A Castelmonte domani ritorna l’intreccio musica-vini con l’Orchestra Busoni, Lucio Degani e le “eccellenze” di Prepotto

(g.l.) La prima volta era stata, con un grande successo, alla fine di maggio di tre anni fa, quando a Castelmonte si concludeva una fra le più spettacolari tappe del Giro d’Italia. E ora un’iniziativa analoga si ripete, bissando di sicuro il numero di consensi visto il bel tempo che si annuncia anche per domani. L’appuntamento è infatti, nuovamente, sul piazzale dell’amato Santuario mariano dove, alle 18.30, il Comune di Prepotto ha organizzato una grande serata che metterà insieme musica e vini. Protagonista ancora la Nuova orchestra Ferruccio Busoni, diretta da Massimo Belli, la quale presenterà un affascinante programma che ben s’intonerà con i vini presentati dal vignaioli del Comune in riva al Judrio. Infatti, se tre anni fa era stato lo Schioppettino il vino che aveva creato magici intrecci non le note uscite dagli archi, stavolta ci saranno anche Picolit, Malvasia e Ribolla gialla. Grande protagonista ovviamente ancora il portabandiera per eccellenza: lo Schioppettino, appunto, nelle versioni di Prepotto e di Cialla. A guidare la degustazione sarà nuovamente la bravissima e coinvolgente Liliana Savioli che per ogni vino proporrà la descrizione più appropriata, come aveva fatto nella precedente occasione e come aveva fatto pure lo scorso autunno durante un’applaudita degustazione-confronto di Schioppettini aiutando il pubblico a individuare quel singolare “sentore di pepe” che soltanto questo meraviglioso prodotto sa donare al consumatore.

Un grande concerto, dunque, quello che si annuncia domani a Castelmonte, “Madone di Mont” per i friulani. «Sacralità e virtuosità, perfezione ed armonia sono gli elementi che contraddistinguono gli otto brani musicali che la Nuova orchestra Ferruccio Busoni, diretta dal maestro Massimo Belli, con la partecipazione del violino di Lucio Degani, eseguirà», afferma con entusiasmo il sindaco Mariaclara Forti annunciando la serata, il cui ingresso sarà libero e gratuito. Aggiungendo poi: «Novità per gli estimatori del vino che durante il concerto potranno vivere un’esperienza sensoriale sinestetica partecipando alla degustazione di 8 vini di Prepotto, uno per ogni brano, guidata da Liliana Savioli. Concluderemo la serata brindando con i vini di Prepotto accompagnati dalla degustazione di prodotti del territorio fra cui i biscotti allo Zafferano di Castelmonte, le prelibatezze del Tinello di San Urbano, il miele di Katia Toti, le golosità della Casa del Formaggio di Remanzacco, l’olio Solzaret, i gustosi assaggi proposti da Bocconcini di San Giovanni, e un buon Re caffè, nella bella cornice arricchita dagli addobbi floreali della Cooperativa di Premariacco». Con tutte queste premesse, salire a Castelmonte è pertanto davvero irrinunciabile!

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In copertina e all’interno il concerto di tre anni fa a Castelmonte: con Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto, e la sommelier Liliana Savioli, ci sono il maestro Massimo Belli e il violinista Lucio Degani.

