Agriflash.FVG – E non solo

“Mini-invasi” in Fvg contro la siccità “Con l’assestamento di bilancio di luglio la Giunta regionale aveva destinato 18 milioni di euro per la realizzazione o il completamento di interventi per la raccolta e gestione delle acque, i cosiddetti “mini-invasi”. Oggi siamo in grado di approvare un piano di nove interventi che verrà realizzato dai Consorzi di bonifica e che ci consentirà di affrontare meglio periodi di lunga siccità come quelli sempre più frequenti degli ultimi anni”. È quanto ha annunciato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, rendendo noti i contenuti di una delibera dell’Esecutivo con cui è stato approvato il programma straordinario di interventi a tutela del fabbisogno idrico da realizzare a cura dei Consorzi di bonifica del Friuli Venezia Giulia per la realizzazione di invasi di raccolta o per il ripristino della funzionalità di quelli esistenti. Il programma vale 18 milioni di euro che saranno trasferiti direttamente ai Consorzi per il compimento delle opere.

Tiramisù tra dolce e amaro “La cucina, i suoi prodotti, i suoi sapori esprimono anche la storia, le tradizioni e l’identità di una comunità. E in questo caso il tiramisù che è entrato a pieno titolo nell’immaginario delle “specialità” del Friuli Venezia Giulia. Sono anche queste le cose che la Regione intende promuovere, tutelare e valorizzare anche rafforzando proprio l’identificazione tra prodotti e territorio e garantendo allo stesso tempo l’eccellenza degli stessi”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, intervenuto all’incontro-degustazione “Il Dolce e l’amaro: metafore di dolcezza” organizzato dall’associazione culturale Noria nella sala conferenze del ristorante “L’ultimo Mulino” a Bannia di Fiume Veneto (Pordenone). L’associazione, dopo aver organizzato in passato una serie di incontri sulla “Psicanalisi del pane” e sulla “Cultura del maiale” nella storia e nell’immaginario del Friuli Venezia Giulia stavolta ha messo sotto i riflettori il famoso dolce al cucchiaio sul quale molto si è dibattuto a proposito delle origini contese tra Friuli e Veneto.

Anbi Fvg, cent’anni di bonificaIrrigazione e attività di difesa idraulica del territorio, energia elettrica da fonti rinnovabili, bonifica ambientale di siti inquinati, attività di dragaggio in aree lagunari e portuali, manutenzione della viabilità lagunare. Sono alcuni dei temi toccati nel corso del convegno che si è svolto nel Salone del popolo del Castello di Udine promosso dall’Anbi Fvg. L’evento, che in linea con le direttive di Anbi nazionale si ispira al tema “leggere il passato per immaginare il futuro”, celebra i cent’anni dal primo Congresso delle bonifiche venete di San Donà di Piave con cui si diede il via alle bonifiche integrali per la sanificazione del territorio. In questo contesto è intervenuto l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna, Stefano Zannier, che davanti alla numerosa platea dei rappresentanti dei consorzi di bonifica regionali, di comuni e di enti di tutela, ha rivolto un appello all’unità di intenti ed azioni. “Per riuscire a garantire un sistema irriguo che dia risposte alle esigenze attuali, a partire dalle emergenze come la siccità e l’approvvigionamento idrico – ha detto Zannier – è necessaria una visione corale. La relazione tra Amministrazione regionale, Consorzi ed enti è paritaria, perché siamo consapevoli che solo un’azione comune ci consente di far fronte a queste crescenti difficoltà. Visioni diverse sulle azioni da perseguire, addirittura sulle soluzioni tecniche da attuare, vanno superate. Non possiamo permetterci di dividerci”, ha concluso l’assessore.

Prospettive per i giovani all’Itas di Cividale“La figura dell’agricoltore e il lavoro nel settore primario sono stati spesso sminuiti; niente di più sbagliato, non solo perché dall’attività agricola ricaviamo il nostro sostentamento, ma anche perché il grande apporto che tecnologia e innovazione hanno fornito al comparto, ha messo in luce un fabbisogno occupazionale rilevante non solo di laureati ma soprattutto di profili tecnici. Le prospettive, dunque, per i nostri giovani che vorranno intraprendere questo percorso saranno positive e probabilmente più solide di altri settori”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, alla presentazione del 49° convegno regionale dei Maestri del Lavoro del Friuli Venezia Giulia, a Cividale, nell’aula magna dell’Istituto tecnico agrario statale di istruzione superiore Paolino d’Aquileia dedicato a “Il Friuli Venezia Giulia ed il vino. Una storia destinata a durare”.

