Il suo gelato è nella storia di Lignano: Premio San Bartolomeo a Giorgio Venudo

Il suo gelato è entrato nella storia di Lignano Sabbiadoro. E così il premio agli Artigiani, giunto quest’anno alla settima edizione, è stato assegnato al gelatiere Giorgio Venudo, che l’ha ricevuto, come da tradizione, durante la Festa di San Bartolomeo a Palazzolo dello Stella. In spiaggia, Venudo è un vero punto di riferimento. Assieme al figlio Matteo macina, infatti, chilometri e chilometri al giorno, da Punta Faro all’altezza del Duomo, per portare fin sotto gli ombrelloni l’eccellenza del gelato artigianale.

Giorgio Venudo


“Complimenti a Venudo per il riconoscimento e agli organizzatori che con questo premio contribuiscono a valorizzare il lavoro e le competenze artigiane”, ha commentato il presidente di Confartigianato Imprese Udine, Graziano Tilatti.
Figlio d’arte, il papà e lo zio erano già al lavoro sulla spiaggia di Lignano Sabbiadoro, Venudo fa gelato da oltre 40 anni. Dal padre ha imparato il mestiere e ne ha ereditata la passione fin dalla tenera età. Dopo aver aperto diverse gelaterie, ha deciso di dedicarsi in particolare al gelato artigianale spendendosi in prima persona per far approvare la legge regionale sul gelato artigianale di qualità.
Nel corso degli anni, Venudo ha saputo affiancare alla sua attività un impegno costante e generoso all’interno della rappresentanza. Oggi è capocategoria dei gelatieri di Confartigianato Imprese Fvg e per il secondo mandato consigliere nazionale dei dolciari, con delega alla Presidenza nazionale dei Gelatieri. Recentemente è stato, inoltre, eletto presidente della Zona Basso Friuli di Confartigianato-Imprese Udine.

Il servizio in spiaggia.

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In copertina, il gelato artigianale è da oltre 40 anni la specialità di Giorgio Venudo.

Dal Friuli quella pralina al “fondente” che ha conquistato il Mig di Longarone

Al Mig di Longarone, la Mostra internazionale del Gelato che quest’anno ha celebrato la sua 61ma edizione, il Friuli si è ritagliato uno spazio da protagonista grazie a Marco Battistutta, 32enne gelatiere/pasticciere di San Giovanni al Natisone, frazione di Dolegnano, che ha sbaragliato la concorrenza al primo concorso “Una pralina in gelateria”. In 80 minuti Battistutta ha realizzato una pralina di cioccolato fondente, ripiena di una ganache all’arancia e brandy, che ha conquistato la giuria.

Giorgio Venudo


Una bella soddisfazione per lui e per Confartigianato-Imprese Udine che saluta il premio con entusiasmo, a partire dal capocategoria del settore Giorgio Venudo, tra gli organizzatori dell’iniziativa, assieme al collega consigliere nazionale Cristiano Gagion: «Sono molto fiero – commenta il noto gelatiere di Lignano Sabbiadoro – che un nostro artigiano sia riuscito ad arrivare a un così alto livello dando lustro alla sua attività e in generale al comparto provinciale e regionale».
Un artigiano, Battistutta, che ha abbracciato giovanissimo la sfida dell’autoimprenditorialità: «Avevo 22 anni quando ho aperto Charlotte, la mia pasticceria. Non sono figlio d’arte, ho fatto tutto da me. Dopo aver finito il Civiform ho lavorato per alcuni anni come dipendente e poi ho aperto la mia attività. Nel 2019 ho ampliato il locale, oggi ho tre dipendenti, accosto pasticceria e gelateria, che vendo anche a terzi, e punto ad ampliare la parte legata al cioccolato». Fronte che consente ad attività come la sua di allungare la stagione, come sottolinea ancora Venudo: «Ed è per questo che la Fiera Mig di Longarone ha proposto a Confartigianato nazionale il primo progetto di formazione “La cioccolateria in gelateria” che ha visto due maestri cioccolatieri, Alessandro Del Trotti e Massimo Peruzzi, insegnare come si fanno un gianduiotto, un cremino e una monoporzione di bavarese alla vaniglia. La cioccolateria all’interno delle gelaterie – conclude Venudo – può essere l’ingrediente che fa la differenza: consente infatti di allungare la stagione di chi lavora con il gelato, alimento che ormai va tutto l’anno ma che vive il suo picco durante l’estate».

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In copertina,  Marco Battistutta al banco del Mig e in primo piano la prestigiosa coppa; qui sopra, il pasticciere di Dolegnano esulta per la sua vittoria con i dirigenti della Fiera.

