Calici di Stelle a San Daniele con vini, prosciutto e canzoni di Letizia Felluga protagonista in un nuovo album

(g.l.) I grandi vini del Vigneto Fvg – in particolare bianchi eccellenti come Friulano, Sauvignon, Pinot grigio… – creano un binomio perfetto con il prosciutto di San Daniele. Un’intesa che sarà anche la grande protagonista di Calici di Stelle che, come già annunciato, il Movimento turismo del vino del Friuli Venezia Giulia ha organizzato per questa sera, 19 agosto, nella cittadina collinare. Così, dopo il bellissimo appuntamento sul Lungomare di Grado, la manifestazione approda, come l’anno scorso, nella suggestiva cornice della Loggia dell’antica Biblioteca Guarneriana, dove saranno appunto protagonisti i vini e il celebre affettato Dop. Ma anche la musica. Infatti, dalle 20.30, le degustazioni s’intrecceranno con le coinvolgenti note di JazzInDuo che proporrà musica italiana e internazionale degli anni ’50, ’60 e ’70, reinterpretata dalla voce di Letizia Felluga e dalla tastiera di Alessandro Scolz.


Ricordiamo che Letizia Felluga – quanto sarebbe stato orgoglioso nonno Livio, l’indimenticabile “patriarca del vino friulano”! – ha appena pubblicato un bellissimo album dal titolo “Out of the Blue”. «Un album in cui sono me stessa», ha affermato la cantante nella bella intervista che Gian Paolo Polesini ha pubblicato un paio di settimane fa nelle pagine degli Spettacoli del Messaggero Veneto. «Sentirmi me stessa grazie alla musica è la cosa che conta di più! Canterò per sempre», ha aggiunto poi sui social. Otto i brani dell’artista contenuti nella raccolta: Baby boy, Starting from tonight, Amelia, Out of the blue, Loneliness, I wanna be, Behind my mirror e In my soul.
«La meravigliosa copertina del mio nuovo progetto discografico – ha scritto ancora Letizia Felluga – nasce dalla visione dell’artista e grande amico Guido Bottazzo: ha trasformato una sua opera che già amavo (La mamma) in una realtà completamente nuova, sospesa tra sogno e rinascita. Un volto che emerge da madre terra, attraversato da paesaggi interiori e molteplici sfumature. Una figura femminile, forse io, forse ogni essere umano al momento di un grande salto.
Un salto emotivo dentro l’ignoto, dentro la mia musica e dentro al mio mondo». «È stata una bellissima esperienza – ha aggiunto Luigi Vitale che ha partecipato al progetto – poter seguire, come fotografo, l’evoluzione di questo lavoro discografico di Letizia Felluga. Vedere al lavoro i musicisti che hanno suonato gli splendidi brani che compongono l’album, l’armonia non solo musicale ma anche umana che si è creata durante le registrazioni».
Ma torniamo a Calici di Stelle. L’ora dell’aperitivo segnerà l’inizio di un viaggio sensoriale tra calici e sapori. I visitatori potranno degustare i vini delle cantine associate al Movimento Turismo del Vino Fvg, incontrando personalmente i produttori e ascoltando i racconti che custodiscono la passione e le tradizioni di queste terre. Ad accompagnare ogni sorso, alcune tra le eccellenze gastronomiche più amate della regione: appunto il celebre prosciutto di San Daniele, la trota affumicata, gli arrosticini e i golosi crostini di ricotta e miele. Un abbinamento studiato per esaltare le sfumature di ogni vino e offrire un’esperienza di gusto completa e appagante. L’evento, organizzato in collaborazione con il Comune di San Daniele, gli Alpini e la Pro Loco sarà l’occasione perfetta per scoprire e apprezzare i sapori autentici del territorio in un contesto dal fascino storico e architettonico unico.

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In copertina, ecco come si presenta il nuovo album di Letizia Felluga.

Oggi la “carta geografica” di Livio Felluga conclude il viaggio 2023 confermando quanto sia gradita l’intesa vino-cultura

(g.l.) Ultima tappa dell’anno (poi si ricomincerà in primavera) per gli incontri letterari all’insegna della storica “carta geografica” che Livio Felluga, indimenticato patriarca del Vigneto Friuli scomparso sette anni fa, ideò per etichettare i suoi vini. Una formula ormai più che collaudata, ripetendosi con successo da anni, di “intrecciare” i prodotti della vite con la cultura, creando un’intesa perfetta. In un “palcoscenico” eccezionale come quello offerto dalla millenaria Abbazia di Rosazzo.

