Udine, i trent’anni di Friuli Doc valorizzano l’immagine del territorio. Un mega-stand della Regione Fvg

«Le grandi manifestazioni del territorio non nascono e muoiono nell’arco delle poche giornate dell’evento in sé, ma sviluppano economia per tutto l’anno. Friuli Doc è l’emblema della qualità e la manifestazione dell’eccellenza enogastronomica, frutto del lavoro delle nostre imprese, degli artigiani e di tutti coloro che contribuiscono a far crescere questa terra. Trent’anni di Friuli Doc sono trent’anni di valorizzazione di eccellenze e, soprattutto, di opportunità». Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è intervenuto così ieri all’inaugurazione della trentesima edizione di Friuli Doc, avvenuta nella cornice di piazza della Libertà nel cuore di Udine. Al taglio del nastro della kermesse, in programma fino al 15 settembre, hanno preso parte numerose autorità e personalità del territorio, tra cui l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini, il sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni, Giannola Nonino dell’omonima azienda produttrice di grappa, la neo Miss mondo Italy Lucrezia Mangilli, le due atlete olimpiche Mara Navarria e Giulia Rizzi e la cantante Shari Noioso.
L’edizione del trentennale coinvolge l’intero centro cittadino con un totale di oltre 200 eventi tra degustazioni, laboratori, convegni, attività sportive, spettacoli e concerti. Più di 100 gli stand sparsi nell’area della manifestazione, 60 i concerti di cui 4 grandi spettacoli dal vivo nel palco principale di piazza Libertà.
Anche quest’anno la Regione Fvg partecipa Friuli Doc con un proprio mega-stand in Piazza I Maggio: un allestimento di 700 metri quadri che offrirà ai visitatori proposte culturali, prodotti d’eccellenza, musica e divertimento. Sempre in Giardin Grande sarà, inoltre, riproposto da PromoTurismoFvg l’aperitivo Io Sono Friuli Venezia Giulia, mentre l’area “Città e siti Unesco”, novità di questa edizione, ospiterà conferenze e incontri a tema culturale ad arricchire la proposta dello stand, per poi lasciare spazio alla musica. In via Vittorio Veneto ritorna invece la mostra-mercato con le aziende a marchio Io Sono Friuli Venezia Giulia.
L’assessore Bini ha posto l’accento sulla continua crescita di Friuli Doc nell’arco di trent’anni, «partendo come festa popolare e diventando un grande evento che rappresenta a pieno l’identità del nostro territorio. Una manifestazione capace di richiamare una massiccia partecipazione di pubblico e di coinvolgere il mondo del volontariato, le associazioni di categoria e le istituzioni, restituendo al visitatore l’essenza, i sapori e valori di questo piccolo compendio dell’universo. Come Amministrazione regionale – ha concluso Bini – continuiamo a investire convintamente per aumentare la visibilità del nostro territorio, promuovendone le località e le eccellenze».

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In copertina, emblematica immagine di Friuli Doc nel centro di Udine.

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Con l’apprezzamento del Club per l’Unesco di Udine.

Ducato dei vini friulani, una Dieta di Primavera che farà storia per il Premio Isi Benini a Giannola Nonino, i nuovi nobili (uno arrivato dalla California!) e la “lectio” sulla Ribolla di Attilio Scienza

di Giuseppe Longo

UDINE – «Il Ducato dei vini, autentico custode dell’eccellenza del Friuli, e Giannola Nonino, donna e imprenditrice visionaria che ha creato un’etichetta di grande successo, rappresentano la laboriosità, la caparbietà, l’attaccamento alla terra e l’arte della coltivazione della vite. Una somma di valori che si identificano con il territorio, in uno slancio fortemente radicato nel passato e proiettato verso il futuro». Una frase che riassume perfettamente la bellissima mattinata che ha vissuto il Ducato dei vini friulani in occasione della tradizionale Dieta di Primavera. Le parole sono dell’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che le ha pronunciate durante la festosa cerimonia che ha visto anche la consegna del Premio “Ricordo Isi Benini” e il conferimento del titolo di Ambasciatrice del Friuli Venezia Giulia nel mondo alla stessa distillatrice di Percoto e l’investitura dei nuovi nobili: uno di essi ci teneva così tanto che è arrivato addirittura dalla California! L’evento ha avuto quale cornice, nel centro storico di Udine, il salone di rappresentanza di Palazzo Antonini Stringher nel quale ha la nuova sede la Fondazione Friuli, oltre allo stesso Ducato.


