Energia e reddito con l’agrivoltaico: prospettive illustrate a Povoletto

L’amministrazione comunale di Povoletto, con l’obiettivo di sostenere il settore agricolo che caratterizza il suo territorio, ha organizzato un incontro dal titolo “Agrivoltaico: agricoltura + produzione elettrica fotovoltaica”. L’evento è stato tenuto dal consulentea agrario Giovanni Cattaruzzi, esperto nella certificazione di qualità, nelle energie rinnovabili, nei finanziamenti e nell’innovazione nel settore agricolo e agroalimentare.
L’incontro ha affrontato numerosi argomenti, con un focus sull’importanza del progresso in agricoltura e sull’opportunità di realizzare impianti agrivoltaici come consolidamento dell’azienda e fonte di rendita futura.
L’evento è stato organizzato dal consigliere con delega all’agricoltura Nicola Cecutti e dall’assessore Lisa Rossi, la quale ha osservato: “È importante che questo settore si adatti ai tempi ed alle esigenze attuali, con pratiche efficienti ed economicamente vantaggiose. L’incontro ha registrato una buona affluenza, specialmente di giovani agricoltori, dimostrando l’interesse e l’impegno del territorio verso lo sviluppo sostenibile e l’innovazione del settore agricolo, per cui l’amministrazione del Comune di Povoletto continuerà a sostenere e promuovere iniziative a favore della crescita e del progresso della comunità agricola”.

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In copertina, il perito agrario Giovanni Cattaruzzi mentre illustra l’importante tematica agli agricoltori di Povoletto.

Friulano, Refosco e Guida Top 2023 oggi per dare il via ad autori e vini a Lignano

A Lignano Pineta, due grandi vini, da sempre simboli del Vigneto Fvg, vale a dire un Friulano (ex Tocai) e un Refosco dal peduncolo rosso, assieme alla nuova edizione della Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia, daranno oggi il via al 25° anno degli Incontri con l’autore e con il vino, la rassegna che a coniuga letteratura e gusto promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito, e curata dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli.

Il primo appuntamento oggi, 15 giugno, alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del Mare, con la presentazione di “Lignano: ti racconto” (la Nuova Base Editrice), una raccolta di racconti brevi ambientati nella città balneare frutto dell’estro narrativo dei partecipanti al corso di scrittura creativa organizzato dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini. Segue la presentazione di “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2023” con l’ideatore Giovanni Cattaruzzi e l’editore Nicolò Gambarotto, una Guida nata per orientare i consumatori nella scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende vitivinicole grandi e piccole del Friuli Venezia Giulia, per gli appassionati e i turisti nazionali e internazionali che visitano la nostra regione. Il lettore si immergerà nell’emozione di un viaggio tra i pregevoli vini del territorio e il suo ambiente, fatto di tantissime peculiarità, racconti e storie che meritano un approfondimento con visite e assaggi.
Come detto, due i vini in abbinamento, un bianco e un rosso. Il Collio Friulano dell’azienda agricola Muzic di San Floriano del Collio, dal color giallo paglierino con riflessi verdognoli, con un profumo fine, intenso, persistente e floreale. In bocca risulta secco, morbido con netto sapore di mandorla amara. E il Refosco dal peduncolo rosso dell’azienda agricola Petrucco di Buttrio. Dal colore rosso rubino vivace, ha un sapore asciutto e freschezza vivace. Ha un profumo intenso, di fragranze fruttate di frutti rossi come lampone e ribes, frutti neri come mirtilli e mora selvatica, che ben si fondono alle spezie come caffè, liquirizia, anice stellato.

E ora ecco tutti gli altri incontri dei vini Fvg con gli autori, da giugno a settembre.

Giovedì 22 giugno Enea Fabris presenta “Storie… che raccontano la storia”, dove l’autore va a ruota libera con ricordi della sua giovinezza vissuta a Ronchis, per poi raccontare le origini di Lignano fino ai tempi nostri, un completamento del precedente libro “Dalla sabbia … all’Oro”. Il vino in abbinamento è offerto dalla Tenuta Pribus di Bagnaria Arsa.

Con l’intreccio di due storie – largamente autobiografiche e ad alto tasso thrilling – Natasha Stefanenko racconta nel libro “Ritorno nella città senza nome” (Mondadori) l’anima di un paese grande, inquieto e disorientato, l’Urss degli anni Novanta, che vive la fine di consolidate certezze e anche la dirompente irruzione di nuove libertà. Lo presenta al PalaPineta giovedì 29 giugno, con in abbinamento un vino dell’azienda agricola Scarbolo Sergio di Cividale.

Giovedì 6 luglio “Un buon posto in cui fermarsi” (Einaudi), il nuovo commovente romanzo di Matteo Bussola. A volte la vita ci colpisce fino ad abbatterci. E se invece di rialzarci, provassimo a guardare il mondo con gli occhi di chi è a terra? Forse proprio la resa può regalare un’inaspettata felicità. La Società agricola Colutta Giorgio di Manzano propone alla fine un brindisi un suo vino.

Siamo tutti abituati all’esperienza di premere un tasto e vedere qualcosa accadere. Il verbo della scienza è provare, quello di tecnologia e religione è credere. La religione si interessa della salvezza dell’anima nei cieli e la tecnologia della conservazione dei dati nel cloud. Giovedì 13 luglio Chiara Valerio lo spiega al pubblico presentando il suo libro “La tecnologia è religione” (Einaudi), accompagnata dal vino della Società agricola Principi di Porcia e Brugnera di Porcia e Azzano Decimo.

Giovedì 20 luglio torna a Lignano Antonio Caprarica con il suo “Carlo III”. Il destino della corona (Sperling & Kupfer). Uscito in occasione dell’incoronazione di Carlo III e della consorte Camilla, il 6 maggio scorso, il nuovo libro di Antonio Caprarica ci mostra un sovrano a due facce: il culto del passato e la lungimiranza sull’ambiente, una vita tra i lussi e l’attenzione ai più deboli, la determinazione di un uomo che ha ottenuto il lieto fine salendo al trono al fianco della donna che ha sempre voluto come sua regina. Propone il vino l’azienda vinicola Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo.

Chi non conosce il vicequestore Rocco Schiavone? Giovedì 27 luglio lo ritroveremo nelle pagine di Elp (Sellerio), l’ultimo giallo di Antonio Manzini, che ruota attorno all’”Esercito di Liberazione del Pianeta”. Schiavone si interessa a questo gruppo che compie azioni audaci per difendere gli animali, ma presto si trova coinvolto in un misterioso omicidio legato al gruppo. Dopo la presentazione, l’assaggio di un vino dell’azienda agricola Elio di Cividale.