Non solo formaggi, a Malga Montasio ecco l’amaro con le erbe dei pascoli

Non solo latte e prodotti caseari. Malga Montasio, la struttura gestita dagli Allevatori Fvg che anche quest’anno si sta confermando tra i protagonisti dell’estate turistica in Friuli Venezia Giulia, allarga il suo paniere. All’agriturismo condotto dall’associazione sono stati, infatti, appena presentati i liquori prodotti con le erbe dei pascoli e con il latte prodotto dalle vacche – oltre 200 anche quest’anno – condotte in quota.
I nuovi prodotti sono quattro: l’Amaro del Montasio, a base di erbe dei pascoli della malga, e il Liquore al latte di malga, aromatizzato alla menta, al caramello e alla liquirizia. Le bottiglie da mezzo litro sono una piccola opera d’arte: fasciate in un’elegante etichetta che riproduce su carta la profondità dell’altopiano, abbracciato dalle Alpi Giulie e affacciato sulla maestosa catena del Canin.
«Abbiamo pensato di valorizzare ulteriormente la malga, nota per essere quella che dà il nome all’unica Dop del settore lattiero caseario in Fvg, il formaggio Montasio, anche per produrre liquori, distillati di profumi e sapori dell’altopiano, da servire a fine pasto alle migliaia di turisti che salgono in quota e si fermano all’agriturismo e da vendere allo spaccio, insieme ai nostri prodotti tipici, dal latte ai formaggi, passando per burro e ricotta», spiega il direttore dell’Aafvg, Andrea Lugo.
Con l’appoggio dei soci, a partire dal presidente Renzo Livoni, il direttore ha spinto con forza e determinazione sullo sviluppo della malga, divenuta in questi ultimi anni, grazie a importanti investimenti, a ricchi calendari d’iniziative e non ultimo all’arrivo del Giro d’Italia, una meta “classica” delle scampagnate fuori porta, anche di qualche giorno, grazie alle sette camere dell’agriturismo.

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In copertina, l’Amaro del Montasio e qui sopra gli altri prodotti della Malga.

 

Quando lo Schioppettino di Prepotto diventa un valido “pretesto” letterario

di Giuseppe Longo

PREPOTTO – Schioppettino di Prepotto protagonista nelle suggestive cantine sotterranee del Castello di Albana, tra boschi e vigneti che raccontano la storia della bellissima valle bagnata dalle acque del Judrio. Il motivo? La conclusione, con la consegna dei premi, del concorso letterario “Prepotto, i racconti dello Schioppettino”. Sì, perché il celebre rosso di questa terra di confine – la varietà, come noto, è la Ribolla nera o Pocalza – è diventato anche un valido “pretesto” per imbastire racconti e novelle che hanno per filo conduttore i vini e l’ambiente rurale di quest’area del Friuli, ultimo lembo a Est dei Colli orientali, perché poi, appena superato tra Albana e Mernico il “Ponte dello Schioppettino” (che bella serata a Calici di Stelle!) c’è Dolegna, e quindi il Collio.

L’incontro nel Castello di Albana mentre parla Pierpaolo Rapuzzi.

