Oscar Green, Coldiretti premia i giovani “innovativi” che credono nel futuro

In questi anni di difficoltà il settore agricolo ha dimostrato una grande adattabilità e gli Oscar Green sono la testimonianza che i giovani imprenditori, con la loro proposta di soluzioni innovative, sono la luce per guardare con speranza al futuro. Questa la sintesi del messaggio che l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna ha rivolto a Udine – nell’ambito di Friuli Doc, manifestazione che oggi vivrà la sua ultima giornata – in occasione della consegna dei premi Oscar Green, sedicesima edizione del concorso promosso da Coldiretti Giovani Impresa nazionale e patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole – presente alla premiazione anche il suo titolare – che riconosce l’innovazione, valorizza i progetti dei giovani imprenditori e promuove l’agricoltura di qualità.

I giovani agricoltori premiati.


L’assessore si é soffermato anche sull’attuale emergenza energetica da affrontare con un intervento comune, unitario e significativo per la produzione sostenibile, sia in termini ambientali che economici, altrimenti nessuna soluzione sarà efficace a mantenere e sviluppare il mercato. A nome della Regione Fvg ha poi rivolto un ringraziamento a Coldiretti e alle attività imprenditoriali, definite un baluardo del fare agricoltura sostenibile oltre il mero paradigma ideologico.
I premi sono stati consegnati a “Sviluppo lento” di Fasan Nicola Agribirrificio Borgo Decimo di Azzano Decimo; “Basta credere – Dopo di noi” di Davide Samsa Società agricola Samsa Paolo & Css di Fogliano; “Bastano semplicità e rispetto” – Marta di Piller Roner azienda agricola Plodar Kelder di Sappada; “La sostenibile leggerezza dell’uva” de La Delizia Vini – Viticoltori friulana S.c.a; “Refoscollection. Il giardino del Refosco” di Marco Tonutti azienda agricola Tonutti Dino e Marco di Tavagnacco; “Spiripau, Spirulina bio italiana” – Federico Paulitti Società Agricola Paulitti & C. di Pocenia.
I progetti premiati vanno dalla birra artigianale che “sa aspettare”, alla fattoria che ospita ragazzi con disabilità intellettive, alla riscoperta di un antico formaggio sappadino, alla bottiglia interamente sostenibile, a un viaggio tra i Refoschi e alla coltivazione sostenibile dell’alga Spirulina.
Il Friuli Venezia Giulia conta circa 800 giovani imprenditori agricoli in rappresentanza del 6 per cento degli imprenditori di settore.

Giovani di Confagricoltura Fvg ottimisti sulla ripresa: a disposizione del Governo

Anche il 2021 sarà un anno difficile per l’Italia, ma i giovani imprenditori sono sicuri di farcela. Fiducia nella ripresa, grazie alle capacità individuali, ma anche al valore aggiunto di fare squadra, sia a livello generazionale, sia professionale: è questa, infatti, la sintesi dell’indagine “Focus IMPatto Giovani”, dell’omonimo tavolo interassociativo di cui fanno parte i Giovani di Confagricoltura – Anga. Lo studio era dedicato alla percezione per il 2021 di imprenditori, manager e professionisti under 40 sull’economia, sul lavoro e sul tessuto produttivo, ed è stato presentato alla presenza del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini.

Enrico Giovannini


«Sin dal primo giorno dell’insediamento del presidente Draghi, l’attenzione ai giovani è stata prioritaria per il nuovo Esecutivo – ha affermato Tommaso Pace Perusini, presidente dei Giovani di Confagricoltura Fvg -. L’alleanza dei giovani imprenditori dei vari settori si mette a disposizione del Governo per contribuire a costruire un Piano di Next Generation Eu per uscire dalla crisi e incrementare la competitività delle imprese».

Per la maggioranza degli intervistati, nonostante la grave crisi, la percezione del futuro resta positiva: per il 74,4 per cento è «molto positiva» e per il 16,5 per cento è «abbastanza positiva». Il dato è confermato da due fattori: il 40 per cento degli imprenditori prevede di assumere e il 46,6 ha in programma di investire nel corso dell’anno. Nel 44,4 per cento dei casi, nel 2021, le imprese prevedono di accedere alla misura che azzera i contributi per chi assume le donne, mentre una percentuale più alta, il 62 per cento, utilizzerà lo sgravio per l’assunzione dei giovani under 35.
Questi risultati, tuttavia, sono condizionati da fattori esterni e interni: la risoluzione dell’attuale pandemia incide per il 48,7 per cento degli intervistati, mentre per il 40,4 per cento è l’alleanza strategica tra imprenditori, professionisti e manager a fare la differenza.
E se per il 2021, pur facendo leva sui propri sforzi, nel complesso la percezione degli under 40 appare positiva, il sondaggio rileva grande preoccupazione sul Sistema Paese nel suo complesso: il 71,9 per cento prevede che sarà un anno difficile per l’Italia. Tra i fattori che determinano questa percezione negativa ci sono l’eccesso di burocrazia (62,8 per cento), la crisi economica (57,9) e le conseguenze della pandemia sul tessuto sociale (46,9), mentre per il 45,8 per cento l’instabilità/conflittualità politica è uno dei primi ostacoli da superare.

