Città del vino Fvg a quota 41 Comuni dopo l’arrivo di Remanzacco. Il sindaco: potremo valorizzare il nostro territorio

Continuano a crescere le Città del Vino del Friuli Venezia Giulia che ora superano quota 41 Comuni aderenti grazie all’arrivo nel gruppo di Remanzacco. La consegna ufficiale della bandiera è avvenuta in una serata ospitata dall’Agriturismo Vigne del Malina, storica cantina del territorio. Il vicepresidente nazionale e coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini – asieme al vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo e ai membri del coordinamento Silvia Parmiani e Gianpietro Colecchia – ha consegnato il vessillo e la spilletta dell’associazione al sindaco Daniela Briz, che ha espresso la sua convinta adesione all’associazione, e agli assessori Stefano Milanese e Gianluca Noacco.
«Un passaggio importante per la nostra realtà – ha sottolineato il primo cittadino di Remanzacco – che ci permetterà di valorizzare anche in chiave turistica il nostro territorio contando sul grande lavoro di rete delle Città del Vino». «Siamo lieti – ha aggiunto Venturini – di accogliere il Comune di Remanzacco nella nostra grande famiglia. Una adesione che s’inserisce in un territorio dall’alta vocazione vinicola di qualità, con Cividale del Friuli, Nimis, Povoletto, Prepotto e Torreano già membri e il Comune di Moimacco anch’esso di recentissima adesione. Grazie al sindaco e alla sua giunta per la magnifica accoglienza come anche ai titolari delle Vigne del Malina. Si tratta del primo passo verso nuove e proficue collaborazioni». La serata si è conclusa con la degustazione guidata dei vini della cantina ospitante curata da Matteo Bellotto.

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In copertina, Tiziano Venturini mentre appunta la spilla delle Città del vino a Daniela Briz sindaco di Remanzacco; qui sopra, la consegna della bandiera.

Quante Notti del vino sono in arrivo dopo il grande successo della crociera enogastronomica con Capodistria e Muggia. Veramente bella, da ripetere!

Monrupino, Sesto al Reghena, Povoletto, Premariacco, Aquileia, Palazzolo dello Stella e Ronchi dei Legionari: quante “Notti del Vino” nella settimana che comincerà domani. Intanto, fra le ormai tante manifestazioni estive delle Città del vino Fvg – che, come si ricorderà, erano state inaugurate il 23 giugno a Nimis -, ha ottenuto un grande successo l’esperienza transfrontaliera tra cultura, vino e mare che ha avuto quali protagoniste l’italiana Muggia e la slovena Capodistria. E questo, nonostante le bizze del meteo. Così, ai numerosi partecipanti è stata offerta la prima edizione de “Le Notti del Vino sul Mare”, evento enogastronomico unico nel suo genere, capace di unire due territori, due culture e un unico mare: l’Adriatico. Un’esperienza così bella e ben riuscita che tutti hanno chiesto di ripetere nel 2026.
La serata ha preso vita a bordo di una crociera serale tra Portorose, Capodistria e Muggia, offrendo ai partecipanti un’esperienza multisensoriale tra degustazioni di vini eccellenti e sapori autentici del territorio. Ideato e coordinato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis nell’ambito dell’EnoBook Festival – Festival Internazionale della Letteratura Enogastronomica, in collaborazione con i Comuni di Muggia e Capodistria, l’evento ha raccolto ampi consensi da parte del pubblico e degli operatori coinvolti.