Venerdì 28 luglio il Teatri Stabil Furlan propone la lettura scenica in friulano “La Stilo di Hemingway”. Dall’omonimo testo originale di Pietro Spirito, la pièce in “marilenghe” nella traduzione di Stefano Montello, prende voce con gli attori Massimo Somaglino, Fabiano Fantini e gli accompagnamenti alla chitarra di Leo Virgili. Si brinda poi con l’azienda vini Paolo De Lorenzi di Pravisdomini.

Scontenti non vuol dire infelici, malinconici o inquieti. Esistono trattati e una vasta letteratura sull’infelicità, mentre poco o nulla si è scritto dello scontento. Per comprendere da dove nasce e dove conduce, indagandone ragioni, forme e sbocchi, Marcello Veneziani nel suo libro “Scontenti. Perché non ci piace il mondo in cui viviamo” (Marsilio) compie un viaggio nel malessere che ci corrode, ci fa sentire continuamente inappagati. Lo presenta a Lignano giovedì 3 agosto e al termine i vini della Cantina I Magredi di Domanins.

Giovedì 10 agosto la vicenda semiseria di un giovane nobile nato povero per colpa della Storia: Gian Paolo Polesini presenta “Polle. Il figlio unico” (Orto della Cultura). Il libro è perlopiù un’esplorazione ironica sull’ingessato mondo dei titolati che inizia dalla metà del Novecento e risale i decenni fino al Terzo Millennio in un continuo flashback temporale. Brindisi finale con la Società agricola I Comelli di Nimis.

Due nipoti e un nonno sui sentieri dei boschi: è “Le cinque porte” (Mondadori), l’ultimo romanzo di Mauro Corona che si rivolge a un pubblico di tutte le età. L’immancabile appuntamento agli incontri con l’autore e con il vino è giovedì 17 agosto. Il vino è offerto dalla Società agricola Lorenzonetto Cav. Guido di Latisana.

Giovedì 24 agosto torna a Lignano Enrico Galiano con “Geografia di un dolore perfetto” (Garzanti). Con la sua inconfondibile delicatezza, l’autore ci regala una prova di narratore maturo con una storia avvincente e coinvolgente. Una storia che, pagina dopo pagina, diventa sempre più la storia di tutti noi. Il vino in abbinamento è dell’azienda agricola Bracco di Brazzano di Cormons.

Venerdì 25 agosto ritorna il Teatri Stabil Furlan che presenta la lettura scenica in friulano “Tito Maria al viôt il mâr”, tratta dal racconto di Tito Maniacco di una delle prime edizioni di Lignano: ti racconto. Traduzione in lingua friulana di Tarcisio Mizzau, con la voce di Massimo Somaglino e la chitarra di Denis Biason. Il vino è di Diamo un taglio alla sete di Nimis.

Sette grandi sogni. E altrettanti fallimenti. Idee visionarie che avevano lo scopo di migliorare il mondo, ma si sono dimostrate chimere. Che cosa è andato storto? Carlo Cottarelli spiega quali sono le potenti forze economiche che governano la nostra vita di tutti i giorni. Dobbiamo conoscerle, se vogliamo governarle. Appuntamento, dunque, con Cottarelli e il suo “Chimere. Sogni e fallimenti dell’economia” (Feltrinelli) giovedì 31 agosto, assieme all’azienda agricola Obiz di Cervignano.

Il finale della 25ma edizione degli Incontri con l’autore e con il vino giovedì 7 settembre: Cristina Cassar Scalia presenta “La banda dei carusi” (Einaudi). Un romanzo poliziesco coinvolgente, scritto dalle mani di un’autrice definita “la migliore scrittrice di storie di poliziotte in circolazione”. Si chiude in bellezza con il vino dell’azienda agricola Colmello di Grotta di Farra d’Isonzo.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati da Alberto Garlini, Giovanni Munisso e Michele Bonelli. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore) hanno il sostegno della Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Assoenologi, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno Resort, Hotel President Lignano, CiviBank, Ramberti, Ma.in.cart., Officine Zamarian, Dersut Caffè, Lignano Banda Larga, Nosella Dante, T.KOM, Repower, Lazzarini Impianti, Aedificare, Adriastrade, Applicatori società cooperativa, Artesegno, BlueSpeace, Costruzioni Cicuttin, Omnia Energy 3, Stenal, Neri Maurizio, Koki, Legnolandia.

Dopo l’anteprima a Verona la Guida Top presentata anche in Friuli Venezia Giulia sottolineando la qualità dei suoi vini

Presentata in anteprima al Vinitaly di Verona, ora ha fatto il suo debutto anche nella sua regione – esattamente nella Sala Dora Bassi di Gorizia, in segno di costruttiva collaborazione con Go!2025 – la Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia, un concentrato di informazioni con lo scopo di mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e della degustazione di vini del ricco patrimonio del Vigneto Fvg.

Gambarotto con il sindaco Ziberna.


La Guida, stampata in tre lingue (italiano, inglese e tedesco) è arrivata alla sua terza edizione portando buone notizie per l’ottima qualità dei vini e il percepibile positivo miglioramento della capacità vitivinicola della nostra regione. Il vademecum è nato proprio per orientare i consumatori nella scelta tra i tanti vini prodotti da eccellenti aziende grandi e piccole, per gli appassionati e i turisti italiani e stranieri che visitano il Friuli Venezia Giulia. Contiene la valutazione di oltre 200 vini degustati alla cieca da una commissione di assaggio costituita da 100 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi (lo scorso anno erano 78) capitanata da Matteo Lovo, presidente di Assoenologi Fvg, e coordinata da Paolo Valdesolo. esperto e notissimo enologo di lungo corso, con una forte visione sul futuro del settore.
Un’altra finalità della Guida è quella di creare un movimento di crescita e di sviluppo del mercato dei vini del Friuli Venezia Giulia, con nuove consapevolezze e il bagaglio di una tradizione che deve guardare alle nuove generazioni, con modalità e scelte di consumo nuove, considerazioni che guideranno la produzione dei vini di domani. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha continuato l’accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
Alla presentazione goriziana si sono alternati gli interventi di saluto di Nicolò Gambarotto, editore della Guida con Editoriale Top, del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna, di Claudio Filippuzzi, presidente di Agrifood Fvg, Giovanni Cattaruzzi, ideatore della Guida stessa, Tiziana Pittia di Espressione che ha svolto il compito di segreteria, art direction e comunicazione per la Guida, Claudio Fabbro, agronomo, enologo e giornalista. Da tutti gli interventi è emersa l’importanza della Guida che permette di immergere il lettore nell’emozione di un viaggio tra i pregevoli vini del territorio e il suo ambiente, fatto di tantissime peculiarità, racconti e storie che meritano un  approfondimento con visite e assaggi. Inoltre, la Guida acquisisce di edizione in edizione la sua importanza come punto di riferimento per il settore vitivinicolo della regione anche per le straordinarie capacità dei singoli produttori di creare, sperimentare e provare nuove strade che porteranno sicuramente il Friuli Venezia Giulia a consolidare e potenziare con rinnovata forza il posizionamento dei suoi vini sia a livello nazionale che internazionale.