Un grande Gewürztraminer in Alto AdigeOttobre 2022 segna il ritorno di Epokale Gewürztraminer Spätlese, vino culto di Cantina Tramin e dell’Alto Adige. Un momento che appassionati e collezionisti aspettavano con impazienza, dopo un anno di assenza dovuta al non rilascio degli esemplari 2014. L’attesa era ancor più alimentata dalle premesse eccellenti che l’annata 2015 ha riservato alla varietà, confermate dai 98 punti assegnati da Michael Garner per Decanter, tra le più importanti pubblicazioni per il mondo enologico a livello internazionale. Il nuovo Epokale testimonia l’evoluzione stilistica di questo vino. Gli anni successivi al 2009 sono stati caratterizzati dall’obiettivo di raggiungere maggiore eleganza e armonia, attraverso meno concentrazione e minor dolcezza residua. Ma il lungo affinamento delle bottiglie in miniera ha sorpreso Cantina Tramin: con il passare del tempo, una più elevata concentrazione e presenza di zuccheri hanno dato prova di grande integrazione nel Gewürztraminer, donando una sorprendente finezza. Con la 2015, quindi, si ripropone un profilo più abboccato e intenso. Il residuo zuccherino va oltre i 50 g, ben superiori rispetto alle precedenti annate che si attestavano tra i 20 e i 45 g. I grappoli selezionati provengono da due dei migliori e più vecchi vigneti prossimi al maso Nussbaumer, sulla fascia collinare ai piedi del massiccio della Mendola, con esposizione a sud-est. La resa in vigneto si attesta sui 28 ettolitri per ettaro. Dopo la vinificazione con pressatura soffice, il vino ha sostato quasi 11 mesi sui lieviti prima di essere imbottigliato. Il Gewürztraminer Spätlese 2015 è disponibile nei migliori ristoranti e nelle enoteche più esclusive d’Italia.

Enoturismo, azienda modello a VeronaÈ Monte del Frà, tenuta della famiglia Bonomo a Sommacampagna, ad aggiudicarsi il titolo di migliore azienda vinicola veronese per l’accoglienza enoturistica innovativa e di qualità. Il premio è stato assegnato nell’ambito del Best of Wine Tourism 2023, annuale concorso indetto da Great Wine Capitals Global Network, rete delle Capitali mondiali del vino. A motivare l’attribuzione del riconoscimento, consegnato nella sede della Camera di Commercio di Verona, è stato “il ricco ventaglio di proposte all’insegna dello sport, della natura e della convivialità, che offrono all’enoturista l’opportunità di scoprire la cantina e il territorio di Custoza in modo autentico e sostenibile”. Monte del Frà offre infatti un’ampia scelta di esperienze da vivere in cantina o tra le vigne: e-bike tour, wine yoga, passeggiate a cavallo, picnic in vigna e degustazioni guidate, per apprezzare l’eccellenza dei vini dell’azienda, conoscerne il territorio e assaporare prodotti locali, favoriti da una posizione strategica a pochi chilometri sia dal lago di Garda che dalla città di Verona. Tra le attività si distinguono: la degustazione multisensoriale, esperienza stimolante ed evocativa che mette alla prova i sensi meno utilizzati, escludendo la vista grazie a calici in vetro nero; l’assaggio alla cieca, per scoprire il vino e ricondurlo al suo territorio di provenienza attraverso sentori e colore; la proposta del wine yoga, disciplina di cui Monte del Frà è ambasciatore in Italia dal 2019, che unisce i benefici rilassanti e destressanti dello yoga a quelli antiossidanti e antinfiammatori del vino rosso Bardolino Doc, definita dall’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo tra i nuovi trend del settore alla 6° Conferenza Mondiale dell’Enoturismo, tenutasi ad Alba dal 19 al 21 settembre scorsi. Per tutto il mese di ottobre le sale della cantina Monte del Frà ospiteranno inoltre un’esposizione temporanea per promuovere gli artisti italiani, creando un connubio tra arte e vino.

