Atmosfere di Caffè d’Europa nell’ultimo “cenacolo” online

Viaggio nella vecchia Europa alla scoperta dei Caffè letterari di famose città. E’ la nuova proposta – ultima della serie online – dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste che per il terzo anno consecutivo ha organizzato il ciclo dei “Cenacoli del caffè”. Gli appuntamenti sono dedicati alla letteratura e ai testi pubblicati dedicati alla bevanda che ha conquistato il mondo.
In Italia il momento del caffè, da sempre, rappresenta trasversalmente cultura, convivialità e socializzazione e a Trieste in modo particolare con i suoi nobili Caffè storici, in piena sintonia con l’intera filiera produttiva. La scelta di aMDC – il sodalizio guidato da Gianni Pistrini – è quella di coinvolgere alcuni letterati che hanno pubblicato dei libri o singoli capitoli riguardo la corroborante bevanda, raccontandone i vari aspetti e diffondendo la conoscenza di questa materia prima. Così, ad ogni incontro, vengono presentati i libri alla presenza dei diversi scrittori non solo del Friuli Venezia Giulia. L’originalità dell’evento è legato al fatto che ciascuno di essi tratta il tema caffè, declinato in aspetti letterari, tecnici, scientifici, storici.

Gianni Pistrini in un “cenacolo”.


In questo periodo di condizionamento al libero movimento di lockdown, sono inseriti in Facebook dell’Associazione Museo del Caffè i file video. In particolare, si cita un concorso letterario nazionale a tema, mentre oggi si farà appunto un interessante giro in Europa attraverso le fotogrammi dei Caffè letterari, tratte dal libro dal titolo “Atmosfere di Caffè”, monografia realizzata dalla Fiaf, edito nel 2005. Oltre a Trieste, scatti eseguiti a Vienna, Salisburgo, Praga, Bratislava, ma anche altre città dove l’autore ritrovava un’atmosfera particolare (Berlino, Cividale, Milano, Chalon sur Saone, Dijon, Cracovia, Breslavia, Lubiana, eccetera). Il volume è composto da una sessantina di immagini. Autore il fotografo siciliano Giuseppe Ialuna, naturalizzato triestino, occupato nell’insegnamento dal 1978. Ialuna ha vinto parecchi premi fotografici nazionali piazzandosi nella classifica alta e ottenendo menzioni d’onore straniere, oltre a riconoscimenti di alto valore. Una selezione di quanto da lui realizzato saranno visionabili sul canale Facebook di aMDC.
Come è consuetudine della proposta associativa, verrà abbinato un pregevole testo di un autore. La socia Mariagrazia Stepan leggerà il brano Caffè San Marco, tratto dal libro “Un vuoto incolmabile”, Talos edizioni, anno 2013 di Giorgio Micheli, peraltro, curatore della rassegna di aMDC. Infatti, l’ambito culturale-letterario viene trattato ad ogni appuntamento con suggestioni poetiche e letterarie nel rapporto fra il caffè e Trieste, con lettura di brani realizzati da scrittori, fra essi Julius Kugy, Vinko Sandalj, Gabriella Musetti, Umberto Saba, Guerrina Marcorin Zotti e Ivan Cankar.
Nei Social network dell’Associazione si può visionare quanto inserito nei quali si trattano le origini della corroborante bevanda, gli aspetti antropologici e sociali, fotografici, tecnici e scientifici a lei legata, alla sua produzione, trasformazione e l’offerta alla clientela del vero espresso e cappuccino italiano.
E’ risaputo che la città di Trieste ha una particolare affinità con il caffè espresso, merito le sue tradizioni, la sua storia commerciale e socio-culturale che l’ha resa universalmente nota; merito anche la posizione geografica centrale e l’importanza dei propri traffici portuali (di cui nel 2019 ricorrevano i 300 anni dalla costituzione del Porto Franco), dove costantemente arrivano enormi quantità di sacchi di chicchi. Tutto questo è un volano per la vitalità imprenditoriale di questa parte d’Europa, cerniera fra Est e Ovest. Ciò ha portato all’insediamento di parecchie aziende del settore, che sono diventate leader nel mondo del verde seme e dell’apprezzato torrefatto. Questa prerogativa rende la Città nota universalmente per la peculiarità riferita al nero aromatico espresso.
Buona lettura, ascolto e buon caffè a tutti.

L’iniziativa trova il supporto dell’Iniziativa Centro Europea, dove si svolgevano gli incontri e di Admo, Asso caffè Trieste, Associazione giuliani nel mondo, Caffè Torinese, Demus, La Grafica Villa, La San Marco, Lega per la difesa dei Caffè storici, Lions Duino-Aurisina, Mediolanum, Trieste altruista, Trieste book fest, Trieste caffè, Trieste coffee festival. Curatore ne è Giorgio Micheli: telefono 3925673210, e-mail: aMDCtrieste@gmail.com

 

Trieste, i cent’anni del “Caffè Torinese”: domani la sua storia

di Giuseppe Longo

Ah, il caffè! E’ praticamente irrinunciabile per coronare un pranzo o una cena, cha abbiano avuto quali protagonisti ottimi piatti accompagnati pure da vini di qualità. E a Trieste, città del caffè per eccellenza grazie agli storici traffici che furono incentivati dal Porto Franco istituito tre secoli fa da Carlo VI d’Asburgo, l’Associazione Museo del Caffè ha promosso il terzo “cenacolo” per l’anno 2019/20. Il ciclo, già iniziato con successo nelle scorse settimane, continuerà dunque domani, martedì 10 dicembre, alle 18, nella sede dell’Ince – Iniziativa Centro Europea (Cei), in via Genova 9, nel cosiddetto Borgo Teresiano voluto dalla figlia del citato imperatore per dare un nuovo assetto alla città che stava crescendo. Ci sarà pertanto una conferenza del ciclo “Il caffè in un libro e nel suo territorio: l’Italia” dal titolo “Caffè Torinese 1919-1920. I nostri primi 100 anni”. Relatori saranno Renzo Crivelli e Matteo Pizzolini, presentati da Gianni Pistrini, presidente dell’associazione organizzatrice. L’incontro sarà introdotto dalle letture a tema di Mariagrazia Stepan, mentre la serata sarà presentata da Diego Gianaroli. Al termine dell’incontro, seguirà come sempre una degustazione, ovviamente, di caffè.