L’esponente della Giunta Fedriga – gratificata, oltreché piacevolmente sorpresa, per la nomina a “nobile onorario” – ha sottolineato che «grazie anche al lavoro fatto dall’Università di Udine nel campo della ricerca, la viticoltura regionale è saldamente legata a una visione in cui l’innovazione ricopre un ruolo strategico, a tutto vantaggio della qualità e della competitività del prodotto». Aggiungendo poi: «Dietro al lavoro, alla fatica e alla passione dei viticoltori c’è un sentimento di profondo amore per il territorio friulano, con le sue grandi potenzialità in parte ancora da valorizzare».

Regista dell’intera cerimonia il duca Alessandro I assieme alla giornalista Monica Bertarelli che ne ha presentato con proprietà i vari momenti. Per primo ha parlato, portando il saluto della città, il sindaco Felice De Toni, il quale ha sottolineato la vocazione di Udine a essere punto di riferimento per l’enogastronomia di qualità. Quindi, Alessandro Salvin – attorniato dalla Corte ducale che era entrata fra gli squilli di tromba dei “Brafs e vonde” – ha riassunto l’essenza della manifestazione, dedicata non solo agli importanti riconoscimenti di cui si è fatto cenno, ma anche all’approfondimento di un tema importante e che sta molto a cuore al Ducato, la Ribolla gialla, storica varietà autoctona friulana per la quale il benemerito sodalizio, che ha superato il mezzo secolo di vita, da lungo tempo ormai invoca tutela e valorizzazione. E pure lui ha sottolineato l’importanza che Udine possa meritare il riconoscimento di “capitale” della scienza dell’alimentazione e della gastronomia di pregio. Il duca ha avuto un grato pensiero anche per il “padrone di casa”, Giuseppe Morandini, al quale ha donato un’attestazione che dimostra la riconoscenza del Ducato per aver trovato, grazie proprio alla Fondazione Friuli, stabile ospitalità nel prestigioso palazzo di via Gemona.
Spazio quindi all’annunciata “lectio magistralis” del professor Attilio Scienza, agronomo e luminare della viticoltura italiana, che ha dispensato tutto il suo sapere all’Università di Milano. E l’argomento affidatogli non poteva essere che quello della Ribolla, vitigno del quale ha proposto un interessante profilo storico-ampelografico – il primo documento scritto risale a un documento del notaio Ermanno di Gemona che porta la data del 1299 – legandolo al concetto di “vocazione” e “autoctonia”, cioè il luogo, nel nostro caso il Friuli, in cui il vitigno esprime tutte le sue potenzialità qualitative. Quindi, si è riferito alla sua adattabilità agli ambienti, alle pratiche colturali, alle aspettative enologiche e di mercato, illustrando altresì le zone in cui la Ribolla gialla in Friuli Venezia Giulia è maggiormente diffusa, sottolineando l’importanza della sua coltivazione in collina per la presenza della “ponca” che offre al vitigno il terreno prediletto. Ed è proprio su questo binomio inscindibile – e cioè Ribolla gialla-ponca che equivale a dire Ribolla gialla-collina – che si gioca il futuro di questa preziosa varietà nella quale il Friuli si riconosce. E nella quale deve continuare a credere perché non tutte le regioni hanno terreni e condizioni ambientali che si prestano alla sua coltivazione con ripaganti risultati. Per saperne di più, Attilio Scienza ha invitato a consultare il libro “La Ribolla gialla, un viaggio alla scoperta della civiltà europea” che lui stesso ha scritto a quattro mani con Walter Filiputti (presente in sala) e che è stato dato alle stampe nel 2019 da Eugenio Collavini editore a Corno di Rosazzo.


Al termine dell’applaudito intervento del cattedratico trentino – ha studiato molto la vite provenendo da una famiglia di vignaioli! -, è seguita l’investitura dei nuovi nobili: Giovanni D’Alì, commercialista; Mauro Di Bert, consigliere regionale; Andrea Proietti, microbiologo; Francesco Atzeni, generale dei Carabinieri; Marco Buzziolo, giornalista; Giuliano Pascoli, esperto potatore; Catia Coiutti, sommelier; Massimiliano Buiani, enologo/enotecnico arrivato appositamente, come detto, dagli Stati Uniti d’America; e Luigi Fonzi, assistente capo coordinatore Polizia postale.  A ognuno di loro il duca Alessandro I ha messo sulle spalle il caratteristico collare rosso con l’Aquila del Friuli storico, dopo che l’araldo Arrigo De Pauli ne aveva intessuto le lodi leggendone un breve curriculum. Tutti hanno brindato con il tradizionale sorso di Picolit, il re dei nostri vini, offerto loro dalla cerimoniera Mariaclara Forti, componente della Corte ducale, nonché sindaco di Prepotto e donna del vino Fvg.