«Abbiamo fortemente voluto sostenere queste due amministrazioni unite da storia, cultura, tradizioni ed enogastronomia – ha affermato Massimo Romita, presidente del Gruppo Ermada e coordinatore dell’evento –. L’inserimento all’interno dell’EnoBook Festival ha reso questa iniziativa ancora più internazionale. Il commento unanime è stato: da ripetere!». Grande soddisfazione anche da parte delle istituzioni slovene: «Il Comune città di Capodistria è il primo in Slovenia ad aver aderito all’associazione Città del Vino. Siamo fieri di poter offrire ai nostri viticoltori maggiore visibilità attraverso eventi come questo», ha sottolineato Mateja Hrvatin Kozlovič, vicesindaco di Capodistria, accompagnata da Romeo Palcic, consigliere comunale, e da Ingrid Mahnič, presidente dei Viticoltori dell’Istria Slovena. «È stato un evento bellissimo, un esempio di eccellente collaborazione transfrontaliera», hanno concordato entrambi. Dal lato italiano, il vicesindaco di Muggia, Nicola Del Conte, e il delegato all’evento Franco Biloslavo, hanno sottolineato: «Questo evento lega la cultura del vino al nostro splendido mare. Sosteniamo i piccoli produttori e promuoviamo un turismo sostenibile basato su cultura ed enogastronomia».
Anche il Coordinamento regionale delle Città del Vino era presente con un raggiante Tiziano Venturini, affiancato dal vicecoordinatore Maurizio D’Osualdo e dagli ambasciatori Giorgio Cattarin e Gianpietro Colecchia, quest’ultimo anche responsabile della selezione food della serata. «Le Notti del Vo – ha osservato Venturini – esprimono l’anima delle Città del Vino: fare rete, raccontare il territorio e creare esperienze autentiche. La versione sul mare è qualcosa di unico». Era presente anche Walter Bassanese, della Pro Loco di Buje, che ospiterà l’appuntamento nel cuore dell’Istria croata il 9 agosto prossimo. Durante la crociera, partita alle 17.15 da Portorose con rientro alle 22, si sono potuti degustare i vini – con un focus speciale sulla Malvasia istriana – di una decina di produttori italiani e sloveni, presentati personalmente dagli stessi viticoltori e dall’esperto Roby Jakomin. Italiani: Lenardon, Vigna sul Mar, Sancin, Scheriani, Bajta, Antonič, Jakne, Sfreddo, Fruške, Zidarich, Kante, Skerk, Lupinc; Sloveni: Jakomin, Hreščak, Markežič, Jogan, Bio Vina Montis & Eko Laura. A bordo, i partecipanti hanno potuto gustare una selezione di riuscitissimi piatti tipici locali: prosciutto cotto e formaggi di pecora carsica, pasta e orzotto alle verdure, folpo con patate in peka, bruschetta sconposta, ombolo e speck nostrano, gnocchetti sardi ai formaggi del carso e pomodorini, polpette di cotto e verdure, gin aromatizzato al miele, dolci regionali e altri prodotti tipici a km zero.

“Le Notti del Vino” proseguiranno fino al 12 settembre, con 36 eventi diffusi in tutto il Friuli Venezia Giulia, sotto il coordinamento regionale dell’Associazione nazionale Città del Vino e con il patrocinio del Consiglio regionale FVG, oltre al supporto di Io Sono Friuli Venezia Giulia, UNPLI FVG, UNIDOC FVG, ERT FVG e Banca 360 FVG.

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In copertina e all’interno alcune immagini della bellissima crociera enogastronomica sul mare Adriatico con i produttori di Muggia e di Capodistria.

Città del vino Fvg, bandiera alla Pro Loco di Ronchi in attesa delle “Notti” di luglio

Dopo il Comune, anche la Pro Loco di Ronchi dei Legionari (Gorizia) è stata ammessa nell’Associazione Città del Vino. La cerimonia di consegna della bandiera del sodalizio, avvenuta in Municipio, ha celebrato questo traguardo ed è stata l’occasione per presentare i prossimi eventi enoici che saranno organizzati sul territorio.
La presidente della Pro Ronchi, Maria Patrizia Pallaro, ha ricevuto il vessillo da Tiziano Venturini, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città del Vino e coordinatore delle Città Fvg assieme al consigliere nazionale Maurizio D’Osualdo. Per il coordinamento regionale erano presenti anche Gianpietro Colecchia, Massimo Romita, Giorgio Cattarin. A fare gli onori di casa il sindaco Mauro Benvenuto e l’assessore alle attività produttive Gianpaolo Martinelli. Per il mondo Pro Loco presente anche il presidente del Consorzio isontino e giuliano, Carlo Blasini.
Con questa adesione, la settima di una Pro Loco regionale, il Friuli Venezia Giulia si conferma tra le regioni all’avanguardia nel quadro delle Città del Vino. L’Amministrazione comunale e la Pro Loco collaboreranno anche per la seconda edizione delle “Notti del Vino” sul territorio ronchese a luglio.

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In copertina, gli intervenuti alla festa per la consegna della bandiera alla Pro Ronchi.