 

 

 

La tutela del gelato artigianale parte dal Fvg grazie all’iniziativa di Giorgio Venudo

di Carlo Morandini

Dalla Regione Friuli Venezia Giulia è arrivato il tanto atteso riconoscimento per il gelato artigianale, quel prodotto di alta qualità preparato da un “artigiano del gusto” utilizzando le materie prime atte a realizzare un alimento sano e nutriente, capace anche di assicurare al palato dei degustatori, siano grandi o bambini, la piacevolezza dei sapori naturali. La nostra è infatti la prima Regione d’Italia a codificare e certificare un prodotto dell’arte dolciaria realizzato già dagli antichi Romani, che qui vanta diverse eccellenze perché ha potuto contare sulla “palestra” dei sapori delle importanti realtà balneari di Lignano Sabbiadoro e Grado, ma anche sullo spirito imprenditoriale e innovativo, sempre senza perdere di vista il gusto della tradizione e i prodotti locali e tipici, di alcuni artigiani illuminati.

Maddalena Spagnolo


Per esempio a Udine, già negli anni ’70, facevano scuola le gelaterie Pancera, Sommariva, dell’Orso di Pravisani, a Lignano i fratelli Giorgio Arturo De Pellegrin e i De Filippis, a Grado Pancera. La norma – la proposta era stata sottoscritta da 17 consiglieri – è stata illustrata al Consiglio regionale, che l’ha approvata, dalla latisanese Maddalena Spagnolo, sensibile all’argomento della qualità, non solo rivierasca, artefice della condivisione con le rappresentanze del mondo economico.
L’iniziativa è del presidente nazionale dei gelatieri per Confartigianato, Giorgio Venudo, artigiano del gusto che ha legato la storia della sua famiglia alla produzione del gelato artigianale servito, direttamente in spiaggia a Lignano Sabbiadoro, a centinaia di migliaia di turisti e degustatori di ogni età e provenienza. Un percorso di sensibilizzazione durato alcuni anni, quello di Venudo, sempre supportato anche dall’Arga Fvg e dall’Associazione culturale La Riviera friulana, che ha coinvolto categorie e produttori. Fino ad arrivare alla formulazione dell’articolato varato dalla Regione Fvg, che conferma così la sua leadership nelle iniziative volte alla salvaguardia dei prodotti, alla tutela della genuinità e alla valorizzazione del gusto della tradizione. Mentre per i consumatori si tratta di un risultato importante perché consente loro di scegliere tra i prodotti realizzati secondo le ricette di un tempo e con gli ingredienti dell’area, la nuova legge si tradurrà in una opportunità per gli artigiani del gusto del settore, i gelatieri appunto, che nel Friuli Venezia Giulia, secondo Confartigianato, sono complessivamente 332, un dato che comprende anche le imprese artigiane di pasticceria, mentre quelle del gelato, rispetto a questo valore, sono circa 250.

Giorgio Venudo con Carlo Morandini.


Un settore, che come aveva evidenziato di recente Venudo a un evento svoltosi all’Enaip di Udine, soffre della carenza di personale specializzato, alla quale gli Istituti professionali Fvg cercano di sopperire. Anche per questo, ma per buona parte per motivi anagrafici, tra il 2014 e il 2019 sono state chiuse 17 attività. Mentre la pandemia ha causato la chiusura di altre dieci tra il 2019 e il 2020.
La nuova legge otterrà risultati positivi anche nel settore turistico, specialmente tra gli ospiti della nostra realtà appassionati della scoperta del territorio e delle sue peculiarità e proposte: i protagonisti del cosiddetto “turismo lento”, che rappresentano ormai una fetta importante del flusso vacanziero, specialmente fuori stagione, quando è possibile gustare con maggiore serenità i prodotti del luogo. Per esempio, sono decine gli austriaci, e non solo, confini ed emergenza sanitaria permettendo, che anche nella trascorsa stagione estiva hanno valicato le Alpi o scelto i trasporti intermodali favoriti dalla Regione, per scendere lungo la ciclovia Alpe Adria che corre sul sedime della vecchia ferrovia Pontebbana, e hanno raggiunto Venzone, dove un altro maestro gelatiere, Vincenzo Aiello, tra l’altro allievo dei De Pellegrin, propone e ripropone loro i gusti che hanno fatto la storia dell’arte del gelato friulana. Poi, i cicloturisti, grazie ai collegamenti quasi interamente completati, e ai trasporti intermodali, bici-bus, treno, anche motonave, raggiungono la Riviera friulana e si spostano verso Grado, Lignano Sabbiadoro, oppure oltre, verso il Veneto orientale e il resto della Riviera adriatica.

