Go Makers, tipici sapori del territorio e artigianato artistico protagonisti oggi e domani a Casa Krainer e in via Rastello

Al via da oggi, 26 aprile, Go Makers, intensa due-giorni di promozione e valorizzazione dell’artigianato artistico, del gusto e della creatività urbana, tra esposizione, laboratori e degustazioni dei prodotti autoctoni del territorio, di Gorizia e del Carso: una rassegna nata con il sostegno della Regione e di Promoturismo, con la cura e l’organizzazione di Confartigianato Gorizia e Cata Artigianato FVG, il Patrocinio del Comune di Gorizia e la collaborazione di Gal Carso-Las Kras e Ad Formandum. Nell’anno di GO! 2025, Nova Gorica e Gorizia Capitale Europea della Cultura, la manifestazione si amplia, coinvolgendo tutta via Rastello e trasformando il cuore di Borgo Castello in un palcoscenico a cielo aperto dedicato all’artigianato, alla cultura e ai sapori del territorio.

L’avvio ufficiale di Go Makers è fissato per stamane, alle 11, a Casa Krainer. Il momento inaugurale sarà preceduto da un minuto di silenzio per Papa Francesco. Sede principale di GO Makers sarà, appunto, anche quest’anno Casa Krainer in via Rastello, ma nell’edizione 2025, oltre ad utilizzare gli spazi di quella che è stata per quasi un secolo la storica ferramenta della famiglia Krainer, la manifestazione si estende a tutta la storica via del commercio, adesso sede di nuove ed entusiasmanti attività culturali e artigianali. Go Makers si struttura in tre iniziative principali: la mostra mercato dell’artigianato artistico a ingresso libero insediato sia in Casa Kranier che nello Spazio Diffuso di via Rastello 91 e nelle Botteghe Artigiane di Piazza della Vittoria 62 e viale d’Annunzio, sedi che prevedono la partecipazione di quasi 30 artigiani provenienti dalla regione e dall’area transfrontaliera con un’ampia selezione di oggetti e creazioni. A questa si affianca l’attività dei Food Lab proposti da Gal Carso Las Kras e ORA Krasa in Brkinov in collaborazione con Slow Food Italia con l’enogastronomia come occasione di scoperta di una terra senza confini: qui si potranno scoprire i profumi e i sapori autentici del nostro territorio, dai formaggi, al pane, la birra artigianale, il laboratorio sull’olio bianchera, oro verde di confine e il ricco mondo dei salumi. “Incontri e cultura” è, infine, il percorso che riunisce laboratori, dimostrazioni e incontri volti alla conoscenza delle tecniche artigiane che unisce all’osservazione l’esperienza pratica: un’occasione per riscoprire i saperi della tradizione e approfondire il legame tra manualità, identità e tradizioni.

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E domani il Festival mondiale dell’Eno(Satira)

Primo Festival mondiale dell’Eno(Satira) domani a Gorizia, organizzato dal Movimento Turismo del Vino del Friuli Venezia Giulia. La manifestazione sarà ospitata nella suggestiva cornice di piazza Sant’Antonio e si aprirà alle 10 a Palazzo Lantieri con il convegno “Enoturismo con Spirito: La terra, il vino, la satira”, che vedrà la partecipazione di esperti, giornalisti e rappresentanti del Mtv. Alle 11.30 in piazza sarà la volta della masterclass “Il gusto in 4 calici live art & wine experience”, una degustazione guidata, moderata dal giornalista Stefano Cosma, alla scoperta di quattro vini selezionati con sorpresa e abbinamento gastronomico pensato per esaltare ogni sorso. Durante le degustazioni e i racconti dei vignaioli, i vignettisti realizzeranno illustrazioni dal vivo. Dalle 12 e fino alle 19, sempre in piazza Sant’Antonio, la “Degustazione a doppio sorso”, un modo per entrare nel vivo del Festival con 18 produttori di vino provenienti da Friuli Venezia Giulia, dall’intero Stivale e dalla Slovenia. Durante le degustazioni, gli artisti personalizzano calici e bottiglie con illustrazioni dal vivo creando un connubio unico tra arte e vino. Alle 14.45, infine, con partenza dalla stessa piazza, il Bus dell’Eno(Satira), un insolito e affascinante itinerario, tra Italia e Slovenia, alla scoperta di cantine iconiche e le Stanze di Spirito di Vino. In ogni tappa ci sarà una degustazione guidata, con vini del territorio raccontati dai produttori stessi. Per informazioni e prenotazioni: www.enosatira.com