Dalla Città europea del vino in Piemonte alle Grandi Verticali in Fvg (Povoletto) aspettando il concorso internazionale

(g.l.) Al rientro dal Piemonte, dove una delegazione Fvg guidata da Tiziano Venturini ha partecipato all’inaugurazione della Città europea del vino 2024, riprendono gli appuntamenti con le Grandi Verticali delle Città del Vino in Friuli Venezia Giulia, serate d’incontro e degustazione delle varietà significative del territorio regionale, premiate ovunque da una grande partecipazione. In questa nuova occasione toccherà al Friulano (l’ex Tocai) che sarà protagonista a Povoletto giovedì 7 marzo, alle ore 19.30, in Sala Adriano Degano (ex Municipio). Come sempre, condurrà Matteo Bellotto (profondo conoscitore della storia e della tradizione vitivinicola e scrittore conosciuto a livello internazionale) con i vini delle cantine Aquila del Torre, Marco Sara, Perini e Marchese Mangilli. I partecipanti verranno condotti in un vero e proprio viaggio sensoriale, che seguendo il tema “evolvere per non invecchiare”, vedrà la degustazione di annate differenti per ciascuna etichetta proposta.
Ma dicevamo del Piemonte. L’avvio alle manifestazioni della Città europea del Vino – che riunisce i prestigiosi territori vitivinicoli di Gran Monferrato e Alto Piemonte – è avvenuta tra venerdì e ieri ad Acqui Terme. Nella cittadina piemontese, la delegazione del Coordinamento Fvg, guidata appunto da Tiziano Venturini, era formata da Maurizio D’Osualdo, Giorgio Cattarin, Gianpietro Colecchia e Massimo Romita. Quest’ultimo rappresentava anche il Gruppo Ermada Flavio Vidonis di Duino Aurisina, nell’ambito del partenariato con l’Associazione Nazionale Città del Vino. Infatti, proprio ad Aqui Terme, sono stati presentati i progetti legati all’associazione Ermada, uno su tutti il concorso letterario “Racconti intorno al Vino – Vini e Confini” promosso dagli Ambasciatori delle città del Vino con il supporto del Gruppo Ermada stesso, nell’ambito della nuova edizione di Duino Book dedicata alla Terra.
Una nuova e grande occasione, dunque, per continuare l’attività di condivisione delle attività legate alla valorizzazione del territorio regionale, dopo gli eventi dello scorso autunno a Menfi in Sicilia, Città del Vino 2023, che ha seguito Duino Aurisina, titolare dell’anno 2022. «In Piemonte abbiamo onorato la Città europea del Vino 2024 – ha raccontato Venturini al termine di queste prime manifestazioni – che vedrà fortemente coinvolgere anche il Friuli Venezia Giulia in occasione del Concorso Internazionale Enologico giunto alla sua ventiduesima edizione: sarà Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 assieme a Nova Gorica ad ospitare a fine maggio le sessioni di degustazione dei vini attraverso la partecipazione di giudici provenienti da tutto il mondo».

La serata di Povoletto ha un costo di 35 euro a persona. Prenotazione obbligatoria contattando la Pro Loco Buri Buttrio scrivendo a proloco@buri.it o chiamando il numero 0432.673511. La rassegna è realizzata da Città del Vino Fvg in collaborazione con Pro Loco Manzano, Pro Loco Buri – Buttrio, Proloco Mitreo Duino Aurisina e Consorzio Formaggio Montasio.

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In copertina, la delegazione Fvg ad Aqui Terme con il presidente nazionale Angelo Radica e il sindaco della cittadina piemontese.

Città del Vino, alla Convention siciliana di Menfi la decima edizione di DuinoBook. Nuovo “ambasciatore” per il Vigneto Fvg

La decima edizione del Festival letterario di “DuinoBook” è sbarcata in Sicilia. In occasione della Convention d’Autunno delle Città del Vino, che si è conclusa proprio oggi e che ieri ha vissuto la sua giornata principale, una delegazione del Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” e dei partner del Progetto, guidata dal presidente Massimo Romita,  ha infatti partecipato alle manifestazioni di Menfi – Città italiana del vino 2023 che ha raccolto il testimone della nostra Duino Aurisina – per la presentazione di diverse attività ed iniziative collegate al Progetto stesso. C’erano anche Gianpietro Colecchia (“ambasciatore” delle Città del Vino), Donatella Pross (presidente di Circoscrizione Lions), Roberto Jakomin (assaggiatore Onarv) e Corrado Dussich (vicesindaco della Città di Buie in Istria, Croazia).