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In copertina, coppa di gelato al cioccolato uno dei gusti più gettonati.

Estate, voglia di gelato! Settore in ripresa: 332 le imprese Fvg, affari per 40 milioni

Con l’estate, oltre al caldo, torna anche la solita, irreprimibile voglia di gelato. Un desiderio che in Friuli Venezia Giulia contribuiscono ad esaudire ben 332 imprese artigiane, con 1.311 addetti di cui 796 dipendenti. Un “esercito” di persone che ogni giorno dà forma all’alimento simbolo della stagione con le più alte temperature. Un gusto per ogni palato. Dai più tradizionali alle combinazioni più esotiche fino alle proposte gourmet.
L’idea per l’estate 2021? Quella della pasticceria “d’Altri tempi” di Venzone. Nome: Mantecado. Un mix irresistibile di vaniglia, arancia candita e cioccolato fondente. Dentro c’è tutta l’arte del gelato artigianale, risultato di ingredienti di prima scelta, dove possibile a “chilometro zero”, e di un mestiere che non di rado si tramanda di padre in figlio, ma che purtroppo non sfugge alla consistente mortalità d’impresa che la pandemia ha accelerato.

Giorgio Venudo

I dati elaborati da Nicola Serio, responsabile dell’ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine, parlano chiaro. Nell’ultimo anno, la crisi economica indotta dal Covid ha inasprito un processo di calo numerico delle gelaterie e pasticcerie artigiane iniziato a partire dal 2014. In un anno, tra la fine del 2019 e del 2020, si sono perse infatti 10 imprese, che si sommano alle 17 venute meno tra 2014 e il 2019. In media 3,4 l’anno. «La pandemia ha colpito anche le gelaterie, ma grazie a una forte e determinata azione sindacale siamo riusciti quasi da subito a ottenere il via libera per riaprire le nostre attività. I clienti inizialmente potevano solo entrare ad acquistare il gelato per asporto, ma già questo, rispetto ad altri, e penso in particolare ai bar rimasti chiusi a lungo, è stato importante», spiega il lignanese Giorgio Venudo, capocategoria dei gelatieri di Confartigianato-Imprese nazionale. «Abbiamo applicato da subito – aggiunge -, con rigore, le norme di distanziamento e questo ci ha aiutati. L’aver dato sicurezza ai clienti è stato importante, ci ha consentito di tutelare loro e noi stessi e ci ha regalato grande riscontro». Un apprezzamento da parte della gente che ora, in “zona bianca”, caduto anche l’obbligo delle mascherine almeno all’aperto, sta tornando con prepotenza alle care, vecchie abitudini. Gelato compreso. «C’è grande voglia di libertà. Lo vediamo un po’ ovunque. Ma è la spiaggia che in questo momento ci regala una delle istantanee più emozionanti – continua Venudo -: l’immagine dei nonni, con i nipoti per mano, che tornano a godere della reciproca compagnia, di quella convivialità affettuosa che ci è stata tolta, compreso il piacere semplice e genuino di un gelato».

La provincia dove si conta il maggior numero di imprese è Udine con 157, seguita da Pordenone con 106, da Trieste con 35 e infine da Gorizia con 34. Totale: 332 aziende che in 71 casi hanno anche laboratori o sedi secondarie per un totale di 403 gelaterie effettivamente in attività sul territorio della regione.
Ma quanto vale il giro d’affari legato al gelato? Sempre secondo l’elaborazione dell’Ufficio studi le famiglie spendono in media poco meno di 6 euro al mese in gelato per un totale annuo di 70,5 euro che, moltiplicato per le quasi 563mila famiglie del Friuli Venezia Giulia, porta ad una spesa complessiva prossima ai 40 milioni di euro. Consumi che visti a giugno 2021 paiono aver abbracciato la ripresa, con una stima di crescita del 14% a livello nazionale per un fatturato complessivo di 2,8 miliardi di euro, poco meno di un terzo del mercato europeo.
Al giro d’affari specifico del settore delle gelaterie va poi aggiunto quello generato sulla filiera degli acquisti di prodotti agroalimentari, come latte, zuccheri, frutta fresca e altre materie prime, provenienti dalle eccellenze agricole italiane.
Nonostante la perdita di molte gelaterie – 27 in Fvg dal 2014 a oggi, ben 500 a livello nazionale -, l’Italia rimane leader mondiale del settore, sia per numero di imprese sia per fatturato, grazie a 19mila imprese di gelateria e pasticceria, di cui 14.300 artigianali (76%), a cui si aggiungono altri 10mila bar e pasticcerie che vendono gelato artigianale. Danno lavoro a circa 150.000 addetti, di cui circa la metà nelle gelaterie e pasticcerie vere e proprie.