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All’interno di Casa Krainer gli studenti dell’Istituto alberghiero Ad Formandum proporranno proposte culinarie con i migliori prodotti del territorio: spiccano i classici sardoni in savor, simbolo della cucina marinara triestina, il prosciutto in crosta di pane arricchito con senape e kren, gli originali gnocchi de pan con gulash con un richiamo alla cucina mitteleuropea. Sempre a Casa Krainer, un immancabile omaggio a GO!2025 Capitale Europea della Cultura con, con una piccola esposizione delle opere dello scultore Paolo Figar e una dimostrazione dal vivo della sua arte, e la Sfera di Pistoletto, un simbolo di Go2025 esposto nelle vetrine di Casa Krainer a beneficio di tutti i visitatori.
Grande fermento anche nel programma OFF, con le iniziative proposte da imprese, associazioni e persone che animano quotidianamente via Rastello. Spazio all’innovazione con l’incontro di apertura – sabato alle 9.30 a Casa Krainer – sull’Intelligenza Artificiale a cura di Alessio Matiz. Da segnalare nel programma off di Go Makers 2025 anche l’installazione partecipativa “Ri_Tessere i confini”, dell’associazione Noi dell’Arte. Novità dell’edizione 2025: il Gelato Day, in programma domani, dalle 14 alle 18, in cui verranno distribuiti oltre 100 kg di gelato gratuito al gusto “Hallelujah”, dedicato al Giubileo 2025. L’iniziativa, sostenuta dalla categoria Gelatieri di Confartigianato FVG e le offerte raccolte saranno devolute alla Caritas. Nel pomeriggio di domani Gal Carso-Las Kras aprirà una finestra sulle Nozze Carsiche con tre coppie vestite con i costumi tradizionali.

Tutte le informazioni sull’evento Go Makers e le prenotazioni per le degustazioni sensoriali, gli incontri culturali e i laboratori esperienziali al sito gomakers.it

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In copertina  e all’interno immagini della passata edizione di Go Makers.

Wine School invita alla scoperta dei grandi vini rossi del Carso che sono protagonisti anche a Teranum

Ha preso il via ieri, all’Enoteca di Sgonico, sul Carso Triestino, la seconda edizione della Wine School sui vini autoctoni del Carso, un’occasione di formazione e approfondimento sul Carso transfrontaliero e le sue eccellenze produttive. Con il patrocinio del Comune di Sgonico la Wine School vede la partecipazione di 11 tra giornalisti e operatori della comunicazione enogastronomica provenienti da tutto il territorio nazionale. La Wine School si articola su tre giornate ricche di attività didattiche e pratiche, con l’obiettivo di fornire una panoramica completa del patrimonio vitivinicolo del Carso transfrontaliero, approfondendo le tecniche e i prodotti della viticoltura e svelando l’unicità di un territorio unico e ancora poco conosciuto.


Il programma di ieri si è aperto con i saluti istituzionali da parte dei rappresentanti del Gal Carso – Las Kras e l’intervento del presidente David Pizziga. Ha preso, quindi, il via la formazione vera con la sessione a cura di Stefano Cosma dedicata alla storia della viticoltura a Trieste e nel Carso che ha accompagnato i partecipanti in un viaggio attraverso l’evoluzione del settore vitivinicolo nel territorio. Una seconda sessione è stata, invece, incentrata sulla produzione vitivinicola attuale del Carso, con un approfondimento e degustazione sui vitigni autoctoni e le tecniche di lavorazione, guidato da Robi Jakomin, responsabile di progetto per il Gal. Al termine i partecipanti si sno spostati sul Carso goriziano per una visita all’azienda agricola Castelvecchio di Sagrado e la degustazione dei vini autoctoni Malvasia, Terrano e Refosco. A conclusione cena alla Trattoria sociale Grabrovica a Sgonico per degustare i sapori autentici della cucina locale. Oggi, 29 marzo, il viaggio alla scoperta del territorio proseguirà con una visita all’azienda agricola Perinova kmetija in Slovenia. I partecipanti alla Wine School potranno poi immergersi nei sapori tradizionali del Carso con un pranzo in Osmiza presso Kocjančič a San Dorligo della Valle per poi, subito dopo partecipare all’evento Teranum: Vini rossi del Carso dove avranno l’opportunità di degustare alcune delle migliori etichette della zona. A conclusione della giornata, una cena all’Antica Trattoria Menarosti di Trieste. Gran finale domani 30 marzo una giornata dedicata alla scoperta di altre eccellenze del Carso, andando oltre il vino per esplorare le tradizioni dell’olivicoltura e dell’apicoltura locale.