La delegazione Fvg a Menfi.


La partecipazione a Menfi è legata a diverse attività che vedono protagonista proprio le iniziative di DuinoBook, su tutte la presentazione dell’Antologia e la Premiazione dei cinque vincitori della III edizione del Concorso letterario “Racconti intorno al Vino” ideato dall’Associazione Nazionale Città del Vino e curato dai suoi “ambasciatori” per onorare la memoria dell’amico e collega Nino D’Antonio, docente universitario di letteratura, scrittore, saggista e giornalista scomparso nel 2021.
L’Antologia è stata presentata ieri appunto nella cittadina dell’Agrigentino – a due passi da quella valle del Belice in cui si scatenò il devastante terremoto di fine anni Sessanta – in cui i cinque scrittori hanno ricevuto il premio a loro destinato. Il Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” – nell’ambito del partenariato con l’Associazione Nazionale Città del Vino attraverso il Progetto “DuinoBook 2023 – Un Mare di Storie di Pietre, di Angeli e di Vini” (la rassegna letteraria “contenitore” di iniziative culturali che anima Duino Aurisina, Città del vino di confine nel cuore del Carso Triestino), con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia – ha messo a disposizione un premio in denaro di 400 euro per ciascun vincitore a sostegno dei costi di viaggio per permettere a ogni scrittore di raggiungere la Sicilia e poter essere presente alla premiazione.

Tiziano Venturini


I cinque vincitori del Concorso letterario sono: Andrea Brundu con “Arianna e Dioniso”, Roberto Cipresso in collaborazione con Sara Brunetti “La vite, il vino e il Nonno Marino”, Marcello di Martino con “Aria frizzante, il perlage della Maiella”, Francesco Fiori con “Sachentina-La cantina”, Pasquale Foschini con “Tutto cominciò con quella notte del’56”. I racconti presentati al concorso sono tutti molto avvincenti e appassionanti, il tema del vino è stato trattato su più livelli e questo ha creato diverse difficoltà ai giudici per arrivare ad un risultato finale. Sul vino è stato detto e scritto di tutto, ma questi racconti dimostrano che il tema non è ancora esaurito e che ci sono tante altre belle storie di persone, di tradizioni e di ricordi da raccontare. La casa editrice Jolly Roger curerà la stampa e la distribuzione nazionale del libro che nascerà dalla pubblicazione dei racconti selezionati e che sarà acquistabile sia online che nelle migliori librerie italiane.
«Sono molto soddisfatto di questa III edizione del concorso letterario “Racconti intorno al vino” e voglio ringraziare tutti gli autori che hanno inviato le opere per il loro impegno e per l’ottima qualità dei loro racconti. Faccio le mie congratulazioni agli autori selezionati», il commento del presidente di Città del Vino, Angelo Radica, che ha invitato i vincitori alla serata di gala organizzata nell’ambito della Convention d’Autunno delle Città del Vino. «Siamo particolarmente orgogliosi di questa nuova importante e fondamentale tappa del Festival – ha sottolineato il presidente Romita – che, dopo aver toccato diverse città europee, si conferma evento di caratura nazionale: dopo il Friuli Venezia Giulia, il Veneto, la Toscana, l’Emilia Romagna, il Lazio e ora tocca la Sicilia. Grazie al Partenariato dell’Associazione Nazionale Città del Vino, abbiamo voluto supportare il Concorso (il terzo di DuinoBook) con grande spirito di collaborazione e di valorizzazione dei territori e delle genti del vino».
La delegazione duinese ha fatto parte dell’ampio gruppo di delegati sindaci ed amministratori delle Città del Vino del Friuli Venezia Giulia, guidato dal coordinatore regionale Tiziano Venturini, intervenuto anche in rappresentanza del Comune di Buttrio che è al lavoro in questi giorni per gli ultimi dettagli relativi all’inaugurazione del Museo della civiltà del vino del Friuli Venezia Giulia previsto per sabato prossimo, 25 novembre, alle 10.15, a villa di Toppo Florio, la sede della famosa Fiera regionale dei vini.