Infine, dopo la nomina di “nobile onorario” dell’assessore Barbara Zilli, il momento clou della mattinata, con la consegna a Giannola Nonino del Premio intitolato alla memoria del grande giornalista Isi Benini, del quale ricorrono i cent’anni dalla nascita. Presente il figlio Marco, la più famosa “grappaiola” del mondo ha ricevuto il prestigioso riconoscimento non senza commozione e ringraziato il Ducato per la sensibilità dimostrata nei suoi confronti, con il tratto simpatico e diretto che da sempre la contraddistingue, ha detto di voler dedicare il Premio al “suo” Benito, impossibilitato a essere presente, al fine di condividere con lui questa gioia dopo aver condiviso per tanti decenni un impegno riconosciuto da tutti e che è stato determinante per la salvaguardia e il rilancio dei vecchi vitigni friulani, ma anche per la valorizzazione della grappa, sottraendola da una condizione di inferiorità fra gli altri superalcolici, e che ha avuto il massimo dell’esaltazione qualitativa con la distillazione delle “grappe monovitigno”, inventate proprio dagli imprenditori di Percoto. Piccola località che sorge nelle campagne alle porte di Udine, ma che è divenuta celebre a livello internazionale con l’istituzione dei Premi Risit d’Aur e Nonino, riconoscimenti alla vitivinicoltura di qualità del Friuli e alla cultura senza confini. E in tutto questo l’azione di Giannola è stata determinante!

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In copertina, la consegna del Premio “Ricordo Isi Benini” a Giannola Nonino presenti il sindaco Felice De Toni, l’assessore regionale Barbara Zilli, il figlio del giornalista commemorato, Marco, Mariaclara Forti  e il duca Alessandro I; all’interno, foto ricordo con i nuovi nobili e premiati, l’investitura di Barbara Zilli e il riconoscimento a Giuseppe Morandini, la “lectio” del professor Attilio Scienza, i “Brafs e vonde” e una parte della platea.

Udine in festa per Friuli Doc vetrina dell’enogastronomia. Giannola Nonino: tutti orgogliosi di questa nostra terra

(g.l.) «La forza di una grande manifestazione come Friuli Doc è la continuità, elemento fondamentale per rendere l’evento un punto di riferimento negli anni e continuare a ingrandirlo. Friuli Doc rappresenta un veicolo di promozione importantissimo della nostra regione verso tutti coloro che vengono anche da altri territori a scoprire le nostre eccellenze. È importante che tutti gli attori remino nella stessa direzione per far conoscere il Friuli Venezia Giulia nel mondo: se tanti piccoli prodotti portano dietro a sé un territorio riconosciuto, aumentano il valore verso il consumatore». Lo ha affermato ieri sera, a Udine – come informa Arc -, il governatore Fvg, Massimiliano Fedriga, sul palco di Friuli Doc, in occasione dell’inaugurazione della rassegna enogastronomica in programma fino a domenica 10 settembre.
La 29ma edizione si è aperta in piazza Libertà con il taglio del nastro a cui hanno preso parte, assieme alle autorità, la madrina della manifestazione Giannola Nonino, imprenditrice e artefice del successo internazionale della grappa omonima e del famoso Premio Nonino, e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin. Presente in rappresentanza della Giunta regionale anche l’assessore alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, il quale ha ringraziato il Comune di Udine, le associazioni di categoria, le Pro loco e tutti i volontari che si sono prodigati nell’organizzazione. «La Regione – ha proseguito l’esponente dell’Esecutivo – sarà parte attiva di Friuli Doc con lo stand di 700 mq di “Io Sono Friuli Venezia Giulia” allestito in piazza Primo Maggio, in cui accanto alla promozione del territorio, attraverso video e materiale informativo, saranno proposte le bevande Made in Friuli Venezia Giulia. Una presenza fortemente voluta dall’Amministrazione regionale per promuovere le ricchezze della regione, enogastronomia in primis».
Nell’area di Giardin Grande trovano spazio un banco riservato alla mescita dei vini locali e uno dedicato ai cocktail, ai liquori e alle birre, con un grande schermo e un palco centrale dedicati alla musica dei diversi dj-set che si alterneranno anche nell’arco degli altri tre giorni. Il marchio “Io Sono Friuli Venezia Giulia” sarà presente anche in piazza Matteotti (San Giacomo), con i prodotti gastronomici e artigianali del territorio in vendita nel “mercato delle eccellenze”.
«Dedico questa mia presenza a Friuli Doc a mio papà, che mi ha insegnato ad amare la mia terra e i suoi prodotti e ad esserne sempre orgogliosa», ha esordito Giannola Nonino. Sul palco – si legge in una nota Ansa Fvg -, assieme alla “signora della grappa”, anche il sindaco Alberto Felice De Toni con il vice Alessandro Venanzi. Il primo cittadino ha sottolineato che la manifestazione, organizzata dal Comune di Udine, «è l’espressione di una tradizione fatta di innovazioni andate a buon fine e unisce alcuni degli asset più importanti per la regione e per il Paese, enogastronomia, cultura, e turismo di qualità». «L’edizione 2023 è nel segno della continuità per la quale ringrazio l’amministrazione comunale di Udine», ha evidenziato Fedriga.
«Noi friulani siamo bravissimi e abbiamo una terra e prodotti straordinari – ha detto ancora Giannola Nonino, parlando alla folta platea con diverse autorità civili e militari e rappresentanti delle categorie economiche -, dobbiamo solo imparare a farci conoscere di più nel mondo». Il presidente Bordin, a margine, ha evidenziato che «quello di Friuli Doc è un viaggio che inizia dalla città di Udine fino a raccontare, attraverso un piatto, un calice di vino o un pezzo di artigianato, le tante anime che compongono il Fvg». Dopo la cerimonia inaugurale, accompagnata dalle note della Fanfara della Brigata Alpina Julia, il governatore Fedriga, che indossava una maglietta con il claim “Io sono Fvg”, ha visitato con le autorità cittadine e regionali lo stand di Promoturismo Fvg in piazza Primo Maggio, incentrato sullo stesso claim, dove ha partecipato a un brindisi augurale.
Complessivamente, Friuli Doc 2023 coinvolge 37 associazioni e Pro Loco, e si sviluppa in 11 piazze cittadine con un totale di 110 stand e comprende circa 70 eventi tra spettacoli e appuntamenti per tutti. Sarà possibile assaporare complessivamente oltre 150 specialità della tradizione regionale – dagli gnocchi di Godia ai cjarsons carnici, dal cervo del Tarvisiano al prosciutto di San Daniele, dal frico di Carpacco al pesce di Trieste – senza dimenticare i menu ad hoc proposti dalle 16 osterie e dai 6 ristoranti del circuito Friuli Doc.