Una cantina efficiente e sostenibileIl Conte Villa Prandone, azienda agricola di Ascoli Piceno, ha ufficialmente inaugurato l’ampliamento della cantina. Il progetto è stato realizzato in due anni grazie alla collaborazione con importanti imprese del luogo, a dimostrazione della volontà della famiglia De Angelis di investire sempre di più sul territorio e sulla qualità dei propri vini. L’ampliamento coniuga efficienza e sostenibilità, grazie a un impianto fotovoltaico posto sui tetti dell’azienda e volto all’autoconsumo elettrico, a un sistema di recupero delle acque piovane, alla predilezione per l’utilizzo di materiali locali e alla perfetta coibentazione che mantiene stabili le temperature degli ambienti durante tutto l’anno. Il progetto, inoltre, è stato concepito in un’ottica di tutela del paesaggio circostante, prevedendo una cantina in parte ipogea e in parte impreziosita da una terrazza con affaccio sulle vigne di proprietà, per apprezzare al meglio la bellezza del territorio. Il nuovo assetto riflette i valori e la sensibilità produttiva dell’azienda, che da tre generazioni si impegna a dare un contributo concreto alla crescita di una viticoltura marchigiana identitaria e responsabile. Il Conte Villa Prandone muove i primi passi negli anni Cinquanta del secolo scorso, quando Amilcare De Angelis mette a dimora sette ettari di vigneto in mezzadria lungo Contrada Collenavicchio, area che gode delle benefiche influenze provenienti dal mare Adriatico a est e dai monti Sibillini a ovest. Oggi gli ettari vitati sono 50 e circondano la storica sede della cantina cui si è aggiunta la nuova opera architettonica di 1.000 metri quadri strutturata su due livelli.

AGRIFLASH.FVG – E non solo…

Non piove, in Fvg rischio incendi – Anche se la nostra regione ha un deficit idrico meno grave rispetto ad altre zone dell’arco alpino, la scarsità di precipitazioni registrata negli ultimi mesi (le ultime piogge e nevicate di un certo rilievo risalgono al 15 e 16 febbraio) sta causando una progressiva disidratazione della vegetazione erbacea ed arbustiva, in particolare, nelle zone montane e nei versanti più soleggiati, che può facilmente alimentare, in caso di innesco, gli incendi boschivi. Ad evidenziare la situazione in cui versa il Friuli Venezia Giulia è l’assessore alla Montagna, Stefano Zannier. In via preventiva, e considerato l’avvio della stagione primaverile, periodo in cui per tradizione vengono svolte quelle operazioni colturali che prevedono anche l’accensione di fuochi, il Servizio foreste e Corpo forestale della Regione, sentita la Protezione civile Fvg, ha decretato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale. Oltre ai divieti in vigore per tutto l’anno è quindi inibita qualsiasi operazione che possa creare pericolo di incendio; inoltre, sono temporaneamente sospese tutte le autorizzazioni rilasciate per l’accensione di fuochi. Il Corpo forestale regionale, a cui compete oltre allo spegnimento degli incendi boschivi anche la vigilanza per il rispetto dei divieti previsti, intensificherà quindi la vigilanza al fine di prevenire la propagazione di eventuali incendi. L’assessore Zannier chiede quindi «la massima collaborazione per ridurre i rischi d’incendio in un periodo di particolare rischio come quello attuale. Invito, inoltre, i cittadini a prestare la massima attenzione e a segnalare alla Sala operativa della Protezione civile della Regione, al numero 800 500 300, o al Numero unico per le emergenze 112, la presenza di fiamme o colonne di fumo provenienti dalle aree boscose o dalle zone limitrofe».