Mario Soldati, grande amico del Friuli – che pure i nostri telespettatori di una certa età ricorderanno per i famosi “Racconti del maresciallo”  -, aveva definito lo Schioppettino “un solitario senza macchia”. Ed è proprio questa affermazione-etichetta che ha rappresentato il tema conduttore di questa edizione del concorso organizzato dal Comune di Prepotto per celebrare le glorie di un vino veramente unico, inimitabile. Ecco dunque il verdetto della giuria: 1) “Come un re solitario” di Stefano Talamini, 2) “Come macchie senza nome” di Matteo Quaglia, 3) “Pergolati” di Raffaele Serafini. Nove invece gli scrittori scelti come finalisti (Sabina Dal Zovo, Emanuele Finardi, Rita Mazzon, Mariangela Miceli, Sandra Puccini, Rita Reggiani, Federica Savio, Paolo Steni ed Elena Vesnaver) su ben 180 partecipanti. Un numero molto consistente che dimostra quanto interesse abbia suscitato l’iniziativa letteraria – padrino il giornalista Luca Perrino, presidente dell’associazione “Leali delle notizie” – stimolando la civica amministrazione presieduta da Mariaclara Forti e l’Associazione Schioppettino di Prepotto, guidata dal giovane Mattia Bianchini, a continuare su questa proficua strada, aperta dalla felice idea di Barbara Pascoli, consigliere comunale, che si è tanto spesa per dare vita a questa bella e importante iniziativa per la valorizzazione del “gioiello” di Prepotto.
L’incontro nel Castello di Albana – d’estate cornice ideale per invitanti manifestazioni dedicate proprio all’enologia e alle bellezze di Prepotto – si era aperto con Duino & Book “Storie di Vini”, la cui chiusura ha avuto quale protagonista Massimo Romita, presidente del gruppo Ermada Flavio Vidonis, nonché assessore del Comune di Duino Aurisina, da pochi giorni proclamato Città del vino 2022: alla base dell’amicizia fra le due località, la presenza a due passi dal mare di un altro Prepotto, quello del Carso. Ma il pomeriggio ha offerto anche la possibilità di parlare tanto proprio di Schioppettino e della sua sottozona, una fra le più prestigiose, assieme a quella contermine, perché all’interno dello stesso Comune, di Cialla. Così, c’è stata una interessante disamina del professor Luca Iseppi, dell’Università di Udine, sul tema sempre più attuale della sostenibilità del vigneto, con dati e spunti offerti dagli ultimi studi e rilevazioni, oltre che sulla “montana” di Prepotto (ecosistema del bosco e bosco-terapia). Interessantissime poi le testimonianze di un discendente della famiglia Rieppi, storica produttrice di Schioppettino proprio ad Albana, e di Pierpaolo Rapuzzi, figlio maggiore dell’indimenticabile Paolo, l’appassionato viticoltore che, lasciata tutt’altra attività, con il convinto sostegno della moglie Dina Marangone, si avventurò appunto sulle colline di Cialla nella produzione di grandi vini: a lui si deve il merito di aver salvato, da ormai sicuro rischio di estinzione, proprio lo Schioppettino, tanto da meritare la prima edizione del Premio “Risit d’Aur” della Distilleria Nonino. Un’azione lungimirante, ripetutamente premiata e sottolineata come un luminoso esempio. Anche oggi, a distanza ormai di decenni, con uno Schioppettino sempre più protagonista. Non solo a tavolae e nelle degustazioni, ma appunto anche come “pretesto” letterario.
E per finire una nota… sportiva. Perché sotto le volte della cantina castellana sono risuonate anche le parole “Giro d’Italia”, che in Friuli come tutti sanno hanno qualcosa di “magico”. Il bravissimo Enzo Cainero è riuscito, infatti, a riportare sulle nostre strade la carovana rosa anche del prossimo maggio. E la tappa che prenderà il via tra i pescatori di Marano Lagunare si concluderà a Castelmonte, il cui Santuario mariano è amato da tutti, ancora in Comune di Prepotto. Ma all’arrivo i ciclisti, superata la non facile salita da Carraria, con cosa brinderanno? Con lo Schioppettino, ovviamente!

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In copertina il tipico grappolo dello Schioppettino e qui sopra colline nella suggestiva zona di Cialla.

Formaggi e farine della montagna in una imperdibile domenica del gusto a Sutrio

“Formandi – Sapori e formaggi di montagna” e “Farine di Flor – Mulini, farine e delizie della Carnia”: ecco le due invitanti proposte per una domenica del gusto da non perdere ai piedi del monte Zoncolan, sì, proprio quello delle mitiche tappe del Giro d’Italia. L’appuntamento, come già annunciato, è a Sutrio dove, domani 21 novembre per l’intera giornata, una straordinaria selezione di formaggi di malga della montagna friulana sarà in degustazione e in vendita nella piazzetta del Municipio. Ventun malghe della Carnia, del Canal del Ferro-Valcanale e del Pordenonese si presentano, infatti, per far conoscere la qualità dei prodotti e raccontare al largo pubblico il loro impegno a tutela della montagna e delle attività della tradizione. Nel pomeriggio, alle 16, si terrà nella Sala Kaiser Zoncolan un’inconsueta Asta di formaggi di malga (Green Pass necessario), che darà la possibilità di aggiudicarsi forme particolarmente pregiate e solitamente difficili da reperire. Rivolta principalmente agli addetti ai lavori (ristoranti, agriturismo, negozi di formaggi ed alimentari) interessati ad acquistare i prodotti della monticazione 2021 già in parte introvabili o pezzature speciali, l’asta sarà aperta anche al pubblico, che potrà assistervi ed acquistare, volendo, le forme. Alle 17.30, prima della chiusura dell’incanto, è in programma uno show cooking con degustazione con gli chef Terry Giacomello e Raffaello Mazzolini.