Giuseppe Longo


Infine, cinque nuovi “ambasciatori” di Città del Vino, di cui tre emeriti, sono stati insigniti ieri pomeriggio durante una cerimonia che ha concluso l’assemblea nazionale: fra loro il friulano Giuseppe Longo. Nato a Nimis, Città del Vino della provincia di Udine, il 25 novembre  1954, diplomatosi in Agraria a Cividale, Longo è giornalista dal 1982 ed ha svolto l’intera attività professionale nella sede centrale del Messaggero Veneto concludendola nel 2015 con la qualifica di caposervizio. Da anni, anche se pensionato, continua a impegnarsi nell’informazione attraverso apprezzati siti online, di cui uno denominato 2019-26.vigneto.friulivg.com si occupa pressoché giornalmente di agroalimentare, enogastronomia e territorio con particolare riferimento appunto al settore vitivinicolo: un ampio campo di interesse del quale Longo si è occupato per decenni attraverso due pagine specializzate anche nel quotidiano udinese. Proprio per questa sua dedizione, ha meritato la nomina già negli anni Ottanta a Nobile onorario del Ducato dei vini friulani, mentre nel 1991 è stato insignito della prestigiosa Medaglia di Cangrande, nell’ambito del Vinitaly di Verona, quale benemerito della vitivinicoltura italiana. Ma ha ricevuto anche altri importanti riconoscimenti come il Premio Carati d’Autore di Arga Fvg, l’associazione regionale della Stampa agricola, e il Falcetto d’oro della Coldiretti di Dolegna del Collio. Giuseppe Longo è stato anche pubblico amministratore al Comune di Nimis (assessore all’agricoltura e poi sindaco) e alla Comunità montana Valli del Torre (vicepresidente). Proprio in tale ruolo, si è molto impegnato negli anni Ottanta per la valorizzazione del Ramandolo (da uve di Verduzzo friulano), ottenendo dopo un complicato iter la sottozona o “cru”, nell’ambito della Doc Colli orientali del Friuli, più tardi promossa a Docg, la prima del Friuli Venezia Giulia. E per sottolineare questa “conquista”, ottenuta dall’iniziativa del Comune di Nimis e della Cooperativa agricola di Ramandolo, nel 1992 venne attribuito il  prestigioso “Risit d’Aur” delle Distillerie Nonino di Percoto.
Con Longo, è stato insignito nuovo “ambasciatore” Giuseppe Morghen, mentre “ambasciatori emeriti” sono Mario Arosio, Umberto Stupenengo e Gianluca Marchesani. «La nomina dei nuovi “ambasciatori” e “ambasciatori emeriti” – ha sottolineato il presidente Radica – è sempre un momento molto importante e significativo per l’associazione nazionale: sono personalità, amministratori, addetti ai lavori e del mondo della comunicazione, che a loro modo hanno dato un contributo concreto alla corretta conoscenza del vino italiano, dando lustro a questo settore e ai territori delle Città del Vino, dal punto di vista economico e sociale».

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono quindi ora 37: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Codroipo, Cormòns, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, il coordinatore regionale delle Città del vino Fvg Tiziano Venturini ieri alla cerimonia di Menfi in Sicilia.

A Monrupino tra i Sapori del Carso anche la quinta bandiera delle Città del vino Fvg

Arriva la quinta bandiera delle Città del Vino nella provincia di Trieste (su sei Comuni). Dopo Duino Aurisina – Devin Nabrežina (già presente dal 1999) e i Comuni di San Dorligo della Valle-Dolina, Sgonico-Zgonik e Muggia, giovedì prossimo, alle 19, anche il Comune di Monrupino – Repentabor riceverà il vessillo in occasione della 22ª edizione di Sapori del Carso – Okusi Krasa. Appuntamento all’albergo ristorante Krizman a Repen 76.