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In copertina, la madrina Giannola Nonino con il governatore Fedriga e l’assessore regionale Bini alla cerimonia inaugurale.

Radici del vino con un ottimo bilancio: anche quattro Ribolle super a Rauscedo

Successo per l’edizione 2022 de Le Radici del Vino, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si è tenuta a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda (primo Comune delle Cooperative di Confcooperative a ricevere il titolo in Italia e membro delle Città del Vino). Dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, numerose persone hanno partecipato al ricco programma che è stato reso possibile dai 400 volontari della rassegna. Proclamati all’interno della manifestazione anche i vini vincitori del Festival della Ribolla gialla: 1 classificato Ribolla gialla spumante Brut Torre Rosazza, 2 classificato Ribolla gialla Extra Brut Millesimato 2021 Pitars, 3 classificato Ribolla gialla spumante Brut Cason. Metodo classico 1 classificato Ribolla gialla Brut Albino Armani.

I tantissimi volontari della Fiera.

«Un’edizione da incorniciare – ha commentato il sindaco Michele Leon -: Le Radici del vino si è confermato un evento autunnale apprezzatissimo dalle famiglie e dal mondo tecnico del comparto vivaistico-viticolo regionale e non solo. È stata un edizione splendida che ha superato le nostre aspettative ed ha funzionato in ogni singolo dettaglio. Dopo due anni di stop abbiamo saputo ripartire alla grande con 37 eventi inseriti nel programma. Tutte esaurite le 4 masterclass di degustazione organizzate dall’Onav, così come si è registrato il sold out per gli incontri con Roberto Cipresso, Giannola Nonino e Fabrizio Nonis. Il teatro nei Magredi e gli spettacoli di burattini per i bambini si sono confermati due momenti interessanti e graditi dal pubblico. Impressionante la curiosità registrata nelle sale tematiche in particolare per i video divulgativi sulla storia e sulla stagionalità della produzione delle barbatelle. Anche gli incontri tecnici proposti sul tema delle grandi sfide alla viticoltura hanno sorpreso per presenze e partecipazione, registrando il pienone al teatro e alla fiera agricola Viticoltura d’eccellenza. Una fiera che, nel rinnovato layout, ha trovato il gradimento degli espositori ed ha visto un costante afflusso di viticoltori. Da non dimenticare infine la brigata dell’arena del Gusto, capitanata da Domenico Gottardo, presidente dell’associazione Le Radici del Vino alla guida di 400 volontari che si sono impegnati e susseguiti in una tre giorni di impegno, sorriso e determinazione per offrire alta qualità nei menù proposti ma soprattutto rapidità nel servizio. Grazie a tutti!».

La kermesse è stata organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda con l’associazione Le Radici del Vino e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con Io sono Fvg-Promoturismo Fvg. Partner della manifestazione Friulovest Banca, Vivai Cooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Cooperativa di consumo Rauscedo, Marchi e Volpe vivai, Vivaistica D’Andrea. Collaborano Confcooperative Pordenone, Onav e Pordenone Fiere. La manifestazione è inserita all’interno del programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.