Udine si prepara ad “Agriest 2023”– «Il dovere dell’Amministrazione regionale è di intervenire verso il settore primario con quella flessibilità e quel pragmatismo che la politica agricola richiedono in questa fase immediata di crisi per il tempo necessario a garantire la sostenibilità anche economica delle nostre aziende senza per questo stravolgere gli obiettivi di lungo periodo». Lo ha affermato l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, nel corso dell’evento “Agriest Workshop: Farm to fork strategy 2023” organizzato nella sede di Telefriuli, a Tavagnacco, primo di tre appuntamenti di avvicinamento alla rassegna Agriest del 2023. «Dobbiamo continuare a garantire la reperibilità dei nostri prodotti agroalimentari – ha rilevato Zannier – sapendo che le nostre imprese non hanno paura di affrontare la sfida di standard qualitativi già molto alti, confidando naturalmente che questa terribile crisi internazionale aggiuntasi alla pandemia possa terminare prima possibile». Nell’ottica della sostenibilità ambientale, economica e sociale, Zannier ha osservato che «il marchio “Io sono Fvg” ha avuto un ruolo importante di aggregatore di tutti gli attori della filiera del Friuli Venezia Giulia in un percorso che parte dal piatto e arriva al campo e non viceversa, in cui si fa del consumatore il capofila e si creano le condizioni di un ritorno di reddito a tutte le imprese, dal primario, alla trasformazione alla distribuzione». Al workshop, moderato da Alessandra Salvatori, direttore responsabile di Telefriuli, hanno preso parte Giovanni Da Pozzo, presidente Camera di Commercio Pordenone Udine, e Lucio Gomiero, amministratore unico di Udine e Gorizia Fiere. Sono intervenuti il presidente di Agrifood Fvg Claudio Filipuzzi, Andrea Segrè, docente a Bologna di Politica Agraria internazionale e comparata, Maria Cristina Nicoli, docente di Tecnologie Alimentari all’Università di Udine, Massimiliano Cattozzi, responsabile direzione Agribusiness di Intesa Sanpaolo e il rettore dell’Università di Udine Roberto Pinton.

Pordenone verso “Novel Farm” – «Aver deciso di dedicare uno spazio autonomo a valenza internazionale ad una esposizione fieristica nel campo delle nuove tecnologie dedicate all’agricoltura, dimostra ancora una volta la grande capacità dell’ente pordenonese di essere precursore dei tempi, sapendo guardare con ottimismo al futuro per cogliere le nuove sfide che giungono dal settore primario della nostra economia». Lo ha detto l’assessore regionale alle risorse agroalimentari, Stefano Zannier, partecipando in remoto alla conferenza stampa di presentazione di “Novel Farm”, la mostra convegno sulle nuove tecniche di coltivazione e vertical farm in programma il 23 e 24 marzo del 2023 negli spazi espositivi di Pordenone Fiere. L’iniziativa, ancora per quest’anno, si svolgerà come è avvenuto nel corso dell’ultimo triennio, all’interno di AquaFarm, la fiera dedicata all’acquacoltura e industria della pesca in calendario il 25 e 26 maggio prossimi, per poi diventare una manifestazione a se stante a partire dal prossimo anno. Alla presenza del presidente dell’ente fieristico Renato Pujatti, l’esponente dell’esecutivo Fedriga ha salutato con soddisfazione il fatto di essere riusciti a dare autonomia alla mostra convegno sulle nuove tecniche di coltivazione in campo agricolo. Nel corso della presentazione dell’evento fieristico è stata data la notizia secondo cui a Pordenone è nata Anifus, l’Associazione Nazionale Imprese Fuori Suolo, la prima del suo genere che raggruppa le aziende di questo specifico settore, riconoscendo così anche a livello di rappresentanza un comparto che sta diventando sempre più strategico per il futuro dell’agricoltura. «Un ringraziamento – ha detto Zannier – va rivolto a Confindustria Alto Adriatico, anche in questo caso fortemente innovativa, che ha saputo cogliere un’esigenza nata dal territorio e che non tarderà ad avere riflessi a livello nazionale».

