Basilico e pesto, ma perché solo sulla Riviera Ligure e non anche in Fvg?

di Claudio Soranzo

GENOVA – A chi non piace il Pesto alla genovese? Prelibato, profumato, fresco e perfettamente adatto a condire a dovere una fumante pastasciutta. Ma vi siete mai chiesti perché lo fanno sulla Riviera Ligure e non lo facciamo anche noi sulla Riviera Friulana/Triestina? Si tratta di ingredienti, di suolo o di temperatura dell’aria? Tutte buone cose che abbiamo anche da noi, quindi andiamo a vedere come si fa e poi elaboriamo una nostra versione particolare: il pesto dell’Est, con i nostri formaggi e i nostri prelibati oli d’oliva extravergine del Carso Triestino.
Così, per scoprire il segreto di tanta bontà, siamo andati proprio sui luoghi di produzione, Genova e il suo entroterra, ma anche tutte le province della Liguria. E per andarci comodamente ci siamo affidati a una vettura adatta alle lunghe percorrenze, ma anche confortevole da ogni punto di vista. Si tratta della nuova Citroen C5 Aircross Plug-In Hybrid, dotata di sospensioni con Progressive Hydraulic Cushions (ammortizzatori idraulici progressivi) – che filtrano le asperità in maniera impareggiabile – e sedili Advanced Comfort, che rendono ineguagliabile il benessere a bordo.

Il basilico e il mortaio per il pesto.

 

Una coltivazione ad Albenga.

 

Una bella gita alle Riviere dei Fiori e di Ponente per scoprire i segreti del distretto florovivaistico per eccellenza, e scoprire come il Pesto alla genovese abbia conquistato il mondo. E’ un bell’andare con il nuovo Suv Citroen C5 Aircross che mantiene la promessa del comfort ai massimi livelli, grazie a una serie di soluzioni che rendono omaggio allo storico patrimonio costruttivo della Marca. La propulsione della variante Plug-In Hybrid, infatti, punta a soddisfare la versatilità che fa parte della più autentica connotazione Suv: tutti i vantaggi della modalità 100% elettrica, a zero emissioni in città e per i tragitti quotidiani, e del motore termico per gli spostamenti più lunghi.
Dopo un lungo attraversamento in autostrada coast-to-coast la Citroen C5 Aircross scelta per l’occasione si dimostra perfetta per percorrere la strada che collega Genova a Ventimiglia, dove centinaia di serre fanno la loro comparsa lungo le colline che si affacciano direttamente sul mare ligure, con Sanremo capitale della floricoltura italiana d’eccellenza.
Con una superficie di quasi 30 mila ettari, 21mila aziende danno occupazione a circa 100mila addetti, mentre 14mila imprese coltivano specificatamente fiori e piante da vaso. Dal punto di vista geografico, Sanremo si focalizza sul fiore reciso, mentre ad Albenga si concentrano le piccole piante in vaso, settore in cui la città ligure occupa la posizione di leader mondiale per le piante aromatiche. Gli ingredienti alla base del successo dell’ennesima eccellenza produttiva italiana includono: la qualità del prodotto finale, il clima favorevole e la vicinanza ai mercati di sbocco. Con quest’ultimo elemento viene favorita la freschezza del prodotto e si minimizzano i costi di trasporto.

Citroen C5 Aircross in Liguria.

Ma torniamo un attimo a magnificare il comportamento su strada della C5 Aircross che in modalità Hybrid – quando i due motori uniscono le forze per fornire una potenza complessiva di 225 CV – fornisce un consumo ottimizzato e un piacere di guida incomparabile. La coppia di 320 Nm è disponibile fin da subito e si avvantaggia della presenza del motore elettrico, con cui in modalità Electric raggiunge fino a 55 km di autonomia.
Intanto, a destinazione constatiamo che la freschezza è sicuramente alla base del basilico ligure, con cui viene preparato il popolare Pesto alla genovese, che si ottiene pestando in un mortaio il basilico con sale, pinoli e aglio, il tutto condito con Parmigiano Reggiano, formaggio Fiore Sardo e olio extravergine di oliva. Si ricava quindi una salsa in cui gli ingredienti sono amalgamati a freddo, non cotti. Per questa caratteristica, gli ingredienti non perdono le originali caratteristiche organolettiche.
Il clima, il terreno naturale e la coltivazione sul versante marittimo della Liguria rendono l’aroma del Basilico Genovese Dop unico e inconfondibile. In particolare le province di Genova, Imperia, La Spezia e Savona sono impegnate nella coltivazione di basilico, mentre annualmente il “Campionato del Mondo di Pesto” incorona a Genova un campione tra 100 concorrenti che si sfidano per il miglior Pesto genovese al mortaio.