Tiziano Venturini


Il coordinatore regionale delle Città del Vino Tiziano Venturini, che plaude a questa nuova entrata nella “famiglia” del Friuli Venezia Giulia, consegnerà la bandiera al sindaco Tanja Kosmina che accoglierà la delegazione assieme agli altri membri dell’amministrazione comunale. Con Venturini saranno presenti anche il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo, i membri del coordinamento Gianpietro Colecchia e Giorgio Cattarin e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022, Massimo Romita.
“Un’adesione – ha commentato il sindaco Kosmina – con la quale puntiamo a rilanciare l’intero territorio comunale attraverso le sue eccellenze vitivinicole, in ottica turistica e anche di diffusione dei vini dei nostri produttori”. “Siamo giunti – ha aggiunto il coordinatore Venturini – in poco più di un anno ad avere come membri la maggioranza dei Comuni della provincia di Trieste: siamo lieti di accogliere Monrupino nella nostra grande famiglia, che rappresenta tutte le zone di produzione in regione e che grazie alla presenza del borgo carsico è ora ancora più ricca”.

Qualche informazione su Sapori del Carso – Okusi Krasa promosso insieme all’URES- Unione Regionale Economica Slovena SDGZ-Slovensko deželno gospodarsko združenje. Quinto quarto, bucce, foglie, gambi e radici: sono gli ingredienti delle ricette che attingono alla tradizione del recupero in cucina. Le riproporranno ristoranti, pasticcerie, panetterie, negozi di alimentari e produttori di eccellenze del territorio uniti per far conoscere le specialità e i prodotti regionali del Carso. Da oggi 14 ottobre a domenica 12 novembre si può assaporare il Carso e i sapori della tradizione con la 22ª edizione di Sapori del Carso- Okusi Krasa. Il programma 2023 è dedicata al Carso e alla tradizione del recupero in cucina. L’impegno è finalizzato ad aumentare sia la conoscenza delle specialità gastronomiche, della tradizione e dei prodotti regionali, sia la conoscenza dell’ecosostenibilità e la consapevolezza del rispetto dell’ambiente.

Storia a Monrupino.

In totale i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono ora 36: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Monrupino – Repentabor, Muggia, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Floriano del Collio – Števerjan, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico – Zgonik, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, sul Carso triestino finita la vendemmia si accendono i meravigliosi colori dell’autunno.

Anche Sgonico ora è Città del vino Fvg: domani la bandiera al Comune carsico

Salgono a 34 le Città del Vino in Friuli Venezia Giulia: la nuova adesione è quella del Comune di Sgonico-Zgonik, sul Carso. Si tratta della terza bandiera delle Città del Vino nella Provincia di Trieste (dopo Duino Aurisina-Devin Nabrežina e San Dorligo della Valle-Dolina) e sarà consegnata all’amministrazione comunale domani, 1 giugno, alle ore 19.30 all’enoteca comunale in occasione della giornata inaugurale della 58ma Festa del Vino – Rastava Vin che vedrà la partecipazione di più di 25 vini prodotti dai viticoltori del Comune. Nell’occasione, il coordinatore regionale delle Città del Vino, Tiziano Venturini, consegnerà il vessillo al sindaco Monica Hrovatin e all’assessore politiche sociali, agricoltura e turismo, società partecipate Rado Milič.
Con Venturini saranno presenti anche il vicecoordinatore regionale Maurizio D’Osualdo, i membri del coordinamento Gianpietro Colecchia e Giorgio Cattarin, gli ambasciatori delle Città del Vino Claudio Fabbro e Venanzio Francescutti, e il promotore di Duino Aurisina Città Italiana del Vino 2022 Massimo Romita.

In totale ora i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono dunque 34: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca D’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Pocenia, Premariacco, Prepotto, San Dorligo della Valle-Dolina, San Giorgio della Richinvelda, San Giovanni al Natisone, San Quirino, San Vito al Tagliamento, Sequals, Sesto al Reghena, Sgonico, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche 6 Pro Loco attive in altrettanti Comuni già Città del Vino: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina, Risorgive Medio Friuli Bertiolo, Manzano e Latisana.

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In copertina, uno scorcio di Sgonico sul Carso Triestino; all’interno, collage con immagini della Festa del vino.