“Io sono Fvg” sul Piancavallo – «Il rally del Piancavallo sarà uno dei primi appuntamenti di grande richiamo e alta visibilità nello scenario nazionale e internazionale al quale la Regione abbinerà il marchio “Io sono Fvg”». A darne l’annuncio è l’assessore regionale alle politiche agroalimentari del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier. La manifestazione, giunta quest’anno alla sua 35ma edizione, si svolgerà il 14 e 15 maggio e consentirà, attraverso le sue tradizionali prove speciali, di valorizzare paesi e borghi delle Dolomiti orientali e della Pedemontana pordenonese. La prestigiosa gara motoristica diventa così anche una vetrina del meglio della produzione agroalimentare del Friuli Venezia Giulia, utilizzando il marchio regionale che ne garantisce l’origine e la sostenibilità. Nel corso degli anni il Rally Piancavallo, definito come “Un viaggio nel territorio, itinerario alla scoperta dei luoghi e della gente”, è diventato un brand sia sportivo sia turistico per il pordenonese, che accanto all’aspetto puramente motoristico abbina anche quello turistico ed enogastronomico. «Quest’anno, sotto il segno di “Io Sono Friuli Venezia Giulia” – spiega Zannier – saranno diverse le iniziative di promozione dei prodotti tipici e del settore agroalimentare che faranno da corollario alla gara. Si verrà così a creare un connubio tra sport e territorio, una vetrina carica di suggestioni non solo per gli amanti della competizione automobilistica, ma per un più vasto pubblico attirato dalle eccellenze locali, con un indotto economico altamente significativo e stimolante per ulteriori partnership nel prossimo futuro».

Quel bosco tra ulivi e vigneti – A Coste di Maser, tra le colline asolane, cresce un bosco responsabile di tre ettari certificato FSC® – C121844 nel rispetto di rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Sabato 19 marzo Cecchetto, azienda vitivinicola con sede a Tezze di Piave, ha messo a dimora gli ultimi alberi con l’aiuto dei ragazzi della Scuola media Paolo Veronese di Maser. Il bosco esistente da oltre tre secoli, un tempo abbandonato, oggi rinasce in un panorama attorniato da ulivi e vigneti, inserito all’interno del sito Rete Natura 2000. Dopo un primo processo di pulizia e riassetto dell’habitat avvenuto nel 2018, sono state organizzate attività didattiche e create nuove strade forestali, per proteggere questo ecosistema e per farlo conoscere a turisti, appassionati della natura e all’intera comunità locale. Passeggiandovi all’interno, infatti, si possono ammirare castagni secolari, ciliegi selvatici, frassini, bagolari e molte specie mellifere sotto le quali sono state posizionate alcune arnie. Cecchetto con questo progetto punta all’obiettivo di diventare climate positive entro il 2026, creando un ambiente salubre e virtuoso in cui la presenza delle api diventi un segno tangibile dell’utilizzo di processi eco-sostenibili che incentivino lo sviluppo armonico della biodiversità. Un piano di sostenibilità ideato e sviluppato assieme a Etifor, spin-off dell’Università di Padova, che offre consulenza a enti e aziende per migliorare i benefici economici, ambientali e sociali di politiche, progetti e investimenti attraverso la scienza, l’innovazione e la buona governance. In occasione della piantumazione di sabato 19 marzo, il team di Etifor ha presentato al pubblico il progetto di gestione del bosco, introducendo importanti tematiche legate al cambiamento climatico e alla tutela della biodiversità.

Cantina Toblino e l’innovazione – Cantina Toblino si aggiudica il Premio Eccellenza dell’Anno nella categoria Innovazione nel Settore vitivinicolo, assegnato alla dodicesima edizione di Le Fonti Awards®. Alla cerimonia tenutasi a Palazzo Mezzanotte, storica sede della Borsa Valori di Milano, è intervenuto Carlo De Biasi, direttore generale della cooperativa trentina nata nella Valle dei Laghi. In una premiazione che ha coinvolto studi legali, imprese e professionisti leader nei rispettivi settori, Le Fonti Awards® ha riconosciuto a Cantina Toblino il merito di “essere un punto di riferimento per la viticoltura nella Valle dei Laghi” e di “garantire ai clienti l’eccellenza lungo l’intera filiera produttiva”. Risultati significativi ottenuti grazie alla ricerca e alla continua innovazione in campo viticlo ed enologico e al costante raggiungimento di nuovi standard qualitativi. «Ricevere un premio così importante – afferma Carlo de Biasi – assieme ad autorevoli protagonisti del mondo imprenditoriale e professionale dà a Cantina Toblino la giusta motivazione per continuare un percorso che punta all’eccellenza. Un’eccellenza all’avanguardia, rispettosa dell’ambiente e attenta alle esigenze di viticoltori, vignaioli e consumatori». La cerimonia di premiazione non è stata solo un’occasione per celebrare i vincitori, ma si è rivelata un vero momento di approfondimento, condivisione e dibattito tra attori di rilievo, pronti ad affrontare temi di attualità legati a innovazione, tecnologia, leadership ed evoluzione normativa.