La Wine School si sviluppa nell’ambito del progetto “Agrotur+” co-finanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Projekt AGROTUR+ sofinancira Evropska unija v okviru Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija con l’intento di promuovere delle attività per lo sviluppo delle attività agricole e turistiche nell’area del Carso transfrontaliero incoraggiando l’uso tradizionale del suolo, lavorando a favore della protezione del patrimonio carsico e per la riduzione delle migrazioni quotidiane. Il Kmetijski inštitut Slovenije è il capofila del progetto, supportato da un ampio partenariato di enti pubblici e privati italiani e sloveni, tra cui il GAL Carso – Las Kras. Questa sinergia rappresenta un forte impegno verso un futuro sostenibile e la valorizzazione delle risorse locali.

Sviluppo del Carso, oggi a Opicina incontro-sondaggio con viticoltori, ristoratori e aziende agricole

Lavorando sulla capacità connettiva del territorio, la valorizzazione delle risorse naturali ed enogastronomiche, geologiche e storico-culturali, il Gal Carso-Las Kras sta coordinando in questi mesi un percorso di animazione territoriale e co-progettazione partecipata per avviare il nuovo Piano di Sviluppo Locale del Carso triestino e goriziano – 2023-2027. Un ruolo fondamentale in questo processo è lasciato a cittadini e imprese del Carso che in queste settimane stanno partecipando al questionario online “La vendemmia delle idee”, per portare proprie proposte e progetti per lo sviluppo di queste aree. Il Gal Carso – Las Kras tradurrà poi le riflessioni e i suggerimenti raccolti in Bandi con finanziamenti dedicati ad imprese, enti e cittadini. Al momento, al questionario online sono arrivate risposte da parte di quasi 250 abitanti, mentre i rappresentanti del Gal hanno già incontrato buona parte dei sindaci dei dodici Comuni del Carso, oltre ad aver avviato gli incontri con gli altri portatori di interesse e con le imprese del territorio.

David Pizziga


Per questi giorni, il Gal ha attivato una serie di nuove iniziative a partire da oggi, 4 settembre, alle 18, con un incontro rivolto ai viticoltori, ristoratori, imprese agricole e della trasformazione, durante il quale si approfondiranno i distretti del cibo e delle filiere agroalimentari del Carso: appuntamento a Opicina, nella sede della Zkb (Banca di Credito Cooperativo). Domani, 5 settembre, è la volta dell’incontro dedicato ai sistemi turistici integrati, aperto ad operatori del turismo, guide turistiche, imprese del ricettivo (sempre a Opicina, alle 18, stesso luogo). Mercoledì 6 settembre, invece, previsto un primo, importante momento che coinvolge l’intera comunità, con un incontro aperto a tutti i cittadini per l’illustrazione dei primi risultati del sondaggio e delle attività di progetto: appuntamento alle 17.30 a Opicina, sempre alla Zkb.
«ai questionari raccolti – spiega il presidente del Gal Carso-Las Kras, David Pizziga – abbiamo potuto constatare che al primo posto per i partecipanti al sondaggio spicca il tema della difesa e valorizzazione della biodiversità e della specificità del territorio carsico, non solo in ambito naturalistico e geologico, ma in tutte le sue sfumature. A questo ambito, si collega coerentemente l’azione prioritaria evidenziata per migliorare il Carso, ovvero la sistemazione dell’aspetto forestale e ambientale». E aggiunge: «Si osservano differenze interessanti sulle altre voci: nei paesi del Carso, rispetto a Trieste, si avverte maggiormente la necessità di metter mano al sistema di offerta turistico ed agroalimentare. La mobilità dolce e il tema delle infrastrutture leggere viene sottolineato con più forza dai triestini: ma questo ambito diventa prioritario per tutti quando viene identificato con le piste ciclabili e collegato direttamente al tema del turismo».

Per l’incontro pubblico partecipazione libera con iscrizione al link: https://www.eventbrite.com/o/gal-carso-las-kras-70621140603 oppure scrivendo a: info@galcarso.eu

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In copertina e all’interno vigneti e altre tipiche immagini del Carso triestino.

 

Trieste e i suoi orizzonti rurali dal convegno in città alla biciclettata con “estremo” Barone sul Carso

Si chiama Orizzonti Rurali il progetto di cooperazione internazionale che ha come obiettivo recuperare, rafforzare e ricucire il legame storico-culturale tra le città e le aree rurali circostanti: un progetto che tocca diverse località della Lombardia, compresa la città di Milano – capofila del progetto con Gal Risorsa Lomellina – alcune località della Slovenia e anche Trieste con Gal Carso – Las Kras. Si tratta di un originale programma di riconnessione tra le città e il proprio territorio: il recupero del rapporto con la campagna che sta immediatamente fuori dalla cerchia urbana può essere motivo di grande attrattiva, con la possibilità di attivare filiere interessanti anche sotto il profilo economico.

