Edizione d’argento per “Asparagus” che continua a crescere arrivando in Veneto e a Milano. Un piatto di Giorgio Celiberti dedicato ai nove ristoranti protagonisti

di Giuseppe Longo

UDINE – “Asparagus”, la fortunata rassegna enogastronomica del Ducato dei vini friulani, compie un quarto di secolo e per festeggiare l’importante anniversario, nel ricordo dei suoi indimenticabili fondatori, Isi Benini ed Elio Del Fabbro, fa un ulteriore passo avanti, approdando anche fuori regione, nella veneta Portogruaro, e perfino nella lombarda Milano. La manifestazione, in nove gustosissime tappe, è stata presentata ieri a mezzogiorno, l’ora in cui gran parte dei friulani si mette a tavola, nella sala che la Camera di commercio di Pordenone-Udine ha opportunamente dedicato a Gianni Bravo, suo illuminato presidente anche perché “padre” del marchio Made in Friuli.

La presentazione ieri a Udine.


«Quest’anno si apre con la novità di quattro nuovi ristoranti inseriti nel circuito “Asparagus”», ha spiegato il duca Alessandro I, citando la Locanda Alle Vigne a Subida di Cormons, Ae do Paanche a Giai di Portogruaro, Osteria Solder a Corno di Rosazzo e l’Osteria della Stazione di Milano, gestita dal friulano Gunnar Cautero, che promuove esclusivamente prodotti nostrani. Locali che si vanno così ad aggiungere agli storici Al Grop di Tavagnacco, Là di Moret a Udine, Lokanda Devetak 1870 a San Michele del Carso, Da Nando a Mortegliano e La Dinette a Grado: manca purtroppo, ed è stato rimarcato con dispiacere, la storica Trattoria Da Toni di Gradiscutta, da sempre presente alla manifestazione con il suo indimenticabile Aldo Morassutti. «E proprio l’Osteria friulana a Milano – ha aggiunto il presidente dell’ente camerale Giovanni Da Pozzo, che aveva accanto il giornalista Enzo Cattaruzzi – ha ricevuto la nostra targa “Qui si mangia friulano”, essendo praticamente la casa dei nostri conterranei nel capoluogo lombardo. Una felice “esportazione” di questo “Asparagus d’argento”, che con il bel traguardo rappresenta una tradizione in grado di rinnovarsi costantemente, valorizzando il territorio e la creatività dei nostri chef e dell’enogastronomia locale, sempre più un motivo per venire a visitare la nostra bellissima regione». La Camera di Commercio Pordenone-Udine, come è noto, è da sempre sostenitrice dell’iniziativa che è realizzata anche con il supporto di Io sono Fvg, l’ormai affermato marchio di qualità della Regione, e Fondazione Friuli con la collaborazione della rivista Qb-Quanto basta. Alla conferenza stampa di presentazione, aperta dal giornalista Enzo Cattaruzzi, è intervenuto anche il vicecoordinatore regionale delle Città del vino, Maurizio D’Osualdo.
Prenderà, dunque, il via dopodomani, 4 aprile, come è tradizione al Ristorante Al Grop di Tavagnacco – il locale dove il tour della buona tavola è nato per celebrare l’asparago bianco prodotto nei campi alle porte di Udine -, per poi snodarsi attraverso altri otto venerdì consecutivi fino al 30 maggio. In tutti i ristoranti protagonisti, come sempre, ci sarà un piatto comune, che sarà il classico, ma sempre di grande fascino e incomparabile gusto, “asparagi e uova”, lasciando poi alla fantasia degli chef declinare gli altri piatti nei vari e ricchi menù che avranno sempre l’asparago come comune “ingrediente”, sia il celebre e delicato bianco sia il caratteristico verde, che i produttori sparsi nelle diverse aree del Friuli Venezia Giulia, unitamente a quelli storici appunto di Tavagnacco, non mancheranno di fornire. E i vini in abbinamento? Saranno ovviamente «i grandi bianchi friulani lasciando però anche spazio a qualche rosso in cerca di avventure», aggiungono i rappresentanti del Ducato che sabato prossimo è atteso all’importante appuntamento assembleare per il rinnovo delle cariche.

