Presto saranno “gemelli” i parchi storici di Buttrio e San Giovanni al Natisone

Iniziativa dedicata all’amore per il bello a Buttrio e San Giovanni al Natisone, dove per la prima volta si darà vita a un “gemellaggio” tra due parchi storici, uniti dal fatto di essere stati progettati nell’Ottocento dalla stessa persona, l’architetto Giuseppe Rho.
Infatti, domenica 15 maggio ci sarà “Due parchi una storia”, giornata alla scoperta dei parchi di due nobili dimore: Villa di Toppo-Florio a Buttrio e Villa de Brandis a San Giovanni al Natisone. In precisi orari lungo tutta la giornata (alle 10, 11, 14, 15 e 16) partiranno delle visite guidate gratuite (prenotazione obbligatoria per motivi organizzativi, visto che a San Giovanni ogni turno sarà al massimo per 15 persone e a Buttrio per 25 su www.buri.it o chiamando l’Ufficio Iat 0432.673311).
Ci si immergerà nei due magnifici parchi, ricchi di essenze sia italiane che esotiche di cui alcune secolari. In più camminamenti tra il verde, laghetti e ponticelli. A Buttrio si potrà inoltre visitare pure il Museo della Civiltà del Vino, una mostra di Bonsai e le antichità romane sistemate nel parco. Invece a San Giovanni saranno eccezionalmente aperte al pubblico alcune stanze della Villa. Per ristorare i visitatori saranno presenti chioschi con bevande.
La giornata nasce dalla collaborazione tra la Pro Loco Buri Aps e la Pro San Giovanni e il patrocinio dei Comuni di Buttrio e San Giovanni al Natisone. Vicini all’evento anche del Comitato regionale Unpli del Friuli Venezia Giulia, Ufficio Iat Buttrio, Servizio civile universale, PromoturismoFvg e Laboratorio Arte Bonsai Buttrio.

I parchi di Toppo-Florio…

… e de Brandis.

La polenta “regina” di Ronchis con la buona carne di bisonte

di Silvio Bini

RONCHIS – La polenta in Friuli è la madre di tutte le pietanze. Povera di sostanza, ma sontuosa quando si unisce ai piatti forti della cucina nostrana. A Ronchis le hanno dedicato perfino una festa. Sei giorni (venerdì, sabato, domenica, dal 4 al 13 ottobre) per recuperare i profumi della tradizione contadina, lo spirito della vita semplice, in definitiva, per farsi cullare dai pensieri lenti e dalla nostalgia.
La Festa della polenta è stata il primo pensiero della neonata Pro Loco, nel 2008. A chissà chi è venuto in mente di accostarle la carne di bisonte, che, in quegli anni, forse si cercava di introdurre nell’allevamento italiano. Non pare essere andata poi così bene, fino ad oggi, 2019, anno della rinascita del bisonte italiano e, forse, dei consumi. Finora il consumo, comunque limitato, era di carne di bisonte americano.

I bisonti e…

La carne di bisonte ha tante belle qualità. Magra e leggermente dolce, è poverissima di grassi saturi (meno di manzo, pollo, maiale o salmone) e quindi colesterolo , oltre che ricca di omega3 e di ferro, ed è particolarmente dotata di fosforo, rame, zinco e vitamine B6 e B12 , essenziali per il sistema immunitario (www.mondodel gusto.it). La festa di Ronchis è rimasta fedele alla scelta originale e quest’anno il bisonte è ancora lì, accanto alla polenta, a farle da compagno di piatti succulenti e, per diversi aspetti, ancora alternativi. Attorno al piatto principe, girano poi altre specialità, come il frico, tipico friulano per eccellenza, ma anche gli immancabili calamari e le emergenti Wienerschnitzel. Ci sono poi anche i menu per i bambini, perché la festa della polenta e del bisonte di Ronchis, può non sembrare dal titolo, è una kermesse dove i bimbi sono protagonisti.

… e la loro pregiata carne.