La strada della Salvia.


Per il Gal Carso – Las Kras il progetto assume specifici connotati, basati sul concetto di un turismo rurale sostenibile che valorizzi la mobilità lenta ed elettrica dei sentieri del Carso, primo tra tutti la ciclabile Via Bora, nel segno di uno sviluppo turistico sostenibile. Via Bora – un percorso ciclabile proposto dal territorio ed emerso grazie al lavoro del Gal Carso-Las Kras – si propone di valorizzare e far apprezzare a residenti e turisti il meglio del territorio che va dal Carso goriziano fino al lembo più orientale d’Italia, la cittadina di Muggia, attraversando Trieste. Un percorso ancora in via di perfezionamento, un importante work in progress con l’obiettivo, nel corso dei prossimi anni, di far divenire la Via Bora un percorso cicloturistico a tutti gli effetti.

Dell’importante progetto si parlerà venerdì, 28 ottobre, nel corso di un convegno pubblico dal titolo “Trieste e i suoi orizzonti rurali” che per tutta la giornata, a partire dalla 9.30, riunirà al Savoia Excelsior Palace di Trieste (Riva del Mandracchio) esperti, docenti e rappresentanti istituzionali intorno al programma di cooperazione internazionale “Orizzonti rurali” e le novità legate al progetto ciclabile Via Bora. Ad aprire i lavori, moderati dall’editore del magazine Ies Trieste Lifestyle Federico Prandi, gli interventi del presidente di Gal Carso-Las Kras, David Pizziga, e di Enzo Sima, responsabile per PromoturismoFVG del nuovo settore turistico regionale del Bike. Seguiranno gli interventi di Luca Sormani del Gal Risorsa Lomellina, di Fabio Dandri del Servizio infrastrutture di trasporto, digitali e della mobilità sostenibile della Regione Fvg – che parlerà del sistema regionale per la mobilità ciclistica -, Mariangela Scorrano dell’Università degli Studi di Trieste che interverrà con Guido Piccoli di Alot (agenzia lombarda per i Trasporti e la Logistica) sul progetto Interreg Italia-Slovenia Muse e le Buone Pratiche per la mobilità sostenibile e la transizione energetica. Infine, Daniele Verga, sempre di Alot, su uno studio di fattibilità per la promozione della mobilità lenta ed elettrica della Via Bora e della rete di sentieri del Carso. Nella seconda parte della mattinata, protagonisti una serie di “casi di studio” con Joško Sirk dell’Associazione A’mare in bici, Martina Tommasi e i rappresentanti di Slow Food Italia, mentre nel pomeriggio spazio ai partner di progetto e ai tavoli di lavoro partecipati. Il convegno è aperto a tutti gli interessati previa prenotazione al link https://bit.ly/orizzontirurali.

Lorenzo Barone

Il giorno successivo, sabato 29 ottobre, sempre nell’ambito del progetto, in programma una biciclettata su uno dei percorsi legati a Via Bora, con partenza alle 10 dalla Locanda Devetak in località San Martino del Carso. Ospite d’eccezione l’escursionista e biker appassionato di traversate “estreme” Lorenzo Barone, che testerà alcuni percorsi della ciclovia. Appena venticinquenne, l’avventuroso giramondo umbro, che vanta migliaia di followers sui suoi canali social, è già stato protagonista di numerose imprese da record in svariate località del pianeta – dalla savana africana alla tundra artica – sempre a bordo della sua inseparabile bicicletta. Con lui anche Pietro Franzese, videoblogger appassionato di viaggi in bicicletta a scatto fisso. Per partecipare, info e prenotazioni su vizintin@galcarso.eu infoline: 040.9779539.

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In copertina, una salutare e rigenerante escursione in bici tra i vigneti del Carso.