I premiati con i dirigenti della Guida.


Nell’occasione, sono stati consegnati gli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione le quattro T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti. Sono 33:

Annalisa Zorzettig Friulano 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Attems Sauvignon Blanc 2020 DOC Collio 4T
Bidoli Traminer aromatico 2021 DOC Friuli Grave 4T
Conte d’Attimis Maniago Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Cozzarolo Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’Oro Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Grappolo d’Oro Refosco dal Peduncolo Rosso 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Lorenzonetto Cav. Guido Merlot 2021 IGT Venezia Giulia 4T
Manià Friulano 2021 DOC Collio 4T
Muzic Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Petrucco Malvasia 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Bianco 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Petrucco Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scarbolo Pignolo 2018 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Friulano 2021 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Scubla Roberto Refosco dal Peduncolo Rosso 2020 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Tenuta Villanova Pinot grigio 2021 DOC Collio 4T
Tenute Tomasella Friulano 2015 DOC Friuli Grave 4T
Valpanera Refosco dal Peduncolo Rosso 2018 DOC Friuli Aquileia 4T
Venica e Venica Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Venica e Venica Friulano 2021 DOC Collio 4T
Vigna Traverso Merlot 2019 DOC Friuli Colli Orientali 4T
Villa Russiz Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Sauvignon 2021 DOC Collio 4T
Villa Russiz Merlot 2018 DOC Collio 4T
Meroi Sauvignon 2021 IGT Friuli Colli Orientali 4T
Caccese Malvasia 2021 DOC Collio 4T
Di Gaspero Friulano 2021 DOP Friuli Colli Orientali 4T
Cossettini Lorenzo Ramandolo 2020 DOCG Ramandolo 4T
Zuani Bianco 2021 DOC Collio 4T
Zuani Bianco 2018 DOC Collio 4T
Valle Friulano 2019 DOP Friuli Colli Orientali 4T

GUIDA TOP VINI FRIULI VENEZIA GIULIA 2023
Borgo Conventi – Sauvignon 2021 DOC Collio 4T

Sono anche stati consegnati i premi speciali autoctoni Friulano e Refosco dal peduncolo
rosso
Muzic – Friulano 2021 Doc Collio
Petrucco – Refosco dal Peduncolo Rosso 2019 Doc Friuli Colli Orientali

LA GUIDA – Sono 150 le sue pagine con la presentazione delle cantine aderenti su due, uno speciale dedicato agli autoctoni Friulano e Refosco dal peduncolo rosso a cura di Claudio Fabbro, vini ai quali la commissione di assaggio ha destinato due premi speciali. Nelle pagine di presentazione delle aziende sono contenuti i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto, per chi ne ha dichiarato la fascia. Nella descrizione delle aziende si trovano una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Le schede delle aziende, inoltre, ospitano i servizi offerti come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce. Tutti i testi sono pubblicati in italiano, inglese e tedesco, organizzati sulla stessa pagina per migliorare l’esperienza di lettura da parte di tutti. La Guida è stata realizzata grazie alla collaborazione tra professionisti e aziende del settore di Studio Tecnico Agrario Cattaruzzi del perito agrario Giovanni Cattaruzzi, Espressione, Smart Communication, società di marketing e di comunicazione. Editore Editoriale Top, già editore di Top – Taste of Passion e di numerose iniziative editoriali.

Alcuni numeri:
60 aziende partecipanti
200 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti
100 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi.
5.000 le copie stampate per la prima edizione
La Guida, realizzata in 3 lingue (italiano, inglese e tedesco) sarà distribuita presso le edicole
ed è acquistabile online dal sito www.toptasteofpassion.it

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In copertina, l’intervento di Claudio Fabbro che ha accanto Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida Top.

Morsano, alla Fondazione Daniele Moro in stalla entrano i robot per la mungitura

L’azienda agricola della Fondazione Daniele Moro di Morsano al Tagliamento, proseguendo nel suo progetto di innovazione e diversificazione, ha installato due robot per la mungitura al fine di migliorare il benessere animale e la qualità del latte della propria mandria di 340 capi di Pezzata Rossa Italiana. I risultati positivi non sono mancati e sono stati presentati nel corso di un incontro tecnico svoltosi in azienda. In particolare, è emerso che il tasso di cellule somatiche presenti nel latte (che sono indice della carica batterica) è passato dal 250-280.000/ml con la mungitura tradizionale a 120-160.000/ml col nuovo sistema grazie alla standardizzazione delle cure alla mammella effettuate dal braccio robotizzato.


L’azienda agricola pordenonese, oltre a gestire un allevamento bovino di alta genealogia, coltiva più di 300 ettari di terreno a cereali e foraggere. Dal 2012 è attiva nella filiera delle energie rinnovabili avendo realizzato un impianto a biogas da 750 kWh che produce energia elettrica per i fabbisogni di quasi 200 famiglie. Da poco si è aggiunta un’attività apistica per la produzione di miele.
Al momento di approfondimento tecnico, coordinato dal presidente della Fondazione, Giovanni Cattaruzzi, hanno partecipato Edi Piasentier, direttore del Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali e Animali dell’Università di Udine, Fabio Palmiro Abeni, del Crea – Centro di Ricerca Zootecnica e Acquacoltura di Lodi -, e Monica Berlese, della ditta DeLaval, i quali hanno trattato argomenti riguardanti le qualità delle vacche Pri e i vantaggi della robotizzazione e della digitalizzazione applicata alla gestione della mandria e alla mungitura in particolare. Molte le autorità e i tecnici presenti, provenienti da Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia.

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In copertina, un’immagine del robot per la mungitura; all’interno, il convegno mentre parla il presidente Cattaruzzi.

Agricoltura Fvg, è allarme: nel 2100 la regione potrebbe trasformarsi in… Sicilia

(g.l.) Allarme clima! Nel 2100 il Friuli Venezia Giulia potrebbe essere come la Sicilia. I rapporti tra i cambiamenti climatici, l’agricoltura e la sostenibilità sono stati, infatti, al centro del convegno annuale organizzato dal Collegio dei Periti agrari e Periti agrari laureati del Friuli Venezia Giulia. I relatori intervenuti hanno tracciato un quadro esaustivo e preoccupante sulla situazione del clima, sulle cause delle sue alterazioni e sulle possibili misure di adattamento e mitigazione attuabili in questo territorio.

Giovanni Cattaruzzi e Luigi Pravisani.

Dirigenti con i premiati.