Formaggi di malga.

(Foto Claudio Rizzi)

Le antiche farine e i loro molteplici e gustosi impieghi in campo gastronomico saranno, invece, al centro di Farine di Flor. In Carnia, infatti, nonostante le condizioni climatiche poco favorevoli, venivano coltivati fin dal Medioevo grano, orzo, grano saraceno (“pajan”), segale e, dalla metà del 1700 il granoturco, che finì col soppiantare tutti gli altri cereali. Per macinarli, i corsi d’acqua si punteggiarono di piccoli mulini, alcuni dei quali sono ancora oggi funzionanti. In tempi recenti, alcuni agricoltori hanno con passione e impegno rivalutato vecchi cereali dai sapori dimenticati, che la manifestazione farà riscoprire. Nelle caratteristiche vie e nelle piazzette del centro storico otto paesi della Carnia si cimenteranno nella preparazione di antichi piatti della tradizione che hanno come protagoniste proprio le farine: gustarli per alcuni sarà un ritorno al passato, capace di risvegliare vecchi ricordi, per altri (soprattutto i giovani) sarà un’assoluta e gustosa scoperta. Ad accompagnarli, le pregiate birre di quattro aziende artigianali del Friuli Venezia Giulia (Bondai di Sutrio, Casamatta di Enemonzo, Dimont di Cedarchis, Villa Chazil di Nespoledo di Lestizza).

Vecchi sapori di farina.

Tra i piatti, Cercivento proporrà l’”Antipast das Stries” (il cui nome si rifà alla leggenda, cantata anche da Giosuè Carducci – ricordate  “noci della Carnia addio” dal Comune rustico? – , che narra degli incontri segreti sul “Pian delle Streghe” sul Monte Tenchia tra le fattucchiere locali e quelle nordiche) a base di “Polente rustiche cul muset “(cotechino), “Pan neri di siale cun la Varhackara” (pesto tipico di Timau, composto in prevalenza da lardo bianco, speck, pancetta affumicata e qualche piccolo segreto del produttore spalmato su una fetta di pane di segale), “Pan di farine di forment dûr cunt’une fetute di argjel” (pane di grano duro con una fettina di lardo). Tra i particolarissimi sapori da provare ci saranno, tra gli altri, la “Meste cuinciade”, gnocco al cucchiaio fatto con latte e una miscela di farine, condito con burro fuso, ricotta affumicata e accompagnato da una fetta di salame (Sutrio), i “Gnocs di cjistinies”, gnocchi di castagne (Ligosullo), i “Blecs cul cjavrul”, maltagliati con sugo di capriolo (Ovaro) e i tradizionalissimi “Toc in braido” (polentina morbida con intingolo di Forni Avoltri) e “Polente, muset e caput”, polenta taragna, cotechino e cappucci carnici (Cabia). Durante tutta la giornata, il Mulin Di Croce a Cercivento aprirà le sue porte al pubblico per visite gratuite.

Toc in braido.

Un’autentica festa del gusto e della più genuina tradizione gastronomica montana, dunque, quella in programma domani a Sutrio, con questo doppio appuntamento dedicato ai formaggi di malga e alle farine, due prodotti d’eccellenza di queste incontaminate montagne del Friuli Venezia Giulia. Solitamente programmati in due diverse date, quest’anno “Formandi – Sapori e formaggi di montagna” e “Farine di Flor- Mulini, farine e delizie della Carnia” – organizzati in collaborazione fra Pro Sutrio, Caseificio Sociale Alto But e Cooperativa Malghesi della Carnia e Valcanale – si terranno, appunto, nella medesima giornata, trasformando l’incantevole e ospitale paese della Carnia in un vero e proprio gustoso laboratorio di sapori della tradizione “en plein air”.