Gewürztraminer chiave del successo – Il bilancio 2021 di Cantina Tramin raggiunge per la prima volta quota 15 milioni di euro di vino imbottigliato. La crescita complessiva si attesta sul +30% rispetto al 2020 e sul +9% in rapporto al 2019. A trainare le vendite si conferma come prima varietà il Gewürztraminer, per un introito che rappresenta il 27% del fatturato totale, seguito dallo Chardonnay, cresciuto del 26% rispetto al 2019. «Siamo molto soddisfatti del traguardo raggiunto – sottolinea Wolfgang Klotz, direttore commerciale di Cantina Tramin –. In particolare, tengo a sottolineare la performance di Glarea, la nuova interpretazione di Chardonnay alpino presentata lo scorso ottobre. Nei primi tre mesi di messa in commercio, infatti, le vendite hanno superato il 63% della produzione, risultato che conferma la qualità del lavoro svolto intorno a questa varietà». La crescita sorprende ancora di più considerando il -10% registrato a livello regionale a causa della mancata stagione invernale del 2021, calo che ha toccato soprattutto i vini rossi autoctoni come il Lagrein. Il trend positivo ha riguardato anche il mercato estero, con le esportazioni cresciute del +35% rispetto al 2019. Le premesse per il 2022 sono altrettanto favorevoli in termini di qualità di prodotto, con una flessione tuttavia per quanto riguarda la quantità, dovuta alla scarsità vendemmiale dell’ultima annata. In conclusione, l’evento più atteso del 2022 sarà la presentazione di Epokale 2015. L’iconico Gewürztraminer vendemmia tardiva affina sette anni al buio della miniera di Ridanna Monteneve, a oltre 2.000 metri di altitudine. Al suo debutto con l’annata 2009, Epokale conquistò i 100/100 punti di Robert Parker’s Wine Advocate, passando alla storia come il primo vino bianco italiano a ottenere tale risultato.

“Sabi ’60 Dolomiti” a Cortinametraggio Partita la XVII edizione di Cortinametraggio a Cortina d’Ampezzo, con la Carpenè-Malvolti che rinnova anche per quest’anno la partnership già avviata tre anni fa. La storica Cantina di Conegliano fino al 27 marzo sarà infatti partner nonché fornitore ufficiale dell’evento dedicato al meglio della corto-cinematografia italiana e da sempre attento allo scouting dei giovani talenti. Un Festival che torna finalmente in presenza dopo due anni di dirette streaming a causa della pandemia. «La Carpenè-Malvolti si pregia per il terzo anno consecutivo di far parte dei selezionati partners della manifestazione Cortinametraggio – commenta il direttore generale, Domenico Scimone – ed anche in questa occasione si presenta all’appuntamento con una esclusiva Magnum della “Sabi ’60 Dolomiti” appartenente alla Sabi Collection per premiare il Miglior Attore e la Migliore Attrice del concorso. Una scelta dettata dal valore doppiamente simbolico che per noi rappresenta tale selezione. Il palcoscenico di Cortinametraggio ha rappresentato, infatti, il debutto internazionale assoluto dell’etichetta, ispirata all’immagine pubblicitaria realizzata dal celebre grafico Sandro Bidasio degli Imberti, in arte Sabi, negli anni Sessanta del secolo scorso. Ed altresì perché tale veste grafica richiama una eccezionale immagine delle Dolomiti, che insieme al Territorio del Prosecco, ovvero le colline di Conegliano e Valdobbiadene, interpreta virtuosamente due eccellenze paesaggistiche italiane divenute Patrimonio Unesco».