In marcia tra i vigneti.

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In copertina, un’immagine della cerimonia inaugurale: il sindaco Leon taglia il nastro.

 

A Rauscedo clou per le Radici del Vino: danni della siccità tra i temi trattati

«In Friuli Venezia Giulia i danni da siccità all’agricoltura sono stimati in 250 milioni di euro. Il fondo nazionale non è sufficiente, se si considera che dal Piemonte ad Est tutte le regioni hanno stime simili in proporzione. La richiesta odierna dello stato di eccezionalità apre al ricorso agli indennizzi nazionali, ma è ora di pensare ad uno strumento diverso perché i fondi di solidarietà non hanno più le capienze sufficienti». Questo il bilancio dell’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, intervenuto ieri a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda al convegno “La salute del vigneto: dalla barbatella alla gestione del rischio”, organizzato nell’ambito della settima fiera agricola e della viticoltura d’eccellenza “Le radici del Vino”. Per l’esponente della Giunta Fedriga, «la frequenza degli eventi siccitosi impone di pensare ad una forma di assicurazione quasi obbligatoria, perché è troppo oneroso per l’amministrazione e gli imprenditori far fronte a interventi di emergenza. “Radici del Vino” è un evento importante – ha concluso Zannier – e lo dimostrano i tanti convegni proposti per approfondire tematiche rilevanti, non ultimo questo della gestione del rischio che è centrale per la sostenibilità economica delle attività agricole».

L’assessore Stefano Zannier.

Durante il convegno si è quindi parlato di Agricat, il fondo mutualistico nazionale a ristoro dei danni dalle avversità catastrofali (alluvione, gelo, brina, siccità), fondo che avrà risorse europee e che vedrà Friuli Venezia Giulia e Veneto in prima fila nella sperimentazione. Quanto alla produzione vinicola, questa sarà al centro di alcuni appuntamenti che prenderanno in considerazione l’incidenza delle fitopatie, il clima cambiato e le crisi politico-pandemiche, fattori che faranno riprogrammare la viticoltura già dal 2023.
Intanto, la importante manifestazione di Rauscedo oggi e domani vivrà le sue giornate clou. Gran finale domani, 9 ottobre, quando arriverà alla grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza la “signora della grappa”, Giannola Nonino.
Tra gli eventi uno speciale Incontro con l’autore. Alle 11 nello Spazio incontri verde ci sarà infatti la presentazione del libro “Dalla cultura dell’acqua alla cooperazione nel Comune di San Giorgio della Richinvelda” con l’autore Luigi Luchini che dialogherà con Mario Salvalaggio. Per gli incontri tecnici, alle 10, Spazio incontri verde La tecnologia Multicote per l’obiettivo di qualità e sostenibilità in vigneto. A cura di Haifa Italia srl. Aperta tutto il giorno la Fiera agricola Viticoltura d’Eccellenza. Per i Laboratori del gusto nella Sala degustazioni Onav, alle 16, Malvasia Istriana, carattere ed eleganza – Masterclass guidata da Andrea Valantig. Alle 18 nello Spazio Incontri Verde, appunto, Giannola Nonino sarà in dialogo con Mauro Rossato.
Sempre domani, alle 10.30, nello Spazio bimbi esterno Spettacolo di cantastorie e burattini “Come è nato Arlecchino?”, a cura di Fabio Scaramucci di Ortoteatro. Alle 16 sempre nello Spazio bimbi esterno “Spaiata” spettacolo circense con Gioia Santini. Alle 18 Spazio bimbi esterno spettacolo di burattini “La casa stregata” con la compagnia Paolo Paparotto. Inoltre, anche oggi e domani sarà aperta un’area dedicata ai bambini che qui potranno giocare con l’uva, partecipare a laboratori creativi e divertirsi. In più, alle 10.30 nello Spazio Incontri Rosa La Fauna dei Magredi, a cura di Associazione Astore.
In contemporanea, alle 10.30, Teatro nei Magredi del Meduna “Storie di Fiume. Un Fiume di Storie”. A cura della Compagnia Arti & Mestieri. Da non dimenticare, dalle 8, la Marcia delle Radici del Vino. La kermesse è stata organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda con l’associazione Le Radici del Vino e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con Io sono Fvg-Promoturismo Fvg.

Partner della manifestazione Friulovest Banca, Vivai Cooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Cooperativa di consumo Rauscedo, Marchi e Volpe vivai, Vivaistica D’Andrea. Collaborano Confcooperative Pordenone, Onav e Pordenone Fiere. La manifestazione è inserita all’interno del programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.

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In copertina e qui sopra l’allevamento delle barbatelle le “viti bambine” a Rauscedo.