Polente,  muset e caput.

Per informazioni: Pro Loco Sutrio – Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.com – prolocosutrio@libero.it – https://facebook.com/proloco.sutrio

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In copertina, formaggi della montagna carnica in stagionatura.

 

Una vetrina per tutto il Collio nel nuovo Infopoint di Cormons aperto da maggio

«Il nuovo Infopoint di Cormons sarà una vetrina per tutto il Collio e con la sua collocazione nel cuore del centro storico rappresenta una cartolina della città e delle bellezze di tutto il territorio». Così l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, ha annunciato ieri la prossima apertura del punto informazioni turistico a gestione diretta della Regione Fvg. L’Infopoint – come informa Arc – sarà collocato negli spazi di un ex immobile commerciale, grazie ad una convenzione con il Comune di Cormons che ne ha preso in affitto i locali siti al piano terra di una palazzina all’angolo di piazza XXIV Maggio, a pochi passi da palazzo Locatelli sede del municipio.


«La Regione è al fianco di un brand ricercato come il Collio. Per questo l’ufficio turistico che entrerà a far parte della rete degli infopoint di PromoTurismoFvg sarà una struttura moderna e innovativa dove prevarranno la relazione con il turista ed un approccio alla promo-commercializzazione diretta dei prodotti dell’area» ha confermato l’esponente della Giunta Fedriga.
La presentazione del progetto si è tenuta nel municipio alla presenza del sindaco Roberto Felcaro, del direttore marketing di PromoTurismoFvg, Bruno Bertero, e del presidente del Consorzio Collio (che ha sede proprio a Cormons), David Buzzinelli. Quanto ai tempi dell’inaugurazione del nuovo Infopoint si confida nella possibilità di aprire il servizio entro il 23 maggio, data di passaggio del Giro d’Italia sulle strade dell’Isontino e della cittadina del monte Quarin. Gli allestimenti punteranno sulle due grandi vetrine affacciate sulla piazza e su una forte digitalizzazione, con il ricorso a grandi monitor per la proiezione di video e di postazioni interattive.
«Questa è l’occasione per sugellare il patto del Collio – ha detto Bini -, ovvero un accordo tra i dieci Comuni dell’area che finalmente uniscono le forze e lavorano insieme per promuovere il territorio». L’assessore ha richiamato le potenzialità che il Friuli Venezia Giulia potrà esprimere nel comparto turistico alla ripresa post-pandemia, quando i visitatori privilegeranno le mete considerate più sicure, salubri e meno affollate: «Il comparto turistico regionale – ha concluso l’assessore Bini – è tra quelli che ha maggiormente subito gli effetti della crisi, ma paradossalmente il cambio di abitudini che ne deriverà potrà vederci premiati, a patto di saper cambiare anche il modo di proporsi ai turisti con strutture ricettive più adeguate e con un offerta di prodotto di alta qualità».

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In copertina, il monte Quarin simbolo di Cormons e all’interno due immagini dell’incontro con l’assessore Bini.

Enogastronomia per il Giro, Vignalonga a Nimis, mele e castagne nelle Valli

di Gi Elle

Quante belle e invitanti proposte in questo fine settimana di metà ottobre! Con l’enogastronomia Fvg grande protagonista nei luoghi toccati dalle tappe del Giro d’Italia, la camminata fra i vigneti di Nimis, le antiche mele delle Valli del Natisone e le castagne del “Balcone del Friuli”. Ma ecco in dettaglio di che cosa si tratta.