Un’azienda a Cavallino Treporti.


Alla base dell’esclusivo livello di comfort abbiamo trovato le varie asperità della strada assorbite in maniera esemplare: buche, solchi, dossi e altri elementi sulla carreggiata sono stati neutralizzati da finecorsa idraulici, derivati dall’esperienza di Citroën nelle competizioni automobilistiche estreme. In evidenza anche il comfort dei sedili, che si confermano autentica firma degli abitacoli Citroen: già al primo sguardo si nota la lavorazione a effetto trapuntato, che lascia presagire il benessere assicurato da una schiuma morbida da 15 mm in superficie. Un ulteriore strato di schiuma ad alta densità nella struttura dei sedili offre morbidezza, stabilità e comfort a lungo termine. Nel contempo le sedute dagli ampi schienali offrono un sostegno rafforzato, amplificato dalle regolazioni multiple sui sedili.
Il basilico si rivela quindi l’ingrediente “segreto” che rende unico il Pesto alla genovese, mentre la Riviera dei Fiori si conferma come l’ennesima eccellenza produttiva del Belpaese. In maniera analoga il Suv Citroen C5 Aircross Plug-in Hybrid sublima l’attenzione al comfort che da sempre contraddistingue la marca francese, in un elegante design che ne racchiude le esaltanti prestazioni e l’efficienza della sua propulsione di ultima generazione.

Serre sulla Riviera Ligure.

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In copertina, il pregiato basilico di Albenga capitale delle piante aromatiche.

 

Sipario sul Congresso Assoenologi: il vino avrà una Cabina di regia

di Gi Elle

Da Trieste a Matera, e quindi a Genova. Sarà un’altra città di mare, dopo l’entusiasmante esperienza dell’anno scorso nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia, a ospitare nel 2020 il Congresso nazionale Assoenologi  – 75ma edizione – che si è appena concluso in Basilicata e al quale ha partecipato anche una folta delegazione regionale guidata dal presidente Rodolfo Rizzi, mentre la sezione giovani era capitanata dalla coordinatrice Chiara Peresani. C’era inoltre il consigliere nazionale Daniele Calzavara.

Rodolfo Rizzi con Chiara Peresani.

Molto intensi i quattro giorni di lavori, ospitati dalla Capitale europea della Cultura, sotto la regia del presidente nazionale Riccardo Cotarella e del direttore generale Paolo Brogioni. Accanto agli importanti adempimenti istituzionali dell’Associazione dei tecnici della vite e del vino, l’interesse maggiore è stato calamitato dall’incontro – nell’ultima serata, a Venosa, cittadina a una novantina di chilometri da Matera – con il nuovo ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, che peraltro giocava “in casa” essendo brindisina e quindi della vicina Puglia, terra produttrice di grandi vini. L’esponente del Governo Conte, durante il talk show coordinato ancora da Bruno Vespa – infatti lo storico conduttore di “Porta a Porta” era stato chiamato nel luglio 2018 a incalzare gli oratori anche al Teatro Verdi -, ha fatto anche un importante annuncio, anticipando l’istituzione presso lo stesso Ministero di via Venti Settembre una Cabina di regia permanente per il vino. Un servizio, la cui nascita è assicurata già entro l’anno, accolto subito con favore in quanto si rivelerà sicuramente utile per affrontare problemi e prospettive di un settore fondamentale dell’economia italiana, ma che si trova a fare i conti tuttora – e forse sempre più – con un mercato fatto di luci e di ombre, come rilevavamo anche nelle scorse settimane fermando l’attenzione sulla vendemmia ’19 nel Vigneto Fvg.

Con l’anticipazione di questa iniziativa strategica – che si collega a una cospicua assegnazione di fondi ministeriali nell’ambito dell’Ocm vino al fine di assicurare il sostegno a tredici progetti promozionali – è calato dunque il sipario sul 74° Congresso nazionale Assoenologi che lasciata la terra lucana nel 2020 tornerà al Nord, appunto nell’antica città della Lanterna che, forte del suo luminoso passato di Repubblica Marinara, saprà dare rinnovato slancio anche a questa importante categoria dei tecnici vitivinicoli che tanto merito hanno per aver fatto crescere la qualità della Cantina Italia, ma anche di quella del Friuli Venezia Giulia, dalla quale escono in larga parte vini bianchi eccezionali che hanno conquistato il mondo.

La rappresentanza degli enologi Fvg.

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In copertina, il presidente Assoenologi Fvg, Rizzi, con il ministro Teresa Bellanova e il presidente Cotarella.

(Foto tratte dalla pagina Fb di Rodolfo Rizzi che ringraziamo)