Torre Natisone, con il Saporibus in versione natalizia a San Pietro per scoprire bontà e tradizioni delle Valli

L’autobus del gusto è pronto per il Natale: dopo aver conquistato il pubblico con le sue precedenti escursioni tra Gorizia, la Carnia, Savorgnano del Torre – con la tappa speciale all’atelier dell’artista Celiberti – e San Daniele, Saporibus in Friuli Venezia Giulia si prepara ora al suo appuntamento più suggestivo. Si tratta della giornata prenatalizia di domenica 7 dicembre a San Pietro al Natisone, occasione perfetta per ritrovarsi, scambiarsi gli auguri e vivere un’esperienza autentica tra cultura e sapori del territorio, con partenza e ritorno a Udine.


Giunta alla terza edizione e promossa dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps, l’iniziativa – soprannominata “l’autobus del gusto” – continua a crescere. Un progetto che coniuga la scoperta delle eccellenze enogastronomiche con la valorizzazione dei borghi e del paesaggio, proponendo al tempo stesso una forma di turismo sostenibile e attento al territorio. “Con Saporibus promuoviamo un turismo lento, capace di unire la buona tavola alla conoscenza delle nostre radici – spiega Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio -. In queste uscite è nato un clima speciale: si sono formate nuove amicizie e un senso di comunità che ci rende orgogliosi. La tappa di San Pietro al Natisone sarà per noi un momento di festa, l’occasione per salutarci prima delle festività e condividere un’esperienza che rispetta davvero il territorio”.
Il programma della giornata prevede la partenza alle 9.30 da Piazza Primo Maggio a Udine. La prima sosta, alle 10.30, sarà al Mercatino di Natale di San Pietro al Natisone, accolto in uno spazio coperto e riscaldato che quest’anno ospita la 21ma edizione della rassegna “Gesti antichi per un nuovo Natale”, dedicata alle tradizioni artigiane. A mezzogiorno il gruppo raggiungerà l’agriturismo Monte del Re, dove verranno serviti i piatti tipici delle Valli, preparati con ingredienti locali. Nel pomeriggio, alle 14.30, è prevista la visita alla Chiesetta di Sant’Antonio Abate a Clenia, gioiello storico del territorio, seguita dalla merenda delle 15.15 alla Bon Bakery Degustazione, dove i partecipanti potranno assaggiare panettoni artigianali appena sfornati.
Il percorso si concluderà con uno dei momenti più attesi: alle 16.45 la visita alla rassegna “Presepi in Contea” a Cussignacco, una collezione di oltre cento presepi artigianali provenienti dal Friuli Venezia Giulia, dal Veneto e dall’Austria. La tappa include anche la visita alla Chiesa locale, dove spiccano tre grandi presepi, tra cui uno meccanizzato che ogni anno affascina grandi e piccoli. Il rientro a Udine è previsto per le 18.30. I posti sono limitati – scelta che rispecchia la filosofia del progetto, orientato a un’esperienza sostenibile e a misura di territorio – e la quota di partecipazione è fissata a 50 euro. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi a Giovanna al numero 349.8686675.

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In copertina, uno scorcio di San Pietro al Natisone; all’interno, una folta comitiva partecipante a Saporibus.

“Saporibus” ora farà tappa a San Daniele in un affascinante itinerario tra gusto (trota e prosciutto), arte, cultura e storia

Dopo le recenti uscite che hanno toccato Gorizia, la Carnia e Savorgnano del Torre – con una visita anche all’atelier dell’artista Giorgio Celiberti –, in Friuli torna domenica 16 novembre l’appuntamento con “Saporibus”. Giunto alla sua terza edizione, l’autobus del gusto è un progetto, organizzato dal Consorzio Pro Loco Torre Natisone, che coniuga la scoperta enogastronomica con la valorizzazione del patrimonio culturale e la mobilità sostenibile. La prossima destinazione è San Daniele del Friuli, un viaggio che mira a far conoscere, oltre al noto prodotto tipico, il prosciutto crudo Dop, i “tesori” artistici e storici del borgo collinare.


«Con “Saporibus” proponiamo un turismo lento e attento, che abbini l’enogastronomia di qualità alla ricchezza storica e artistica dei nostri borghi – ha commentato Giovanna Rossetto, presidente del Consorzio Pro Loco Torre Natisone Unpli Aps -. L’obiettivo è valorizzare in maniera concreta le eccellenze del Friuli Venezia Giulia, offrendo ai partecipanti un’esperienza completa e rispettosa del territorio. San Daniele, in questo senso, rappresenta una tappa fondamentale per la sua doppia valenza culturale e gastronomica».
Il programma della giornata prevede la partenza alle ore 8 da Piazza Primo Maggio a Udine (Info Point). La mattinata inizierà con la cultura: alle 9 è in agenda la visita allo Scriptorium Foroiuliense, seguita alle 10.15 dal Santuario della Madonna di Strada. Alle 11.15 è prevista una degustazione da Friultrota, e a seguire il pranzo alle ore 13 al Ristorante Dok Dall’Ava. Il pomeriggio sarà dedicato ad altri siti di interesse. Alle 14.30 il gruppo visiterà la storica Biblioteca Guarneriana, custode di preziosi codici, e alle 15.30 la Chiesa di Sant’Antonio Abate, nota per il suo prezioso ciclo di affreschi come la “Sistina del Friuli”. L’ultima tappa, tra le 16.15 e le 17, sarà riservata alla visita libera alle attività locali come Adelia di Fant (cioccolato), L’Oca Bianca e Altre Cose (Laboratorio di Design e Decorazione).