Bontà Fvg in “rosa”

Manca ormai pochissimo all’arrivo della “carovana rosa” in Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFvg sale in piedi sui pedali per cogliere le occasioni di promozione turistica legate alle tappe regionali del Giro d’Italia. A Rivolto e Piancavallo (domani 18 ottobre), Udine (lunedì 19), Monte di Muris (martedì 20), infatti, il braccio turistico della Regione Fvg sarà presente per dare accoglienza e assistenza: sarà in particolare l’enogastronomia a farla da padrona, con l’allestimento di zone hospitality dove si potranno degustare le eccellenze food&wine del territorio. Saranno presenti i vini della nostra regione, grazie alla collaborazione con il Consorzio delle Doc e il Consorzio Collio, il formaggio Montasio e il prosciutto di San Daniele, forniti dai rispettivi Consorzi di tutela, ma anche piccole chicche artigianali prodotte da alcune delle aziende della Strada del Vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia: gli ospiti potranno quindi assaggiare anche il succo di mela, birre artigianali, gubana e strucchi, piccola pasticceria, miele, speck, sottoli e olio Tergeste. La tappa di San Daniele sarà gestita dal Consorzio del prosciutto, ma con la collaborazione di PromoTurismoFvg saranno presenti anche tutti gli altri prodotti. In conformità alla normativa anti-Covid, PromoTurismoFvg allestirà i punti di ristoro a cui avranno accesso solo un numero limitato di ospiti, composto da giornalisti e istituzioni, e dove la somministrazione del prodotto avverrà tramite monoporzioni, bicchieri personalizzati e mantenendo il distanziamento necessario alle esigenze sanitarie del momento. Ogni tappa, inoltre, sarà un’occasione per offrire materiale informativo sulla regione e raccontare il territorio.

Nelle vigne del Ramandolo

E, mentre in Friuli Venezia Giulia arriva il tanto atteso Giro d’Italia con la mitica tappa Aerobase di Rivolto-Piancavallo, a Nimis domani ci sarà la 5a Vignalonga nell’imminenza del passaggio dei ciclisti della tappa Udine-San Daniele che martedì sfrecceranno anche per il paese pedemontano, prima di raggiungere le alte valli del Cornappo e del Torre. La società Asd Atletica Dolce Nord Est ha organizzato infatti, sotto l’egida della Fiasp, un’attività motoria non competitiva aperta a tutti su un percorso circolare di 5 e 12 chilometri. Iscrizioni e partenza dal parco della Madonna delle Pianelle, quello dove si svolge l’annuale sagra settembrina che vanta oltre cinque secoli di storia. Gli orari di partenza sono fissati fra le 8.30 e le 11 e i partecipanti dovranno osservare tutte le norme anti-contagio. Quindi via al tour nei vigneti del Ramandolo Docg e del Refosco Doc Colli orientali del Friuli, tra Nimis e Tarcento, dove si è appena conclusa la vendemmia.

La Seuka protagonista

Dopo le gubane e le castagne, saranno le mele le grandi protagoniste di “Sapori nelle Valli”, la fiera-mercato agroalimentare delle valli del Natisone che si tiene nei fine settimana di ottobre nella zona industriale di San Pietro. Eccezionalmente, trattandosi della coincidenza con l’arrivo del Giro d’talia, la manifestazione di questo weekend si protrarrà fino a martedì prossimo, giorno in cui la “carovana rosa” giungerà anche nelle Valli. Oggi e doamani, fiera-mercato “Una mela al giorno… alla scoperta della mela Seuka”. Dell’antica varietà autoctona delle Valli del Natisone saranno proposti racconti, storia e sperimentazioni, nonché degustazioni. La manifestazione si concluderà il 25 ottobre con L’innovazione.