Livio Felluga

Oggi si conclude, dunque, il 2023 della fortunata rassegna “I Colloqui dell’Abbazia. Il viaggio della carta geografica di Livio Felluga”, curata e condotta da Elda Felluga e Margherita Reguitti. L’appuntamento è come sempre alle ore 18 nella vetusta sede rosacense e vedrà come protagonista lo scrittore, giornalista e critico cinematografico, Gian Paolo Polesini, con il suo ultimo libro “Polle. Il figlio unico”, edito da L’orto della cultura. Si tratta di una simpatica autobiografia in cui, ripercorrendo la storia di una dinastia ormai perduta, il marchese Polesini racconta la nobiltà di un casato “azzerato” dalla Storia. Gian Paolo, ultimo discendente di una famiglia che, dalla metà del Quattrocento al 4 agosto del 1944 – ben tredici anni prima della sua nascita – ha vissuto nella ricchezza, soprattutto nel Settecento, età favorevole all’ascesa sociale dei cinque fratelli Polesini. Un racconto divertente, mai retorico e rispettoso di quella gloria accumulata dalla stirpe di sette secoli, capace di intrecciare anche la Storia, quella drammatica degli istriani esodati. Un viaggio negli anni, dal Settecento quando i Polesini furono insigniti del titolo di marchesi dal doge Paolo Ranieri (1788), agli anni Quaranta quando il padre Benedetto si ritrovò in Russia quale tenente interprete fra gli ufficiali italiani e quelli tedeschi, agli anni Sessanta della villeggiatura gradese, fino al 2023 per un finale aperto guarda caso nuovamente “istriano”.
Ricordiamo che la rassegna è realizzata dalla Fondazione Abbazia di Rosazzo e dalla Livio Felluga, in collaborazione con l’associazione culturale Vigne Museum e il sostegno del Comune di Manzano e di Banca Intesa SanPaolo. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo fondazione@abbaziadirosazzo.it, ingresso libero fino al raggiungimento dei posti disponibili.

Si avvisa che un tratto della Strada Provinciale 109 – Via Abate Geroldo proveniente da Dolegnano, è CHIUSA per lavori in corso. Per raggiungere l’Abbazia di Rosazzo, si consiglia di intraprendere Via del Sole proveniente da Case di Manzano o la Strada Provinciale 109 – Via Abate Colonna proveniente da Oleis.


Tutte le informazioni sul sito
www.abbaziadirosazzo.it
e sulle pagine social

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In copertina, una vecchia etichetta con la riconoscibilissima “carta geografica”.

Un Pinot grigio dei colli di Nimis oggi a Lignano per il nuovo libro di Polesini

(g.l.) Non solo il dolce Ramandolo Docg o il robusto Refosco, che sia nostrano o dal peduncolo rosso: Nimis, Città del vino Fvg, eccelle anche per altri prodotti di qualità, come il Pinot grigio – varietà che ha fatto la fortuna del Vigneto Fvg dopo il declino del Tocai friulano, soprattutto a causa della perdita del nome nell’indimenticata vertenza con l’Ungheria – coltivato con successo in questo angolo prestigioso dei Colli orientali del Friuli. E il Pinot grigio 2021 della Società agricola I Comelli – quella che si distingue ogni anno per la sua ospitalità alla benefica manifestazione “Diamo un taglio alla sete” – oggi a Lignano Pineta sarà il protagonista della bicchierata che concluderà la presentazione del nuovo libro di Gian Paolo Polesini.

L’appuntamento con “Polle. Il figlio unico” (Orto della Cultura), nell’ambito degli Incontri con l’autore e con il vino, è questo pomeriggio alle 18.30 al PalaPineta nel Parco del mare, dove l’incontro letterario sarà condotto dalla giornalista e scrittrice Elisabetta Pozzetto. Ricordiamo, al riguardo, che l’autore, ultimo discendente della dinastia dei marchesi Polesini, già nel 2007 scrisse “Sangue Blu” peripezie, curiosità, racconti di settecento anni di storia familiare fra visite di Imperatori e il triste esodo, quando il nonno e il papà furono costretti a lasciare l’amata isola di San Nicola di fronte a Parenzo, il 4 agosto del 1944. Quella che Polesini narra nel libro è la vicenda semiseria di un nobile nato povero, appunto, per colpa della storia.
Brindisi finale, come detto, con il Pinot grigio 2021 dell’azienda I Comelli. Si tratta di un vino strutturato ed elegante con equilibrio e personalità, dal colore giallo paglierino, con un profumo delicato che ricorda la mela golden, la banana e diversi fiori bianchi. Al palato dà una sensazione di freschezza e armonia. È ottenuto dalle migliori uve aziendali pressate con particolare delicatezza. Il mosto fermenta in barriques di rovere francese fino alla primavera, quindi viene assemblato per poi essere imbottigliato. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia di oltre sei mesi.
All’interno del PalaPineta ci sarà un corner allestito da Librerie Coop per poter acquistare le copie dei libri con la possibilità di farsele autografare dagli autori. Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio presieduta da Giorgio Ardito e curati dallo scrittore Alberto Garlini, dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso e dall’enologo Michele Bonelli. Tra i sostenitori dell’odierno appuntamento anche il Club per l’Unesco di Udine, presieduto da Renata Capria D’Aronco.

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In copertina, grappoli di Pinot grigio il vino ottenuto con successo anche a Nimis.