Duino Aurisina Città italiana del Vino anticipa il programma agli operatori

«La Città italiana del Vino rappresenta per il territorio regionale, ed in particolare per Duino Aurisina, un’opportunità unica dal punto di vista turistico ed enogastronomico – afferma il sindaco Daniela Pallotta – e vogliamo prepararci al meglio per arrivare al 12 marzo, giorno dell’insediamento al Castello di Duino, nel migliore dei modi. L’apertura, alla presenza delle autorità, e di un numero importante di rappresentanti della stampa regionale e nazionale, avremo modo di svelare nel dettaglio la nostra proposta, che si concluderà a novembre con la Convention Nazionale delle Città del Vino a Portopiccolo. Ringrazio chi si sta adoperando per sviluppare al meglio tale proposta».

Un’osmiza sul Carso.

Per questa ragione domani, lunedì, il gruppo di lavoro incontrerà in due appuntamenti riservati agli operatori distinti: alle ore 15.30 i ristoranti e bar e alle ore 16.30 gli agriturismi ed osmize, in un’ora di presentazione delle linee strategiche, delle attività previste e delle opportunità che proprio gli operatori avranno nei prossimi mesi. «Un lavoro lungo ed articolato – commenta il vicesindaco ed assessore al Turismo, Massimo Romita, responsabile del Progetto – con molte variabili rispetto al programma presentato, che causa ancora la pandemia in atto costringono le varie entità a spostare e a rimodulare le proposte avanzate a settembre 2021. Un calendario ricco – aggiunge Romita – di iniziative lungo i nove mesi di sviluppo che vedrà proprio per il territorio un’animazione senza precedenti, dove enti pubblici, associazioni ed operatori in stretta sinergia sapranno offrire una proposta sinergica. Dall’ultimo Rapporto sull’Osservatorio sul Turismo del Vino riferito all’impatto socio-economico del Covid sul turismo del vino in Italia emerge con forza la distinta identità del turismo del vino come uno dei principali “turismi” dell’offerta del Belpaese, fino a costituire molto probabilmente, senza dubbio in una più ampia ottica “enogastronomica”, uno degli assi portanti per il rilancio della complessiva industria turistica italiana».
«Vogliamo spiegare – afferma poi l’assessore all’Agricoltura e Politiche per il Carso, commercio ed attività produttive, Walter Pertot -, quelle che sono le linee strategiche del Progetto, confrontarci ed accogliere proposte, al fine di comprendere al meglio quelle che possono essere proprio le opportunità di crescita dell’azienda e del territorio. In un ulteriore anno difficile per le nostre aziende avere un’opportunità di tale portata potrà essere una boccata d’ossigeno importante. Nelle prossime settimane saranno sentiti anche gli operatori della proposta alberghiera».

Offerta agrituristica.

«Nel doppio incontro di lunedì, in qualità di ambasciatore e componente del coordinamento delle Città del Vino – chiude Gianpietro Colecchia – avrò modo di illustrare in linea di massima le attività che l’Associazione Nazionale delle Città del Vino portano avanti per la tutela e valorizzazione dei territori ed in particolare l’importante azione che il Coordinamento del Fvg guidato da Tiziano Venturini sta svolgendo a 360°, dal progetto sostenibilità all’animazione turistica ed enogastronomica, la crescita del numero di adesioni di Comuni e Pro Loco a tale entità conferma che il percorso è valido e costruttivo». A moderare gli incontri di domani Sergio Milos, presidente della Commissione comunale Servizi sociali e sviluppo economico, che si occupa in particolare di turismo, commercio ed agricoltura.

Vigneti a Duino Aurisina.

Oggi i Comuni aderenti alle Città del Vino in regione sono appunto 28: Aquileia, Bertiolo, Buttrio, Camino al Tagliamento, Capriva del Friuli, Casarsa della Delizia, Chiopris Viscone, Cividale del Friuli, Cormons, Corno di Rosazzo, Dolegna dl Collio, Duino Aurisina – Devin Nabrežina, Gorizia, Gradisca d’Isonzo, Latisana, Manzano, Mariano del Friuli, Moraro, Nimis, Palazzolo dello Stella, Povoletto, Premariacco, Prepotto, San Giorgio della Richinvelda, Sequals, Sesto al Reghena, Trivignano Udinese, Torreano. Aderiscono anche quattro Pro Loco: Casarsa della Delizia, Buri Buttrio, Mitreo Duino Aurisina e Risorgive Medio Friuli Bertiolo.

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In copertina, bianchi Fvg: saranno grandi protagonisti con le Città del vino.