Bertiolo rende omaggio a Pietro Pittaro: enologo, produttore vitivinicolo, sindaco. Ma soprattutto grande Figlio del Friuli

di Giuseppe Longo

Archiviata con grande successo la sua storica Festa del vino – che, peraltro, essendo collocata a cavallo della tradizionale ricorrenza del Patrono San Giuseppe, è la prima in assoluto che si organizza nel Vigneto Fvg -, ora per Bertiolo si annuncia un altro appuntamento molto importante e sentito. La prestigiosa Città del vino delle Risorgive, nel cuore delle Grave del Friuli, proprio oggi, 5 aprile, renderà infatti omaggio a un vero e proprio protagonista della scena vitivinicola regionale e internazionale, essendo stato anche presidente mondiale degli enologi. A pochi giorni dal primo anniversario della scomparsa, il Comune di Bertiolo, con il suo sindaco Eleonora Viscardis, renderà omaggio a Pietro Pittaro, lungimirante produttore vitivinicolo nella vicina Zompicchia, tecnico preparatissimo tanto da essere stato a lungo anche direttore della locale Cantina, e pure indimenticabile primo cittadino. Oltre che presidente dell’Ente Friuli nel mondo e prestigioso componente del Ducato dei vini friulani che stamane a Udine si riunisce per rinnovare i suoi organi.
Proprio per questo grande impegno, e per tutto il bene che la comunità ha ricevuto in tanti anni, Bertiolo – che poco prima della morte aveva attribuito a Pietro Pittaro la cittadinanza onoraria – ha indetto per quest’oggi nel suo nome una grande festa, una serata che resterà memorabile. Ha organizzato, infatti, “Pietro Pittaro un Friulano Doc”, manifestazione commemorativa, appunto a un anno dalla dipartita avvenuta nel marzo 2024 sulla soglia dei novant’anni: l’appuntamento è alle 20.45 nell’auditorium “Ottaviano Paroni”. Nell’occasione, avverrà la consegna del Premio “Vini Doc per un Friulano Doc” proprio dedicato alla memoria di Pietro Pittaro. «Nel corso della serata – annuncia Eleonora Viscardis – avremo il piacere di ascoltare la Fvg Orchestra, diretta dal maestro Paolo Paroni». E il suo concerto renderà ancora più solenne e importante l’appuntamento. Il sindaco, pertanto, estende l’invito a tutti i suoi concittadini, ma ovviamente anche a tutti coloro che conoscevano e stimavano “Pieri”. Ed è facile prevedere che la sala non riuscirà a contenere quanti vorranno rendere omaggio a un grande Figlio del Friuli.

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In copertina, Pietro Pittaro accanto alla Bandiera del Friuli che tanto amava.

Quando lo Schioppettino di Prepotto è anche personaggio in una bella operetta

(g.l.) Lo Schioppettino di Prepotto, ma anche di Cialla, ha il merito di essere un gran bel vino di cui i suoi produttori vanno giustamente orgogliosi. I quali ora possono esserne ancora di più perché il celebre autoctono prodotto in riva al Judrio, in questo angolo fra i più rinomati dei Colli orientali del Friuli, ha “prestato” il nome addirittura a uno degli attori, applauditissimi, della spumeggiante operetta “La danza delle libellule” presentata con grande successo, ieri e venerdì, al Politeama Rossetti di Trieste, e che ha visto protagoniste la compagnia guidata da Andrea Binetti e la Fvg Orchestra, diretta da Romolo Gessi.
Ebbene nella trascrizione tutta locale del lavoro di Franz Lehár e Carlo Lombardo, tanto da crearne una magica ambientazione nella stupenda cornice del Castello di Miramare, uno dei personaggi si chiama proprio Schioppettino. Ma ci sono anche Merlot e Cabernet dei Sauvignon. Una curiosità che è stata molto apprezzata anche dal sindaco Mariaclara Forti, che non perde occasione per valorizzare il grande vino, e che sicuramente farà piacere anche ai produttori della prestigiosa sottozona Cof ora impegnati nei lavori della vendemmia.

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In copertina, bei grappoli di Schioppettino ormai maturi; qui sopra, tutti i protagonisti dell’operetta presentata a Trieste.