“Le Radici del Vino” a Rauscedo: un intenso weekend

Grande festa ieri a Rauscedo per l’apertura ufficiale della rassegna “Le Radici del Vino”, la vetrina della filiera vitivinicola e fiera della viticoltura d’eccellenza che fino a domani proporrà un ricco programma. Dopo i saluti introduttivi del sindaco di San Giorgio della Richinvelda, Michele Leon, della deputata Vania Gava, del parlamentare europeo Marco Dreosto, del presidente di Friulovest Banca Lino Mian e di Francesco Terrin, responsabile area marketing della Fiera di Pordenone, c’è stato il taglio del nastro dando così il via ai festeggiamenti dedicati alla vite e al vito, nella “capitale” mondiale delle barbatelle.

Stamane, c’è l’annunciato convegno “Alimentare il futuro. Le sfide dell’agricoltura tra alimentazione, ambiente, mercato e globalizzazione”, moderato da Lorenzo Tosi, coautore di “Terra e Vita”. Alle 14  incontro tecnico dal titolo “Agabuna: irrigazione di precisione per la viticoltura” a cura di Agabuna srl; ore 15.30 si parlerà, invece, di Uso sostenibile dei prodotti fitosanitari a cura di Ersa – Agenzia regionale per lo sviluppo rurale; alle 16.30 in Piazza dei Sapori Apertura mostra mercato di prodotti tipici gastronomici e alle 16.30 Zona degustazione enoteca Festival della Ribolla gialla e area “Il vino ritorna alle sue radici”;  alle 17.30 incontro tecnico Agricoltura di precisione nel vivaio, macchine e tecnologie a cura di Arvatec Srl; alle 18  Biblioteca del Vino “È un vino paesaggio. Teorie e pratiche di un vignaiolo planetario in Friuli”, incontro e degustazione con l’autrice Simonetta Lorigliola e Lorenzo Mucchiutti; alle 21.30 sala degustazioni Onav Il miglior abbinamento di fine pasto: grappa e formaggio. Degustazione guidata da Isis Brunoni in collaborazione con la Distilleria Pagura.

Domani, Zona Fiera, 5a Marcia delle Radici del Vino. Iscrizioni dalle 8, partenza libera dalle 8.30 alle 9.30 Tra vigneti e cantine, percorsi 7 – 14 – 21 Km; ore 9 Piazza dei Sapori Apertura mostra mercato di prodotti tipici gastronomici, artigianato artistico, mestieri e tradizioni dal vivo; ore 10 e per tutto il giorno; Apertura spazi espositivi enoteca e “Il vino ritorna alle sue radici”, Festival della Ribolla gialla; ore 10.30 Escursione naturalistica nei Magredi con Mauro Caldana, partenza dall’area Infopoint. Durata 1 h. In caso di pioggia si prevede una “lezione” in aula sulle caratteristiche e sulle biodiversità dei Magredi, del Meduna e del Cellina; ore 10.30 Spazio incontri verde Incontro tecnico “Successo della difesa fitosanitaria in funzione della qualità della distribuzione degli agrofarmaci” a cura di Circolo Agrario Cooperativo; ore 10.30 Spazio incontri rosa Convegno “Il sistema, la storia e le prospettive irrigue del territorio” moderatore Umberto Massaro; ore 11.30, Arena del Gusto, apertura con menu tipici; ore 15  sala degustazioni Onav Gewürztraminer: l’altoatesino Masterclass guidata da Simona Migliore; ore 17.45 sala degustazioni Onav Il Signor Sangiovese Masterclass guidata dall’enologo Giovanni Sordi.

Le Radici del Vino è organizzato dal Comune di San Giorgio della Richinvelda e dall’associazione omonima “Le Radici del Vino” con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Friulovest Banca. Partner preziosi la Banca stessa, Confcooperative Pordenone e Onav Pordenone. Sostengono il progetto VivaiCooperativi Rauscedo, Cantina Rauscedo, Circolo Agrario Friulano, Vitis Rauscedo, Dea barbatelle, Crai Rauscedo, Marchi Volpe, Gruppo Bisaro, Sina, I Magredi, Vini San Giorgio, Juliagraf, Ambiente e Servizi, Ondulkart, Vivaistica D’Andrea, Assoenologi Fvg, Pordenone Fiere.

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In copertina e all’interno due immagini della cerimonia inaugurale.