L’irrinunciabile pallina.

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In copertina, ecco un invitante e gustoso gelato al pistacchio.

Alimenti per asporto: domani l’atteso via libera in Fvg

Voglia di un cono gelato? Il tempo per concedersi nuovamente questo piacere tutto italiano è finalmente arrivato. Dopo due mesi di fermo, allentato solo dalla possibilità della consegna a domicilio, le gelaterie, ma anche le attività di ristorazione e pasticceria, da domani potranno finalmente riaprire i battenti per l’asporto. A metterlo nero su bianco sarà l’ordinanza che si accinge a firmare il presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e che consentirà appunto di affiancare all’attività di delivery anche quella di asporto, a patto che si svolga su appuntamento. La novità interessa una platea di quasi 10mila localizzazioni in Friuli Venezia Giulia. Stando all’istantanea scattata dall’Ufficio studi di Confartigianato-Imprese Udine sulla base dei dati Unioncamere-Infocamere, le imprese e unità locali in regione sono pari a 9mila 584 in totale di cui 4.673 sono servizi di ristorazione, 4.435 bar e pubblici esercizi e 476 gelaterie e pasticcerie. Le localizzazioni artigiane rappresentano il 10,5% del totale, pari a 1.005 tra imprese e unità locali, di cui ben 397, l’83,4% del totale, sono gelaterie e pasticcerie. Il settore complessivamente garantisce un importante bacino occupazionale: gli addetti complessivi sono 33mila 132 di cui 24mila 609 alle dipendenze.

Il leader regionale e nazionale dei gelatai di Confartigianato, Giorgio Venudo, saluta con favore l’apertura dell’amministrazione regionale. «Il governatore sta dimostrando grande vicinanza alle imprese – afferma -, una volta in più con la misura in arrivo, che aiuterà a risollevare un po’ le sorti delle nostre attività anche se non basterà a restituirci i due mesi di marzo e aprile, persi del tutto o quasi, né a garantirci una ripresa nel prossimo futuro. Che ci preoccupa tanto quanto il passato. E’ chiaro – continua Venudo – che in difficoltà come sono le famiglie non si riverseranno come gli anni scorsi su gelaterie, pasticcerie e pizzerie. Con la gente a casa, in cassa integrazione, non possiamo aspettarci che il giro d’affari sia lo stesso di sempre».
E in questo senso, Venudo volge lo sguardo a Roma, al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, «al quale ha di recente scritto il presidente nazionale di Confartigianato, Giorgio Merletti, per chiedere misure specifiche a supporto del nostro settore. Le garanzie statali sui prestiti – afferma ancora Venudo, facendo eco alle dichiarazioni del presidente regionale di Confartigianato, Graziano Tilatti – sono una presa in giro. E’ impensabile che aziende in forte difficoltà come le nostre debbano andare ad indebitasi pagando interessi con soldi che non hanno. C’è bisogno di un sostegno vero, di liquidità immediata, di annullamento delle tasse, le pagheremo quando saremo in condizione di farlo. Chiederci di onorarle oggi è come condannarci a chiudere».

In vista del via libera di domani scaldano i motori una miriade di realtà diverse, che la statistica raduna sotto lo stesso cappello Ateco ma che vanno dalle rosticcerie alle gastronomie, dalle pizze al taglio ai pastifici, dalle pasticcerie alle gelaterie. Per molte di queste attività, l’arrivo della primavera (ante Covid) equivale a un’impennata degli affari. Le festività di Pasqua, il bel tempo che agevola le gite fuori porta, l’eco dell’estate in arrivo, sono tutti ingredienti che quest’anno sono venuti a mancare, relegati sullo sfondo della quarantena. Riprenderanno timidamente da domani, quando finalmente potranno tornare a consegnare i propri prodotti in negozio: le ordinazioni andranno effettuate ancora, esclusivamente, via telefono o e-commerce e andranno consegnate su appuntamento. Il cliente entrerà in negozio all’orario concordato, pagherà l’ordinazione pronto a riprendere la via di casa. Per poterla consumare sul posto bisognerà aspettare ancora un po’.

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In copertina, Giorgio Venudo, presidente regionale e nazionale gelatai di Confartigianato.