Dopo gli interventi di Enos Costantini, divulgatore di cultura agraria, e di Fabrizio Goffredi, della Fondazione Agrifood e Bioeconomy Fvg, Andrea Cicogna, esperto di monitoraggio del clima di Arpa Fvg, ha descritto l’andamento dei principali parametri e fenomeni climatici (temperatura, piovosità, gelate e grandinate), nei vari periodi storici e le previsioni nel breve, medio e lungo periodo, sottolineando che, in caso di inerzia termica, la nostra regione potrebbe presentare, appunto entro il 2100, un clima analogo a quello attuale della Sicilia, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili per l’agricoltura della nostra regione.
Stefano Bongiovanni, direttore dell’area tecnica del Consorzio di Bonifica della Pianura Friulana, ha descritto le strategie finalizzate alla razionalizzazione dell’uso della risorsa idrica su scala comprensoriale, citando i numerosi progetti di ammodernamento della rete irrigua, volti a convertire il sistema di distribuzione da scorrimento superficiale a “pluvirriguo”. Quest’ultimo sistema presente attualmente in misura del 67 per cento delle superfici agricole regionali, determina un risparmio idrico del 50 per cento.
Durante l’incontro si è pure ricordata l’elezione di Giovanni Cattaruzzi (presidente del Collegio Fvg per 11 anni) a componente del consiglio del Collegio nazionale, con il sostegno dei Collegi del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, e presentato ai membri del Collegio regionale (che conta 380 iscritti) il nuovo presidente, Luigi Pravisani, eletto alla carica nel settembre scorso. Pravisani, proveniente dal mondo della scuola e dell’Università, è un libero professionista esperto in tematiche ambientali.
L’appuntamento svoltosi a Udine, infine, ha rappresentato l’occasione per consegnare due targhe per meriti professionali e didattici al perito agrario Paolo Del Zotto e a Marco Fragiacomo, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico Agrario “Brignoli” di Gradisca d’Isonzo. Ai lavori hanno partecipato anche Bernardino Lattarulo, coordinatore della Gestione separata della Cassa di previdenza Enpaia e il presidente del Consiglio nazionale, Mario Braga.

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In copertina e qui sopra colture in terreni aridi: quello che potrebbe avvenire in Fvg.

 

Cambia il Vigneto Fvg, nella Guida Top anche un assaggio di vini… resistenti

di Giuseppe Longo

CORNO DI ROSAZZO – C’è anche un assaggio di vini da viti “resistenti” nella Guida Top 2022 presentata ieri pomeriggio a villa Nachini Cabassi, dopo l’anteprima che era avvenuta al Vinitaly di Verona. Non poteva non farne cenno, descrivendo il vademecum enologico di cui è “anima” tecnica assieme a Paolo Valdesolo, il perito agrario Giovanni Cattaruzzi, il quale ha messo l’accento proprio su questo nuovo, straordinario progresso nella vitivinicoltura nostrana, tanto che finirà per “rivoluzionare” almeno in parte il Vigneto Fvg all’insegna della sostenibilità ambientale, valore di cui si sente sempre più pressante bisogno. Per cui non sarà lontano il giorno in cui “Top Vini Friuli Venezia Giulia” dedicherà un’attenzione speciale a queste nuove produzioni della nostra regione – con l’Università di Udine, l’Istituto di genomica applicata e i Vivai cooperativi di Rauscedo – in una posizione leader a livello nazionale grazie alle nuove quattordici varietà che richiedono meno trattamenti chimici e quindi garantiscono maggiore rispetto dell’ecosistema.

 Da sinistra, Valdesolo, Biasi, Gambarotto, Tiziana Pittia, i premiati e Cattaruzzi.


Alla seconda uscita, tradotta in due lingue (inglese e tedesco), in prodotto cartaceo che sfida la dura crisi della stampa tradizionale, come ha detto il suo editore Nicolò Gambarotto, la Guida recensisce una cinquantina di aziende con oltre duecento vini prodotti nelle varie e prestigiose Doc, offrendosi quindi come utile strumento per mettere a disposizione degli eno-appassionati un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole nella variegata offerta enologica del Friuli Venezia Giulia. La Guida è un utile compagno di viaggio anche per i “turisti enogastronomici” nazionali ed internazionali, sempre più frequenti, e che in questo volume hanno ulteriori spunti per visite e acquisti diretti. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione ha realizzato un importante accordo di promozione con Agrifood Fvg e il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia” lodevolmente promosso dalla nostra Regione a difesa e valorizzazione del nostro “Made”.
Alla presentazione sono intervenuti il consigliere regionale Mauro Di Bert, che ha portato il saluto del governatore Fedriga e dell’assessore Zannier, sottolineando la vicinanza dell’Istituzione non solo a “Top” – che colma una lacuna nella nostra regione dopo la positiva, ma da tempo ormai conclusa, esperienza della Guida ai vini Fvg dell’allora Camera di commercio di Udine -, ma anche all’intero settore vitivinicolo, il sindaco di Corno di Rosazzo Daniele Moschioni, che per il secondo anno consecutivo ha messo a disposizione gli spazi della storica dimora per questo progetto editoriale, Nicola Biasi, presidente delle commissioni di degustazione, Egon Vazzoler, neo vicepresidente di Assoeneologi Fvg (quindi braccio destro di Matteo Lovo), Enos Costantini, prolifico divulgatore di cultura agraria (bella e interessante la sua disquisizione sulla Ribolla, vino storico da riportare ai fasti di un tempo) e Ben Little, artista e sommelier, irlandese ma che ha scelto di vivere in Friuli, “innamorato” dei suoi vini e in particolare del Pignolo, gemma ritrovata dei Colli orientali, a proposito del quale ha parlato di un vero e proprio “rinascimento”. All’incontro sono intervenuti anche Paolo Valle, presidente del Consorzio Friuli Colli orientali e Ramandolo, che ha sede proprio a villa Nachini, il preside dell’Istituto tecnico agrario di Gradisca d’Isonzo, Marco Fragiacomo, e Michele Biscardi per la Fondazione Italiana Sommelier.

I premi con Costantini, Gambarotto e Little.

Come detto, la Guida nel suo dettaglio è stata descritta da Nicolò Gambarotto per l’Editoriale Top, Tiziana Pittia per Espressione e, appunto, da Giovanni Cattaruzzi per il suo Studio Tecnico Agrario. Nei vari interventi è stata posta risalto la cultura tipica del nostro territorio dedicata al vino e alla capacità di creare prodotti straordinari e di grande valore (e non solo bianchi, sebbene questi rappresentino la stragrande maggioranza) che hanno conquistato grande notorietà ovunque nel mondo. Tanto da non temere confronti, ovviamente, in fatto di qualità. Nelle pagine dedicate alle aziende sono riportati i vini presentati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto dei vini. Nella descrizione delle cantine si trovano una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, su raccolta, vinificazione e affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, sulla ricordata sostenibilità ambientale. Le schede delle aziende, inoltre, ospitano i servizi offerti, come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e la possibilità di effettuare acquisti online attraverso il proprio e-commerce.
La Guida “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” racchiude, come si diceva, la valutazione di oltre 200 vini degustati da una commissione di assaggio costituita da 78 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi, capitanata dal presidente Nicola Biasi e coordinata appunto da Paolo Valdesolo. Il primo, quarantenne, nel 2020 ha conquistato il titolo di Miglior Giovane Enologo d’Italia ed è stato “cult oenologist” per il Merano Wine Festival nel 2021; il secondo notissimo enologo di lungo corso e con una forte visione e disponibilità per il futuro del settore in Friuli – che, vicentino di origine, ha fatto diventare la sua terra -, seppure da un paio d’anni sia in meritata pensione.