Da sabato i “Trieste.Green Food Lab” dedicati a oli e formaggi del Carso

Sei eventi dedicati a olio e formaggio del Carso. Dal 26 febbraio, il Gal Carso ha infatti organizzato i “Trieste.Green Food Lab”, con sei incontri utili ad approfondire il gusto e il senso degli oli extravergini e dei formaggi del territorio. Al centro ci saranno le degustazioni di prelibatezze prodotte tra Carso e Istria, ma anche l’incontro con i produttori agricoli e le parole di formatori di livello nazionale che guideranno gli eventi, facendo capire meglio il valore e gli aromi di formaggi e oli nostrani, nonché l’importanza che riveste il cibo prodotto e trasformato localmente per l’economia locale e per la nostra salute.
Tra gli ospiti, ci saranno il produttore friulano Michele Gortani, assaggiatore e produttore di formaggi, e la toscana Francesca Baldereschi, di Slow Food Italia, responsabile editoriale della “Guida agli Extravergini”, pubblicata da Slow Food Editore.
«Con i laboratori del gusto – spiega David Pizziga, presidente del Gal Carso – vogliamo riuscire a spiegare al meglio i nostri prodotti agricoli a triestini, carsolini e turisti che arrivano dal resto d’Italia. Stiamo lavorando per i futuri successi di questi prodotti. Riteniamo che sia centrale una diffusa e corretta comprensione delle alte salubrità e sostenibilità della produzione agricola locale. Offriremo una formazione divertente e saporita, anche spiegando il valore organolettico degli oli e dei formaggi del Carso, e le storie umane che ce li fanno arrivare in piatto».

IL PROGRAMMA

sabato 26 febbraio, ore 15.00 – 16.30 circa
Un pomeriggio dal casaro Zidarič
Con la presenza di Paola Zivic (Sdgz-Ures)
Conduce: Alice Noel Fabi
Dove: Azienda Agricola Zidarič

lunedì 28 febbraio, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del Gusto – Riconoscere un olio Evo di qualità
Relatori: Francesca Baldereschi (Slow Food Italia), Boris Pangerc (olivicoltore), Marisa Cepach (assaggiatore)
In degustazione: gli oli Evo di Parovel, Kocjančič, Zahar
Conduce: In copertina, la sala di stagionatura dei formaggi nel caseificio dell’azienda agricola Zidaric.Robi Jakomin
Dove: Antico Caffè San Marco

sabato 5 marzo, ora 12.00 – 14.00
Nell’ambito della rassegna, inoltre, il Gal promuove il pranzo di Wwf Trieste dedicato a “Cultura del vino: biodiversità e paesaggio”. L’appuntamento culinario è alla scoperta di compagnia di 4 giovani vignaioli e olivicoltori che saranno presenti a pranzo: Damijan Milič, Dimitri Cacovich, Martin Merlak e Gregor Budin.
Dove: Bris Restaurant & Bar Portopiccolo, Sistiana
Organizzatore: Wwf Trieste in collaborazione con il Gal Carso
Info e prenotazioni esclusivamente scrivendo a: wwftrieste@gmail.com

lunedì 7 marzo, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del gusto – La biodiversità nei formaggi del Carso
Relatori: Giampaolo Gaiarin (assaggiatore), Andrej Štoka (Fattoria Antonič), professor Livio Poldini (naturalista)
In degustazione: impareremo a degustare il formaggio, con 6 eccellenze uniche delle aziende Antonič e Zidarič
Conduce: Alice Noel Fabi
Dove: Antico Caffè San Marco

lunedì 14 marzo, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del Gusto – A tutto extravergine
Relatori: Alessandro Sietti (Aries – Camera di Commercio), Giacomo Cecotti (assaggiatore), Stelio Smotlak (assaggiatore), Eugenia Fenzi (Antico Caffè San Marco)
In degustazione: gli oli evo di Lenardon, Ota, Starec
Conduce: Robi Jakomin
Dove: Antico Caffè San Marco

lunedì 21 marzo, ore 15.00 – 16.30
Laboratorio del gusto – I formaggi del Carso in tavola
Relatori: Alessandro Giadrossi (Wwf), Michele Gortani (assaggiatore), Federica Suban (Fipe)
In degustazione: 6 formaggi di eccellenza di altrettante aziende del Carso (Antonič, Radetič, Šuc, Vidali, Zbogar, Zidarič) in abbinamento a vini locali
Conduce: Alice Noel Fabi
Dove: Antico Caffè San Marco

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COME PARTECIPARE
Per tutti i laboratori, bisogna registrarsi sul sito Trieste.Green, pagando la quota per evento (15 euro, scontata al 50% per soci Slow Food e Wwf, e per gli operatori Horeca)

I PARTNER DEGLI EVENTI
Gli eventi, di responsabilità del Gal Carso, sono organizzati insieme a: Consorzio Olio Tergeste Dop, Fipe, Slow Food Trieste, Olio Capitale, SDGZ-URES, WWF Trieste e ZKB.

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In copertina, la sala di stagionatura dei formaggi nell’azienda casearia Zidaric a Prepotto di Duino Aurisina.