I fondatori Elio Del Fabbro e Isi Benini.


Ricordiamo che le zone tipiche di produzione dell’asparago sono Tavagnacco, Tricesimo, Latisana, Fiumicello, San Vito al Torre nonché Fossalon, Cormons, Sant’Andrea, Moraro e Medea nel Goriziano. L’asparago è forse uno dei pochi vegetali consumabili che hanno un’origine mediterranea. «Giova ricordare – ribadisce Alessandro Salvin – che è un eccellente fonte di acido folico, vitamine e sali minerali; è ricco di fibra, apporta un basso contenuto calorico ed esercita una benefica azione depurativa e diuretica, favorendo l’eliminazione dall’organismo delle tossine e dei liquidi in eccesso. I suoi ottimi valori nutrizionali contribuiscono al benessere di chi lo assapora e il suo sapore delicato dona ai piatti un gusto raffinato ricco di sempre nuove emozioni». Già da metà Settecento, rammentano i referenti del Ducato, l’asparago era coltivato sulle colline moreniche e di ciò c’è ampia traccia nei bollettini agricoli del tempo. La stessa Imperatrice d’Austria Maria Teresa si narra ne fosse particolarmente ghiotta, facendoseli recapitare fino a Corte e favorendo in tal modo il loro commercio nell’area viennese.
Questo, dunque, il calendario dell’edizione 2025, che come simbolo ha un bellissimo piatto decorato dal maestro Giorgio Celiberti per celebrare l’importante anniversario: 4 aprile Al Grop-Tavagnacco; 11 aprile Locanda Alle Vigne-Subida di Cormons; 18 aprile Da Nando-Mortegliano; 2 maggio Là di Moret-Udine; 9 maggio Lokanda Devetak 1870-San Michele del Carso; 15 maggio Osteria della Stazione-Milano; 16 maggio La Dinette-Grado; 23 maggio-Ae do Paanche-Giai di Portogruaro; 30 maggio Osteria Solder-Corno di Rosazzo. E, allora, buon “Asparagus” a tutti!

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In copertina, il duca Alessandro Salvin e il presidente della Camera di Commercio Giovanni Da Pozzo presentano “Asparagus 2025” con alle spalle il piatto celebrativo realizzato da Giorgio Celiberti.

Ritorna “Asparagus” in nove tappe e due new entry (Tarvisio e Trieste) nel ricordo degli ideatori Isi Benini e Elio Del Fabbro

di Giuseppe Longo

UDINE – «Elio, cossa podemo far per valorizzar i nostri asparagi?». È la domanda che Isi Benini, oltre quarant’anni fa, rivolse all’amico Elio Del Fabbro, titolare della trattoria “Al Grop” di Tavagnacco, mentre era seduto a tavola davanti a un piatto di bianchi turioni, coltivati nel paesotto alle porte di Udine e preparati con le tradizionali uova sode (“us e sparcs”, per dirla in friulano). Ed ecco che dal “cilindro” delle due menti, entrambe feconde, uscì l’iniziativa di “Asparagus”. Un mix tra aneddoto e ricordo per dire come sia nata, quasi casualmente, la fortunata manifestazione enogastronomica del Ducato dei vini friulani, sodalizio che ha tagliato felicemente il traguardo del mezzo secolo e che venne creato dall’indimenticabile giornalista innamorato del Friuli e delle sue produzioni di qualità. E a rievocare un tanto è stato, nella sala della Camera di Commercio di Pordenone-Udine intitolata a Gianni Bravo, grande presidente che spese le sue migliori energie a favore del Made in Friuli, Alessandro Salvin, continuatore della bellissima tradizione di “Asparagus”, che da biennale è diventata annuale «perché – ha giustamente osservato Alessandro I  – l’asparago cresce ogni anno e non ogni due».