Terminate le presentazioni, l’incontro – che ha richiamato una folta partecipazione – si è concluso con la consegna degli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione

Le tre T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti:
Chardonnay 2019 – Collio – Marcuzzi – San Floriano del Collio
Sauvignon 2019 – Friuli Colli Orientali – Meroi – Buttrio
Sauvignon 2020 De la Tour – Collio – Villa Russiz – Capriva
Merlot 2016 Graf de la Tour – Collio – Villa Russiz – Capriva

E per i premi speciali autoctoni Ribolla gialla e Pignolo:
Ribolla gialla 2019 Trebes – Collio – Attems – Capriva
Pignolo 2017 – Friuli Colli Orientali – Scarbolo – Cividale

La Guida ospita il 10% di cantine in più con 213 vini, rappresentativi di tutte le DOC del Friuli Venezia Giulia.
55 aziende partecipanti rispetto al 2020
213 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti
78 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi.
5.000 le copie stampate per la prima edizione
La Guida, realizzata in 3 lingue (italiano, inglese e tedesco) sarà distribuita presso le edicole ed è acquistabile online dal sito www.toptasteofpassion.it

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In copertina, il consigliere regionale Di Bert con Valdesolo e Gambarotto. (PhotoLife)

Ecco i vini Top del Vigneto Fvg: a Verona debutta la seconda edizione della Guida

Come orientarsi e scegliere tra tanti vini prodotti da eccellenti aziende vitivinicole grandi e piccole del Vigneto Fvg? La risposta oggi è la Guida “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022”. Giunta alla seconda edizione, racchiude la valutazione di oltre 200 vini degustati da una commissione di assaggio costituita da 78 esperti tra enologi, enotecnici, periti agrari e agronomi, capitanata dal presidente Nicola Biasi e coordinata da Paolo Valdesolo. Il primo, classe ’81, ha ottenuto il titolo di Miglior Giovane Enologo d’Italia nel 2020 ed è stato Cult Oenologist per il Merano Wine Festival nel 2021; il secondo, esperto e notissimo enologo di lungo corso e con una forte visione per il futuro del settore.


Presentata ieri al Vinitaly, nello stand dell’Ersa, la guida “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” è un concentrato di informazioni con un unico obiettivo: mettere a disposizione dei consumatori un confronto obiettivo e ricco di spunti per una scelta sempre più consapevole del consumo e degustazione di vini del ricco patrimonio del Friuli Venezia Giulia e, nel contempo, creare un movimento di crescita e di sviluppo in un mercato che va sempre più alla ricerca di novità e di eccellenze da un lato, mentre il consumo dei vini sta cambiando e si guarda alle nuove generazioni che saranno i consumatori di domani.
Il volume è un utile “vademecum” anche per i “turisti enogastronomici” nazionali ed internazionali in visita in Friuli Venezia Giulia che così hanno ulteriori spunti per visite e acquisti diretti. Oltre alla collaborazione consolidata con Promoturismo Fvg, questa edizione della Guida ha realizzato un importante accordo di promozione con AgrifoodFvg e il marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”.
Alla presentazione si sono alternati con interventi di saluto Manuele Bianco in rappresentanza dell’Ersa, Bruno Bertero, direttore marketing Promoturismo Fvg, Matteo Lovo, neo presidente Enologi ed Enotecnici del Friuli Venezia Giulia, Nicola Biasi, presidente delle Commissioni di degustazione della stessa Guida Top.
La Guida nel suo dettaglio è stata descritta da Nicolò Gambarotto, per Editoriale Top, Tiziana Pittia, per Espressione, e il perito agrario Giovanni Cattaruzzi, ideatore della Guida. Di significativo valore le parole di Bruno Bertero, che oltre all’apprezzamento per il lavoro svolto, ha voluto sottolineare come la guida rappresenti un prodotto cartaceo iconico nel panorama della promozione del territorio del Friuli Venezia Giulia.

Sono stati annunciati gli attestati di merito per i vini che hanno ottenuto dalla commissione di degustazione le tre T con un punteggio tra i 90 e i 100 punti.
Chardonnay 2019 – Collio – Marcuzzi – San Floriano del Collio (GO)
Sauvignon 2019 – Friuli Colli Orientali – Meroi – Buttrio (UD)
Sauvignon 2020 De la Tour – Collio – Villa Russiz – Capriva del Friuli (GO)
Merlot 2016 Graf de la Tour – Collio – Villa Russiz – Capriva del Friuli (GO)

Sono anche stati annunciati i premi speciali autoctoni Ribolla gialla e Pignolo
Ribolla Gialla 2019 Trebes – Collio – Attems – Capriva del Friuli (GO)
Pignolo 2017 – Friuli Colli Orientali – Scarbolo – Cividale del Friuli (UD)

La consegna degli attestati di merito avverrà a fine aprile con comunicazione successiva. La guida ospita il 10% di cantine in più con 213 vini, rappresentativi di tutte le Doc del Friuli Venezia Giulia.

Ed ecco una descrizione della guida:  168 pagine, con la presentazione delle cantine aderenti su due pagine, uno speciale dedicato agli autoctoni Ribolla gialla a cura di Enos Costantini e uno speciale Pignolo, a firma di Ben Little, vini ai quali la commissione di assaggio ha destinato due premi speciali. Nelle pagine di presentazione delle aziende sono contenuti i vini inviati alla degustazione e le valutazioni della commissione, con un’indicazione sul prezzo di acquisto delle bottiglie. Nella descrizione delle aziende si trovano una serie di informazioni utili sul metodo di coltivazione dei vigneti, il metodo di raccolta, la vinificazione e l’affinamento in cantina, e, argomento sempre più interessante, la sostenibilità ambientale. Le schede delle aziende, inoltre, ospitano i servizi offerti come l’attività agrituristica (pernottamento, ristorazione) e la possibilità di effettuare acquisti on line attraverso il proprio e-commerce. Tutti i testi sono pubblicati in italiano, inglese e tedesco, organizzati sulla stessa pagina per migliorare l’esperienza di lettura da parte di tutti. La Guida è stata realizzata dallo Studio Tecnico Agrario Cattaruzzi del perito agrario Giovanni Cattaruzzi e da Espressione, Smart Communication, società di marketing e di comunicazione. Editore Editoriale Top, già editorie di Top – Taste of Passion e di numerose iniziative editoriali.

