro, il 2020 si chiude con una media di circa 45 mila, con un crollo intorno al 45 per cento. E questo dimostra quanto sia stato rilevante il calo dei consumi, con un danno molto grave che colpisce tutti gli operatori da Marano Lagunare e Grado fino al Golfo di Trieste.

La pesca notturna dei fasolari.


Tuttavia, in questo clima di evidenti difficoltà, il presidente del Cogemo, Marino Regeni, esprime grande soddisfazione per la proficua collaborazione creatasi, nel corso del 2020, con la Capitaneria di Porto di Monfalcone nel seguire le attività del Consorzio Gestione Molluschi, in particolare proprio nella pesca dei fasolari. Un’attività autorizzata dal Ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali, tramite il rilascio di un numero definito di autorizzazioni ad altrettante imbarcazioni. Solo chi dispone di questa autorizzazione può pescare e, nella nostra regione, si tratta attualmente di 29 imbarcazioni “turbosoffianti” sulle 40 aderenti al Consorzio, mentre le rimanenti si dedicano alla pesca delle vongole e dei cannolicchi.
Purtroppo, nelle nostre acque, probabilmente a causa dei cambiamenti climatici e di alcune condizioni dell’ambiente marino, queste due specie sono in forte diminuzione, tanto da consigliare la sospensione della pesca e la messa in atto di progetti per favorirne il ripopolamento. Però chi pescava queste specie si trova, nel frattempo, senza lavoro. Per venire loro incontro, in un’azione di solidarietà, i pescatori di fasolari nel 2020 hanno deciso, chiedendo l’autorizzazione al Mipaaf, di suddividere le loro quote di pesca con i colleghi più sfortunati, pescando a turno.
«La gestione risulta complessa, in quanto bisogna permettere a tutti di pescare e di ottenere lo stesso reddito, facendo turnare le barche in pesca. Un grosso aiuto ci è stato fornito dalla Guardia costiera di Monfalcone, alla quale rivolgiamo un sentito ringraziamento, che ha dimostrato una grande sensibilità e attenzione nel cogliere l’importanza dell’assicurare a tutti la possibilità di lavorare nel rispetto delle regole – spiega ancora Regeni -. Ci ha aiutato nello stabilire le modalità per programmare la turnazione e nell’individuare gli schemi più semplici ed efficaci di comunicazione reciproca, fra Consorzio e Guardia costiera». La solidarietà fra operatori e l’importante frenata ai consumi dovuta all’emergenza Covid ha portato, però, a una drastica diminuzione del fatturato per tutti: come si diceva, se una barca di fasolari, mediamente, nell’ultimo triennio fatturava 80 mila euro, il 2020 si chiude con una media di circa 45 mila. Un durissimo colpo, insomma.
«La situazione delle risorse non è ancora migliorata e, per questo – conclude il presidente Regeni -, abbiamo chiesto al Mipaaf di riconfermare la presente metodologia di lavoro, sperando in un recupero del mercato e, di conseguenza, in un miglior reddito per tutti».

Pescatori nel porto di Grado.

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In copertina, i gustosissimi fasolari molto ricercati nella ristorazione.

 

 

E ora l’agroalimentare ha un marchio: “Io sono Friuli Venezia Giulia”

«La Regione crede molto nel marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” per la promozione delle nostre eccellenze agroalimentari. Si tratta, infatti, di un strumento che basa la propria forza sulla semplicità e sfrutta elementi grafici di grande immediatezza, come il nome della regione per esteso e il Tricolore, per fare capire ai consumatori, in particolare all’estero, che i prodotti sui quali è riportato non solo sono al 100 per cento italiani, ma hanno anche una precisa origine geografica: il Friuli Venezia Giulia». Lo ha confermato ieri – come informa una nota Arc – il governatore, Massimiliano Fedriga, durante la presentazione del marchio avvenuta nello stand di PromoturismoFvg all’interno del villaggio Barcolana, alla vigilia della grande regata che stamane è stata purtroppo annullata per le avverse condizione del tempo, peraltro annunciate, nel Golfo di Trieste.