Lo si troverà, dunque, verde o bianco, in abbinamenti più tradizionali e in versioni originalissime e sorprendenti frutto della fantasia e dello spirito di innovazione dei nostri bravi cuochi, ma il protagonista sarà sempre lui, l’asparago. È pronta infatti per partire – venerdì 5 aprile, proprio “Al Grop” di Tavagnacco dove la manifestazione è nata nell’ormai lontano 1981 – “Asparagus 2024”, ventiquattresima edizione della fortunata manifestazione che coinvolge alcuni dei migliori ristoranti di tutto il Friuli Venezia Giulia (con due new entry a Tarvisio e a Trieste) pronti a valorizzare con la creatività dei rispettivi chef uno dei prodotti stagionali tipici più amati. La presentazione del viaggio enogastronomico a tappe è avvenuta alla presenza del presidente Giovanni Da Pozzo e ovviamente del “duca” Salvin e di Enzo Cattaruzzi, in rappresentanza dello stesso sodalizio vitivinicolo ma anche del Club della minestra da lui stesso fondato. E con gli asparagi si possono preparare delle minestre veramente deliziose…

«Come Camera di Commercio siamo felici di affiancare il Ducato in una manifestazione che è un imperdibile “grande classico” nel panorama delle iniziative di valorizzazione dei prodotti del territorio. Ricordiamo che la ristorazione d’eccellenza è uno dei biglietti da visita del nostro variegato Fvg. Contribuisce con grande qualità all’offerta turistica e, dunque, alla crescita della nostra economia», ha evidenziato il presidente Da Pozzo, cui hanno fatto eco le parole di Salvin: «Il Ducato dei vini friulani, fedele custode e sostenitore dell’enogastronomia regionale, è testimone ed erede di due grandi personaggi quali furono Isi Benini, tra l’altro fondatore del Ducato, ed Elio Del Fabbro, gran patron del “Grop” di Tavagnacco. Furono loro a dare vita nel 1981 a questa manifestazione, chiamandola appunto “Asparagus”, coinvolgendo all’inizio cinque tra i migliori ristoranti della regione, che tra aprile e maggio proposero i piatti più ricercati e gustosi, con al centro il nobile turione bianco. La tradizione continua oggi con sempre maggior successo, coinvolgendo nove ristoranti che coprono gran parte della regione, dove gli chef sapranno una volta di più regalare piacevoli emozioni culinarie abbinate naturalmente ai nostri unici vini bianchi».
Presenti anche Mariaclara Forti, sindaco di Prepotto e rappresentante della Corte del Ducato, e Maurizio D’Osualdo vice coordinatore delle Città del vino Fvg, Alessandro I ha poi ringraziato in particolare la Regione Fvg, la Camera di Commercio di Pordenone-Udine e la Fondazione Friuli «che non mancano mai di sostenere questa iniziativa, con la loro partecipazione e la condivisione alle nostre attività. Un grazie, infine, alla Corte Ducale e ai Nobili del Ducato per la loro preziosa collaborazione». Ogni cena è infatti abbinata a una proposta di vini speciali selezionati proprio dagli esperti del Ducato. E, naturalmente, i prestigiosi vini bianchi del Vigneto Fvg hanno la priorità assoluta con la delicatezza degli asparagi declinati in varie preparazioni, tutte gustose, accanto al classico “us e sparcs” già ricordato che, d’obbligo, deve essere presente in ogni serata. Come dire che l’innovazione è sempre ben accetta, anzi, ma guai a perdere di vista la tradizione.
Ecco, dunque, il calendario delle cene: come detto il 5 aprile Trattoria Al Grop (Tavagnacco); 12 aprile Hostaria alla Tavernetta (Udine); 19 aprile Ristorante Da Toni (Gradiscutta di Varmo); 26 aprile Là di Moret (Tavagnacco), 10 maggio Lokanda Devetak 1870 (San Michele del Carso), 10 maggio Ristorante Set Shop & Bistrot (golosa novità “made in Carnia” nel cuore di Trieste), 17 maggio Ristorante Ai Confini (l’altra new entry a Tarvisio), 24 maggio Ristorante La Dinette (Grado), 31 maggio Ristorante Da Nando (Mortegliano). Per la prenotazione basta contattare direttamente i ristoranti. Buon appetito!

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In copertina, i meravigliosi asparagi bianchi; all’interno, gli indimenticabili Elio Del Fabbro e Isi Benini, Salvin (Alessandro I), Da Pozzo e Cattaruzzi, Edoardo Marini e i nuovi ristoratori nella sede udinese dell’ente camerale.