Alcuni numeri
55 aziende partecipanti rispetto al 2020
213 i vini sottoposti alla valutazione degli esperti
78 gli assaggiatori tra enologi ed enotecnici, periti agrari e agronomi.
5.000 le copie stampate per la prima edizione
La guida, realizzata in 3 lingue (italiano, inglese e tedesco) sarà distribuita presso le edicole ed è acquistabile on line dal sito www.toptasteofpassion.it

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In copertina e all’interno immagini della presentazione della Guida Top al Vinitaly di Verona nel suo giorno conclusivo.

Riecco Vinitaly! Dai “vigneti qualità” alla Guida Top 2022 e all’etichetta trasparente

(g.l.) Torna il Vinitaly, finalmente! Sipario alzato da stamane, alla Fiera di Verona, sul più importante appuntamento enologico italiano e fra i primissimi a livello internazionale: un’occasione irrinunciabile per tastare il posto al settore in un momento molto delicato per l’economia, dopo due anni di emergenza pandemica che hanno influito enormemente soprattutto sulla ristorazione, intimamente legata al prodotto della vite, e tra le incertezze del momento dovute alla guerra in Ucraina e ai folli rincari di materie prime ed energia. Ecco tre appuntamenti previsti nell’ambito del Salone, dove anche in questo tanto atteso ritorno c’è una massiccia presenza del Vigneto Fvg, sia in forma individuale che attraverso la rappresentanza collettiva della Regione che conta una ottantina di aziende.

INDICE BIGOT – I migliori vigneti secondo l’Indice Bigot, il metodo di valutazione scientifico del potenziale qualitativo di un vigneto, verranno premiati da Giovanni Bigot, ideatore dell’Indice, durante un incontro che si terrà proprio oggi, giornata inaugurale, alle 14.30 in sala Bellini al padiglione 6. A ricevere il premio saranno le aziende i cui vigneti si sono classificati con un punteggio superiore ai 90 centesimi, grazie all’eccellenza nei nove parametri su cui è basato l’Indice: produzione, chioma, rapporto tra foglie e produzione, sanità delle uve, tipo di grappolo, stress idrico, vigore, biodiversità e microrganismi, età del vigneto. L’esperienza più che ventennale dell’agronomo friulano, assieme al suo team di Perleuve, ha permesso di quantificare in maniera oggettiva il potenziale qualitativo dei singoli vigneti e di migliorare il lavoro sul campo per innalzare la qualità delle uve e, dunque, dei vini. Alla presentazione interverranno anche Stefano Zannier, assessore all’agricoltura Fvg, e Francesco Miniussi, direttore dell’Ersa.

I MIGLIORI VINI FVG – Mercoledì 13 aprile, ultimo giorno di Vinitaly, alle ore 12, nello Stand Ersa, si terrà la presentazione della “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022” nel corso della quale saranno annunciati i risultati delle degustazioni. L’incontro, coordinato dal perito agrario Giovanni Cattaruzzi ideatore della Guida, sarà poi seguito da un’ulteriore presentazione a Corno di Rosazzo (Villa Nachini Cabassi) per la consegna degli attestati attribuiti ai migliori vini Fvg.

FIVI-ADICONSUM – Il presidente della Fivi – Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, Lorenzo Cesconi, e il segretario nazionale di Adiconsum, Andrea Di Palma, hanno incontrato giovedì al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali il sottosegretario Gian Marco Centinaio, in merito a una possibile riforma del sistema di etichettatura dei vini. L’esito dell’incontro è stato proficuo: l’esponente del Governo Draghi ha dato il via ad un gruppo di lavoro al fine di approfondire la tematica. La finestra di confronto si è aperta a seguito dell’invio della lettera congiunta che i Vignaioli Indipendenti e l’Associazione di consumatori avevano scritto in data 24 marzo al ministro Patuanelli e allo stesso sottosegretario Centinaio per chiedere la modifica del sistema di etichettatura dei vini considerata ormai superata, per rispondere alla richiesta di chiarezza e completezza di informazioni da parte dei consumatori. L’etichetta è la carta d’identità dei prodotti che consumiamo, per questo è fondamentale che le indicazioni che contiene siano chiare e trasparenti: è uno strumento fondamentale per il consumatore che vuole acquistare in modo consapevole e sostenibile. Questa è la prima volta che un’associazione di produttori di vino e una di consumatori si uniscono per un’istanza comune. La strategia di comunicazione congiunta tra Fivi e Adiconsum per sensibilizzare sulla necessità di avere etichette complete e chiare sulle bottiglie di vino sarà presentata al pubblico e alla stampa a Vinitaly domani 11 aprile, ore 15, Area Fivi Padiglione 8 Stand D8-H9.

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In copertina, ecco come si presenta la “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2022”.

Ritorna a Oleis (dopo un anno di stop) “Olio e Dintorni” protagonista l’ulivo

Ritorna ad Oleis, dopo un anno di assenza, nel prossimo weekend del 28 e 29 agosto, in una speciale edizione estiva, “Olio e Dintorni”, la manifestazione giunta alla sua 16a edizione, organizzata dall’associazione Arc Oleis e Dintorni, nata per promuovere la produzione e la qualità dell’olio extravergine di oliva d’eccellenza in Friuli Venezia Giulia. A questo scopo sono previsti, oltre ad un convegno tecnico sulla produzione dell’Evo oggi in Friuli Venezia Giulia, in Italia e in Europa, diverse sedute di assaggio e laboratori, anche passeggiate conoscitive delle piante del territorio e corsi di potatura dell’olivo. Non mancheranno una fornita enoteca, una visita all’Abbazia di Rosazzo con passeggiata fra le vigne a cura del Fondo Ambiente Italiano e il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e la presenza di moltissime aziende olivicole con il loro olio extravergine di oliva in degustazione e in vendita, mentre dalle cucine di Villa Maseri usciranno piatti preparati a base di prodotti del Friuli Venezia Giulia.