Il marchio, realizzato dalla Regione Fvg e dall’agenzia Agrifood Fvg, è stato sviluppato per valorizzare le imprese e le produzioni del territorio e informare i consumatori in modo trasparente sull’origine dei prodotti che acquistano. «Attraverso questo strumento, la Regione intende cambiare rotta rispetto ad esperienze del passato – ha detto ancora Fedriga – nell’ambito delle quali erano stati sviluppati elementi promozionali estremamente complessi che non risultavano di facile comprensione per i consumatori e che di conseguenza non hanno avuto successo».
Il governatore del Friuli Venezia Giulia ha spiegato che «la Regione punta a estendere questo marchio dall’agroalimentare a tutti i settori produttivi, a partire dal turismo per arrivare fino alla cultura. In questo modo, riusciremo a promuovere in maniera più forte e organica la nostra terra e i suoi prodotti, senza tralasciare l’orgoglio di far parte del Friuli Venezia Giulia che emerge in maniera chiara dal claim».

Fedriga alla presentazione del marchio Fvg. (Foto Arc Montenero)

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In copertina e all’interno, vini e prosciutto, prodotti d’eccellenza del Friuli Venezia Giulia.

Bollicine a Casarsa e a Sistiana nell’attesa di “Calici di Stelle”

di Gi Elle

Anticipo di “Calici di Stelle” con una serata a tutto spumanti oggi a Casarsa  e a Sistiana. Ma se nel famoso centro vitivinicolo sulle Grave del Tagliamento si tratta di “Aspettando la notte di San Lorenzo” perché la città della Delizia partecipa a pieno titolo – dove anzi il 2 agosto ci sarà la prima serata di eventi in Friuli Venezia Giulia – alla manifestazione delle Città del vino e del Movimento turismo del vino, nella famosa baia del Golfo di Trieste ci sarà una degustazione per così  dire “autonoma” – non rientrante cioè nel programma ufficiale di “Calici di Stelle” – ma che è ormai diventata una delle tappe più attese e irrinunciabili dell’estate Fvg. Vediamo allora di che cosa si tratta.

Casarsa – Si tratta di una speciale serata che abbina l’enogastronomia con l’arte, la letteratura e la musica. Dopo la visita guidata all’antica Chiesa di San Floriano, del 15° secolo, che custodisce un ciclo di affreschi della scuola di Pomponio Amalteo, alle 21.15 ci si sposterà nell’attiguo Agribirrificio Romano dove si terrà un incontro con Matteo Bellotto, autore del libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”. Lo scrittore racconterà alcuni aneddoti del suo volume, viaggio sul territorio regionale tra le persone e il vino, con l’accompagnamento musicale dei Wineplugged. In contemporanea si potranno degustare, con i sommelier Fisar, i vini della selezione di spumanti “Filari di Bolle”, delle cantine del territorio Vini La Delizia, Vigneti Bagnarol, Villablar e le birre dello stesso Agribirrificio Romano. Ingresso libero, degustazioni a pagamento.
Un appuntamento che a livello casarsese apre appunto la strada all’atteso “Calici di Stelle” che quest’anno, come si diceva, è in calendario venerdì 2 agosto alle 21.15 nella Cortina di Santa Croce (area verde della biblioteca), con la degustazione che sarà accompagnata dal concerto gratuito del Revelation Gospel Project. Ci saranno gli stessi assaggi di questa sera abbinati però ai prodotti della latteria di Taiedo.

Sistiana – “Degustando sotto le stelle” è intitolata, invece, la bella manifestazione in programma questa sera a Sistiana in una posizione panoramica dove lo sguardo si perde nel mare del Golfo di Triestee dove è stata allestita la terrazza più esclusiva della magnifica Baia per far trascorrere agli ospiti una serata indimenticabile all’insegna del piacere enogastronomico. Si tratta di un evento interamente dedicato ai vini bianchi e spumanti del Friuli Venezia Giulia e del Collio sloveno – Brda -, alla quale parteciperanno oltre a 35 tra le migliori aziende vinicole abbinate a ristoranti, agriturismi, wine-bar e prodotti tipici agroalimentari. All’evento saranno presenti anche aziende produttrici di gin artigianali, birre, grappe, amari ed altro. Musica dal vivo e spettacoli renderanno questa serata indimenticabile. L’organizzazione, realizzata in collaborazione tra Itinerari del Gusto, Baia di Sistiana e Gusti Giusti, fornirà ai partecipanti una speciale tasca porta bicchiere al fine di facilitare le degustazioni. Il biglietto d’entrata, 30 euro, comprende la degustazione senza limiti di assaggio. Sono attive anche oggi molte prevendite in regione:

Udine: Vitafit Shop, Via Aquileia 70/b. Tel. 0432 500153.
Udine: Antica Osteria Venerio, Via Savorgnana 22, Tel. 348 761 6334
Gorizia: pasticceria L’Oca Golosa, Corso Italia 201. Tel. 0481 21549.
Trieste: La piccola bottega spiritosa di Piolo e Max  Via Venezian 11, Tel. 040 2460223
Trieste: Gran Bar Italia, Piazza Goldoni 6, Tel. 328 40 78 839.
Pordenone: Enoteca alle Mura, Vicolo delle mura 20 . Tel. 0434 082033.
Monfalcone: Caffè Carducci, Via Duca d’Aosta 83. Tel. 0481 412332.
Duino Aurisina: Bunker Wine, Località Aurisina, 149.  Tel. 344 29 87 479
Cividale: Ristorante al Fortino, Via Carlo Alberto 40. Tel. 0432 701273.
Cividale: Agriturismo Terre Petrussa Via Fornalis 50. Tel. 348 24 74 544.
Cividale: Agriturismo Olio Ducale Via Bottenicco 12. Tel. 335 78 66 992.
Corno di Rosazzo: Azienda vinicola Butussi, Via Pra’ di Corte 1,. Tel. 0432 759194.
Manzano: Tenuta Conte Romano, Via delle Primule 12 Tel 0432 755339 (dopo le 17)
Cormons: Osteria In Taberna, Via Friuli 10. Tel. 0481 61072.
Dolegna del Collio: Vineria di Vencò, località Vencò 1. Tel. 0481 61664.
Gradisca d’Isonzo: Bar Park Avenue Via M. Ciotti 22, Tel. 371 3418746
Remanzacco: Ottica Jenny, Piazza Paolo Diacono 4, Tel. 0432 668946.
Cervignano: 1883 Restaurant Via del Mercato 3, Tel. 0431 33217
San Daniele: Enoteca la Trappola, Via Cairoli 2, Tel. 0431 91417
Aquileia: Azienda vinicola Tarlao, Località San Zili 50. Tel. 0432 759194.
Sistiana Mare: Chiosco parco Caravella, di fronte discoteca Cantera.
Sistiana Mare: Bar di Castelreggio, prima di Portopiccolo.

 

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In copertina, spumanti e vini bianchi oggi a Casarsa e a Sistiana Mare.

Il “Boreto de Maran” di Giorgio Dal Forno incanta e vince a Fano

di Gi Elle

Ora c’è un altro buon motivo, anzi ottimo, per inchinarsi davanti a Giorgio Dal Forno. Lo chef maranese, famosissimo per il suo “bisato in speo” – per chi avesse difficoltà con la parlata locale, di antica origine veneta, si tratta dell’anguilla allo spiedo –, è diventato famoso anche per un’altra sua specialità che coniuga i sapori del mare con gli aromi della laguna: il “boreto de Maran”. Sissignori, perché non c’è soltanto quello alla “graisana” – cucinato nei ristoranti e nelle case della dirimpettaia isola di Grado (che profumi, quando si passa tra calli e campielli del centro storico!) -, ma anche quello, appunto, di Marano Lagunare, ovviamente con le sue varianti e peculiarità. Entrambi da accompagnare con grandi bianchi del Vigneto Fvg.
E Giorgio Dal Forno lo sa fare così bene che ha incantato domenica scorsa anche la giuria riunita a Fano, località rivierasca in provincia di Pesaro-Urbino, per il Festival internazionale del Brodetto e delle Zuppe di pesce. Il “boreto de Maran”, cucinato dallo chef friulano (patron con la moglie Claudia del ristorante “Ai Tre Canai” all’ingresso di Marano Lagunare, “tempio” appunto del “bisato in speo” che non teme confronti) si è aggiudicato nella località marchigiana la prima edizione di “Adriaticontest”, la gara più gustosa di questo mare che va dal Golfo di Trieste con Marano, Grado e Lignano fino alle lontane Puglie, dove s’incrocia con lo Jonio.

Lo chef maranese spiega il suo piatto.