“Le Radici del Vino”, tutto pronto a Rauscedo la capitale del vivaismo

Tutto pronto per l’edizione 2022 de “Le Radici del Vino”, la grande vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che si terrà a Rauscedo di San Giorgio della Richinvelda (primo Comune delle Cooperative di Confcooperative a ricevere il titolo in Italia e membro delle Città del Vino). Dal 7 al 9 ottobre la manifestazione, che torna dopo due edizioni annullate a causa dell’emergenza sanitaria, proporrà un ricco programma, con la fiera della viticoltura d’eccellenza, eventi per famiglie e culturali, la piazza dei sapori, mostra artigiana, convegni e approfondimenti per addetti ai lavori, intrattenimento, sport e degustazioni rivolti a tutti. E in più nomi noti del mondo enogastronomico locale come Giannola Nonino, “signora della grappa”, Fabrizio Nonis, il Beker televisivo, e Roberto Cipresso, famoso enologo. E in più un nuovo cartone animato sulla filiera della barbatella e vite con protagonista la piccola Uvetta, nome scelto dai bimbi sangiorgini.
«Rauscedo – ha affermato il sindaco Michele Leon – è la capitale mondiale del vivaismo della vite, visto che qui cresce il 40% globale delle barbatelle: nei giorni de Le Radici del Vino lo sarà ancora di più, insieme al nostro territorio comunale dove è presente tutta la filiera della vite, dalla barbatella alla bottiglia. Siamo lieti di essere tornati dopo la fase acuta della pandemia: sarà una ripartenza in grande stile, per valorizzare di nuovo tutti insieme per nostre eccellenze vitivinicole e festeggiare con le migliori proposte enogastronomiche del territorio».

NUMERI E NOVITÀ – Dando uno sguardo ai numeri della manifestazione Le Radici del Vino, saranno ben 37 gli eventi in programma. Nell’Arena del gusto si potranno degustare una trentina di specialità tipiche, mentre l’enoteca offrirà 100 vini dalle principali regioni vitivinicole d’Italia e del mondo (novità da Libano, Usa, Armenia, Portogallo e Slovenia) e un focus speciale con il Festival della Ribolla Gialla (25 cantine in concorso, proclamazione vincitrici durante l’inaugurazione del 7 ottobre). La Fiera Agricola Viticoltura d’Eccellenza potrà contare su oltre 50 espositori con tante novità per gli agricoltori in aiuto al loro lavoro tra le vigne, con la novità dell’accresciuta presenza di espositori internazionali: infatti la Germania si aggiunge a Spagna, Norvegia e Francia insieme ai tanti espositori italiani. Il cartone animato “Il viaggio di uvetta – una vite da salvare” rappresenta un momento educativo che coinvolgerà bimbi e famiglie collegando il racconto alle sale espositive su barbatella e vite dedicate agli adulti. Inoltre la presentazione del volume, edito dal Comune di San Giorgio della Richinvelda, “Dalla cultura dell’acqua alla cooperazione nel Comune di San Giorgio della Richinvelda” di Luigi Luchini, per raccontate la storia del territorio e della comunità.

INCONTRI TECNICI E CONVEGNI – Saranno tanti gli appuntamenti dedicati agli addetti ai lavori nel settore vitivinicolo e dell’agricoltura in generale. Il 7 ottobre alle 16 al Teatro Don Bosco La salute del vigneto: dalla barbatella alla gestione del rischio. Convegno a cura di Condifesa; 16.30 Spazio incontri verde Innovazione agronomica e agricoltura di precisione in vigneto. A cura di Consorzio Agrario Friulano; 17 Spazio incontro rosa Il futuro della viticoltura nel quadro del nuovo regolamento europeo dei fertilizzanti: soluzioni tecnologiche innovative per garantire qualità e sostenibilità con biostimolanti. A cura di Hello Nature. Sabato 8 ottobre alle 10 al Teatro Don Bosco Convegno Oggi e domani tra cambiamento climatico, energia e agricoltura. A cura di Confcooperative Pordenone e Comune di San Giorgio della Richinvelda. Interverranno Carlo Piccinini, presidente nazionale di Confcooperative FedAgriPesca; Andrea Cicogna dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente – Arpa Fvg – Osservatorio Meteorologico Regionale; Stefano Vaccari direttore generale C.R.E.A. Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. Modererà l’incontro il giornalista Armando Mucchino, conduttore della seguita trasmissione radiofonica della Rai regionale Vita nei campi; 10.30 Spazio Incontri rosa Incontro tecnico ATLAS: macchine per la gestione del sottofila. A cura di Daniele Campaner; 11 Spazio incontri verde Incontro tecnico Revolution e Nutex Beta: innovazione per la gestione delle infestanti e della biofertilità del vigneto. A cura di SIPCAM; 15.00 Spazio incontri verde Gestione degli stress biotici e abiotici nella vite: il contributo dei biostimolanti. Relatore professor Silvio Tundo Università di Padova. A cura di Coccitec srl; 15 Spazio incontri rosa Agricoltura 4.0: monitoraggio capillare in vigna. A cura di Syde srl, relatore Ing. Daniele Montani; 16 Teatro Don Bosco L’evoluzione della cocciniglia farinosa della vite in Friuli Venezia Giulia. Una problematica in forte espansione. A cura di Circolo Agrario Friulano. Domenica 9 ottobre alle 10 Spazio incontri verde La tecnologia Multicote per l’obiettivo di qualità e sostenibilità in vigneto. A cura di Haifa Italia srl.