Si parte alla scoperta dell’olio sabato 28 agosto, alle 9.30, a Villa Maseri di Oleis con Coltivolio e Degustolio, il corso gratuito di coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione a cura dell’esperto Ennio Scarbolo (preferibile la prenotazione). Alle 17 sarà possibile, invece, partecipare all’inedito percorso “FAI un Giro in Vigna” a cura del Fondo Ambiente Italiano di Cividale – Delegazione di Udine, Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia e Spritz letterario. Ideato per valorizzare non solo il patrimonio storico-artistico del nostro territorio, ma anche quello paesaggistico. Si potrà così fare un’esperienza unica a partire dalla visita guidata dell’Abbazia di Rosazzo e proseguendo con una camminata adatta a tutti lungo circa un chilometro arrivare sino al suggestivo Vigne Museum, il museo senza porte e a cielo aperto sulle colline di Rosazzo circondato dai vigneti storici dell’azienda Livio Felluga che unisce natura, sapienza umana e arte (qui si potrà vedere l’installazione artistica di Jona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle realizzata in occasione del centesimo compleanno del patriarca Livio Felluga, scomparso quasi cinque anni fa – www.vignemuseum.com).
Accompagnerà i partecipanti Elda Felluga vignaiola e presidente del Movimento Turismo del Vino Fvg che con lo scrittore Matteo Bellotto, prendendo spunto dal suo libro “Storie di vino e di Friuli Venezia Giulia”, e sulle note di un magico violino, arricchiranno l’esperienza con le loro narrazioni del cuore sui luoghi, sulla storia delle viti e del vino qui prodotto. A coronare il pomeriggio tra le vigne e l’arte antica e contemporanea, ci sarà un brindisi finale con un vino della stessa azienda Livio Felluga che racchiude la storia di questi luoghi. Ritrovo e partenza da parcheggio dell’Abbazia di Rosazzo (costo: 8 euro; per informazioni e iscrizioni: scrivere a: nadaluttiilaria@libero.it).


Non sarà una giornata da meno domenica, dalle 9 infatti al via con sprint dal Parco di Villa Maseri con la pedalata cicloturistica guidata (iscrizioni entro il 27 agosto). Un percorso di 23 km con un dislivello di 100 m e quindi adatto a tutti e a ogni tipo di bicicletta. Si tratterà infatti, di un piacevole e variegato percorso tra il fiume Natisone e la zona dei Colli orientali del Friuli, passando per borghi e paesaggi incantevoli lungo strade secondarie, itinerari ciclabili e strade sterrate (per informazioni e prenotazioni: contattare Michele via WhatsApp o al telefono 339.6143668). Un secondo percorso, questa volta a piedi, attende chi si iscrive alla “Camminata botanica. Conosciamo le piante del nostro territorio” gratuita, adatta a tutti e della durata di un’ora e trenta circa accompagnati dall’agronomo Gianpaolo Bragagnini, con ritrovo sempre a Villa Maseri alle 9.30 e partenza alle ore 10 (per informazioni e prenotazioni contattare via WhatsApp o via telefono il 331.4716600).
Alle 11 al Foledor di Villa Maseri sarà il momento di fare il punto con il convegno con Marco Stocco, tecnico dell’Ersa, che affronterà il tema delle produzioni olivicole in regione, assieme agli interventi del dottor Lanfranco Conte, del Gruppo esperti chimici olio d’oliva della U.E. e del C.O.I, moderati da Giovanni Cattaruzzi. Oltre a parlare della produzione mondiale di olive da tavola, della loro provenienza, delle caratteristiche e dei requisiti necessari del frutto e i vari sistemi di produzione, si affronterà anche il tema del preoccupante calo della produzione di quest’ultimo anno. Alle 16 appuntamento con OlioLab, il mini-laboratorio gratuito con percorso didattico alla scoperta delle caratteristiche sensoriali dell’olio extravergine di oliva condotto dall’esperto dottor Lanfranco Conte e dal tecnico Franco Diacoli. Alle 16.30 “Favoliamo… in Villa” con le letture per bambini e famiglie a cura del Gruppo delle lettrici volontarie di Favoliamo (preferibile la prenotazione). Alle 17 ancora un appuntamento con Coltivolio e Degustolio, il corso per saperne di più su coltivazione e potatura dell’olivo con dimostrazione e degustazione dell’olio, a cura degli stessi Stocco e Scarbolo. Durante la due giorni di Olio e Dintorni si potranno anche acquistare gli oli a km0 dai produttori provenienti da tutta la regione che proporranno degli assaggi ed illustreranno le peculiarità dei loro prodotti, mentre i chioschi saranno sempre aperti sia sabato che domenica con la cucina pronta a distribuire piatti tipici e l’enoteca con la proposta di inediti abbinamenti tra i vini dei Colli orientali del Friuli e le ricette della tradizione preparate naturalmente con gli oli extravergine di oliva del territorio.

In ottemperanza delle normative vigenti antiCOVID per le manifestazioni pubbliche, sarà richiesto il Green Pass, il distanziamento e per gli eventi che si svolgeranno al chiuso, di indossare una mascherina di protezione. Per informazioni e prenotazione ai corsi: scrivere a oleisedintorni@gmail.com o inviare un messaggio via SMS o via WhatsApp a Manuela, telefono 338.1473352 o ad Annamaria, telefono 347.7153072 – www.oleisedintorni.wix.com/oleisedintorni

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In copertina e all’interno alcune immagini dell’ultima edizione.

 

Ecco i “Friuli Top Wines” nella Guida che ora ci invita a credere nella ripresa

di Giuseppe Longo

Era stata realizzata per il 2020 con l’obiettivo di presentarla allo scorso Vinitaly, ma poi le avverse condizioni di un anno tutto da dimenticare – anche se sappiamo che questo non sarà possibile – ne hanno consigliato l’uscita soltanto in dicembre. E oggi ne parliamo proprio agli albori di questo 2021 quale buon auspicio per i prossimi 362 giorni, affinché siano all’insegna della ripresa e del tanto atteso rilancio, perché alla fine del tunnel pandemico ci sarà sicuramente una luce che prima o poi potremo finalmente raggiungere. Il riferimento è alla “Guida Top Vini Friuli Venezia Giulia 2020“, il nuovo vademecum realizzato nella nostra regione per valorizzare il patrimonio enologico del territorio. Un progetto promosso e coordinato, assieme ad alcuni colleghi appassionati di viticoltura, da Giovanni Cattaruzzi con la collaborazione dell’Editoriale Top presieduta da Nicolò Gambarotto. Il lavoro delle commissioni di degustazione (40 gli assaggiatori), guidate dall’enologo Paolo Valdesolo e supervisionata dal critico enologico internazionale Daniele Cernilli, è stato molto serrato con la degustazione e la valutazione di ben 212 vini provenienti da 50 aziende di tutte le Zone Doc della regione. Fra essi, sono 11 i vini che si sono distinti con le 3T – il massimo riconoscimento -, a cui i commissari hanno assegnato un punteggio compreso tra 90 e 100 punti e ai quali la direzione della Guida ha voluto attribuire un attestato di merito. Per la stragrande maggioranza si tratta di vini bianchi, che sottolineano la vocazione “bianchista” del Vigneto Fvg. Eccoli:

Tazzelenghe 2012 – Doc Friuli Colli Orientali – La Viarte (Prepotto)
Merlot 2011 Le Bastìe – Doc Friuli Grave – Tenute Tomasella (Brugnera)
Sauvignon 2015 Genesis – Doc Friuli Colli Orientali – Valentino Butussi (Corno di Rosazzo)
Friulano 2019 – Doc Friuli Colli Orientali – Gigante Adriano (Corno di Rosazzo)
Malvasia 2018 – Doc Friuli Colli Orientali – Guerra Albano (Torreano)
Bianco 2017 Molamatta – Doc Collio – Marco Felluga (Gradisca d’Isonzo)
Sauvignon 2017 Zitelle Barchetta – Doc Friuli Colli Orientali – Meroi (Buttrio)
Sauvignon 2019 – Doc Friuli Colli Orientali – Scubla Roberto (Premariacco)
Bianco 2019 Mirnik Doc Collio – Sgubin Ferruccio (Dolegna del Collio)
Sauvignon 2018 Ronco delle Mele – Doc Collio – Venica&Venica (Dolegna del Collio)
Malvasia 2018 Petris Doc Collio – Venica &Venica (Dolegna del Collio)

Ricordiamo che “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2020” è una Guida realizzata in tre lingue – italiano, inglese e tedesco -, pensata per contribuire alla divulgazione dei saperi e della cultura enologica del nostro territorio, per gli appassionati che vogliono essere aggiornati sui produttori e sui vini di qualità con un occhio più ampio rivolto alle attività collegate, come enoturismo, enoteche, ospitalità agrituristica e alberghiera. E’ infatti ben più di una Guida, è un vero e proprio libro che apre lo sguardo a 360 gradi sulla vitivinicoltura della nostra regione che negli ultimi decenni ha fatto passi da gigante registrando una crescita quali-quantitativa che negli anni Settanta, quando è appunto iniziato lo sviluppo sostenuto dalla famosa legge regionale 29 sulle colture pregiate, era ancora difficile prevedere. Un processo che la Regione Fvg è determinata a sostenere anche oggi, come attesta l’assessore all’Agricoltura, Stefano Zannier, nell’intervento pubblicato quale apertura dell’interessante compendio. “Il sostegno all’intera filiera vitivinicola regionale e la promozione dei vini del Friuli Venezia Giulia – scrive infatti l’esponente della Giunta Fedriga – rappresentano un obiettivo strategico delle politiche agroalimentari di questo assessorato che, grazie all’efficace gestione dei fondi comunitari del Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, volti all’infrastrutturazione delle imprese e dell’Ocm Vino incentrato sulla ristrutturazione, riconversione dei vigneti e sulla promozione dei vini nei Paesi Terzi ha raggiunto una capacità di investimento ai vertici fra le Regioni italiane. Come è noto, nel mondo, i vini prodotti sul territorio del Friuli Venezia Giulia sono rinomati ed ambiti. Autoctoni o internazionali, soprattutto i bianchi, ma anche i rossi vengono costantemente premiati con i massimi punteggi di qualità nei concorsi più famosi a livello globale. Naturalmente la qualità e il valore di questi prodotti è la risultante di una competenza che qui ha trovato terreno fertile a partire dalla lunga tradizione vivaistica viticola, un pilastro della filiera che alimenta l’impianto di nuovi vigneti ovunque con milioni di barbatelle”. “In questo contesto – aggiunge – la pubblicazione della Guida “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2020” la considero un ottimo strumento volto ad irrobustire la promozione dei nostri vini con concretezza e sensibilità per l’innovazione grazie all’evidenziazione di nuovi elementi di valore ormai imprescindibili per il consumatore moderno come l’ecosostenibilità delle prassi produttive attraverso tecniche agronomiche a basso impatto ambientale, il risparmio dell’acqua, la riduzione dell’emissione di anidride carbonica, l’autoproduzione di energie rinnovabili, dimostrando quanto sia dinamica l’evoluzione della viticoltura del Friuli Venezia Giulia”.

Dopo il saluto della Regione Fvg, la Guida si apre dunque con quello dell’editore, al quale fa seguito l’intervento a elogio dei “Friuli Top Wines” di Cernilli. Ampia è poi la trattazione del perito agrario Giovanni Cattaruzzi che ci accompagna nei meandri della storia della vitivinicoltura Made in Fvg, ponendo l’accento sul vivaismo viticolo che ci vede fra i leader mondiali nella produzione di barbatelle. Quindi ecco un’approfondita disamina dei vari strumenti a difesa della produzione, e quindi i marchi Docg, Dop – siglia comunitaria che sostituisce Doc che abbiamo sempre usato e che continuiamo a farlo – e Igp, insomma i marchi a tutela della qualità. Il promotore della Guida si sofferma poi sulla biodiversità del territorio regionale e sulla sostenibilità ambientale, fattore di cui è sempre più sentita l’esigenza, lasciando poi lo spazio al regolamento tecnico della guida e alle schede delle aziende selezionate.


In Friuli Venezia Giulia – scrive il giornalista Daniele Cernilli – è “favorita da un clima particolarmente vario, se consideriamo il fatto che il territorio coinvolto non è enorme. C’è però da considerare che anche da questo punto di vista il Friuli Venezia Giulia è un punto di contatto fra aree climatiche diverse fra loro. Il Golfo di Panzano, la Laguna di Marano, sono le zone più settentrionali del Mare Adriatico, ma anche dell’intero bacino del Mediterraneo, e sfiorano il 46° di latitudine nord, ben al di sopra di Bordeaux, per fare un esempio. Appena lasciato il mare si apre la pianura delle Grave del Friuli, fra il Tagliamento e l’Isonzo, con diverse denominazioni di origine comprese nella grande Doc Friuli, che si articola in Grave, Annia, Latisana, Aquileia, Isonzo e una piccola porzione di Lison-Pramaggiore, una Docg che è in condivisione con il Veneto. Ad est ci sono invece le aree collinari dei Colli Orientali e del Collio, con specifiche sottozone addirittura a Docg, come Ramandolo e Rosazzo, ma non solo. E infine il Carso triestino, una zona che si sta facendo conoscere meglio negli ultimi anni con produzioni piccole ma molto caratterizzate. Proprio in queste zone il clima cambia con una certa velocità, e i ricordi di ambienti mediterranei, seppure settentrionali, s’incontrano con quelli dell’Europa Centrale, più continentale, determinando differenze formidabili che poi si ripercuotono sulle caratteristiche dei vari vini”. E, allora, cin cin alle nuove fortune del Vigneto Fvg sfogliando proprio la Guida “Top Vini Friuli Venezia Giulia 2020”.

Tutte le altre informazioni sono reperibili sulla Guida in edicola e scaricabili dal sito www.top-tasteofpassion.it. La Guida è acquistabile anche online dal sito www.top-tasteofpassion.it

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In copertina, brindisi con i famosi bianchi Fvg; all’interno, viticoltura a Rosazzo sui Colli orientali, ad Aquileia e a Dolegna del Collio, oltre a un grande barbatellaio dei Vivai Cooperativi Rauscedo.