La sfida tra le ricette della tradizione marinara ha messo a confronto il brodetto di Fano con lo chef Flavio Cerioni che ha giocato in casa, il brodetto di Porto Recanati – al quale lo zafferano conferisce il caratteristico color giallo oro -, quello di Vasto (in rosso come quello fanese) e appunto il “boreto” maranese, rigorosamente in bianco come quello di Grado. E questo sta a dimostrare la sua antica origine, che risale a quando la Vecchia Europa non conosceva ancora il pomodoro, introdotto alla fine del quindicesimo secolo in seguito alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.
Impegnativo il lavoro della giuria: la differenza di voti è stata veramente minima e la sfida è stata un emozionante testa a testa. Alla fine ha prevalso lo chef friulano: determinanti il profumo di alloro (quello che si coglie anche nel “bisato” ) e l’utilizzo sapiente delle erbe di laguna, che Dal Forno conosce fin da bambino. “Ho guarnito il mio ‘boreto’ di rombo – racconta con emozione lo chef appena rientrato dalle Marche – con lattuga di mare fritta, salicornia in agrodolce e Crithmum (il finocchio di mare): per molti, tra colleghi e giurati, è stata la novità dell’anno”. Poteva essere diversamente?

Giorgio Dal Forno – che da qualche tempo si divide tra la sua Marano ed il ristorante “Alle Viole” di Gradisca d’Isonzo – sarà venerdì sera a Grado, per due laboratori che nell’ambito di “Ein Prosit” – versione marittima – daranno la possibilità di degustare le sue erbe di laguna. Bravo Giorgio! E proprio nell’Isola non mancheranno le strette di mano e i complimenti per questa brillante affermazione. Giorgio se li merita tutti perché ci mette anima e cuore in quello che fa, oltre alle sue indiscusse conoscenze che attingono alla storia della laguna e che gli sono state trasmesse dai suoi avi.

Un momento della cerimonia finale coronata dalla consegna dei premi.

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In copertina, Giorgio Dal Forno con il suo “boreto de Maran” vittorioso.

Bollicine di Prosecco Fvg per festeggiare a Lignano l’Hemingway Fotografia

di Gi Elle

Appuntamento speciale oggi a Lignano Sabbiadoro nell’ambito degli “Incontri con l’autore e con il vino 2019”, per la serata al Centro Kursaal che offrirà l’opportunità di conoscere il Premio Hemingway per la Fotografia. Alle 18.30, Riccardo Zipoli dialogherà infatti con Italo Zannier e con il presidente di Giuria, Alberto Garlini.
Il vino che accompagnerà la serata, raccontato dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso, sarà il Perlae Naonis – Millesimato Prosecco Doc Brut dell’azienda San Simone. Una curiosità: questo Millesimato nasce per celebrare i 35 anni di produzione di Prosecco della cantina di Porcia e per ricordare, come testimoniato già in epoca romana da Plinio, le origini friulgiuliane, o meglio carsiche, del vitigno Glera: nel Comune di Prosecco, nei pressi di Trieste, da dove si è diffuso in larga parte della regione e soprattutto in Veneto, dando vita appunto al “fenomeno Prosecco”, bollicine che hanno conquistato il mondo e che da alcuni anni sono tutelate dalla Doc interregionale istituita tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, facendo leva appunto sul nome geografico del paese sito sul Carso, a ridosso del Golfo di Trieste.
Dal gusto rotondo, cremoso, persistente, moderatamente alcolico, dotato di freschezza e briosità, di una morbida sapidità e di un’acidità vivace, questo Prosecco ha una complessità di profumi fruttati invitanti e ampi, dalla mela alla pera, dall’albicocca agli agrumi, e floreali dai fiori di glicine e di acacia alla rosa, con una piacevole nota di mandorla glassata al retrogusto.
Le aziende scelte per coronare la presentazione dei libri sono Modeano, San Simone, De Lorenzi Vini, Podere Marcello, Grillo Iole, Tonutti Vini e Vigneti, Principi di Porcia e Brugnera, Alessio Dorigo, Cà Ronesca e Tenuta Cà Bolani, con la partecipazione anche della Strada del Vino e dei Sapori Fvg.
Ricordiamo che il fotoartista Riccardo Zipoli è autore del volume “In Domo Foscari” (Marsilio) che, con grande eleganza e qualità tecnica, ha celebrato i 150 anni dell’Università di Venezia: un suggestivo esempio di come i fotografi possono raccontare con poetica sensibilità, e non solo banalmente elencare e illustrare il soggetto. L’architettura dello storico Palazzo sul Canal Grande viene esaminata e filtrata anche nei dettagli, cogliendone i silenzi e le atmosfere, facendo infine emergere in questo saggio visivo la storia di un luogo e di un’attività culturale di rilievo mondiale qual è l’Università Cà Foscari.

Il fotoartista Riccardo Zipoli.

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In copertina, bollicine di Prosecco oggi protagoniste a Lignano.