FIERA AGRICOLA – Le Radici del Vino 2022 inizierà ufficialmente alle 16 di venerdì 7 ottobre, mentre alle 18 alla presenza della autorità ci sarà il taglio del nastro della settima edizione della Fiera agricola Viticoltura d’Eccellenza, che si terrà con la presenza di oltre 50 espositori i quali presenteranno le più recenti novità nel campo dei macchinari e prodotti agricoli, dalle irroratrici alle vendemmiatrici, dai trattori alle barbatelle solo per citarne alcuni, senza dimenticare le ultime frontiere teconologiche come l’utilizzo dei droni per monitorare i vigneti. La Fiera Agricola Viticoltura d’Eccellenza, che si allungherà verso piazza delle Cooperative, è aperta con i seguenti orari: venerdì 7 ottobre dalle 16.00 alle 21.00, sabato 8 e domenica 9 dalle 9.00 alle 21.00.

IL VINO TORNA ALLE SUE RADICI – Bottiglie da tutto il mondo per il progetto “Il vino torna alle sue radici”. Infatti, nell’enoteca della manifestazione, il pubblico potrà degustare circa 100 tra tutte le tipologie di vino, dai bianchi ai rossi passando per gli spumanti fino ai vini dolci e quelli ottenuti da vendemmia tardiva. Le etichette provengono dalle varie regioni Italiane e da Paesi esteri: sono tutti ottenuti da vigneti realizzati con uve nate da barbatelle partite dai principali vivaisti di Rauscedo.

FESTIVAL RIBOLLA GIALLA ED ENOTECA – La Ribolla Gialla Spumante è un prodotto di assoluto valore e Le Radici del Vino si propongono di valorizzare le migliori produzioni della nostra Regione con un concorso “Festival della Ribolla Gialla”. Sono 25 le cantine che hanno aderito all’iniziativa quest’anno e i vini in concorso sono esposti per l’assaggio presso gli spazi dedicati. Proclamazione vincitrici all’inaugurazione del 7 ottobre.

LABORATORI DEL GUSTO – I Laboratori del Gusto sono le straordinarie degustazioni guidate proposte da Le Radici del Vino insieme all’Onav (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) nella sala del sodalizio sempre a Rauscedo. Tre laboratori, distribuiti nelle diverse giornate, per approcciare al vino sotto lo sguardo di un esperto. Tramite una selezione di assaggi è possibile immergersi in uno dei molteplici capitoli della enorme biblioteca del vino che quest’anno racchiude oltre 100 etichette diverse. Primo appuntamento venerdì 7 ottobre alle 20.30 nella Sala degustazioni ONAV Degustazione “Trento Doc, Bollicine di montagna”: Masterclass guidata dall’enologo Stefano Trinco. Sabato 8 ottobre alle 10.30 nella Sala degustazioni ONAV Degustazione “L’attitudine alla spumantizzazione delle varietà resistenti”. A cura di Eugenio Sartori e Massimo De Candido Vivai Cooperativi Rauscedo. Domenica 9 ottobre nella Sala degustazioni ONAV Malvasia Istriana, carattere ed eleganza Masterclass guidata da Andrea Valantig.

ALTRI GUSTOSI INCONTRI – In programma pure altre degustazioni. Sabato 8 ottobre alle 16.30 Spazio incontri verde Stappiamo una Storia: una cuvée di storie di vita e buon vino. Con Roberto Cipresso: autore e winemaker. A cura di Friulovest Giovani Soci. Incontro con degustazione. Sempre sabato 8 ottobre alle 18 allo Spazio incontri rosa “Beker, il vino e il cibo” con Fabrizio Nonis “Il Beker” In dialogo con Daniele Zongaro. Domenica 9 ottobre allo Spazio Incontri Verde La Signora della Grappa con Giannola Nonino in dialogo con Mauro Rossato.

ARENA DEL GUSTO – Le Radici del Vino sarà anche l’occasione per gustare i piatti della tradizione friulana. Venerdì 7 ottobre alla sera, sabato 8 e domenica 9 ottobre sia a pranzo che a cena sarà possibile degustare, nei diversi spazi allestiti, la trentina diverse prelibatezze inserite nel menù. Le pietanze sono servite su piatti e posate riutilizzabili per valorizzare le pietanze e ridurre la produzione di rifiuti.