Il caffè mentre sgorga al bar…


Per il terzo anno consecutivo, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste (aMDC) presenta, dunque, al pubblico i propri “cenacoli” – curati da Giorgio Micheli – preziose occasioni di incontro e di approfondimento dell’affascinante tematica legata appunto al caffè, alle sue origini e produzione, nonché al suo consumo declinato in un numero svariato di modi. E in questo Trieste è maestra, proponendo peraltro le denominazioni delle tazzine in modo del tutto originale: “capo”, per esempio, sta per macchiato, come si dice invece nel resto d’Italia. In particolare, questa serie di appuntamenti è dedicata alla letteratura che in qualche modo include il mondo “caffeinico”. In Italia “la pausa caffè”, da sempre, rappresenta trasversalmente convivialità e socializzazione.
In particolare, la città di Trieste ha, come dicevamo, una specifica affinità con la nera, aromatica, calda bevanda, grazie alle sue originarie tradizioni, alla sua storia commerciale e socio-culturale che l’hanno resa universalmente nota; merito anche della posizione geografica centrale e dell’importanza dei propri traffici portuali (di cui ricorrono, appunto, i 300 anni dalla costituzione del già ricordato Porto Franco). In esso, costantemente arrivano enormi quantità di sacchi del pregiato “seme di Aleppo”. Tutto questo è un volano per la vitalità imprenditoriale di questa parte d’Europa, cerniera fra Est e Ovest. Ciò ha portato all’insediamento di parecchie aziende del settore, che sono diventate leader nel mondo del verde prodotto mercantile e dell’aromatico torrefatto. Questa prerogativa rende la città adriatica, capoluogo del Friuli Venezia Giulia, nota universalmente per la peculiarità riferita al nero estratto.

… ed eccolo pronto in tazzina.

“Nel corso degli incontri programmati – spiega Gianni Pistrini – conosceremo le origini della corroborante bevanda, gli aspetti antropologici e sociali, letterari, fotografici, tecnici e scientifici a essa legata, alla sua produzione, trasformazione e l’offerta alla clientela del vero espresso o cappuccino italiano. La scelta di aMDC è quella di proporre alcuni autori che hanno scritto riguardo al caffè, raccontandone i vari aspetti e diffondendo la conoscenza della materia. Ognuno di essi sono dei momenti intensi rivolti ad esperti e a carattere divulgativo ad amanti dell’aromatico estratto, utili per ampliare la conoscenza di uno dei prodotti agroalimentari più consumati al mondo. Per chi ne fosse interessato, sappia che si svolgeranno uno ogni secondo martedì del mese (fino a maggio 2020), nella prestigiosa sede triestina dell’Iniziativa Centro Europea di via Genova 9, alle ore 18, accesso libero fino esaurimento dei posti disponibili”.
All’inizio di ogni “Cenacolo del caffè” vi sarà la lettura di qualche brano letterario a tema di scrittori triestini curato dalla socia aMDC Mariagrazia Stepan, che evidenziano la centralità della città in questo specifico settore e verrà messo in diretta streaming Facebook, social dell’Associazione Museo del Caffè di Trieste, curato dal socio Giorgio Micheli, che ha curato la rassegna.

Appuntamento, quindi, a domani 10 dicembre con la presentazione del libro “Caffè Torinese 1919-2019 i nostri primi 100 anni”. Come detto, saranno presenti il docente Renzo Crivelli e il titolare dello storico locale Matteo Pizzolini, presentati dal presidente aMDC Gianni Pistrini che dialogherà con loro. Si tratterà, dunque, del terzo incontro della nuova stagione che nei giorni scorsi ha visto anche una importante uscita a San Vito al Tagliamento, nel Pordenonese, dove l’associazione ha curato la regia di un ricco fine settimane dedicato al caffè e al cioccolato. Una proposta di grande successo e che ha ricevuto il plauso di tutti, ma in particolare dei veri amanti dei due prodotti che ci provengono dalle lontane terre d’oltremare.

Ecco i relatori dei primi due incontri con il presidente Gianni Pistrini.

Il ciclo dei “Cenacoli del caffè” è reso possibile grazie ad appoggi istituzionali e di varia natura. Fra essi si annoverano la disponibilità dell’Iniziativa Centro Europea e l’appoggio di Admo, Antico Caffè Torinese, Associazione Caffè Trieste, Associazione Giuliani nel Mondo, Demus, Grafiche Villa, Iniziativa Centro Europea, La San Marco, Lega per la Difesa dei Caffè Storico-Letterari, LETS, Lions Club Duino Aurisina, Mediolanum, Trieste BookFest, Trieste Altruista, Trieste Caffè.

In copertina, i chicchi di caffè tostati, pronti per dare l’aromatica bevanda.