Per informazioni telefonare al numero 349.8686675.

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In  copertina, sembrano creare un fiore da gustare le fettine del celebre prosciutto di San Daniele; all’interno, un folto gruppo partecipante all’iniziativa enogastronomica e due immagini del capoluogo collinare (panorama, Duomo e Guarneriana).

“Asparagus” stasera debutta a Cormons dopo il bellissimo avvio a Tavagnacco protagonista il Ducato dei vini friulani

(g.l.) Dopo la splendida serata d’apertura a Tavagnacco, per “Asparagus” ora c’è l’atto secondo. Oggi, infatti, nuova invitante puntata dell’ormai storico circuito enogastronomico di primavera proposto dal Ducato dei vini friulani, peraltro in un ristorante debuttante: protagonista sarà la Locanda Alle Vigne, di via Subida a Cormons, uno dei locali nuovi arrivati come la vicina Osteria Solder di Corno di Rosazzo e i due ristoranti, per la prima volta, di fuori regione: Ae Do Paanche di Gruaro, nel Veneziano, e Osteria della Stazione l’Originale di Milano.
L’inaugurazione di “Asparagus” è avvenuta, secondo tradizione, Al Grop di Tavagnacco, il famoso ristorante sotto il campanile della parrocchiale di Sant’Antonio Abate nel quale la manifestazione era nata grazie all’idea innovatrice del titolare Elio Del Fabbro e di Isi Benini, il ristoratore e il giornalista innamorato del Made in Friuli enogastronomico: chi non ricorda ancora, se ha una certa età, la sua inconfondibile voce a Vita nei campi e quella meravigliosa rivista mensile che si chiamava Il Vino? Al termine dell’applauditissima cena – locale sold out da settimane! -, il Duca Alessandro I, che il giorno successivo, sarebbe stato nuovamente “incoronato” alla guida del nobile sodalizio, voluto oltre mezzo secolo fa proprio da Benini, ha donato alle sorelle Del Fabbro, figlie appunto di Elio, e alla mamma Angela il bellissimo piatto di Giorgio Celiberti che celebra le venticinque edizioni di “Asparagus”.
E stasera, dunque, la seconda puntata del tour enogastronomico che ogni venerdì dà appuntamento ai buongustai (fino al 30 maggio) che non vedono l’ora di deliziarsi con i turioni bianchi e verdi declinati secondo l’estro degli chef. Ma il piatto comune a tutti i ristoranti è ovviamente un classico, il tradizionale e intramontabile uova e asparagi. “Us e sparcs”, per dirla in friulano!

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In copertina, il Duca Alessandro I dona alle sorelle Del Fabbro il bellissimo piatto celebrativo realizzato da Giorgio Celiberti.

“Asparagus” questa sera decolla Al Grop di Tavagnacco nel ricordo dei suoi geniali ideatori Isi Benini ed Elio Del Fabbro