Secondo gli under 40 le priorità delle aziende per ripartire sono formazione, digitalizzazione e innovazione. Ma saranno necessari interventi a tutto campo come la riduzione fiscale (55,1 per cento), lo snellimento della burocrazia (45,8) e un’azione decisa sull’istruzione e la formazione (37,4). Per quanto riguarda il Programma Next Generation Eu, sono state individuate principalmente tre aree d’intervento su cui concentrare le risorse europee: la riduzione del costo del lavoro per il 53,8 per cento, la sanità per il 37,9, l’efficienza energetica e il digitale per il 37.

«La crisi pandemica, oltre a farci realizzare l’interconnessione tra i fenomeni, ha reso evidente la necessità di accelerare verso un nuovo modello di sviluppo, che sia sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale – ha commentato il ministro Giovannini -. Le imprese che hanno avviato politiche di sviluppo sostenibile, oltre ad averne guadagnato in termini di produttività, come ha evidenziato l’Istat, sono state le più resilienti, hanno resistito e reagito meglio allo choc e sapranno sfruttare le opportunità di ripresa. I giovani imprenditori hanno nelle mani il futuro del Paese, la responsabilità di cambiare verso il nuovo paradigma, quello che l’Europa ci chiede per sfruttare al meglio le risorse che mette a disposizione. Il Ministero che guido sostiene con convinzione questa nuova visione, verso la quale orienterà le risorse del Next Generation Eu, così come gli altri fondi europei e nazionali, in linea con il cambio del nome del Dicastero».

Tempo di lavori al terreno.

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In copertina, Tommaso Pace Perusini presidente dei Giovani di Confagricoltura Friuli Venezia Giulia.

Montagna, incentivi della Regione Fvg per giovani imprenditori

Da ieri, 1 febbraio, i giovani imprenditori che avviano un’attività in montagna potranno presentare progettualità e richieste di contributo alla Regione Friuli Venezia Giulia. Le modalità di accesso agli incentivi, contenuti nella legge di Stabilità 2020, sono state illustrate a Tolmezzo dall’assessore regionale alle Risorse agroalimentari e alla Montagna, Stefano Zannier, nel corso di un incontro pubblico organizzato da Coldiretti a cui hanno preso parte – come informa una nota Arc – anche i vertici della organizzazione a livello regionale, Michele Pavan, e provinciale di Udine, Gino Vendrame.
“Abbiamo scelto di investire sui giovani – ha affermato Zannier, sintetizzando gli obiettivi principali della norma – per garantire una prospettiva di sviluppo al territorio montano, dando loro la possibilità di ricevere finanziamenti per un ventaglio quanto più ampio possibile di attività proprio con l’intento di raccogliere le idee più innovative, senza ingabbiare gli imprenditori in definizioni precostituite, ma dando loro piena fiducia”. L’altra caratteristica dei canali contributivi indicata dall’esponente della Giunta Fedriga è la semplicità delle modalità di presentazione delle domande. “Abbiamo fatto in modo – ha detto – che le procedure di presentazione, che avverranno a sportello, richiedano il minor numero possibile di documenti e la massima semplicità nella compilazione, così che un giovane possa gestire da solo la pratica e non desista davanti ad un eccesso di burocrazia”.
Il canale contributivo conta attualmente su un budget di 800mila euro “che potrà essere incrementato successivamente in base al volume delle domande che perverranno in Regione” ha specificato Zannier, aggiungendo che “in ogni caso questi canali contributivi sono destinati a restare aperti nei prossimi anni per rispondere ad una strategia specifica che la Regione ha inteso attivare sul rilancio della montagna”.
Gli incentivi – spiega ancora la Regione Fvg – sono riservati ai giovani di età compresa tra 18 e 41 anni non compiuti che si impegnano a costituire nuove imprese o sviluppare imprese esistenti in zona montana (zone B o C) con l’obbligo di mantenere la residenza per almeno 5 anni. Le attività finanziabili sono la produzione di prodotti agricoli, l’allevamento, la loro trasformazione e commercializzazione, ma anche la gestione forestale e la trasformazione del legno. I contributi sono concessi in regime de minimis con massimali diversi a seconda del tipo di investimento (20mila euro per investimenti nella produzione primaria e 200mila euro per investimenti nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti, anche non agricoli). Come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, l’intensità di aiuto è molto elevata e va dall’80 per cento sulla spesa ammessa, fino al 100 per cento per l’acquisto di terreni.
“L’acquisto dei terreni è stato inserito al fine di contrastare la parcellizzazione delle proprietà – ha concluso l’assessore Zannier – incentivando così, attraverso i giovani, la ricongiunzione di terreni spesso divisi in microproprietà familiari. Dopo la prima fase, considerata sperimentale, ci prenderemo lo spazio per studiare eventuali correttivi, ma certamente terremo le linee finanziarie aperte”.

L’assessore Zannier con Vendrame e Pavan. (Foto Regione Fvg)

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In copertina, bovine nelle malghe del Friuli Venezia Giulia. (Foto Ersa)