Montagna e Pac, una voce unica di Fvg con Alto Adige e Trentino

Una voce unica in materia agricola per i territori montani ricompresi tra la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano è quella espressa nel capoluogo trentino dai competenti assessori dei tre territori, Stefano Zannier per il Friuli Venezia Giulia, Arnold Schuler, per l’Alto Adige e Giulia Zanotelli, per il Trentino.
Come ha spiegato Zannier, a margine dell’incontro, “quella di oggi è una tappa del percorso di preparazione alla nuova Politica agricola comune (Pac) 2021-2027 avviato da qualche mese nell’ambito di una collaborazione istituzionale che si è rivelata finora strategica”. “I nostri territori – ha sottolineato l’assessore, come riferisce Arc – hanno in comune una natura montana dove l’agricoltura e l’organizzazione delle aziende ha caratteristiche precipue e del tutto diverse rispetto a quelle che si riscontrano altrove. È pertanto evidente che per valorizzare queste caratteristiche, non solo a livello nazionale ma soprattutto all’interno della più vasta politica agricola europea, dobbiamo parlare ad una voce sola”.
Tra i temi strategici affrontati nel corso dell’incontro e riguardanti la prossima Programmazione agricola comune, oltre alla gestione della fase di transizione 2021-2022, è stata trattata la necessità di richiedere al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali un quadro organico della prossima programmazione in grado di accogliere le specifiche proposte delle tre realtà regionali. Ai dirigenti tecnico-amministrativi presenti all’incontro sono stati formulati indirizzi per elaborare proposte di sintesi che valorizzino le specificità dell’agricoltura di montagna. Tra le diverse questioni, sono stati affrontati i temi dei criteri di riparto, della convergenza e dei titoli, nonché quello degli eco-schemi legati in particolare alla gestione delle superfici foraggere.
A questo incontro ne seguiranno altri finalizzati a giungere ad un documento condiviso contenente proposte e richieste unitarie dei territori montani del Friuli Venezia Giulia e del Trentino Alto Adige in vista dei prossimi provvedimenti nazionali e comunitari.

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In copertina, gli assessori Stefano Zannier, Giulia Zanotelli e Arnold Schuler. (Foto Regione Fvg)

A San Vito al Tagliamento una “casa del vino” per i Consorzi del Triveneto

di Gi Elle

Una vera e propria “casa del vino” istituzionale sta per nascere a San Vito al Tagliamento, nel cuore del Friuli Venezia Giulia. Questa collocazione baricentrica è stata infatti scelta per ospitare la sede di tutti i soggetti che si occupano di tutela, promozione e certificazione dei vini di qualità, a cominciare dall’ultimo arrivato, il Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia. E sarà Palazzo Altan, edificio signorile risalente all’inizio del XVII secolo e certamente grande patrimonio storico-culturale della cittadina in riva al grande fiume, la nuova sede operativa e amministrativa che unirà i grandi “attori” della viticoltura Fvg, ma anche del Triveneto. All’interno del nuovo polo istituzionale lavoreranno dunque, fianco a fianco, i Consorzi Doc Friuli Venezia Giulia – appunto l’ultimo nato -, Doc Friuli Grave, Doc delle Venezie e gli Organismi di Certificazione Ceviq – Certificazione Vini e Prodotti Italiani di Qualità, Valoritalia e Triveneta Certificazioni.
Il taglio del nastro è annunciato per venerdì 31 gennaio, alle 16, alla presenza degli assessori all’Agricoltura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier, della Provincia Autonoma di Trento, Giulia Zanotelli, e della Regione Veneto, Giuseppe Pan, dei Presidenti dei tre Consorzi di Tutela “padroni di casa” Giuseppe Crovato (Doc Friuli Venezia Giulia), Pietro Biscontin (Doc Friuli Grave) e Albino Armani (Doc delle Venezie), del presidente di Valoritalia e Triveneta Certificazioni Francesco Liantonio e, infine del Presidente di Ceviq Germano Zorzettig.

“Siamo molto felici di poter contare oggi anche su una sede friulana”, dichiara il presidente Albino Armani, che continua: “Da sempre sosteniamo l’importanza di coinvolgere più da vicino Istituzioni e territori che contribuiscono alla produzione del Pinot grigio Doc, facendo lavoro di squadra interregionale per il raggiungimento di un obiettivo comune: la valorizzazione e la promozione del nostro prodotto. Questa unità operativa in Friuli  Venezia Giulia rappresenta per noi un ulteriore passo verso una maggiore consapevolezza e senso di appartenenza alla Doc”.
Gli fa eco il presidente di Ceviq, Germano Zorzettig: “Condivido quanto affermato dal presidente della Doc Pinot grigio delle Venezie Albino Armani. Una sede, quella di Palazzo Altan a San Vito al Tagliamento, in cui trovano operatività non solo i Consorzi, ma anche gli Enti di certificazione che operano nel settore vitivinicolo, ambientale e biologico in questa regione e a livello nazionale, con professionalità, competenza e garantendo le esigenze che ogni azienda richiede per affrontare con razionalità e velocità le sfide del mercato”.
Pietro Biscontin, presidente del Consorzio Doc Friuli Grave, e Giuseppe Crovato, presidente del nuovo Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia, concordano nell’affermare che “si è finalmente giunti all’obiettivo comune della costituzione del Consorzio Doc Friuli Venezia Giulia: un percorso iniziato già da tempo che ha visto il Consorzio Doc Friuli Grave impegnato a coinvolgere la propria base sociale, nonché l’intero comparto regionale, per giungere a questo importante traguardo che porterà sicuri benefici per tutta la viticoltura friulana. Il nuovo polo di Palazzo Altan, suddiviso tra Consorzi di tutela ed Enti di certificazione, si propone di essere il contenitore o meglio la casa comune in grado di associare l’intero sistema vitivinicolo regionale”.
Francesco Liantonio, presidente Triveneta Certificazioni e Valoritalia srl, esprime soddisfazione perché “con questa inaugurazione si ufficializza la costituzione di un polo vitivinicolo importante, in cui Triveneta certificazioni e Valoritalia, accanto agli altri organismi di controllo e consorzi presenti nella prestigiosa sede di Palazzo Altan, potranno assolvere pienamente al proprio ruolo nel sistema vitivinicolo del Triveneto. Con l’attività della doc Prosecco prima e con l’avvio della doc Delle Venezie, dal 2017, si evidenziano con sempre maggiore chiarezza le interazioni che ci sono tra le varie denominazioni. Per questo è importante la collaborazione tra i Consorzi e tra gli Odc, e Triveneta certificazioni ne è un esempio pratico, tangibile”.

Infine, Luca Sartori, consigliere di Triveneta e presidente di Siquria spa: “La nuova sede suggella in modo esemplare un progetto complesso e ambizioso che mira a valorizzare, in modo importante, la produzione della Doc Delle Venezie che si estende su tre Regioni. L’intesa raggiunta da una completa condivisione di intenti tra Siquria e gli altri organismi coinvolti, insieme alla necessità di una migliore presenza territoriale, vedono oggi l’inaugurazione di un sito che va ben oltre le esigenze operative ponendosi come punto di riferimento per il mondo vitivinicolo del Nord-Est”.

Ecco Palazzo Altan in una foto da sanvito.altagliamento.it

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In copertina, calici alzati per brindare alla nuova sede istituzionale del vino triveneto a San Vito al Tagliamento.