di Giuseppe Longo

È consolidata consuetudine, anzi una tradizione, che il circuito di “Asparagus” prenda il via con la regia del Ducato dei vini friulani a Tavagnacco, non solo perché il paesotto alle porte di Udine è la “capitale” storica del pregiatissimo asparago bianco, ma anche perché, sotto il campanile della parrocchiale di Sant’Antonio Abate, c’è la Trattoria Al Grop. Fu proprio qui che negli anni Ottanta nacque la prestigiosa e inossidabile manifestazione enogastronomica, protagonisti gli indimenticabili Isi Benini ed Elio Del Fabbro. Il vulcanico giornalista, promotore tenace e instancabile delle eccellenze della nostra terra, oltreché ideatore e fondatore del Ducato stesso – fu proprio lui, in quegli anni ormai lontani, a impormi alla Dieta di primavera a Villa Manin di Passariano il tanto gradito collare rosso di “nobile onorario” -, chiese infatti all’amico ristoratore: «Elio, cossa podemo far per valorizzar i nostri asparagi?». Ed ecco il colpo di genio, scaturito all’unisono: una rassegna dedicata al prezioso ortaggio, che si sarebbe aggiunta alla già esistente Mostra regionale che a quel tempo si organizzava nella meravigliosa cornice del giardino dei Conti di Prampero. E da allora “Asparagus” ha inanellato ben 25 edizioni, essendo nata la manifestazione come biennale e da pochi anni trasformata, giustamente, in annuale, visto che, come più volte ha ricordato il duca Alessandro I, “l’asparago spunta e cresce ogni primavera”.
Ed è, allora, proprio nel ricordo di Isi Benini ed Elio Del Fabbro che questa sera Al Grop – locale al quale la mia famiglia è storicamente legata essendo stata ospitata, profuga, quando Nimis venne dato alle fiamme il 29 settembre 1944 -prenderà il via il fortunato circuito tanto amato dai buongustai, tutto dedicato ai deliziosi turioni, bianchi ma anche verdi, declinati secondo la fantasia degli chef – e in Friuli Venezia Giulia questa non manca! -, dopo la presentazione di un “classico”, comune a tutti i nove ristoratori: “asparagi e uova”. Come ricordavo l’altro giorno, riferendo della presentazione della rassegna avvenuta nella sede udinese della Camera di Commercio, la rassegna quest’anno si apre con la novità di quattro nuovi ristoranti inseriti nel “percorso”: Locanda alle Vigne a Subida di Cormons, Ae do Paanche a Giai di Portogruaro, Osteria Solder a Corno di Rosazzo e, in un collegamento ideale, l’Osteria della Stazione di Milano gestita dal friulano Gunnar Cautero che promuove esclusivamente prodotti friulani. Locali che si vanno così ad aggiungere agli storici ristoranti: appunto Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak 1870 a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano e La Dinette a Grado. Manca purtroppo, come annotavamo, lo storico ritrovo della Trattoria Da Toni, di Gradiscutta, dove il compianto Aldo Morassutti era un vero “signore” della buona tavola e del buon bere. A ogni ristorante verrà donato, quale ricordo della serata, il bellissimo piatto in ceramica realizzato dal grande Giorgio Celiberti per celebrare proprio questi primi 25 anni di “Asparagus”.

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In copertina, Elio Del Fabbro con Isi Benini alla prima serata di “Asparagus” alla Trattoria Al Grop di Tavagnacco.

Da dieci anni il Vino della solidarietà a Cormons: etichetta di Giorgio Celiberti sull’intesa Cantina Produttori e Anffas

«Il decennale del Vino della solidarietà è un traguardo significativo per un progetto che si pone uno straordinario punto di incontro tra arte, enogastronomia e solidarietà. È la rappresentazione di una cultura fortemente caratterizzante e identitaria del nostro territorio, che dimostra di riconoscere e valorizzare le diversità di ognuno attraverso il lavoro e le capacità di tante persone». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così, a Cormons, all’evento di presentazione della nuova etichetta del Vino della solidarietà, disegnata dall’artista Giorgio Celiberti.

L’iniziativa è nata, appunto, dieci anni fa dalla collaborazione tra l’Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale (Anffas) di Gorizia e la Cantina produttori di Cormons, con il proposito di sostenere l’attività del sodalizio attraverso la vendita delle bottiglie di vino e di creare percorsi fattibili per l’inserimento nel settore vitivinicolo di persone con disabilità intellettiva. Nello specifico, i ragazzi dell’Anffas collaborano con l’azienda nella vendemmia e nelle successive fasi produttive del Vino della solidarietà, un uvaggio Collio bianco ricavato dal cosiddetto Vigneto della pace.
Alla presenza dell’assessore regionale al Patrimonio Sebastiano Callari, del sindaco di Cormons Roberto Felcaro, del presidente dell’Anffas Gorizia Mario Brancati, del presidente della Cantina produttori di Cormons Filippo Bregant e di numerose altre autorità, Fedriga ha sostenuto che «il Friuli Venezia Giulia deve andare orgoglioso dei valori che rappresenta e del modo di saperli tramandare di generazione in generazione. Siamo la regione con più volontari in Italia rispetto al totale della popolazione e questo dimostra come il nostro impegno sociale sia, e debba continuare a essere, un elemento fondamentale della società».
A margine della cerimonia, l’assessore Callari, dopo aver condiviso con il governatore l’importanza del connubio tra eccellenza vitivinicola, arte ed inclusione sociale che caratterizza il Vino della solidarietà, ha posto l’accento sull’impegno pluriennale di Anffas Gorizia nel «tendere una mano a fasce di popolazione più svantaggiate. Un’organizzazione che merita di essere sostenuta». Oltre al maestro Celiberti, nell’arco di questi anni molti altri artisti hanno prestato gratuitamente la loro opera per la creazione delle etichette: Sergio Altieri, Franco Dugo (che è anche direttore artistico dell’iniziativa), Giorgio Valvassori, Ignazio Doliach, Renzo Pagotto, Luciano De Gironcoli, Massimiliano Busan, Paolo Figar, Laura Grusovin. Le bottiglie del Vino della solidarietà sono acquistabili rivolgendosi direttamente alla sede Anffas di Gorizia.

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In copertina, il presidente Massimiliano Fedriga con il Vino della solidarietà; all’interno, l’artista Giorgio Celiberti, l’assessore regionali Sebastiano Callari e il presidente Anfass Mario Brancati assieme al governatore.

(Foto Regione Fvg)