Sul “Balcone del Friuli”

A Valle di Soffumbergo, invece, l’appuntamento è ancora con la castagne. A prescindere dalle condizioni meteo, i chioschi con specialità a base del tipico frutto autunnale saranno sempre aperti sia oggi che domani. Oggi, inoltre, raccolta di castagne nel bosco (ultimi posti disponibili, per verifica contattare www.prolocovalledisoffumbergo.it o info@prolocovalledisoffumbergo.it) e domani passeggiata naturalistica alla Grotta Foran di Landri (anche qui ultimi posti). Per quanto riguarda la viabilità, da ricordare che pure per domani è istituito il senso unico di marcia dalle 8 alle 20 nel tratto di strada comunale Colloredo di Soffumbergo – Valle di Soffumbergo – Canal di Grivò. Anche questo ottobre è infatti all’insegna delle castagne e della natura a Valle di Soffumbergo, il “Balcone del Friuli”. Rispettando le disposizioni anti Covid-19 e con ingresso contingentato per tutti i weekend del mese si svolgerà la manifestazione “Ottobre tra castagne e natura”. Gli eventi sono organizzati dalla Pro Loco Valle di Soffumbergo (la più piccola d’Italia) in collaborazione con il Comune di Faedis, il Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia e Promoturismo Fvg.

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In copertina, i vini Fvg grandi protagonisti per brindare al Giro d’Italia atteso domani e martedì.

Niente Giro d’Italia e così “Sapori Pro Loco” slitta al 2021

Arrivederci al 2021: “Sapori Pro Loco”, la grande manifestazione enogastronomica organizzata a maggio dal Comitato regionale del Friuli Venezia Giulia dell’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, nel prato tra le esedre a Villa Manin di Passariano, rimanda al prossimo anno la sua 19ma edizione. Le motivazioni, ovviamente, sono legate all’attuale emergenza Coronavirus.
“Gran parte di questa edizione era incentrata, nel programma, all’accoglienza dei tifosi attesi per la tappa del Giro d’Italia del 24 maggio, con partenza alla base di Rivolto delle Frecce Tricolori: la corsa rosa è già stata spostata di data, quindi ci s’imponeva una riflessione. Pensiamo si tratti di un atto di responsabilità civica – spiega il presidente del Comitato regionale, Valter Pezzarini – cercando di essere realisti: ci auguriamo davvero con tutto il cuore che per maggio l’emergenza sia finita, ma poi, anche se così fosse, i tempi per organizzare l’evento sarebbero comunque davvero troppo limitati. In più, pensiamo che in questo frangente sia importante che i volontari delle singole Pro Loco stiano a disposizione delle proprie comunità e territori, anche per preparare eventuali eventi e sagre del periodo estivo, che potranno essere davvero un messaggio di rinascita e fiducia nel futuro”.
E posticipare la manifestazione nella seconda parte dell’anno? “Non è praticabile, proprio perché i volontari hanno i propri eventi paesani – aggiunge Pezzarini – e anche perché tanti altri grandi eventi si svolgono già ad agosto-settembre ogni anno: non vogliamo andare a sovrapporci allo spazio di nessuno e fare concorrenza, torneremo nel 2021 con ancora più energia e passione”.

Ma l’attività del Comitato non si ferma. “I nostri uffici sono chiusi al pubblico in questa fase emergenziale – conclude il presidente –, ma rispondono via e-mail e al telefono a tutte le esigenze delle Pro Loco e dei Consorzi di Pro Loco. Non appena si potrà ripartire, abbiamo tutta la serie di assemblee da recuperare, con collegate elezioni per il rinnovo delle cariche, senza dimenticare il lavoro di consulenza organizzativa e promozionale di tutte le attività delle nostre associate non appena ripartiranno. Il lavoro non manca. Ora, nel frattempo, è il momento di stare a casa, dando così il nostro contributo a chi lavora in prima linea nell’emergenza”.

Inoltre, il Comitato ha fatto proprio l’appello della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia invitando le associate per un’azione coordinata con quanto già messo a disposizione in termini di persone e di risorse dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per l’attuale emergenza sanitaria. Le Pro Loco sono state quindi invitate a contattare i sindaci dei propri Comuni per capire come possono essere d’aiuto.

“Sapori Pro Loco” a Villa Manin in una bellissima foto di Diego Petrussi.