Domenica prossima, ci sarà infatti Eco-Arte con laboratori creativi sul riciclo, dove l’Anthea Art Studio intratterrà i bambini, che saranno di scena anche sabato sera (ore 20.30) con “Un molto speciale Porta a Porta” del Laboratorio di letture e teatro del Progetto Scuola Integrata. Seguirà la rappresentazione teatrale “3 etti d’ amore. Tagliato fino, grazie“, un leggero viaggio sul male di sempre, con Giulia Bornacin e Michele Albini, insegnanti di recitazione della scuola Accademia Balletto di Ronchis.
Il “bon odôr di polente” sarà il suggello anche al gemellaggio di Ronchis con Montboucher-sur-Jabron, un Comune francese della regione dell’Alvernia-Rodano-Alpi (cena con gli ospiti, venerdì 4, alle 21.30 e sabato 5, alle 20). Nelle due domeniche, saranno presenti le bancarelle degli hobbisti e in quella finale ci saranno “Ronchis in vetrina” e “L’ orto in piazza”. Il Centro di aggregazione giovanile darà vita a giochi da tavolo. La musica, naturalmente, accompagnerà tutte le serate con i Los Sbafos (musica e cabaret), gli Hanky Panky, il Sand of gospel di Lignano, il Gruppo pop-rock Miroirs, mentre la chiusura sarà con la musica e il ballo dell’ Accademia Balletto.

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In copertina, la polenta grande protagonista della bella festa di Ronchis a due passi da Latisana.

Prepotto e Dolegna tornano sul Ponte dello Schioppettino

di Gi Elle

L’anno scorso era stato l’avvenimento top di “Calici di Stelle”: la originalissima festa sul “Ponte dello Schioppettino” che unisce i territori di Prepotto e di Dolegna del Collio, divisi dal corso del torrente Judrio, storica linea di demarcazione fra i due Comuni, anzi due Stati. A sinistra, ancora l’Impero austro-ungarico, a destra l’Italia da poco unita. Una festa che aveva sancito l’avvio di un’amicizia e di una collaborazione – una sorta di gemellaggio, insomma – nate nel nome di due Ribolle: quella Nera di Prepotto (conosciuta da tutti appunto come Schioppettino) e quella Gialla di Dolegna. Espressione di due vitigni autoctoni di altrettante zone Doc: Colli orientali del Friuli, all’interno dei quali undici anni fa è stata ritagliata una specifica sottozona denominata appunto “Schioppettino di Prepotto”, nel primo caso; Collio Goriziano, nel secondo, zona che, superato l’immediato confine con la Slovenia, assume il nome di Brda.
Una prima edizione, dunque, coronata da un così chiaro successo che subito era parsa evidente l’opportunità di organizzarne una seconda nel 2019. Quello che è puntualmente avvenuto. E così – come già emerso nel programma generale di “Calici di Stelle” organizzato dalle Città del Vino e dal Movimento del turismo del Vino Fvg di cui questo sito ha ampiamente riferito – l’appuntamento è fissato per sabato prossimo 3 agosto, dalle 19.30, proprio sul “Ponte dello Schioppettino”. Molto suggestivo e invitante il titolo: “Notte di vino, note di stelle. Dal tramonto all’alba”. La manifestazione è organizzata dai Comuni di Prepotto e di Dolegna del Collio assieme alle Pro Loco dei due paesi contermini. E per quanto riguarda proprio Prepotto è la prima importante manifestazione dopo quella, riuscitissima, sempre dedicata ai suoi celebri vini, che si era tenuta all’inizio di giugno nel castello di Albana, il paese dello Schioppettino per eccellenza. Mentre la più importante e significativa festa per Dolegna arriverà a San Martino, quando si terrà la Giornata del Ringraziamento coronata dalla consegna degli ormai prestigiosi riconoscimenti.
La serata comincerà, dunque, al tramonto tra le dolcissime note di un Concerto per Archi e Solisti al Chiaro di Luna. Quindi, via alle degustazioni. Questi i vitivincoltori che proporranno i rispettivi vini.

Ribolla gialla

Ribolla gialla e altri autoctoni:

Cà Ronesca, Crastin, Fruscalzo Vini, Grudina, Jermann, La Rajade, Norina Pez, Ronco Scagnet, Ferruccio Sgubin, Tenuta Stella, Zorutti

Schioppettino di Prepotto e altri autoctoni:

Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto, Nicola Bodigoi, Colli di Poianis, Grillo Iole, Marinig Valerio, Ronco dei Pini, Ronc Soreli, Segreta Winery, Sirch Luca, Stanig, Vignaiuoli Toti, Vie d’Alt, Giovanni Venica, Vigna Lenuzza, Vigna Petrusssa

Esperienze gastronomiche:

Agriturismo Scribano, Agriturismo Tinello Sant’Urbano, Allevamento Bergamasco, Azienda agricola Midun, Panificio Codromaz, Ristorante Al Cjant dal Rusignul, Trattoria Da Mario

Schioppettino

Allora non ci resta da dire: arrivederci a sabato, sul “Ponte dello Schioppettino”!

Per ulteriori informazioni si potrà telefonare a Mattia al numero 331.1122435.

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In copertina, l’inaugurazione della prima edizione della festa: il sindaco Mariaclara Forti taglia il nastro.