PIAZZA DEI SAPORI E ARTIGIANI – Immergersi nei sapori della tradizione con un tour tra i produttori è una delle esperienze più significative de Le Radici del Vino. Il pomeriggio di sabato 8 ottobre e l’intera giornata di domenica 9 sarà possibile degustare, nei diversi spazi allestiti, salumi, formaggi, farine, confetture, miele, dolci e altre produzioni locali. E poi il grande protagonista della festa: il vino. La Piazza dei Sapori, domenica 9 ottobre, intreccia le proprie vie con la Mostra Artigiana: intarsiatori, pittori, scultori e hobbisti si presentano con la propria arte tra gli spazi dedicati per un momento pensato per la famiglia.

A MISURA DI FAMIGLIA – Interessanti proposte per bimbi e famiglie. Sabato 8 ottobre, alle 17, nello Spazio bimbi Storie popolari con Federica Guerra e laboratorio di scultura con fil di ferro per bambini con Mauro Fornasier a cura di Ortoteatro. Domenica 9 ottobre alle 10.30 nello Spazio bimbi esterno Spettacolo di cantastorie e burattini “Come è nato Arlecchino?”. A cura di Fabio Scaramucci di Ortoteatro. Alle 16 sempre nello Spazio bimbi esterno “Spaiata” Spettacolo circense con Gioia Santini. Alle 18 Spazio bimbi esterno Spettacolo di burattini “La casa stregata” Con la compagnia Paolo Paparotto. Inoltre in tutti i giorni della manifestazione sarà aperta un’area dedicata a bambine e bambini che qui potranno giocare con l’uva, partecipare a laboratori creativi e divertirsi. E nella sala dedicata si potrà vedere il cartone animato “Il viaggio di uvetta – una vite da salvare”

MUSICA TEATRO NATURA – Radici del Vino è anche cultura, musica, intrattenimento.Venerdì 7 ottobre alle 18.30 nell’Arena del Gusto Aperitivo Swing con il Trio Scaleno. Sabato 8 ottobre alle 18.30 nell’Arena del Gusto Aperitivo Concerto con Night e Swing Quartet. Infine domenica 9 ottobre alle 19 nell’Arena del Gusto Aperitivo Concerto con i Bossa Loca. Sempre domenica 9 ottobre alle 10.30 nello Spazio Incontri Rosa La Fauna dei Magredi. A cura di Associazione Astore. In contemporanea alle 10.30 Teatro nei Magredi del Meduna “Storie di Fiume. Un Fiume di Storie”. A cura della Compagnia Arti & Mestieri.

INCONTRO CON AUTORE – Domenica 9 ottobre alle 11 nello Spazio incontri verde presentazione del libro “Dalla cultura dell’acqua alla cooperazione nel Comune di San Giorgio della Richinvelda” con Luigi Luchini dialoga Mario Salvalaggio.

LE RADICI DEL VINO IN MOVIMENTO – Domenica 9 ottobre appuntamento alle ore 8.00 per le iscrizioni alla 6a Marcia delle Radici del Vino, con partenza libera dalle 8.30 alle 9.30. La marcia prevede tre diversi percorsi tra vigneti e cantine da 7, 12 e 18 chilometri. Per gli appassionati di natura, alle 10.30 è stata organizzata un’escursione naturalistica nei Magredi con Mauro Caldana. Partenza dall’area Infopoint. Durata della passeggiata circa 1 ora. In caso di pioggia si prevede una “lezione” in aula sulle caratteristiche e sulle biodiversità dei Magredi, del Meduna e del Cellina.

LAND ART, ARTIGIANI E FIGURANTI – Lungo tutte le giornate della manifestazione si potrà visitare la Piazza dei Sapori, ovvero la mostra mercato dei prodotti tipici gastronomici del territorio. E poi viticoltori, vivaisti e artigiani vi allieteranno in un percorso dedicato al vino e alle attività di land art con tralci di vite.

La kermesse è organizzata dal Comune di San Giorgio della Richinvelda con l’associazione Le Radici del Vino e il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con Io sono Fvg-Promoturismo Fvg. Partner della manifestazione Friulovest Banca, Vivai Cooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, I Magredi, Vini San Giorgio, Gruppo Bisaro, Cooperativa di consumo Rauscedo, Marchi e Volpe vivai, Vivaistica D’Andrea. Collaborano Confcooperative Pordenone, Onav e Pordenone Fiere. La manifestazione è inserita all’interno del programma nazionale di Duino Aurisina – Devin Nabrežina Città Italiana del Vino 2022.